venerdì 5 giugno 2015

Nelle grinfie del demonio : folle "moda" per rovinare i giovani

NON SCHERZIAMO CON IL FUOCO DELL’INFERNO 

Del fenomeno Charlie Charlie Challenge si parla e non poco anche negli ambienti ecclesiastici, soprattutto dopo che diversi genitori hanno raccontato ai sacerdoti la nuova folle moda cui partecipano, o nel migliore dei casi, di cui sono spettatori i propri figli. 
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Con l’aiuto dei fedeli sta facendo circolare questo messaggio nel tentativo di porre fine a questo gioco. 
Di sotto vi rimettiamo il testo integrale: c’è un gioco, se vogliamo chiamarlo in questa maniera, che sta spopolando tra i giovani. 
Si chiama: Charlie Charlie Challenge sembra provenire da una antica tradizione messicana. 
In pratica è una seduta spiritica semplificata, in quanto per evocare un demone si utilizza solo un foglio di carta e due matite. 
Come tutte le mode del momento anche questa ha richiamato molti giovani a scherzarci su. 
Così, i ragazzi si ritrovano ad evocare spiriti demoniaci nelle abitazioni, nelle scuole o in altri luoghi dove si dilettano a provare questa “ebbrezza” senza minimamente immaginare che cosa scatenano. 
Si potrebbe chiamare “incoscienza giovanile” ma preferisco chiamarla “stupidità” e “ignoranza” in quanto tutti coloro che si dilettano in questa pratica nemmeno comprendono che cosa potrebbe accadergli. 
Il demonio, per chi ancora non lo ha compreso, è un angelo decaduto tra i più intelligenti. 
Non a caso Lucifero, che vuol dire “Portatore di Luce”, era una specie di braccio destro di Dio: intelligente e bellissimo. 
Quando finì nell’inferno avvenne la sua metamorfosi: la sua luce si trasformò in tenebre e la sua bellezza scomparve e divenne orribilmente brutto ma la sua intelligenza nessuno gliela tolse e questa intelligenza la usa perennemente per acchiappare tante anime da portare con sé all’inferno. 
Ebbene, il giochino Charlie ha questo scopo: rendere schiave le anime attraverso l’evocazione dei demoni. 
Cosa succede a coloro che fanno questo gioco? 
Tante sgradevoli sorprese che nell’arco del tempo peggioreranno. 
Quando la matita si muove, chi la fa muovere è sempre un demone che sta prendendo per i “fondelli” rispondendo a delle stupide domande. 
Poi, il demone, siccome è stato chiamato rimarrà nell’abitazione producendo una serie di disturbi tali da dover ricorrere all’esorcista. 
E qui c’è un altro problema: di esorcisti ve ne sono davvero pochi e questi pochi non hanno neanche molto tempo. 
A questo punto occorre avvisare i ragazzi del pericolo che corrono in modo tale da non dover dire un giorno: non lo sapevo. 
Padre Francois Dermine, (Presidente del GRIS) che per tanti anni ha avuto il mandato di esorcista, racconta: “Conosco una signora che dopo aver fatto spiritismo ha iniziato a sentire voci che le dicevano di uccidere, di uccidersi e tante altre cose negative che le facevano scoppiare la testa. 
Ha iniziato una serie di esorcismi ma non è stato facile liberarla, ci sono voluti anni di sofferenza e insonnia”. 
Il demonio non scherza e occorre riflettere sui tanti casi di raptus improvvisi, dove si uccide o ci si suicida, senza alcun apparente motivo. 
Il motivo, cari lettori, potrebbe essere proprio quello di aver scherzato troppo con il fuoco… dell’inferno. 

Fonte: La luce di Maria


QUI Il provvedimento del Dirigente Scolastico dell'Istituto Comprensivo di Cerea che vieta, con avvertimento che saranno adottati dei provvedimenti disciplinari, le sedute spiritiche dei giovanissimi studenti negli edifici scolastici, durante il cambio dell'ora : "poiché causa di paura e angoscia da parte degli studenti più sensibili".