mercoledì 12 febbraio 2014

Chi ha spinto Papa Benedetto a mollare. E perchè. (A. Socci)

Chi ha spinto Papa Benedetto a mollare. E perchè
di Antonio Socci, da Lo Straniero, del 09.02.2014

 Chi, come e perché ha determinato quel “ritiro” di Benedetto XVI – esattamente un anno fa – che rappresenta un evento unico nella storia della Chiesa, traumatico e  tuttora non chiaro nelle sue implicazioni e nelle sue conseguenze?
Spesso si è buttata la croce addosso al povero Paolo Gabriele, il cameriere di Vatileaks, ma è vero l’esatto contrario: se c’era una persona che avrebbe voluto che papa Benedetto potesse esercitare pienamente il suo mandato era proprio lui.
Del resto il mio scoop, uscito su queste colonne il 25 settembre 2011, dimostra che Ratzinger aveva già deciso quel “ritiro” ben prima dell’inizio di Vatileaks e l’aveva previsto – come scrissi – allo scoccare degli 85 anni. Esattamente quello che poi è avvenuto.
Ma allora chi, come e perché – prima di Vatileaks – ha creato una situazione che ha indotto il papa a valutare di non poter più sostenere la lotta?

UN GIGANTE

Ratzinger è uno dei giganti della Chiesa del Novecento ed è molto vasta la mappa di coloro che, nel corso dei decenni, anche su fronti contrapposti, hanno individuato il loro Nemico in quest’uomo mite e sapiente.
Anzitutto egli entra in scena come uomo del Concilio: è colui che, scrivendo il discorso del cardinale Frings, abbatterà il vecchio S. Uffizio di Ottaviani, l’inquisizione.
Nel postconcilio diventerà il nemico di tutti coloro che pretendevano di usare il Vaticano II per spazzar via la Chiesa di sempre e costruirne una prona al mondo e alle ideologie: da Rahner ad Hans Kung, fino a Martini che – come cardinale – si è opposto frontalmente a Ratzinger e a papa Wojtyla.
Non erano destinati a procurargli amici, poi, i suoi due primi interventi, quando fu chiamato da Giovanni Paolo II alla guida della retta dottrina: quello in cui ribadì la condanna cattolica della massoneria e i testi che confutarono e condannarono la Teologia della liberazione.
Infine sarà sempre Ratzinger a denunciare in mondovisione, durante l’ultima solenne via crucis di Giovanni Paolo II, “la sporcizia nella Chiesa”, con parole durissime e drammatiche.
Sarà lui che realizzerà una purificazione radicale della Chiesa dalla piaga dei preti pedofili, con provvedimenti drastici e un ribaltamento totale di certa mentalità clericale.
Ancora lui infine scandalizzerà gli ecclesiastici progressisti (tanto da suscitare la ribellione aperta di diversi vescovi) quando – in linea vera con il Concilio – cercherà di riportare all’unità la Fraternità S. Pio X e restituirà libertà alla liturgia tradizionale della Chiesa.
Era stato lui con Giovanni Paolo II che aveva valorizzato i tanti nuovi movimenti fioriti nella Chiesa, specie fra i giovani, e che ha colto e denunciato la “questione antropologica” che oggi nel mondo sta bombardando i valori della vita, della famiglia e della dignità umana.
Ha fondato il dialogo della Chiesa con la modernità e la vera laicità, così da affascinare intellettuali come Habermas, Tronti, Ferrara e Barcellona.
Eppure fin dall’inizio, dalla sua elezione, c’è stata l’occulta e pesante opposizione di un establishment cardinalizio oscuro  e pronto – per delegittimarlo – perfino allo spergiuro.

L’ATTACCO OCCULTO

Lo dimostra un fatto dimenticato che segnò l’inizio della guerra interna contro papa Ratzinger. Benedetto XVI era appena stato eletto, nel 2005, e dall’anonimo mondo cardinalizio (più o meno di Curia), attraverso il vaticanista Lucio Brunelli, fu fatto pubblicare un presunto diario delle votazioni del Conclave da cui emergevano dettagli delegittimanti del nuovo pontificato.
Un vaticanista autorevole come Sandro Magister scrisse: la lettura di quel testo “suggerisce che l’‘intenzione’ di pubblicarlo sia stata molto più militante” che storico-giornalistica. E lo si sia fatto “per mostrare che la vittoria di Ratzinger non è stata per niente ‘plebiscitaria’, che è stata in forse fino all’ultimo, che è stata indebitamente favorita dal suo essere decano dei cardinali, che i tempi sono maturi per un papa ‘nuovo’, magari latinoamericano e che a questi suoi limiti Benedetto XVI dovrebbe rassegnarsi”.
Così scriveva Magister il 7 ottobre 2005. Forse si sottovalutò la gravità di quel segnale anonimo, basato peraltro su dati delle votazioni che non risultano ad altri.
Ripensandoci oggi fa impressione che per un tale gesto pubblico di sfida, una fazione di cardinali sia stata pronta a sfidare pure Dio con un pubblico spergiuro (perché ogni cardinale aveva giurato solennemente sul Vangelo di mantenere il segreto su Conclave e votazioni).
Negli anni successivi il tema della spaccatura e il fantasma dello scisma più volte è stato ventilato oscuramente e certo Ratzinger ha sempre voluto evitarlo in ogni modo (anche a costo di dimettersi).

ODIO CONTRO IL PAPA

Benedetto ha avuto poi altri nemici interni, nella Curia e nell’establishment ecclesiastico, che hanno contestato o boicottato o rifiutato il suo magistero, quello tradizionale della Chiesa, avendo i media dalla loro.
Poi Ratzinger ha avuto molti nemici esterni ed è stato sottoposto a un bombardamento mediatico senza fine culminato con il cosiddetto “scandalo pedofilia” con cui si è preteso di trasformare la Chiesa in “imputato globale” (la Chiesa che è perseguitata in mezzo mondo nell’indifferenza generale).
Ma paradossalmente i maggiori danni per il pontificato di Benedetto sono forse arrivati dalla Curia e dai più stretti collaboratori.

L’ERRORE

Bisogna riconoscere l’errore, forse il maggiore di Benedetto XVI, che – per evitare certe potenti realtà curiali (ad esempio facenti capo al cardinal Sodano) – chiamò nel ruolo strategico di Segretario di Stato un ecclesiastico che conosceva da anni e che credeva potesse essergli di aiuto: il cardinale Bertone.
La plateale inadeguatezza dell’uomo per quel ruolo delicato e decisivo – a parere dei più, anche dei ratzingeriani più convinti – è ciò che ha fatto precipitare la situazione. Che a un certo punto si è fatta drammatica.
Il “cameriere del Papa”, pur sbagliando gravemente nel metodo, ha fatto emergere una realtà inaudita dove il Pontefice sembrava pressoché esautorato. Lo ha dichiarato di recente il cardinale Maradiaga: dalla vicenda Vatileaks “pareva che alcuni documenti non arrivassero nelle mani del Papa”.
Addirittura monsignor Georg Gaenswein, segretario di Benedetto XVI, in una intervista al “Messaggero” del 22 ottobre, una settimana dopo le dimissioni di Bertone, ha candidamente riferito che “Benedetto XVI aveva chiamato Gotti Tedeschi allo Ior per portare avanti la politica della trasparenza”, ma nonostante fosse stato lui stesso a volerlo lì, quando costui fu defenestrato, il Papa non ne sapeva niente e “restò sorpreso, molto sorpreso per l’atto di sfiducia al professore. Il Papa lo stimava e gli voleva bene”.
Un fatto emblematico della situazione oltretevere, anche se ci sarebbe da chiedersi cosa faceva, nel frattempo, don Georg vedendo questa realtà….

IL MISTERO DI OGGI

Col più grande gesto di umiltà Benedetto, alla fine, ha ritenuto di aiutare la Chiesa azzerando tutto, a cominciare da se stesso. E si concepisce ora nel ruolo di Mosè che prega sulla montagna mentre Giosuè combatte.
Tuttavia anche per Giosuè-Francesco sono cominciati in questi giorni gli attacchi e le prove più dure: da quelli esterni (vedi l’incredibile denuncia dell’Onu) a quelli interni che puntano a usare il prossimo Sinodo per ribaltare la Chiesa.
Se, per la prima volta nella storia, oggi la Chiesa si trova con due papi è davvero il segno che è un tempo di prova senza eguali.
Un dettaglio. Ratzinger non solo ha voluto restare “nel recinto di Pietro”, ha voluto conservare il titolo di “papa emerito” e l’abito bianco, ma – si è saputo di recente – ha gentilmente declinato la proposta dell’arcivescovo Montezemolo di cambiare il suo stemma araldico.
Il Vaticano ha così fatto sapere che Benedetto “preferisce non adottare un emblema araldico espressivo della nuova situazione creatasi con la sua rinuncia al Ministero Petrino”. Se è un segnale significa che papa Benedetto c’è. Che il Cielo protegga la sua vita.

 Antonio Socci

Da “Libero”, 9 febbraio 2014

93 commenti:

  1. Gli stessi che ci hanno infllitto l'attuale Pontefice, sbarrando la strada a Scola, Dolan, O'Malley...

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    1. I quali (Scola, Dolan, O'Malley) non è che sarebbero stati tanto meglio di Bergoglio...

      La verità è che, a marzo 2013, non c'era nessun cardinale davvero degno di essere eletto papa.

      Neanche (e mi spiace dirlo) i cardinali amici della Tradizione (Burke, Ranjith, eccetera), bravissimi sacerdoti ma troppo sprovveduti per il ruolo di pontefice (la curia romana se li sarebbe mangiati in un boccone).

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  2. Ce ne siamo occupati anche qui : http://traditiocatholica.blogspot.it/2014/02/benedetto-xvi-dovrebbe-rassegnarsi-i.html
    Ma stamai Socci è andato ancora più a fondo nella questione https://www.facebook.com/pages/Antonio-Socci-pagina-ufficiale/197268327060719

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  3. Una ricostruzione quella di Socci che però, comunque la si giri, ci presenta un Benedetto XVI che, circondato dai lupi, fugge invece di affrontarli lasciandoli al loro posto a fare ulteriori danni.

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    1. Esatto, mi duole dirlo perché ho amato e continuo ad amare Benedetto XVI ma nel lasciare mi ha deluso fortemente. Avrebbe dovuto andare fino in fondo....

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    2. Con quali forze ( fisiche e mentali ) ? E' vero che il Signore c'è ed aiuta i suoi figli ma : "Dove era Dio in quei giorni? Perché Egli ha taciuto? ...Ci vengono in mente le parole del Salmo 44, il lamento dell'Israele sofferente: “…Tu ci hai abbattuti in un luogo di sciacalli e ci hai avvolti di ombre tenebrose… Per te siamo messi a morte, stimati come pecore da macello. Svégliati, perché dormi, Signore? Déstati, non ci respingere per sempre! Perché nascondi il tuo volto, dimentichi la nostra miseria e oppressione? Poiché siamo prostrati nella polvere, il nostro corpo è steso a terra. Sorgi, vieni in nostro aiuto; salvaci per la tua misericordia!” (Sal 44,20.23-27). " ( http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2006/may/documents/hf_ben-xvi_spe_20060528_auschwitz-birkenau_it.html ) Negli anni di pontificato il povero Benedetto XVI si sarà chiesto : " Dove sei Dio ? Perchè non vieni in mio aiuto ? ". Poi quando presagiva che neppure l'immensa risorsa dell'amore di Dio ( la sua intelligenza ) poteva esserGli d'aiuto nel pasticcio ( l'accettazione del pontificato ) in cui si era avventurato essendo solo ( non avendo un Ratzinger al suo fianco come avvenne per Giovanni Paolo II ) ha pensato di ritirarsi a pregare ... mentre nella barca, prossima a incagliarsi ma non a scagliarsi, negli scogli si beve e si fa baldoria ...

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    1. il nuovo invece e' come sempre pessimo. Lui non ha bisogno di vicende drammatiche .Clermont

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  5. "History will remember him (Pope Benedict XVI) as the greatest and most learned intellect ever to occupy the Chair of Peter. No public official in our time has been anywhere near his intellectual equal. This disparity is itself the cause of much disorder, if we grant, as we must, that truth is the essence of intellect and indeed order." - Father James V. Schall, S.J.

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    1. un grande intellettuale e grande teologo, ma una persona che è stata incapace di governare.

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  6. Lo scisma è invitabile.
    I vescovi e cardinali di area teutonica appena hanno visto leggermente diminuire le loro sontuose prebende hanno, come tutti i krukki, perso la testa e ,nella loro genialità , hanno ritenuto che aprendo ai divorziati, gay ,atei e preti e donne sposati si possano riportare gli incassi simoniaci a livello di abitudine.
    Hanno preteso le dimissioni di Benedetto XVI e un Papa progressista che, con il prossimo urgentissimo sinodo sulla famiglia, consenta gli sbraghi dottrinali che si sarebbero presi da soli sotto il Papa precedente.
    Con le dimissioni di Benedetto si è solo guadagnato un po' di tempo ,come del resto le dimissioni di Celestino V rinviarono solamente l'inevitabile scisma d'occidente.

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    1. OK, potete andarvene quando volete, purtroppo sono 50 anni che lo minacciate ma non lo fate mai....

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    2. Te ne andrai tu Nuovo e quelli come te ! Noi restiamo a casa nostra !!!

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  7. A commento dell'articolo pubblicato oggi su Libero da Socci:
    http://opportuneimportune.blogspot.it/2014/02/antonio-socci-e-il-secretum-pontificis.html

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    1. Stanno arrivando già i sondaggi pilotati:

      http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/fede-faith-fe-32004/

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  8. Pope Benedict,you were 'heart to heart' with us, that is what we felt. We loved your somewhat shy manners, and the way your face lit up when you smiled, it was a smile that come from your heart. There was never, ever, any mannerism in you, in spite of your great gifts, you have mantained, all through your life, as a professor, a Bishop, a cardinal, and as a Pope, this wonderful and genuine spirit.Thank God for 8 unforgettable, deeply meaningful years with you.

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  9. Come Anonimo12 febbraio 2014 13:05
    anch'io penso che ormai chi intende restare cattolico sarà perseguitato.
    Io non giudico nessuno, innanzi tutto perché il giudizio spetta solo a Dio (e li so cavoli) ma anche perché umanamente parlando teniamo tutti alla pellaccia ed io stesso non ho la certezza matematica di poter resistere fino alla fine alle tentazioni moderniste.
    Siamo chiaramente al si salvi chi può, ognuno per se e Dio per tutti.

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  10. Vedete complotti ovunque! Il signor lista nel sui blog " osservatorio" e cosi accecato di odio verso il cammino neocatecumenale che pubblica le condizioni di salute degli iniziatori, probabilmente attraverso altri compari, che vergogna! Tutto ha un limite.

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  11. Riguardo alla strisciante ribellione della chiesa tedesca esprimo il mio parere; bisogna affamare la bestia! Roma deve chiedere allo stato tedesco di voler rinunciare alla Kir­chen­steuer, una somma da pagare alla Chiesa se si è iscritti all’anagrafe come cattolici, ridurli a pane ed acqua, commissariarla, riportando all'ordine l'indegno ed immondo clero teutonico e nominare se necessario vescovi stranieri, il potere della conferenza episcopale tedesco nella Chiesa è enorme. bisogna ricattolicizzare la Chiesa di Germania, prima che questa germanizzi la Chiesa Cattolica.

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  12. Beh, si tornerebbe alla bolla pontificia' Exurge,Domine et judica causam tuam' di luteriana memoria, farebbe la stessa fine, ovverosia se ne fregano della latae sententiae, forse è quello che cercano, visti i mln. che versano a Roma, wann das gelde klingt.......la verità fa male, ma la CC non c'è più, inutile illudersi e forse questo è il motivo profondo per cui Ratzinger, tedesco tra l'altro e fine conoscitore della storia della chiesa, se n'è andato, pur restando papa, perché la stranezza sta tutta qui, lui è ancora e si sente ancora papa, l'altro fa il vescovo girovago e passeggia in piazza per lo struscio coi fedeli (?) il resto alla prossima puntata.

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    1. Considera però la classica stolidità tedesca o austriaca e cioè i vescovi krukki versano dei soldi a Roma per pagare ,per esempio, le spese colossali del rave party brasiliano però pretendono che ciò sia a saldi invariati e cioè quello che versano vada a carico dei vari gay, divorziati, pazze scatenate che tornano a pagare la Kirchensteuer e i vari oboli simoniaci grazie alla tenerezza di Francesco.

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  13. La Chiesa cattolica, dopo la Rivoluzione francese,ebbe l'occasione storica di liberarsi della polvere di Costantino invece ha continuato a patteggiare con gli stati sperando di salvarsi ma sta facendo la stessa fine dei Borboni di Francia. Se i papi e i vescovi si fossero schierati con il popolo e per il popolo contro i re il cristianesimo sarebbe trionfante, invece ci hanno portato a questa agonia che dura dai tempi di Gregorio VII.
    I papi nominavano vescovi graditi ai re o ai tiranni di turno molte volte stranieri alla loro nazione. venderunt claves, altaria, Christum! La Chiesa sopravviverà ma sarà solo un piccolo gregge. Benedetto XVI ha parlato spesso della piccola chiesa. Gli odi, la mancanza di amore nel clero (vedasi l'odio dei preti contro Benedetto), la sete di dominio che è in ognuno di noi, han reso il cattolicesimo odioso a tanti fedeli.

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    1. non dimenticare anche l'avvento dei grigi

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  14. La Chiesa è diventata un mostro a due teste...se la libertà di Benedetto è stata coartata il conclave non è stato del tutto libero . Ricordate i fatti che portarono all'elezione di Urbano VI?...i cardinali si riunironio a Fondi ed elessero un altro papa Clemente VII. Nel 2014 c'è stata una congiura, un colpo di stato ben orchestrato dalla massoneria che ha fatto dimettere Benedetto XVI e ha gestito come un puparo il conclave.. Giudicate voi.

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    1. Più che altro ben orchestrato dalle banche (magari controllare anche dalla massoneria).
      I debiti delle diocesi worldwide e della Sede Apostolica sono colossali e alle banche che hanno anticipato vengono pagati gli interessi con i vari soldi dell' 8 per mille ,della Kirkensteuer e simonie varie.
      Se i Christefideles non sganciano moneta sonante la situazione è disperata.
      P.s. la casa generalizia dei salesiani a Roma è all'asta.

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  15. Speriamo che il residuo di santa polvere di san costantino magno provochi qualche accesso di tosse e all'anonimo delle 17.05 determini una sana espulsione degli umori diabolici che ha incorporati e cosi possa vivere una vita serena e tranquilla onde anche santa romana chiesa viva serena senza mefitici anonimi come quello delle 17.05: te rogamus audi nos.

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  16. Er nipote der Belli12 febbraio 2014 18:06

    Ho sempre ammirato Socci e i suoi libri ma la stoccata alla memoria di Ottaviani proprio non la capisco...

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    1. Neanche io la capisco, Ottaviani è stato un Cardinale immenso nella sua Cattolicità, un esempio che molti oggi dovrebbero seguire! Io in particolare ho una speciale venerazione per questa figura che per me rappresenta l'Eccellenza Cattolica!

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    2. Bravo concordo

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  17. bè non c'è che dire: Kiesa Krucca, rivoluzione Francese, UrbanoVI, Borboni, Gregorio VII, Clemente VII, Ottaviani, polvere di Costantino, mostri a due teste, salesiani all'asta, massoneria, rave party brasiliano....
    basta che un qualche esagitato vi dia il "là" e subito come una mandria spaventata partite........... di testa!
    bravi, però curatevi ogni tanto eh? qualche tranquillante mica farebbe male.

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    2. E' una tenzone medioevale: Dante e Forese Donati si son detti ben di peggio. Poi in Purgatorio si sono ritrovati e riabbracciati. E' il bello di questo sito, riflette la vita, che è un risalire dalla fanga verso le stelle.

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    4. Guarda, questo e` uno dei motivi per cui leggo Mil .
      Piu` giu` , al terzo thread ,ci sono due che si azzannano di brutto.Sono uno spasso !
      Meno male che ci sei tu.


      E noi, che proviamo profonda compassione per i pirla come te, facciamo del nostro meglio per tirarti su il morale con un po' di cabaret. Perché questo almeno l'avrai capito: con la spiritualità i blog c'entrano come i cavoli a merenda (anche se tu, demente, mangi a cavoli a tutte le ore).

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    5. Ma io non ho offeso nessuno ,
      dicevo che spesso mi diverto a
      seguire certe dispute.
      Tutto qui.
      Tu mi hai chiamato : testa di cazzo, pirla, demente, e poi. :"mangi cavoli a tutte le ore ", "proviamo profonda
      compassione " .
      Che dire ...
      giudicate voi .

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    6. E inoltre sono grato a chi, in questo blog, ha arricchito il mio sapere con ottime risposte .

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    7. Non farci caso, tieni presente che tra i cosiddetti tradizionalisti vi sono parecchi soggetti con evidenti turbe, su questi blog si lasciano andare, dietro l'anonimato, a invettive ed offese per attenuare il senso di impotenza che caratterizza le loro tristi esistenze. Quando rispondono con veemenza è perché li si è toccati sul vivo; a quel punto sai di aver avuto ragione. ;)

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  18. Chi lascia la chiesa in Germania e vale per tutte le confessioni, viene cancellato dal registro parrocchiale e non ha più diritto a ricevere nessun sacramento, neppure il funerale religioso, cancellato de facto, tra l'altro la tassa ,uguale per tutti oscilla, fra il 4 e l '8% del reddito imponibile, quindi cifre considerevoli, dato che là evadono in pochi, non come qua......Ottaviani è stato l'ultimo grande segretario di stato vaticano, sul resto meglio stendere un velo pietoso.....

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    1. I vescovi tedeschi incassano volentieri i soldi da tutti i cattolici, ma non li distribuiscono a tutti i cattolici. Per esempio la KPE (Scout d Europa) e l ordine die SJM non ricevono un soldo.

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    2. Dipende, se sei molto gaio nessuno si permetterà di rifiutarti i sacramenti, e nel caso, sarà perché sei già tre volte santo e non ne hai bisogno.

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  19. Francamente non capisco dove sia tutta questa importanza dell'articolo di Socci. A parte l'ingratitudine priva di fondamento verso Ottaviani che ha difeso sempre lortodossia, condannato gli errori di tanti testi, senza mai intaccare la dignità delle persone, cosa di nuovo dice l'articolo? Bertone incapace, nemici non meglio specificati interni ed esterni ecc. E ci voleva lui perché ne venissimo a conoscenza? I motivi veri per cui Benedetto s'è dimesso non si conoscono: restano le ombre di ricatti (su quali basi? quali scheletri nell'armadio poteva avere il Papa?), minaccia di scisma da parte modernista? E certe conferenze episcopali non son già a guida di chiese locali scismatiche soprattutto a livello clericale?
    Benedettio ha parlato del venir meno del vigor corporis et animae, e sottolineo animae. Come interpretarlo se non come debolezza spirituale? ed in qual preciso senso?
    Non ho apprezzato le dimissioni e neppure il suo permanere a Roma. Ha fatto molte cose buone di cui dobbiamo essergli riconoscenti, ma...

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  20. quello che fanno i vescovi tedeschi si chiama SIMONIA, sono una pustola in seno alla Chiesa che va estirpata, bisogna fargli perdere il gusto dei soldi

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    1. I vescovi tedeschi hanno tanti di quei soldi che possono permettersi di comprare tutti i voti che vogliono in conclave.
      Bergoglio ha dovuto sudare sette camice per arrivare al soglio, c'è riuscito solo alla seconda volta e solo perché Ratzinger è scappato davanti ai lupi, il tutto grazie all'immenso sforzo della massoneria rotariana, che non a caso nei giorni immediatamente precedenti il conclave passato, tappezzò Roma di manifesti pubblicitari per ostentare la propria presenza.

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    2. sforzo finanziario intendo.

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  21. Una domanda però mi viene spontanea. Il papa non è un sovrano assoluto? Mi spiego: x annientare la grossa lobby progressista interna alla Chiesa non avrebbe potuto prendere decisioni drastiche tipo cancellare tutte le riforme seguite al vaticano II e ripristinare lo status quo ante? Se non sono male informato è ciò che avrebbe fatto esattamente il cardinal Siri se fosse stato eletto papa nel 1978. Forse però il cardinal Siri aveva le spalle ben più larghe di Benedetto XVI e, attaccato, avrebbe respinto gli attacchi al mittente con tanto di interessi...

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    1. Il Cardinal Siri sarebbe stato come Benedetto XVI e come Celestino V e cioè il loro amore verso la Chiesa era più grande del loro odio verso la bestia immonda.
      Speriamo che in futuro Nostro Signore ci mandi un altro animale da combattimento all'ultimo sangue come Padre Pio ,Giovanni Bosco ,Ignazio da Loyola ,Filippo Neri che fino all'ultimo respiro la scimma di Dio attacca violentemente e perde regolarmente sempre.

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    2. Mons. Siri rifiutò addirittura durante il conclave, sempre per timore di ritorsioni politiche.
      Almeno non illuse nessuno.
      Eppoi con i se e i ma non si fa mai giorno.

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    3. Siri, se fosse stato eletto papa, non avrebbe fatto niente. Si rifiutò persino di firmare il "Breve esame critico del Novus Ordo Missae" del suo collega e amico Ottaviani. L'idea di un Siri eroico, a conti fatti, è una mera leggenda.

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  22. La vera novità dell'articolo di Socci è, mi pare, che sta cercando di far capire come il nuovo pontificato non sia proprio il più auspicabile per i fedeli oggi. Naturalmente non lo fa tanto per coloro che già lo sanno e ne traggono quindi le dovute considerazioni, ma ovviamente per chi annaspa un po' in buona fede e un po' in cecità.

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  23. Benedetto quelle riforme le aveva volute. Certo cominciava a rendersi conto, specie in liturgia, dei danni ch'erano stati combinati, ma non aveva nessuna intenzione di rivedere alcun documento conciliare. Quindi è più saggio lasciar perdere ipotesi e se...

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    1. Carissimo Dante, della tua riflessione aveva già parlato Raimondo di Sangro nella sua esperienza partenopea. Lo spiega bene il celeberrimo scrittore L.L. in questo video.

      http://m.youtube.com/results?q=il%20valzer%20del%20moscerino&sm=1
      Pirandello Mandrianelli

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    2. Tremate; sono tornato.
      Svevo Agnelletti

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  24. Se si estirpasse la zizzania anche parte del grano rischierebbe di essere travolto insieme ad essa.Dovremo attendere l'ultima venuta di Cristo perché ciò si compia in modo giusto.
    Ne' Siri ne'Benedetto XVI hanno rischiato parte del grano dentro il campo (la Chiesa ).

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  25. Se si estirpasse la zizzania anche parte del grano rischierebbe di essere travolto insieme ad essa.Dovremo attendere l'ultima venuta di Cristo perché ciò si compia in modo giusto.
    Ne' Siri ne'Benedetto XVI hanno rischiato parte del grano dentro il campo (la Chiesa ).

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  26. Luisa, ma ogni tanto stiri?
    Carducci Cavallaro

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    1. Riccardo Cavalleri13 febbraio 2014 18:19

      Scusa un po', ma tu ti chiami davvero Carducci Cavallaro?...Perchè io mi chiamo Carduccio Cavalleri...

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    1. Grazie a Gesù per quello che fece Papa Benedetto, e grazie per Papa Francesco!

      "Questo popolo mi onora con le labbra,
      ma il suo cuore è lontano da me.
      Invano mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini.
      Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la TRADIZIONE degli uomini"
      ( Mc 7,1-13).

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    2. Hai ragione, facciamola finita con le riforme liturgiche ,i precetti fumosi del Concilio Vaticano II ,la teologia della liberazione, il catechismo olandese, la pfarrer initiative, l'inferno vuoto e gli atei devoti.
      Basta rendere a Nostro Signore questo culto vano, insegnando dottrine le quali non sono che precetti umani!

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    3. Io penso di invalido ci sia il tuo cervello Alma.....
      Alfieri Campagnoli

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    4. ....che di invalido. ....
      Scusate
      Parini Pascoletti

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    5. Pardon....Parini Bovarelli

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    6. Concordo con Alma Prex...
      io rivoglio il mio (Santo) Padre:

      http://youtu.be/2dhT55a5ht8

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    1. Baccalà? Io sono Tasso Vaccarelli, il fratello segreto di Dante Pastorelli, discendente di Guido Guininzelli e che lavora al Fatebenefratelli, non ama i preconciliari orpelli e nemmeno i partenopei stornelli di L.L.
      Metastasio Porcari

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  32. ''...si lasciano andare, dietro l'anonimato..." Le turbe di cui parli, caro Nuovo necessitante di seduta psichiatrica, son tutte tue: non sapevo che tra le astruse leggi dello stato avessero inserito lo pseudonimo anonimo come carta di identità???!!! Curati.

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  33. Beh alla fine se n'è andato, non è quello che hanno sempre voluto tutti quanti per continuare i loro sporchi giochi di potere? Ma che abbiano almeno il pudore di non dire che il vdr è stato voluto dallo Spirito santo, per favore, non siamo così scemi da berci tutte le fanfaluche che sparano.....domani regali e cotillons e cioccolatini per tutti gli innamorati.....la Perugina sentitamente ringrazia....

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  35. Dante Pastorelli13 febbraio 2014 20:51
    Anonimo13 febbraio 2014 16:48
    Mi deludi, caro il mio pastore, c'è un cardinale che si chiama Raymond(o).....
    Leopardi Gallinelli
    -----------------
    Lo so, GALLINELLA LEOPARDIANA, a chi alludevi. Ma quello che tu intendi non ha studiato da papa già prima di entrar in seminario. La differenza è enorme.



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  36. Io sono Tasso Vaccarelli, il fratello segreto di Dante Pastorelli,
    ---------------------
    Dei miei tre fratelli, uno è morto, nessuno è così cretino. La mia famiglia non ha mai avuto "segreti", né figli né congiunti. Ma d'imbecilli ne ha conosciuti tanti.

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  37. C'è anche qualche autorevole tradizionalista che la pensa in maniera diversa: http://frammentidisacrestia.blogspot.it/2014/02/socci-e-benedetto-xvi.html

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  38. Cerchiamo di fare un po chiaro nelle vs yradizioni?

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