martedì 18 febbraio 2014

Queste sarebbero "Sante" Messe? Questi i buoni frutti della riforma liturgica?



Il desolante spettacolo della odierna liturgia nella Chiesa



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Abbiamo raccolto una documentazione fotografica per vedere in che misura  nell’era postconciliare il Santo sacrifico della Messa continui a rappresentare il cuore della vita della Chiesa. I risultati di quest’indagine sono desolanti. Le oltre 500 foto  fin qui  raccolte, a cui è stata dedicata una sezione speciale del sito conciliovaticanosecondo.it, ci offrono un impressionante quadro della decadenza liturgica e spirituale in cui è immersa oggi la Chiesa.

Se queste celebrazioni eucaristiche, contrarie non solo alle norme liturgiche antiche e recenti, ma allo spirito di preghiera e di adorazione sono il culmine della vita cristiana, si può immaginare in che condizioni spirituali siano coloro che le frequentano. Queste immagini dimostrano anche che il Novus ordo celebrato secondo le indicazioni del Messale di Paolo VI è un’idea platonica, che si realizza in ben poche chiese e parrocchie. Le 500 foto andrebbero moltiplicate per 100 o per 1000 per dare un’autentica immagine della Chiesa odierna, in cui gli esperimenti liturgici sono la regola, la fedeltà alle rubriche l’eccezione. 
Non mancano documenti della suprema autorità che ricordano la necessità di considerare la Messa come un atto divino e non come un evento umano plasmato dalla creatività del prete (o del suo consiglio pastorale), ma queste raccomandazioni cadono regolarmente nel vuoto. Non ci troviamo di fronte solo a una crisi liturgica o a un crollo della fede, ma anche ad una profonda crisi di governo.
Finché gli abusi liturgici saranno tollerati e alcune volte anche incoraggiati dai Vescovi, non c’è da aspettarsi che la situazione possa migliorare. Davanti a tanto sfacelo, non resta che continuare a insistere perché sia tutelato il  diritto dei sacerdoti e dei fedeli alla Messa di sempre. La Messa secondo il Rito romano antico, oggi detta “straordinaria”, rappresenta infatti un’oasi nel deserto liturgico e spirituale del nostro tempo. L’unica speranza di uscire dalla crisi religiosa contemporanea sta nella sorprendente rinascita di gruppi e comunità religiose che si mantengono fedeli alla dottrina e alla liturgia della Chiesa. 
 La principale ragione della persecuzione a cui i fedeli alla Tadizione sono sottoposti è proprio il loro successo.
I novatori, che oggi occupano i vertici delle gerarchie ecclesiastiche, sanno bene che se si lascia alla Tradizione libertà di vivere e di espandersi, essa attirerà un numero sempre maggiore di fedeli e di vocazioni. Tutti gli altri spettacoli che si allestiscono intorno ai nostri altari sono destinati a svuotare  le chiese e i seminari. Piantiamo i due alberi e giudichiamoli dai frutti….

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30 commenti:

  1. Ratzinger in otto anni non ha fatto nulla per invertire la rotta a parte il contraddittorio Summorum Pontificum.Otto anni inutili. Lui era il papa poteva ordinare ma viveva in un mondo tutto suo. I suoi collaboratori da Gaswein a Bertone degli inetti vanesii.Il risultato è che ci troviamo in uno stato deplorevole. La fede è crollata perché i preti han distrutto la liturgia.

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    1. Oui, et ne jamais oublier que le premier destructeur de la liturgie romaine fut Paul VI en personne, dont la révolution avait précisément pour but de substituer cette liturgie multiséculaire par une "synaxe" acceptable aux protestants.

      Une substitution impossible en droit — le Pape n'ayant pas le pouvoir d'abolir un rit traditionnel —, mais possible en fait, par la manipulation des consciences et l'intimidation des prêtres résistants (ils furent nombreux).

      En réalité, une malédiction pèse sur ce "nouveau rite ordinaire" (vraiment très ordinaire), que les fidèles catholiques n'avaient jamais demandé et qui leur a été imposé par la violence. Et si les autorités de la nouvelle église sont incapables de mettre un terme aux abus sacrilèges que ces images révèlent, c'est parce qu'elles ne savent même plus, après 45 ans de dérive post-conciliaire, ce qu'est la liturgie catholique.

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  2. per quanto siano evidenti gli abusi liturgici presenti nelle immagini, la faziosità dell'articolo non è da meno:

    le immagini riportate, che ripeto sono testimonianza di evidenti abusi liturgici, non sono una specchio della realtà della messa cattolica, e sostenerlo come si fa nell'articolo è quanto mai pretestuoso (sei sullo stesso piano di chi accusa tutti i preti di essere pedofili, dire che basta portare 500 storie di abusi sessuali per dire che tutti i preti sono pedofili ti renderai conto è falsare la realtà). inoltre dire che

    "Queste immagini dimostrano anche che il Novus ordo celebrato secondo le indicazioni del Messale di Paolo VI è un’idea platonica, che si realizza in ben poche chiese e parrocchie" è tutto da dimostrare! nel messale di paolo VI non è scritto da nessuna parte che i massoni non sono scomunicati, che si possono mettere paramenti con i supereroi e quant'altro. quindi la soluzione non è la messa VO ( contro la quale non ho nulla) ma semplicemente rispettare il messale di Paolo VI!

    inoltre dimmi quali prove ci sono per dimostrare che

    "Le 500 foto andrebbero moltiplicate per 100 o per 1000 per dare un’autentica immagine della Chiesa odierna, in cui gli esperimenti liturgici sono la regola, la fedeltà alle rubriche l’eccezione"

    500x1000=500000 (500, di cui molte rappresentanti gli stessi soggetti quindi andrebbero contate una sola volta), i cattolici nel mondo sono più di un miliardo! se anche ci fossero 500000 messe in cui ci sono abusi liturgici queste non sarebbero affatto lo specchio della realtà !(forse oltre al latino bisognerebbe conoscere un po' di matematica)

    sostenere che "Tutti gli altri spettacoli che si allestiscono intorno ai nostri altari sono destinati a svuotare le chiese e i seminari." è presuntuoso e offensivo nei confronti della Chiesa e di tutti quei sacerdoti che celebrano messe regolari.

    La difesa della tradizione (in questo caso direi del tradizionalismo) se fatta in questo modo falso e pretestuoso danneggia la bontà causa più che aiutarla.

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    1. Aninimo,di fatto è stato il NOM che ha aperto la strada alla "creatività"liturgica,che prima non era assolutamente permessa,anzi,la trasgressione delle rubriche costituiva peccato più o meno grave.Senza arrivare a quanto jdocumentato qui e altrove(del resto abbiamo ultimamente le immagini della GMG,con la Santa Eucaristia distribuita in mezzo a folla urlante e accalcantesi ,in bicchierini di plastica,tenuti in equilibrio instabile su braccia ingessate_se non si vede il gravissimo rischio di sacrilegio si è in malafede),ho assistito in molti posti ,e non dei peggiori,a arbitrarie interpolazioni o snaturamenti(es:CHI SE LA SENTE ora si alzi e reciti il Credo).Anche la lettura della Parola di Dio da parte di donne contrasta con quanto prescritto dall'apostolo Paolo(le cui parole sono appunto proclamate come Parola di Dio),e questo non è percepito come abuso,è la prassi normale.Poi,al di là degli abusi plateali,la rimando allo studio dei card.Ottaviani e Bacci,(non gli ultimi venuti come lei e me,anonimo):il NOM IN SE STESSO (a parte gli abusi cui ha dato origine)SI DISCOSTA IN MANIERA IMPRESSIONANTE DALLA TEOLOGIA CATTOLICA DELLA S MESSA.Lo svuotamento delle Chiese,(parola del mio parroco,che però purtroppo vede il fenomeno ma non la causa) l'impoverimento e degradazione degli ordini religiosi un tempo gloriosi(facevano eccezione i F I,naturalmente ora bastonati senza pietà)il calo di vocazioni(uniche in aumento quelle tradizioniste),il crollo della morale cattolica(che ricordiamo non è un optional,fa parte del deposito rivelato,e le buone opere che ne derivano sono NECESSARIE per salvarsi)certificato dall'improvvido sondaggio,sono un dato INCONTROVERTIBILE.Invita,anonimo ,allo studio della matematica:provi a consultare qualche seria statistica

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    2. Il suo modo di argomewntare,poi,anonimo,è prettamente sofistico:si appunta e contesta il NUMERO degli abusi,sviando l'attenzione sul fatto che CI SIANO,NUMEROSI,QUASI MAI SANZIONATI.All'altro anonimo che sostiene "a voi non interessa Gesù"(ma come fa a saperlo?Perchè giudica così impietosamente?)rispondo:ma se a lei giustamente sta a cuore Gesù,non dovrebbe essere il primo a soffrire per i rischi di sacrilegio (ho fatto l'esempio della GMG,per cui non ho visto autorevoli condanne,potrei fare quello della Comunione a Vladimir Luxuria,peccatore pubblico e orgoglioso di esserlo, la i prassi neocatecumenale,che sarebbe stata impossibile senza il NOM ,o semplicemente lla pratica largamente prevalente nel NOM della Comunione in mano);dovrebbe rifiutare e combattere tutto ciò,proprio per amore di Gesù,e non criticare sprezzantemente chi cerca di farlo.Questa posizione è incomprensibile,a meno che l'anonimo non sia uno dei tanti traviati(magari ingenuamente),dagli ultimi 50 anni,per cui la Messa è in fondo una santa cena in cui si ricorda Gesù,presente spiritualmente nell'assemblea e simbolicamente nel pane e nel vino

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    3. Mio padre mi racconta che ai suoi tempi il sacro calice poteva essere toccato solamente dal Sacerdote e dal Sacrestano. Se un chierichetto l'avesse toccato anche per sbaglio avrebbe dovuto subito confessarsi. E stiamo parlando dei primi anni 60' non di 500 anni fa.

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    4. Chiesa in cui vai, Messa che trovi. Di cialtronesche ne ho viste a bizzeffe, non solo a Firenze, ma in provincia di Lucca, in zone marine di tutt'Italia dove mi reco, un po' qua un po' là d'estate.
      Lo spettacolo è sconfortante. Ma anche se fossero solo 500 in tutto il mondo le messe blasfeme, quei 500 preti, ed i vescovi da cui non son guidati, andrebbero scomunicati.

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    5. Ma come conta lei scusi???

      Un prete (per modo di dire) che celebra queste zozzerie non può essere contato una volta sola se celebra ogni domenica.

      E' come dire che se uno vuole contare i reati di furto invece di contare il numero dei reati conta il numero dei ladri.

      Se un solo prete dice 10000 messe indecenti gli abusi liturgici
      non sono uno ma 10000 altro che ciarle.

      E se i cattolici fossero un miliardo (e non lo sono perché dire di esserlo non significa esserlo) è evidente che costoro non assistono ad un abuso unico quando vanno a messa, ma se vanno ad una messa con abusi vi assistono ogni volta che l'abuso è perpetrato e non conta chi lo compie e se è o no sempre lo stesso prete, conta quanti abusi vengono inflitti a chi assiste alla Messa e soprattutto a Nostro Signore.

      Non si tratta di matematica, ma di semplice logica, e forse a differenza sua chi conosce il latino spesso è più bravo anche nella logica (oltre che nella matematica).

      Sveglia gente che il vat 2 è finito e pure da tanto.... è ora di chiudere il suo fallimentare bilancio e di gettarlo alle ortiche guardando al futuro della chiesa nella necessaria riscoperta e valorizzazione della tradizione guardando in faccia la realtà invece di continuare a menarla col le ipocrisie ecumeniste
      o con gli irenismi e sincretismi vari che hanno portato allo sbrago odierno.

      Polimar

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    6. Ma come si fa a collegare la diminuzione del numero dei credenti con il VII? In tutte le cosiddette società avanzate le religioni hanno subito una forte riduzione di praticanti. Credo anzi che senza il CVII la situazione per la Chiesa sarebbe stata davvero drammatica e questa affermazione vale quanto quella sostenuta nella risposta qui in alto.

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    7. In tutte le cosiddette società avanzate ha infatti avuto effetto nefasto il modernismo ed il vaticanosecondismo militante che è sua diretta propaggine. Se il vaticano secondo doveva portare frutti li avrebbe portati, invece da quando s'è chiuso è stata la caporetto di Santa Romana Chiesa. Quello che mi chiedo invece io è come si fa a non collegare la situazione della chiesa (che è già drammatica e tanto) con gli errori e i guai derivati dal vaticanosecondismo militante ed autodemolente che ha massacrato il cattolicesimo.

      Basterebbe leggere Iota Unum di Amerio per averne dimostrazione enciclopedica sia storica che metastorica.

      Due affermazioni di principio sono equivalenti quando non suffragate dai fatti, ma qui i fatti ci sono eccome:

      Prima del concilio la fede dell'orbe cattolica era solida e diffusa a tutti i livelli sociali, dopo è inizato lo sbrago e la rovina sia in ambito liturgico che dottrinale e sociale.

      Se poi i novatori rivoluzionari volessero sostenere che è solo un caso e che il vaticano secondo è stato "un concilio sfortunato" bè a me verrebbe da ridere ed aggiungerei che oltre ad essere stato "sfortunato" è stato pure "disgraziato"

      ahahahaha

      Polimar

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    8. Societa' avanzte ???? e quali sono di grazia , i canoni per poter definire una societa' avanzata !?!?!?!'

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  3. Mi spiace per quella parte di tradizionalisti che sono proprio fuori dalla Chiesa di Gesù.
    Per quelli che non tanto preferiscono e consigliano il VO, ma che hanno bisogno di dileggiare fino all'insulto il NO. Fino al punto che gli interessa più far questo che Gesù...e sono capaci solo di essere strumenti di divisione, mostrando chi è il loro vero "padre"...
    Quante messe indegne pensate abbia celebrato Benedetto XVI col NO?
    Quante ne vedete nelle parrocchie "normali"?
    In questa accozzaglia di foto viene il sospetto che c'è ne siano anche di celebrazioni non cattoliche, basta far mucchio...basta dare addosso...
    Che tristezza che siete...

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    1. Dubito molto che Benedetto XVI abbia ma celebrato messe "indegne", credo anzi che sia stato un ottimo celebrante di Messe NO. Se non altro per l'amore per la bellezza e la musica classica che lo contraddistinguono.
      Una Messa celebrata male, anzi malissimo, fa scappare i fedeli che, da qual momento, cercheranno Gesù in altro modo ed in altri luoghi.
      Come infatti le chiese vuote, in Italia ed all'estero, testimoniano. Ma non c'è peggior cieco di chi non vuol vedere...
      Rosa

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    2. Bravo! Ottimo commento che condivido totalmente!
      La mistificazione della realtà e la sua ideologizzazione contagiano anche certi tradizionalisti!!

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  4. purtroppo dalle mie parti accade anche di peggio

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  5. Magari non hai del titto torto. Però non sono i numeri, reali o forzati, ma è l' ABUSO prolungato.... È la connivenza dei Vescovi e la loro malafede! La petulanza nel rimproverare i preti che fanno il loro dovere, soprattutto i parroci, e smielarsi vomitevolmente con gli infingardi, gli esagitati e i farabutti. Credo che non si possa tacere questo: vetus ordo o novus ordo non c'entrano...

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  6. I Papi col solito delirio di onnipotenza si sono arrogati poteri che non hanno come quello di manipolare il Messale.
    Iniziò Pio XII poi seguirono la china, in peius, i successori. La maggior parte dei vescovi e dei preti si sono accodati per viltà.I raggi L'infallibilità ha raffreddato la carità, quante volte ho sentito dire :lui è infallibile può far quel che vuole! Col risultato di annullare la loro volontà e farsi calpestare da un uomo! Diverso l'atteggiamento apostolico di Paolo che difronte a un'ingiustizia palese resistette in faccia a Pietro.
    Peccato perché la Chiesa cattolica è stato un sole che ha rischiarato col suo messaggio di bellezza il mondo per due millenni ,oggi non riesce a illuminare neanche sè stessa!

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    1. un tale martino aveva posizioni analoghe!

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  7. Those photos are nothing! Come to Zimbabwe and see so-called 'priests' dressed as Aztec Shamans presiding over 'masses' where the canon is improvised, 'comunion' hosts are dished out indiscriminately to all and sundry and at the end, the 'Catholic priest' retires to his home to his mistress. Our very own Catholic Archbishop of Bulawayo City was caught and photographed in bed with one of his many mistresses! Traditionalist or not, this marvellous Vatican 2 Council with its amazing 'Spirit' has ushered in the most delightful changes!! Thos photos on the blog are very mild compared to the reality out here. kind regards to all from Zimbabwe.

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  8. Inutile offendersi: anche chi ha a cuore il NO dovrebbe convenire che qualcosa non va. E' vero che 500 abusi gravi o mille o diecimila sono una piccola percentuale rispetto alla totalità della Chiesa, ma se ci fossero 500 preti pedofili contro cui non si prendono provvedimenti non si avrebbe ragione di dire che la Chiesa è complice, e poco varrebbe obiettare che ci sono migliaia e migliaia di altri preti "puliti"? D'altronde, quelli mostrati qui sono certamente casi limite, difficilmente vedremo nelle nostre parrocchie la Messa con i grembiulini massonici, ma gli abusi medio-piccoli chiunque li conosce, dal prete che "si inventa" anche le parole del canone a quello che durante i funerali lascia che parenti e amici del defunto salgano sull'ambone a ricordarne le figura, spesso per giunta con discorsi che di cristiano hanno ben poco.

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    1. E' un discorso lungo e profondo! Ma guardate che quelle foto sono emblematiche. Sono tanti i sacerdoti che celebrano con fantasia, aggiungendo frasi e non curandosi di prepararsi degnamente. Quelle foto testimoniano le situazioni più assurde, ma ne basterebbe una per provare sofferenza. Sono foto...ma chissà potessimo sentire cosa dicono quei sacerdoti durante la celebrazione!
      Papa Benedetto XVI ha scritto e testimoniato molto sulla Liturgia, ma chi lo ha seguito? I Vescovi per primi dovrebbero leggere e formare i propri sacerdoti. Quale vescovo in Visita pastorale verifica in che stato viene tenuto il Tabernacolo e i vasi sacri? Vi sono sacerdoti che non usano il corporale, altri che non lo tolgono mai dall'altare e sopra ci mettono di tutto, altri che non purificano i vasi sacri, altri che suggeriscono ai bambini di non perdere tempo a fare la genuflessione. Mi si dirà: ma li incontri tutti tu questi sacerdoti? No, conosco anche sacerdoti che celebrano in un modo tale che ti fanno capire che veramente sull'altare scende Gesù nella consacrazione. E di questo ringrazio, ma a dire il vero nella mia esperienza ho incontrato più sacerdoti che celebrano con superficialità e in alcune foto ho visto molto di ciò che mi capita attorno. E' il senso del Sacro che manca, il rispetto per la Sacra Liturgia.

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  9. Pare più equilibrata la versione che ne offre Traditio : http://traditiocatholica.blogspot.it/2014/02/immagini-desolanti-di-una-parte-di.html

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  10. Il grande dolore,almeno per me, è che più passa il tempo più la gente si allontana e dimentica quel grande patrimonio di bellezza. La maggior parte dei vescovi non ci ha aiutato.E' possibile he la Chiesa cattolica così come l'abbiamo conosciuta sparisca? Del resto il celebrante assiso al centro, al posto del tabernacolo è il simbolo più eloquente di come dopo il Vaticano II i preti abbiano detronizzato Dio per far posto al loro narcisismo.

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  11. Purtroppo non si tratta di abusi isolati, che sarebbero stati prontamente sanzionati, ma delle logiche conseguenza dei principi della riforma liturgica.

    E' la S. Messa NO a non esprimere con chiarezza la dottrina cattolica sulla S. Messa e non riesce a trasmettere l'intenzione corretta. Per celebrare validamente il Sacerdote deve essere correttamente formato ed avere l'intenzione corretta ricavata non più dal semplice rito, ma da studi personali. Ormai non basta l'intenzione di fare quello che fa la Chiesa perché la S. Messa NO sia valida, ma è necessario avere l'intenzione corretta esplicitamente. Questo avviene a causa dell'ambiguità del NO in sé stesso.

    Un abuso è di per sé un qualcosa di eccezionale. Se l'abuso è sistematico o quasi vuol dire che qualcosa non va. Anche un dottore molto esperto può commettere talvolta errori, ma se sbaglia spesso, vuol dire che non è tanto esperto.

    Modello delle celebrazioni liturgiche dovrebbe essere la S. Messa celebrata dal Papa. Qui cascano le braccia, dopo la felice "parantesi" (mi dispiace davvero scrivere questo) di Papa Benedetto.

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    1. Ho amato il papato di Benedetto XVI, come quello di Giovanni P.II, e come ora quello di Papa Francesco.
      Con quelli a cui manco le Messe di questi grandi papi vanno bene...non faccio drammi: sorrido e vado per la mia strada.
      Non mi interessa insultare nessuno.

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  12. Ma se non sbaglio il sito dove sono pubblicate le foto non le presenta come modello celebrativo, anzi, pare chiedersi se questo è quello che il Concilio aveva in mente...

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  13. Ormai ognuno si regola come ne ha voglia e purtroppo i vescovi non hanno quasi mai voglia ed autorità per intervenire. E' evidente che se uno non ci crede può celebrare anche in aramaico che non cambia molto.Se uno e' convinto di avere fra le mani il corpo ed il sangue di Nostro Signore Gesù Cristo allora cerca di vestirsi con cura e di evitare queste pagliacciate. Clermont

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  14. A me personalmente la diatriba vecchia nuova Messa mi appassiona poco pur considerando il latino meraviglioso e commovente. Se il celebrante ci crede e non e' difficile accorgersene ,io sono contento.A volte purtroppo casco male mentre altre volte vengo piacevolmente sorpreso. Ciò premesso i frutti del CV2 sono sotto gli occhi di tutti. Clermont

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  15. penso che la seconda foto sia di una eloquenza che non ammette commenti ....
    la massoneria introdotta e padrona della Chiesa è una fissazione ???

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  16. Allora io vivo nell'iperuranio platonico. Mai partecipato o visti simili abusi liturgici in dodici anni di frequentazione della Chiesa.

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