giovedì 8 settembre 2016

Festa della Natività della B.V. Maria

La devozione per la Natività di Maria è nata in Oriente (tuttora è una delle 12 Feste Mariane Maggiori per la Chiesa Ortodossa), ed è stata introdotta nella Chiesa d'Occidente da Papa Sergio I (VIII sec.). 
Diffusa soprattutto nel Rito Ambrosiano (a Mariae Nascenti è infatti dedicato il Duomo per volontà di San Carlo Borromeo nel 1572) la memoria liturgica della Natività di Maria si attestò nel XIV secolo in tutta la Chiesa Cattolica Romana. 
Dal 1720 per azione di Suor Chiara Isabella Fornari, francescana, nacque e si diffuse la devozione per S. Maria Bambina, venerata soprattutto in ambito lombardo. 
" Poiché questa festa commemorativa della nascita della Madonna fu nel corso dei secoli trovata tanto rispondente al senso cristiano che irresistibilmente
andò assumendo i più cospicui onori liturgici, e fu celebrata con slancio ed entusiasmo insuperati".
(Don Emilio Campana, Maria nel culto cattolico, pp. 212-214). 
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" Dio ha scelto Maria per diventare la Madre di Gesù Cristo. Secondo la fede della Chiesa, tutta la persona e l'esistenza di Maria sono improntate a questa chiamata eccezionale. 
Questo è il motivo per cui noi guardiamo al suo ingresso in questo mondo, alla sua nascita, con venerazione e con riconoscenza; e anche se la data esatta di questa nascita non ci è nota, essa cade inequivocabilmente negli anni immediatamente precedenti quella santa notte di Betlemme. 
È volontà di Dio che noi diventiamo fratelli e sorelle di Gesù e che "prendiamo parte alla sostanza e alla forma di suo Figlio"; in Gesù egli ha "reso giusti" e "glorificato" già tutti coloro che ha chiamato alla sua sequela. Meravigliose parole dell'apostolo, in cui la Chiesa riconosce la parola di Dio stesso! 
Sì, grandi cose il Signore ha fatto rendendoci membri della sua Chiesa. 
Una gioia e una riconoscenza spontanee devono sgorgare dal nostro cuore; la nostra risposta deve essere quella di amare Dio con il corpo e con l'anima, con il cuore e con la ragione, con tutte le nostre forze. 
Solo allora anche su di noi si potrà adempiere quanto la lettera di San Paolo afferma grandiosamente all'inizio: "Noi sappiamo che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio" (cf. Rm 8, 28-30). 
Come sono diventate vere queste parole per Gesù stesso, che attraverso il sacrificio della sua vita è divenuto il nostro Redentore; ma come sono diventate vere anche per Maria, la prima redenta, che per amore del Figlio è rimasta preservata dal peccato ed è quindi divenuta la Madre di tutti i redenti. 
In questo modo Maria, attraverso la sua vocazione ad essere la Madre di Cristo, partecipa in misura particolare a quella chiamata comune, rivolta da Cristo a tutti gli uomini e che può essere realizzata in comunione con lui. 
Se noi veneriamo il mistero della nascita di Maria con amore, ci renderemo conto sempre più chiaramente che mediante il suo "sì" e attraverso la sua maternità Dio è con noi. 
Questo vale anche per quella primissima sorgente della comunità umana che noi chiamiamo famiglia. 
L'odierna festa della nascita di Maria e il mistero della nascita umana di Dio nel grembo della Sacra Famiglia guidano la nostra attenzione proprio sulla famiglia. 
A ragione possiamo pensare che la Madre del Signore sia nata in una famiglia religiosa e devota. 
Maria stessa prega molto. 
Nel Magnificat, famosa lode della potenza e gloria del Signore, essa ci insegna l'indirizzo principale di ogni preghiera: "L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore" (Lc 1, 46-47). 
Cantate anche voi questa lode a Dio! 
Mostrate a Dio, mediante la fedele partecipazione alle celebrazioni eucaristiche della domenica e dei giorni feriali, che lo amate e onorate sopra ogni cosa e contemporaneamente siete pronti a dare a quest'amore un'espressione concreta e comunitaria! 
Andate al Signore eucaristico nel tabernacolo e pregate lì il Dio misteriosamente presente per voi stessi, per la vostra famiglia, per le vostre famiglie della vostra patria, per la famiglia dell'umanità e per la famiglia di Dio nella Chiesa! 
Esorto voi tutti, bambini, ragazzi e adulti, laici e sacerdoti, religiosi e religiose, sani e malati, impediti e attempati: pregate! 
Sì, mantenetevi fedeli alla preghiera quotidiana! 
La preghiera è la forza che veramente cambia e libera la nostra vita; nella preghiera avviene l'autentico "incontro con la vita". 

Da un'omelia di San Giovanni Paolo II, 8 settembre 1985, Eschen-Mauren (Liechtenstein) 


Milano, Casa Generalizia delle Suore di Carità dette di " Maria Bambina", in via Santa Sofia, Santuario do­ve, in una culla di bronzo dorato, è custodita l'immagine miracolosa di Maria Santissima Bambina.