domenica 27 settembre 2015

Attacco alla Messa antica "rito a dir poco anacronistico" e ai Cardinali ( il Sinodo si avvicina....)

Il Fatto Quotidiano" del 25 settembre in un un "soave" articolo (com'è loro stile) si è scagliato contro la Santa Messa in  rito antico  e soprattutto contro due Membri del Sacro Collegio "colpevoli" di essere vicini ai fedeli più tradizionali.
I Cattolici legati alla Liturgia antica, sono più che vaccinati per questo tipo di attacchi essendo abituati a ricevere ogni tipo di trattamento persecutorio "a mezzo stampa" fin dai lontanissimi tempi dei lavori del Consilium ad exsequendam Constitutionem de Sacra Liturgia , quando alcuni loro prolissi membri, che sfoderavano un elegante linguaggio neo-illuminista, presentavano le  innovazioni liturgiche ai mass media.  
Non ci stupisce quindi  più di tanto che l'articolo rilanci le stesse rozze accuse uscite dalla bocca dei Consacrati d'impostazione "sessantottina": cioè da quei Chierici, o dai loro figli-adepti, sempre "in carriera", responsabili dello sgretolamento sistematico dell'immenso patrimonio teologico, morale e liturgico della Chiesa Cattolica.
Fanno tanto paura le "nostre" Messe e i "nostri" gruppi di preghiera? 
Fanno tanto paura le nostre preghiere simili a quelle dei nostri padri della Fede? 
Fanno tanto paura i nostri canti gregoriani? 
Fanno tanto paura i canti del piccolo gregge missionario che canta "Noi vogliam Dio" e gli altri canti cattolici ? 
Fanno tanto paura gli antichi e i vecchi paramenti ripresi ( dove non sono stati s-venduti o bruciati) dalle sacrestie ? 
Fanno tanto paura le sempre più numerose iniziative, in tutto il mondo, di ripresa dell'antico e nobile artigianato per la  creazione e per il restauro delle suppellettili liturgiche ?
Fanno tanto paura le chiese ripulite ed abbellite con olio di gomito dalle Famiglie e dai giovani dei nostri gruppi ? 
Evidentemente si !
Tutto quanto riluce, risuona o ricorda  la vera Fede Cattolica fa tanto paura  da meritare questo articolo...  
Da pochi giorni è ritornato dagli USA un giovane Architetto italiano, legato al nostro movimento ecclesiale, dopo aver trascorso un periodo lavorativo durante il quale ha seguito personalmente i lavori di  "adeguamento liturgico" degli interni di due chiese che avevano avuto i presbiteri distrutti a seguito della sommaria interpretazione del Concilio Vaticano II. 
L'Architetto ha, in sostanza, riproposto gli interni delle due chiese completamente "nuovi" cioè con l'Altare tradizionale,  le balaustre e il Tabernacolo al centro. 
Teniamoci pronti con la serena fiducia nel cuore : non sono lontani i tempi nei quali i giovani dei nostri gruppi dovranno restituire alla gloria di Dio tutto quanto era stato diabolicamente smantellato mentre molti, troppi Fedeli  uscivano, piangendo, dalla chiesa per non farvi più ritorno...  
Lodati sempre siano i Santissimi Nome di Gesù, Giuseppe e Maria !

L'articolo de il Fatto Quotidiano, 25 settembre 2015 ( con alcune nostre osservazioni)
Papa Francesco lo rispedisce a Valencia e l’arcivescovo sfoggia paramenti sfarzosi, con tanto di mantello rosso lungo 20 metri (video *
di Francesco Antonio Grana 
« Se Bergoglio ama i paramenti semplicissimi ed economicissimi e indossa una semplice croce pettorale di metallo, lo stesso non si può dire del cardinale di Valencia che ha rispolverato il ferraiolo dei porporati. E anche il porporato statunitense Raymond Leo Burke, tra i maggiori contestatori di Bergoglio nelle sue aperture in favore dei divorziati risposati e dei gay, ama farsi vedere in giro con gli strascichi rossi indossati dal confratello spagnolo
Se Papa Francesco ha mandato in pensione il guardaroba “da museo” usato da Benedetto XVI, il neo arcivescovo di Valencia rispolvera abiti e strascichi rinascimentali. 
Protagonista della vicenda è il cardinale Antonio Cañizares Llovera che, spedito da Bergoglio nella sua diocesi natale in Spagna, ha rispolverato il ferraiolo dei porporati, ovvero il mantello rosso lungo decine di metri. 
(Forse il "Fatto" si riferisce alla cappamagna il cui utilizzo, paragrafo 64, fa parte del vigente Cerimoniale Episcoporum pubblicato il 14 settembre 1984 )  
È nota da tempo la grande sintonia di Cañizares Llovera con gli ambienti tradizionalisti della Chiesa cattolica e anche con quelle frange che sono più in sintonia con i seguaci del vescovo Marcel Lefebvre, scomunicato da san Giovanni Paolo II nel 1988 per aver ordinato illegittimamente 4 presuli.( Curiosa dissonanza del "Fatto" con la realtà dei nostri giorni : " Papa Francesco ai lefevbriani: "c'è chi pensa che li scomunicherò, ma si sbaglia", e "non li condannerò, né impedirò ad alcuno di andare da loro" ; e, solo pochi giorni fa " Un Papa straordinario, mette sotto i piedi il Codice di Diritto Canonico, come giusto che sia, per l'unico motivo "canonicamento" valido & previsto: la salvezza delle anime".)
Il cardinale di Valencia era stato chiamato da Ratzinger nel suo governo della Curia romana a guidare la Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti. 
Ma con l’arrivo di Bergoglio, che ama paramenti semplicissimi ed economicissimi e indossa una semplice croce pettorale di metallo, ( buon per Lui ! Ma questa caratteristica intima del Papa non deve condizionare la Chiesa tutta -fatta eccezione per i "carrieristi di vocazione" per i quali il primo comandamento è ingraziarsi la "captatio benevolentiæ" del potente di turno - quella che i nostri studenti chiamano con un termine assai più  spicciativo ruffianeria...-) il porporato è stato subito rispedito nella sua Spagna.
Dopo la liberalizzazione della messa tridentina, ovvero della messa antica in latino, da parte di Benedetto XVI, Cañizares Llovera è stato uno dei cardinali più attivi nella celebrazione di questo rito a dir poco anacronistico. ( Risum teneatis !)
Ma non è stato il solo. 
Anche il porporato statunitense Raymond Leo Burke, ( e te pareva! Poteva mancare quel Cardinale ?...) tra i maggiori contestatori di Bergoglio nelle sue aperture in favore dei divorziati risposati e dei gay, ama farsi vedere in giro ( in giro per strada ? ) con gli strascichi rossi indossati dal confratello spagnolo. ( Ma davvero ? I due cardinali , usufruendo dei corrieri-pacco, si scambiano gli "strascichi" rossi per le loro passeggiate in giro per la città? Proprio non riesce il giornalista de il Fatto ad informarsi cosa sono e come si chiamano quegli strascichi? Grazie ai motori di ricerca su Internet non è così difficile informarsi...)
Burke è stato allontanato da Francesco dal suo governo della Curia romana. ( Innocente vittima sacrificale delle trame progressiste...)
Il Papa latinoamericano, infatti, lo ha sollevato dal prestigioso ruolo di prefetto del Supremo tribunale della Segnatura Apostolica, ovvero la Cassazione vaticana, e gli ha affidato l’incarico onorifico di patrono del Sovrano Militare Ordine di Malta. 
Un segnale eloquente di Bergoglio che fin dall’inizio del suo pontificato ha auspicato “una Chiesa povera e per i poveri”. (Attenzione ! Chi trova nella soffitta di una Cattedrale una cappamagna deve farne subito  denuncia all'Agenzia delle Entrate ! )
Una Chiesa che rifiuta la “mondanità” e l’ostentazione di abiti rinascimentali soprattutto davanti alla “cultura dello scarto” più volte denunciata dal Papa». 

(* L'articolo di Francesco Antonio Grana  si avvale di  questo video allegato. 
Peccato però che il video  abbia ripreso  la Messa Pontificale in rito antico celebrata il 24 aprile 2010 da Mons. Edward Slattery, Vescovo di Tula, Oklahoma nella Basilica Santuario Nazionale dell'Immacolata in Washington DC. 
Nulla a che vedere con i due Porporati citati nell'articolo. 
E' davvero curioso però un particolare. 
La stessa processione introitale del Prelato americano del video fu oggetto il 24 novembre 2012 di un post di Andrea Tornielli sul suo blog. 
QUI  il nostro post del 25 novembre 2012 scritto dopo un iniziale errore,  poi corretto, del vaticanista Tornielli.