giovedì 28 gennaio 2016

Benedetto XVI (2006): non posso tacere la mia preoccupazione per le leggi sulle coppie di fatto

Dopo aver pubblicato le parole di Papa Francesco sull'impossibilità di confondere la Famiglia voluta da Dio con altri tipi di unione, rileggiamo le parole di Benedetto XVI con cui esprimeva la sua contrarietà esplicita sulle leggi sulle coppie di fatto (2006)



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Grazie al lavoro della nostra Gemma riascoltiamo le parole (come sempre) profetiche di Benedetto XVI. Sono passati più di nove anni e l'argomento è quanto mai attuale. Straordinario il coraggio del Papa incurante del giudizio dei media, dei salotti buoni e della parole che piacciono alla gente che piace :-)

Il 22 dicembre 2006, in occasione del suo discorso alla curia romana, Benedetto XVI parlò, fra l'altro, del suo viaggio a Valencia nel luglio precedente soffermandosi a lungo sul significato del matrimonio e sulla sua preoccupazione per l'approvazione delle leggi sulle unioni di fatto. Il testo integrale del discorso si trova qui. 

In particolare:

"Il viaggio in Spagna – a Valencia – è stato tutto all'insegna del tema del matrimonio e della famiglia. È stato bello ascoltare, davanti all’assemblea di persone di tutti i continenti, la testimonianza di coniugi che – benedetti da una schiera numerosa di figli – si sono presentati davanti a noi e hanno parlato dei rispettivi cammini nel sacramento del matrimonio e all'interno delle loro famiglie numerose".



"Davanti a queste famiglie con i loro figli, davanti a queste famiglie in cui le generazioni si stringono la mano e il futuro è presente, il problema dell’Europa, che apparentemente quasi non vuol più avere figli, mi è penetrato nell’anima. Per l’estraneo, quest’Europa sembra essere stanca, anzi sembra volersi congedare dalla storia. Perché le cose stanno così? Questa è la grande domanda. Le risposte sono sicuramente molto complesse. Prima di cercare tali risposte è doveroso un ringraziamento ai tanti coniugi che anche oggi, nella nostra Europa, dicono sì al figlio e accettano le fatiche che questo comporta: i problemi sociali e finanziari, come anche le preoccupazioni e fatiche giorno dopo giorno; la dedizione necessaria per aprire ai figli la strada verso il futuro".

"A questo punto non posso tacere la mia preoccupazione per le leggi sulle coppie di fatto. Molte di queste coppie hanno scelto questa via, perché – almeno per il momento – non si sentono in grado di accettare la convivenza giuridicamente ordinata e vincolante del matrimonio. Così preferiscono rimanere nel semplice stato di fatto. Quando vengono create nuove forme giuridiche che relativizzano il matrimonio, la rinuncia al legame definitivo ottiene, per così dire, anche un sigillo giuridico. In tal caso il decidersi per chi già fa fatica diventa ancora più difficile. Si aggiunge poi, per l'altra forma di coppie, la relativizzazione della differenza dei sessi. Diventa così uguale il mettersi insieme di un uomo e una donna o di due persone dello stesso sesso. Con ciò vengono tacitamente confermate quelle teorie funeste che tolgono ogni rilevanza alla mascolinità e alla femminilità della persona umana, come se si trattasse di un fatto puramente biologico; teorie secondo cui l’uomo – cioè il suo intelletto e la sua volontà – deciderebbe autonomamente che cosa egli sia o non sia. C'è in questo un deprezzamento della corporeità, da cui consegue che l’uomo, volendo emanciparsi dal suo corpo – dalla “sfera biologica” – finisce per distruggere se stesso. Se ci si dice che la Chiesa non dovrebbe ingerirsi in questi affari, allora noi possiamo solo rispondere: forse che l’uomo non ci interessa? I credenti, in virtù della grande cultura della loro fede, non hanno forse il diritto di pronunciarsi in tutto questo?  Non  è piuttosto il loro - il nostro - dovere alzare la voce per difendere l’uomo, quella creatura che, proprio nell’unità inseparabile di corpo e anima, è immagine di Dio? Il viaggio a Valencia è diventato per me un viaggio alla ricerca di che cosa significhi l’essere uomo".

26 commenti:

  1. Oh Benedetto, amato Benedetto, perché hai lasciato il timone della barca di Pietro?

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    1. Papa Benedetto ha rinunciato per paura. Lo hanno minacciato di portarlo ad un tribunale di giustizia internazionale per i casi di pedofilia. Per il bene della Chiesa si e' dimesso. Ma di forma strana: conservando il titolo di Papa. Dal tempo di Papa Pio VI Braschi che fu costretto a abdicare e non ha voluto e percio' e' morto nell'esilio a Valence di Francia i potere dei massoni e delle tenebrose sette cercano di disyruggere la Chiesa di Cristo. Il pericolo e' in quest momenti di una gravita' che soli i ciechi non vogliono vedere.

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    2. Fosse così per il bene della Chiesa avrebbe dovuto subire anche quella prova....

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    3. Spero che non sia stato così altrimenti se Bergoglio non rispetta l'agenda massonica mondialista lo porteranno ad un tribunale di giustizia internazionale per i casi di pedofilia.
      P.s.:sapete se è vera la notizia che Papa Bergoglio chiederà scusa agli alieni per il disco volante caduto a roswell?

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    4. Ma voi credete che la massoneria mondiale dopo il Papa Giovanni Paolo II, puo' tollerare che Papa Benedetto XVI dica le parole del post nella Giornata di Valencia di Spagna ? Guai se Francesco I Bergoglio dice cosa non grata. Ha le mani ligate. So bene quello che dico e non faccio nessun scherzo.

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    5. Non ricordate che a fine dell'anno 2012 Papa Benedetto fu minacciato di morte e che la Santa Sede fu inclusa dagli USA nell "albo" degli Stati pericolosi per la stabilita' mondiale ?

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    6. E di piu' . La CIA ha vigilato il Conclave 2013 e li appartamenti papali i cui siggilli hanno stato violati. Io stesso ho paura di tutto questo che sto' dicendo e per la securita' di questo blog. Non scherzo. Papa Bergoglio ha detto che ci leggi tutti blog che parlano male di lui. Ha minacciato anche il Card. Sarah per certe parole dette nello scorso Sinodo.

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    7. Per sicurezza...

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    8. Veramente grammatica, ortografia ecc. son martirizzate nei commenti che precedono.

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    9. Procure sr. Pastorelli que ni usted ni yo tengamos que ser morir martires algun dia , victimas de los criminales que dominan el mundo. Soy español y catolico y a mucha honra. Amo a Italia catolica. Escribo lo mejor que puedo. Este blog es para mi muy generoso y no conozco otro que quiera publicar mis comentarios. Le aseguro que es para mi muy desagradable decir lo que digo. En cuanto a mi gramatica espero que el noble pueblo italiano que me ha acogido hasta en nueve ocasiones e esa para mi bellisima tierra de San Francisco de Asis y Santa Clara me perdonen mi pobrecillo italiano. Se que lo haran y entenderan. Por usted, amado hermano Dante, he rezado y si Dios me ayuda volvere a rezar. Venciendo mi natural rebeldia le envio un cordialisimo saludo.
      Jose Ricardo Simeon Vives

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    10. Veramente bastava un minimo di intelligenza per capire la difficoltà di esprimersi in italiano da parte del sig. Vives. Ma, come al solito, il presuntuoso dotto Dante, non l' Alighieri ma il suo indegno conterraneo, non perde occasione per usare la carità in modo molto cattolico. E questi sarebbero i difensori della Tradizione e del Vangelo e della Dottrina.!? Qui si: un pò di misericordia non guasterebbe.

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    11. Caro Vives, se ti fossi presentato, come hai fatto dopo, con nome e cognome e non come anonimo, avrei capito. Purtroppo in questo blog ci son molti anonimi che oltraggiano la nostra lingua, e non per errori di battitura che commettiamo più o meno tutti, a cominciar da me.
      Per averne contezza basti legger come scrive l'anonimo 29 Gennaio 07,46, che di errori infarcisce tutti i suoi interventi, che hanno come contenuto sempre e soltanto offese nei miei riguardi perché lo smaschero nella sua camminante inconsistenza e perniciosità mentale e dottrinale che da anni ci tediano e che esprimono la sua militanza tra i distruttori interni della Chiesa.
      La sua stoltezza non credo che possa sfuggirti facilmente.

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    12. Nel mio commento precedente ho commesso un errore: m'è rimasto un avverbio "apparentemente", a proposito dei "molti anonimi sgrammaticati". Volevo scrivere "apparentemente molti ecc.", perché spesso è lo stesso anonimo che si presenta con altri nick o, sempre come anonimo che scrive un commento e poi ne invia un altro per applaudire se stesso. Pasqualino pensa d'esser furbo.

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    13. Carissimo Signore Dante Pastorelli: Quanta gioia ho provato nell leggere la Sua risposta. Ho pregato due Avemaria per Lei. Tanti giorni passati che Lei non scriveva. Non ha passato nulla. Lei ha ragione. Io non scribo bene e a volte lo faccio in fretta. Ho accanto un Dizionario español-italiano Herder per non sbagliare molto. Ma Lei , come Docente ha il dovere di correggere. Li asicuro il mio ricordo nella preghiera. Il suo fedele servitore,
      JOSE RICARDO SIMEON VIVES.

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  2. Grande papa Benedetto! Ogni suo intervento è una lectio magistralis per profondità, completezza e chiarezza. Altri tempi!(E.F.)

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  3. Meglio 10 minuti di Papa Benedetto che ore di chiacchiere di Bergoglio.

    GdM

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  4. Papa GPII, che ha fondato un prestigioso Istituto per gli Studi su Matrimonio e Famiglia e papa Benedetto, erano consapevoli che l'attacco alla Chiesa Cattolica, avveniva mediante l'attacco alla famiglia cristiana, ora interno alla Chiesa stessa.

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  5. Papa Francesco ha detto chiaramente qual'è il suo metodo: vuole che siano i Vescovi diocesani e le Conferenze Episcopali a pronunciarsi e intervenire, lui lo fa raramente, a denti stretti e quasi forzato. Prendiamone atto, l'importante è che poi qualcuno parli, che anche il Vescovo non deleghi al Vicario generale, questi al vicario foraneo e questi ai parroci e i parroci al famoso segretario parrocchiale di cui parla spesso Bergoglio (io non ne ho mai conosciuti, devono esserci solo in Argentina).

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    1. La delega ai vescovi di Bergoglio è un subdolo espediente per far passare le sue idee, di straforo, perché sa che saranno applicate da molti, in periferia, per trasferirle poi a tutta la Chiesa. La manipolazione del Sinodo non è dimostrativa?

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  6. Papa Benedetto, come sempre, è stato un GRANDE! Ci tengo comunque a segnalare una cosa: mentre il blog "Messa in latino"si è dato da fare in questo periodo in difesa della Famiglia, pubblicando moltissimi post al riguardo ( come moltissimi altri blog Cattolici con la "C" maiuscola), quello di "raffaella" se ne è stato completamente zitto, e ad oggi questo appare l'unico commento pubblicato. Papa Francesco, lo vediamo tutti, è lontano anni luce dalla grandezza dei suoi predecessori, ma la scelta del blog di raffaella di ignorare totalmente il suo magistero e la sua attività, anche con osservazioni critiche come fate giustamente voi,mi sembra un atteggiamento veramente di corto respiro, oltre che poco intelligente. E infatti quel blog ormai è praticamente spento...SB

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    1. Il blog di Raffaella è completamente dedicato agli amici e al magistero di Benedetto XVI, cosa c'entrerebbe Francesco? W Raffaella e Gemma!
      Viola

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    2. E' sempre una forte emozione, riascoltare la voce di papa Benedetto, che con il procedere del discorso, ci dava una guida sicura e una forza rassicurante, nell'oscurità del mondo attuale che coinvolge anche la Chiesa ( E.F.)

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  7. Cerchiamo di essere propositivi.
    Perchè le femministe ,i gay e i modernisti non si fanno uno Stato per conto loro come hanno fatto ,giustamente,i Giudei?
    Nel loro stato sono sovrani possono fare quello che vogliono pure l'educazione gender nelle scuole.
    Perchè i Cattolici non possono avere un loro Stato dove il Matrimonio è indissolubile ,è vietato l'aborto e se lavori non ti viene frodata la mercede?
    La verità è che siamo in carcere ed i massoni ci dicono che ci troviamo reclusi per nostra volontà perchè la convivenza tra detenuti è un valore non negoziabile!

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  8. Raffaella non fa polemiche, è una blogger che ha dedicato il sito al Magistero insuperabile di Papa Benedetto, senza creare inutili contrapposizioni, comunque riascoltare e rivedere questo grande pontefice è sempre un onore e un piacere.

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  9. Raffaella ha fatto la sua scelta, legittima x carità ma che mi sembra, ripeto, di corto respiro, oltrechè poco intelligente. E lo dico senza offesa, perchè quel blog in passato ha reso un grande servizio al Papa e alla Chiesa. Ma se nel blog di raffaella , dopo il febbraio 2013, accanto alle notizie sul grande benedetto XVI fossero state inserite anche notizie di attualità ecclesiale, anche critiche verso l'attuale "andazzo", i frequentatori sarebbero stati molti ma molti di più. non serve chissà chi x vedere che ormai il blog è frequentato da non più di 5-6 persone che di tanto in tanto commentano. Le belle testimonianze su papa Benedetto che pur sono lì riportate chi le vede? Non mi sembra un gran servizio verso lo straordinario papa Benedetto!

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  10. A volte le scelte di corto respiro, come le chiama lei, sono dettate da ragioni costringenti, in un certo modo coercitive, mai sentito parlare di Colafemmina?

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