mercoledì 13 luglio 2016

Verso #sumpont2016

3 domande a Padre Cassian Folsom, osb,
Priore dei monaci di Norcia


Nella festa di San Benedetto Patrono d'Europa, Padre Cassian Folsom ha risposto ad alcune domande del New Liturgical Movement in merito al senso della venuta a Norcia del prossimo pellegrinaggio del Populus Summorum Pontificum (27-30 ottobre 2016).

>>> Troverete qui le informazioni necessarie per partecipare alla giornata d'apertura del pellegrinaggio (AR Roma-Norcia con pernottamento e cena con Mons. Sample).

1) Reverendo Padre, a fine ottobre, il quinto pellegrinaggio del Populus Summorum Pontificum comincerà il suo cammino verso la tomba degli apostoli a Norcia: cosa rappresenta per lei e la sua comunità una tale iniziativa?

P. Folsom: I monaci di Norcia sono molto lieti di accogliere il quinto pellegrinaggio internazionale Populus Summorum Pontificum. È buono per tutti noi di tornare alle fonti della nostra fede e pregare nei santuari dei santi è un bel modo di farlo. Inoltre, la nostra comunità è stata ispirata dal motu proprio di Papa Benedetto, così come tutto il Populus Summorum Pontificum, e siamo grati al Signore di poter offrire la nostra Santa Messa conventuale nella forma straordinaria del rito romano ogni giorno. Perciò, il nostro monastero, eretto sul luogo natio di San Benedetto e di Santa Scolastica, è una destinazione naturale per questo pellegrinaggio. Siamo onorati di questa venuta a Norcia.

2) I pellegrini saranno guidati dall'arcivescovo di Portland, Mons. Alexander K. Sample: quant'è importante il fatto che siano pastori diocesani a celebrare “in utroque usu” così come lo fatte a Norcia?

P. Folsom: Mentre la nostra Messa conventuale viene celebrata secondo la forma straordinaria, celebriamo anche la forma ordinaria nella parrocchia di Norcia e per gruppi di pellegrini che la richiedono. Nel 2009, la Pontificia Commissione Ecclesia Dei ci ha conferito l'apostolato specifico di celebrare l'Eucaristia in utroque usu nello scopo di rappresentare un segno di unità in questi tempi di frequente divisione. In alcuni paesi, è molto comune vedere parrocchie offrire sia l'una che l'altra forma del rito romano la domenica. Sono sempre edificato quando visito tale parrocchie e ammiro i vescovi, così come Mons. Sample, che promuovono la nostra ricca tradizione liturgica.

3) L'Europa si trova in una situazione molto critica da quando i suoi dirigenti hanno abbandonato ogni riferimento alle sue comuni radici cristiane. In questa ottica, può dirci perché i cattolici devono pregare San Benedetto?

P. Folsom: Di fatto, molti dirigenti europei non vogliono accettare l'evidenza delle radici cristiane del continento. Questo rifiuto non è motivato da una osservazione obbiettiva della cultura e della storia del'Europa ma da motivi ideologici. San Benedetto è spesso ammirato da tutti, in particolare dal mondo laico, per il suo contributo alla civiltà occidentale. Tuttavia il monachesimo non ha come finalità prima il suo contributo culturale. Questa finalità è il lodare Dio e il vero motto di San Benedetto non è “Ora et labora” ma “Nulla anteporre all'amore di Cristo”! Dobbiamo domandare a San Benedetto una doppia razione di questo suo spirito.