giovedì 9 ottobre 2014

Lezioni e incontri su identità transgender e travestitismo all'Università di Verona. Il Centro Pastorale non dice nulla. Ma vieta la Messa antica agli studendi che ne fanno rischiesta

Riceviamo questo resoconto da un fedele di Verona che lamenta una situazione preoccupante. 
Roberto

'Grazie al Senato Accademico dell'Università di Verona sì al ''libretto doppio'' per transex e transgender: Don Mariano Ambrosi e il Vescovo Zenti che dicono? Nulla... I genitori e le famiglie degli studenti sentitamente ringraziano, anche per i seminari con transessuali in cattedra gestiti dal Dipartimento di Storia con il professor Giampaolo Romagnani. Prosegue intanto anche la propoganda omosex della Web Radio dell'Ateneo, l'attività didattica dello sciamano professor Sala  e nessuno spazio è concesso alla Messa Tridentina richiesta ai sensi del Motu Proprio Summorum Pontificum'  



locandina dell'evento
Il 23 settembre l'Ateneo scaligero ha approvato la delibera relativa all'attribuzione della carriera ''alias'' per la tutela degli studenti in caso di rettifica per l'attribuzione di sesso (http://www.univrmagazine.it/sito/vedi_articolo.php?id=2663): questa iniziativa è stata seguita da una giornata di studi sul ''travestitismo nella Storia", gestito dal Dipartimento Tesis il 24 settembre che si è conclusa nel pomeriggio nell'aula 2.2 dove è stato possibile ascoltare la ''lezione'' della transessuale Laurella Ariettie su giovani ventenni "in transizione di sesso'', alla presenza del professor Giampaolo Romagnani e del ricercatore di filosofia Lorenzo Bernini. Tutto si è svolto in collaborazione col circolo lgbt Milk (http://milkveronalgbt.blogspot.it/p/milk-center.html) e del Servizio Accoglienza Trans di Verona (http://www.circolopink.it/).

Si è dibattuto altresì delle difficoltà giuridiche che una persona incontra quando decide di cambiare identità sessuale. A prescidendere dalla Carità cristiana che si deve al prossimo è lapalissiano constatare che nelle varie Facoltà scaligere  si è passato il segno nel DISPREZZO DEL DIRITTO NATURALE e della ISTITUZIONALIZZAZIONE DEL PECCATO IMPURO CONTRO NATURA. Già nell'ottobre 2012 dalla Facoltà di Medicina si erano avute delle avvisaglie con il convegno ''Dalla scoperta di sè alla transizione'' (http://www.ospedaleuniverona.it/ecm/home/l-azienda/eventi/news?elmId=tower-obj:OSVER-4092); la Radio Universitaria dal 2008 consente la messa in onda di un podcast di cultura lgbt  (www.romeoinlove.it) che quest'anno ha guidato la conduzione del Venezia Pride del 28 giugno 2014 (http://www.ustation.it/articoli/6245-romeo-in-love-al-venezia-pride-2014). Iniziative dispendiose per questi tempi ( come il novello libretto accademico) per cui sono stati già stanziati diversi fondi ( ad esempio
nel 2009 per l' ''Associazione LGBT'' http://www.univr.it/documenti/Documento/allegati/allegati815240.doc). Dal direttore del Centro di Pastorale Universitaria don Mariano Ambrosi e dal Vescovo Zenti nessun commento o cenno di intervento a salvaguardia delle anime dei ragazzi, mentre  la Messa more antiquo continua ad essere negata e lo sciamano professor Gabriel Maria Sala continua nella sua attività accademica. Da oggi in poi nessuno in Università di Verona potrà promuovere conferenze volte a confutare la teoria del gender senza essere contestato se non bloccato. Le recenti inaudite violenze alle Sentinelle in piedi costituiscono un tetro e oscuro presagio. Fino a quando? ''Domine, salva nos, perimus''.

                                                                              Un fedele veronese