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martedì 31 maggio 2011

" Scusi, vuole diventare Vescovo francese?" " No, grazie, pas du tout"

Certo, noi esortiamo il Papa a nominare migliori Vescovi cattolici, ma non dev'essere facile individuare candidati degni, se i prescelti rifiutano.
Il loro "gran rifiuto" -per cui sentiranno più avanti il peso e il tormento delle responsabilità dello sfacelo di cui si son resi omissivi colpevoli- dimostra non solo che, forse, sarebbero state davvero le persone giuste, ma anche, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che la situazione è davvero drammatica!

"3-5, è il numero dei dinieghi che il la Santa Sede riceve in media, prima di procedere alla nomina di un vescovo in una diocesi in Francia ritenuta problematica.
Quando il Papa nomina un vescovo, egli può accettare o rifiutare. Si constata che, secondo numerose fonti della Curia Romana, che per il governo di alcune diocesi francesi considerate "difficili da gestire", alcuni candidati indicati l'ordine dell'episcopato [e per la conseguente assegnazione della diocesi "problematica"], preferiscono rinunciare all'ordinazione episcopale piuttosto che assumere l'incarico ... "

fonte: Nouvelles de France via Osservatore Vaticano

15 commenti:

  1. :-[ ...forse non preghiamo abbastanza per loro.....
    oggi come oggi, guardando indietro la mia vita mi chiedo se, oggi, avrei assecondato quella vocazione al Matrimonio, quella promessa fatta sull'Altare, la responsabilità di mettere su famiglia e fare figli.... certo, direi subito di SI, perchè l'esperienza mi ha ripagato di tanti sforzi fatti.... ma comprendo coloro che tentennano, che hanno PAURA, coloro che non sanno e non comprendono cosa li attende ma che dietro le incognite si nasconde sempre IL MISTERO DEL PROGETTO DI DIO, e questi non lo comprendono E LA PAURA, IL TIMORE ha il sopravvento.....

    Oggi NON SI VOGLIONO PIU' LE RESPONSABILITA'.... si vive credendo di aver perso le battaglie in partenza, NON SI INVOCA PIU' LA PROVVIDENZA DIVINA, non si crede più....oggi si confida nell'uomo, nelle sue capacità, è LUI a decidere escludendo ogni intromissione divina....
    Non giudico queste persone o i loro cuori, ripeto che comprendo LE LORO PAURE ed anzi, sostengo che noi PREGHIAMO POCO per loro, facciamo poco....
    affidiamo queste nomine alla Medaglia Miracolosa e al Rosario....ma credendoci per davvero!!

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  2. Non siamo "abituati" all'idea della Croce e purtroppo questa molto spesso ha come compagna la solitudine.
    Non ci resta che la preghiera

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  3. "So che Dio è grande e che perdona ma alla fine della vita ho un rimorso. Quella di non aver accettato la candidatura al Papato quando mi fu proposta nel 1958, nel 1963 e nell'agosto 1978. Se l'avessi accettata tanti errori nella Chiesa non sarebbero stati commessi".
    Giuseppe Siri in Benny Lai, Il papa non eletto, Laterza, 1993

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  4. <span>....qualora ce ne sarebbe ancora bisogno....  
      ehm,....gentili Redattori, vi prego, in nome del giusto rispetto verso la grammatica italiana, correggete:    
            <span>qualora ce ne FOSSE  ancora bisogno   !</span>    
    :(   
    (a  questo punto sono le maestre elementari oggidì...?....."qualora" equivale  alla congiunzione "SE", ed indica eventualità !....)    </span>

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  5. Penso sia umano reagire così. Chi è che si carica volentieri dei problemi creati e ben conservati da altri? Chi andrebbe nella fossa dei leoni sapendo che tanto non cambierà nulla se non che l'interessato andrà incontro a disturbi nervosi digestivi, tachicardie, depressione o vita coi nervi a fior di pelle? Bisognava pensarci prima quando in nome del Concilio si autorizzava tutto e si sottovalutavano tutti gli errori e le deviazioni dottrinali, disciplinari e liturgiche più varie. Ora che le diocesi si sono disastrate si corre ai ripari cercando di sacrificare la vita di qualche vescovo sano, cattolico ed eucaristico che riporti ordine. Mi sembra un sacrificio un po' impegnativo anche perchè se il povero capitato non ha l'appoggio di qualcuno che sta gerarchicamente più in su di lui, tutto il suo impegno si dimostra come un bicchiere d'acqua versato nel mare.
    Più che mancanza di responsabilità, cara Caterina, penso che questi preti chiamati all'episcopato in diocesi problematiche, vivano l'amarezza e l'esperienza che fanno tante persone nella Chiesa moderna di oggi: "tanto non cambia mai niente".

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  6. Certo, tanto non cambia niente... Anche perché, forse, sanno che non avranno un grande aiuto da Roma quando si troveranno ad affrontare patate bollenti!

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  7. altro errore:
       <span>non dev'essere facile   <span>a</span>   individuare </span>
    togliete la prep.   "a" che non è affatto necessaria: il verbo all'infinito "individuare" ecc.  è prop. soggettiva, retta da  "<span>non dev'essere facile" </span>

    (abbiate pazienza, se si trattasse di un blogger potrei soprassedere....)

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  8. Se il prescelto alla carica di vescovo non se la sente e non ci sono altri candidati all'altezza, gli puo' e deve essere ordinato di assumere la carica senza tante storie.
    Non ho mai sentito dire che in guerra un tenente possa rifiutarsi di diventare capitano, o di dire che sta bene dove sta nelle retrovie per cui non vuole andare in prima linea.
    Parallelamente, il colonnello che non ha ufficiali e permette al tenente di tirarsi indietro, magari nominando al posto suo un inetto, manca ai propri doveri nei confronti sia della patria sia dei suoi soldati.

    Mundabor

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  9. Rutilio Namaziano31 maggio 2011 17:22

    Facile a dirsi... Se il prescelto non accetta forse lo si potrebbe costringere ad accettare "per obbedienza", ma con quali risultati ed esiti? Si dovrebbe essere certi che il diniego è solo per umiltà. Se è per mancanza di coraggio, è inutile e controproducente insistere.

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  10. Se i Sacramenti vengono imposti non sono validi....

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  11. Come puó un prete rifiuttare un incarico della Chiesa? Ma credono al Vangelo questa gente? Non hanno paura di rimanere nell´antinferno per tuta l´eternitá?

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  12. Filippo Burighel1 giugno 2011 01:37

    Se i candidati non sono in grado di governare una diocesi "problematica" meglio che rifiutino. Una simile diocesi governata da un incapace potrebbe solo peggiorare. Certe volte, piuttosto che niente è meglio niente! :-(

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  13. Redazione di Messainlatino.it1 giugno 2011 11:54

    AAAAAAHHH!!!!!! che orrore!!!!! che onta! che vergogna!!!! qui sarebbe onorevole un doveroso suicidio "virtuale" e simbolico, come quello vero di Petronio. :-[
    Mi cospargo il capo di cenere, mi bacchetto le dita da me medesimo e indosserò il silicio , ehm , il cilicio, per espiare la mia vergognosa colpa di aver commesso non uno, ma bensì DUE errori! di cui uno da segnare con il blu, e degno di pubblico ludibrio. :'(
    Non so proprio come sia potuto succedere, visto che non si tratta di errore di battitura, o di refusi dovuti al copia e incolla (come succede a volte).
    pubblicamente quindi ringrazio Memory e chiedo scusa ai lettori!
    Roberto

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  14. No: lo stato clericale non è una carriera come quella militare e non prevede perciò un avanzamento.
    La libertà di rispondere alla vocazione va sempre lasciata alla coscienza del candidato. Così anche per l'elezione papale, così per la scelta degli sposi. Pena la nullità.

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  15. E' verissimo, anche per chi cerca di rimanere nella tradizione e appena trova un appoggio non lo molla più, rischiando di ghettizzare le proprie posizioni isolandosi dal "resto del mondo". Siamo soli, ma solo umanamente!Rimaniamo forti nella Fede!

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