mercoledì 12 ottobre 2011

Benedizione abbaziale a Fontgombault

Da Romualdica:

Quest’estate abbiamo dato notizia delle dimissioni di Dom Antoine Forgeot O.S.B. dalla carica di Padre Abate dell’abbazia Notre-Dame di Fontgombault, facente parte della Congregazione di Solesmes. In seguito la comunità monastica, secondo l’insegnamento della Regola di san Benedetto, ha provveduto a eleggere – il 18 agosto 2011 – il nuovo Padre Abate, quarto nella storia di Fontgombault: alla carica è stato eletto Dom Jean Pateau O.S.B., sino a quel momento Priore della celebre abbazia; originario della Vandea, 45 anni, Dom Pateau ha ricevuto una formazione scientifica e prima di entrare nella vita monastica ha insegnato Fisica presso il Collège Stanislas di Parigi. Il 7 ottobre 2011, nella festività della Madonna del Rosario, Dom Pateau ha quindi ricevuto la benedizione abbaziale dalle mani di S.E. mons. Armand Maillard, arcivescovo di Bourges, diocesi nella quale si trova l’abbazia di Fontgombault. Alla solenne cerimonia hanno partecipato circa 1.200 fedeli, fra i quali molti prelati. Riproduciamo di seguito alcune fotografie che ritraggono il nuovo Padre Abate, la processione, la cerimonia, i prelati partecipanti, e infine il blasone prescelto da Dom Pateau, per il ministero del quale invitiamo tutti i lettori di Romualdica a unirsi in una fervida preghiera al Signore, senza dimenticare un rendimento di grazie per il compito sin qui svolto da Dom Forgeot.






56 commenti:

  1. ma tutta  quella schiera di mitrarti che si vede, sono vescovi francesi? no perchè lo sanno che sono andati alla benedizione abbaziale di un abate di una abbazia in cui si celebra il rito tridentino? Per caso al momento sono ricoverati a bose a farsi curare dal buon padre bianchi?

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  2. <span>tranquilli, i vescovi francesi non si smentiscono...
     
    17 preti della diocesi di Rouen (FR) hanno appena firmato  "L'appello alla disobbedienza" </span>
    <span>lanciato qualche mese fa da più di 200 preti austriaci...     http://fr.gloria.tv/?media=204323</span>

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  3. Parimenti non si capisce perchè un abbate di un'abbazia che segue esclusivamente il rito straordinario, debba ricevere(e si pieghi a ricevere) una benedizione abbaziale in rito ordinario.

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  4. Fra i Vescovi presenti, anche uno dell'Opus Dei , dal Paraguay :



    http://www.diocesiscde.org/index.php/diocesis/obispo/obispo


    (già, inter alia, "Vicario de la Prelatura de la Santa Cruz y Opus Dei en Buenos Aires" , nonché "Profesor de Derecho Canónico en el Seminario Internacional de Prelatura de la Santa Cruz y Opus Dei en Roma" , dal 2004 Vescovo di Ciudad del Este.

    By the way : http://www.diocesiscde.org/index.php/diocesis/documentos/cartas-pastorales/226-carta-del-obispo-sobre-la-liturgia-de-la-santa-misa )

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  5. Questa cerimonia non sembra affatto tradizionale. Non vedo che pertinenza abbia questa notizia con gli argomenti trattati in questo blog.

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  6. Io credo che l'amore per il rito tradizionale non debba lasciarci indifferente nei confronti di chi si impegna affinché anche nel Novus Ordo siano salvaguardate la dignità, la devozione, la bellezza, il primato dell'Opus Dei (S. Benedetto) e combatte l'improvvisazione, la sciatteria, il protagonismo del presidente e la tirannia dell'assemblea.

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  7. Dato che i vescovi hanno concelebrato è probabile che abbiano utilizzato il messale del 1965.

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  8. Hanno celebrato in novus ordo. Non esiste nessun indulto per il messale del '65.

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  9. Sempre commenti acidi anche qui,quando non del tutto sciocchini. Ma siete come i devoti del concilio,senza carità e senza luce. Che Dio illumini anche voi.

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  10. Un Bravo Prof. di Fisica.

    Auguri e preghiere per il nuovo Abate 

    Conferma anche che oggi è più facile aprrofondire la Fede studiando Planck o De Broglie che non ...la Nouvelle thèologie. 

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  11. La lettera di questo Vescovo sulla celebrazione della Santa Messa meriterebbe di essere conosciuta e pubblicizzata in quelle diocesi dove regna il degrado liturgico! Bravo, Mons. Rogelio Livieres! E' stata scritta quattro anni fa, proprio qualche mese dopo l'uscita del Summorum Pontificum. Coincidenza o presa di coscienza? Si sarà già sistemata, liturgicamente parlando, la sua diocesi di Ciudad del Este? Me l'auguro!

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  12. Sembra che a qualcuno non piaccia l'opera di pulizia di questo Vescovo e perciò adesso è vittima di una campagna di calunnie:

    http://www.diocesiscde.org/index.php/diocesis/documentos/cartas-informativas/357-la-diocesis-frente-a-la-nueva-campana-de-calumnias

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  13. http://www.panoramio.com/photo/1475707 

    http://es.wikipedia.org/wiki/Archivo:CDE_catedral.JPG  (by night)


    (Coraggio, Eccellenza...:)

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  14. <p> 
    </p><p> 
    </p><p>(Per chi legge il tedesco, due notizie viennesi di oggi, da Radio Vaticana ed. germanica...)
    </p><p> 
    </p><p> 
    </p><p><span>Österreich
    </span>
    </p><p> 
    </p><p><span>Kardinal Christoph Schönborn hat erneut Mitglieder der Pfarrer-Initiative getroffen. Das Gespräch an diesem Mittwoch in Wien habe nicht disziplinären Maßnahmen gegolten, sondern „der gemeinsamen Sorge um lebendige Gemeinden vor Ort“, hieß es danach in einer Mitteilung der Erzdiözese. Das Treffen sei in konstruktiver Atmosphäre verlaufen. Kardinal Schönborn habe wiederholt, dass auch Pfarrer Wünsche nach Änderungen in der Kirche öffentlich äußern dürften. Der Begriff „Ungehorsam“ bringe aber einen Riss in die kirchliche Gemeinschaft und bedürfe daher einer Klärung, so Schönborn mit Blick auf den „Aufruf zum Ungehorsam“, den die Pfarrer-Initiative Mitte Juni veröffentlicht hatte. Bei ihrer nächsten Vollversammlung im November wird sich die Österreichische Bischofskonferenz mit den Anliegen der Initiative befassen, kündigte der Kardinal an. (kap)</span>
    </p><p> 
    </p><p> 
    </p><p><span> Mit der Unterzeichnung eines völkerrechtlichen Übereinkommens zwischen Österreich, Saudi-Arabien und Spanien wird am Donnerstag in Wien ein neues interreligiöses Dialogzentrum gegründet. Das geplante „Internationale König Abdullah Zentrum für Interreligiösen und Interkulturellen Dialog“ wird den Status einer internationalen Organisation haben und soll ein Dialogforum für die fünf Weltreligionen Christentum, Judentum, Islam, Buddhismus und Hinduismus bieten. Initiator ist der saudi-arabische König Abdullah, der auch die Anschubfinanzierung für das Projekt leistet. Der Vatikan wird an dem geplanten interreligiösen Zentrum als Beobachter teilnehmen, wie das österreichische Außenministerium am Mittwoch bestätigte. Zeichen dafür ist die Teilnahme des vatikanischen „Außenministers“ Kardinal Jean-Louis Tauran an dem Festakt zur Gründung am Donnerstagvormittag in der Wiener Albertina. Standort soll ein Wiener Innenstadt-Palais werden, das derzeit noch renoviert wird. (kap) </span>
    </p><p><span> </span></p>

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  15. (Scusate l'off-topic sopra, ma quando si leggono di certe cose... http://diblas-udine.blogautore.repubblica.it/tag/pfarrer-initiative/
    ...personalmente mi chiedo come Roma possa ancora considerarsi "in piena comunione" con quei tanti Parroci -oltre ché non pretendere alcuna sottoscrizione di "preamboli" da parte di Lorsignori...)

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  16. La presunta osservazione di Filippo viene rispedita al mittente con il timbro " NON gradita" .
    Il rito romano è unicon con due forme : ordinaria e straordinaria.
    Filippo dovrebbe accommodersi in un altro sito.

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  17. Però a Le Barroux usano il messale del '65. Nel filmato sotto (2009) si vede infatti che al termine della consacrazione l'abate canta il "Per ipsum..."; inoltre il "Pater noster" viene cantato interamente da tutti. Nel filmato successivo però si vede che prima della Comunione c'è il "Confiteor" con l'assoluzione...Lo chiedo senza alcun tono polemico, ma a semplice titolo informativo: a Le Barroux usano forse un ibrido tra '65 e messali precedenti? Grazie a chi vorrà rispondere e auguri al nuovo abate di Fontgombault.

    http://www.youtube.com/v/5IxK16O75fo&feature" type="application/x-shockwave-flash" width="170" height="140

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  18. Perchè quelli che invece di essere contenti di un monastero tradizionalista con tante vocazioni e fondazioni, rompone le glorie con interventi fuori luogo non spostano i loro commenti su un altro sito?
    Inter alia, spesso sul nostro blog ci sono annunci di NOM in latino.
    Che tutti noi speriamo di usare in futuro sempre più il rito tridentino è pacifico, ma basta con questa gente che non è mai contenta!

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  19. l'abbazia è stata biritualista o meglio mistoritualista per decenni, non penso "piegarsi" sia la parola adatta

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  20. notoriamente al Barroux c'è un ibrido, praticamente il messale del 65. Tra le altre cose il Celebrante non legge in privato le parti cantate dal coro, come sarebbe ancora previsto nel 62. Perché fanno questo? credo sia sempre la mentalità monastico-neomovimentoliturgica francese, che tanto male ha fatto

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  21. grazie, un altro beato del Paradiso ci benedice, o uomo senza peccato, lanciaci la pietra!

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  22. Sì, ho notato anch'io queste cose vedendo i filmati del Barroux e devo dire che non mi piacciono per niente. E' un abuso, niente paragonato a quelli di oggi, ma pur sempre un abuso. Solo che contro questi abusi non s'infiammano i soliti che si stracciano le vesti a vedere una pianeta plicata o un po' di pizzo ed ermellino. Perchè, infondo, il Barroux piace tanto per il suo pauperismo (che poi pauperismo non è, vista l'altissima qualità di suppellettili ecc..), e allora queste cose gliele scusano volentieri. Ma guai se la Versailles della Toscana (l'Istituto di Cristo Re) osa seguire i riti preceenti al Pio XII per la settimana Santa!

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  23. <p><span><span>
    <p><span>Piacentinum</span>
    </p><p><span>Parimenti non si capisce<span>  </span>perchè un abbate di un'abbazia che segue esclusivamente il rito straordinario,<span>  </span>debba ricevere(e si pieghi a ricevere) una benedizione abbaziale in rito<span>  </span>ordinario.</span>
    </p><p><span></span>
    </p><p><span></span>
    </p><p><span>Semplicemente non è vero. A Fontgombault e nelle 4 abbazie che sono state<span>  </span>fondate da loro, tutte le Messe basse sono dette con il Messale del 1962. Per le<span>  </span>messe conventuali si usano alcune consuetudini che integrano aspetti del 1965.<span>  </span>Trattandosi di ambienti monastici, dove le consuetudini hanno un certo peso da<span>  </span>tempo immemore, questo è un segno di fedeltà tradizionale. L'usanza sembra<span>  </span>avvalorata dalle norme che allego e che puoi vedere nel documento alla pagina www.leforumcatholique.org/message.php?num=610381.</span>
    </p><p><span></span>
    </p><p><span>Alle molte malignità che si stanno spargendo, il nuovo abate ha risposto<span>  </span>con una lettera, che è stata pubblicata su Le Forum Catholique (cfr. www.leforumcatholique.org/message.php?num=610709)<span>  </span>e meriterebbe di essere meditata:</span>
    <span>
    <p> 
    </p></span></p></span></span>
    </p><p> </p>

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  24. Continua:

    <p><span>Monsieur, </span>
    </p><p><span></span>
    </p><p><span>En tant que Père Abbé de Fontgombault, je me<span>  </span>dois de rectifier des propos qui blessent la vérité et les liens de charité<span>  </span>que nous entretenons avec notre Archevêque et le TRP Dom Philippe Dupont, Abbé<span>  </span>de Saint Pierre de Solesmes. C'est l'abbaye de Fontgombault, elle-même, qui a<span>  </span>proposé à l'un et à l'autre une Messe concélébrée sous la forme<span>  </span>extraordinaire. Cette proposition n'a pas reçu d'objection si ce n'est le<span>  </span>manque d'habitude de notre Archevêque dans la célébration de cette forme. La<span>  </span>beauté de la cérémonie, tant au plan du rite que du chant, reconnue de tous,<span>  </span>montre comment il a su remédier à son manque d'expérience. </span>
    </p><p><span>En outre, la<span>  </span>concélébration en ce qu'on appelle aujourd'hui la forme extraordinaire a<span>  </span>débuté à l'abbaye en 1965. Actuellement la Messe de minuit, La Messe de<span>  </span>l'aurore le jour de Noël, la Messe du Jeudi-Saint et la Messe de la Vigile<span>  </span>pascale sont concélébrées. </span>
    </p><p><span>Autour de notre Archevêque et dans le cadre de<span>  </span>la bénédiction abbatiale, cette formule m'a semblé souhaitable et je l'ai donc<span>  </span>proposée directement tant au Père Abbé de Solesmes qu'à notre Archevêque. Les<span>  </span>retours de prêtres de tous les bords à commencer par ceux de notre diocèse en<span>  </span>passant par ceux qui célèbrent la forme extraordinaire me montrent que ce<span>  </span>choix était judicieux. </span>
    </p><p><span>En action de grâces pour cette belle journée, me<span>  </span>confiant à votre prière. </span>
    </p><p><span> </span><span>+ fr. Jean Pateau, abbé de<span>  </span>Fontgombault</span></p>

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  25. <p><span><span>Piacentinum</span></span>
    </p><p><span><span>Hanno celebrato in novus ordo. Non<span>  </span>esiste nessun indulto per il messale del<span>  </span>'65.</span></span>
    </p><p><span><span> </span></span>
    </p><p><span><span>Molto semplicemente, non è vero, e chi scrive queste parole dovrebbe<span>  </span>sapere che dire una bugia (consapevoli o meno che si sia) è un peccato più grave<span>  </span>delle celebrazioni in novus ordo (che non costituiscono peccato).</span></span>
    </p><p><span><span> </span></span>
    </p><p><span><span>Ospite</span></span>
    </p><p><span><span>Però a Le<span>  </span>Barroux usano il messale del '65. Nel filmato sotto (2009) si vede infatti che<span>  </span>al termine della consacrazione l'abate canta il "Per ipsum..."; inoltre il<span>  </span>"Pater noster" viene cantato interamente da tutti. Nel filmato successivo però<span>  </span>si vede che prima della Comunione c'è il "Confiteor" con l'assoluzione...Lo<span>  </span>chiedo senza alcun tono polemico, ma a semplice titolo informativo: a Le Barroux<span>  </span>usano forse un ibrido tra '65 e messali precedenti? Grazie a chi vorrà<span>  </span>rispondere e auguri al nuovo abate di<span>  </span>Fontgombault.  </span></span>
    </p><p><span><span> </span></span>
    </p><p><span><span>A Le Barroux non usano il Messale del 1965 ma quello del 1962. (a)<span>  </span>Strettamente in tutte le Messe basse; (b) nelle Messe comunitarie, con usanze<span>  </span>monastiche presenti poi (anche) nel Messale del 1965.</span></span>
    </p><p><span><span> </span></span><span><span> </span></span><span>- untitled.bmp</span><span></span></p>

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  26. No no, proprio non ci siamo! Il messale del '65 era ad experimentum, e non esiste, ribadisco, non esiste nessun indulto in merito. .
    Secondarimanete, le consuetudini non si costituiscono ex novo solo perchè si è cominciato un bel giorno a fare così. E' un abuso e basta. Un abuso minore, un abuso non grave, ma pur sempre un abuso, e bisogna farlo cessare. In quale documento è data loro licenza di integrare parti del messale del '65 a quello del '62?? Ci si scaglia contro le finezze e le passamanerie di Gicigliano? Benissimo, ma non si possono usare due pesi e due misure: abusanto tanto questi quando celebrano la settimana Santa coi libri pre-Pio XII che quelli con le loro inopportune mescolanze col messale del '65. Ciò detto ammiro e stimo infinitamente Le Barroux, che sarà il faro per ricostituire il monachesimo occidentale, quanto l'istituto di Cristo Re, che forma sacerdoti come Dio comanda.

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  27. i paramenti finto-semplici del Barroux sono cari come il fuoco (non che sia un male spendere per i paramenti eh) e in materiali nobili. Sull'operazione tipicamente francese di riallacciarsi a un medioevo dei sogni non sto a dire nulla ora, però Ospite ringraziamo Dio che ancora qualcuno tiene duro sulla Vecchia Settimana Santa (al di fuori dallo scisma sedevacantista)

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  28. allora prendo atto che anche per te dire che uno usa il nuovo rito o il Messale del 65 è una malignità. Però attento che rientri nell'art.19. Inoltre si è detto che l'abbazia è sempre stata è mistorito, nient'altro

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  29. questa delle usanze monastiche è una boiata, sono elementi del 65, almeno un po' di pudore. Facciano pure, ma sono elementi del 65, che non hanno niente a che fare con consuetudini monastiche.

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  30. <span>hpoirot</span>
    <span><span>tranquilli, i vescovi francesi non si smentiscono...  
       
    17 preti della diocesi di Rouen (FR) hanno appena firmato  "L'appello alla disobbedienza" </span>  
    <span>lanciato qualche mese fa da più di 200 preti austriaci...</span></span>

    e sti c....i  !!

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  31. vedo che è stato cancellato un mio commento , ad hpoirot, ammetto un po' colorito....
    Volevo solo evidenziare che non si può sempre rispondere ad una notizia positiva come quella di questo post con la filosofia del " si però 12 sacerdoti francesie etc etc".
    Il senso era che di questi sacerdoti non ce ne dobbiamo curare e quando c'è da gioire per una buona novella bisogna solo stigmatizzare quest' ultima .
    Così va bene ????
    Cara redazione non pensavo che avesse le orecchiette così delicate .
    Omnia munda mundis !!!!

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  32. I monaci, perfino a Norcia, non celebrano con il messale del '62 osservandone le rubriche, sembra quello del '65, con tanto di ambone. Le Barroux prima del motu proprio faceva il '65 e così ha continuato a fare. Vige tra i benedettini tradizionalisti l'usanza monastica di Le Barroux. Essi celebrano con alcuni''medioevalismi'' come le tonsure arcaiche e dei paramenti in stile evo di mezzo, insistono sul cappuccio visibile e coperto da un telo bianco, insomma pure loro galleggiano in una liturgia romana ormai in crisi che non sa trovare una declinazione per il futuro. 

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  33. Le "tonsure arcaiche", come le chiama lei, erano normalissime tonsure monastico-religiose fino a 40 anni fa. Ah, il telo bianco che copre il cappuccio si chiama amitto....

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  34. Sono sicuro che il rito si sarà svolto nel migliore dei modi e in modo denso di pietà. E non voglio certo dir male di niente.
    Anzi! Da un certo punto di vista questo zelo è apprezzabile!
    Però queste commistioni liturgiche non riescono a farmi impazzire.

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  35. Nel diritto canonico sono ammesse, mi pare, le consuetudini praeter legem e contra legem... Certo sarebbe meglio se questi adattamenti "monastici" fossero approvati dalle competenti Congregazioni romane.

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  36. Esatto, se un sacerdote porta un abito con cappuccio indossabile, questo deve essere portato fuori dalla casula/pianeta e deve essere coperto dall'amitto. Il cappuccio con amitto si mette sulla testa nello stesso modo in cui i sacerdoti secolari usano il tricorno.

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  37. Salvo (Salvatore Fazio)13 ottobre 2011 23:14

    sono un fisico anch'io

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  38. Andrea Carradori13 ottobre 2011 23:45

    Sono molto grato al Signor Ligusticus : grazie al suo intervento ho potuto conoscere la figura di un Vescovo veramente "benedettiano" a cui ho dedicato un primo post : http://traditiocatholica.blogspot.com/2011/10/un-bravo-vescovo-liturgo-monsrogelio.html
    Ecco un esempio dell'utilità specifica e reale di un blog : meno piagnistei e più buone informazioni come ha fatto Ligusticus.
    E poi .. basta con questo concilio ... non se ne può più ...
    Parliamo di Cristo, della Chiesa "adflicta" dai modernisti, di liturgia ...

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  39. Non mi sembra proprio un  monastero "tradizionalista". Dire queste cose è pubblicità ingannevole. Prendi le tue glorie e fattici una collana.

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  40. Io mi accomodo dove voglio. Ora non si può nemmeno esprimere la propria opionione che arriva il beghino di turno che invita la gente ad andare altrove.

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  41. Questi pasticci liturgici sono arbitrari  e, detto papale papale, fanno cacare!

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  42. E quindi? Vuoi diventare anche tu un abate francese pseudo-tradizionalista?

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  43. A questo punto auspico la nascita di una qualche congregazione o fraternità di preti che celebri la messa col messale promulgato da San Pio V con le rubriche del 1570. Giusto per non farci mancare niente.

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  44. <span>A questo punto auspico la nascita di una qualche congregazione o fraternità di preti che celebri la messa osservando scrupolosamte le rubriche dell'editio typica del 1570. Giusto per non farci mancare niente.</span>

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  45. Comunque, io trovo tutto orribile; a partire da quei paramenti che ritengo semplicemente vomitevoli. Non mi ricordano affatto il Medioevo. Poi questa fissazione per le concelebrazioni-ammucchiata...

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  46. Nel Medioevo, quando si portavano quelle gran tonsure che piacciono tanto a questi monaci, si usava anche concelebrare?

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  47. Andrea Carradori14 ottobre 2011 07:31

    E' inaccettabile leggere in sito cattolico tali enormità :  " pubblicità ingannevole" falso tradizionalismo ecc ecc
    C'è sempre qualcuno che, idebitamente, cerca di salire in cattedra, coperto dal semi-anonimato, per appiccicare patenti di tradizionalismo ...
    Se questo  blog non avesse la struttura attuale, l'accoglimento cioè dei commenti sine nomine, non avrebbe bisogno della pazientissima e preziosa opera quotidiana dei " ripulitori " ( che Dio li benedica) ! 
    "Andiamo avanti" ( come dice spesso il Sovrano Pontefice ) e lasciamo questi pavidi che non riescono neppure a scrivere il proprio nome e cognome autoilludersi con le loro sparate questa volta contro dei bravi e umili monaci.

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  48. Andrea Carradori14 ottobre 2011 07:39

    <span>E' inaccettabile leggere in un sito cattolico tali enormità :  " pubblicità ingannevole" falso tradizionalismo ecc ecc  
    C'è sempre qualcuno che, automilluminato e autoinvestito per  chissà quale sacro incarico, cerca di salire, da solo, sempre da solo,  in cattedra dove coperto dal semi-anonimato, appiccica patenti di tradizionalismo a destra e a manca come fosse preso dal  delirium ...</span>
    <span>Tu hai preso 8, tu hai preso 4, tu hai preso 6 ...</span>
    <span>Plaudo, all'inizio di questa giornata, alla  pazientissima e preziosa opera quotidiana dei " ripulitori " ( che Dio li benedica)  dei frutti scritti di questi "professori" di tradizionalismo che, solitari, dalla loro cattedra virtuale in preda al suddetto delirium scrivono, scrivono, scrivono ...  
    "Andiamo avanti" ( come dice spesso il Sovrano Pontefice ) e lasciamo questi pavidi che non riescono neppure a scrivere il proprio nome e cognome autoilludersi con le loro sparate questa volta contro dei bravi e umili monaci.</span>

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  49. Andrea Carradori14 ottobre 2011 07:44

    A Norcia il Messale usato è quello del 1962.
    La Comunità ha, comunque, valorizzato alcune usanze liturgiche proprio dell'Ordine Benedettino.
    Questo hanno detto e scritto.
    Qualcuno vuole essere più benedettino di loro per contestare tale scelta comunitaria ?

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  50. Andrea Carradori14 ottobre 2011 07:50

    La Concelebrazione per la Benedizione degli Abati  è espressamente citata nel documento Conciliare Sacrosantum Concilium solennemente promulgata dal Sovrano Pontefice il Servo di Dio Paolo VI il 4 dicembre 1963.
    La concelebrazione
    57.
    1. La concelebrazione, che manifesta in modo appropriato l'unità del sacerdozio, è rimasta in uso fino ad oggi nella Chiesa, tanto in Oriente che in Occidente. Perciò al Concilio è sembrato opportuno estenderne la facoltà ai casi seguenti:
    1· a) al giovedì santo, sia nella messa crismale che nella messa vespertina;
    b) alle messe celebrate nei concili, nelle riunioni di vescovi e nei sinodi;
    c) alla messa di benedizione di un abate. ...
    58. Venga redatto un nuovo rito della concelebrazione da inserirsi nel pontificale e nel messale romano.

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  51. Caro Salvo le auguro ogni bene!

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  52. Se ti riferisci a me, guarda che io non penso di essere investito di alcun sacro incarico o autorità di alcun tipo. Io penso semplicemente che se un gruppo di chierici viene definito "tradizionalista", allora viene spontaneo dedurne che costoro non celebrino e non concelebrino secondo i nuovi riti. Dal semplice esame delle foto proposte dalla redazione è piuttosto evidente che siamo di fronte ad una cerimonia celebrata secondo dei riti non anteriori alla riforma liturgica.

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  53. E poi, caro Andrea Carradori, cosa pensi di ottenere scrivendo nome e cognome. Io non ho mai sentito parlare di te. Non so chi sei. Sei uno che scrive su questo blog come tanti.

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  54. Andrea Carradori15 ottobre 2011 08:47

    @ Filippo. Non mi riferisco ai suoi interventi specifici. "Registrandosi" oppure " firmandosi" potrebbe essere un modo efficace per scongiurare taluni abusi verbali che sono stati più volte fatti, sono state persino insultate delle Signore che scrivono sul blog...
    L'idea che un lettore esterno alla realtà del mondo tradizionale si può fare osservando questo o altrui blog è che siamo tutti minimo ... pazzi...
    Nel caso della Benedizione Abbaziale in oggetto, ma anche di tante altre belle cose trattate, prima ancora di rallegrearsi nel Signore per la grandissima partecipazione di Ecclesiastici e di Popoli ( in una terra , quella francese, che ha smarrito la vera fede da tempo ... ) si debbono leggere lamentationes sulla forma liturgica usata... quasi una specie di "pubblicità ingannevole" ( questa è stata grossa) autosostituiendosi a quei bravi ed umili monaci.
    Ovviamente registrandosi oppure firmandosi ci si dovrebbe dare " una regolata", come dicono i giovani.
    Quando andai in udienza da un Vescovo, questi aveva sopra la scua scrivania alcuni fogli.
    Sa cos'erano? Alcuni miei inerventi che avevo fatto su MIL. Il Vescovo mi chiese alcune spiegazioni ... che dovetti dare.
    In modo attuale, un po' selvaggio, possono ci possono anche essere dei "furti" d'identità.
    Certamante Signor Filippo , Lei non ha alcun modo di conoscere un insignificante nullità come me.
    Ma mi firmo ugualmente per darmi " una regolata".
    La ringrazio per la cortese risposta che mi ha voluto offrire, buona giornata.

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  55. Avevo scritto un intervento più articolato, ma disgraziatamente l'ho perduto e mi scoccia ricominciare daccapo. Io sono registrato da già da tempo al blog. Non sono un personaggio noto ed anche se fossi un cardinale, scrivendo   nome e cognome non dimostrerei di esserelo. Qui chiunque può scrivere di essere prete, vescovo, premio Nobel, arciduca e quant'altro. Dare troppo informazioni su di sè è pericoloso su Internet. Ci potrebbero essere persone affette da patologie mentali ( cosa che non è ovviamente una colpa) che potrebbero procurarci delle noie. Nemmeno i menbri della Redazione mettono nome e cognome quando scrivono un thread od un post nel loro stesso blog.  Nella nostra società esistono la libertà di espressione e di coscienza (che dovrebbero essere tanto care anche al tuo vescovo), quindi io, senza offendere gli altri, scrivo ciò che mi pare. Sono libero di pensare e scrivere che, secondo me, i monaci di Fontgombault non seguono la liturgia tradizionale. Non sono l'unico a pensare ciò e se ne parla pure da tempo. Questo non è certo gettare fango o muovere attacchi personali alle persone. Non ho mica detto: << questo abate mi sembra un cretino!>>
    Se uno si fa intimidire dal proprio o altrui vescovo che si mette a sottolineare con la penna rossa gli interventi, postati in un blog, che non gli piacciono, non è certo un problema mio. La Redazione sa moderare il proprio blog, se uno fa il maleducato od il molestatore viene generalmente censurato. Non abbiamo bisogno della tutela esterna di un vescono nè di quella di altri personaggi esterni. Ribadisco che nei blog, nelle chat e nei forum funziona così da quando esistono: ci si dà del tu e non è necessario affatto scrivere nome e cognome. Altrimenti io potrei avere pure 12 anni e farmi dare del Lei da uno di 70. Potrei  anche spacciarmi per un altro o, più semplicemente, generare confusione  a causa di un'omonimia.
    Finisco col citare il De Imitatione Christi : << Non voler sapere  chi l'ha detto, ma poni mente a ciò che è detto>>

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  56. Andrea Carradori16 ottobre 2011 08:59

    Anche io cito spesso questa bella frase del De Imitatione Christi : << Non voler sapere  chi l'ha detto, ma poni mente a ciò che è detto>>

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