giovedì 19 luglio 2012

Dichiarazione del Capitolo generale della F.S.S.P.X e primo comunicato della S. Sede

Dichiarazione del Capitolo generale della Fraternità Sacerdotale San Pio X
inviata alla S. Sede
del 14 luglio 2012, pubblicata oggi 19 luglio 2012
su D.I.C.I. , via Inter Multiplices Una Vox

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Presentazione di D.I.C.I.


Come annunciato dal comunicato della Casa generalizia della Fraternità San Pio X, del 14luglio 2012, i membri del Capitolo generale hanno inviato a Roma unadichiarazione comune. Essa è resa pubblica oggi.
Al momento dell'intervista apparsa su D.I.C.I. il 16 luglio 2012 (qui il nostro post con il testo tradotto), Mons. Bernard Fellay indicava chequesto documento era «l’occasionedi precisare la nostra tabella di marcia insistendo sulla conservazionedella nostra identità, solo mezzo efficace per aiutare la Chiesaa restaurare la Cristianità», e aggiungeva «Poiché il mutismo dottrinale nonè la risposta a questa «apostasia silenziosa» cheperfino Giovanni Paolo II constatava nel 2003».


Testo della Dichiarazione


Alla fine del Capitolo generale della Fraternità Sacerdotale San PioX, riuniti accanto alla tomba del suo venerato fondatore Mons. MarcelLefebvre, e uniti al suo Superiore generale, noi partecipanti, Vescovi,superiori e anziani di questa Fraternità, teniamo a far salireal cielo le nostre più vive azioni di grazia per i quarantadueanni di protezione divina così meravigliosa sulla nostra opera,in mezzo ad una Chiesa in piena crisi e ad un mondo che si allontana digiorno in giorno da Dio e dalla sua legge.

Noi esprimiamo la nostra profonda gratitudine a tutti i membri diquesta Fraternità, sacerdoti, frati, suore, terziari, allecomunità religiose amiche, come ai cari fedeli, per la lorodedizione quotidiana e le loro ferventi preghiere in occasione diquesto Capitolo, che ha conosciuto un franco confronto e svolto unlavoro molto fruttuoso. Tutti i sacrifici, tutte le pene accettate congenerosità hanno certamente contribuito a superare ledifficoltà che la Fraternità ha incontrato in questiultimi tempi. Noi abbiamo ritrovato la nostra profonda unione nella suamissione essenziale: conservare e difendere la fede cattolica, formaredei buoni sacerdoti e lavorare per la restaurazione dellaCristianità.


Abbiamo definito ed approvato le necessarie condizioni per unaeventuale regolarizzazione canonica. Si è stabilito che, inquesto caso, sarà convocato prima un Capitolo straordinariodeliberativo. Ma non dimentichiamo che la santificazione delle animecomincia sempre in noi stessi. Essa è opera di una fedevivificata ed operante attraverso la carità, secondo le paroledi San Paolo: «
Non abbiamoinfatti alcun potere contro la verità, ma per la verità»(II Cor. XIII, 8), e anche:«Cristo ha amato la Chiesa e hadato se stesso per lei, al fine… di renderla santa e immacolata»(Cfr. Ef. V, 25 ss.).

Il Capitolo ritiene che il primo dovere della Fraternità nelservizio che intende rendere alla Chiesa, sia quello di
continuare a professare, con l’aiuto diDio, la fede cattolica in tutta la sua purezza e integrità, conuna determinazione proporzionata agli attacchi che questa stessa fedeoggi non cessa di subire.


È per questo che ci sembra opportuno riaffermare la nostra fedenella Chiesa cattolica romana, la sola Chiesa fondata da Nostro SignoreGesù Cristo,
al di fuori dellaquale non c’è salvezza né possibilità di trovare imezzi che conducono ad essa; nellasua costituzione monarchica, voluta da Nostro Signore, che fasì che il potere supremo di governo su tutta la Chiesaappartenga solo al Papa, Vicario di Cristo sulla terra; nella regalità universale di NostroSignore Gesù Cristo, creatore dell’ordine naturale esoprannaturale, alla quale ogni uomo eogni società devono sottomettersi
.

Per tutte le novità del Concilio Vaticano II che restano viziateda errori, e per le riforme che ne sono derivate,
la Fraternità può solocontinuare ad attenersi alle affermazioni e agli insegnamenti delMagistero costante della Chiesa
; essa trova la sua guida inquesto Magistero ininterrotto che, con la sua azione di insegnamento,trasmette il deposito rivelato in perfetta armonia con tutto ciòche la Chiesa intera ha sempre creduto, in ogni luogo.

Parimenti, la Fraternità trova la sua guida nella Tradizionecostante della Chiesa, che trasmette e trasmetterà fino allafine dei tempi l’insieme degli insegnamenti necessari al mantenimentodella fede e alla salvezza,
in attesache sia reso possibile un dibattito aperto e serio mirante ad unritorno delle autorità ecclesiastiche alla Tradizione.


Noi ci uniamo ai altri cristiani perseguitati nei diversi paesi delmondo, che soffrono per la fede cattolica, spesso fino al martirio. Illoro sangue versato in unione con la Vittima dei nostri altari èla prova del rinnovamento della Chiesa
in capite et membris, secondo ilvecchio adagio «sanguismartyrum semen christianorum
».

«
Infine, ci rivolgiamo allaVergine Maria, anch’ella gelosa dei privilegi del suo Figlio divino,gelosa della sua gloria, del suo Regno sulla terra come in Cielo.Quante volte ella è intervenuta in difesa, anche armata, dellaCristianità, contro i nemici del Regno di Nostro Signore! Noi lasupplichiamo di intervenire oggi per scacciare i nemici interni chetentano di distruggere la Chiesa più radicalmente dei nemiciesterni. Che ella si degni di conservare nell’integrità dellafede, nell’amore per la Chiesa, nella devozione al successore diPietro, tutti i membri della Fraternità San Pio X e tuttii sacerdoti e i fedeli che operano con le stesse intenzioni,affinché ella ci difenda e ci preservi tanto dallo scisma quantodall’eresia.

«
Che San Michele Arcangelo citrasmetta il suo zelo per la gloria di Dio e la sua forza percombattere il demonio.

«
Che San Pio X ci facciapartecipi della sua saggezza, della sua scienza e della suasantità per discernere, in questi tempi di confusione e dimenzogna, il vero dal falso e il bene dal male.
» (Mons.Marcel Lefebvre, Albano, 19 ottobre 1983).

Ecône, 14 luglio 2012

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LA PRIMA RISPOSTA DELLA SANTA SEDE

Città del Vaticano, 19 luglio 2012 (VIS).
N
el primo pomeriggio di oggi la Sala Stampa della Santa Sede ha emesso il Comunicato di seguito riportato, a proposito della Dichiarazione del Capitolo Generale della Fraternità San Pio X.
"Il Capitolo Generale della Fraternità sacerdotale San Pio X, concluso nei giorni scorsi, ha pubblicato una Dichiarazione a proposito della possibile normalizzazione canonica della relazione fra la Fraternità e la Santa Sede.
Pur essendo stata resa pubblica, tale Dichiarazione rimane anzitutto un documento interno, per lo studio e la discussione fra i membri della Fraternità".
"La Santa Sede ha preso atto di questa Dichiarazione, ma resta in attesa della annunciata Comunicazione ufficiale da parte della Fraternità Sacerdotale, per la continuazione del dialogo fra la Fraternità e la Commissione “Ecclesia Dei”.

1 commento:

  1. "...mirante ad un ritorno delle autorità ecclesiastiche alla Tradizione."
    Ma guarda, tanti discorsi sul Papa e poi risulta che è lui che deve tornare alla Tradizione.

    RispondiElimina

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