venerdì 8 gennaio 2016

UN'ORA DI PREGHIERA PER FERMARE IL DDL CIRINNA' contro la famiglia


Aderiamo volentieri all'iniziativa. Per iscriversi andare a Un'Ora di Guardia.
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Il Disegno di legge sulle cosiddette unioni civili arriverà in Aula al Senato il 26 gennaio, dopo mesi di braccio di ferro all'interno della Commissione Giustizia, dopo il rinvio ottenuto grazie alla resistenza di piazza, culturale e politica portata avanti negli ultimi mesi da tanti singoli e associazioni, ma come cattolici possiamo e dobbiamo fare di più.

Sappiamo che questa non è una semplice lotta politica, è una battaglia escatologica delle forze del Bene contro quelle del Male “La nostra battaglia infatti non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti” ecco perché occorre che ci prepariamo per combattere insieme e combattere in ginocchio.

Ci sia da esempio quanto accaduto da poco nella vicina Slovenia, che con il referendum abrogativo di domenica 20 dicembre 2015 ha cancellato la legge approvata solo lo scorso marzo che regolava l'istituto della famiglia nel Paese e che ammetteva appunto matrimoni e adozioni di coppie dello stesso sesso. Una vittoria ottenuta certamente con un lavoro culturale di informazione capillare, con la resistenza di piazza, ma anche – come hanno raccontato gli sloveni in diverse interviste - con la preghiera strutturata, organizzata e costante.

Possiamo lasciare inutilizzata questa potentissima arma?

No. Ecco perché dal 5 al 26 gennaio e per i tre giorni della discussione del testo (ovvero fino al 30 gennaio) siamo chiamati in modo speciale a pregare per questa intenzione. Come?

Scegliendo la nostra Ora di Guardia e impegnandoci a pregare per 60 minuti, da soli o in compagnia, in Chiesa o in qualsiasi altro luogo, iniziando con l’invocazione che trovate su questo sito per fermare il ddl sulle cosiddette unioni civili.

In compagnia di Maria, di San Giuseppe e dei Santi, grazie all’intercessione dei quali ogni cosa ci può essere accordata da Dio se è secondo la Sua Volontà e per il Bene del suo popolo.

Scegliamo la nostra Ora dunque, e invitiamo a pregare anche i nostri amici e conoscenti, altrimenti ogni sforzo umano non porterà frutto. Dice infatti il Salmo 26 “invano si affannano i costruttori se il Signore non custodisce la città”.

Se preghiamo con fede, con perseveranza e chiediamo nel nome di Gesù, ogni cosa ci verrà concessa: “In verità vi dico: se due di voi, sopra la terra si accorderanno per domandare qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli ve la concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro “. (Mt. XVIII, 19)

A noi la battaglia, a Dio la vittoria!


COME FUNZIONA


L’Ora di guardia è il momento in cui ciascuno di noi scende in campo con l’arma più potente a nostra disposizione: la preghiera. E’ il momento in cui riconosciamo che non c’è battaglia culturale, politica, umana, che non sia parte della lotta del Bene contro il Male.

“La nostra battaglia infatti non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti. Prendete perciò l’armatura di Dio, perché possiate resistere nel giorno malvagio e restare in piedi dopo aver superato tutte le prove. State dunque ben fermi, cinti i fianchi con la verità, rivestiti con la corazza della giustizia, e avendo come calzatura ai piedi lo zelo per propagare il Vangelo della pace. Tenete sempre in mano lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi infuocati del maligno; prendete anche l’elmo della salvezza e la spada dello Spirito, cioè la parola di Dio. Pregate inoltre incessantemente con ogni sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito, vigilando a questo scopo con ogni perseveranza e pregando per tutti i santi, e anche per me, perché quando apro la bocca mi sia data una parola franca, per far conoscere il mistero del Vangelo, del quale sono ambasciatore in catene, e io possa annunziarlo con franchezza come è mio dovere.“Lettera agli Efesini (6, 11-20)

L’Ora di Guardia è il pezzettino della battaglia che noi ci prendiamo carico di condurre in prima persona, con tutti i nostri limiti e le nostre piccolezze ci mettiamo in ginocchio per chiedere a Maria, Gesù e tutti i Santi l’intercessione affinché fermino un progetto di legge contro la società, contro la famiglia e quindi contro l’uomo.

L’Ora di Guardia richiede disciplina, fedeltà, responsabilità nei confronti dei fratelli della comunità, richiede l'impegno della vigilanza e della perseveranza, ma i nostri poveri sforzi saranno armi potentissime nelle mani di Dio. Ciascuno di noi è chiamato a farsi carico di 60 minuti di lotta affinché, unendo la propria Ora a quella di tanti altri fratelli, giorno e notte ci sia qualcuno che preghi per questa speciale intenzione, 24 ore su 24.

Perché non una preghiera spontanea? La preghiera libera è importante per noi stessi perché ci aiuta a sviluppare un rapporto autentico con Cristo vivo, è disegnata sulla nostra persona e sulla nostra giornata, ma non è alternativa alla preghiera strutturata e comunitaria. Le due possibilità si nutrono a vicenda, poiché è proprio l’amicizia con Cristo che viviamo nella preghiera spontanea a farci sentire quanto la preghiera con i fratelli sia preziosa e potente agli occhi di Dio.

Come funziona? Il primo passo è scrivere il proprio nome in corrispondenza della data e dell’orario in cui intendiamo pregare. Nella tabella  [vedi] troverete una colonna con gli orari e una riga con i giorni del mese di gennaio. Nell’ora scelta ci impegniamo a pregare da soli o insieme ad altri, a casa o in Chiesa, recitando il Rosario, una novena o in qualunque altro modo. Non ci sono limiti nella modalità se non l’impegno ad aprire la nostra ora di guardia con l’invocazione per fermare il DDL sulle cosiddette unioni Civili (che trovate nella nostra home page ) e tenere fede al tempo di 60 minuti.

1 commento:

  1. faccio mie le parole di Gesù a Pilato: "Il mio Regno non è di questo mondo".

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