venerdì 6 maggio 2016

"FINALMENTE HO POTUTO METTERE FINE ALLA PRIMA COMUNIONE ANNI '70": S. Comunione in ginocchio


Dalla pagina FB di Papape Papale, di Antonio Margheriti Mastino.
L


No no, non mi sono entusiasmato, ci vuole ben altro ormai: ho vissuto troppo, troppo ho visto, per ancora illudermi e provar meraviglia per qualcosa! Ma tuttavia, conferma una mia antica teoria mai smentita dai fatti e dal tempo: il futuro della chiesa è inscritto nel DNA dei giovani laici e giovani preti. Quelli di quella mia generazione che del post-concilio hanno vissuto solo il più bello: la storia Wojtyla-Ratzinger. Una generazione che ha sentito parlare solo di "Maria".
Per il resto siamo afflitti dalla pazzia dei clericali ottuagenari in un revival dei migliori e dunque peggiori anni della loro vita, quegli anni 70 proiettatti nel XXI secolo, travestiti di futuro, ma che a ben guardare individui all'angolo della loro bocca quel rivolo di bava velenosa che ti fa capire che è soltanto un ultimo canto di morte prima di morire insieme a un'epoca. E alle sue illusioni e superstizioni.

Ebbene, questo detto, mi sento di farvi condividere l'entusiasmo di un giovane parroco, da poco consacrato; entusiasmo al quale poco partecipo, ma che tuttavia mi fa piacere. E ha un che di realistico.

Mi scrive il giovane parroco:

<E ho ripristinato, ciò che vale e cioè ciò che é Bello! Pianeta ricamata della parrocchia, canti sacri che fanno intuire il mistero, e soprattutto S. Comunione in ginocchio per i bambini. Tutto era bello, tutto era solenne e sacro. E mi sono detto questa sera, e perciò ti ho scritto, questo é l'inizio di un nuovo periodo. Di fatto le prime comunioni non sono state più il trionfo del progressismo becero che aveva tolto il bello e il mistero.
In un momento storico in cui vi é l'attacco supremo al Sacramento dell'Altare, qualche segno di rinascita, silenzioso, c'è.>>