venerdì 27 giugno 2014

"Il Crocefisso non si tocca". A Padova il sindaco fa eseguire l'obbligo (confermato da Cassazione e Corte Europea) di esposizione del Crocefisso negli edifici pubblici

Apprendiamo con piacere la decisione del sindaco di Padova Massimo Bitonci di ricordare (e far eseguire) l'obbligo di esporre il crocefisso, e di regalarli ai dirigenti (scolastici e comunali) che ne fossero sprovvisti.  
Abbiamo sempre seguito le vicende e le decisioni giurisprudenziali che hanno riguardato i crocefissini nelle scuole e negli edifici pubblici d'Italia. 
Tanto per ricordare, e per avallare la decisione di Bitonci, che condividiamo al 100%, riportiamo qui alcuni pro memoria (anche al fine di smorzare sul nascere eventuali polemiche dei soliti lettori politicamente corretti e poco cattolici). 

- Cassazione sez. II civ.,  sentenza n. 5924/2011: l'unico simbolo religioso che si può esporre negli edifici pubblici è il crocefisso (115.03.2011);
- Corte Europea di Strasburgo "assolve" l'Italia e conferma la Cassazione 5924/2011  "il Crocefisso nelle scuole è legittimo, non lede il diritto altrui e non si può chiedere di toglierlo". (18.03.2011).

E non venite a dirci che siamo intolleranti o poco ecumenici. Il crocefisso non si tocca (lo hanno detto i Giudici!).  Serve anche a ricordare il regno sociale di Cristo.
(E comunque sì, siamo poco ecumenici, almeno nel senso comunemente -ed erroneamente- inteso oggi dalla maggioranza dei preti). 

Bravo Bitonci! Rispetto per gli altri ok, ma in primis il rispetto degli altri verso di noi, verso la nostra religione e verso i nostri simboli!
Roberto


PADOVA - Parte la crociata del Comune di Padova a difesa del crocifisso: il neoeletto sindaco Massimo Bitonci ha reso il simbolo religioso obbligatorio in tutti gli uffici pubblici, dopo lo stop al ramadan in palestra.
Il primo cittadino ha dato l'annuncio attraverso i social network.
«Ora in tutti gli edifici e scuole - scrive Bitonci - un bel crocifisso obbligatorio regalato dal Comune. E guai a chi lo tocca».
L'annuncio è stato lanciato stamattina da Bitonci attraverso la sua pagina Facebook.
La notizia è corredata anche di una foto che risale a quando nel 2009 Bitonci si era impegnato attivamente con sit-in per distribuire gratuitamente crocefissi ad Abano Terme (Padova), dove una scuola era stata obbligata a togliere il crocefisso dopo la richiesta della famiglia di uno studente.

21 commenti:

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  2. Chi è Bergoglio per giudicare chi vuole togliere i crocefissi dagli edifici pubblici?

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    1. Vuoi dire "ché" lui è sempre il Papa. O forse "nghè". Non so, spiegati, non si capisce.

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    2. Dico che abbiamo qualcuno che veste di bianco,vive in Vaticano,ha rifiutato lo stemma inesistente di papa emerito ed ha dichiarato ,nella sua "rinunzia",che si può essere Papa anche solo pregando e soffrendo.
      Solo dei fessacchiotti potrebbero parlare di sedevacantismo.

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  4. A sedevacantistis libera nos, Domine.

    Comunque un vescovo che difenda i crocifissi dove lo troviamo?

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    1. Chi è il vescovo di roma per giudicare un sedevacantista che cerca il Signore? e chi siamo noi per giudicarlo?

      Per il vescovo la cosa è complicata....ma di certo non sarà il vescovo di roma... quello già lava i piedi ai musulmani pregiudicati, prega il dio dei farisei, tributa onori a rabbini, e sionisti, fa il giardinaggio in vaticano cogli scismatici ortodossi, và ai concertoni all'olimpico coi "carismatici", si fa benedire dagli scismatici anglicani e fa pure il prestigiatore coi cappellini, per non contare le bollette alle vecchie che paga e le telefonate in teleselezione alle concubine argentine ...mica si può pretendere pure la difesa al crocefisso!!! aooooo

      GB

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    1. Ma quale di quale complotto stai parlando? Se sai qualcosa che noi non sappiamo, porta a nostra conoscenza le prove.

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  6. Antonio La Trippa27 giugno 2014 20:50

    VotantoniovotantoniovotantoniovotantoniooooiiITALIANIiii! Elettori, inquilini, coinquilini, casiglianiiii! Quando sarete chiamati a le urrrnee per compiere il vossstro doveeree, ricordatevi un nome solo: ANTONIO LA TRIPPA! Italiano, vota Antonio La Trippa! Italiano, vota La Trippa!

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  7. "Rispetto per gli altri ok, ma in primis il rispetto degli altri verso di noi, VERSO LA NOSTRA RELIGIONE e verso i nostri simboli!"

    Queste le condivisibili parole di Roberto.

    E ora, se mi è consentito, sempre sull'argomento, quelle estratte dalla Lettera Enciclica “IMMORTALE DEI”, così diverse da quelle dei papi degli ultimi cinquant'anni, che a questo proposito - e spesso non solo - sono totalmente lontane dalla dottrina di sempre...

    Sommo Pontefice LEONE XIII - dalla Enciclica "IMMORTALE DEI"

    1° novembre 1885
    “[…] Perciò, come a nessuno è lecito trascurare i propri doveri verso Dio – e il più importante di essi è professare la RELIGIONE nei pensieri e nelle opere, e NON QUELLA CHE CIASCUNO PREFERISCE, ma quella che Dio ha comandato e che per segni certi e indubitabili ha stabilito essere l’unica vera – allo stesso modo LE SOCIETA’ NON POSSONO, SENZA SACRILEGIO, condursi come se Dio non esistesse, o ignorare la religione come fosse una pratica estranea e di nessuna utilità, o ACCOGLIERNE UNA A PIACERE TRA LE MOLTE; ma al contrario devono, nell’onorare Dio, ADOTTARE QUELLA FORMA E QUEI RITI coi quali Dio stesso dimostrò di voler essere onorato.
    […]
    “Appare evidente che in tal modo lo Stato non sarebbe nient’altro che la moltitudine arbitra e guida di se stessa; e poiché si afferma che il popolo contiene in se stesso la sorgente di ogni diritto e di ogni potere, di conseguenza la comunità non si riterrà vincolata ad alcun dovere verso Dio; non professerà pubblicamente alcuna religione; non vorrà privilegiarne una, ma RICONOSCERA’ ALLE VARIE CONFESSIONI UGUALI DIRITTI AFFINCHE’ L’ORDINE PUBBLICO NON VENGA TURBATO. Coerentemente, si permetterà al singolo di giudicare secondo coscienza su ogni questione religiosa; a ciascuno sarà lecito seguire LA RELIGIONE CHE PREFERISCE, o anche nessuna, se nessuna gli aggrada. Di qui nascono dunque libertà di coscienza per chiunque, libertà di culto, illimitata libertà di pensiero e di stampa.

    POSTI A FONDAMENTO DELLO STATO QUESTI PRINCIPII, che tanto favore godono ai giorni nostri, si comprende facilmente in quali e quanto INIQUE CONDIZIONI venga costretta la Chiesa. Infatti, ove l’azione pratica si conformi a queste dottrine, ALLA RELIGIONE CATTOLICA viene riconosciuto nello Stato un RUOLO UGUALE O ANCHE INFERIORE A QUELLO DEI CULTI A LEI ESTRANEI; non vi sarà alcuna considerazione per le leggi ecclesiastiche; alla Chiesa, che pure per volontà di Gesù Cristo ebbe la missione di insegnare a tutte le genti, sarà negata ogni ingerenza nell’istruzione pubblica.
    […] In realtà, se la Chiesa giudica che non sia lecito concedere ai vari culti religiosi la stessa condizione giuridica che compete alla vera religione, pure non condanna quei governi che, per qualche GRAVE SITUAZIONE, mirando o ad ottenere un bene, o ad impedire un male, tollerino di fatto diversi culti nel loro Stato.
    Così pure la Chiesa vuole assolutamente evitare che chiunque sia costretto, suo malgrado, ad abbracciare la fede cattolica, perché, come saggiamente ammonisce Agostino, "l’uomo non può credere se non spontaneamente" . Similmente la Chiesa non può consentire quella libertà che induce al disprezzo delle leggi santissime di Dio e sopprime la doverosa obbedienza all’autorità legittima”

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    1. Per confronto con la Immortale Dei, che comunque rispecchia la visione della Chiesa sull'argomento libertà religiosa, possibilità senza problemi di accettare più culti ecc, riporto degli estratti dalla ”DIGNITATIS HUMANAE” con inserita qualche mia piccola noterella a margine…

      PAPA PAOLO VI, unitamente ai Padri del Sacro Concilio [Vaticano II]

      DICHIARAZIONE SULLA LIBERTÀ RELIGIOSA “DIGNITATIS HUMANAE”
      7 dicembre 1965.

      1. “[…]La verità, però, va cercata in modo rispondente alla dignità della persona umana e alla sua natura sociale: e cioè con una ricerca condotta liberamente, con l'aiuto dell'insegnamento o dell'educazione, PER MEZZO DELLO SCAMBIO E DEL DIALOGO con cui, ALLO SCOPO DI AIUTARSI VICENDEVOLMTENTE NELLA RICERCA, GLI UNI RIVELANO AGLI ALTRI LA VERITA’ CHE HANNO SCOPERTA O CHE RITENGONO DI AVERE SCOPERTA.

      (Nota mia: quindi si fa intendere che in fondo non è Cristo L’UNICA VIA, L’UNICA VERITA’, L’UNICA VITA e che non c’è da cercare niente, ma basta aderirVi perché già c’è, invece per loro occorrerebbe aiutarsi vicendevolmente per comunicare ognuno all’altro la verità personale che ognuno va scoprendo, o che RITIENE di avere scoperto! Era solo l’antipasto rispetto al dopo...)

      2. […]Però la stessa natura sociale dell'essere umano esige che egli esprima esternamente gli atti interni di religione, comunichi con altri in materia religiosa e PROFESSI LA PROPRIA RELIGIONE IN MODO COMUNITARIO.
      […]deve essere riconosciuto il diritto di essere immuni da ogni misura coercitiva nel reggersi secondo norme proprie, nel prestare alla SUPREMA DIVINITA’ il culto pubblico, nell'aiutare I PROPRI MEMBRI ad esercitare la vita religiosa, nel sostenerli con il proprio insegnamento e nel promuovere quelle istituzioni nelle quali i loro membri cooperino gli uni con gli altri ad informare la vita SECONDO I PRINCIPI DELLA PROPRIA RELIGIONE.

      (Nota mia: QUALE suprema divinità? visto che una equivale ad un’altra, secondo ciò che fa intendere quando dice “secondo i principi della propria religione”, e quindi che in fondo non ce ne sarebbe SOLTANTO UNA VERA)

      3. Parimenti AI GRUPPI RELIGIOSI compete il diritto di non essere impediti […] di COMUNICARE CON LE AUTORITA’ E CON LE COMUNITA’ RELIGIOSE CHE VIVONO IN ALTRE REGIONI DELLA TERRA, di costruire edifici religiosi, di acquistare e di godere di beni adeguati.
      […]i cittadini siano realmente in grado di esercitare i loro diritti attinenti la religione e adempiere i rispettivi doveri, e la società goda dei beni di giustizia e di pace che PROVENGONO DALLA FEDELTA’ DEGLI UOMINI VERSO DIO E VERSO LA SUA SANTA VOLONTA’.

      (Nota mia: a questo punto ci si chiede: QUALE "dio"? E perciò, QUALE volontà?)

      3. […]Con coraggio [GLI APOSTOLI] annunziavano a tutti il proposito di Dio salvatore, « il quale vuole che tutti gli uomini si salvino ed arrivino alla conoscenza della verità » (1 Tm 2,4); NELLO STESSO TEMPO, PERO’, AVEVANO RIGUARDO PER I DEBOLI, SEBBENE FOSSERO NELL’ERRORE, mostrando in tal modo come «ognuno di noi renderà conto di sé a Dio» (Rm 14,12) e SIA TENUTO AD OBBEDIRE SOLTANTO ALLA PROPRIA COSCIENZA.

      (Nota mia: NIENTE AFFATTO, gli Apostoli insegnavano invece che bisognava pentirsi, credere in Gesù Cristo, farsi battezzare e cambiare vita uniformandola a Lui, per potere essere salvati (cfr.Atti degli Apostoli, capp. 2, 3, 10, ad esempio), e insegnando questo non avevano riguardo UMANO per alcuno, perché non potevano averne in quanto tenevano seriamente alla salvezza altrui!)

      4. […]Il SACRO SINODO […] ESORTA I CATTOLICI E INVITA TUTTI GLI ESSERI UMANI A CONSIDERARE con la più grande attenzione QUANTO LA LIBERTA’ RELIGIOSA SIA NECESSARIA, soprattutto nella presente situazione della famiglia umana.

      (Nota mia: SOLO UNA COSA E’ NECESSARIA, la SANTISSIMA TRINITA’, e per la nostra salvezza amarLa AL DI SOPRA di ogni altra cosa con tutto il cuore, con tutta l’anima, con tutta la mente, e il prossimo come noi stessi, e sempre per amor di Dio)

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    2. Sante parole! Ma non dimenticarti di votare Antonio La Trippa.

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    3. ...non dimenticherò, tranquillo. :-)

      Tenevo poi a precisare che nell'incipit del mio secondo commento quando scrivo "Per confronto con la Immortale Dei, che comunque rispecchia la visione della Chiesa", intendevo dire la visione della Chiesa fino al Concilio Vaticano II, naturalmente. Doverosa la puntualizzazione perché proprio questo, per l'appunto, era lo scopo con cui ho messo a confronto la Immortale Dei di Leone XIII con la dichiarazione conciliare Dignitatis Humanae, tutta un'altra cosa rispetto alla prima - e alla dottrina da sempre custodita e trasmessa dalla Chiesa...

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  8. Molto bene, finalmente una autorità civica che fa il suo dovere di paladino dei diritti di Dio e dei doveri di un buon cattolico. Emblematico, invece, il fatto che alle messe papali il cerimoniere, o chi per esso, stia andando sempre più in riduzione vistosissima proprio del Crocefisso.

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    1. Spirito di Assisi28 giugno 2014 17:49

      Ehy, un momento...ma chi è Bergoglio per giudicare che alcuni lettori di MIL vanno scomunicati? Anonimo delle 15.09 ma in quale secolo vivi? Siamo nel 2014, la Chiesa oggi preferisce usare la medicina della Misericordia anzicché imbracciare le armi del rigore! E tu mi vieni fuori parlando di scomunica?!? "Scomunica", ho capito proprio bene? Ma sei rimasto al XVI secolo? Oggi non sono scomunicati neanche i Valdesi, i Presbiteriani, gli Avventisti degli Ultimi Giorni o che so io! Apriti agli insegnamenti di Papa Francesco: lui non ha la verità in mano e ogni uomo si salva seguendo la propria coscienza! Nella Chiesa di oggi non c'è più posto per le scomuniche! Aggiornarsi prego!

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  10. Intanto il Vescovo di Chioggia afferma che la battaglia per il Crocifisso non è in favore della difesa della Fede , ci sono ALTRI CRITERI per sostenere i "valori " cristiani .Le virgolette le ho messe io , non si sa per il Presule quali siano questi valori (o forse si , parla anche di tolleranza , collaborazione scambio ( !) ) . Come se il Crocifisso non fosse Gesù stesso , Gesù non è mai senza la Croce nè la Croce senza Gesù ;ha mai sentito il Vescovo parlare di ADORAZIONE DELLA CROCE? I l pubblicitario Toscani parla di vigliaccheria del sindaco ... certo , porta acqua al suo mulino...mi pare evidente che andrebbe rovesciata l'accusa sulla parte avversa

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  11. Ottimo questo sindaco!!!

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