domenica 24 febbraio 2013

Preghiere dei fedeli... tradizionali.

 A proposito del nostro post di ieri sulla banalità e inutilità delle preghiere dei fedeli, un amico ci invia, per ridere, questa simpatica proposta.


La soluzione che in illo tempore avevamo escogitato con XXX  è:
- frequentare Messe dove i fedeli esprimono spontaneamente le preghiere dei fedeli
- proporsi per le suddette intenzioni spontanee
- una volta saliti all'ambone declamare clara voce le seguenti intenzioni:

1) Per il ripristino dell'orientamento liturgico e degli altari coram Deo, Preghiamo - Ascoltaci, Signore.
2) Perché tutti i vescovi applichino il motu proprio Summorum Pontificum, preghiamo - Ascoltaci, Signore..
3) "Affinché il mai abolito manipolo sia indossato anche nella forma ordinaria, Preghiamo - Ascoltaci, Signore.
4) ... 
5) ...e infine: Per l'abolizione della preghiera dei fedeli, preghiamo - Ascoltaci Signore.

68 commenti:

  1. Il bello è che il "popolo" risponderebbe diligentemente "Ascoltaci o Signore", perché tanto o non capiscono nulla o sono distratti. Penso che se anche qualcuno salisse all'ambone e invitasse a pregare per la pronta dissoluzione della Chiesa cattolica tutti risponderebbero in automatico "Ascoltaci o signore". Il popolo non è bue soltanto allo stadio o nella cabina elettorale.

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  2. Molto belle le preghiere della Liturgia bizantina, utilizzate spesso dai gesuiti, si potrebbero introdurre in modo fisso nel rito latino.
    L'Ascoltaci Signore lo trovo anch'io banale, a San Pietro nelle celebrazioni liturgiche del Santo Padre ho notato che veniva sostituito col bel Te rogamus audi nos che dovrebbe essere lasciato in latino.
    E per favore non dite mai che le preghiere dei fedeli sono inutili, il prete celebra col popolo mai da solo e per sé!

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    1. In effetti delle intenzioni (lette in italiano e in latino, magari non diverse da parrocchia a parrocchia, ma iscritte nel Messale e proprie per ogni Domenica) che inneggiano a più vocazioni, più sacerdoti, più matrimoni cattolici, più figli, più vocazioni religiose maschili e femminili, più santi sacerdoti, molti santi sacerdoti, seguito da un "Te rogamus audi nos" non ci starebbe male. Sempre meglio che il "Siamo tutti più buoni", "Siamo tutti più belli", "Siamo tutti più bravi", "Siamo tutti più ecumenici", "Siamo tutti meno cattolici". Ovviamente solo per il Novus Ordo, per il Vetus va bene com'è adesso.

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    2. Il prete non celebra per sé neppure quando celebra da solo!

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  3. Antuneddhu, il sacerdote può benissimo celebrare da solo, anzi... e sicuramente al più non con il popolo ma con il popolo presente che assiste (solo per precisione, credo che Lei volesse dire così).

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  4. Complimenti all'amico che ha inviato la simpaticissima proposta!

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  5. La banalita' del vostro amico, fa ridere solo voi.
    Fortunatamente i fedeli della Chiesa non sono banali e con buona pace vostra non hanno Mai banalizzato la messa perche' non c'e' malizia. Quella Malizia che Voi invece dimostrate di possedere pienamente.
    Pensate di essere Cristiani, in realta' date dimostrazione di essere dei comici cabarettisti dilettanti.
    Buon pro vi faccia.
    A quando una vostra lista in politica? Magari contrapposta a beppe grillo?
    La sede naturale dei giullari e' nei teatri parlamentari non in chiesa.

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    1. Suvvia, anonimo 12:54, sei così acido da non riuscire a sorridere davanti ad una simpatica iniziativa di un amico della Redazione di Mil?
      Prendi la vita con più serenità e sorridi ogni tanto, può solo farti del bene.
      Grazie alla Redazione per aver pubblicato il simpatico post!


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    2. Dopo anni ed anni di messe Novus Ordo, semplicemente per elaborazione personale e senza sapere che esistesse ancora il Vetus Ordo (anzi, senza sapere che fosse mai esistito) mi sono scocciato di salmi responsoriali, preghiere dei fedeli, strettedimani-baci-abbracci, schitarrate - che, fin da quando ero piccolo, mi sembravano fuori luogo, così per istinto - e me ne sono andato dalla messa paolina, anche perchè la qualità delle prediche (alias omelie) era diventata sempre più bassa e persino miserabile. Poi ho conosciuto il Vetus Ordo e sono tornato a messa. Tutto qui. Quindi non si preoccupi, non c'è nessuna malizia, c'è solo tanta consapevolezza che com'è oggi la messa paolina proprio lascia a desiderare (soprattutto per come viene "interpretata" da tanti preti e da tanto popolo; leggi "abusi liturgici") e tutto il resto è noia, compreso il suo effettivamente acido commento.

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    3. Sara' anche un acido commento, ma non banalizzo come fai tu. E non ti metto in ridicolo nonostante abbia molti molti argomenti per farlo.
      Se poi alla messa ti annoi puoi sempre ovviare per il teatro. Li si che potrai apprezzare lo spettacolo che tanto desideri senza annoiarti.
      Questa della messa che annoia detta da uno che si dice cristiano non l'avevo ancora sentita.
      Ecco spiegato il perche'dell'esigenza dello spettacolo tridentino. Ora capisco.

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    4. Spettacolo tridentino? Allora capisco anch'io. Te!

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    5. La messa annoia, questo è ciò che denunciavano i vari bugnini &c. Per riformare la liturgia.
      Qui non è la messa in se ma la forma liturgica che è denunciata come inadeguata e insoddisfacente.
      I modernisti sterilmente intransigenti oltre che patetici sono abbastanza stucchevoli

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    6. Voglio stupirti anonimo 17:02
      Non sono modernista.
      Di stucchevole rimane solo il tuo commento!!!!

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    7. Allora beccati sto preambolo!

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  6. Figuriamoci, quando nella parrocchia che frequento c'erano le intenzioni spontanee, ce ne furono contro il Papa ed a favore dell'aborto!
    Poi, Deo Gratias, il parroco andò a far danni altrove e ne arrivò un altro molto diverso che mise fine a queste pagliacciate.

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    1. Ora però l'altro parroco sta quindi rovinando una parrocchia altrove, giusto? Occhio non vede, problema risolto?

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  7. magari !!!! una vera contro-rivoluzione salutare, che farebbe capire molte cose anche ai
    parrocchiani più "addormentati" dal sistema dominante da mezzo secolo, nelle messe profanate come allegri banchetti, seguiti da saluti e capannelli da piazze e mercati !
    il 99% dei fedeli domenicali non sa neppure che esiste la Messa antica-di sempre

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    1. Tu rappresenti 1% sveglio?
      Mah!!

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    2. Il 99% dei fedeli sa che esiste la messa di sempre e la evita. Questo è il problema.

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    3. Decisamente sei un degno rappresentante di quell'1% sveglio.
      Ora che ho capito che io non rientro in quel 1% forse riusciro' a non partecipare piu' alle messe tridentine, anche quelle poche volte che ne avro' voglia o che ne avro' tempo.

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    4. Dimenticavo di dirti che non rappresenti piu' l'1% ma lo 0.9%
      Cordialmente!

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    5. Già perchè col tempo che passi a intasare questo blog scrivendo minchiate pro aborto et similia, dubito trovi anche il tempo per andare a messa

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    6. Quando non sai piu' argomentare e sei spalle al muro non ti rimane che una sola via di fuga.
      Mistificare!!!!
      Ti capisco anonomo 17:07
      sei come tutti gli altri.

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    7. Tornatene nella tua cloaca modernista che è meglio.

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    8. A gia' dimenticavo, sapete anche ingiurare.
      Quando non sapwte piu' che dire, dite all'altro che trattasi di cloaca. Elemento da voi conosciutissimo. Ne siete i massimi esperti e ne avete di ottima qualita'. Quindi ci tenete tanto a non confonderla con le altre. Voi possedete il marchio D.O.C.G.
      Tranquilli e chi ve lo toglie?

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    9. Placet Anonimo 00:00

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    10. Willy usa un linguaggio rispettoso degli altri, manchi di carità cristiana.

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  8. Il vero problema, comunque, è che davvero oggi se vai a leggere queste intenzioni i parrocchiani belano "ascoltaci o Signore" senza chiedersi il perchè e senza sapere neanche ciò che hanno ascoltato. Anche perchè un buon 75/80% di quelli che vanno alla messa paolina sono completamente a digiuno di qualsiasi nozione liturgico-teologia anche elementare, o perchè non l'hanno mai avuta o l'hanno persa, complici molta parte dei sacerdoti che hanno spopolato in questi ultimi 50 anni (anch'essi spesso e per lo più inconsapevolmente poco dotti). Essi sono modernisti per abitudine e tranquillità, pascolano nella loro inconsapevolezza - che qualche volta è ignoranza - e per una gran parte tornerebbero al Vetus Ordo se ciò gli fosse reso più facile dalle gerarchie; lì sicuramente troverebbero una concreta base liturgico-dottrinaria, dato che dopo un po' si comincia a capire il senso della Santa Messa, anche se non se ne conosce la lingua ... e dato che persino il prete più modernista che dice quella Santa Messa viene elevato e si sente in dovere di fare omelie un po' migliori della media delle solite, dando quindi ai fedeli un minimo di base su cui poggiare la loro fede al Padreterno e la loro lealta al Magistero Petrino. Ciò sia detto al di là di tutte le banalità. Il che poi dimostra che il problema sta nei sacerdoti che oggi non santificano e non insegnano (cioè hanno deciso di non farlo, nonostante continuino a dire messa e a fare catechesi), alla fin fine.

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    1. Quelli che vanno alle messe in latino capiscono tutto.
      Sono di madre lingua vero?

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    2. Sono latini, no?

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    3. No, molti non capiscono un'acca di latino (almeno all'inizio), ma il senso così profondo che promana dalla Santa Messa Tridentina è tale che dopo un po' davvero si capisce tutto il significato mistico e soprannaturale che c'è in questa liturgia e nella teologia che è sottesa ad essa. Per quanto invece riguarda la messa paolina sono praticamente tutti a sapere l'italiano in cui è di solito detta (perchè si può dire anche in latino), ma alla fine son pochi che capiscono il significato liturgico-teologico. Se non mi credete provate ad andare almeno 4-5 volte alla S. Messa Tridentina e poi capirete davvero cosa sto scrivendo.

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    4. Con questa logica allora sarebbe molto meglio l'Aramaico
      La lingua usata da Gesu'.
      Opuure il greco, lingua usata dai primi Cristiani fino al IV secolo.
      All'inizio non capiresti un'acca ma poi ne capiresti il senso ancora piu' profondo del latino.
      Oppure i cristiani fino al IV secolo sono da censurare come quelli del post concilio?

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  9. E nei messalini non c'è la traduzione a fianco?

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    1. Certo, ma i troll sono privi di sinapsi

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    2. Quindi la questione e' rivolgersi in latino se no Nostro Signore non capisce quello che dico, tanto poi io leggo in italiano la traduzione.
      Il prete parla in latino. Io leggo la traduzione in italiano. Rispondo in latino senza capire un'acca e poi mi vado a leggere la traduzione di quello che ho detto. Nel frattempo il prete continua per contosuo e io non capisco piu' a che punto della messa mi trovo.
      Una messa molto partecipata la vostra. Non c'e' che dire!

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    3. Forse hai ragione siccome siamo in tanti ad avete problemi di sinapsi tu che sei perfetto continua con il tuo latino a quei poveretti come me lasciaci partecipare alla messa senza sinapsi. Quella piu' diretta, piu' comprensibile. Quella partecipata con il cuore e con la mente e a me comprensibile.

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    4. Beati i poveri in Spirito, perche' di essi e' il regno dei cieli!!!!
      Compresi quelli senza sinapsi!

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    5. Beati i poveri di spirito, non gli ignoranti.

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    6. Gli ignoranti che hanno fede passeranno avanti a molti saccenti ipocriti

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  10. Vorrei ricordare che il sondaggio Doxa del 2009- di cui si puo' trovare il risultato vedendo gli argomenti riportati sulla destra - dava la conoscenza dell'esistenza della messa antica da parte dei cattolici al 58%. Circa il non comprendere il latino, affermato come ostacolo da molti, non mi pare un argomento convincente, dato che accanto al testo latino vi e' la versione italiana; inoltre, per esperienza fatta da ragazzo, dopo qualche tempo diventa normale, col suddetto ausilio,leggere la parte latina e comprendere, specialmente perle parti piu' semplici; e' cosi' difficile capire " Deo gratias" o "ite missa est"? Per le parti piu' complesse soccorre cio' che si e' compreso per la ripetizione nel tempo della lettura della versione italiana- e si possono portare esempi al riguardo, come il canto del " pater noster" come usa anche nella messa ordinaria, laddove alcune parti si recitano in latino- observator.

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    1. Sposoo la tua tesi e propongo l'Aramaico. La lingua parlata da Gesu'.
      La messa deve essere in Aramaico con la traduzione in italiano.
      Molto piu' reale e veritiera alla Sua Passione.
      Oppure in lingua Greca. La lingua usata fin dai primi Cristiani fino al IV secolo.

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    2. Placet anonimo 21:46

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  11. Sono sbalordito nel costatare in quale bassezza è sprofondata la gente che frequenta questo blog a parte il fatto che ormai di tradizionalisti non se ne vedono più. Capisco come pilastri della Tradizione come Dante Pastorelli ed altri non si facciano più vivi. Il livello culturale è talmente basso che per apprezzarlo non basta inginocchiarsi ma bisogna sdraiarsi. BRBARUS

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    1. Non so a chi o cosa ti riferisci BARBARUS
      DANTE E Pastorelli nei loro scritti hanno usato l'italiano e non il latino, anzi il toscano dell'epoca.
      Siccome so che sei un simpatizzante tradizionalista della fsspx vorrei capire meglio il tuo commento.
      Grazie.

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    2. Purtroppo non si riesce a trovare un argine per contenere questo troll che continua a sfogare le sue frustrazioni su un blog che dimostra ampiamente di non avere ragioni valide per frequentare.
      Niente, provocazioni su provocazioni e basta, in fondo è la nostra prova quotidiana, lasciamo che il cireneo faccia ciò che deve e sopportiamolo con serenità consapevoli dei meriti che ci guadagna agli occhi di Dio.

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  12. buonasera, scusatemi ma nell'elenco delle "intenzioni" immaginato dal vostro lettore nel post che stiamo commentando, sono elencati 5 punti, ma il numero 4 è assente, o perlomeno io leggo solo 4) e poi si passa direttamente al 5).... si potrebbe sapere la quarta proposta quale sarebbe? detto questo, io non vedo il perchè di alcuni commenti così astiosi... è una cosa scherzosa e va presa così. Non dobbiamo ogni volta salire in Cattedra e "pontificare". Lasciamolo a Chi di diritto spetta ora e spetterà tra un mesetto.... Grazie. Alex da Cagliari

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  13. Scandalose parole
    http://apostatisidiventa.blogspot.it/2013/02/mons-muller-nega-la-transustanziazione.html#more

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  14. I fedeli che vanno alla messa in latino sono tutti di madrelingua latina esattamente come tutti gli italiani che vanno nelle discoteche e nei concerti rock e in genere tutti gli italiani appassionati di musica leggera moderna sono di madrelingua inglese.

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    1. Infatti io che non conosco l'inglese non capisco un'acca.
      Forse e' per questo che ascolto solo musica italiana.
      E quando vado in discoteca mi diverto a prendere per i fondelli quelli che parlano inglese scimmiottando il loro linquaggio che per me non ha senso e nessun significato. L'unica cosa che apprezzo e'la musica.
      Un po' come le trine e i merletti degli adepti di lefebvre.

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    2. Solo musica italiana? Quindi niente Bach, niente Haendel, niente Beethoven, niente Mendelssohn, niente Brahms, niente Mahler... Che vita povera...
      Però nei teatri quando viene eseguita la musica vocale di questi autori di gente ce n'è eccome. Tutti stupidi o tutti di madrelingua?

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    3. Musica italiana? Molto meglio un bel canto gregoriano!

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    4. Apparte qualche requiem e qualche operetta questi personaggi hanno prevalentemente musicato.
      Chi non capisce la lingua, apprezza la musica e scimmiotta le parole.
      Persino i coristi del tempo imparavano a memoria non capendo un'acca di quello che cantavano, tant'e' che avevano problemi di dizione e questo era elemento di selezione.
      In Italia abbiamo avuto altrettanti bravi musicisti quindi non ho avvertito la loro mancanza.
      Persino lo Stabat Mater di Rossini molti coristi non conoscono la traduzione letterale. Ho dei dubbi che la conosca anche tu.
      Ma do' per scontato che tu sia un poliglotta e che il latino ti faccia un baffo. Quindi buon per te.
      A noi ignoranti lasciateci la messa in italiano con i canti in italuano. Grazie.

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    5. Apparte l'italiano mi piace anche il gregoriano.
      Ci capisco poco, ma mi piace cantarlo.

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  15. E' bello come nei commenti di questo blog si parta magari anche da argomenti faceti e scherzosi dei post (veramente molto apprezzabili tra l'altro, senza ironia).. per arrivare a tocare vette di assurdità. Complimenti per il post ma chi commenta abbia un po' di decenza per favore...

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  16. ...Soltanto che l'aramaico e il greco non si potrebbero leggere per i diversi caratteri- salvo il caso di scriverli usando il nostro alfabeto. Ad ogni modo, il latino in suo favore ha l'uso di almeno 15 secoli circa-observator.

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    1. L'italiano e' la mia lingua!

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    2. E' la lingua di molti, ma non di tutti!

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  17. Questa è pura follia!!! Parlare di tali argomentazioni in questo momento così particolare della Chiesa mi sembra alienante e folle allo stesso tempo. Ma secondo voi è questo il problema della Chiesa oggi? Mah, forse più di uno non ha mai letto cosa il Vangelo voglia dire realmente? Qual'era il pensiero di coloro che hanno avuto la preoccupazione di tramandarci l'insegnamento di Gesù? Redigere una serie di norme liturgiche? Non mi sembra, anzi se non sbaglio Paolo è contro tutte queste forme di fede legate alla formalità rituale. Comunque, smettetela di preoccuparvi di queste cose. SITI COME QUESTO NON DOVREBBERO NEMMENO ESISTERE. Che Dio vi perdoni.

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    1. Anonimo 09:04, chi sei tu per decidere cosa deve esistere e non deve esistere?

      Quis ut Deus?

      Chi sei tu anonimo per ergerti a sovrano assoluto del nulla?

      Tu non hai neppure un nome, sei un anonimo per tua stessa scelta.

      Come ti permetti di insultare la Redazione di Mil che tanto ha fatto e tanto sta facendo con impegno, fatica, dedizione e sacrificio personale dei suoi singoli componenti per diffondere la conoscenza della tradizione della Chiesa Cattolica sul web?

      Se non ti piace quello che leggi, cambia blog.

      Nessuno ti obbliga a rimanere qui.

      Và in pace e che Dio ti assista.

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    2. Certo, mentre i cardinali che dichiarano senza averne l'autorità che l'aborto è legittimo negli ospedali cattolici invece va bene vero?

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    3. Anonimo 13:04 è inutile che te la prendi per questo fatto con altri semplici fedeli come te.
      Se ce l'hai con alcuni cardinali, manda le tue proteste sul loro operato al Papa e a chi di competenza a Roma.
      Se il Papa pensa che tu abbia ragione allora scomunicherà subito tali cardinali.
      Se invece da Roma la Chiesa non prende provvedimenti, vuol dire che il Papa pensa diversamente da te, permette che i cardinali decidano in tal senso e ti devi adeguare a quanto il Papa dispone.
      L'Arcivescovo Lefebvre fu prontamente scomunicato dal Papa quando osò ordinare altri Vescovi, contrariamente al divieto in tal senso da parte del Vaticano.
      Denuncia al Papa l'operato dei cardinali e vedremo quali saranno i risultati!

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    4. Anonimo delle 13:40
      ti faccio notare che la Chiesa postconciliare non intende richiamare nessuno, perché non è necessario ripetere ciò che è dato per consolidato, altrimenti dovremmo ritenere che, visto che i documenti del secondo vaticano non riportavano esattamente quelli del tridentino allora vale l'ermeneutica della rottura.
      Dunque essendo dottrina della Chiesa Cattolica che solo il Papa, quando parla ex cathedra, gode dell'infallibilità nei campi della fede e della morale, e ricadendo l'aborto nella sfera della morale, chiunque altro uomo di Chiesa si pronunci lo fa solo a suo personale rischio e pericolo.
      Le sanzioni, se non fossimo in una situazione di sede semivacante, non sarebbero mancate, ma come si suole dire, quando il gatto manca il topo balla. Meglio almeno i nemici di Dio e della sua Chiesa sono dovuti venire allo scoperto, non hanno resistito alla tentazione. Ora li conosciamo per nome e cognome.
      E scusate per l'off topic.

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    5. Anonimo 13:03, il commento precedente ti ha già smentito: Lefebvre è stato scomunicato parecchi anni DOPO il Concilio, quindi la tua tesi secondo la quale la Chiesa postconciliare non intende richiamare nessuno cade miseramente.
      Lefebvre è stato giustamente scomunicato perchè in aperto contrasto con la Chiesa ed il Papa.
      Le sanzioni quindi esistono e sono ancora utilizzate quando servono dalla Chiesa.
      Quando servono, appunto.
      Se non servono non vengono utilizzate.
      Semplice.

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  18. La Messa cattolica non è (come lo è invece la santa cena dei protestanti) un momento di socializzazione ed edificazione, ma è la ripetizione incruenta del sacrificio del Golgota. Le parole che si pronunciano non hanno quindi tanto lo scopo di lanciare "messaggi" razionali più o meno profondi, ma devono sottolineare il ripetersi di questo evento miracoloso. Nella Messa antica questo avveniva ed avviene molto bene, in quella nuova no, tant'è vero che se andate a chiedere al fedele medio odierno che cos'è la Messa è difficilissimo che vi sentiate rispondere qualcosa che si avvicini alla definizione canonica. Questo non è tanto colpa della lingua che si utilizza, ma del modo in cui è concepita la Messa.

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    1. Paolo VI ha le sue buone responsabilità se ci troviamo in questa situazione

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  19. L'ITALIANO E' LA MIA LINGUA,...gia' ma non viviamo in " Hortus conclusus " e' la gente oggi gira numerosa; vai in Germania dove usano la loro lingua E segui la messa in tedesco se ci riesci. LA lingua una volta accumunava la gente e cio' ho constatato in S.Pietro sentendo cantare cinesi, africani ed altri nella celebrazione della messa, in latino, di Paolo VI. A bolzano, poi, ho visto l'orario delle messe della cattedrale rigorosamente distinte in italiano e tedesco: accrescendo in tal modo la divione dei due gruppi etnici, cosa che certamente, prima non avveniva; per finire, diro della messa solenne a S. Maria degli Angeli, celebrata per parti distinte in inglese, francese...cosi' alla fine ne ho compresa, se non ricordo male un quarto. Questi sono fatti che dimostrano che vie' anche una utilita' dell'uso del latino, che corrisponde, poi, a quanto richiesto da un sinodo dei vescovi, specie in presenza di stranieri oltre che all'affermazione del concilio relativa al fatto che i fedeli sapessero pregare anche in latino: Per questi aspetti, percio', non rinchiudiamoci nel nostro orticello, limitandoci a considerarne uno soltanto- observator

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  20. Una volta non c'era una lingua comune in Europa nei singoli stati: ovunque, persino nei vari staterelli italiani, si parlava il dialetto locale.
    Il latino quindi era necessario un tempo per questo motivo: era l'unico mezzo per poter parlare a tutti allo stesso modo.
    Oggi le lingue nazionali sono conosciute da tutti i rispettivi cittadini per la scolarizzazione diffusa quindi la lingua nazionale può essere ben adoperata nella Messa.
    Discorso analogo può essere fatto oggi ancora per il Latino che, come ieri, accumuna tutti i cittadini europei di varie lingue.
    Sarebbe quindi auspicabile che almeno in una chiesa per ogni singola diocesi nel mondo venisse celebrata la messa in latino per questo motivo, per dar la possibilità a tutti i cattolici del mondo di partecipare alla Messa in una lingua nota.

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