venerdì 10 novembre 2017

La reliquia dell'ultimo sigaro toscano di S. Pio X



Chi scrive ha visto molte volte,  nel piccolo museo della casa natale di S. Pio X a Riese, le tabacchiere e i toscani che S. Pio X usava e regalava ai visitatori.
Vedere QUI per  le ultime notizie grottesche che vengono dal Vaticano: clima, ius soli e salutismo come unici valori non negoziabili.
Altri tempi. Mala  tempora currunt.
L

PS: al di la degli innumerevoli santi e papi fumatori, possiamo leggere cosa scrive il Catechismo della Chiesa Cattolica sull'argomento; divieto di ABUSO di alcool, cibo, tabacco e medicinali, e assoluto divieto di USO di droga.
Ma probabilmente a S. Marta non l'hanno letto ancora.

2290 La virtù della temperanza dispone ad evitare ogni sorta di eccessi, l'abuso dei cibi, dell'alcool, del tabacco e dei medicinali. Coloro che, in stato di ubriachezza o per uno smodato gusto della velocità, mettono in pericolo l'incolumità altrui e la propria sulle strade, in mare, o in volo, si rendono gravemente colpevoli.

2291 L'uso della droga causa gravissimi danni alla salute e alla vita umana. Esclusi i casi di prescrizioni strettamente terapeutiche, costituisce una colpa grave. La produzione clandestina di droghe e il loro traffico sono pratiche scandalose; costituiscono una cooperazione diretta, poiché spingono a pratiche gravemente contrarie alla legge morale.


Nella foto: reliquia di un sigaro di S. Pio X