martedì 10 novembre 2015

Intervista sulla Messa Tridentina in Inghilterra

Ripubblico l'interessante intervista che mi rilasciò un carissimo lettore (e sostenitore) del blog, che all'epoca viveva in Inghilterra (adesso vive in un altro Stato europeo). 


- Come è nato il tuo amore per la Messa tradizionale?

- Sono stato invitato per la prima volta ad una Messa tradizionale da due mie amiche italiane, conosciute all’interno di un gruppo carismatico italiano presente a Londra. Esse furono subito entusiaste, io invece le prime volte la trovavo molto strana tanto che sentivo l’esigenza di ascoltare un’altra Messa Novus Ordo per ‘compensare’. Il loro entusiasmo e le omelie di un bravissimo sacerdote che diceva delle cose che non avevo mai sentito dire (per esempio di pregare il Rosario quotidianamente) mi ha spronato a continuare a frequentarla e partecipare anche ad altre iniziative come la “Sodality of the five Holy Wounds”, serie di incontri mensili con un allocutio su un tema spirituale, momento sociale a seguire e tour alla National Gallery con la guida di un sacerdote che ci spiegava il messaggio spirituale dell’opera. Di seguito mi sono allontanato per un periodo dalla Messa per poi ritornare dopo aver letto un articolo che citava una testimonianza di Padre Amorth.

- È interessante sapere che le tue amiche che ti hanno fatto conoscere Messa tridentina sono “carismatiche”. Ciò conferma che la liturgia tradizionale sta sfondando anche in ambienti distanti da quelli storicamente legati al rito antico. So che a Londra frequenti il celebre Brompton Oratory, appartenente alla Congregazione dei seguaci di San Filippo Neri. Viene molta gente alla Messa tradizionale?

- Dio mi benedice perché mi dà l’opportunità di frequentare la Messa tradizionale quotidianamente prima di cominciare il lavoro. Questa è una grande grazia. Alla Messa quotidiana nei giorni infra settimanali è frequentata da alcune decine di persone. Il numero lievita nelle feste comandate. Alla Messa domenicale invece ho la grazia di andare a St. Bede Clapham Park, dove settimanalmente si celebra la Messa cantata (Sung Mass) e una volta al mese si ha la possibilitá di ascoltare un coro di cantori professionisti. Spero ciò possa continuare anche in futuro e chiedo le preghiere dei lettori per questa mia intenzione.

- Tra voi fedeli c'è uno spirito di collaborazione? Vi incontrate solo alla Messa domenicale, oppure vi vedete anche in settimana per partecipare alle attività parrocchiali?

- In Inghilterra è tradizione che dopo la Messa domenicale ci si riunisce per un momento conviviale, generalmente in un locale adiacente la Chiesa. In questa occasione c’è l'opportunità di parlare ed approfondire la propria fede e coltivare rapporti di amicizia. L’Oratory ha diverse attività che non sono direttamente legate alla Messa Tradizionale.

- I sacerdoti del Brompton Oratory, oltre che a celebrare devotamente il Santo Sacrificio della Messa, sono bravi anche a confessare e a dirigere spiritualmente le anime?

- Grazie alla lettura del blog Cordialiter ho messo in pratica il consiglio su come scegliere il direttore spirituale. Dopo esser rimasto colpito dal modo di celebrare il Santo Sacrificio da parte di un giovanissimo prete, ho chiesto di confessarmi e gli ho fatto delle domande su dei problemi che mi stavano a cuore ed ho valutato l’efficacia dei suggerimenti ricevuti.

- Che tu sappia, ci sono altri italiani che frequentano il  Brompton Oratory?

- Immagino che qualche italiano frequenta il Brompton Oratory forse la domenica. Io non ne ho mai conosciuti. Se qualche italiano che ama la Messa Tridentina si trova a Londra di domenica consiglio di partecipare alla Messa a St. Bede, Clapham Park.

- Sei mai andato a Messa in una chiesa dell'Ordinariato personale di Nostra Signora di Walsingham, cioè degli ex anglicani passati alla Chiesa Cattolica ai tempi di Benedetto XVI?

- No, non sono mai andato. 

- La società inglese ti sembra più secolarizzata di quella italiana?

- In Inghilterra si percepisce di non vivere in un paese cattolico, la maggior parte delle persone non si pone la domanda su Dio ma tutto è molto orientato al business. Però in ambienti cattolici si rimane molto edificati per l'ardore per la Tradizione che caratterizza gli inglesi. Prima di venire in Inghilterra vivevo nel Sud Italia dove le Messe tradizionali sono rare. Se non fossi venuto a Londra forse non avrei mai conosciuto questa straordinaria Messa. Ho trovato qui in Inghilterra una società che ha a cuore le tradizioni, anche la Messa Novus Ordo conserva delle cose che in Italia non avevo mai visto (velare le statue durante l’ultima settimana di Quaresima, l’uso del campanello alla Consacrazione che suona per tre volte come nella Messa Tradizionale, anche se nella Novus Ordo non si capisce bene il perché, la giusta traduzione della formula della Consacrazione del vino […”versato per voi e per molti” / non “per tutti”] e la Comunione in ginocchio alla balaustra [anche se nel Novus Ordo c’è la possibilitá di prenderla nella mano]).

- Ritieni che l'esperienza della Tradizione (cioè la “pastorale tradizionale”) possa essere efficace anche in un Paese secolarizzato come il Regno Unito?

- Io penso che la Tradizione sarà la forza che convertirà il Regno Unito al cattolicesimo facendolo ritornare di nuovo la dote della Madonna (la devozione dell’Inghilterra alla Madonna in passato era molto forte, Ella era vista come la protettrice della nazione – esiste anche una pala d’altare che mostra Riccardo II in ginocchio di fronte alla Madonna che Le dona un globo e si può leggere l’iscrizione Dos tua Virgo pia hæc est). Moltissimi giovani si stanno avvicinando alla Messa tradizionale. Di certo la pastorale tradizionale unisce persone di varia estrazione sociale ed offre un valido aiuto nella lotta al relativismo e nel cammino verso la verità. Abbiamo bisogno di credere che la verità esiste ed è immutabile e di imparare la strada per raggiungerla.