mercoledì 30 novembre 2016

Ordo Divini Officii 2017: calendario liturgico di Le Barroux

Dagli amici di Romualdica.
L
Romualdica 27-11-2016
Domenica 27 novembre 2016 inizia il Tempo dell’Avvento ed entra così in vigore il nuovo calendario liturgico. Per quanti desiderano recitare l’Ufficio monastico – che, lo ricordiamo, può essere ascoltato in diretta  e seguire il calendario liturgico nella forma extraordinaria del Rito romano in uso nell’abbazia Sainte-Madeleine di Le Barroux, è ora disponibile online in formato pdf lOrdo 2017 (il cui link permanente rimane durante lanno anche nel menu "Liturgica" del blog Romualdica).

Card. Bagnasco: “L’Occidente sta perdendo la dimensione mistica del Vangelo”

foto di domenica 27.11.2016
presa dal sito della Curia di Genova
Queste parole, pronunciate dall'Arcivescovo di Genova domenica 27.11.2016 in occasione di due ordinazioni nella Cattedrale ligure, si vanno a inserire con forza, se pur in maniera implicita, nel solco degli intenti dei 4 cardinali che hanno espresso dubbi sull'Amoris Laetitia.
Anche il Card. Bagnasco ammonisce la Chiesa a non voler stravolgere il Vangelo umanizzandolo, o meglio, privandolo della natura divna della Novella, pur di piacere a tutti i costi al mondo. 
Facile intravedere in questo discorso un rimprovero o comunque un avverimento: sbagliato modificare i principi della dottrina adattandoli alla prassi, pur di piacere alle persone che non si sforzano di seguire i precetti della Chiesa (errore che si sta facendo con il matrimonio e Amoris Laetitia).
Nell'omelia del Card. Bagnasco si sente l'eco della lettera di Medi a che abbiamo, per coincidenza, riproposto pochi giorni fa. 
Roberto 


Da SIR del 28.11.2016 via Blondet

Omelia del Sig. Cardinale A. BagnascoDuomo di Genova, domenica 27.11.2016
in occasione delle ordinazioni sacerdotali.

“Se non si conosce Dio, non si può neppure conoscere Gesù. Lo si riduce a un saggio, a un politico, a un martire, un visionario, ma non si riconosce il redentore del mondo. Allora la Chiesa non è più mistero e sacramento ma diventa una realtà sociologica opera di uomini soggetta alle categorie del mondo: il numero, il potere il consenso, le organizzazioni”.
Ad affermarlo il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, nell’omelia pronunciata ieri pomeriggio, nella cattedrale di San Lorenzo, in occasione della Messa per le ordinazioni presbiterali (due i sacerdoti ordinati).

“Ma – ha aggiunto il card. Bagnasco – la Chiesa non è umanamente attraente perché Dio vuole convertire, non sedurre. Divenire cristiani non è una adesione ma una conversione perché Dio, prima di essere il nostro bene è la nostra origine, la possibilità e la consistenza del nostro essere. Solo dopo è anche il destino della nostra anima”. E questa, ha aggiunto “è la questione delle questioni” perché riguarda “la salvezza eterna dell’anima”. Ma “quando si perde il senso dell’eterno, allora l’anima si identifica con le cose che incontra e consuma”.

Consolazione dei media: l'aumento del nome Francesco ( ma non il Poverello d'Assisi...)

E' arrivata dall'Istat la doccia amaramente più gelata che una società civile si potesse aspettare: la conferma dell'ennesima diminuzione della già bassa natalità italiana. 
E' invece di grande consolazione per la nostra comunità nazionale apprendere dai media che "A livello nazionale si conferma il primato del nome Francesco che si è rafforzato tra il 2013 e il 2014 in seguito,verosimilmente, alla elezione del Sommo Pontefice". ( QUI )  
Secondo alcuni organi di stampa i Genitori che chiamano il proprio figlio Francesco lo fanno non per una normale devozione per il Serafico Padre San Francesco, il Poverello d'Assisi, ma avendo come riferimento Papa Francesco!
Cari giornalisti se così fosse sappiate che la consuetudine di attribuire ad un figlio il nome del Papa regnante è parte consolidata del deposito spirituale-devozionale delle famiglie cattoliche!


Nihil novi sub sole 
AC



Sempre meno figli in Italia, il calo fotografato dall'Istat  

di IRENE MARIA SCALISE

Nel 2015 sono stati iscritti all'anagrafe quasi 17 mila bimbi in meno rispetto al 2014. 
E nei primi sei mesi del 2016 i nuovi nati sono dimuiti del 6%, il triplo rispetto all'anno precedente. 

martedì 29 novembre 2016

Card. Burke celebrerà una Messa antica a La Crosse, nel Wisconsin il prossimo 10 dicembre

Su segnalazione di un lettore, che ringraziamo, apprendiamo sul blog "Card. L Burke" che il Cardinale Burke, sicuro della propria buona fede e di essere dalla parte della Verità, incurante delle maldicenze che confratelli vescovi dicono sul conto, celebrerà una S. Messa Pontificale nella Forma Straordinaria del Rito Romano il prossimo 10 dicembre presso il Santuario di N.S. di Guadalupe, da lui fondato. Questa sarà la prima volta che si celebrerà in Rito Antico nel Santuario. La celebrazione inizierà alle ore 11:00 e il card. Burke sarà assistito dai sacerdoti dell'Istituto di Cristo Re, la Fraternità Sacerdotale di San Pietro e da sacerdoti della Diocesi di La Crosse. La Messa sarà organizzata dall'Associazione Una Voce di La Crosse. Il Santuario si trova a La Crosse, in Wisconsin, al n. 5250 di Justin Rd.
 Roberto
 (fonte Lifesitenew .com)

"Il Papa potrebbe togliere la porpora ai 4 cardinali dei dubia" dice Mons. Pinto il quale però sbaglia su Sinodo e Spirito Santo.

Mons. Pinto, Decano della (già Sacra) Rota Romana, in una conferebeza all'Università Ecclesiastica di S. Damaso a Madrid ha detto, rispondendo ad una domanda, che il Papa, tecnicamente, potrebbe togliere il cappello cardinalizio ai 4 Cardinali che hanno espresso i 5 dubbi sull'Amoris Laetitia poichè essi avrebbero creato scandalo nel contestare un'esortazione che è frutto di due Sinodi e quindi, secondo Mons. Pinto, opera dello Spirito Santo. 
La notizia viene riportata anche da Tosatti nel suo blog "Stilium Curiae" di oggi 29.11.2016. 
Innanzi tutto si ricorda che la revoca della porpora è una decisione grave e presa pochissime volte dal Papa (nei tempi contemporanei) per gravissime colpe del cardinale coinvolto (da ultimo si pensi a Mons. O'Brien a cui nel 2015 Francesco ha tolto la berretta per seri scandali sessuali).
Ora, non volendo certo insegnare il diritto canonico a Mons. Pinto, però  pare che il Sinodo (istituito solo nel 1965), pur avendo composizione episcopale "universale", non equivalga affatto ad un Concilio Ecumenico presieduto dal Papa (assemblea sola in cui opera - o almeno dovrebbe operare - lo Spirito Santo).

Inoltre il Sinodo ha solo mero scopo consultivo e non deliberativo, salvo decisione diversa  del Papa (cfr. Codice di Diritto Canonico can. 342 e ss; si veda anche Apostolica Sollicitudo). Ai due Sinodi sulla famiglia il Papa non ha conferito tale facoltà, conservandone quindi la natura meramente consultiva.
Inoltre, per quanto si ricordi da ormai risalenti studi di diritto canonico, tra i documenti pontifici ispirati dallo Spirito Santo non vi entrano le esortazioni sinodali che sono  promulgate solo per fare conoscere i lavori del Sinodo ma non sono nè atto di governo

Fedeli "sfrattati" e "migranti": agenzia di stampa cattolica solidale

L'Agenzia di stampa cattolica ZENIT è voluta essere vicina  ai Fedeli del Coetus della Messa in latino di Tolentino "sfrattati" e "migranti" sulla costa a causa dell'infinito terremoto che ininterrottamente sta colpendo quella (già) tranquilla area geografica. 
AC 

 Marche: la terra trema, la fede resta salda  

A un mese dalle ultime forti scosse, viaggio in una comunità di fedeli di Tolentino, dove forte è la sete di spiritualità malgrado la paura e le chiese lesionate. 

di Federico Cenci 

L’Arciconfraternita del Sacratissimo Cuore di Gesù ha le spalle larghe. 
Nata nel 1805 e radicata ancora oggi a Tolentino, nelle Marche, per promuovere la devozione verso il Sacro Cuore, l’Eucarestia e la Passione, è abituata a far fronte alle difficoltà. 
Dopo appena tre anni, nel 1808, fu oggetto delle soppressioni napoleoniche e fu costretta a cessare la sua opera. 
Ciò a cui non rinunciarono i confratelli, tuttavia, fu una fervente fede. 

ASSP: esercizi spirituali 2017 a Roma dai Passionisti. Con P. Nuara e il P. Cassian Folsom OSB.

 Continua l'incessante impegno della Amicizia Sacerdotale "Summorum Pontificum", guidata da p. V. Nuara O.P. nella formazione spirituale dei sacerdoti. 
Ecco la proposta di esercizi spirituali per febbraio 2017. 


 

Aborto: Mons. Fisichella corregge i quotidiani. Mons. Paglia: la scomunica resta

Facendo seguito a quanto detto nel nostro precedente post, aggiungiamo che Mons. Fisichella ha criticato (e corretto) i titoli e gli articoli dei media (ah, si legge "media", e non "midia": è latino) attraverso i quali è stata distorta l'autenticità della decisione del Papa in merito all'aborto e ha annunciato che sarà cambiato il Codice di Diritto Canonico ma l'aborto resta un peccato gravissimo. 
Mons. Paglia ha ribadito che Francesco non ha inteso affatto "depenalizzare" il peccato di aborto, ma, ribandendone la gravità, ha solamente modificato una questione "procedurale" (se così si può dire): ha concesso a tutti preti la facoltà di assolvere chi voglia e procuri l'aborto che comporta sempre la scomunica latae sententiae (che permane fintantoché non si chieda l'assoluzione).  
grassetto e sottolineato nostri. 
Roberto

 Fisichella: sull’aborto si sono lette tante idiozie:
Monsignor Paglia ribadisce: la questione non va banalizzata, e la scomunica resta

da La Stampa del 23.11.2016

 «Non c’entra niente la scomunica che viene tolta. Non c’entra nulla dire `abortite perché il Papa vi perdona´, queste sono veramente delle idiozie che rimangono tali sia nei titoli che nei contenuti». Così il Presidente del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione, monsignor Rino Fisichella, in un’intervista a Tv2000 è tornato a parlare di aborto. 

«Voglio dire una cosa nei confronti dei giornalisti - ha aggiunto Fisichella - due giorni fa in Sala Stampa ne ho sentite di tutti i colori. C’è da parte di qualcuno la tentazione di leggere in fretta e quando si legge in fretta non si capisce. C’è la tentazione di trovare subito qualche cosa. E di tanti contenuti l’occhio è caduto solo sull’aborto. C’è poi la volontà di qualcuno di voler denigrare e trovare quello che non c’è». 

Il Presidente del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione ha inoltre voluto precisare che «il Papa ha detto chiaramente e lo ha scritto: il peccato di aborto e uno dei peccati più gravi che esistano, perché si pone fine a una vita innocente. Questo peccato rimane tale e nel momento in cui si compie questo peccato, non solo da parte della donna, che porta il peso più grande di tutto questo, ma da parte di tutta una categoria che partecipa al peccato d’aborto, nel momento in cui si compie dunque, c’è la scomunica e si è fuori dalla comunione dalla Chiesa perché il peccato è gravissimo».  

«Ma il Papa - ha sottolineato monsignor Fisichella - pur dicendo questo dice con altrettanta forza che non esiste un peccato che Dio non possa perdonare quando si ritrova con un cuore pentito. Il Papa dice che non deve esserci nessun ostacolo, nessun limite. Prima infatti solo il vescovo poteva assolvere il peccato di aborto». 
«È una prassi che si è modificata - ha concluso monsignor Fisichella - la prassi con la quale ora il Papa dice: desidero che chi porta dentro di sé questo grande dolore ed è pentito, non abbia a trovare ostacoli ma qualsiasi sacerdote può accogliere, perdonare e aiutare a camminare per una vita nuova».  

Sempre oggi ha parlato monsignor Vincenzo Paglia: interpellato da Radio Vaticana, ha sottolineato che il Papa, nella lettera «Misericordia et misera», non ha assolutamente «banalizzato» l’aborto. «È vero esattamente l’opposto: - spiega il presidente della Pontificia accademia per la vita - proprio perché concedere il perdono significa un dialogo, una consapevolezza, una decisione di non ripetere più quello che si è fatto. In questo senso, allargare ai sacerdoti vuol dire dare maggiore possibilità a chi ha compiuto questo gesto

lunedì 28 novembre 2016

Sacerdoti: "Ogni giorno avete DIO tra le vostre mani" Il mondo haa bisogno di Dio!

LETTERA APERTA AL CLERO

 del Servo di Dio Enrico Medi 

Sacerdoti, io non sono un Prete e non sono mai stato degno neppure di fare il chierichetto. 
Sappiate che mi sono sempre chiesto come fate voi a vivere dopo aver detto Messa. 
Ogni giorno avete DIO tra le vostre mani. 
Come diceva il gran re San Luigi di Francia, avete «nelle vostre mani il re dei Cieli, ai vostri piedi il re della terra». 

Ogni giorno avete una potenza che Michele Arcangelo non ha. 
Con le vostre parole trasformate la sostanza di un pezzo di pane in quella del Corpo di Gesù Cristo in persona. 

VOI OBBLIGATE DIO A SCENDERE IN TERRA! SIETE GRANDI! 

SIETE CREATURE IMMENSE! 

LE PIU' POTENTI CHE POSSANO ESISTERE. 
Chi dice che avete energie angeliche, in un certo senso, si può dire che sbaglia per difetto. Sacerdoti, vi scongiuriamo: SIATE SANTI!

In morte di Fidel Castro


Sacerdote confessa un cubano, prigioniero del regime, 
condannato a morte per fucilazione da Fidel Castro 
(la foto ha vinto il premio Pulitzer)

#sumpont2017 - VI PELLEGRINAGGIO Populus Summorum Pontificum nel X anniversario del Motu Proprio Summorum Pontificum

 VI PELLEGRINAGGIO INTERNAZIONALE TRADIZIONALE
"PSP - Populus Summorum Pontificum"
 #sumpont2017

ROMA 14-17 Settembre  2017
nel 
X ANNIVERSARIO DEL MOTU PROPRIO "Summorum Pontificum"


- ECCO IL PROGRAMMA (aggiornato a giugno 2017)





 

- Sono aperte le ISCRIZIONI

- contatti: 

ASSP - Amicizia Sacerdotale Summorum Pontificum / Giovani e Tradizione
www.giovanietradizione.org
Tel. +39 330702501

CISP - COETUS INTERNATIONALIS SUMMORUM PONTIFICUM
Facebook: Populus Summorum Pontificumsito per l'evento: summorumpontificum2017 .org
www.unacumpapanostro.com
mail: cisp@mail.com
cell:
+39 366 70 46 023
#sumpont2017


- COMUNICATO stampa firmato congiuntamente dal Coetus Internationalis Summorum Pontificum, da Giovani e Tradizione e dall'Amicizia Sacerdotale Summorum Pontificum.

(Click here to read the English press release.)


Dal 14 al 17 settembre 2017 tutti a Roma per celebrare i 10 anni
del Motu proprio “Summorum Pontificum”




Roma, 27 novembre 2016
I domenica d’Avvento


“Possa la Messa antica fiorire nella Chiesa!”


Quest'augurio, formulato da Mons. Sample, arcivescovo di Portland, al termine dell'ultimo pellegrinaggio Populus Summorum Pontificum che si è svolto a Roma dal 27 al 30 ottobre 2016, avrà la sua migliore interpretazione l'anno prossimo, precisamente il 14 settembre 2017, quando il popolo del Summorum Pontificum si ritroverà ad Petri Sedem per festeggiare il decimo anniversario dell'entrata in vigore del Motu proprio di Papa Benedetto XVI.


Infatti, l'anniversario dell'atto con il quale Papa Benedetto ha levato i vincoli che pesavano sull'uso del messale di Papa Giovanni XXIII è anche quello di tutti i preti, religiosi e fedeli che, sin da quella data, hanno nutrito, arricchito e rinnovato la loro fede alla fonte di ciò che è oramai denominata la forma extraordinaria del rito romano.


Perciò, il Coetus Internationalis Summorum Pontificum ha deciso, dopo aver sentito la Pontificia Commissione Ecclesia Dei, di anticipare –eccezionalmente– la data del suo pellegrinaggio 2017 che si svolgerà dunque dal giovedì 14 alla domenica 17 settembre 2017.


Il pellegrinaggio si aprirà con il V Convegno sul Motu proprio Summorum Pontificum organizzato dall'associazione Giovani e Tradizione e da Amicizia Sacerdotale Summorum Pontificum il 14 settembre 2017. Proseguirà il 15-16 e 17 settembre p.v. così come ogni anno sin dalla sua fondazione nel 2012. L'apice del pellegrinaggio sarà la processione solenne che guiderà i pellegrini per le vie di Roma fino alla Basilica di San Pietro dove sabato 16 settembre 2017 verrà celebrata la Santa Messa Pontificale.

Liturgia "creatività ideologica": Vespri per la “custodia del Creato” SI. Primi Vespri per l’Avvento NO

Dopo l'episodio "di una gravità indescrivibile" di Issam, il giovanotto musulmano che rivestito della "veste dei ministranti" ha preso posto "accanto al Papa in una funzione solenne nella basilica di San Pietro", (QUI) dovremmo meravigliarci se anche quest'anno non sono stati celebrati i Primi Vespri Papali della prima domenica d'Avvento? (QUI)
Non volendoci "normalizzare" in alcun modo di fronte a siffatte stranezze,  postiamo volentieri la riflessione che alcuni fedeli hanno saggiamente affidato ad internet affinchè la cosa potesse rimanere impressa "ad perpetuam rei memoriam". 
Con la sempre più viva e concreta speranza nel cuore che: "tempora bona veniant!" Vi auguriamo una buona lettura! 
AC  

Avvento, vespri miei non vi conosco! 

Primi Vespri per la “custodia del Creato”, sì. 
Primi Vespri per l’Avvento di Nostro Signore, no. 
Aboliti i Primi Vespri d’Avvento alla presenza, e guidati, dal Sommo Pontefice Francesco (QUI sul sito delle Celebrazioni Pontificie). 
Una svista? 
No! 
Un impegno gravoso, un viaggio, una visita urgente? 
No! 
Semplicemente il santo Padre non li ritiene importanti mentre, al contrario, ha imposto a tutta la Chiesa l’obbligo della celebrazione dei Vespri per il Creato del 1° settembre, vedi qui

Roma: processione per l'Immacolata con Mons. G. Gänswein e l'ICRSS


Anche quest'anno il benemerito Istituto di Cristo Re organizza una processione per le vie centralissime di Roma, per rendere pubblico culto e degno onore alla Vergine Immacolata. 
Non manchino i fedeli di testimoniare la nostra fede cattolica in una città che per tante e svariate ragioni sembra perderla.
Roberto



Roma, 8 dicembre 2016

Organizzata dall'Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote
  
ore 19:00 partenza dalla chiesa di Gesù e Maria al Corso (n. 45) della processione presieduta da S. E. R. Mons. George Gänswein, prefetto della Casa Pontificia, segretario di S. S. Benedetto XVI, papa emerito.
ore 20:00 arrivo alla Basilica di S. Maria sopra Minerva, solenne benedizione Eucaristica

Diaconato delle donne: riunita venerdì 25.11 la Commissione in Vaticano

Venerdì in Vaticano si è iniziato a discutere sul diaconato delle donne. Con tutti  i problemi dottrinali, la scristianizzazione della società e le tensioni scismatiche in Germania e in Sud America, se ne sentiva proprio bisogno di trattare questo argomento. 
La foto è presa dal blog "Libertà e persona", il cui articolo spiegava il vero ruolo delle diaconesse nella Chiesa primitiva. (14.05.2016)
Roberto

da La Stampa del 25.11.2016

Oggi [venerdì 25.11.2016, n,d,r,] inizia la prima riunione della Commissione di Studio sul Diaconato delle Donne, istituita da papa Francesco lo scorso 2 agosto «per fare uno studio oggettivo sulla situazione nei primi tempi della Chiesa». Lo comunica la Sala stampa vaticana.  
Sotto la presidenza di monsignor Luis Francisco Ladaria Ferrer, i membri della Commissione si riuniscono nel corso di due giornate, in sessioni mattutine e serali, presso la sede della Congregazione per la Dottrina della Fede. 

sabato 26 novembre 2016

La fine del "dialogo, improntato alla reciprocità" e dell'ideologia sessantottina

Nella mattina che precede il Tempo di Avvento i media riportano la notizia che finalmente alcune mamme e papà  romani hanno riscoperto la parte forse più difficile della  loro vocazione di genitori interrompendo  il deleterio " rito  della scuola okkupata”  riportandosi a casa i loro amati figlioletti
E’ l’ennesimo crollo in una parte del nefasto muro della “rivoluzione sessantottina”  mentre ne stanno innalzando uno nuovo, non meno pericoloso, chiamato“ black Friday ”. 
A sottolineare in modo vistosamente più incisivo la frantumazione del "sessantotto" è arrivato anche l’annuncio della morte di Fidel Castro icona di quel periodo storico e ultimo leader maximo della rivoluzione del XX secolo .
Nella Chiesa sopravvive ancora la dinastia dei dinosauri  ecclesiali (razza tenuta in vita da strani cocktails vitaminici elaborati da potentissime lobbies ) ma  il destino è segnato: al primo cambiamento di luna quelli che avrebbero dovuto essere i figli/eredi/esecutori testamentari  volteranno loro  le spalle lasciandoli da soli sul letto d'agonia (...il terrore di diventar preda de’ monatti, d’esser portato, buttato al lazzeretto... Manzoni, Promessi Sposi, Capitolo XXXIII) .
Incede invece il discusso Pio XIII di Sorrentino  negli splendidi paludamenti moderni confezionati in stile antico. 
Nel  mondo sotterraneo “benedettiano” fra i compiaciuti “mi piace” dei social e le attente recensioni sui siti “taglienti ma puntualidietro al piviale papale si intravede una schiera di giovani preti che consci, dei danni degli ultimi dinosauri sessantottini, sono pronti alla battaglia per attuare l'evangelica ” rivoluzione, innanzitutto spirituale e poi, ma solo in seconda battuta, sociale” della Chiesa.
Tutto questo prima della Parusia idealisticamente preannunciata, come ha osservato un Cardinale, dal terremoto nel centro Italia che ha distrutto o ha fatto chiudere per sempre centinaia di chiese, di monasteri e di conventi. 
Buon tempo di Avvento! 
AC 

Roma, il liceo occupato sgomberato dai genitori: "I figli riportati a casa a schiaffi" 
 Roma, dura poche ore la protesta in una scuola dei Parioli. 
"Sono venuti a riprenderli a spintoni" 
di VIOLA GIANNOLI 

ROMA . Più dei manganelli della celere, stavolta hanno fatto gli schiaffi dei genitori.
Al liceo Azzarita di Roma, nel bel quartiere dei Parioli, sono arrivati loro, mamme e papà, a "sgomberare" i figli per far cessare l'ennesima occupazione.

venerdì 25 novembre 2016

La "svolta" del Papa sull'aborto. "Persa la sua antica sapienza, la Chiesa odierna cerca di rimpiazzarla con l’ideologia"

Sulle recenti disposizioni del Papa in materia di aborto i mass media si sono espressi in maniera superficiale e davvero compassionevole. 
La Cirinnà poi ha strumentalizzato le parole del Pontefice ... come se il Santo Padre avesse depenalizzato moralmente il peccato di aborto ...
Solo uno sprovveduto ( e il Papa non lo è! )   avrebbe potuto immaginare che i nuovi provvedimenti in tema di aborto non sarebbero stati stravolti dai media, con grave confusione nella pubblica opinione... 
Quindi il Papa pur di  salvare la vita di innocenti   avrebbe almeno dovuto immediatamente chiarire  con fermezza il senso delle sue decisioni pastorali e così smentire e sbugiardare i media  ! 
Per il nostro arricchimento spirituale e morale postiamo le sagge riflessioni di un Religioso  che ama il gregge che gli è stato affidato: parole evangelicamente luminose che dissipano la nebbia fitta!

Per chi fosse interessato diamo notizia che nei prossimi giorni Gianna Jessen, una donna miracolosamente sopravvissuta ad un aborto salino in una clinica Planned Planethood (pensiamo quanto doloroso per un bambino essere praticamente corroso vivo fino alla morte), terrà un ciclo di conferenze al Centro Nord Italia: è una testimonial pro life e gira tutto il mondo per parlare di questo!
Per informazioni sulle prossime conferenze che Gianna Jessen farà in Italia consultare il Sito PRO VITA:  QUI.
AC  

Dalla sapienza all’ideologia  

Domenica scorsa, 20 novembre, in concomitanza con la chiusura del Giubileo straordinario della misericordia, Papa Francesco ha firmato la lettera apostolica Misericordia et misera. Ciò che di questo documento ha destato maggiore scalpore è stata la concessione a tutti i sacerdoti della «facoltà di assolvere quanti hanno procurato peccato di aborto» (n. 12), facoltà che era stata già concessa all’inizio del Giubileo, limitatamente alla durata dello stesso (qui). 
Nessuno vuole mettere in discussione la legittimità di tale disposizione, che rientra senz’alcun dubbio tra le facoltà della suprema autorità della Chiesa e che anzi può portare un po’ di uniformità e semplificazione nella “giungla” normativa finora esistente (disposizioni diverse da una diocesi all’altra; sacerdoti autorizzati e sacerdoti non autorizzati ad assolvere; religiosi col privilegio di rimettere le censure; ecc.), che poteva creare solo confusione nei fedeli. 
Mi siano però permesse un paio di osservazioni. 

1. In simili situazioni ci si aspetterebbe una maggior chiarezza e precisione. 

giovedì 24 novembre 2016

Card. Burke: "la Messa antica non è un' "eccezione": lo dice il Summorum Pontificum". E don Bux concorda.

Parole sempre chiare da parte del Card. Burke, se si dimostra essere un vero e impavido paladino della Chiesa in ogni suo aspetto, dalla difesa della vita, alla teologia, e anche a quello liturgico. Il Cardinale ha precisato che contrariamente a quanto detto dal Papa, la Messa antica non è un eccezione (infatti "straordinario" non fu inteso da Benedetto XVI, come "eccezione").
Tratto dal blog "Card. L. Burke" del 24.11.2016 su segnalazione di un gentile lettore che ringraziamo

Anche don Nicola Bux ha corretto il Papa sulla "eccezionalità" e "straordinarieta" della liturgia antica; si veda qui.
Roberto


 “Con Trump gli americani hanno voluto un cambio. Lo trovo più vicino ai valori cattolici che la Clinton. Rito romano antico? Non è una eccezione.” Lo dice in questa intervista il cardinale americano Raymond Leo Burke.

Eminenza, recentemente lei ha sostenuto che non è giusto aver paura di Trump, perchè?
” Occorre capire, ma ci vorrà del tempo, che cosa davvero ha significato questa elezione. La mia idea è che gli americani hanno voluto un cambio, sia nella politica, che nella economia e che questa sia la chiave di volta per interpretare il voto”.

Perché in economia?
” Trump ha saputo intercettare il disagio di tanti cittadini in difficoltà, impoveriti e senza voce, anche trascurati. Questo ceto ha sentito lontana la Clinton, forse legata ai ceti finanziari. Penso che Trump avrà cura per i meno fortunati e ho fiducia. Poi dovremo giudicarlo per quello che effettivamente farà. I toni forti della campagna elettorale devono essere scremati e vi è sempre differenza tra quello che si dice prima della elezione e il dopo”.

Trump si è detto contrario all’ aborto…

” Spero che mantenga la promessa. Da questo punto di vista e con riferimento all’attenzione per i meno abbienti, Trump mi sembra più vicino ai valori cattolici della Clinton e non bisogna aver paura di lui. Occorre lasciarlo lavorare, io non sono preoccupato e poi il voto libero deve essere rispettato. Non credo neanche che sia un uomo di guerra, anzi la sua sintonia con Putin pare andare in senso opposto”.

Qual è la posizione della Chiesa americana?
”Da quanto so, ma posso sbagliarmi, tantissimi cattolici hanno appoggiato Trump”. 

Uno dei cavalli di battaglia del neo presidente è l’accoglienza per i migranti. Che cosa pensa delle sue posizioni ?
” La carità è sempre un dovere, specie per il cristiano. Ma occorre che venga fatta, per quello che riguarda gli immigrati, con prudenza e intelligenza. I disperati meritano aiuto, ma valutando quelli che sono nel reale bisogno e scappano da guerre o persecuzioni. Il problema migranti non è solo americano, del resto. Dappertutto esistono i rifugiati veri e quelli che tali non sono. Troviamo negli Usa anche quelli che arrivano con intenzioni poco serie ed oneste, per speculare e soprattutto compiere atti illeciti. E allora, accoglienza, ma con criterio, saggezza e rispetto delle regole”.

Nel nuovo libro di Padre Spadaro ” Nei tuoi occhi la mia parola”, Papa Francesco definisce il rito romano antico una ”eccezione”, che cosa ne pensa?
” Che non è una eccezione. E’ la messa di sempre della Chiesa e dunque non può essere ignorata ed ha pari dignità. Del resto, basta leggere il Motu Proprio di Papa Benedetto XVI che è chiaro.”

Libri per l'Avvento


Diamo notizia di due pubblicazioni interessanti di Isidoro D'Anna.


- La forza della Verità. Un tesoro da riscoprire;
- La via della purezza. Per essere veri figli di Maria, tradotto con il titolo The Way of Purity: To be true children of Mary.

Il primo è un concentrato della nostra fede cattolica, dove rivelo anche il modo in cui la storia è precipitata fino alla situazione attuale E' un intervento compiuto con tutte le forze nell'incendio della nostra casa comune, dove tutto sembra perdersi, prima che si manifesti il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria.
La via della purezza ha per temi principali la purezza, considerata sotto ogni aspetto, e la devozione alla Madonna. C'è un richiamo al profondo degrado della società di oggi, e un appello a sollevare lo sguardo per vedere e seguire l'Immacolata.

Alla seguente pagina del blog si può trovare un articolo al riguardo, comprensivo di estratti da entrambi i libri:

Quia è una recensione ottenuta per entrambi i titoli:

Sono due libri che vanno così al cuore dei problemi dell'uomo, della Chiesa e dei nostri tempi. 

Roberto

Carlo Acutis morto a 15 anni presto Beato

Il giovane Servo di Dio Carlo Acutis morto a soli 15 anni a causa di una leucemia fulminante, ha lasciato nel ricordo di tutti coloro che l'hanno conosciuto un grande vuoto ed una profonda ammirazione per quella che è stata la sua breve ma intensa testimonianza di vita autenticamente cristiana, vissuta in modo eroico, alimentata dal suo grande amore per il Signore presente soprattutto nel Sacramento dell’Eucaristia e dalla devozione filiale verso la Santissima Vergine Maria. 
Recitava il Rosario e frequentava la Messa tutti i giorni. 
Faceva spesso anche l’Adorazione Eucaristica. 
Ci sembra che la modernità e l'attualità che riflette la vita di Carlo si coniughi in modo armonioso e singolare con la sua profonda vita eucaristica e la sua grande devozione verso la Santissima Vergine che hanno sicuramente contribuito a fare di lui quel ragazzo specialissimo da tutti ammirato ed amato. (MiL ottobre 2014)  

Genio informatico: Carlo Acutis morto a 15 anni sarà presto Beato  

Carlo era appassionato di informatica ma amava anche aiutare i bisognosi e andare in chiesa. Potrebbe essere riconosciuto come "patrono di internet

di Enrica Iacono 

 Carlo Acutis era un ragazzo di 15 anni morto 10 anni fa, il 12 ottobre 2006, a causa di una leucemia fulminante eppure oggi, passato da poco il decimo anniversario della sua morte, si concluderà a Milano la prima tappa del suo processo di beatificazione. 

Carlo, oltre ad essere appassionato di calcio, era infatti un "genio" dell'informatica e già dall'età di 8 anni, non appena ricevuto il primo computer, girava per casa con un camice con su scritto "scienziato informatico". 

mercoledì 23 novembre 2016

Monaci di Norcia: P.Benedict è il nuovo Priore

Pubblichiamo il  Comunicato  dei Monaci Benedettini di Norcia riguardante la nomina del nuovo Priore del Monastero dopo le dimissioni di P.Folsom.
Prendiamo spunto da questa notizia per esprimere, non ci stancheremo mai di farlo, ai carissimi Monaci Benedettini di Norcia ed in primis a Padre Cassiano Folsom,  colonna  della Comunità e dei Fedeli che attingono la spiritualità dalla fresca sorgente della Regola di San Benedetto, la nostra gratitudine per il salutare " tributo di preghiera" che quotidianamente i Religiosi riversano su tutta la Santa Chiesa. 
Al nuovo Priore l'assicurazione che saremo uniti a lui ed ai suoi Confratelli nel sacro vincolo della preghiera.
Molti di noi in questo particolare momento stanno condividendo con i cari Monaci i disagi e le difficoltà derivanti dal violentissimo terremoto che si è abbattuto sulle due regioni gemelle dell' Umbria e delle Marche. 
Nella nostra quotidiana sofferenza di terremotati sappiamo di poter contare sulle preghiere dei Monaci di Norcia e questo già ci tranquillizza e ci fa sperare per il futuro. 
Grazie Padre Folsom! 
Grazie Padre Benedict! 
Grazie Monaci di Norcia ! 
"Niente anteporre all'amore di Cristo
AC


Un nuovo priore per i monaci 

Nella storia di ogni nuova comunità, il passaggio di guida dal fondatore alla generazione che segue è un segnale positivo di crescita e maturità. 
Sono felice di annunciare che per la comunità monastica di Norcia è arrivato questo momento importante. 
I terremoti degli ultimi mesi ci hanno portati ad affrontare sfide incredibili, che richiedono una guida forte e creativa. 
Anche se adesso mi trovo in buona salute, non ho la forza o l’energia necessaria ad affrontare queste sfide. 
Penso, quindi, che sia arrivato il momento di passare il testimone a mani più giovani e forti. 
Dopo aver consultato i membri del capitolo del monastero, ho presentato le mie dimissioni all’Abate Primate, R.mo Gregory Polan, O.S.B., che ha chiamato Padre Benedetto Nivakoff, O.S.B., a prendere il mio posto. 
Padre Benedict è molto qualificato a guidare la comunità. 

"Porro unum est necessarium" di Mons.Antonio Livi

Su invito dei nostri fratelli del Coordinamento toscano Benedetto XVI pubblichiamo  una parte  della Conferenza che Mons. Antonio Livi ha tenuto a Livorno  a coronamento del IX Pellegrinaggio toscano.  


La vita di fede del cristiano di oggi e il dovere del discernimento 

Conferenza di Mons. Antonio Livi 
tenuta a Livorno in occasione del IX Pellegrinaggio toscano a Montenero. 


L'unica cosa necessaria
Inizio con qualche battuta scherzosa, ma in realtà devo dire cose molto serie, molto importanti, alle quali ho già in parte accennato stamani nell’omelia della santa Messa quando parlavo del "porro unum est necessarium" cioè di quell’unica cosa necessaria della quale parla Gesù rivolgendosi a Marta, indaffarata in tanti servizi domestici, per difendere la “scelta” di Maria che stava ad ascoltare l’insegnamento del Signore. 
Parlare dell’unica cosa necessaria non è un qualcosa di retorico, ma è il richiamo a ciò Gesù vuole che sia il nostro punto di riferimento, la stella polare del nostro pensiero, del nostro cuore, della nostra azione, senza la quale stella polare, senza il quale punto di riferimento accade che i pensieri sono sbilanciati scoordinati, disordinati e l’azione è sterile. Questo è un discorso tutto evangelico, perché Gesù ha anche detto: «Chi non semina con me, disperde». 

Ho detto questo in termini molto semplici, tutti quanti l’accettate, ma forse al modo in cui si accettano le cose retoriche. 
Che cos’è la retorica? 
È l’arte di dire delle cose senza distinguere tra le cose che hanno un fondamento di verità e sono intelligenti e le cose che non hanno un fondamento di verità e possono solo coinvolgere emotivamente e obbligare all’assenso le persone che sono vittime di questa forma di comunicazione che è la propaganda.  ...

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La “teologia” del Diavolo  
Che cosa ha fatto il demonio tramite i cattivi teologi che hanno seguito i luterani, in specie quelli dell’Ottocento, cioè con Hegel e specialmente con Schelling e poi coi luterani del Novecento, specialmente con Karl Barth? 
Questi teologi luterani hanno distrutto nel cristianesimo le premesse razionali.