sabato 26 novembre 2016

La fine del "dialogo, improntato alla reciprocità" e dell'ideologia sessantottina

Nella mattina che precede il Tempo di Avvento i media riportano la notizia che finalmente alcune mamme e papà  romani hanno riscoperto la parte forse più difficile della  loro vocazione di genitori interrompendo  il deleterio " rito  della scuola okkupata”  riportandosi a casa i loro amati figlioletti
E’ l’ennesimo crollo in una parte del nefasto muro della “rivoluzione sessantottina”  mentre ne stanno innalzando uno nuovo, non meno pericoloso, chiamato“ black Friday ”. 
A sottolineare in modo vistosamente più incisivo la frantumazione del "sessantotto" è arrivato anche l’annuncio della morte di Fidel Castro icona di quel periodo storico e ultimo leader maximo della rivoluzione del XX secolo .
Nella Chiesa sopravvive ancora la dinastia dei dinosauri  ecclesiali (razza tenuta in vita da strani cocktails vitaminici elaborati da potentissime lobbies ) ma  il destino è segnato: al primo cambiamento di luna quelli che avrebbero dovuto essere i figli/eredi/esecutori testamentari  volteranno loro  le spalle lasciandoli da soli sul letto d'agonia (...il terrore di diventar preda de’ monatti, d’esser portato, buttato al lazzeretto... Manzoni, Promessi Sposi, Capitolo XXXIII) .
Incede invece il discusso Pio XIII di Sorrentino  negli splendidi paludamenti moderni confezionati in stile antico. 
Nel  mondo sotterraneo “benedettiano” fra i compiaciuti “mi piace” dei social e le attente recensioni sui siti “taglienti ma puntualidietro al piviale papale si intravede una schiera di giovani preti che consci, dei danni degli ultimi dinosauri sessantottini, sono pronti alla battaglia per attuare l'evangelica ” rivoluzione, innanzitutto spirituale e poi, ma solo in seconda battuta, sociale” della Chiesa.
Tutto questo prima della Parusia idealisticamente preannunciata, come ha osservato un Cardinale, dal terremoto nel centro Italia che ha distrutto o ha fatto chiudere per sempre centinaia di chiese, di monasteri e di conventi. 
Buon tempo di Avvento! 
AC 

Roma, il liceo occupato sgomberato dai genitori: "I figli riportati a casa a schiaffi" 
 Roma, dura poche ore la protesta in una scuola dei Parioli. 
"Sono venuti a riprenderli a spintoni" 
di VIOLA GIANNOLI 

ROMA . Più dei manganelli della celere, stavolta hanno fatto gli schiaffi dei genitori.
Al liceo Azzarita di Roma, nel bel quartiere dei Parioli, sono arrivati loro, mamme e papà, a "sgomberare" i figli per far cessare l'ennesima occupazione.

Poche quest'anno, a dir la verità, rispetto alle grandi ondate del passato, quando il contagio della protesta sembrava inarrestabile, dal centro alla periferia; e brevi, rimaste in piedi al massimo due giorni, fino ai blitz delle forze dell'ordine allertate dai presidi che hanno scelto la linea dura o dei genitori che sono andati a riprendersi i ragazzi fin dentro le aule e i corridoi.
 È andata così, mercoledì pomeriggio, nel liceo scientifico tra villa Ada e viale della Moschea.
Per la terza volta in 24 ore, i ragazzi hanno provato a prendere in mano l'istituto: "Abbiamo invaso il cortile e proclamato l'occupazione", racconta una studentessa.
Nella scuola solo un centinaio di ragazzi su circa mille studenti.
Insieme alle volanti, sono arrivati anche i prof e il preside che ha convocato i genitori d'urgenza per una riunione straordinaria.
E mentre i figli occupavano il piano terra e gli ultimi piani, al primo mamme e papà denunciavano la perdita di giorni di scuola chiedendo a gran voce un'autogestione concordata con i docenti. "A un certo punto abbiamo sentito dei colpi alla porta che avevamo barricato - prosegue la studentessa - Erano alcuni genitori che, forzando la porta, sono riusciti a entrare, urlando di andar via, cercando i figli, spintonandoli. Qualcuno ci ha preso anche uno schiaffo... Noi, i più piccoli, ci siamo spaventati e siamo scappati".

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Fonte : Repubblica


Immagine: Il tanto acclamato “The Young Pope” del regista Sorrentino, che ha iniziato a scrivere la sceneggiatura della seconda stagione. Su Radio Spada