giovedì 30 novembre 2017

"Il Papa dittatore", il libro di M Colonna.

Dal blog del vaticanista Marco Tosatti, riprendiamo il commento di ieri sul libro di un tale "Marcantonio Colonna", probabilmente un nom de plume, secondo i sospetti dello stesso Tosatti.
Segnaliamo anche l'articolo di Roberto de Mattei da Corrisponenza Romana del 29.11.2017

Roberto

Da qualche giorno è presente su Amazon un libro il cui titolo dice già tutto: “Il Papa dittatore”
[...]
Comunque non è molto importante sapere chi sia l’autore dell’opera. È importante invece che sia stata scritta, perché compie un’operazione importante. Quella di mettere in fila, uno dopo l’altro, tutti gli elementi concreti, utili e non passati attraverso le mani di specialisti di apologia dei viventi, per ricostruire la storia di quello che probabilmente passerà alla storia come uno dei pontificati più discutibili e discussi degli ultimi secoli.
[...] L’autore prende in esame il personaggio principale sin dagli inizi della sua carriera ecclesiastica, e mette in rilievo quelle che appaiono anche ora come caratteristiche: “Un esperto promotore di se stesso. Camuffato dietro un’immagine di semplicità e di austerità”. 
Una circostanza che è stata essenziale nel Conclave del 2013, attirando nella trappola anche persone – come il cardinale George, di Chicago – che poi rimpiangeranno il loro appoggio al presule argentino. Marcantonio Colonna fa aggio su un libro “El verdadero Francisco” pubblicato in Argentina da Omar Bello che per otto anni ha lavorato per l’arcivescovo, impegnandosi nel lancio di un nuovo canale televisivo della diocesi.
Non ci sono novità di grandissimo rilievo, o rivelazioni straordinarie, ne “Il Papa Dittatore”; ma certamente è molto documentato, interessante e prezioso, soprattutto per quanto riguarda operazioni discutibili come il licenziamento del Revisore Generale dei conti Libero Milone (ancora non sostituito, a quasi quattro mesi dalle dimissioni forzate…), il commissariamento dei Frati Francescani dell’Immacolata, e soprattutto sul commissariamento dell’Ordine di Malta, un’operazione di straordinaria spregiudicatezza da parte del Pontefice e della Segreteria di Stato, e in cui l’odore dei soldi prevarica su tutto e tutti, senza pietà per l’immagine solo mediatica di un regno tutto povertà e ispirazione francescana.
Non possiamo raccontarvi tutto il libro. Ma vogliamo offrirvi un’ultima citazione, perché da tempo – e lo sapete – siamo impegnati a raccontarvi come mai, in oltre trentacinque anni di “copertura” vaticana, mai abbiamo respirato un simile clima di terrore nei Sacri Palazzi
La recente intervista del cardinale Mūller ci ha detto quello che già sapevamo: e cioè che nel regno di papa Bergoglio vite e carriere si giocano sull’attimo di una delazione, di un’accusa anonima
Il Pontefice, scrive Marcantonio Colonna citando una fonte anonima “è una persona che soprattutto sa come instillare la paura”. Così era a Buenos Aires, così è a Roma, grazie a “una ragnatela di menzogne, intrighi, spionaggio sfiducia e, più efficace di ogni altra cosa, di paura”. Proprio la stoffa di cui deve essere tessuto un Vicario di Cristo, no?

Buon onomastico al nostro caro M° Andrea!

Cari Lettori,
scusateci ma oggi dobbiamo usare il blog per una comunicazione "privata". Non vogliatecene, ma non possiamo esimerci! Ne vale la pena!

Oggi, nella memoria di Sant'Andrea, tutti noi della Redazione vorremmo rivolgere i nostri più cari ed affettuosi auguri di buon onomastico ad un collaboratore infaticabile di MiL, sempre disponibile e reperibile 24 h su 24! 365 gg su 365. Sempre attento a notizie importanti e autore di bellissimi (e seguitissimi) post.  Mai stanco nonostante i suoi impegni di lavoro: tra insegnamento e organo, riesce a trovare sempre tempo ed energie anche per curare MiL (sia sul blog sia su Facebook).

AUGURI al nostro carissimo M° Andrea C.! 

E grazie.

La Redazione di MiL 

Card. Sarah, Benedetto XVI e l'adorazione al SS. Sacramento

 *

In ginocchio e in silenzio davanti al SS. Sacramento.
Purtroppo più di recente gli esempi sono altri.
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"Nel 2011, in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù di Madrid, Papa Benedetto XVI doveva rivolgersi ai giovani del mondo intero durante la grande veglia. Al momento di prendere la parola, si è levato un temporale ed è scoppiato un fulmine. Il Papa ha atteso con i giovani che il temporale fosse passato. Quando alla fine il tempo è diventato più clemente, un cerimoniere ha portato al Santo Padre il discorso che aveva preparato. Ma il Papa ha preferito utilizzare il tempo che restava per l'essenziale. Piuttosto che parlare, ha invitato i giovani a entrare con lui nel silenzio dell'adorazione. In ginocchio, davanti al Santissimo Sacramento, Benedetto XVI ha predicato con il suo silenzio. C'erano più di un milione di giovani nel fango; eppure, su questa folla immensa regnava un impressionante sacro silenzio, letteralmente carico di presenza adorata. E' un ricordo indimenticabile, un'immagine della Chiesa unita nel grande silenzio intorno al proprio Signore."
Robert Sarah, "La forza del silenzio", n. 238

Card. Müller: "Non sono contro il Papa, ma le critiche al Pontefice vanno ascoltate"

Parole equilibrate nella forma e giuste nella sostanza del Card. Müller. "Parole anche dure, risentite, di chi sente di avere subito un torto immeritato". Il Card. ammette che la Chiesa è percorsa da tensioni profonde. ma se da un lato chiama all'unità e si sfila da chi lo vorrebbe contro il Papa, dice chiaramente che i cardinali che hanno espresso dei dubbi sull’Amoris Laetitia, o i 62 firmatari di una lettera di critiche al Papa vadano ascoltati e non liquidati con superficialità come “farisei” o persone brontolone.
Roberto


Card. Müller: 
«C’è un fronte dei gruppi tradizionalisti, così come dei progressisti, che vorrebbe vedermi a capo di un movimento contro il Papa. Ma io non lo farò mai. Ho servito con amore la Chiesa per 40 anni da prete, 16 anni da cattedratico della teologia dogmatica e 10 anni da vescovo diocesano. Credo nell’unità della Chiesa e non concedo a nessuno di strumentalizzare le mie esperienze negative degli ultimi mesi. Le autorità della Chiesa, però, devono ascoltare chi ha delle domande serie o dei reclami giusti; non ignorarlo o, peggio, umiliarlo. Altrimenti, senza volerlo, può aumentare il rischio di una lenta separazione che potrebbe sfociare in uno scisma di una parte del mondo cattolico, disorientato e deluso. La storia dello scisma protestante di Martin Lutero di cinquecento anni fa dovrebbe insegnarci soprattutto quali sbagli evitare».
 Il cardinale Gerhard Müller parla con voce piana e un marcato accento tedesco. Siamo nell’appartamento di Piazza della Città Leonina che in passato aveva occupato Joseph Ratzinger prima di diventare Benedetto XVI, in un palazzo abitato da alti prelat.

continua qui.

mercoledì 29 novembre 2017

Concerto di Riccardo Masseni per il Populus Summorum Pontificum

Riprendiamo dal sito del CNSP



Sabato 16 dicembre alle h. 20,30, a Roma, presso la Parrocchia della SS. Trinità dei Pellegrini, Riccardo Masseni, straordinario giovanissimo cantante triestino, terrà per il Populus Summorum Pontificum il suo ultimo concerto quale voce bianca.

Riccardo Masseni è nato a Monfalcone nel 2002, ed ha intrapreso lo studio del pianoforte alla tenera età di 5 anni. Due anni dopo ha affiancato al percorso strumentale quello vocale, ed è entrato a far parte del coro di voci bianche “Piccolo coro di Monfalcone”. Nel 2011 è stato scelto per partecipare alla cerimonia d’inaugurazione dell’anno scolastico 2011/2012, tenutasi al Palazzo del Quirinale a Roma. Dal 2012 studia canto con la Maestra Cristina Nadal presso l’Associazione Musicale di Farra d’Isonzo, approfondendo il repertorio cameristico di autori classici come Haendel, Mozart, Bernstein e Britten.

Nello scorso mese di ottobre, Riccardo ha trionfato, al Teatro Verdi di Trieste, quale voce solistica nella Quarta Sinfonia di Mahler. In un’intervista rilasciata in tale occasione, ha dichiarato: «La Quarta di Mahler presenta la visione del Cielo dalla prospettiva di un bambino che si emoziona davanti a tutto ciò che vede. Quindi, chi meglio di una limpida voce bianca può interpretare questa visione?»

Avendo raggiunto i quindici anni, la sua carriera di voce bianca è ormai giunta alla conclusione, e Riccardo – che ha già cantato durante la S. Messa tradizionale che si celebra nella chiesa del Rosario di Trieste – ha deciso di regalare il suo ultimo concerto quale giovane cantore al Populus Summorum Pontificum, scegliendo per l’occasione la chiesa della SS. Trinità dei Pellegrini di Roma. I brani in programma sono splendidi: ascolteremo musiche di Mozart, Bach, Haendel, Vivaldi, e un brano della quarta Sinfonia di Mahler.

L’ingresso al concerto è libero, ma sarà gradita un’offerta, che verrà devoluta all’Associazione Amici del Summorum Pontificum per il finanziamento del Pellegrinaggio Internazionale del 2018.

Roma, il sacerdote rapito in Nigeria ai pm: «Ho avuto paura, ma l'abito mi ha salvato»


Dalla nota vicenda di qualche settimana fa (VEDI QUI), un segnale importante.
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Il Messaggero, 20-10-17
«Ho avuto paura di morire, le persone che stavano con me sono state picchiate e minacciate ma per il fatto che indossassi l'abito di sacerdote sono stato risparmiato». L'ha dichiarato don Maurizio Pallù al procuratore aggiunto Francesco Caporale e al pm Sergio Colaiocco della Procura della Capitale, che oggi lo hanno ascoltato per oltre due ore negli uffici di piazzale Clodio. Il sacerdote della diocesi di Roma per una settimana è stato sequestrato da una banda di criminali in Nigeria. Sul caso, i pm indagano per sequestro di persona per finalità di terrorismo.

Il religioso, che appartiene all'ordine dei neocatecumenali e si trovava in Nigeria da circa 3

martedì 28 novembre 2017

Pregare per la Vita

Da qualche anno, decine di parrocchie francesi hanno preso la bella abitudine di cominciare l'Avvento pregando per la vita. Questa bella iniziativa arriva in Italia ed è la parrocchia romana della Santissima Trinità dei Pellegrini ad aderire per prima.

Sabato 2 dicembre, verranno cantati i primi vespri dell'Avvento, alle ore 17.


Italia sempre più scristianizzata. Così numeri e dati raccontano un cattolicesimo malconcio

Abbiamo trovato un articolo del Foglio di più di un anno fa che ci deve far riflettere e, soprattutto, far riflettere la new wave dell'episcopato italiano ed europeo: tra i 18 e i 24 anni si reca in chiesa almeno una volta alla settimana, secondo i dati del 2014, il 16 per cento degli abitanti di questa fascia d’età, contro una media generale del 28,8. Tra i maschi la proporzione sprofonda tra il 12 e il 13 per cento.
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Il Foglio, 5-1-2016
Intendiamoci, l’osservazione è immediata. Ma i numeri vi aggiungono qualcosa, ed è un  qualcosa che deve preoccupare un poco tutti.

L’osservazione immediata è quella di una partecipazione non solo scarsa alla celebrazione della messa  della domenica ma anche costituita a grande maggioranza da persone di una certa età, e diciamo pure della terza età. Si entra in chiesa la domenica, durante la messa, e balza all’occhio l’estrema esiguità della presenza di giovani, specialmente maschi. I numeri sono impietosi. Tra i 18 e i 24 anni si reca in chiesa almeno una volta alla settimana, secondo i dati del 2014, il 16 per cento degli abitanti di questa fascia d’età, contro una media generale del 28,8. Tra i maschi la proporzione sprofonda tra il 12 e il 13 per cento.

lunedì 27 novembre 2017

Trento e Lutero per me pari sono. Un'indagine choc su cattolici e protestanti



Dal blog di Magister qualche dato sociologico interessante e tragico.

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Pew
Settimo Cielo, 5-10-2017
Capita sempre più spesso che scolaresche protestanti del Nord Europa, in visita a Roma, siano portate dai loro insegnanti ad assistere a una messa cattolica, per vedere com'è, e facciano tranquillamente la comunione.
È anche questo l'effetto di un crescente avvicinamento al ribasso tra le due fedi, nel sentire di molti protestanti e cattolici d'Europa e d'America, di cui ha dato conferma una capillare indagine condotta in una quindicina di paesi dal Pew Research Center di Washington:
A 500 anni dall'affissione a Wittenberg delle sue 95 tesi, quindi, Martin Lutero non è più quel fomentatore di discordia che è stato per secoli.
Negli Stati Uniti, il 65 per cento dei cattolici e il 57 per cento dei protestanti si dicono convinti che tra le rispettive fedi sono molte più le somiglianze che le differenze.

Inghilterra: nuovo convento delle suore Adoratrici dell'Istituto di Cristo Re

Sul sempre ben informato blog Acciòn Litùrgica, apprendiamo che lo scorso 12 novembre a Preston (Inghilterra) è sorto un nuovo convento delle Suore Adoratrici del Cuore Regale di Gesù Cristo Sommo Sacerdote (ramo femminile, potremmo dire, dell'Istituto Cristo Re Sommo Sacerdote). 
Ha officiato il rito Sua Eccellenza Rev.ma Mons. Michael Campbell, vescovo di Lancaster, alla presenza del Superiore Generale dell'Istituto, Mons. Wach.
Ecco alcune immagini





Norcia, Basilica San Benedetto: la risposta del Ministero. Successo della campagna promossa da MiL: centinaia di email !

Norcia. 
Messainlatino ha prontamente raccolto il grido di allarme di coloro che sono preoccupati a causa  delle ripetute, eccitate fantasie da "archistar innovativo" del Vescovo Mons. Boccardo in previsione della ricostruzione, finanziata con fondi UE, della Basilica di San Benedetto. ( QUIQUI ).
Sappiamo che nel panorama  nazionale le  migliaia di "visite" che  i due articoli pubblicati su MiL hanno avuto sono   nulla ma ... qualcosa si è mosso...
La casella di posta elettronica  della Soprintendenza di Perugia  è stata intasata  dal gran numero di email ricevute tanto che han dovuto sostituirla .
Il timore che attanaglia tutti è  che nel cuore del centro storico di Norcia  possa sorgere un orrendo cubo di cemento come era purtroppo accaduto nella ridente campagna folignate.
Ci dispiace ribadirlo: la gente non si fida più delle costosissime macchinazioni  che hanno prodotto le "nuove chiese" disegnate  negli ultimi decenni sempre e solo dagli "amici degli amici" deturpando l'armonia paesaggistica italiana, i portafogli delle Diocesi ed incrinando profondamente  il

domenica 26 novembre 2017

SANCTE Michael Archangele, defende nos in proelio


Una meravigliosa, piccola, riflessione di Camillo Langone di qualche mese fa.
SANCTE Michael Archangele, defende nos in proelio, contra nequitiam et insidias diaboli esto praesidium. Imperet illi Deus, supplices deprecamur: tuque, Princeps militiae caelestis, Satanam aliosque spiritus malignos, qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo, divina virtute, in infernum detrude. Amen. 
L

21 settembre 2017 - Preghiera di Camillo Langone

San Michele Arcangelo, leggo il programma di Torino Spiritualità e dunque mi precipito da te a Rivarolo Canavese. A Torino parlano ebrei atei, buddisti atei, valdesi, animalisti (di più, antispecisti), sincretisti, psicoanalisti, psicosciamani, psicologi del profondo, psicoterapeuti biosistemici, mediatori, meditatori, camminatori a piedi scalzi, induiste, maomettane progressiste, figli di Alejandro Jorodowsky, figli di Tiziano Terzani, junghiani, funamboli zen, insegnanti di yoga, insegnanti di shiatsu, teologi gnostici, counselor filosofici e psicoenergetici, mai visto un magic shop così fornito, venghino signori venghino, e sicuramente gli spiritualisti andranno. Io invece arrivo in Canavese, entro nella chiesa a te dedicata e ti trovo in forma di statua lignea e ti ammiro mentre stai per assestare una molto materiale spadata sulla testa del diavolo. Sangue, non parole.

Città del Vaticano: presentazione del libro di don. Gagliardi sulla teologia dogmatica cattolica. Col Card. Muller.


Con piacere diamo notizia di questo evento: la presentazione del libro del rev.do don Mauro Gagliardi sulla Teologia dogmatica cattolica (che molti sacerdoti dovrebbero ristudiare ben bene!) a cui interverrà il Sig. Card. Muller.
Mercoledì 13 dicembre ore 18:00 al Pontificio Collegio Teologico di S. Maria in Campo, Città del Vaticano. 

Mauro GAGLIARDI, La Verità è sintetica, Teologia dogmatica cattolica, Collana Moralità e spiritualità, Edizioni Cantagalli 2017. 

Qui una presentazione dell'editore:
 A cinquecento anni esatti dalla Riforma protestante (1517) e a quasi mille dalla separazione tra Chiesa Cattolica ed Ortodossa (1054), questo libro presenta una visione organica e complessiva della teologia dogmatica cattolica, anche mettendo in luce – con chiarezza e rispetto – le differenti visioni sul dogma della fede da parte dei cristiani disuniti. Il volume propone una teologia dogmatica cattolica completa, strutturata attorno al principio dell’et-et, che l’autore definisce «principio sintetico». Di qui il titolo del libro, che non rappresenta una sintesi dogmatica, bensì una «Dogmatica come sintesi».
Pur non tralasciando nessuna delle questioni importanti, l’autore riesce a rendere la lettura piacevole, ricorrendo ad uno stile di scrittura scorrevole, a tratti quasi narrativo, ed evitando un linguaggio ermetico, pur mantenendo il rigore dell’esposizione e la precisione dei termini.
Destinatari privilegiati di quest’opera sono gli studenti del primo ciclo di studi delle

Inghilterra: 29 ss. Cresime a Londra in rito antico.

Anche dal Regno Unito giugne la notizia che 29 ragazzi (e le rispettive famiglie) hanno deciso di essere confermati nella fede Cattolica secondo il rito antico della Chiesa. 
S.E.Rma  Mons. John Sherrington, Vescovo ausiliario di Westminster ha officiato il rito della Cresima nella chiesa di St. James's Spanish Place. 
Ottime notizie tutte, nel X anniversario del Motu Proprio Summorum Pontificum che sta dando i suoi (ottimi) frutti. 
 Roberto

sabato 25 novembre 2017

Card. Müller alla processione a Roma per l'Immacolata (con l'ICRSS)


Festa dell'Immacolata a Roma 

NOVENA - chiesa dei SS. Nomi di Gesù e Maria (via del Corso) 
dal 29 nov al 7 dic ore 19:30 

PROCESSIONE - 8 dic ore 19:00
dalla chiesa dei SS. Nomi di Gesù e Maria a S. Maria sopra Minerva. Presenzierà il sig. Card. Müller. 

Germania: nuove ordinazioni per la Fraternità San Pietro.

E dopo le belle notizie francesi sul benemerito Istituto di Cristo Re, buone notizie da un altra delle colonne degli ordini "Ecclesia De": la fraternità San Pietro.
S. E. Rev.ma Mons. Wolfgang Haas, Arcivescovo di Vaduz ha ordinato (col rito antico) lo scorso 18 novembre, TRE  nuovi sacerdoti della Franternità San Pietro nella chiesa parrocchiale di Heimenkirch in Baviera (Germania). 
Auguri ai novelli sacerdoti. 









A che punto è la notte dell'Occidente?


Da una segnalazione dell'amico Giovanni, un'analisi della crisi dell'Occidente:  
“Sentinella, a che punto è la notte?” (Isaia, 21, 11).
Sfiducia nel futuro, disprezzo dell’autorità, distacco tra fede e ragione. Per fermare il crepuscolo della civiltà occidentale serve un nuovo umanesimo. Cristiano.
L

Il Foglio, 17-9-17, Carlo Deodato
Le misere vicende politiche nazionali impediscono (ai più) una visione larga della crisi profonda, e, per certi, versi, irreversibile, in cui è sprofondata la civiltà occidentale. L’architettura politica e culturale su cui si sono rette le società europee e quella americana, pur con i rivolgimenti degli ultimi secoli, è stata edificata su architravi solide e stabili, che, tuttavia, cominciano a mostrare profonde crepe e inquietanti segni di cedimento. Il Presidente Trump ha recentemente avvertito l’esigenza di difendere l’Occidente dal pericolo della Russia. Così come si sente ripetere, come un mantra, che la civiltà occidentale è minacciata dal fondamentalismo islamico. Ma sono davvero la Russia e l’islam i (soli) nemici dell’Occidente? O, piuttosto, i pericoli per l’Occidente vengono (soprattutto e innanzitutto) dal suo interno?

Prima di rispondere a queste domande, si deve comprendere l’essenza dei valori dell’Occidente. Con l’eccezione delle aberrazioni totalitarie, la civiltà occidentale, nei suoi naturali e più recenti approdi, si è costruita sui valori della libertà e del primato della persona (e della sua dignità) sullo Stato; della sacralità della vita e della universalità dei diritti; sul principio di responsabilità e su quello della rappresentanza democratica (temperato dal canone della sussidiarietà).
La sintesi mirabile, che si è consolidata nel pensiero dell’Occidente, tra filosofia greca, diritto romano e fede cristiana ha condotto alla costruzione di un sistema culturale e di pensiero che è riuscito a coniugare la più autentica espressione della natura dell’uomo con lo sviluppo di una società ordinata e libera.

Trieste: Riccardo Masseni "vox pulchritudinis" oggi nella Chiesa del Rosario

Dai cari amici del Coetus di Trieste abbiamo ricevuto a con tanto piacere diffondiamo complimentandosi per la dezione liturgica che si manifesta nella Musica Sacra mirabilmente coltivata ad altissimi livelli. 
AC 
Riccardo Masseni, famoso cantore "voce bianca" Sabato 16 dicembre canterà arie sacre alla Chiesa della Trinità dei Pellegrini di Roma. 
I fondi raccolti saranno destinati all'organizzazione del prossimo pellegrinaggio internazionale Summorum Pontificum che si terrà a Roma dal 26 al 28 ottobre 2018 con la presenza di mons. Kozon arcivescovo di Copenaghen. 

Prima di questo appuntamento oggi sabato 25 novembre alle ore 17 e 30 a Trieste presso la Chiesa del Rosario canterà per l'ultima volta nella sua regione (il concerto del giorno 16 dicembre sarà l'ultimo che Riccardo canterà da voce bianca). 
Durante la Santa Messa solenne, in rito antico, dedicata a Santa Cecilia la famosa voce

Foglio di benvenuto alla S. Messa del Summorum Pontificum di Bergamo




Dai cari amici del Comitato Summorun Pontificum di Bergamo    (summorumpontificumbergamo@gmail.com ) questo foglio di benvenuto post S. Messa 

L'idea  è venuta loro  ascoltando l'omelia di padre de Blignières a SS. Trinità dei Pellegrini a Roma, in occasione del Pellegrinaggio Summorum Pontificum dello scorso settembre.
Stanno anche  predisponendo  un foglio di benvenuto pre Messa che attendiamo per la pubblicazione su MiL.
L


venerdì 24 novembre 2017

Francia: una Messa antica settimanale nel 90% delle diocesi.

Se da un lato si apprendono le "profezie" di San Giovanni Paolo II circa la "conquista" islamica (già in atto, ahinoi!), dall'altro ci consolano le ottime notizia provvidenziali, riporate da Cordialiter (22.11.2017): nel 90% delle diocesi francesi si celebra almeno una Messa antica alla settimana! Ormai la crepa nella diga si è ingradita... 
E molti fedeli sono giovani e ciò fa ben sperare! Si vede che schiere di fedeli cattolici ha riscoperto finalmente il vero significato della Messa: il memoriale del Sacrificio di N.S.G.C. sul Calvario (come ha ricordato il papa qualche giorno fa) e trova nel rito antico la forma più consona ed adatta alla celebrazione mistica di tale mistero di fede. 
Avanti così!
Roberto

In circa il 90% delle diocesi francesi la Messa tridentina viene celebrata almeno una volta a settimana. Ormai in Francia il movimento tradizionale è un fiume in piena che dilaga e abbatte le ultime strenue resistenze delle anziane e rattrappite truppe moderniste. Sono sempre più numerosi i fedeli transalpini che scelgono di nutrire la propria anima abbeverandosi alla pura fonte del Santo Sacrificio della Messa celebrato col "Missale Romanum" di San Pio V. Il fatto che a sostenere la Messa tridentina siano prevalentemente i giovani, consente di pronosticare che la forte avanzata della liturgia tradizionale sia destinata a proseguire senza sosta, anche perché le vegliarde truppe moderniste si stanno assottigliando sempre di più, e quindi le ultime sacche di resistenza verranno spazzate via nel giro di breve tempo. Ormai è evidente che la “Linea Maginot” modernista è stata sfondata! La lotta continuerà senza tregua sino a quando il diritto dei fedeli a poter vivere “l'esperienza della Tradizione” non sarà garantito dappertutto.

Giochiamo a tennis in chiesa (dove fu sepolto S. Antonio Maria Zaccaria fondatore dei Barnabiti)?

Ringraziamo Francesco C.  della segnalazione. 
Questa è purtroppo una chiesa (dove fu sepolto S. Antonio Maria Zaccaria fondatore dei Barnabiti e delle Suore Angeliche) ormai sconsacrata ma vediamo qua cosa fanno in Belgio su una ancora consacrata: una vacca crocefissa davanti all'altare (VEDERE QUI).
Senza parole.
L


Francia: cresime in rito tradizionale nella diocesi di Mountaban (ICRSS)

Il Vescovo di Mountaban, S.E.Rma. Mons. Bernard Ginoux, ha conferito lo scorso 12 novembre il sacramento della S. Cresima nel rito tradizionale a DIECI giovani della parrocchia di Saint-Jacques affidata all'Istituto di Cristo Re dal 2015. 
per altre foto si veda qui sul sito dell'ICRSS.





Papa Francesco: "La Messa è il memoriale del Calvario, cioè è rifare il Calvario. Non è un ricordo nè uno spettacolo"

Ottima catechesi (mercoledì 22 nov. scorso) di Papa Francesco sul Sacrificio Eucaristico e il memoriale del Calvario durante la S. Messa durante la quale si ripetono realmente, in modo incruento, le sofferenze e l'estrema Offerta di N.S.G.C.. 
Non possiamo certamente che compiacerci di queste parole del Papa che rendono onore alla dottrina cattolica sul dogma del Divin Sacrificio e sulla presenza reale di Cristo nelle specie eucaristiche, ma non capiamo come possano conciliarsi con quel disegno (sciagurato) di Francesco di "creare" un rito della Messa ecumenica con i protestanti, per i quali, si sa, la Messa è un ricordo dell'Ultima Cena. 
Non capiamo allora perché spinga per l'intercomunione. 
Non capiamo nemmeno perché "celebri" l'eresiarca Lutero che insultava la Messa cattolica. 
Non capiamo infine perché non si inginocchi durante la consacrazione nè davanti al Santissimo Sacramento. 
Che sia un contentino alla botte per poi dare un colpo anche al cerchio -e alla dottrina cattolica? 
Sarà, ma comunque è cosa buona e giusta che anche la sinistrosa Famiglia Cristinana abbia riportato le parole inequivocabile del Papa, che di sicurò avranno fatto storcere il naso ai suoi amici luterani.
Roberto

«La Messa è rifare il Calvario, non è uno spettacolo». 
Papa Francesco prosegue la catechesi sulla Messa, memoriale della morte e resurrezione di Gesù, non un momento per chiacchierare e fare commenti.
dal Sito della Santa Sede, 22.11.2017

Udienza Generale del 22.11.2017


Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Proseguendo con le Catechesi sulla Messa, possiamo domandarci: che cos’è essenzialmente la Messa? La Messa è il memoriale del Mistero pasquale di Cristo. Essa ci rende partecipi della sua vittoria sul peccato e la morte, e dà significato pieno alla nostra vita.

Per questo, per comprendere il valore della Messa dobbiamo innanzitutto capire allora il significato biblico del “memoriale”. Esso «non è soltanto il ricordo degli avvenimenti del passato, ma li rende in certo modo presenti e attuali. Proprio così Israele intende la sua liberazione dall’Egitto: ogni volta che viene celebrata la Pasqua, gli avvenimenti dell’Esodo sono resi presenti alla memoria dei credenti affinché conformino ad essi la propria vita» (Catechismo della Chiesa Cattolica, 1363). Gesù Cristo, con la sua passione, morte, risurrezione e ascensione al cielo ha portato a compimento la Pasqua. E la Messa è il memoriale della sua Pasqua, del suo “esodo”, che ha compiuto per noi, per farci uscire dalla schiavitù e introdurci nella terra promessa della vita eterna. Non è soltanto un ricordo, no, è di più: è fare presente quello che è accaduto venti secoli fa.

L’Eucaristia ci porta sempre al vertice dell’azione di salvezza di Dio: il Signore Gesù, facendosi pane spezzato per noi, riversa su di noi tutta la sua misericordia e il suo amore, come ha fatto sulla croce, così da rinnovare il nostro cuore, la nostra esistenza e il nostro modo di relazionarci con Lui e con i fratelli. Dice il Concilio Vaticano II: «Ogni volta che il sacrificio della croce, col quale Cristo, nostro agnello pasquale, è stato immolato, viene celebrato sull’altare, si effettua l’opera della nostra redenzione» (Cost. dogm. Lumen gentium, 3).

Ogni celebrazione dell’Eucaristia è un raggio di quel sole senza tramonto che è Gesù risorto. Partecipare alla Messa, in particolare alla domenica, significa entrare nella vittoria del Risorto, essere illuminati dalla sua luce, riscaldati dal suo calore. Attraverso la celebrazione eucaristica lo Spirito Santo ci rende partecipi della vita divina che è capace di trasfigurare tutto il nostro essere mortale. E nel suo passaggio dalla morte alla vita, dal tempo all’eternità, il Signore Gesù trascina anche noi con Lui a fare Pasqua. Nella Messa si fa Pasqua. Noi, nella Messa, stiamo con Gesù, morto e risorto e Lui ci trascina avanti, alla vita eterna. Nella Messa ci uniamo a Lui. Anzi, Cristo vive in noi e noi viviamo in Lui. «Sono stato crocifisso con Cristo – dice San Paolo -, e non vivo più io, ma Cristo vive in me. E questa vita, che io vivo nel corpo, la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha consegnato se stesso per me» (Gal 2,19-20). Così pensava Paolo.

Il suo sangue, infatti, ci libera dalla morte e dalla paura della morte. Ci libera non solo dal dominio della morte fisica, ma dalla morte spirituale che è il male, il peccato, che ci prende ogni volta che cadiamo vittime del peccato nostro o altrui. E allora la nostra vita viene inquinata, perde bellezza, perde significato, sfiorisce.

Cristo invece ci ridà la vita; Cristo è la pienezza della vita, e quando ha affrontato la morte la annientata per sempre: «Risorgendo distrusse la morte e rinnovò la vita» (Preghiera eucaristica IV). La Pasqua di Cristo è la vittoria definitiva sulla morte, perché Lui ha trasformato la sua morte in supremo atto d’amore. Morì per amore! E nell’Eucaristia, Egli vuole comunicarci questo suo amore pasquale, vittorioso. Se lo riceviamo con fede, anche noi possiamo amare veramente Dio e il prossimo, possiamo amare come Lui ha amato noi, dando la vita.

Se l’amore di Cristo è in me, posso donarmi pienamente all’altro, nella certezza interiore che se anche l’altro dovesse ferirmi io non morirei; altrimenti dovrei difendermi. I martiri hanno dato la vita proprio per questa certezza della vittoria di Cristo sulla morte. Solo se sperimentiamo questo potere di Cristo, il potere del suo amore, siamo veramente liberi di donarci senza paura. Questo è la Messa: entrare in questa passione, morte, risurrezione, ascensione di Gesù; quando andiamo a Messa è come se andassimo al calvario, lo stesso. Ma pensate voi: se noi nel momento della Messa andiamo al calvario – pensiamo con immaginazione – e sappiamo che quell’uomo lì è Gesù. Ma, noi ci permetteremo di chiacchierare, di fare fotografie, di fare un po’ lo spettacolo? No! Perché è Gesù! Noi di sicuro staremmo nel silenzio, nel pianto e anche nella gioia di essere salvati. Quando noi entriamo in chiesa per celebrare la Messa pensiamo questo: entro nel calvario, dove Gesù dà la sua vita per me. E così sparisce lo spettacolo, spariscono le chiacchiere, i commenti e queste cose che ci allontano da questa cosa tanto bella che è la Messa, il trionfo di Gesù.

Penso che ora sia più chiaro come la Pasqua si renda presente e operante ogni volta che celebriamo la Messa, cioè il senso del memoriale. La partecipazione all’Eucaristia ci fa entrare nel mistero pasquale di Cristo, donandoci di passare con Lui dalla morte alla vita, cioè lì nel calvario. La Messa è rifare il calvario, non è uno spettacolo.

giovedì 23 novembre 2017

La visione di Giovanni Paolo II: «L'islam invaderà l'Europa»

Da leggere sull'argomento anche di Aldo Maria Valli (QUI).
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La Nuova Bussola Quotidiana  18-11-2017  Valerio Pece
«Vedo la Chiesa del terzo millennio afflitta da una piaga mortale, si chiama islamismo. Invaderanno l’Europa. Ho visto le orde provenire dall’Occidente all’Oriente: dal Marocco alla Libia, dall’Egitto fino ai paesi orientali». Questa è la scioccante visione di San Giovanni Paolo II, mai pubblicata prima d’ora. Testimone della confessione destinata a far rumore è monsignor Mauro Longhi, del presbiterio della Prelatura dell’Opus Dei, molto spesso a stretto contatto con il Papa polacco durante il suo lungo pontificato. Il monsignore triestino ha rivelato l’episodio nell’eremo “Santi Pietro e Paolo” di Bienno, in Val Camonica, in una conferenza organizzata in ricordo di Giovanni Paolo II lo scorso 22 ottobre, giorno in cui la Chiesa festeggia la memoria liturgica del santo.

Card. Bartolucci: nel Centenario della nascita. Articolo del M° Porfiri

Un Genio della Tradizione nella melassa musicale
di Aurelio Porfiri da La Nuova Bussola Quotidiana del 22.11.2017

L'anno 2017 ci ha visto raccoglierci intorno a vari anniversari: Fatima, la rivoluzione russa, la riforma luterana e molti altri grandi e piccoli. Ce ne è uno che riguarda tutti coloro che hanno a cuore la bellezza, la dignità e l'importanza dell'uso della musica nella liturgia e sono i 100 anni dalla nascita di Domenico Bartolucci, per più di 40 anni maestro della Cappella Musicale Pontificia detta Sistina, compositore e direttore di coro e anche Cardinale, per decisione di Papa Benedetto XVI che lo elevò a questa dignità nel 2010, quando il Maestro aveva 93 anni, a tre anni dalla sua morte che avverrà nel 2013.
Io che l'ho avuto come insegnante posso dire che in lui si è fatto carne uno dei clichè più abusati: quello del genio incompreso. Egli fu incompreso in un senso tutto proprio, in quanto si trovò ad operare 

(per leggere, continua qui )

#sumpont2018 - Sarà il Vescovo di Copenhagen a guidare il VII Pellegrinaggio Populus Summorum Pontificum a Roma nel 2018 (26-28 ottobre)

 PROGRAMMA DEFINITIVO (QUI)

APPELLO: cercasi volontari per il servizio d'ordine, e piccoli benefattori.

SOCIALIZING TRIDENTINO qui
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Apprendiamo dal sito ufficiale del CISP, grazie alla segnalazione degli amici di New Liturgical Movement, che sarà il Vescovo di Copenhagen, S.E.Rma Mons. Czeslaw Kozon, a guidare il VII  Pellegrinaggio Internazionale a Roma del  "Populus Summorum Pontificum" nei giorni 26-27-28 ottobre 2018 (per la festa di Cristo Re, come di consueto).

A quanto pare il prossimo anno le giornate dedicate alla visita ad Petri Sedem sono solo 3 (si inizia il venerdì, e non più il giovedì). Ma per i dettagli ovviamente è troppo presto e attendiamo i prossimi comunicati. 

 Con la scelta di un Vescovo danese, il CISP auspica la partecipazione dei fedeli del Centro Europa, e a tal fine introdurrà anche il tedesco come lingua ufficiale del VII pellegrinaggio accanto all'italiano, al francese e all'inglese. 

Anche noi di MiL ci uniamo ai ringraziamenti e alle preghiere assicurate dagli organizzatori a Sua Eccellenza Mons. Kozon per la sua disponibilità. 

La Redazione MiL

La contentezza monastica

Dai cari amici di Romualdica.

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Cari amici,
S.Em. il card. Robert Sarah in visita all’abbazia
Notre-Dame de l’Annonciation (Le Barroux), il 16 agosto 2017
È stato scritto che la più grande confraternita del mondo è quella degli scontenti. Chi non ne fa parte? È così naturale osservare cosa non funziona nel mondo! “Scontento di tutti e scontento di me”, notava Baudelaire. Non stiamo parlando di una giusta indignazione di fronte al male – come sarebbe per esempio la tristezza ispirata dalla perdita delle anime –, ma di uno stato dello spirito insoddisfatto, del sentimento penoso di essere frustrati nelle proprie aspirazioni, nei propri diritti.
Da dove viene questo nostro essere scontenti? Abbiamo ricevuto grandi doni, ne riceviamo continuamente. Ma anziché accontentarci della realtà, restiamo insoddisfatti di ciò che abbiamo, spesso perché ci paragoniamo agli altri. Siamo come incapaci di trovare la gioia in quanto possediamo. Percepisco nella stia un’immagine di questa avidità: dei polli beccano con gioia; vedendo che i loro congeneri ricevono qualcosa, costoro accorrono a gambe levate per assaggiarlo, dimenticando il bene di cui gioivano!
Quanto a noi, disponiamo di ragione e di volontà, dunque della capacità di rinunciare a certi desideri. Per prevenire la depressione, male del secolo, chi

mercoledì 22 novembre 2017

Card. Sarah e la decadenza del Cristianesimo

Brandelli di vera saggezza dal card. Sarah, tratti da "La forza del silenzio".
Una citazione di un filosofo ateo ci aiuta a capire la situazione attuale e anche quello che vuole esprimere il nostro cardinale: «L’uomo sarà felice solo quando avrà finalmente ucciso quel Cristianesimo che gli impedisce di essere uomo. Ma non sarà attraverso una persecuzione che si ucciderà il Cristianesimo, ché semmai la persecuzione lo alimenta e lo rafforza. Sarà attraverso l’irreversibile trasformazione interna del Cristianesimo in umanesimo ateo con l’aiuto degli stessi cristiani, guidati da un concetto di carità che nulla avrà a che fare con il Vangelo» (Ludwig Feuerbach, Essenza del Cristianesimo).
L

La Chiesa deve seguire il messaggio e lo stile di Cristo. Deve dare testimonianza con la sua vita e il suo essere sobria nell'uso delle parole. Se non facciamo altro che rimuginare i nostri pensieri, ci allontaniamo dal mistero. La Chiesa corre allora il rischio di non essere più fondata sulla fede, ma sulle opinioni mutevoli e relative.
[...] Quando i martiri venivano attaccati non si difendevano, tacevano. [...] Certo, quando i barbari si accaniscono e usano i mezzi più raffinati per distruggere la morale, la famiglia e il mistero, è necessario parlare con forza. In quanto figli di Dio, bisogna saper scegliere il momento opportuno, le parole, le armi della fede e della carità. I combattimenti nobili hanno orrore della volgarità e delle chiacchiere
inutili. Qualche frase è sufficiente per dire la verità.

martedì 21 novembre 2017

"Sì, Santo Padre, ha ragione: «Non giochiamo con la verità»" di padre Regis Scanlon


Segnalato e tradotto dall'amico Maurizio, che ringraziamo sentitamente, ritorniamo sul tragico elenco delle ultime ambiguità che ci tocca leggere.
Mala tempora currunt.
L

Lo scorso anno, sul sito “Crux”, John Allen Jr. aveva sostenuto che la posizione di Papa Francesco in merito al «matrimonio» omosessuale non era cambiata rispetto a quella che esprimeva quando era vescovo in Argentina[1]. Allen scriveva che il Papa, sebbene certamente contrario al «matrimonio» omosessuale, fosse disposto a tollerare la legalizzazione degli atti di omosessualità sotto la dicitura «unioni civili». Il mese scorso, Peter Baklinsky su Life Site News ha sostenuto la stessa cosa in un pezzo dal titolo: «Papa Francesco approva il riconoscimento legale delle unioni dello stesso sesso»,  offrendo la seguente traduzione [dal francese] delle parole di Papa Francesco: