sabato 7 giugno 2014

Parole del Papa allo Yed Vashem: precisazioni di un lettore oltreoceano.

Un terzo lettore, Raphael Fodde da New York, aggiunge il suo contributo nella discussione sulle parole del Papa al Memoriale di Yed Vashem. 
In particolare questo vorrebbe fare delle precisazioni sulle "controrepliche" che il primo lettore ha rivolto a chi (il secondo lettore) gli aveva  rivolto alcune osservazioni. 
Le presentiamo di seguito. 
Roberto 

Gentile Redazione MiL,
mi permetta di fare una osservazione importante su quanto scrisse un suo lettore e che Ella ha pubblicato nel Blog del 4 Giugno.

Sul punto # 3 mi pare l’autore sia un poco mal informato sul Sionismo e direi che farebbe bene a leggere le ultime richerce su questo movimento di liberazione del poplo ebraico dalla servitudine ai vari regimi Europei e non, sia passati che presenti; si veda l’Italia e le leggi razziali, triste conseguenza dal considerare gli ebrei cittadini di 3° classe non del tutto Italiani e di conseguenza da espellere dal territorio. La sua valutazione e dimissione veloce del Sionismo mi pare un seria lacuna e una presa di parte. La lettura di: The Zionist Idea di Arthur Hertzberg. Ari Shavit; my promised land; pur essendo di sinistra ha alcune pagine sul movimento, mi sembrano letture di obbligo.

#4. Mentre ritiene “
ragionevoli ritengo tragico ed atroce il dramma dell'olocausto.” 
Vi e’ una enorme differenza tra le varie calamità che lo scrittore enumera e l’Olocausto; quest’ultimo fu la sistematica distruzione di un Popolo dalla faccia della terra, per il semplice motivo di essere Ebrei, mentre Hitler e la sua macchina da guerra voleva sottomettere i vari popoli e nazioni conquistate, la distruzione del popolo Ebraico fu unica nella storia, questo da non confondersi con I vari progroms gli ultimi credo negli anni 50 subito dopo la guerra, nella cristianissima Polonia.
Dramma come lo descrive l’articolo da relegare alla storia? Archiviare come giusto tante disgrazie? Dimenticare? MAI e poi MAI, perdonare? MAI. Sono pero d’accordo che le varie cerimonie di commemorazione siano ormai stantie, e forse sara meglio per tutti abbandonare queste pratiche, come le varie celebrazioni di liberazione nelle varie citta’ Italiane che sono diventate sempre piu meno attese.

Vi ringrazio per la  attentione e pazienza,

Sia pace con tutti voi, portatori di pace.

Raphael Fodde