venerdì 30 settembre 2016

Amoris laetitia: la "misericordiosa" repressione del dissenso

Offriamo la traduzione di un interessante articolo comparso su LifeSiteNews, che ci racconta della misericordiosa repressione dei 45 firmatari dell'Appello ai Cardinali e Patriarchi, circa i problemi posti da Amoris laetitia.


29 settembre 2016 (LifeSiteNews). Alcuni degli studiosi che hanno un appello ai 218 Cardinali e Patriarchi, sono sotto tiro per per avere rchiesto misure correttive utili a chiarificare "un numero di asserzioni che possono essere capite in un senso che è contrario alla fede cattolica e principi morale" in Amoris laetitia.

Humanae vitae: in difesa della fede


In difesa della Fede
L

La Nuova Bussola Quotidiana  Lorenzo Bertocchi 24-9-16
Cinquecento studiosi cattolici degli Stati Uniti hanno firmato una Dichiarazione che, a partire dall’enciclica Humanae Vitae del beato Paolo VI, ribadisce e afferma «l’insegnamento della Chiesa cattolica sul dono della sessualità».

Il Cardinale Raymond Leo Burke a Trieste

IL CARD. BURKE CON IL CNPS 

COMUNICATO COORDINAMENTO NAZIONALE DEL SUMMORUM PONTIFICUM 1 e 2 OTTOBRE 2016

TRIESTE : PARROCCHIA 
BEATA VERGINE DEL ROSARIO 
FESTA  DELLA MADONNA DEL ROSARIO 

Il Coordinamento Nazionale del Summorum Pontificum è lietissimo di annunciare che Sua Em.za il Signor Cardinale Raymond Leo Burke, sarà a Trieste, presso la parrocchia della Beata Vergine del Rosario (Piazza Vecchia), nelle giornate del 1 e 2 ottobre. 
PROGRAMMA 

giovedì 29 settembre 2016

Norcia ospiterà come previsto l'apertura di #sumpont2016

Si avvicina il V Pellegrinaggio Internazionale del Populus Summorum Pontificum, che si terrà dal 27 al 30 ottobre prossimi.

A seguito del sopralluogo effettuato a Norcia da Guillaume Ferluc (*), segretario generale del pellegrinaggio, il programma è stato aggiornato ma, nonostante la chiusura della Basilica di San Benedetto a seguito del terremoto, la giornata di apertura del pellegrinaggio si svolgerà comunque a Norcia, come previsto, giovedì 27 ottobre 2016. E' ancora tempo di iscriversi per chi vuole pregare con i benemeriti monaci e SER Mons. Alexander K. Sample, arcivescovo di Portland (informazioni qui: scegliere l'opzione 2), o di partecipare alla raccolta fondi promossa dal CNSP per chi non potrà esserci (vedere qui).

NB: Il programma del pellegrinaggio è disponibile qui.

(*) Video della sua intervista al vicesindaco di Norcia, nonché assessore al turismo.

Norcia ospiterà come previsto l'apertura di #sumpont2016

Si avvicina il V Pellegrinaggio Internazionale del Populus Summorum Pontificum, che si terrà dal 27 al 30 ottobre prossimi.

A seguito del sopralluogo effettuato a Norcia da Guillaume Ferluc (*), segretario generale del pellegrinaggio, il programma è stato aggiornato ma, nonostante la chiusura della Basilica di San Benedetto a seguito del terremoto, la giornata di apertura del pellegrinaggio si svolgerà comunque a Norcia, come previsto, giovedì 27 ottobre 2016. E' ancora tempo di iscriversi per chi vuole pregare con i benemeriti monaci e SER Mons. Alexander K. Sample, arcivescovo di Portland (informazioni qui: scegliere l'opzione 2), o di partecipare alla raccolta fondi promossa dal CNSP per chi non potrà esserci (vedere qui).

NB: Il programma del pellegrinaggio è disponibile qui.

(*) Video della sua intervista al vicesindaco di Norcia, nonché assessore al turismo.

Amare la Terra e fare bene da mangiare: la nuova religione di Enzo Bianchi



I matti non stanno solo in manicomio
L
Il Foglio Antonio Gurrado 23-9-16
Abbiamo una nuova religione: l'ha appena inventata padre Enzo Bianchi in occasione del Salone del Gusto, aperto a Torino fino a lunedì prossimo. Non è una religione rivelata ma si basa su “due convinzioni”: la prima è “una sorta di undicesimo comandamento” che recita “ama la terra come te stesso”;

Dichiarazione di fedeltà all’insegnamento immutabile della Chiesa sul matrimonio e alla sua ininterrotta disciplina


Lo scorso 27 settembre un nutrito gruppo di autorevoli personalità cattoliche ha diffuso un'importante Dichiarazione di fedeltà all’insegnamento immutabile della Chiesa sul matrimonio e alla sua ininterrotta disciplina, invitando, tramite il sito supplicafiliale.org, tutti i fedeli a sottoscriverla.


La notizia si è diffusa rapidamente, ed è ormai quasi superfluo sottolineare la grande rilevanza di questa iniziativa, alla quale Messa in Latino aderisce con entusiasmo. Riportiamo qui di seguito una sintesi della dichiarazione, ricordando a tutti che la sottoscrizione si esegue compilando il format che trovate qui.




Errori circa il vero matrimonio e la famiglia sono stati molto diffusi in ambito cattolico, in particolare dopo il Sinodo Straordinario ed Ordinario sulla famiglia e la pubblicazione di Amoris Laetitia.
Di fronte a questa realtà, questa Dichiarazione esprime la volontà dei firmatari di restare fedeli agli insegnamenti immutabili della Chiesa sulla morale e sui sacramenti del matrimonio, della Riconciliazione e dell'Eucaristia, e alla sua perenne disciplina per quanto riguarda quei Sacramenti.

In particolare, la Dichiarazione di Fedeltà ribadisce fermamente che:

I. Per quanto riguarda la castità, il matrimonio e i diritti dei genitori

Tutte le forme di convivenza more uxorio al di fuori di un matrimonio valido sono gravemente contrarie alla volontà di Dio;
Il matrimonio e l'atto coniugale hanno scopi di procreazione e d’unione, ed ogni atto coniugale deve essere aperto al dono della vita;
La cosiddetta educazione sessuale è un diritto fondamentale e primario dei genitori, che deve essere sempre eseguito sotto la loro attenta guida;
La consacrazione definitiva di una persona a Dio attraverso una vita di castità perfetta è oggettivamente più eccellente del matrimonio.

II. Per quanto riguarda la convivenza, le unioni omosessuali e un nuovo matrimonio civile dopo il divorzio

Unioni irregolari non possono mai essere equiparate al matrimonio, ritenute moralmente lecite, o legalmente riconosciute;

mercoledì 28 settembre 2016

L’eutanasia dei minori in Belgio

 L’eutanasia dei minori in BelgioUn articolato e denso studio del prof. Mauro Ronco, presidente del Centro Studi Livatino, sulla vicenda dell’eutanasia dei minori in Belgio. Pubblicata dal benemerito Centro Studi Livatino.
Dio li chiamerà al suo Giudizio. E Lui giudicherà anche chi non ha parlato: di qualunque colore porti la veste (vedere anche QUI).
L
***
1.L’eutanasia di un minore in Belgio. – Nei giorni scorsi è apparsa sui giornali la notizia che ha trovato attuazione per la prima volta in Belgio l’eutanasia su un minore. Secondo le notizie apparse successivamente il destinatario dell’eutanasia sarebbe un ragazzo di 17 anni che, secondo i medici, “soffriva di dolori fisici insopportabili”.
Numerose sono state le reazioni in Italia. Il Cardinale Angelo Bagnasco, Presidente della Conferenza Episcopale italiana, ha manifestato il dolore e la preoccupazione come cristiano e come persona: “La vita è sacra e deve essere accolta, sempre, anche quando questo richiede un grande impegno”.  Il prof. Alberto Gambino, Presidente di Scienza e Vita ha detto che: “Il diritto alla eutanasia del bambino altro non significa che attribuire a un adulto il potere di vita e di morte su un minorenne”, soggiungendo che: “è solo la maschera di una vera decisione, personale, libera e consapevole”. Il prof. Gianluigi Gigli, Presidente del Movimento per la vita italiano, ha detto: “La deriva belga dovrebbe costituire un campanello d’allarme per quanti, forse troppo superficialmente si apprestano a promuovere la legislazione eutanasica nel Parlamento italiano”. L’on. Eugenia Roccella, condannando l’episodio, ha dichiarato: “Cosa giustifica l’eutanasia ad un bambino?”, rispondendo, “Il dolore, si sa, oramai si può controllare efficacemente; e neppure si può invocare l’autodeterminazione, per un minore, e trincerarsi dietro la sua libertà di scelta: sono i genitori a chiedere l’eutanasia, ed è bene non nascondersi ipocritamente dietro il consenso del minore, che la legge belga richiede. Si tratta di una questione culturale; dilaga ormai la cultura dello scarto, quella che Papa Francesco non si stanca mai di denunciare. Chi è gravemente malato, chi non è più autosufficiente, è già stato scartato: per la nostra società un malato terminale non è più vivo”.

I cattolici tradizionalisti sono “strani”?



 Con la benemerita traduzione del nostro amico Giovanni, pubblichiamo la traduzione dell'interessantissimo articolo di NLM.
L

Quante volte ci siamo sentiti dire, in un modo o nell'altro, che i cattolici tradizionali sono "strani" a causa del nostro modo di vestire, per le cose verso cui siamo più zelanti, per la nostra devozione alla liturgia, per la nostra adesione alle vecchie abitudini, per la nostra tendenza a evitare gli intrattenimenti popolari, e cose del genere? Quante volte ci hanno rivolto il consiglio, dato con buone intenzioni, secondo il quale quando si tratta dei nostri gusti, opinioni e pratiche dovremmo stare attenti a non essere "troppo diversi" da ciò che ci circonda?

martedì 27 settembre 2016

Helsinki- Trieste: uniti nella grande Musica Sacra di Bach per la S.Messa latino-gregoriana!

LA FINLANDIA CHIAMA IL CARDINALE BURKE: CI VEDIAMO A TRIESTE!

Sua Eminenza Rev.ma il Cardinale Raymond Leo Burke sarà a Trieste, presso la parrocchia della Beata Vergine del Rosario, nelle giornate del 1 e 2 ottobre. 
Sabato 1 ottobre alle ore 17:30 dopo la recita del Santo Rosario  l'Eminentissimo Cardinale celebrerà i Vespri Solenni Pontificali.
Domenica mattina alle 9:30 officerà il Solenne Pontificale con l’esecuzione della Messa in si minore di J.S. Bach.

Card. Ruini: "Prego il Signore perché l’indispensabile ricerca delle pecore smarrite non metta in difficoltà le coscienze delle pecore fedeli"

Nel perverso e ridicolo balletto di chierici e di laici che dopo il 13 marzo 2013 hanno riscoperto l'italica arte dell'"ossequio al Prence" ( alias lecchinaggio, autocastrazione mentale e trasformazione in "cloni" del Prence preferendo rinunciare alla cristiana dignità di uomini liberi)  il Cardinale Camillo Ruini, figura di altissimo spessore, si è distinto per nobile e dignitoso distacco. 

La figura dell'anziano Porporato ci fa pensare ai tempi passati quando alcuni  esponenti della Nobiltà  che  non condividevano appieno  le direttive del  Sovrano preferivano "rifugiarsi" nella loro residenza di campagna per scriver libri di storia o per rispolverare le  memorie della  casata...

La consapevolezza dell'attuale situazione ecclesiale induce pian piano i chierici che la Provvidenza ha investito dell'impegnativa Successione Apostolica a rompere l'assordante ed imbarazzante silenzio.

Questo non significa minimamente far mancare "il filiale rispetto e obbedienza" al 266mo Successsore dell'Apostolo Pietro pur continuando ad avere "opinioni diverse dalle sue soprattutto per ciò che non è direttamente di fede o per affermazioni non supportate dalle Scritture e dalla Tradizione così come vengono ricevute dai Santi Padri, dai 21 Concili Ecumenici e dall'insegnamento costante della Chiesa".  

Finora sono stati solo i laici a prendere coraggiosamente la parola, dovendo anche usare toni forti e parole chiare,  per ribadire ,  per  solo amore  nei confronti di Santa Madre Chiesa, quel che altri dovrebbero dovuto dire.

Aspettiamoci però che  anche l'anziano, dignitoso Porporato venga accusato di  "bergogliofobia" da quei soliti vaticanisti buoni per tutte le stagioni ... 
"Con parole come islamofobia, xenofobia, lgbtealiifobia, ecc. ecc. si mettono infatti a tacere le coscienze:  è possibile che anche chi ci ha mostrato di essere fedele custode della retta fede si lasci ammutolire e tetanizzare, si autocensuri, ceda a minacce e subdoli richiami e-o rimproveri se non bastonate?"

Ci complimentiamo con l'E.mo Cardinale Camillo Ruini  per la sua ultima iniziativa editoriale autenticamente cattolica di cui avevamo veramente bisogno.   
AC

Il doppio messaggio di Ruini al Papa 

Il rischio di “mettere in difficoltà le coscienze delle pecore fedeli” 
E’ alla fine della lunga intervista concessa ieri al Corriere della Sera sull’Aldilà per il lancio del suo libro (“C’è un dopo? La morte e la speranza”, Mondadori) che il cardinale Camillo Ruini sfodera la frase che mette in risalto l’interrogativo che tanto ha fatto scrivere e meditare sul pontificato corrente: “Prego il Signore perché l’indispensabile ricerca delle pecore smarrite non metta in difficoltà le coscienze delle pecore fedeli”. 

lunedì 26 settembre 2016

Giovanni Tebaldini "figura eminente nel panorama organistico e liturgico-musicale italiano"

Il 7 settembre era il giorno anniversario della nascita di Giovanni TEBALDINI (1894-1952), figura eminente nel panorama organistico e liturgico-musicale italiano. 
Forse molti hanno iniziato a muovere mani e piedi col celebre metodo teorico-pratico per organo "Bossi-Tebaldini" 

Giovanni Tebaldini nasce a Brescia il 7 settembre 1864 ; cugino di Padre Giovanni Piamarta, santificato nel 2012, dal quale fu invogliato allo studio della musica. 
Giovane prodigio, suona in chiesa ancor prima di seguire i corsi di pianoforte e violino presso il locale Istituto Musicale “Venturi”. 
Dall’età di quindici anni al 1881 collabora con i teatri di Brescia, Macerata e Milano come maestro di coro; indi

Messa antica in Vaticano per S. Michele Arcangelo, patrono della Chiesa Universale

Peccato per l'ora, ma è un'ottima iniziativa e ringraziamo gli organizzatori per l'impegno e la comunicazione. 
E' molto significativo che la S. Messa in rito antico nella festa dell'invitto Protettore della Chiesa Universale, principe delle Milizie Celesti, sia celebrata nella Basilica Vaticana, cuore e centro della Cattolicità e di tutto l'Orbe Cattolico. 
Roberto
 
 
http://blog.messainlatino.it/2011/09/s-michele-arcangelo-difendici-nella.html
 
 
giovedì 29 settembre 2016 alle ore 7,15
 
nella festa di San Michele Arcangelo
 
all'altare di San Michele della BASILICA DI SAN PIETRO IN VATICANO
 
sara celebrata la Santa Messa Solenne.
 
 *
 
 "Sancte Michaël Archangele,
defende nos in proelio;
contra nequitiam et insidias diaboli esto praesidium.
Imperet illi Deus,
supplices deprecamur: tuque,
Princeps militiae caelestis,
Satanam aliosque spiritus malignos,
qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo,
divina virtute in infernum detrude."
 
 

Conduttrice Tg1 attaccata da atei, musulmani e politici

"Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. 
Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli"  
AC

Linciata la conduttrice del Tg1, insulti e minacce. 
Perché? 


Lei è Marina Nalesso, mezzobusto del Tg1, che nei giorni scorsi ha condotto il notiziario

domenica 25 settembre 2016

L'abito dei preti progressisti

I nuovi preti.... Se il benemerito cardinal Siri tornasse sulla terra oggi, chissa cosa direbbe.

Cordialiter 23-9-16

Nel Clero la tessera del progressismo è l’abito, borghese naturalmente, o camuffato in modo tale da crearne la impressione. La norma italiana permette il clergyman, ma ha chiaramente detto che l’abito «normale» è la talare. Forma e colore: due cose che per l’Italia sono ben poco rispettate. Chi porta la talare sta fuori del progresso. Invece la talare, «difesa dalla norma di Legge come abito normale», permette di non perdersi mai nella massa, di restare in evidenza, di costituire una testimonianza di sacralità e di coraggio. Su questo punto credo dovrò ritornare.

sabato 24 settembre 2016

AMORIS LAETITIA SURVIVAL KIT

di Don Alfredo M. Morselli


AMORIS LAETITIA SURVIVAL KIT


 Catechismo dei farisei lanciatori di pietre,
unici esclusi dalla misericordia,
per sopravvivere alla tempesta ereticale
scatenatasi dopo Amoris laetitia




Ai fedeli cattolici così confusi circa la dottrina della fede riguardo al matrimonio dico semplicemente: “leggete e meditate il Catechismo della Chiesa Cattolica nn. 1601-1666. E quando sentite qualche discorso sul matrimonio, anche se fatto da sacerdoti, vescovi, cardinali, e verificate che non è conforme al Catechismo, non ascoltateli. Sono ciechi che conducono altri ciechi”



Card. Carlo Caffarra[1]


 DICHIARAZIONE PRELIMINARE

Sottopongo quanto ho scritto al giudizio della Chiesa Cattolica Romana e intendo fin d'ora per ritrattato tutto quello che dovesse risultare, per suo insindacabile giudizio, non in perfetta conformità con la sana dottrina.


INDICE 

1 - La morale oggettiva vs la morale caso per caso

2 - Il matrimonio che persiste vs il cosiddetto matrimonio fallito.

3 - Evitare confessioni invalide e sacrileghe e 
non mangiare e bere “la propria condanna” (1 Cor 11,29)

vs

Comunione libero tutti.



I - Alcuni principi fondamentali

ovvero

la morale oggettiva

(la morale che si basa sulla stessa natura dell’uomo, sulla grazia e sulle leggi universali  naturali e rivelate; secondo essa la bontà dell’azione umana dipende dall’oggetto in cui è impegnata e, oltre che dalle circostanze in cui è compiuta, dall’intenzione che la muove)

vs

la morale caso per caso

(la morale delle condizioni o circostanze reali e concrete nelle quali bisogna agire e secondo le quali spetta alla coscienza individuale - chiusa gelosamente in sé e resa arbitra assoluta delle sue determinazioni - giudicare e scegliere).


* * *

1.       D. Esistono degli atti atti intrinsecamente cattivi che sono sempre peccato mortale, se commessi con piena avvertenza e deliberato consenso, e che quindi non possono essere giudicati caso per caso?

R.        Sì, “ci sono atti che per se stessi e in se stessi, indipendentemente dalle circostanze e dalle intenzioni, sono sempre gravemente illeciti a motivo del loro oggetto; tali la bestemmia e lo spergiuro, l'omicidio e l'adulterio. Non è lecito compiere il male perché ne derivi un bene” (CCC 1756).

Il parere del confessore di Madre Teresa sui tempi attuali, la vita eterna, papa Francesco, l’Italia, l’Islam…



"Cosa prevede per il futuro? «Nulla di buono. Come ha detto la Madonna, il mondo oggi è peggio che ai tempi di Noè e del diluvio, è peggio di Sodoma e Gomorra».
Ma abbiamo Papa Francesco. «Non mi convince del tutto. Ha passato la vita in Argentina, una terra che conosco: dopo il mio addio mia madre ebbe un altro figlio, lo chiamò Giuseppe come quello che aveva perduto, e lui si trasferì in Argentina, dove andai a trovarlo. Il Paese è quasi sempre stato governato dalla massoneria. E il dio della massoneria è Lucifero»."

Corriere della Sera 21 ottobre 2015

Ma quali peccati aveva mai da confessare madre Teresa? «Siamo tutti peccatori. Don Bosco, padre di noi salesiani, che era un santo potentissimo, capace di guarire i moribondi e – se avesse voluto – di far morire i sani, si confessava ogni settimana. Madre Teresa avvertiva questa necessità più di rado, e mi confidava cose che ovviamente conosce e conoscerà solo il Signore. Parlavamo in inglese, perché lei non ha mai imparato l’italiano. Posso raccontare questo: quando madre Teresa si sentì prossima alla fine, e l’arcivescovo di Calcutta mi mandò a chiamare perché le impartissi l’estrema unzione, anche lei aveva timore di morire. E tremava. La morte è terribile per tutti. Anche lei che era una santa, che aveva visto morire migliaia di derelitti, che era certa della vita ultraterrena così come era certa che il sole sorge e tramonta, anche lei aveva timore. Non paura; trepidazione, ecco. Trepidazione di presentarsi davanti a Dio. Il bello fu che quella volta non morì…».

venerdì 23 settembre 2016

Don Danilo Belotti: in migliaia al suo funerale. Il trionfo della Fede e della devozione. (Foto)

Orsogna. Giovedì 22 settembre: Funerali di Don Danilo Belotti.
"Alla fine, il mio Cuore Immacolato trionferà"(Fatima, 13 Luglio 1917)

Con le lacrime agli occhi   abbiamo dato  notizia martedì scorso (QUI)  della morte di don Danilo, giovane parroco di un paese dell'Arcidiocesi di Chieti-Vasto prematuramente scomparso. 
Avevamo pensato che il post sarebbe stato "visitato" soprattutto dai Fedeli di Abruzzo e Marche che lo avevano conosciuto "liturgicamente" dopo la pubblicazione del Motu Proprio "Summorum Pontificum" .

Marcia per la famiglia? Per il Corriere sei un carro armato di Piazza Tienanmen

 Segnalato dagli amici di Campari & de Maistre
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di Giuliano Guzzo

Che al Corriere della Sera siano esemplarmente allineati alle istanze LGBT non è un mistero. Da anni infatti costoro operano, da un lato enfatizzando o storpiando gli esiti di ricerche che sdoganerebbero le adozioni gay, e dall’altro presentando la cosiddetta famiglia tradizionale comunque un’infernale camera della tortura («La famiglia uccide più dei criminali», sono arrivati a scrivere il 23 agosto 2012), all’insegna di un giornalismo arcobaleno distante anni luce da un barlume di imparzialità. Ciò nonostante, ammetto di essere rimasto abbastanza sorpreso dall’accostamento ardito, per usare un eufemismo, che gli ex domiciliati in Via Solferino hanno scelto di fare presentando la protesta di un ragazzino messicano contro La marcia del Frente nacional por la familia, organizzata dopo le dichiarazioni del presidente Nieto il quale vorrebbe aprire alle nozze gay, nientemeno – tenetevi forte – che come una riedizione 2.0 di quella del Rivoltoso Sconosciuto, che a Piazza Tienanmen, il 5 giugno 1989, sfidò una colonna di carri armati, bloccando ad essi la strada.

giovedì 22 settembre 2016

La santificazione delle Stagioni: "Eleviamo a Dio i nostri cuori, togliamo qualche cosa dalla vita presente per accrescere i nostri beni eterni"

In consonanza con il post "Quelle Rogazioni che la Chiesa ha dimenticato" ( QUI ) una meditazione spirituale del grande liturgista dom Prosper Guéranger sul "tributo di penitenza per consacrare le stagioni". 
AC  

La santificazione delle Stagioni. 
Autunno 

La santa Chiesa chiede, per la quarta volta nell’anno, un tributo di penitenza per consacrare le stagioni. 
Si possono vedere al mercoledì della terza settimana di Avvento e alla prima di Quaresima i dati storici relativi alla istituzione delle Quattro Tempora. 
Qui richiamiamo soltanto le intenzioni che nel cristiano devono guidare questa parte del suo servizio annuale.  

Filmato della ricostruzione di una S. Messa del 1450


Filmato veramente interessante: storica ricostruzione del Rito Romano come era celebrato il 4 ottobre 1450, 18° Domenica di Pentecoste. 
Allora, questo è ciò che probabilmente avreste vissuto. 
Il celebrante non solo è professore di latino all'Università di Lunds, ma è anche sacerdote cattolico.
Sostanzialmente - omelia in lingua svedese a parte - quello che vivranno tutti i fedeli che domenica prossima parteciperanno alla Santa Messa nella Forma Extraordinaria del Rito Romano.   VEDI QUI.

L

mercoledì 21 settembre 2016

Il Timone sta con MiL. E vice versa

Pubblichiamo due risposte tratte da Il
Timone (uscito oggi 21 settembre, n 156/2016, pagg. 6 e 7) a firma del direttore Cascioli e del direttore emerito Barra sulle ultime vicende ecclesiastiche relativamente all'Amoris Laetitia e alla Tradizione. 
Ringraziando ovviamente della cortese citazione a MiL e del "nostro" don Morselli (inseriti nella parte giusta e condivisa). 
Le due risposte sembrano equilibrate, nella loro esplicita posizione, vieppiù chiare, coerente e coraggiosa nella tempesta confusa di oggigiorno. 
Roberto 




Tristissimo segno dei tempi: la partenza dei Frati Minori Conventuali dal Tempio di San Lorenzo di Vicenza.

L'inaridimento delle vocazioni che affligge attualmente tutti gli Ordini Religiosi ha imposto la Provincia Italiana di S. Antonio di Padova ad operare "scelte sofferte" : i  Frati di uno dei rami francescani più fulgidi per santità, integrità di fede, studi e arti,  dovranno purtroppo  lasciare quel compendio di fede, arte e storia che è il complesso monumentale di San Lorenzo di Vicenza.
Bruttissimo segno in questi terribili tempi!
"La sofferta decisione nasce all’interno di un progetto di ridisegno delle presenze francescane conventuali nel Nord Italia, legato alla preoccupante diminuzione di vocazioni".  (v.sotto)
Una piccola riflessione sul nefasto fenomeno della moria delle vocazioni alla vita Religiosa che sta attanagliando l'Italia e l'Europa.
Ci eravamo occupati ( QUI ) del cinquantesimo anniversario della subito dimenticata Esortazione

Trieste: festa di San Michele Arcangelo ( 29 settembre)

Trieste. Parrocchia Beata Vergine del Rosario, Giovedì 29 settembre ore 18 

Festa di San Michele Arcangelo 

Santa Messa solenne in rito romano antico. 

L'iniziativa è promossa dall'associazione "Mikhaeliti del SS. Sacramento" in collaborazione il Coordinamento Nazionale Summorum Pontificum - Triveneto. 

Crisi della Chiesa e controrivoluzione


Dagli amici della TFP italiana.
L

Con la partecipazione di 130 persone, provenienti da 17 Paesi dell’Unione Europea, Stati Uniti e Filippine, si è tenuta in Polonia l’Università estiva 2016 delle TFP.
Offriamo il testo dell'intervento inaugurale, tenuto dall'avv. Caio Xavier da Silveira, direttore della Fédération pro Europa Christiana.
La crescente polarizzazione dell’opinione pubblica, europea e mondiale, segna la fine dei settori "moderati" e consensuali, aprendo una “finestra di opportunità” per la Contro-Rivoluzione, purché essa sappia mostrare la sua fisionomia totale.

martedì 20 settembre 2016

Don Danilo Belotti si è addormentato nel Signore

Signore, chi prenderà il posto di don Danilo? 
Dona alla Tua Chiesa o Signore nuovi, santi Sacerdoti come don Danilo:  figlio devoto e obbediente della Madonna Santissima; attentissimo cultore della Santa Liturgia  e della Musica Sacra (era diplomato al Conservatorio) accorreva con commovente generosità  in aiuto ai nostri gruppi liturgici soprattutto per cantare il Vangelo in alcune Messe Solenni (Diacono nelle Messe in terzo) e la Passio della Domenica delle Palme. 
Don Danilo ora canterà per sempre le lodi del Signore!
Don Danilo Belotti, 48 anni di Orsogna, era parroco in Santa Maria Maggiore in Caramanico Terme, Arcidiocesi di Chieti.
Dal 9 settembre 2009 al 4 Gennaio 2016 è stato parroco in San Rocco di Torrevecchia Teatina. 
Nel 2012 aveva fondato il gruppo di preghiera 'gli apostoli della croce'.
La Camera ardente è stata allestita nella chiesa di San Rocco in Orsogna. 
La celebrazione del funerale sarà giovedì 22 settembre alle ore 15:30 nella Chiesa Parrocchiale di San Nicola di Bari ad Orsogna.

Don Danilo prega per la Santa Chiesa Cattolica, Apostolica e Romana che hai tanto amato e per la quale hai donato tutta la tua vita: perchè il Signore doni urgentemente  nuove e sante vocazioni alla vita Sacerdotale e Religiosa.

AC


UNITI CONTRO IL MALE 
l'ultima Omelia di don Danilo 

Quelle rogazioni che la Chiesa ha dimenticato


Piccole lezioni di liturgia.
L

La Nuova Bussola Quotidiana, di Luisella Scrosati
Nel Libro di Giuditta, Dio ci parla del senso del male, della lotta, di quello stato di inferiorità e debolezza che Israele prima, e la Chiesa poi, vedono aumentare sempre di più, arrivando persino a costatare una disparità di forze tali da non avere più risorse umane da mettere in campo. Nel racconto biblico si parla dell’assalto di Nabucodonosor, presentato come re degli Assiri (mentre sappiamo che fu re dei babilonesi), per mezzo del suo generale Oloferne, che pone l’assedio alla città di Betulia in un periodo collocato dopo il ritorno dall’esilio babilonese (e non invece prima, come dovrebbe essere).

lunedì 19 settembre 2016

Napoli. Il Cardinale Sepe ha affidato a due Sacerdoti dell'ICRSS la celebrazione della S. Messa in Rito Romano Antico

Nella festa dell'inclito Martire San Gennaro che anche quest'anno, alle ore 10:38, ha rinnovato il miracolo del Suo Sangue  uscito già sciolto dalla cassaforte conservata nella Real Cappella del Tesoro nella Cattedrale di Napoli, apprendiamo la fausta notizia che

"Sua Eminenza Reverendissima il Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo Metropolita di Napoli, ha affidato la celebrazione della S. Messa tradizionale presso l’Arciconfraternita di Santa Maria del Soccorso all’Arenella,

La musa lesbica di Sartre nuova star dell'Osservatore Romano

E L'Osservatore Romano omaggia Simone de Beauvoir, iniziatrice della teoria del gender "Donne non si nasce, si diventa". Ringraziamo l'Osservatore Romano di avercelo detto. Abbiamo sempre pensato che solo qualche matto potesse pensarla così. Ora è il quotidiano della S. Sede che ce lo assicura.
Ovviamente ha invitato a dircelo l'ex parlamentare comunista Claudia Mancina.
Mala tempora currunt.
L
«Il Gran Rabbino di Francia, Gilles Bernheim, in un trattato accuratamente documentato e profondamente toccante, ha mostrato che l’attentato, al quale oggi ci troviamo esposti, all’autentica forma della famiglia, costituita da padre, madre e figlio, giunge ad una dimensione ancora più profonda. Se finora avevamo visto come causa della crisi della famiglia un fraintendimento dell’essenza della libertà umana, ora diventa chiaro che qui è in gioco la visione dell’essere stesso, di ciò che in realtà significa l’essere uomini. Egli cita l’affermazione, diventata famosa, di Simone de Beauvoir: “Donna non si nasce, lo si diventa” (“On ne naît pas femme, on le devient”). In queste parole è dato il fondamento di ciò che oggi, sotto il lemma “gender”, viene presentato come nuova filosofia della sessualità. Il sesso, secondo tale filosofia, non è più un dato originario della natura che l’uomo deve accettare e riempire personalmente di senso, bensì un ruolo sociale del quale si decide autonomamente, mentre finora era la società a decidervi».

domenica 18 settembre 2016

Novità! " Manuale di Liturgia Ambrosiana " di Padre Giustino Borgonovo

Siamo lieti di comunicare una bella notizia per i cultori del venerabile rito ambrosiano segnalando il prezioso lavoro degli intraprendenti giovani del Collegium liturgicum di Legnano (MI) che con il loro generoso spirito di dedizione e di servizio rendono disponibili sul proprio sito www.ambrosianeum.net testi, materiali e sussidi liberamente e gratuitamente scaricabili on-line: da ultimo la pubblicazione inedita della versione web sfogliabile e scaricabile in pdf del celebre manuale di liturgia ambrosiana di padre Giustino Borgonovo, edito nel 1953 (versione scansionata, ripulita e impaginata dall’amico Eugenio cui va il nostro sentito ringraziamento e

L'appello del Car. Burke: «Bisogna fermare l'abuso della Comunione in mano!».


 
Il vecchio filmato - muniti di Plasil per la nausea - è da vedere.
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GLORIA TV
Nulla è più importante nella vita di un cattolico della santa Eucaristia. Il Decreto del Concilio Vaticano II sulla vita e il ministero sacerdotale, ispirandosi ad un testo di S. Tommaso, dichiara: «nella santissima Eucaristia è racchiuso tutto il bene spirituale della Chiesa, cioè lo stesso Cristo, nostra pasqua, lui il pane vivo che, mediante la sua carne vivificata dallo Spirito Santo e vivificante dà vita agli uomini i quali sono in tal modo invitati e indotti a offrire assieme a lui se stessi, il proprio lavoro e tutte le cose create». Lo stesso testo continua così: «per questo l'Eucaristia si presenta come fonte e culmine di tutta l'evangelizzazione, cosicché i catecumeni sono introdotti a poco a poco a parteciparvi, e i fedeli, già segnati dal sacro battesimo e dalla confermazione, ricevendo l'eucaristia trovano il loro pieno inserimento nel corpo di Cristo».

sabato 17 settembre 2016

Ma la S. Messa non è un pic-nic di Rino Cammilleri


Piccoli ma intelligenti commenti.
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PS: chi scrive vide anni fa in Francia svariate S. Messe dove TUTTI - rigorosamente - facevano la S. Comunione. Tutti in grazia di Dio?

Rino Cammilleri La Nuova Bussola Quotidiana, 31-8-16
Pensate, ai tempi del giansenismo per fare la comunione ci voleva un permesso speciale del proprio direttore spirituale. Palesemente influenzato dal luteranesimo, tale movimento (che dilagò all’interno del cattolicesimo nel XVII secolo ma il cui contagio arrivò fino ai primi decenni del XIX) partiva dal presupposto dell’indegnità umana ad accostarsi ai sacramenti. Alla fine, poiché, a ben pensarci, è difficile che uno si ritenga degno, il risultato è lo scoraggiamento. E il conseguente allontanamento.
Troppo difficile, grazie lo stesso. Il giansenismo colpì duro soprattutto in Francia, dove i cattolici vivevano a stretto contatto con i calvinisti ugonotti e le guerre di religione avevano lasciato il segno. Proprio al culmine dell’eresia (perché questo era), il Sacro Cuore di Gesù apparve a santa Marguerite Alacoque, a ricordare l’umanità di Cristo e la sua misericordia. Fieri avversari del giansenismo furono i soliti gesuiti, l’esercito personale del Papa. Ci volle, come sempre nella storia del cristianesimo, parecchio tempo prima che la Chiesa ri-centrasse le cose. Infatti, il timone serve a impedire che la barca sbandi di qua o di là. Nessuno è degno («Domine, non sum dignus…»), ma la misericordia divina supplisce all’indegnità («…sed tamen dic verbum…»).

venerdì 16 settembre 2016

Amoris laetitia: i Vescovi dell'Alberta fuori dal coro

Offriamo ai nostri lettori la traduzione di un articolo di LifeSiteNews che arreca la buona notizia che esistono ancora dei Vescovi cattolici coraggiosi, che umilmente diffondono il Vangelo come lo hanno ricevuto. Se da un lato ci rallegriamo per questo fatto, dall'altro non manca l'amarezza nel constatare che, dopo Amoris laetitia, il caos regna sovrano, e che tutti dicono tutto e il contrario di tutto.
Al di là dei possibili errori contenuti nell'ultima Esortazione, nascondere una bomba a orologeria in quella che LifeSiteNews chiama infame nota ("infamous footnote", la 351, al § 305), ha prodotto un caos che i fedeli non si meritano. Che l'Immacolata ci aiuti!

S. Ecc.za Rev.ma Mons. Richard Smith

EDMONTON, Alberta, 15 Settembre 2016 (LifeSiteNews) - La Chiesa cattolica non ha cambiato la sua pratica verso divorziati e risposati civilmente, nonostante quello che i fedeli possono essere stati indotti a credere attraverso i media o altre fonti; così si sono espressi i vescovi  della provincia dell'Alberta e del Territori del Nord Ovest, nelle linee guida pastorali pubblicate Il 14 settembre 2016.

Si tratta di "un errore" concludere che i cattolici divorziati e risposati civilmente possono ricevere la Santa Comunione "se semplicemente hanno avuto una conversazione con un prete"; così affermano le linee guida, sottoscritte dai sei vescovi responsabili per oltre 1.000.000 di cattolici in cinque diocesi.

Il documento di 10 pagine ha lo scopo di "rispondere all'invito rivolto da Papa Francesco, nella sua Esortazione Apostolica Amoris Laetitia, ad aiutare in particolare i sacerdoti nel loro compito di accompagnare quei cattolici che, divorziati risposati, non hanno ottenuto un decreto di nullità"; si è espresso in questi termini un  comunicato da S. Ecc.za Mons. Richard Smith, Arcivescovo di Edmonton e presidente dei vescovi dell'Alberta e dei Territori del Nord Ovest.

Nel capitolo 8º di Amoris Laetitia, il Santo Padre indica chiaramente che i pastori della Chiesa devono accompagnare divorziati risposati con un "discernimento pieno di amore misericordioso, che è sempre pronto a comprendere, perdonare, accompagnare, infondere speranza e, soprattutto, integrare".

La lettera dei Vescovi dell'Alberta è molto importante soprattutto perché non menziona la nota infame ("infamous footnote") 351, al § 305 di Amoris laetitia, in cui il Papa afferma che "in alcuni casi," questa integrazione dei cattolici "divorziati e risposati civilmente può includere l'aiuto dei sacramenti".

La lettera dei vescovi Alberta si mostra anche in netto contrasto con la direttive dei vescovi della regione pastorale di Buenos Aires in Argentina chiamato "Criteri di base per l'applicazione del capitolo 8 di Amoris Laetitia".

Il documento argentino afferma che in "circostanze complesse", quando la coppia risposati non può "ottenere una dichiarazione di nullità", i preti possono comunque andare avanti per concedere loro l'accesso alla Santa Comunione.

Come riportato in LifeSiteNews, Papa Francesco ha inviato una lettera ai vescovi argentini confermando che "non c'è altra interpretazione" della sua esortazione circa questo punto.
Pur di fronte alla sparizione della lettera dai media, Radio Vaticana ha confermato che la lettera del papa è autentica.

Tuttavia, gli esperti in teologia e i canonisti hanno insistito sul fatto che Amoris Laetitia non può, e realmente non lo ha fatto, cambiare la prassi tradizionale di non ammettere alla Comunione i divorziati risposati.

Le linee guida dei Vescovi dell'Alberta riaffermano che i pastori devono sempre indirizzare le coppie di divorziati risposati civilmente, che cercano la riconciliazione con la Chiesa, al "nostro Tribunale matrimoniale interdiocesano per un'indagine sul loro caso".

I pastori devono anche aiutare le coppie a compiere un "esame di coscienza", secondo gli insegnamenti della Chiesa, che potrebbe richiedere un "considerevole" spazio di tempo e molti incontri, durante i quali il parroco deve cercare "dolcemente e progressivamente di condurli per gradi ad una comprensione della loro situazione".

Apostati in parrocchia: Peppino Englaro


Non facciamo commenti perchè altrimenti dobbiamo andare a confessarci.
Ci vederemo ad Armageddon con lui e sua figlia Eluana. Morta di fame e di sete.
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«L'abbiamo premiato per l'amore infinito che quest'uomo prova nei confronti della figlia. La chiesa è dialogo e non si può ignorare che il tema dell'eutanasia sia rilevante». Padre Alfredo D'Anna è da otto anni il parroco della comunità di Santa Tecla. Oltre che il presidente dell'associazione La garitta, che organizza il premio a cui dà il nome. «Un gruppo assolutamente laico - precisa il sacerdote - Chi vince il premio non lo scelgo io soltanto, ma nasce da un confronto tra tutte le anime dell'associazione». Le spiegazioni arrivano dopo che, nelle scorse settimane, nella frazione acese a ricevere il riconoscimento de La garitta è stato Beppino Englaro,

giovedì 15 settembre 2016

Fontellas (Spagna) due Immagini della Madonna incendiate da un musulmano nel giorno della Natività di Maria!

Ascoltando la diretta di Radio Maria dalla Basilica S. Maria in Porto, Madonna Greca di Ravenna nel pomeriggio della festa della Natività della Beatissima Vergine Maria alla  Preghiera dei Fedeli abbiamo notato una strana invocazione (citiamo a memoria ): " Maria, onorata dai musulmani (primo posto), venerata dagli Ortodossi (secondo posto) , meditata dai protestanti ( terzo posto) ..."
Ci siamo già occupati QUI della bufala estiva della "festa dell'Assunta cara ai musulmani" e di baggianate simili   diventate ormai luoghi comuni "grazie" alla massiccia diffusione a mezzo stampa.
Riferendosi a queste gravi deviazioni teologiche ( e storiche) l'Arcivescovo Mons. Luigi Negri, con la consueta chiarezza che lo contraddistingue, aveva ammonito:“Noi non possiamo accettare che neanche per scherzo si possa parlare di Maria con un’accentuazione soltanto storica o storicistica. Non possiamo accettare di ridurre il mistero della Madre del Signore a realtà secondaria, che non toccherebbe la sostanza del dogma di Cristo. 
Chi riduce l’importanza del mistero della divina maternità della Vergine Maria attacca decisamente la sostanza della fede”. 
Leggendo questo articolo gli amici ravennati del Santuario della Madonna Greca potranno realisticamente comprendere in quale modo gli islamici  hanno "onorato" la Santissima Madre di Dio nel giorno del Suo compleanno!
AC  

Spagna: chiesa data alle fiamme “per il paradiso” islamico 

Vien spesso detto dai fautori del dialogo interreligioso ad oltranza che i musulmani sono rispettosi di Gesù e della Madonna: non si direbbe, osservando le sacre effigi distrutte e profanate dai loro seguaci non solo in Siria, Iraq, Egitto, bensì anche nel nostro Paese e nell’Occidente in genere, Continente che dovrebbe essere popolato dagli islamici cosiddetti

L'Aquila. 25° di Sacerdozio di don Bruno: celebrazione in Rito Romano Antico (foto)

Abbiamo ricevuto e con molto piacere pubblichiamo unendoci "una voce dicentes" alle preghiere di ringraziamento alla Divina Provvidenza per il  25° di Sacerdozio di don Bruno.
AC

L'Aquila. 12 settembre 2016, festa del Santissimo Nome di Maria. 
Nella gremita Chiesa di S. Amico in L'Aquila, annessa all'omonimo monastero agostiniano, è stata celebrata una Santa Messa in Rito Latino-Gregoriano nella ricorrenza del 25° anniversario della ordinazione di Don Bruno Lima avvenuta proprio in quel giorno.
Oltre alla copiosa partecipazione di devoto popolo hanno presenziato alla toccante celebrazione : 
- Sua Eminenza Reverendissima Darío Castrillón Hoyos, Cardinale Presbitero del Santissimo Nome di Maria al Foro

Don Riccardo, parroco terremotato "il freddo arriverà presto: aiutateci a recuperare una cappellina!"

Nei giorni scorsi ci eravamo soffermati ( QUI ) sul disagio degli anziani parrocchiani delle frazioni di San Savino in Uscerno di Montegallo e San Bernardino in Balzo di Montegallo in Diocesi di Ascoli Piceno e del loro Parroco don Riccardo Patalano che a seguito del sisma del 24 agosto scorso hanno perso  tutte le chiese.
Il Santo Sacrificio della Messa è ora celebrato quotidianamente dentro una tenda che funge da cappella parrocchiale.

Dopo l'articolo ci sono pervenute diverse e-mail da parte di fedeli dei nostri gruppi liturgici  desiderosi di aiutare quelle sfortunate parrocchie. 

Siamo finalmente riusciti a farci trascrivere da don Riccardo l’Iban della sua parrocchia che è il seguente: 

IT25T0200813506000103885969 parrocchia San Savino Uscerno di Montegallo (AP)

Il freddo non si farà attendere  in quelle zone montane e la tenda/cappella parrocchiale sarà presto

mercoledì 14 settembre 2016

Le ragioni che dieci anni fa spinsero Benedetto XVI a emanare il Motu Proprio "Summorum Pontificum"

Articolo più bello ed appropriato non ci poteva essere per ricordare il IX anniversario dell'andata in vigore del Motu Proprio "Summorum Pontificum" di Benedetto XVI ! 
Ringraziamo la Redazione dell'autorevole sito Scuola Ecclesia Mater per aver autorizzato la pubblicazione dell'Articolo su MiL .
"Andiamo avanti
AC
I dieci anni del Summorum. 
L’impegno dei Coetus 
di Vito Abbruzzi 


Scrivere questo articolo non è stato affatto facile. 

Notizie avvicendatesi una dietro l’altra mi hanno spinto quasi con forza a dare delle risposte prima di tutto a me stesso, ma anche a chi con me condivide uno stesso percorso. 

Ricevere telefonate preoccupate di amici, che ognora devono fare i conti con i pregiudizi di chi – in alto –non intende il nostro amore per la Liturgia Romana nell’Usus Antiquior, considerata dallo stesso Magistero della Chiesa “tesoro prezioso da conservare”, è davvero avvilente. 
Come se noi – a motivo di ciò – ne avversassimo il nuovo uso, a cui dover essere ricondotti come figliuol prodighi o pecorelle smarrite. 

Il cardinale Levada parteciperà al pellegrinaggio Populus Summorum Pontificum

Comunicato del Coetus Internationalis Summorum Pontificum
14 settembre 2014, nella festa dell'Esaltazione della Santa Croce

Nel 9° anniversario dell'entrata in vigore del motu proprio Summorum Pontificum di Papa Benedetto XVI, siamo felici di annunziare la partecipazione del cardinale William Levada, Prefetto emerito della Congregazione per la Dottrina della Fede, al quinto pellegrinaggio del popolo Summorum Pontificum a Roma.

Sua Eminenza ha, infatti, accettato di tenere l'omelia in occasione della nostra Santa Messa del sabato 29 ottobre, nella basilica di San Pietro a Roma. Sarà una grande gioia e un vero onore veder riuniti in una stessa celebrazione il cardinale Levada, arcivescovo di Portland dal 1986 al 1995, e il suo attuale successore, Mons. Alexander Sample, che celebrerà la S. Messa e guiderà i nostri passi per l’intero pellegrinaggio.

Ricordiamo che, come Presidente della Pontifica Commissione Ecclesia Dei, fu il cardinale Levada ad emanare l'istruzione Universae Ecclesiae che conferma e precisa le condizioni di applicazione del motu proprio di Benedetto XVI.

Nota bene: nonostante la chiusura della basilica di San Benedetto a seguito del terremoto dello scorso 24 agosto, la giornata di apertura del pellegrinaggio si svolgerà comunque a Norcia, come previsto, giovedì 28 ottobre 2016. Sabato prossimo, il 17 settembre, il nostro segretario generale si recherà sul posto per un sopralluogo e decidere insieme ai Monaci eventuali aggiustamenti al programma, dei quali daremo tempestiva comunicazione.

Contatto: cisp[ at ]mail.com
www.unacumpapanostro.com