giovedì 31 agosto 2017

Epoca delle tenebre


"Se la storiografia dovesse avere un futuro, è indubbio che quest'epoca sarebbe designata come una seconda 'età delle tenebre', in confronto alla quale quell'epoca di transizione che va da sant'Agostino a san Bernardo ci sembrerà un periodo sfolgorante di luce. [...].
"No, non è durante la cosiddetta 'età delle tenebre' che abbiamo motivo di temere per la nostra religione. I nostri nemici sono più numerosi di noi, ma sono inferiori di numero ai nostri morti, ai quali, più ancora che a noi, appartiene la Chiesa. I nostri morti essi non possono né ucciderli né guastarli, e i loro stessi morti, ormai, sono dalla nostra parte"

(Graham Greene [1904-1991], Saggi cattolici, trad. it. Mondadori, Milano 1958 [1952], pp. 31-32).

Sante parole.
L

Sacrilegio! L'adorazione di una divinità indù in una chiesa cattolica a Ceuta. Vescovo e fedeli scandalizzati!

L'articolo riporta la notizia della processione Indù in onore della loro divinità Ganesh "accolta" domenica 27 agosto 2017 nel Santuario di Nostra Signora d'Africa a Ceuta. ( v.sotto)
Nella foto a destra notiamo lo sguardo smarrito dei fedeli (che avrebbero dovuto ribellarsi e sbarrare subito le porte della chiesa!)  così come l'apparente imperturbalità del "chitarrista liturgico": "questa o quella per me pari sono..."  che all'arrivo del simulacro della "dea" ha intonato un canto mariano!
A seguito del grande scandalo il padre Juan José Mateos Castro, rettore del bel Santuario Mariano dov'è avvenuta la dissacrazione, si è dimesso dall'incarico di vicario generale della diocesi di Cádiz y Ceuta.  Dimissioni subito accettate dal Vescovo. (v.comunicato della Diocesi)


Da "apprezzare" il fatto che il Vescovo e la Diocesi si siano "vergognati" del sacrilegio. (In Italia avrebbero fatto altrettanto??? )

L'Apostolo Paolo nella prima lettera ai Corinzi ammonisce: "Che dico dunque? Che l'idolo sia qualche cosa? O che ciò che è sacrificato agli idoli sia qualche cosa?
No, ma dico che le cose che i gentili sacrificano, le sacrificano ai démoni e non a Dio; or io non voglio che voi abbiate parte con i démoni.
Voi non potete bere il calice del Signore e il calice dei démoni; voi non potete partecipare alla mensa del Signore e alla mensa dei démoni". (I Cor.10,19-21).

Ripensiamo sempre  agli orridi precedenti: dai riti pagani officiati da alcuni Vescovi dell'America Latina, per fortuna fuori della cattedrale; alle cerimonie sincretistiche di Rodez o all'unicum avvenuto nel 1986 ad Assisi quando venne messa una statua del Budda sull'altare...

Chiediamo ai Sacerdoti e ai Teologi: la chiesa di Nostra Signora d'Africa a Ceuta  dove è avvenuto il sacrilegio  andrebbe riconsacrata?  
AC

AVVERTENZA: SI SCONSIGLIA VIVAMENTE DI VEDERE IL VIDEO DELLA PROCESSIONE SACRILEGA DELL'IDOLO INDUISTA ALL'INTERNO DELLA CHIESA DI NOSTRA SIGNORA D'AFRICA A CEUTA : PUO' PROVOCARE MAL DI STOMACO!

Adorazione di divinità Indù in Chiesa: vescovo si scusa, vicario generale si dimette 

Domenica, padre Juan José Mateos Castro*, vicario generale della diocesi cattolica di Cádiz y Ceuta, ha accolto una processione Indù in onore della divinità Indù Ganesh nella Chiesa Cattolica di Nostra Signora d'Africa a Ceuta, un territorio spagnolo in Nordafrica. 

mercoledì 30 agosto 2017

Il Papa e la liturgia:"Già i sacerdoti adunansi arbitri del tuo fato "

"Già i Sacerdoti adunansi. Arbitri del tuo fato" (Cfr.Aida, libretto di Antonio Ghislanzoni, musica di Giuseppe Verdi. Atto Quarto, scena prima)
Le crescenti aspirazioni espresse dalle nuove generazioni (sacerdoti e fedeli) per riportare la Liturgia nell'alveo della feconda sacralità cattolica dovevano meritare l'altolà da parte degli anziani eredi diretti o figli spirituali di quella che si autodefinì "la rivoluzione permanente nella liturgia".

Anticipazioni e rassicurazioni a mezzo stampa.

Mercoledì 5 luglio 2017 alcuni organi di stampa veneti scrivono che don Piergiorgio Rizzini, della diocesi scaligera, parroco di San Giorgio in Braida, aveva ricevuto la telefonata del Papa a seguito di una sua lettera spedita al Pontefice: "una conversazione durata quasi dieci minuti su temi legati alla liturgia, all’integralismo, a don Milani e a don Primo Mazzolari" ( Cfr. L'Arena, link sotto). 

"Nella lettera scritta al Papa da don Rizzini, si parla anche dell’applicazione del Concilio Vaticano II e di un certo «revival» del tradizionalismo.  
Un’analisi che il pontefice ha apprezzato, ma su cui il sacerdote non vuole entrare nei dettagli. 
«È stata una missiva riservata e sono stupito che si sia sparsa la voce » è il suo commento. (Cfr. Corriere Veneto QUI )  
( Chi ha allora "rivelato"  sia i risultati della telefonata papale che l'oggetto della lettera del parroco? E soprattutto perchè ?)

Don Lorenzo Perosi, S. Pio X e le Messe beat


Segnalatoci dall'amico Maurizio, autore di questo bell'articolo, tratto da sito di Alleanza Cattolica.
L

Una enciclica di qualche tempo fa riporta alcuni pensieri di un dotto padre gesuita sullo scarso valore liturgico della musica sacra composta dagli autori a lui contemporanei: «Qui, o musicisti, sia detto con vostra pace, prevale ora nelle Chiese un genere di cantare che è nuovo, ma eccentrico, spezzettato, ballabile, e certamente poco religioso; più adatto al teatro ed al ballo che non al Tempio». No, non si tratta di una denuncia delle Messe beat e delle analoghe amenità che, dalla seconda metà degli anni 1960, un clero giovanilista iniziò a imporre in nome di un presunto “spirito del Concilio”, e sebbene i documenti del Concilio Ecumenico Vaticano II (1962-1965) dessero indicazioni d’altro senso…. L’enciclica in questione, infatti, è l’Annus Qui Hunc, promulgata nel 1749 da Papa Benedetto XIV (1675-1758), e il dotto gesuita è il bavarese Jeremias Drexel (1581-1638), latinizzato in Jeremias Drexellius e finalmente italianizzato in Geremia Dressellio, il quale svolgeva le proprie riflessioni niente meno che nel 1632.

martedì 29 agosto 2017

California: al via i campus estivi per bambini “gender-fluid”


Dagli amici di Famiglia Domani.
I matti non sono solo al manicomio.
L


Rodolfo de Mattei 12 agosto 2017
“Normalizzare” ogni genere di devianza sessuale fin dalla più tenera età. Questo è il folle obiettivo “educativo dei campus estivi per bambini e adolescenti gender-fluid lanciati in California nella zona della baia di San Francisco, culla del movimento gay internazionale. 

Il Rainbow Day Camp, assieme a Camp Kickin’ It, è infatti uno dei due programmi “formativi” offerti dall’associazione no profit enGender, rivolti a bambini e teenager gender-fluid, transgender, queer e delle più disparate tendenze sessuali. 

Sul sito web rainbowdaycamp.org i promotori di tali iniziative si presentano così:

La giovinezza della Tradizione parla da sé (video)

Guardando il bel video postato sorge spontanea la domanda: perchè in Italia la Messa "usus antiquior" non trova altrettanto ospitalità nella maggior parte delle parrocchie verso le quali il Motu Proprio è significativamente rivolto ed incardinato? 
Sappiamo infatti che lo stesso Cardinale Darío Castrillón Hoyos si stupì per la preconcetta non accoglienza (generata da ideologie varie) che il Motu Proprio ricevette dieci anni fa nell'italico suolo... 
Un argomento doloroso da approfondire adeguatamente.
AC  


La Messa tridentina presentata in tre minuti. 
La giovinezza della Tradizione parla da sé  

Un video di presentazione della Messa tridentina, o Messa gregoriana, o Messa celebrata secondo il Messale romano promulgato da san Pio V e nuovamente edito da san Giovanni XXIII, segnalato dal blog Accion Liturgica

300 anni dell'Incoronazione del quadro della Madonna di Czestochowa Regina di Polonia

"Per noi tutti è stata una grande sorpresa vedere la potenza della Regina di Polonia manifestarsi così magnificamente 
"... I Polacchi si sono abituati a legare a questo luogo e a questo Santuario le numerose vicende della loro vita: i vari momenti gioiosi o tristi, specialmente i momenti solenni, decisivi, i momenti di responsabilità come la scelta del proprio indirizzo di vita, la scelta della vocazione, la nascita dei propri figli, gli esami di maturità... e tanti altri momenti. 
Si sono abituati a venire con i loro problemi a Jasna Gora per parlarne alla Madre celeste, Colei che ha qui non solo la sua Immagine, la sua Effigie – una delle più note e venerate nel mondo – ma che è qui particolarmente presente. 
È presente nel mistero di Cristo e della Chiesa, come insegna il Concilio. 
È presente per tutti e per ciascuno di coloro che pellegrinano verso di lei, anche solo con l’anima e con il cuore, quando non possono farlo fisicamente. 
I Polacchi sono abituati a questo. 
Vi sono abituati anche popoli affini, nazioni confinanti. 
Sempre più, giungono qui uomini da tutta l’Europa e dal di là di essa. 
Il Cardinale Primate, nel corso della grande novena, si esprimeva sul significato del Santuario di Czestochowa nella vita della Chiesa con queste parole: “Che cosa è successo a Jasna Gora? 
Fino a questo momento non siamo in grado di dare una risposta adeguata. 
È successo qualcosa di più di quello che si poteva immaginare... Jasna Gora si è rivelata come un legame interno nella vita polacca, una forza che tocca profondamente il cuore e tiene la Nazione intera nell’umile, ma forte, atteggiamento di fedeltà a Dio, alla Chiesa e alla sua Gerarchia. 
Per noi tutti è stata una grande sorpresa vedere la potenza della Regina di Polonia manifestarsi così magnificamente”. San Giovanni Paolo II, Omelia Czestochowa - Jasna Gora, 4 giugno 1979 ( QUI )  

L'altra Europa. 
Presidente, primo ministro e popolo 
uniti per i 300 anni di Maria regina della Polonia 

Grandi festeggiamenti sabato scorso a Czestochowa per i 300 anni dell’incoronazione del quadro miracoloso della Madonna Nera, avvenuta nel 1717 – anno di fondazione ufficiale della Massoneria, curiosa coincidenza - per volere di Papa Clemente XI. 

La ricorrenza è stata patrocinata direttamente dal governo polacco i cui rappresentanti, in primis il presidente Andrzej Duda e il primo ministro Beata Szydlo, hanno partecipato sabato mattina, insieme a una folla di pellegrini, alla Messa presieduta dal nunzio apostolico, monsignor Salvatore Pennacchio.

Conformemente alle delibere di ciascuna delle due Camere del Parlamento di Varsavia, l’anno 2017 è dedicato alla Vergine Maria Regina di Polonia. 

lunedì 28 agosto 2017

Da Helsinki a Giava, intervento del segretario generale del Coetus Internationalis Summorum Pontificum


Ringraziando ancora gli amici di Radici Cristiane pubblichiamo l'intervento  Guillaume Ferluc, segretario generale del Coetus Internationalis Summorum Pontificum, organizzatore del Pellegrinaggio  Summorum Pontificum che si terrà a Roma dal 14 al  17 settembre. Invitiamo tutti i nostri lettori ad andare a Roma per il decennale del Summorum Pontificum stesso (a lato nella nostra home page tutto il programma).
Domani pubblicheremo l'intervista 
A presto a Roma!
L


Dieci anni dopo la pubblicazione e l’entrata in vigore del Summorum Pontificum, a dispetto di pregiudizi ed opposizioni, la Messa romana, così come prevista da san Gregorio Magno, non finisce di dar segni di rinnovata vitalità. Guillaume Ferluc, segretario generale del Coetus Internationalis Summorum Pontificum, in questo articolo evidenzia come la liturgia tradizionale abbia preso piede in tutti i Continenti, dimostrando così il suo carattere profondamente universale, dunque autenticamente cattolico. Celebrata da Helsinki a Tahiti e da Seul a Chihuahua, la S. Messa si sta sviluppando anche nel sud dell’Asia, in Indonesia, primo Paese musulmano al mondo per numero di fedeli.

RC n.126 - luglio/agosto 2017 di Guillaume Ferluc

Ogni anno, dal 2012, il pellegrinaggio Populus Summorum Pontificum conduce a Roma fedeli dal mondo intero. Come organizzatore, ho potuto salutarvi gente venuta dall’America del Sud, del Nord, dai Caraibi, dall’Asia, dall’Australia, dall’Europa dell’Est e dalla Scandinavia. Manca solo l’Africa, unico Continente, anche se, in tre riprese, abbiamo avuto contatti con famiglie desiderose di partecipare. Purtroppo per questioni amministrative (ottenere i visti è difficile) ed economiche, non si è ancora potuta avere una presenza di Cattolici africani. Ma verrà.
Dove si celebra

domenica 27 agosto 2017

Il volto nuovo del Cattolicesimo – Intervista all’abbé Claude Barthe


Ringraziando gli amici di Radici Cristiane pubblichiamo l'intervista all'abbè Claude Barhe, cappellano del pellegrinaggio Summorum Pontificum che si terrà a Roma dal 14 al  17 settembre. Invitiamo tutti i nostri lettori ad andare a Roma per il decennale del Summorum Pontificum.
Domani pubblicheremo l'intervista a Guillaume Ferluc, segretario generale del Coetus Internationalis Summorum Pontificum, organizzatore del Pellegrinaggio.
A presto a Roma!
L
Diretto da Roberto de Mattei

I fedeli del pellegrinaggio “Summorum Pontificum”, provenienti da ogni angolo del mondo, rappresentano ancora una minoranza nella Chiesa, minoranza tuttavia estremamente viva e dotata di una forte capacità di mobilitazione. L’abbé Claude Barthe, cappellano del pellegrinaggio “Summorum Pontificum”, ce ne spiega il perché…

RC n.126 - luglio/agosto 2017 di Luigi Bertoldi

E' cappellano del pellegrinaggio Summorum Pontificum, promosso a Roma da cinque anni per render grazie dell’omonimo Motu Proprio, promulgato da Benedetto XVI: l’abbé Claude Barthe, teologo, esperto di Liturgia Romana, ha dedicato diversi scritti alla crisi, che la Chiesa sta vivendo. In quest’intervista ci spiega quanto e come la S. Messa tridentina possa esserne una sorta di antidoto.
Ritiene che la Sacra Liturgia promossa dal Motu proprio Summorum Pontificum possa risanare le criticità emerse e diffondere santità tra i fedeli, come è stato per quasi duemila anni a questa parte?
L’immenso beneficio apportato dal “Summorum Pontificum” è d’aver dichiarato che il Messale tridentino, nella sua ultima edizione del 1962, non è stato abolito dalla riforma di Paolo VI. L’effetto santificante su una Chiesa minata da una crisi della fede, ben più radicale di quella modernista, è doppio, in funzione dell’adagio lex orandi lex credendi. Da una parte, benché questa Messa resti minoritaria, il solo fatto che venga celebrata ovunque nel mondo permette la diffusione di ciò ch’essa rappresenta meravigliosamente circa l’espressione del sacrificio propiziatorio e dell’assoluta trascendenza del mistero eucaristico: ha anche una valenza taumaturgica, se si può dire, applicata ad un popolo cristiano malato nella fede.
D’altra parte, poiché il Motu Proprio di Benedetto XVI ha ristabilito la liturgia di prima (l’edizione del messale tridentino del 1962 è stata pubblicata qualche mese prima dell’apertura del Concilio Vaticano II) in parallelo con la liturgia del dopo (il messale promulgato in seguito al Concilio, nel 1970), il che rappresenta un caso unico nella storia del culto cristiano, essa rappresenta una testimonianza sorprendente e provvidenziale della continuità della Tradizione della Chiesa.

sabato 26 agosto 2017

Umiltà?

Qualche legittima domanda che si è fatto  - qualche settimana fa - padre Giovanni Scalese a proposito di discussioni su Amoris Laetitia e sul munus per Papa.
L

Querulanus 26-7-2017
L’«autorevole uomo di Chiesa», che ieri ha pubblicato anonimamente sul blog di Sandro Magister Settimo Cielo un articolo in risposta ad alcuni interventi del Card. Christoph Schönborn in Irlanda, a un certo punto della sua trattazione, ha riportato un episodio riferito dal sito Crux:
Schönborn ha rivelato che quando ha incontrato il papa dopo la presentazione di Amoris laetitia, Francesco lo ha ringraziato e gli ha chiesto se il documento era ortodosso. «Gli dissi: Santo Padre, è pienamente ortodosso». Schönborn ha aggiunto che pochi giorni dopo ricevette da Francesco una piccola nota che diceva: «Grazie per quella parola, che mi ha confortato».
Postilla l’anonimo autore:
Questo racconto, se da un lato rivela lumiltà di Francesco che chiede un parere ai suoi teologi di fiducia, non toglie il fatto che dovrebbe essere il papa a dare risposte ai teologi, ai vescovi, ai cardinali i quali, con la parresia richiesta e incorggiata dallo stesso pontefice, gli esprimono gravi preoccupazioni per lo stato della Chiesa.

Pontificale in rito antico officiato dal Nunzio Apostolico in Brasile (foto)

Campos, Sabato 19 agosto 2017
Solenne Pontificale al trono nel venerabile rito romano antico per il fausto anniversario  dei 15 anni dalla creazione dell'Amministrazione Apostolica personale San Giovanni Maria Vianney  

 officiato 

da S.E.R. Mons.Giovanni d'Aniello, Nunzio Apostolico in Brasile.

Hanno assistito in coro: 

- Sua Eminenza Rev.ma il Signor Cardinale Orani João     Tempesta (del titolo presb. di Santa Maria Madre della Provvidenza a Monte Verde; Arcivescovo Metropolita di Rio de Janeiro), 

venerdì 25 agosto 2017

No all'8 per mille alla Chiesa? Un fedele ci comunica



Abbiamo ricevuto da un nostro carissimo amico una lettera inviata all'Arcivescovo ortodosso Gennadios e - per conoscenza - alla Casa di S. Marta (residenza del S. Padre), alla CEI, al card. Bassetti, a mons. Galantino, alla Pontificia Accademia per la Vita e alla Diocesi di Modena dove risiede l'amico.
In tale comunicazione egli comunica la sua intenzione di non dare più l'8 per mille alla Chiesa cattolica - lui, fedele cattolico e praticante - spiegandone le ragioni.  
E  decide di darlo alla Chiesa Ortodossa!
Vediamo dalla sua stessa penna le ragioni.
Sull'argomento, nel snostro blog, vedere QUI, QUI e QUI.
L
PS: sulla vicenda dell'8 per mille leggiamo anche le considerazioni dell'amico Francesco Agnoli (QUI e QUI e QUI).


Alla c.a. del Metropolita Gennadios Arcivescovo Ortodosso D'Italia.
P.c.         a mezzo di posta ordinaria presso Casa Santa Marta.
P.c.         a mezzo mail della Conferenza Episcopale Italiana, della Diocesi di Perugia (c.a. sua Eminenza il Cardinal Bassetti), della Diocesi di Cassano all'Ionio (c.a sua Eccellenza Mons. Galantino), dell'economato della Diocesi di Modena e Nonantola (c.a. Dott. Giorgio Garuti) e della Pontificia Accademia per la Vita.


Eminenza Rev.ma Gennadios,
   mi chiamo XXX , abito a Modena, sono sposato ed ho un figlio.
Sono cattolico praticante e, sia per interesse personale che a fini di apostolato, mi interesso da sempre di tematiche di bioetica, di Magistero, di storia della Chiesa e di filosofia.
Alla luce di questi miei approfondimenti, ho deciso che l'8 per mille della mia dichiarazione dei redditi 2016 sarà devoluto alla Chiesa Ortodossa che Lei rappresenta e non a quella Cattolica nella speranza:
1) che gli edifici di culto che costruite siano ad majorem Dei Gloriam, diversi dagli obbrobri architettonici slegati dalla tradizione e privi di rimandi teologici come la "chiesa-cubo" di San

giovedì 24 agosto 2017

(brutto) Discorso del S. Padre alla Settimana Liturgica Nazionale

Addolorati per quanto stiamo leggendo, vedremo di approfondire meglio quanto è stato pronunciato.
Ci pare che il GRANDE ESCLUSO del discorso tenuto da Francesco sia Benedetto XVI, il Papa liturgo...
L

di Debora Donnini
“Possiamo affermare con sicurezza e con autorità magisteriale che la riforma liturgica è irreversibile”. Lo ha detto Papa Francesco nel discorso rivolto stamani durante l’udienza ai partecipanti alla 68.ma Settimana Liturgica Nazionale. Circa 800 le persone presenti in Aula Paolo VI, che da lunedì ad oggi hanno preso parte all’incontro promosso dal CAL, il Centro di Azione Liturgica nato 70 anni fa. Il Papa ripercorre questo arco temporale partendo dall’evento sorgente della riforma liturgica, il Concilio Vaticano II, con alcuni riferimenti anche precedenti. E ricorda che la liturgia è “viva” ed è “vita”, cioè deve essere “popolare” e non “clericale”, inclusiva, fautrice di comunione con tutti pur senza omologare. Non è un rito ma un’esperienza che cambia la vita.

Assuntina Morresi: “Il Meeting? Appiattito sul politicamente corretto


Come diceva il grande attore Vittorio Gasman: "un grande avvenire dietro le spalle".
Amare riflessioni nei giorni del glorioso Meeting di CL, luogo di tante battaglie dei valori non negoziabili e ridotto a neo festival dell'Unità.
L

Rimini 2.0
Assuntina Morresi interviene sul Meeting di Comunione e Liberazione: “Da diversi anni al Meeting trovi e senti le stesse cose che puoi sentire altrove. Ormai i temi e le idee sono gli stessi del mainstream dominante. Non è più un posto speciale dove trovavi una proposta originale di giudizio. CL è cambiata nella sua anima, da anni parlo di una sua mutazione genetica”.
Anno dopo anno il Meeting di Rimini assume sembianze sempre più distanti dalle proprie origini e con l’edizione 2017 collezioniamo solo l’ennesima conferma. Abbiamo chiesto un parere ad Assuntina Morresi che, oltre ad essere editorialista di Avvenire, cura il suo blog Strano Cristiano e scrive per l’Occidentale. Sposata, tre figli, è docente di Chimica Fisica presso il dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologie dell’Università di Perugia e soprattutto ciellina fin da quando era una ragazza. Dal 2006 fa parte del Comitato Nazionale per la Bioetica, è stata ed è consulente scientifico per vari ministeri (qui il suo curriculum).

Assuntina, tu hai incontrato il Movimento di Comunione e Liberazione oltre 30 anni fa. In che occasione ti sei imbattuta per la prima volta in Don Giussani e quale ricordo hai di lui?
“Non ho mai parlato a tu per tu con Don Giussani. Lo ascoltavo agli esercizi, prima di GS, poi del CLU, quando partecipavo anche alle equipe (gli incontri nazionali dei responsabili delle comunità degli universitari, che si tenevano tre volte l’anno), e dopo alle fraternità, e agli incontri pubblici, se capitava l’occasione. Non

Prof.Paolucci e due studiosi licenziati dal Vescovo: non vogliono rimuovere l'altare del Valadier nel duomo di Spoleto!

"Dunque il trono piegar dovrà sempre all'altare!" ( Don Carlo, versione in lingua italiana, libretto di Achille De Lauzières e Angelo Zanardini, musica di Giuseppe Verdi. Atto III, scena seconda) 
AC  





Duomo: no allo spostamento dell'altare del Valadier, il vescovo liquida gli esperti  
di Alfonso Marchese 

Non se l'aspettava. 

E ha reagito al no secco della commissione col licenziamento di tutti i suoi componenti. 

In pratica i tre storici di rango nel campo dell'arte, chiamati per un loro parere sui restauri nella diocesi, avevano opposto il loro diniego allo spostamento dell'altare del Valadier in una delle cappelle laterali e la sostituzione con quello romanico installato a Sant'Eufemia.  

Antonio Paolucci, ex ministro dei Beni Culturali (governo Dini '96) ed ex direttore dei musei

Vocazioni tradizionaliste


Se va avanti così, in Francia e altre Nazioni,  rimarranno  solo seminaristi che vengono buona parte dal mondo della tradizione. 
Se i nostri calcoli (grazie all'amico PierLuigi) non sono errati, ecco i dati delle ordinazioni 2017 per i vari istituti tradizionalisti.

Fraternità Sacerdotale San Pietro = 19 ordinazioni sacerdotali
Istituto Cristo Re Sommo Sacerdote = 6 ordinazioni sacerdotali (attualmente i canonici sono 106, con 9 diaconi: quindi l'anno prossimo avremo probabilmente 3 ordinazioni in più)
Istituto Buon Pastore = 5 ordinazioni sacerdotali

Da parte sua, la Fraternità Sacerdotale San Pio X ha avuto 23 ordinazioni sacerdotali.

Non abbiamo in questo momento  dati su istituti minori e sulle comunità religiose (per esempio, a Barroux c'è stata l’ordinazione sacerdotale di un monaco ad agosto). Inoltre sempre più novelli sacerdoti  celebrano la Messa di sempre (vedere QUI per il religioso  consacrato il 16 luglio scorso e che ha detto di considersi figlio spirituale di Benedetto XVI).
L

mercoledì 23 agosto 2017

Amoris Laetitia, correzione o no? Canonisti al lavoro


Qualche notizia su, a nostro parere, il problema dell'ora presente in ambito della retta dottrina.
L

La Nuova Bussola Quotidiana, 22-8-2017 Lorenzo Bertocchi
In questa torrida estate torna di attualità il tema della cosiddetta “correzione formale” del Papa, una eventualità richiamata dal cardinale statunitense Raymond Leo Burke fin dal novembre 2016, poco tempo dopo la pubblicazione dei cinque dubia sottoposti a Francesco per l'ambigua interpretazione di alcuni passaggi dell'esortazione Amoris laetitia.
Burke, che è uno dei 4 cardinali che hanno sottoscritto i dubia, gli altri sono il defunto Jochim Meisner, e i cardinali Walter Brandmuller e Carlo Caffarra, in una recente intervista al sito tradizionalista statunitense The Wonderer, ha spiegato cosa intende quando parla di “correzione formale”. Si tratterebbe, a suo parere, di una affermazione sui punti controversi di «ciò che la Chiesa insegna sul matrimonio, sulla famiglia, sugli atti intrinsecamente malvagi e così via». Quindi, sarebbe una esplicitazione «degli insegnamenti chiari della Chiesa» rispetto ai dubia.

martedì 22 agosto 2017

Francesco e lo ius soli: almeno faccia verificare le citazioni


Tempi è andata a controllare la citazione, da parte del S. Padre, di Benedetto XVI nel documento  di Francesco sulla Giornata del Migrante del 18 gennaio 2018 (!!!) uscito più di cinque mesi prima (QUI).
Forse sarebbe meglio:

  1. non far uscire documenti per il gennaio 2018 in piena bagarre parlamentare italiana per la legge sullo ius soli.
  2. Occuparsi di dottrina e dogmatica e non di argomenti di cui   sono prettamente responsabili i laici. E' un clericalismo di ritorno che se l'avessero fatto Giovanni Paolo II o Benedetto XVI ci sarebbe stata una rivolta unanime.
  3. Far controllare bene le citazioni (vedere  l'articolo di Luigi Amicone più sotto).
  4. Forse i suoi possibili ghost writers che parlano - di fatto - di ius soli come il vero valore non negoziabile (vedi QUI e QUI), andrebbero cambiati. Andrea Riccardi stranamente - ma non troppo - poco tempo fa, aveva anticipato certe uscite del S. Padre e aveva invocato l'OBBEDIENZA per i politici che non si adeguavano! Sulle unioni civili si può essere cattolici e non obbedire al magistero, sullo ius soli no. A quanto la scomunica per lo ius sanguinis?
  5. Non dogmatizzare quello che è ottativo, quando l'impressione di molti è che stia facendo diventare ottativa la retta dottrina (vedi capitolo 8 di Amoris Laetitia....). O come scriveva , più o meno, qualcuno tanti anni fa, "si pastoralizza la dogmatica e si dogmatizza la pastorale".
  6. Quando scrive di contributi pensionistici da restituire in caso di rimpatrio, gli suggeriremmo di farsi nominare presidente della Commissione Lavoro della Camera al posto di Cesare Damiano e di quella del Senato al posto  di  Maurizio Sacconi, ma dovrà farsi spiegare da loro le traversie degli italiani residenti all'estero per farsi pagare la pensione dove vivono. Ai maghrebini sì e agli italiani no? O, altro, parliamo del diritto di proprietà privata che se deve essere assoluto non può ne deve essere attaccato mai (ma forse gli amici Morales e Maduro non sarebbero d'accordo)?
  7. Se il valore della sicurezza personale deve essere sempre anteposto a quella nazionale, quando arriveranno i 100 milioni di nigeriani cosa facciamo? Anche in quel caso mai "espulsioni collettive"?
  8. E non ci vengano a dire che non parla dell'Italia (vedi QUI, purtroppo, La Bussola) o i vari attacchi dei corifei di Vatican "Sniper" (alias Insider) (QUI e QUI e, nelle scorse settimane, QUI). Assieme alle stupidaggini dette dai preti antifascisti di Pistoia..... (QUI e vedere foto sopra)

Sullo ius soli vedere anche QUI (Tosatti), QUI (Socci) e QUI ( Fontana su La Bussola).

MALA TEMPORA CURRUNT.
L

Logico che gli jihadisti volessero colpire la Sagrada Familia: è piena zeppa di simbologie divine!

"...il sangue glorioso dei testimoni spagnoli della Fede si fece udire e perforò la cortina di menzogne e di silenzi, per toccare i cuori dei discepoli di Cristo e non solo. ... si scoprì, quasi con meraviglia, che c’era stata una persecuzione anti-cattolica e che i fedeli della Chiesa di Roma si erano coperti di gloria, immolando le loro vite per non rinnegare la sequela del Signore. ( Cfr.Cristina Siccardi QUI )
Santi Martiri Spagnoli, pregate per la Vostra Patria! 
AC



La Spagna si rifugia nella Chiesa che vuole umiliare 
di Andrea Zambrano  

E' una Spagna senza storia e identità quella che si presenta oggi all’appuntamento con i terroristi jihadisti. 
Una Spagna decadente nelle sue radici fondanti che esprime il suo sconcerto per essere diventata bersaglio del terrorismo islamico. 
Il tono da lamento y amargura che fa da corollario alle cronache di questi giorni ci parla di una terra stanca che si risveglia dal torpore guardando in faccia un nemico. 

Un torpore nel quale è piombata negli ultimi anni abbracciando tutte le ideologie del relativismo che ne hanno per certi versi indebolito la tempra. 

In Spagna la propria tradizione cristiana la si irride e la si vilipende. 

Eppure è una gloriosa e potente tradizione di santi che hanno contribuito a forgiare la cultura occidentale. 
Tutto questo è stato abbandonato sotto il giogo della furia ideologica che in questi anni ha contribuito a indebolire l’istituzione familiare, la cultura della vita, la fede di un popolo.  

Ecco in Spagna questa religione l'hanno voluta sradicare. 
In questi mesi abbiamo dato tante notizie dalla Spagna raccontando dettagliatamente di come il cattolicesimo fosse diventato lentamente un problema di libertà religiosa. 

Abbiamo scritto di chiese e effigi sacre violate e vilipese dall’ideologia Lgbt senza che le autorità potessero, né volessero, intervenire e di come a vescovi e preti sia stata tappata la bocca persino con denunce ed esposti intimidatori. 

E proprio mentre le ramblas di Barcellona venivano investite dal terrore a Bilbao, andava in scena una mostra blasfema nella quale il crocifisso veniva sezionato senza pudore come un quarto di bue in macelleria.  

Tutto questo ha fatto della Spagna una terra esposta ad ogni vento. 

I guardiani della rivoluzione bergogliana si aggirano sul web per scovare i trasgressori del "pensiero unico"

«Camomilla ( o valeriana) versata nell'acqua santa: ne hanno più che mai bisogno i turiferai della "nuova chiesa della miserikordia" quella che , secondo loro, sarebbe nata il 13 marzo 2013. ... le squadracce, che dal 2013 si aggirano quotidianamente sul web per "scovare" i presunti oppositori dei programmi coatti taggati "miserikordiaQUI 
Nelle tabelle delle proibizioni imposte dai guardiani del "pensiero unico" ci sono anche le "discussioni"  sulla storia locale (specie pre-risorgimentale) e conseguentemente  delle antichissime diocesi d'appartenenza. 
Hanno paura del confronto con il passato...
Uno dei talebani/guardiani della loro rivoluzione del 13 marzo 2013 riferendosi ad una

lunedì 21 agosto 2017

SENTENZE analoghe allo studio della santa virtù dell'umiltà.


1. Chi l'umiltà non siegue è affatto indegno,
Mettere il piede nel beato Regno.

2. Oh! quanto è ver che senza l'umiltà,
Il tutto è un'illusione e vanità.

domenica 20 agosto 2017

San Bernardo Abate e l'ideale del cavaliere cristiano contro il cavalierato mondano

Festa di S. Bernardo di Chiaravalle, abate, confessore e dottore. 
Un santo dalla forte personalità, tutt'altro che debole e debosciata. 
A lui si devono, tra le innumerevoli opere scritte lasciate De laude novae militiae, Lauda per la milizia cristiana, dedicata a Hugues de Payns, primo maestro dell'Ordine dei Cavalieri Templari, per estirpare l'eresia ed il male degli infedeli maomettani.
Questo è l'ideale del cavaliere cristiano contro il cavalierato mondano, che, all'epoca, era divenuto ormai corrotto.
Per questo S. Bernardo scrisse di proprio pugno la primitiva regola dell'Ordine del Tempio, composta di 72 articoli.
(FP)



San Bernardo e la Cavalleria  
di Roberto de Albentiis 

Oggi possiamo dire che l’antico ideale della Cavalleria, dell’eroismo sacro (cristiano certamente, ma se pensiamo bene anche il mondo islamico e scintoista ha espresso un proprio codice cavalleresco), è tramontato ingloriosamente, e anche la recente cronaca – vedasi la vicenda del ragazzo italiano ucciso nell’indifferenza di tutti i presenti ( articolo MiL QUI N.d.R.) nella discoteca spagnola – sembra confermare ciò; del resto, decenni di istruzione e propaganda contro la virilità, le grandi cause della famiglia, della patria e della religione, gli antichi valori hanno potuto fare ciò, e così i giovani, salvo lodevoli eccezioni, vengono su o deboli, confusi ed effeminati oppure, se forti, violenti e prevaricatori, in quanto mancanti di buoni valori e soprattutto di validi maestri ed esempi. 

La Cavalleria pare sopravvivere, per ironia, nelle istituzioni massoniche o paramassoniche,

sabato 19 agosto 2017

Sim sala bin Tornielli

Dio disse e creò.
Il mago dice: creo ciò che dico io.
Proponiamo un interessante articolo del giornalista Stefano Lorenzetto ( QUI il suo curriculum) segnalando anche la risposta che lo stesso  ha dato a un Sacerdote scandalizzato per le critiche che il saggista, in un altro pezzo, aveva rivolto al Papa. ( QUI )
Tornando titolo del post ci poniamo la domanda: l'ex vaticanista ratzingeriano di ferro è  diventato la velina di Santa Marta e pure epigono della serie TV The Mentalist?
***
NB "The Mentalist è una serie televisiva statunitense creata da Bruno Heller e prodotta dal 2008 al 2015. 
La serie viene trasmessa in prima visione assoluta negli Stati Uniti da CBS dal 23 settembre 2008. In lingua italiana, la messa in onda si divide tra quella in Italia, sui canali Mediaset, e quella in Svizzera, su RSI LA1, entrambe dal 2009". ( QUI)   
L


Undicesimo, non lamentarti   
di Stefano Lorenzetto 

(...) qualunque. Trattasi del medico di Borgo Venezia che mi seguiva quand’ero fanciullo, un sant’uomo capace di diagnosi infallibili e circondato da grande rispetto perché era rimasto vedovo prematuramente e si prestava come barelliere sui treni violetti dell’Unitalsi che portavano i malati a Lourdes. 

Aveva un’unica debolezza: dentro il suo ambulatorio, e anche fuori, ogni mese aggiungeva una targa - in plastica, in plexiglas, in ottone - con orari, avvertenze oppure disposizioni tassative per i pazienti, proprio come quella bergogliana rivolta ai brontoloni. 

Più che in uno studio medico, sembrava di entrare in un timbrificio. 

Novus Horror Missae (Spoleto): Il tutù all'interno della Cattedrale. Imbarazzante provincialismo...

La danza classica è un insostituibile sostegno educativo ed espressivo  per i giovani che mai come adesso sono afflitti dalla schiavitù  della massificazione commerciale. 
Ogni persona  di "buona volontà"  che ama veramente la gioventù deve aiutare, come può, le istituzioni locali o nazionali che promuovono lo studio della musica e della danza classica: un patrimonio culturale a vantaggio esclusivo dell'educazione dei giovani!
Tutto questo premesso prendiamo atto del disagio di  un fedele che si trovava in Umbria in ritiro spirituale in occasione della festa  dell'Assunzione e che ha partecipato  nella storica Cattedrale di Spoleto* alla Veglia dell'Assunta allorchè ad un certo momento della celebrazione c'è stato il
ballo "in tutù" davanti l'Altar Maggiore. (v.sotto)
Pur apprezzando le finalità devozionali e la valenza artistica del balletto ( che è stato lodato da tutti  per l'alta professionalità  coreografica e per l'esattezza degli interpreti)   esprimiamo  la nostra ferma critica nei confronti dei Canonici del Capitolo della Cattedrale  che hanno autorizzato l'esibizione delle ballerine in tutù all'interno del Duomo di Spoleto.
Imbarazzante provincialismo...
Anche la valorizzazione dell'esclusività degli spazi sacri o profani fa parte del processo educativo dei giovani.
Tanto più il giovane è educato quanto sa valorizzare nel discernimento lo spazio del sacro da quello del profano e viceversa.
Nella sua recente pubblicazione“Missa” in scena. Riflessioni teatrale sulla liturgia, Cavinato Editore International, Brescia 2017" Luigi Martinelli sottolinea  che "Una danza liturgica affidata a danzatori professionisti che danzano davanti a tutti sarebbe la meno appropriata in ambito liturgico, per il pericolo che il rito degeneri in una prestazione perfezionistica tipo balletto, un’esibizione spettacolare da ammirare, una forma di intrattenimento per un pubblico che applaudirebbe il talento dei danzatori". Cfr.  MiL ( QUI )
Regina Assunta in cielo prega per noi! 
AC 

« ... La sera di lunedì 14 agosto c’è stata la tradizionale processione dell’Assunta: dalla basilica di S. Gregorio, Arcivescovo, preti e moltissimi fedeli, hanno accompagnato con la preghiera e col canto la Santissima Icone verso la Cattedrale.

venerdì 18 agosto 2017

"Prêtres sous la Terreur" il documentario sul martirio del clero durante la rivoluzione francese

Onore ai Sacerdoti, Religiosi e Religiose martirizzati "in odium fidei" ieri e oggi dai nemici di Cristo e della Sua Chiesa! 
"Chi, dunque, si leverà in piedi, oggi, per Dio? Chi oserà affrontare i moderni persecutori della Chiesa? 
Chi avrà il coraggio di alzarsi senza altre armi se non il rosario e il Sacro Cuore, per affrontare le colonne della morte dei nostri tempi, che sono il relativismo, l’indifferentismo e il disprezzo di Dio? 
Chi dirà a questo mondo che la sola libertà per cui valga la pena di morire è la libertà di credere?" 
Cifr.  Card. Robert Sarah: Ogni cristiano è spiritualmente un Vandeano!  MiL QUI

Rivoluzione francese, in un video il Terrore scatenato contro i preti 

di Marco Respinti  


Sarebbe un errore imperdonabile isolare il Terrore giacobino (luglio 1793-27 luglio 1794) dal resto della Rivoluzione Francese (1789-1799), accusando il primo di ogni crimine solo per assolvere la seconda dai suoi misfatti.
Ma fu indubitabilmente quello il periodo in cui l’orrore portando a compimento le mille premesse precedenti che indicano la strada per il futuro  raggiunse il culmine.
E fu sempre quello il momento in cui l’odio anticristiano giunse al massimo e dunque la persecuzione dei cattolici fu più tremenda.
La documentazione di questi misfatti è vasta, ma ora un nuovo strumento di divulgazione intelligente è disponibile per il grande pubblico. 

giovedì 17 agosto 2017

Le accattivanti invenzioni degli "animatori liturgici".

La  Redazione di "Munus: Liturgia e dintorni"  assomiglia sempre di più all'intrepido soldato giapponese Hiroo Onoda che per tre decenni rimase  a guardia della propria postazione in un'isola filippina ignorando che la seconda guerra mondiale era terminata. 
Munus  non vuole accorgersi che la forma liturgica partorita negli anni '60 è divenuta oggetto  degli attacchi “ad intra” et “ad extra”.
E' normale che sarebbe accaduto.
L'altro giorno Munus si è occupato criticamente  del pregevole lavoro del giovane studioso Dott. Luigi Martinelli che proponiamo ai nostri cortesi lettori.
Buona lettura!
AC  

DANZA E LITURGIA NEL NOVECENTO 

di Luigi Martinelli 

Ai giorni nostri il desiderio di introdurre la danza nella liturgia riformata in seguito al concilio Vaticano II è il segnale lapalissiano della crisi della liturgia stessa.
Non si crede più in essa, alla sua ritualità, ai suoi contenuti e si dimenticano le potenzialità performative che già possiede e che non vengono sfruttate.
Da un estremo all’altro, avendo quasi completamente smarrito il ruolo delle azioni corporee nella liturgia, si sente ora il bisogno di importare nella liturgia l’espressione corporea totale: la danza.
È evidente che la forma ordinaria del rito romano allo stato attuale non riesce ad appagare la fame di sacro e la sete di mistero che, attraverso la performance, porta l’uomo ad essere coinvolto nell’azione rituale, dunque, se questi presupposti basilari non vengono più garantiti all’interno di tale forma, l’uomo si rivolge altrove.
Per rendere più coinvolgente la Messa gli animatori liturgici sbizzarriscono la loro fantasia escogitando trovate sempre più accattivanti e multiformi rivolgendosi all’esterno della tradizione cattolica, introducendo in essa elementi di altre tradizioni religiose o di mondi culturali diversi. 

mercoledì 16 agosto 2017

Santa Messa in rito romano antico davanti le rovine della Cattedrale scozzese di St Andrews, distrutta dai protestanti

Le finalità spirituali e organizzative della Confraternita scozzese di San Ninian saranno fra non molto emulate in ogni parte dell'ormai scristianizzato continente europeo.
In unitate orationis con quei bravi, ammirevoli Confratelli.
AC


Scozia. Messa in rito antico 
di fronte alle rovine della Cattedrale di St Andrews, distrutta dai protestanti

Quella di San Ninian ( QUI ) è una confraternita nata per promuovere la riconversione della Scozia alla fede cattolica.
Lo fa attraverso le preghiere e dei pellegrinaggi nei quali vengono celebrate Messe secondo la forma straordinaria del rito romano. 
Dal 5 al 7 agosto si è quindi svolto un pellegrinaggio a piedi da Edinburgo a St Andrews, sulle orme dei fedeli che nel Medioevo si recavano a chiedere l'intercessione del santo patrono della Scozia. ( QUI )

Mons. Schneider e la grave crisi della Chiesa

Come tanti altri blog hanno fatto anche noi riproponiamo queste riflessioni di Mons. Schneider. 
L.
da Ultimo Papa del 21.07.2017

Dobbiamo rinnovare la nostra fede nel credere che la Chiesa sia nelle mani sicure di Cristo e che Egli intervenga sempre per rinnovare la Chiesa nei momenti in cui la barca della Chiesa sembra che si stia per capovolgere, come nell'ovvia situazione dei giorni nostri.
Per quanto riguarda l'atteggiamento verso il Concilio Vaticano II°, dobbiamo evitare due estremi: un rifiuto completo (come i sedevocantisti e una parte della Fraternità Sacerdotale San Pio X°) o una "indefettibilità" di tutto ciò di cui il concilio ha trattato.

Il Concilio Vaticano II° fu una legittima assemblea presieduta dai Papi e dobbiamo mantenere verso questo Concilio un atteggiamento rispettoso. Tuttavia, ciò non significa che ci sia proibito esprimere fondati dubbi o rispettosi suggerimenti di miglioramento su alcuni elementi specifici, sempre basandoci su tutta la tradizione della Chiesa e sul suo costante Magistero.

Che fine hanno fatto duemila anni di Cristianesimo? «Non sono esseri umani, ma bestie che hanno ammazzato mio figlio. E tutti, tutti sono rimasti a guardare»

Siamo vicini con la preghiera e con  la solidarietà umana ai Genitori e ai parenti di Niccolò il ragazzo di appena 22 anni brutalmente ammazzato da tre ragazzi ceceni in una discoteca a Lloret de Mar (Spagna) nell'indifferenza generale degli altri giovani presenti.  

Racconta il Corriere della Sera: "Gli amici che in quel momento erano con Niccolò hanno spiegato subito alla polizia che era stata un’aggressione brutale, senza motivo, forse uno spintone nella calca. 
«Sembrava un ring» hanno detto.