martedì 30 ottobre 2012

Vigilia del Pellegrinaggio "straordinario" che inizierà domani con i Primi Vespri di Ognissanti

Carissimi, ormai ci siamo. Siamo alla Vigilia del Pellegrinaggio. Eh sì: infatti questo speciale triduo tradizionale (che vedrà la partecipazione di tutti i fedeli della famiglia Summorum Pontificum provenire da tutto il mondo) si aprirà domani  mercoledì 31 alle 19.15  con i primi vespri di Ognissanti, presso la Parrocchia della Ss.ma Trinità dei Pellegrini.
Da domani e fino alla S. Messa in Vatincano, nella Città Santa sarà "invasa" da sacerdoti in talare, giovani famiglie numerose, religiosi e fedeli "tradizionali". Inoltre sarà un fiorire di celebrazioni, di momenti di preghiera dei e per i pellegrini che mano mano arriveranno per partecipare alla grande processione di sabato e poi alla S. Messa all'altare della Cattedra alle 15:00 in san Pietro. 

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Il primo appuntamento degno di nota è la S. Messa pontificale che celebrerà il card. Brandmuller per Ognissanti alle 10:30 alla Ss.ma Trinità dei Pellegrini che, nonostante il malore cardiaco che ha avuto a settembre, ha voluto confermare la propria presenza e disponibilità e celebrare personalmente la S. Messa.

Un'altra celebrazione per i pellegrini sarà quella celebrata da Mons. Giuseppe Sciacca, segretario Generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, venerdì alle 18:30 sempre alla Trinità dei Pellegrini, in suffragio per le anime di tutti i i Defunti.
Può essere occasione questa per imparare qualche notizia su cosa sia il Governatorato dello Stato più piccolo, ma più importante, al mondo e sulle sue funzioni, in modo da conoscere qualcosina in più ogni volta che oltrepassiamo il confine tra lo Stato Italiano e quello Vaticano (nato nel 1929). (Lo sapevate che la Polizia Italiana non può salire i gradini della scalinata antistante la Basilica?) "Il Governatorato, ossia il complesso degli organismi attraverso i quali il Presidente, coadiuvato dal Segretario Generale e dal Vice Segretario Generale, esercita il potere esecutivo, si articola in Direzioni ed Uffici Centrali".
Il lavoro del Presidente e del Segretario del Governatorato consiste in questioni ben importanti e a volte di estrema delicatezza (si veda il caso del maggiordomo, del processo e di quello che ne consegue). Molto delicati sono i Rapporti Diplomatici (tenuti in sintonia e collaborazione con la Segreteria di Stato - Sezione Rapporti con gli Stati), così come l'attuazione delle leggi dello Stato del Vaticano e l'emanazione di Regolamenti interni (ad esempio: per il Governo e la sicurezza della Basilica Vaticana e di tutte le Basiliche Papali).
Qui sul sito ufficiale dello Stato della Città del Vaticano si possono trovare informazioni sulla struttura del Governatorato, sulla sua organizzazione, sulla gestione di tutto quello che riguarda il "potere temporale" del Papa (dagli edifici extraterritoriali e Ville Pontifice che ne costituiscono la superfice territoriale, alla Gendarmeria adibita a difenderla, dalle Poste alla Zecca fino alla Sanità e all'Ufficio del Lavoro -per l'assunzione e la disciplina dei rapporti lavorativi dei dipendenti laici).
Potete trovare anche qualche curiosità sull'Inno del Vaticano  -composto dal celebre Charles Gounod-, sulla bandiera, sulle targhe ecc.
Sicuramente dopo la lettura di questo bel sito saprete spiegare a chi farà confusione per ignoranza e per polemica, la differenza tra S. Sede e Stato del Vaticano, e lo stretto e inscindibile rapporto strumentale che lega il secondo alla prima per permettere al Papa la realizzazione piena ed autonoma del suo Magistero Petrino.
La S. Sede, con a capo il Papa, Capo della Chiesa Cattolica in quanto Vescovo di Roma, "governa" spiritualmente i milioni di cattolici nel mondo intero, il Governatorato, si occupa per conto del Papa, Sovrano dello Stato, del solo aspetto "terreno" del Vaticano e di quanto ne è accessorio e pertinenza.

Tornando al Pellegrinaggio: i fedeli della Famiglia "Summorum Pontificum" dovrebbero essere soddisfatti: due cardinali, un arcivescovo e un vescovo prenderanno parte al pellegrinaggio in diversi modi.
Anche nel "merito" delle competenze dei 4 prelati si nota una particolare attenzione della Curia Romana ai cattolica di sensibilità "tradizionale": il Prefetto della Congregazione del Culto Divino, custode dell'ortodossia e della cattolicità dei Riti, celebrerà a San Pietro, assistente il Vicepresidente della Pontificia Ecclesia Dei (che si occupa specificamente della Liturgia antica). Il Segretario del Governatorato, celebrerà la Messa per i Defunti e un Officiale dell'Ecclesia Dei sarà il primo cerimoniere. 
Insomma uno sguardo amorevole e di attenzione verso i fedeli!
Si potrebbe concludere con queste righe (di Robert Moynihan, uno dei maggiori vaticanisti americani, fondatore ed editore di Inside the Vatican):

"Data la posizione e le vedute di Canizares, si potrebbe pensare che, simbolicamente parlando, la decisione di permettere la celebrazione di questa Messa nella basilica Vaticana all’inizio dell’ “Anno della Fede” e di avere come celebrante l’uomo a capo del dicastero liturgico del Vaticano, soprannominato “il piccolo Ratzinger”, sia per Roma la scelta strategica più vicina al far celebrare la Messa dal Papa, pur non facendola celebrare, in realtà, dal Papa in persona."
R
obert Moynihan, The Moynihan Report, numero 28.Il testo completo in italiano è stato pubblicato qui: http://www.missagregoriana.it/?p=1179