venerdì 31 marzo 2017

Mons. Negri e Saverio Gaeta su Fatima

Stasera, 31-3-2017, alle 20.45 presso la Basilica Canonicale di S. Maria in Vado in Ferrara, dove c'è il "Miracolo eucaristico", Via Borgovado, 3 Ferrara, si terrà la conferenza di Saverio Gaeta, per la presentazione del suo ultimo libro “Fatima, tutta la verità”.


Introdurrà S.E. Rev.ma Mons. Luigi Negri. Con i sacerdoti ed i seminaristi della Familia Christi, e su loro sollecitazione, Vi aspettiamo!

Si scrive DAT (Dichiarazione di Trattamento Anticipato), si legge EUTANASIA


Ormai neanche dei Pontifici Consigli ci si può fidare....
Da leggere anche QUI sulle sponde che possono dare certi documenti vaticani alle leggi eutanasiche attualmente in discussione al Parlamento italiano.
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La Nuova Bussola Quotidiana, Tommaso Scandroglio, 13-3-17
Il Pontificio Consiglio per gli operatori sanitari ha da poco dato alle stampe la Nuova carta degli operatori sanitari. Le tematiche sono molte: dall’aborto al prelievo di organi, dall’alcolismo all’obiezione di coscienza etc. Vogliamo qui mettere sotto la lente di ingrandimento il capitolo dedicato al “Morire”. Molti sono i passaggi interessanti e di spessore, sempre puntellati da validi riferimenti al Magistero. Però non mancano alcune sbavature e vere e proprie pecche.

Card. Giuseppe Siri: Invito alla confessione


Una meditazione di un grande uomo di Chiesa del passato utile per il tempo quaresimale pubblicata dalla benemerita rivista  Cultura e Identitàn. 11 del  9-3-16
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Cari sacerdoti, cari fedeli!

Un dovere almeno annuale che grava su tutti i Battezzati è quello di confessarsi. La Chiesa, la Chiesa tutta, rappresentata nel Sinodo dei Vescovi, tratterà della Riconciliazione. Questo termine indica appunto la Confessione. Lasciate dunque che se ne parli. Chi ha voluto il Sacramento della Penitenza? Gesù Cristo, non altri. Ne ha parlato in termini generali, sia rivolto a Pietro (Mt 16,18), sia agli apostoli (Mt 18,18) l’ha esplicitamente descritto e concesso a tutto il mondo, sino alla fine dei secoli nel giorno stesso della Risurrezione (Gv 20,22). L’analisi delle parole pronunciate allora, rivela che tale sacramento va conferito in forma giudiziaria il che esige la confessione o manifestazione dei peccati commessi.
Con che scopo Gesù ha istituito il Sacramento della Penitenza? Per togliere i peccati nostri, dato che questi separano da Dio in modo per noi dannoso, e, se sono gravi tolgono il diritto alla eternità felice. La stima per il Sacramento della penitenza, sotto un certo aspetto dipende dalla valutazione che si ha del peccato. Bisogna parlare molto di questo. è l’infrazione della Legge di Dio. Egli ci ha creati

giovedì 30 marzo 2017

Presentazione libro " Un'osimanità originale tra arte e fede: Giambattista Buglioni"

Osimo, Sabato 1 aprile 2017 ore 17:30 
Sala di Palazzo Campana, piazza Dante: Presentazione del Libro: "Un'osimanità originale tra arte e fede Giambattista Buglioni"  

Piergiorgio Buglioni, ( QUI ) Osimano, personaggio di spicco della tradizione legata con doppio cordone ombelicale alla Liturgia antica, ha realizzato un bellissimo libro per omaggiare la figura di suo padre Giambattista, artista lirico, direttore di coro e decoratore dal cuore sincronizzato   con il calendario liturgico cattolico.

"Ci sono ricordi da custodie e tramandare. 
Dedico questo libro a mio Padre, osimano autentico e grande appassionato dell'arte, per impedire che tutte le cose belle da Lui create durante l'intero corso della vita, vadano perdute per sempre

Sommario : 

- I Sepolcri del Giovedì Santo e altri addobbi ( foto degli artistici, monumentali ornamenti realizzati dal 1920 agli anni '70 contemporaneamente in diverse chiese di Osimo ispirati spesso ai capolavori di Artisti rinascimentali e barocchi

- I Presepi
- La festa dei fiori
- Venerdì Santo
- La Festa di San Giuseppe da Copertino
- I Bersaglieri
- Conclusioni

Il M° Giambattista Buglioni (1900-1982)  soffrì la perdita di un figlio morto a seguito degli eventi bellici del secondo conflitto mondiale.  
Volle instancabilmente servire sino alla fine della vita l' amatissima e vasta Diocesi di Osimo e Cingoli (QUI) che,fino al Concilio Vaticano II, era  splendente di vocazioni, con un clero giovane, fedele e combattivo ( forse anche per questo venne inesorabilmente soppressa). 
Il volontariato del M° Buglioni, che riusciva a coinvolgere anche altri Artisti amanti della Liturgia, si rivolse  particolarmente verso la sua splendida Città, che già i Romani avevano chiamato Auximum : uno  scrigno ricco di arte, di storia e di fede.

Avviso ai naviganti!

Carissimi internauti della Tradizione, 

gli amici del CNSP ci chiedono di segnalare a tutti che da alcuni giorni è in rete, a questo link, la

Agenda del CNSP


che riporta, ordinati per data crescente, tutti gli eventi di cui il CNSP è a conoscenza perché gli siano stati direttamente comunicati dai promotori, o perché ne abbia trovato notizia in rete.


L'agenda è un valido supporto anche alle informazioni che Messa in Latino si sforza di fornire puntualmente ai suoi Lettori, perché raggruppa in un unico contesto le principali iniziative - liturgiche, culturali o formative - programmate in Italia.


Il CNSP ci chiede di ricordare a tutti gli interessati che, per essere inserite nell'agenda, le notizie da pubblicare devono essergli trasmesse col massimo anticipo possibile all’indirizzo mail cnsp2007@gmail.com.

In vista dell'ormai imminente Santa Pasqua, il CNSP invita caldamente tutti i promotori delle celebrazioni del

Triduo Pasquale


ad inviarne quanto prima il programma al menzionato indirizzo cnsp2007@gmail.com, specificando orari e luoghi delle funzioni liturgiche, nonché ogni altra informazione utile.

Grazie!


Mons. Negri: "Soffriamo per la grande confusione che domina l’odierna vita ecclesiale"

Un meraviglioso intervento di Mons. Negri nella rivista dell'Opus Dei Studi Cattolici citato da Aldo Maria Valli.
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In tempi grami come questi, nei quali tanta è la confusione nella Chiesa, la parola di alcuni pastori fedeli al Vangelo di Gesù è quanto mai preziosa.
Vorrei qui parlare dell’ultimo intervento di monsignor Luigi Negri sulla rivista «Studi cattolici» (marzo 2017), dove l’arcivescovo emerito di Ferrara – Comacchio è titolare della rubrica «Opportune et importune».
Sotto il titolo «Soffrire nella Chiesa e per la Chiesa», Negri parte da un ricordo di monsignor Lugi Giussani per esprimere in modo cristallino alcuni giudizi inequivocabili su questioni che in questi ultimi tempi hanno provocato sconcerto e suscitato tristezza in tanti cattolici.
Scrive dunque l’arcivescovo: «Il mese di febbraio, come accade dall’anno della sua morte, porta in me il ricordo vivo di monsignor Giussani, il grande maestro che ha segnato indelebilmente la mia vita, da quando a diciassette anni lo incontrai durante il suo insegnamento nell’ora di religione al liceo Berchet. La parola di Giussani su Cristo, la parola che ce lo ha testimoniato presente, si compì nell’introdurci alla Chiesa, perché la Chiesa è il luogo dove Cristo continua a essere misteriosamente presente, in modo sacramentale ma reale, e dove è possibile incontrarLo, coinvolgere la nostra vita con la Sua».
«Don Giussani – prosegue monsignor Negri –  ci introdusse nella Chiesa e ci fece scoprire

mercoledì 29 marzo 2017

Seduto davanti a Domine Iddio...

... ma in ginocchio davanti a infedeli e ad eretici. 


(foto presa da Facebook) 

Il S. Padre a Milano. Un discorso suggestivo ma ambiguo


Un bello e addolorato intervento ritrovato in rete.


Pietro Cerullo
Ieri mattina ho ascoltato papa Francesco in Piazza Duomo a Milano. Procede per metafore, che, come diceva il Manzoni dei paragoni, sono scarpe che calzano, ma fanno male. Lasciano troppo margine all’interpretazione: “al discernimento”, da Lui caldamente raccomandato.
Ma la verità non si sceglie, è rivelata. Rivelata da Dio, non costruita dagli uomini. E se è chiaro e vero che “essere in minoranza non significa essere deboli” e non giustifica la rassegnazione, e “che dobbiamo imparare a non confondere la pluralità con il pluralismo e coltivare le idee, non le ideologie”; l’invito suggestivo ad “avviare processi, non occupare spazi”, è ambivalente, se non ambiguo. Esorta alla semina o al superamento del Vangelo, della dottrina e della tradizione? È l’impulso ad un apostolato, ad un’evangelizzazione più appassionata e dinamica o la spinta a superarne e cambiarne i precetti?

Monaci Benedettini dell'Immacolata:Mons. Borghetti erige il monastero di Villatalla (Im) in Istituto di Vita Consacrata di diritto diocesano

 Il giorno di San Benedetto (21 marzo) non solo a Norcia si è verificato il "miracoloso" recupero dalle macerie della basilica della statua intatta del santo, ma a Villatlla (Im) è stato celebrato un altro piccolo evento ricco di grazia e degno di nota per i benedettini. 
Ne diamo notizia riprendendo il bell'articolo apparso sul sito dei monaci benedettini dell'Immacolata (di Villatalla), guidati da padre Jehan. 
Roberto



accoglienza del Vescovo nella piazza del paese
21 marzo, festa del trapasso del nostro beato Padre San Benedetto: giorno di grazia e di gioia a Villatalla.
In una chiesa gremita, Mons. Guglielmo Borghetti è venuto ad erigere il nostro monastero in Istituto di Vita Consacrata di diritto diocesano nel corso della messa solenne celebrata in rito tradizionale dal già vicario generale di Mons. Oliveri, Mons. Giorgio Brancaleoni.

Erano presenti una quindicina di sacerdoti della diocesi e numerosi sacerdoti di diocesi vicine, amici della comunità.
Il Signor Sindaco, con la sua fascia tricolore, e il Maresciallo del Carabinieri, accompagnato del suo secondo, rappresentavano le autorità ufficiali del paese.
I nostri vicini e numerosi fedeli, amici e oblati sono venuti per assistere e per unirsi con il cuore e con la preghiera alla grazia di questa cerimonia così bella e commovente, nel cuore della quale Padre Jehan e Fra Antonio ha rinnovato i loro solenni voti monastici, mentre Fra Mariano prometteva obbedienza, conversione dei costumi (castità e povertà) e stabilità per tre anni.

All’ingresso della Chiesa: benedizione dei fedeli e del clero.
all'ingresso in chiesa del Vescovo:
benedizione del clero e dei fedeli
Nella sua omelia, Mons. Borghetti ha sviluppano con eloquenza la definizione di monaco che dà San
Benedetto, un «cercatore di Dio», di quel Dio di cui il monaco ha fatto l‘assoluto della sua vita. 

Ecco un estratto di cui si può ammirare la profondità:
«L’etimologia del termine “monaco” significa colui che è “solo”. Allora ci si domanda legittimamente: perché la Chiesa cattolica dovrebbe sostenere la scelta di colui che vuole “restare solo”? Non sarebbe più utile orientare le vocazioni verso una vita più simile a quella delle parrocchie, soprattutto oggi che i sacerdoti sono sempre meno numerosi? 
Benedizione del nuovo professo.
Benedizione del nuovo professo.
In realtà, a ben considerare la vita monastica, essa ha un’importanza particolare nella vita della Chiesa, come ha sempre sottolineato il magistero petrino. L’uomo ha per natura una dimensione religiosa che non si può sopprimere e che orienta il suo cuore alla ricerca dell’assoluto, di Dio, del quale avverte più o meno chiaramente e confusamente l’insaziabile bisogno.

[continua sul sito dei monaci benedettini dell'Immacolata]
clicca per altre foto

Terni: Mons. Paglia e l' affresco blasfemo. Approfondimento 2


Gli amici di Libertà e Persona avevano pubblicato un ulteriore  approfondimento sull'indegno affresco di cui ha parlato MIL  nel settembre 2016 e l'8 marzo scorso (VEDI QUI).
Oggi ve lo riproponiamo, perchè tale oscenità non venga dimenticata.
L

Marcello Giuliano 18-3-17
Ho letto di recente diversi commenti sul Gesù Risorto, anzi, sul Giudizio Universale del Duomo di Terni, realizzato nel 2007, dal pittore argentino Ricardo Cinalli. In genere,tendono a stigmatizzare l’opera sul piano morale,  senza
entrare a sufficienza in merito alle implicanze artistiche e teologiche, assolutamente inseparabili. Lo fa anche notare indirettamente Riccardo Cascioli nel suo articolo del 8-3-2017 su La Nuova Bussola Quotidiana:
«Ma per quanto la polemica di questi giorni si concentri sulla esaltazione della presenza di gay e trans nel piano di salvezza di Dio, la gravità del dipinto va ben oltre questo aspetto. Si tratta infatti di una visione della Resurrezione che si fonde con il Giudizio Universale, ma che non ha niente a che vedere con ciò che i vangeli e la tradizione della Chiesa ci tramandano. In un’opera sacra la libertà creativa dell’artista deve coniugarsi con la correttezza teologica, cosa che qui è lontanissima dalla realtà».
Cascioli nota anche l’assenza della libertà umana. Tutti sono salvati indipendentemente da loro, aggiungo, contraddicendo l’adagio del Dottore Sant’Agostino: Quel Dio che ti ha creato senza di te, non ti salva senza di te. Cascioli evidenzia anche che manca l’inferno, che, in un Giudizio...
 

“Gravi responsabilità dentro e fuori il Vaticano per le dimissioni di Benedetto XVI”. Parla mons. Negri


"Benedetto XVI ha subito pressioni enormi", spiega il vescovo che ha iniziato il suo ministero episcopale nella diocesi di San Marino Montefeltro e lo sta concludendo a Ferrara. Con lui "mi sono sentito a casa mia". Il presente della chiesa è segnato da "molta confusione in tanta ecclesiasticità" e gli antipapisti di un tempo sono diventati iperpapisti per proprio uso e consumo. Ma Negri parla anche di famiglia, del rischio che corre la democrazia in Italia per la criminalizzazione delle opinioni non “mainstream”, di Comunione e liberazione e tanto altro.

martedì 28 marzo 2017

Famiglie normali e figli portati via alle madri surrogate: guardate la differenza!


Dalla pagina Facebook della giornalista Terragni. Molto bello.
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di Marina Terragni.
Il fotografo è lo stesso, McAteer: immagini subito dopo il parto.
Alla prima madre, detta surrogata, sarà portato via il bambino dai due tipi.

La seconda lo terrà per sé.
Guarda le facce delle donne e scopri le differenze.



Trieste: "Il Risveglio di un Gigante" proiezione film su Santa Veronica Giuliani

Abbiamo ricevuto dagli amici, fedeli della Parrocchia della B.V. Regina del Santo Rosario di Trieste e volentieri pubblichiamo. 
AC 

Il Risveglio di un Gigante 

Trieste, Cinema Ariston Viale Romolo Gessi, 14 mercoledì 29 marzo ore 20.30 
Alla proiezione sarà presente il regista GIOVANNI ZIBERNA che presenterà il film. 

In questo film-documentario si assiste alla straordinaria vita della mistica Santa Veronica Giuliani (1660-1727) è stata accompagnata fin dal suo inizio da segni soprannaturali, culminati con la stigmatizzazione a 33 anni, così grandi che Papa Leone XIII la considerò “l’anima più adornata di doni soprannaturali dopo la Madre di Dio”. 

La sua incredibile esperienza di Dio, considerata da alcuni “unica e irripetibile”, vissuta nel nascondimento all’interno del convento delle clarisse cappuccine a Città di Castello in Umbria, è arrivata fino a noi tramite un vastissimo diario di oltre 22.000 fogli manoscritti, che lei dovette scrivere per obbedienza e che è stato definito “un tesoro nascosto”. 

Fino ad arrivare ai giorni quando questo tesoro va riscoperto e mostrato al mondo. 


"...Quanto ad esperienze mistiche questa santa sconosciuta ai più che però Pio

Convegno "Sacra Liturgia 2017" di Milano: il CWR intervista dom Reid,l'organizzatore


Intervista del Catholic World Report (tradotta da un caro amico che gentilmente ci ha autorizzato a pubblicarla) a dom Alcuin Reid, organizzatore dell'importante Convegno Internazionale "Sacra Liturgia" che quest'anno, giunto al suo IV appuntamento dopo Roma, New York e Londra, si terrà a Milano dal 6 al 9 Giugno 2017, presso l'aula magna dell'Università Cattolica del S. Cuore. 
In occasione dell'importante evento,  sarà celebrata, tre le altre, una Messa in rito ambrosiano antico nella centralissima chiesa di S. Alessandro  dei RR.PP. Barnabiti (tra via torino e Piazza Missori).
Roberto


 Il Convegno "Sacra Liturgia" a Milano.
Interverranno i Cardinali Sarah e Burke; il focus sulla Liturgia Ambrosiana.

15 Marzo 2017

L'interesse verso Convegni Internazionali - dice a CWR l'organizzatore Dom Alcuin Reid - continua a crescere, specialmente "fra i giovani, uomini e donne, e fra i giovani preti e religiosi".

Dal 6 al 9 Giugno "Sacra Liturgia" terrà il suo quarto Convegno Internazionale a Milano, proseguendo l'opera iniziata a Roma (2013), New York (2015), Londra (2016). Fra i relatori internazionali presenti figurano tra gli altri anche i Cardinali Raymond Burke e Robert Sarah (il convegno di Milano sarà in lingua italiana ed inglese, con traduzioni simultanee di tutti gli interventi). CWR ha intervistato il coordinatore internazionale di Sacra Liturgia, dom Alcuin Reid, sul Convegno in programma a Milano.

CWR: Si tratta del primo convegno "Sacra Liturgia" a Milano? perché a Milano? c'è un tema o dei temi in particolare su cui si focalizzerà il Convegno?

Dom Alcuin Reid: Sì, si tratta del secondo Convegno in Italia - il primo è stato il Convegno inaugurale a Roma nel 2013 - ma è il nostro primo Convegno a Milano. Abbiamo voluto venire a Milano per attingere al suo ricco retaggio liturgico e culturale, e per dare l'opportunità ai delegati non soltanto di trascorrere quattro giornate pregando e studiando la liturgia assieme ad altre persone provenienti da ogni parte del mondo, ma anche la possibilità di sperimentare un poco della vita dell’antica Chiesa di Milano, di Sant’Ambrogio, di San Carlo Borromeo, del Beato Ildefonso Schuster, etc.

Inoltre, sin dal principio, Sua Eminenza il Card. Scola, i membri della Curia, e le autorità della Università Cattolica del Sacro Cuore sono stati estremamente accoglienti e generosi nel loro

lunedì 27 marzo 2017

#sumpont2017 - VI Pellegrinaggio internazionale e 10 anni del Summorum Pontificum: aperte le iscrizioni

Da oggi è possibile iscriversi alle celebrazioni del VI PELLEGRINAGGIO Internazionale Tradizionale "Populus Summorum Pontificum" 
e
 

del 10° anniversario del Motu Proprio Summorum Pontificum di Papa Benedetto XVI. 



#sumpont2017

Opera Familia Christi a Ferrara: cresce in età, grazia e virtù!



Se in Puglia girano loschi individui appartenenti a sette religiose che, spacciandosi per vescovi, attentano alla S. Messa in chiese cattoliche a offesa di Dio e danno per le anime, fortunatamente in Emilia prolifica la benemerita Opera Familia Christi, chiamata a Ferrara dal Vescovo (ora in pensione) Mons. Negri a gestire una importante parrocchia cittadina.
Un plauso a don Riccardo, don Matteo, don Lorenzo, don Emanuele, e ai molti ragazzi (tra cui 14 tra sacerdoti e seminaristi) che curano con il rito antico le anime di Ferrara loro affidate, e hanno fatto rinascere una parrocchia che stava andando in declino.
Ad Multos Annos! 
E grazie al lungimirante e granitico Mons. Negri.
Roberto

Finto vescovo "celebra messa" in una chiesa cattolica. Chi lo ha permesso?

Riportiamo una segnalazione di un grave fatto che se confermato, sarebbe inaudito e avrebbe recato grave offesa a Dio e danno ai fedeli. 
Nella chiesa cattolica di S. Maria delle Grazie a S. Nicandro Garganico (Puglia) sarebbe stato commesso un attentato all'Eucarestia da parte di un sedicente vescovo, appartenente ad una semplice associazione soprannominata "Prelatura Episcopale autonoma d'Europa" costituita in Italia tramite statuto.  Pur non avendo scopi politici, si prefigge scopi e caratteri propriamente religiosi, e la si può certamente definire come setta.
Una cosa è certa: essa non è un istituto religioso cattolico e i suoi "preti" non sono consacrati. Non riconoscono nemmeno la Chiesa Cattolica, nè la dottrina nè il Papa.
Ma allora... come hanno fatto a "celebrare" Messa (che Messa, quindi, non era) in una Chiesa Cattolica? Chi ha invitato questo fantomatico "vescovo" (con insegne episcopali tipicamente cattoliche, forse per ingannare meglio gli ingnari fedeli?)? Chi ha permesso una simile profanazione di una chiesa cattolica? 
Chiediamo conto a chi dovere, e inviamo una mail alla Diocesi: info@diocesisansevero.it
Vi faremo sapere di un'eventuale risposta. 
Roberto

Atto di profazione nella Parrocchia Santa Maria delle Grazie,

                         in San Nicandro Garganico-Diocesi di San Severo.

 

E’ accaduto lo scorso 22 marzo 2017, nella suddetta Parrocchia, gestita ancora per via temporanea dai Frati Minori di Puglia e Molise, che da quasi un anno hanno decretato la chiusura del Convento, e consegna della suddetta Parrocchia alla Diocesi, (passaggio non ancora avvenuto); nonostante la comunità dei Frati non esiste più, viene inviato un frate per le celebrazioni e le attività parrocchiali dal vicino convento di San Matteo e Stignano appartenenti all’arcidiocesi di Foggia-Bovino.
Prima di questo episodio, (alcuni mesi fa) i frati tentarono di svuotare il convento portando via, argenterie, statue, quadri, mobili, cucina, ecc… ecc… per smistarli nei vari conventi; e furono bloccati dall’intera popolazione, richiedendo il repentino intervento del Vescovo che riuscì a bloccare il tutto.
Nella serata del 22 marzo 2017, a "celebrare" la Messa, è stato il Gino Collica membro di una setta sedicente “Chiesa Cristiana Ecumenica” facente parte del “Patriarcato Episcopale autonome D’Europa”, accompagnato da una Suora siro ortodossa Hatune Dogan, in cerca di fondi per le missioni, accompagnati da uno dei frati che si occupano della Parrocchia, e ospiti in un loro convento.
Tale setta non è assolutamente riconosciuta dalla Santa Sede, basta fare una piccola ricerca su Internet per scoprire come… i suddetti appartenenti in alcune Diocesi di Italia siano scomunicati e bloccati dai leggittimi Vescovi Cattolici. La suddetta setta… autoproclama e "ordina" propri "sacerdoti" e "Vescovi" in maniera autonoma e ovviamente invalida, e come si leggono in molti articoli http://www.ilcapoluogo.it/2016/04/12/lgbt-film-festival-a-laquila-anche-la-chiesa-in-prima-fila/ tali appartenenti non riconoscono l’autorità del Papa, sono a favore della legge Cirinnà, benedicono unioni civili, sono a favore delle adozioni delle coppie di fatto, ecc… ecc…
Non hanno chiese, o Parrocchie, ma hanno dietro di se una piccola scia di fedeli, e le loro celebrazioni sono svolte in case private, in quanto non gli è concesso fare nulla.
L’essere arrivati a celebrare in una Chiesa, a mettere mani sul Santissimo, e Consacrare, ha qualcosa di gravissimo e di incredibile! Si sa non essendo sacerdoti, quella loro consacrazione non è valida, ma resta pur sempre l’atto di profanazione su un altare consacrato, aver messo mani nel Tabernacolo, e mischiato il Santissimo, con quello fatto da loro.
Del clero locale, nessuno sapeva nulla, sono venuti a conoscenza su alcune domande fatte da fedeli che hanno visto circolare su fb foto di questa Messa da parte di parrocchiani, poi misteriosamente cancellate, soprattutto nel vedere due Vescovi a celebrare, uno con pastorale, croce pettorale, e mitria, l’altro con croce pettorale e mitria.
Capita la gravità dei fatti, prontamente sono stati avvisati i Vescovi del circondario, i quali hanno preso provvedimenti, invitando a non dare nessun tipo di ospitalità; ma sembra che alcuni frati non vogliano ammettere questa cosa, pubblicando e difendendo sulle loro pagine fb, il suddetto prelato.
Per quanto riguarda la Suora invece, sembra che anch’essa non sia un membro della comunità siro ortodossa; la notizia è stata nuovamente diffusa, lo scorso gennaio 2017 https://www.orientecristiano.it/all-news/notizie-generali/12762-siria-il-patriarcato-siro-ortodosso-sconfessa-la-hatune-foundation-non-ci-rappresenta-in-alcun-modo.html
Ora non resta che pregare, e fare un atto di riparazione per il grave atto di profanazione avuto in un luogo di culto cattolico.

Educazione liturgica dei bambini

Cordialiter 14-3-17

Dagli scritti di Fratel Candido delle Scuole Cristiane
[Brano tratto da "Lasciate che i fanciulli vengano a Me", di Fratel Candido delle Scuole Cristiane, titolo originale: "Formiamo il bimbo al soprannaturale", "L.I.C.E."]

Ma non basta educare il bambino alla preghiera personale, bisogna educarlo anche alla preghiera comunitaria e liturgica. Così, quando assiste alla S. Messa facciamolo riflettere sull'importanza dei diversi momenti. Non basta comperargli un bel libretto di preghiere e portarlo in chiesa. Le cerimonie del culto devono parlare al suo cuore, e questo non avviene se non gli si spiega ciò che vede.

Si porti qualche volta il bambino in chiesa anche quando non ci sono delle funzioni sacre per fargli conoscere meglio il luogo e ciò che serve al culto: l'altare, il Tabernacolo, il pulpito, il confessionale, l'acqua santa, la lampada che segnala la presenza di Gesù Eucaristia, ecc... [...] Diamo al bambino tutte queste nozioni, finché la sua mente è ancora tenera e può esser plasmata dal senso del sacro e del mistero. Tutto serve a formarlo. Cosi il bambino, già educato alla confidenza con Dio, verrà anche educato a sentire la sua infinita maestà e la presenza dell'invisibile nascosta nelle parole e nei riti sacri.

Il Card. Burke torna a parlare dei dubia e del dannoso silensio del Papa

Il Card. Burk ritorna a parlare dei Dubia e del silenzio del Papa, confermando che tale comportamento reca grave danno alla Chiesa. 

Roberto

di Marco Tosatti da Stilum Curiae, del 26.03.2017
La sera del 24 marzo il cardinale Raymond Burke parlava nella parrocchia di Saint Raymond di Peñafort a Springfield, Virginia, e ha risposto ad alcune domande relative ai “Dubia” presentati da quattro cardinali, e alla possibile correzione formale che un’eventuale mancanza di risposte da parte del Pontefice potrebbe rendere necessaria.
Il parroco di Saint Raymond, padre John De Celles, ha posto alcune domande al cardinale. Ecco qualche brano de colloquio.
De Celles. – Ci sono molte voci che circolano intorno ai Dubia…Lei sa se ci sarà una risposta ai Dubia da parte del Santo Padre o della Congregazione per la Dottrina della Fede?
Burke: “Sinceramente spero che ci sarà perché queste sono questioni fondamentali che sono onestamente sollevate dal testo dell’esortazione post-sinodale Amoris Laetitia. E fino a quando non ci sarà una risposta a queste questioni continuerà a diffondersi una una confusione molto dannosa nella Chiesa, e una delle questioni fondamentali riguarda la verità secondo cui ci sono cose che sono sempre e dovunque sbagliate – quelli che chiamiamo atti intrinsecamente malvagi – e così noi cardinali continueremo a insistere per udire una risposta a queste domande sincere”.
Il cardinale Burke ha negato l’idea che i Dubia siano irrispettosi o arroganti, ricordando che si tratta del sistema tradizionale di cercare un chiarimento da parte del Papa sull’insegnamento costante della Chiesa. Ha poi spiegato perché i Dubia siano stati resi pubblici, dopo aver saputo dalla Congregazione per la Dottrina della Fede che non ci sarebbe stata una risposta.

domenica 26 marzo 2017

Ecco la citazione del Card. Burke sul pastore che diventa lupo



Dagli amici di Fede e Cultura.
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Questo testo viene mostrato quando l'immagine è bloccata 
Il card. Raymond Leo Burke, citando un brano di drammatica attualità e spiritualità dell'opera L'anno Liturgico di Dom Prosper Gueranger nel giorno della festa di san Cirillo di Alessandria ci invita a vegliare per la difesa delle colonne della nostra fede. Le trascrivo la citazione e le offro ancora con un omaggio di 5 euro questo libro che non può mancare tra le letture di un vero cattolico in questi tempi di battaglia. 


Quando il pastore si cambia in lupo, tocca soprattutto al gregge difendersi. Di regola, senza dubbio, la dottrina discende dai vescovi ai fedeli; e non devono i sudditi giudicare nel campo della fede, i capi. Ma nel tesoro della rivelazione vi sono dei punti essenziali, dei quali ogni cristiano, perciò stesso ch’è cristiano, deve avere la necessaria conoscenza e la dovuta custodia. Il principio non muta, sia che si tratti di verità da credere che di norme morali da seguire, sia di morale che di dogma. I tradimenti simili a quelli di Nestorio non sono frequenti nella Chiesa; tuttavia può darsi che alcuni pastori tacciano, per un motivo o per l’altro, in talune circostanze in cui la stessa religione verrebbe a essere coinvolta. In tali congiunture, i veri fedeli sono quelli che attingono solo nel loro battesimo l’ispirazione della loro linea di condotta; non i pusillanimi che, sotto lo specioso pretesto della sottomissione ai poteri costituiti, attendono, per aderire al nemico o per opporsi alle sue imprese un programma che non è affatto necessario e che non si deve dare loro.
Brano tratto da: Dom Prosper Gueranger, L'anno liturgico volume secondo, p. 354

Autore: Dom Prosper Guéranger
Titolo: L'Anno liturgico
Sottotitolo:Tempo di Quaresima – Tempo di Passione
Editore: Fede & Cultura
ISBN: 978-88-6409-548-6
eBook ISBN: 978-88-6409-549-3
Collana: Spirituale
Pagine: 480
€ 39,00

In poche parole: Le più sublimi meditazioni spirituali sulla liturgia da Pasqua a prima dell'Avvento nella riproposizione del capolavoro dell’abate di Solesmes.


Disponibile la nuova sezione del sito www.fedecultura.com della Buona Stampa non pubblicata da noi ma da noi selezionata. Ci stiamo lavorando, ma col tempo crescerà questo servizio per reperire testi orientativi anche di altre case editrici e acquistarli tramite il nostro portale. Lo puoi trovare alla pagine La Buona Stampa.

sabato 25 marzo 2017

Chi è conservatore?


Dall'interessante rivista Cultura e Identità. un interessante e approfondito  saggio dello studioso Oscar Sanguinetti con un ' addenda su Roger Scruton.
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di Oscar Sanguinetti, n.  11 del 9-3-2016, 


Il significato del termine “conservatore” si può dire abbia riportato un numero inverosimile di torsioni e di distorsioni — basti ricordare i “comunisti conservatori”, nemici di Mikhail Gorbaciov al tempo del tentato golpe contro la perestrojka nel 1991 — nel corso del tempo. Vediamo se è possibile, in questa sede, anche se poco propizia per ragioni di spazio e di corredo critico necessariamente scarno, fare un minimo di chiarezza in materia.

1. Chi non è conservatore

Il termine “conservatore” fa la sua comparsa nel 1818 come titolo di un periodico monarchico francese, Le conservateur, che si prefiggeva di «[...] sostenere la religione, il Re, la libertà, la Carta e la gente rispettabile»[1]: