lunedì 10 settembre 2012

Pellegrinaggio "straordinario": celebrante sì o celebrante no? Please take it easy! Comunque sia... sarà un evento epocale: migliaia le adesioni!

Anche se, come anticipato da Cordialiter e cosa molto probabile, durante la conferenza stampa di oggi tenuta dall'Abbé Barthe (cappellano del CISP) non sarà annunciato il nome del celebrante, noi di MiL non ci disperemo troppo.

Anzi, al riguardo ci vengono da fare due riflessioni:

1. Se gli organizzatori decideranno di non annunziare il nome de "Il Celebrante", sicuramente avranno avuto esigenze di prudenza e di saggezza.
Sappiamo fin troppo bene quali avversari ed oppositori si muovano dietro ogni celebrazione "tridentina" nella più semplice delle parrocchie provinciali (beghine estromesse, diaconi frustrati, parroci sessantottini)... figuriamoci allora quali forze nemiche si scatenino contro le S. Messe di un certo rilievo a Roma e ancor più nella Basilica Vaticana (da monsignorini gelosi, a cardinaloni pretendenti al trono, passando per vescovi biliosi e predicatori invidiosi)!!
Quindi non ci sarà da stupirsi se, molto probabilmente, non verrà dato annuncio del celebrante. Questa scelta può significare due cose: o che il nome non c'è ancora (i canditati non osano accettare), o, cosa assai più verosimile e comprensibile, non si vuole esporre il volontario ad una guerra psicologica (fredda... ma non troppo) che qualche prelato di Curia gli dichiarerebbe contro per indurlo, con le buone o... con le cattive, a declinare l'invito e a fare retro marcia.
Si ricordi che hanno fatto desistere il Papa dal nominare San Giovanni M. Vianney patrono dei parroci... volete che non riescano a far cambiare idea al celebrante-eletto? Suvvia, un po' meno di ingenuità e più realismo. Quindi perchè polemizzare se il nome non sarà stato fatto?

2. il nome del celebrante, dopo tutto, non è così fondamentale per la realizzazione degli intenti del pellegrinaggio straordinario che noi tutti "tradizionali" faremo il 3 novembre.
Certo, un nome fra tutti farebbe la differenza e darebbe un valore aggiunto e un peso rilevente all'evento!!! E, in subordine, alcuni nomi porporati rispetto ad altri mitrati renderebbero ancora più eccezionale il tutto. Lo sappiamo bene.
Ma... sono solo persone - senza offesa-.
E' già straordinario che sia stata concessa la Basilica Vaticana in un giorno ed un orario di "prima classe": sabato alle 10.00.
Quello che è davvero ancor più mirabile è l'adunata di fedeli "summorum pontificum" prevista a Roma! Già migliaia le adesioni!! Da tutto l'Orbe!
Figuriamoci, basta fare un po' mente locale. Dunque: moltissimi sono i fedeli legati ai più grandi "Istituti religiosi Ecclesia Dei" in Italia e in Europa (F.S.S.P., I.C.R.S.S., Frati e Suore F.I., Benedettini F.I., I.B.P., Amministrazione S. Giovanni M. Vianney, e mi scuso con quelli dimenticati) e alla F.S.S.P.X, immaginiamo poi la miriade di fedeli dei tanti gruppi stabili nati nelle parrocchie del mondo in questi 5 anni, e poi le molte persone che preferiscono la liturgia antica; non dimentichiamo poi quanti sono i sacerdoti e i religiosi legati al venerabile rito di San Pio V!
C'è davvero da prevedere migliaia di fedeli che "invaderanno" San Pietro il 3 mattina!

Ecco, è questo che è mirabile di questo pellegrinaggio. E' questo che importa: i fedeli "tradizionali" uniti a Roma in un "Grande Pellegrinaggio" internazionale a pregare sulla tomba degli Apostoli e a rendere omaggio di filiale gratitudine al Vicario di Cristo. E immaginiamo gli effetti secondari che produrrà: molti fedeli e sacerdoti prenderanno coraggio, vedranno, numeri alla mano e immagini negli occhi, di non essere soli, e di poter impugnare il successo del Pellegrinaggio contro i propri Vescovi che hanno fino ad ora cercato di imbrigliare il Summorum Pontificum in assurde interpretazioni restrittive o in limitazioni illegittime.
E' questo l'evento granioso che gli amici del C.I.S.P. hanno organizzato tra tante difficoltà, nonostante le potenti opposizioni e sotto un inaspettato... fuoco amico... Davvero!

Certo, può dispiacere che i tempi non siano ancora maturi per poter annuciare senza timori il nome di un celebrante -che pensiamo sia di rilievo!- di una S. Messa così "straordinaria". Ma essa è ancora ritenuta pericolosa e temuta da certi curiali (diciamo come stanno le cose!)...

Ma sentite le adesioni di nomi eccellenti... ed eminenti, e visto che il pellegrinaggio si sta rilevando un evento storico (che, tra l'altro, i mass media non potranno ignorare), la cui buona riuscita rischierà di rivelarsi una pericolossisima bomba ad orologeria non solo contro alcuni porporati ma contro tutta una fazione ecclesiale, è umano comprendere come molti ecclesiastici (prelati e laici loro affiliati) abbiamo fatto e stiano facendo di tutto non solo per sabotare ma -ora che è cosa fatta-, anche per "sminuire" quello che risulterà essere il "debutto in società" del "popolo -di Dio- della Tradizione" dopo anni di camera di isolamento!

Quindi, se non si saprà ora il nome del celebrante, non facciamone un caso di Stato (...del Vaticano, anche se potrebbe verosimilmente essere così), non diamogliela vinta ("Ecco, vedete, invece di organizzarsi, di compattarsi, si punzecchiano tra loro solo per il un nome...") ma ringraziamo Dio per le grazie che dal prellegrinaggio potremo ricevere... Piuttosto andiamo a prenotare aereo/treno/autobus/nave e sistemazione per l'alloggio per essere tantissimi a Roma, quel 3 novembre, a unirci in una sol voce per cantare: "Bianco Padre che da Roma ci sei meta luce e guida, in ognuno di noi confida su noi tutti puoi contar: siamo arditi della fede, siamo araldi della Croce, al tuo cenno, alla tua voce, un esercito all'altar!"

Grazie C.I.S.P.!
Roberto
Si possono seguire gli aggiornamenti relativi al Pellegrinaggio, sull'Evento "Peregrinatio ad Petri Sedem - Una cum Papa nostro" su Facebook.