sabato 18 aprile 2015

Card. Koch, Card, Sarah e 500 laici inglesi tornano a difendere la dottrina contro le teorie dei Card. Marx e Kasper

Segnaliamo con un po' di ritardo due importanti notizie circa la difesa della dottrina cattolica in merito all'indissolubilità del matrimonio, della pastorale, e della Comunione ai risposati, e una terza sul Card. Sarah.
E' importantissimo ricordarle e diffonderle per far sapere a Roma (e in Germania) che il tema è importantissimo, la scelta prossimo Sinodo sarà cruciale. Ma soprattutto che la battaglia che stiamo sostenendo adesso è trasversale e "apolitica", ma solo cattolica, in difesa del depositum fidei e della dottrina.

La prima riguarda la esplicita accusa del Card. Koch del desiderio di "adeguare la Chiesa alla realtà della vita", vagheggiato dal Card. Marx. 

Il cardinale Kurt Koch, presidente del Pontificio Consiglio per l’unità dei cristiani e della Commissione per i rapporti con l’ebraismo ha severamente criticato la posizione espressa dal cardinale tedesco Reinhard Marx e da altri esponenti tedeschi tesa a far sì che la Chiesa si adegui alle “realtà della vita” (che non sono da considerare come una terza Rivelazione") in particolare liberalizzando il suo atteggiamento sull‘eucarestia ai divorziati risposati.  

La seconda invece tratta dell'iniziativa dei fedeli laici inglesi: più di 500 cattolici inglesi hanno sottoscritto un impegno in supporto della lettera che 500 sacerdoti hanno inviato ai padri sinodali, perchè non modifichino la dottrina cattolica in tema di matrimonio e di Comunione. 

di Marco Tosatti: Sinodo: laici UK: non cambiate la dottrina (09.04.2015)
Ora più di cinquecento laici cattolici inglesi si sono uniti per firmare una lettera di appoggio alla petizione dei sacerdoti. La lettera è stata pubblicata nell’edizione di questa settima del Catholic Herald , l’organo di informazione cattolico che già aveva ospitato la petizione dei sacerdoti.  

La terza è una notizia di questi giorni, sul Card. Sarah, Prefetto della Congregazione per i Riti, che torna a esprimere il proprio pensiero sull'importanza della granitica solidità del Magistero e rifiuta l'instabilità "schizzofrenico" (come lo ebbe a definire), poichè creerebbe solo un dubbio permanente nei fedeli. 
E rimprovare i vescovi che non richiamano i preti che diffondono dubbi e svuotano il depositum fidei
di Marco Tosatti: Sarah: no a un Magistero Instabile(del 15.04.2015)
"Se si crea un magistero instabile, si crea un dubbio permanente"
E sulla responsabilità verso i fedeli di preti e vescovi:
"Credo che permettere a un prete o a un vescovo di dire delle cose che scuotano o rovinino il deposito della fede, senza chiedergliene ragione, è un grave errore. Al minimo bisogna chiamarlo e chiedere di spiegare le ragioni delle sue affermazioni, senza esitare nel chiedergli di riformularle in maniera conforme alla dottrina e all’insegnamento secolare della Chiesa"

Roberto

4 commenti:

  1. Le profezie si devono compiere e la falsa chiesa deve nascere. E' TUTTO SCRITTO BASTA SAPER LEGGERE!

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  2. La falsa chiesa deve nascere? Perché non è già ben più che adulta? Speriamo rinasca davvero la vera Chiesa....

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    1. Ce ne sara' ancora un'altra peggiore che sara' guidata da colui che neghera' che Cristo e' venuto nella carne.

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  3. Dio sia lodato che qualche cardinale si rinvenga ogni tanto!!!

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