martedì 6 settembre 2016

Una lodevolissima, stupenda iniziativa di volontariato che non aveva bisogno di quegli “occhiali”

Firenze. Non si potranno mai lodare abbastanza coloro che generosamente dedicano una parte della propria vita all’assistenza di volontariato nei confronti di coloro che  soffrono.
Anche per questo i Cattolici si sono rallegrati “toto corde” nel Signore domenica scorsa per la canonizzazione di Madre Teresa di Calcutta che amava ripetere: “Che Dio vi renda in amore tutto l'amore che avete donato o tutta la gioia e la pace che avete seminato attorno a voi, da un capo all'altro del mondo”. 
In questa vecchia foto si vede il P.Abate di San Miniato al Monte, Dom Bernardo Francesco Maria Gianni, mentre sta benedicendo un coloratissimo “taxi” che condurrà i bambini ricoverati all’Ospedale Careggi di Firenze in giro per la Città nell’ambito del progetto clown che coinvolge in modo ammirevole diversi volontari per l’assistenza dei bambini.
Lodevolissima iniziativa; ammirevoli i volontari che sacrificano una parte consistente della loro quotidianità per l’assistenza ai bambini malati!
Peccato  che l’Abate, accettando di indossare quegli strani occhiali al momento della benedizione, ha rovinato tutto: la benedizione è infatti un momento liturgico serio nel quale elementi ridicolizzanti non dovrebbero entrare, a partire da quegli occhiali e dalla rosa al posto dell' aspersorio. 
Quei simpatici occhiali li avrebbe potuti indossare terminata la breve cerimonia rimanendo vicino ai bambini e agli stupendi volontari multicolor perché, come tante volte è accaduto, un sacro ministro potrebbe anche essere stato chiamato a benedire un circo o un parco divertimenti e avere accanto clown o pagliacci. 
Perché però, quando si parla di Chiesa, pare che tutto sia lecito? 
Perché non c'è più la capacità di prendere sul serio i momenti della fede? 
La libertà non può diventare qualunquismo per cui ognuno pensa e fa come vuole perché in questo modo si autorizzano anche le assurdità. 
Anche in chiusura desideriamo dire il nostro GRAZIE ai volontari del meraviglioso progetto clown : essi ci insegnano che "nessuna sofferenza ci è estranea" perchè nasce dal supremo dono d'amore della Croce.
AC