mercoledì 20 giugno 2012

Don Farinella chiama ... Monsignor Vinicio Albanesi risponde

Fermo .
Abbiamo appena scoperto che il Dottor Monsignor Vinicio Albanesi (foto), Abate-Parroco dell'antichissima Abazia di San Marco alle Paludi a Fermo, negli articoli che pubblica ama appellarsi : " Parroco di campagna".
Il Dott. Monsignor Vinicio Albanesi può legittimamente scrivere tutto quello che vuole ma è fuorviante il suo autodefinirsi "Parroco di campagna" mentre in realtà, per indubbie capacità personali e per la convergenza di situazioni politiche nazionali, egli è al vertice di un potere assai consolidato.
Per diversi anni è stato Presidente del Tribunale Ecclesiastico Regionale, ruolo che ha ricoperto con specchiata onestà e capacità.
Alcuni Ministri dei Governi di centro-sinistra hanno usufruito dei consigli di Mons.Vinicio tanto che abitanti di Capodarco dicevano che la loro frazione era diventata una succursale di Palazzo Chigi ...
Indubbiamente nelle Marche Mons.Albanesi è considerato fra i personaggi pubblici più influenti.
P
roponiamo alla Vostra paziente lettura un articolo del blog di Mons. Albanesi che ha trovato ospitalità anche su Famiglia Cristiana. Non ci meravigliamo di questo "meraviglioso scambio" di tenere effusioni fra organi di stampa cari al progressismo cattolico.Il bersaglio è sempre e solo lui : il Successore di Pietro , Papa Benedetto XVI.Il tiro al bersaglio si fa sempre più preciso nell'imminenza di importanti decisioni ed il fine, anche se mimetizzato da tante belle parole e dai petali profumati delle buone intenzioni, è quello di stancare l'anziano Papa.Le "critiche" a Papa Benedetto XVI da parte del Dott. Monsignor Vinicio Albanesi erano iniziate già alcuni anni or sono, anche se furono state archiviate in fretta per la risibilità dell'argomento ( in pratica su Repubblica il dotto Prelato fermano aveva chiesto di "sospendere le celebrazioni per l' Epifania e aprire tutte le chiese e istituti religiosi ai clochard, per evitare che muoiano di freddo" ).
Poco dopo la travagliata promozione di S.E.R.Mons.Luigi Conti alla Sede Metropolitana di Fermo a seguito della morte prematura del compianto Mons.Gennaro Franceschetti, di venerata memoria, in occasione della celebrazione ufficiale della fondazione della Comunità di Capodarco, il novello Arcivescovo invitò, con garbo e delicatezza, Mons.Vinicio, Presidente dal 1994, a fare un passo indietro in considerazione dell' ingravescentem aetatem...Un suggerimento ricolmo di umana e cristiana pietas che non fu affatto gradito ai fans ( soprattutto politici del centro-sinistra) del Prelato fermano.
Ecco quanto il Dottor Monsignor Vinicio Albanesi, al pari di un suo confratello, ha indirizzato idealmente al Successore di Pietro e Vicario di Cristo sulla terra : Papa Benedetto XVI.Ci auguriamo che il Dott. Mons. Vinicio Albanesi possa, prima o poi, apprendere le grandi virtù dei veri parroci di campagna : l'umiltà e l'obbedienza !
Non è mai troppo tardi !

A.C.
Lettera a Benedetto XVI
"Caro Padre,leggo dai giornali le vicende che vedono coinvolta la S. Sede in questioni non proprio esaltanti. Dalla periferia è difficile sapere quale sia la verità, anche perché l’informazione non è sempre corretta e disinteressata.L’impressione è brutta, perché emerge un’immagine della Chiesa intrigante, con persone non limpide, come si addice a uomini di fede.Il pensiero è andato subito a te, chiamato a guidare la Chiesa in un momento particolarmente difficile.La scristianizzazione dell’occidente, l’incertezza dei cuori, le difficoltà economiche fanno vivere un periodo confuso e disorientato.Hai usato espressioni miti in recenti richiami: “il vento che soffia sulla Chiesa”, “il linguaggio di Babele” che fanno però immaginare la tristezza e il dolore che stai vivendo.Desidero portarti conforto, a nome della fede nel Signore che tutti professiamo.
Insieme ai cristiani anche noi, parroci di campagna, ti siamo vicini ed esprimiamo tutto l’affetto e la comprensione per il momento delicato. Il popolo di Dio ha fiducia in te e nella tua opera.
La Chiesa ha attraversato gravi momenti di prova e di persecuzione.
Il momento presente è più difficile perché la crisi colpisce dall’interno: non dai nemici della Chiesa, ma da suoi cristiani sleali.
Forse è arrivato il momento di una revisione strutturale dell’organizzazione ecclesiastica, ancora troppo legata a schemi storici trascorsi e non più adeguati all’evoluzione della vita nel mondo.Gli effetti sono il permanere di funzioni che dovrebbero essere affidate alle Chiese locali, recidendo sul nascere le tentazioni del potere e delle manipolazioni.La grazia di Dio ti assista e ti conforti: rimaniamo fedeli al Signore e preghiamo per te. Il Signore non ti farà mancare la grazia necessaria per guidare la sua Chiesa.Con affetto grande"
don Vinicio Albanesi, Parroco di campagna
La lettera è stata pubblicata dal settimanale Famiglia Cristiana (n. 24 - 10 giugno 2012)

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