lunedì 4 marzo 2013

S. Messa a Mirano (Ve)

 S. Leopoldo Mandic - Mirano (Ve)
sabato 9 marzo 2013 (come ogni II sabato del mese) - ore 16:30
 SANTA MESSA CANTATA (de angelis)
nella forma extraorinaria del Rito Romano
celebrata da Mons. Giuseppe Vardanega
della Curia di Treviso


Spett. Redazione,
 
prego di voler gentilmente comunicare ai lettori che il prossimo 9 marzo, come tutti i secondi sabati del mese, alle ore 16.30 verrà celebrata una Santa Messa cantata in rito romano antico presso la chiesa parrocchiale di S. Leopoldo Mandic a Mirano (Venezia).
Sarà la Messa festiva della quarta domenica di Quaresima e verrà officiata, come consuetudine, da Mons. Giuseppe Vardanega, appositamente incaricato dalla Curia di Treviso per le celebrazioni in forma straordinaria che avvengono a Mirano dallo scorso anno.
Verrà eseguita la "Missa de Angelis", con, all'organo, il giovane maestro miranese Nicola Lamon, che canterà il gregoriano insieme ad un altro cantore.
A servire la Messa ci saranno sei giovani ministranti, tra i quali due seminaristi: la maggior parte di loro serve abitualmente la Messa antica presso la cappellania di S. Simon Piccolo a Venezia, dove celebra il noto padre Konrad zu Loewenstein, della Fraternità S. Pietro.
Com'è noto, Mirano è una importante cittadina di 27.000 abitanti posta a metà strada tra Venezia e Padova, da cui dista una ventina di chilometri. E' abbastanza prossima anche a Treviso.
La chiesa di San Leopoldo è facilmente raggiungibile dal casello di Mirano-Dolo posto sull'autostrada A4 tra Padova est e Mestre-Venezia (dal casello seguire le indicazioni per Mirano centro e, poco prima della piazza principale della città, svoltare a destra: la parrocchiale è una costruzione moderna con campanile a vela).
Alleghiamo la foto di una celebrazione della Messa tridentina a S. Leopoldo
Grazie e fraterni saluti in Cristo.
Francesco B. (gruppo stabile di Mirano)

7 commenti:

  1. Sono lieto che in posti diciamo di provincia si riesca a celebrare in rito antico, in fondo provo un pizzico di sana invidia, purtroppo i pastori della diocesi di roma, soprattutto fuori del raccordo sono tutti ribelli ed ostili, proprio come i vignaioli perfidi

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  2. Sono un convinto sostenitore della Messa di sempre, ma sono scoraggiato nel parteciparvi e non mi ci sento per nulla a mio agio perché è celebrata e partecipata in modo sciatto, con un'assemblea che fa a gara a chi risponde più in fretta possibile. Si ha l'impressione di ripetere solo delle formule senz'anima. Voi, che avete esperienza in altre zone, cosa mi dite? Riscontrate lo stesso mio problema? Oppure mi potete testimoniare degli esempi edificanti?
    Grazie per le vostre risposte.

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    1. Partecipo anch'io
      Ma onor del vero mi sento di partecipare piu' con la messa attuale che con quella antica.

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    2. A tutte quelle a cui ho partecipato ho sempre e solo visto gente interessata che è tornata e ha tratto enorme beneficio spirituale. È dal 1997 che frequento le messe in latino e posso solo dire bene; chi viene la prima volta assiste seguendo il libretto e tacendo, poi piano piano impara. Paul

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    3. Non sono tutte così le messe in latino. A Venezia la dicono molto bene e anche a Padova (però dipende dal prete che la celebra). Paolo

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  3. Rispondo al primo anonimo dicendo che Treviso, purtroppo, è una delle diocesi più progressiste del Nord Italia e che tutto il clero, Curia e parroci, sono ostilissimi al rito romano antico (quelli che sanno che esso esiste, dal momento che molti sono all'oscuro persino dell'esistenza del motu proprio oppure pensano si sia trattato di un documento pontificio del tutto marginale a beneficio esclusivo dei lefevriani).
    La concessione di questa messa mensile ci è costata molto cara ed è tuttora osteggiata dal parroco della chiesa in cui viene celebrata, il quale a malapena, e con palese fastidio, saluta noi e il monsignore officiante quando ci vede arrivare per la celebrazione.

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  4. Per rispondere al secondo anonimo, vorrei dire che alla messa di Mirano, che è frequentata da una media mensile di una settantina circa di persone, intervengono in massima parte fedeli normali che non conoscono la forma straordinaria, ma che vogliono provarla per sentito dire o per curiosità. Alcuni poi tornano, magari a distanza di più settimane, altri non tornano più. Gli assidui sono molto pochi e c'è un ricambio continuo. Sicchè, la maggior parte delle persone non conosce le risposte e i canti, oppure soltanto superficialmente. Alcuni seguono la messa sui libretti. Comunque tutti sono particolarmente interessati al Vangelo (che viene riletto in italiano) e all'omelia, dal momento che mons. Vardanega è predicatore di un certo spessore.

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