domenica 25 maggio 2014

Il Messale: manuale per eccellenza del cattolico

Il messale, manuale per eccellenza del cristiano
da Romualdica, di venerdì 10 gennaio 2014

Le Éditions Sainte-Madeleine dell’abbazia benedettina di Le Barroux hanno appena pubblicato un nuovo messale quotidiano latino-francese per la forma extraordinaria del Rito romano – disponibile al prezzo di 49 euro, con copertina in più colori (nero, marrone, bordeaux, blu), per un totale di 2.640 pagine, con l’imprimatur dell’arcivescovo di Avignone, S.E. Mons. Jean-Pierre Cattenoz –, dopo la precedente edizione del 1990, il cui successo è testimoniato dalla vendita di oltre 40.000 copie. Al lancio di questa nuova avventura editoriale è dedicata un’intervista del periodico quindicinale francese L’homme nouveau a Dom Hubert O.S.B., cellerario dell’abbazia Sainte-Madeleine. Qui di seguito riportiamo due brani di Dom Gérard Calvet O.S.B. (1927-2008), fondatore e primo abate del monastero, sull’importanza della preghiera liturgica.
Abbiate la più grande considerazione delle azioni che appartengono in proprio alla santa Chiesa: canti, segni, formule sacramentali, dove si esprimono non dei sentimenti umani individuali soggettivi, segnati dai tempi e dalle circostanze, ma il pensiero eterno di Dio. Il più venerabile di questi monumenti della pietà cristiana è la Messa latina e gregoriana secondo l’antico rito. Abbiate sotto gli occhi una traduzione che vi permetta di coglierne tutta la ricchezza e cercate di conservarne la sostanza: vi attingerete qualcosa d’inesprimibile, superiore a qualsiasi parola umana. Considerate il messale come fosse il manuale per eccellenza del cristiano. La disposizione dei testi approntata alla Santa Scrittura, come la offre la liturgia del giorno, dà alla lettura un valore superiore a questi stessi testi se li aveste scelti per vostra iniziativa: è la Chiesa che li presenta per i bisogni della vostra anima, è lei, questa «grande madre Chiesa ai ginocchi della quale ho imparato ogni cosa» (Claudel), che li inserisce nel ciclo dei misteri di Cristo. I testi e i riti sacri vi insegneranno inoltre la profonda riverenza che l’anima deve provare in presenza delle cose divine. Che si tratti dello svolgimento sontuoso di una Messa solenne o della più umile benedizione del rituale per un bambino malato, è la medesima grandezza d’ispirazione che traspare. È con questa attenzione e rispetto verso gli atti che provengono in proprio dalla Chiesa, che si forgia un’anima cattolica.
La scelta della lettura spirituale è di un’importanza capitale : occorre seguire i propri gusti e le proprie inclinazioni, rimanendo docili a quell’istinto segreto che previene contro l’eccesso di faciloneria o, all’inverso, contro la pretesa di volare troppo alto. Il valore di una buona lettura sarà sempre provato dai suoi effetti nella vita quotidiana. «Maledetta la scienza che non insegna ad amare», diceva san Bernardo. La lettura del messale è sempre il modo migliore per prepararsi alla domenica o a una festa. Dom Romain arriva persino a dire che il messale è più necessario della Bibbia, non essendo altro che la Scrittura, ma applicata e adattata alle nostre anime nel tempo liturgico. In fondo, in ogni lettura, vi è essenzialmente l’intenzione primordiale di trovare la luce, e poi di trasformare la luce in amore. Questo dura tutta la vita.

11 commenti:

  1. Quale? Quello del 1645, quello del 1746, quello del 1876 o quello del 1962?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cambia solo qualche santo e qualche festa in più.

      Elimina
  2. Il Barroux utilizza il Messale del 1962 come da disposizioni vigenti. Semmai l'anonimo avrebbe dovuto chiedere, dato l'andazzo di certi monasteri cosiddetti tradizionali: è il Messale 1962 integro o addomesticato e rivisto sulla base delle concessioni riformatrici di mons. Perl?

    RispondiElimina
  3. Da un pò di tempo il Messale del 1962 ed. Marietti è sul mio comodino per la meditazione come unica guida a conclusione delle mie giornate.
    Solo attaccandoci alla roccia, come delle cozze, scusate il linguaggio, ci salveremo da questa babele.

    RispondiElimina
  4. L'hai detto: come delle cozze.

    RispondiElimina
  5. Le cozze restano vive se attaccate alla roccia. Quando le stacchi e le metti in fila nei movimenti e cammini terreni finiscono in padella, nel migliore dei casi.

    RispondiElimina
  6. In un caso e nell'altro sono e restano cozze.

    RispondiElimina
  7. meglio le cozze, commestibili, dei rospi.

    RispondiElimina
  8. Specie quelle che crescono nei pressi degli scarichi fognari.

    RispondiElimina
  9. Mitili all'attacco!26 maggio 2014 00:41

    Accanto alla Chiesa militante, ecco la chiesa mitilante.

    RispondiElimina
  10. Ma è una visione silente e sesquipedale.

    RispondiElimina

L'inserimento senza moderazione dei commenti è limitato ai soli post usciti nella medesima giornata di inserimento e nel giorno precedente. Per i post più vecchi, i commenti saranno sottoposti a moderazione.
Qualora fosse attiva la moderazione, possono passare anche alcuni giorni prima del controllo da parte della Redazione.