martedì 31 maggio 2011

Introvigne su "Avvenire": centenario del Vittoriano a Roma, un monumento massonico

Centenario del Vittoriano. Tra religione civile e massoneria
E la religione civile ebbe il suo simbolo, Avvenire, 28 maggio 2011
di Massimo Introvigne


Nel 1967 il sociologo americano Robert Bellah pubblicò un celebre saggio sulla «religione civile» come elemento unificante degli Stati Uniti. Il melting pot degli americani venuti da tante terre diverse funziona, secondo il sociologo, perché tutti – pur mantenendo nella maggior parte dei casi la loro religione d’origine – adottano una «religione civile» che ha i suoi simboli e i suoi riti: la bandiera, l’inno, le feste, le parate, il culto non tanto di questo o quel presidente ma della presidenza. Il genio della «religione civile» americana, secondo Bellah, sta nel suo sapere evitare i conflitti con le religioni «religiose». I simboli del cristianesimo – talora anche dell’ebraismo – sono assunti nei grandi riti civili, senza che l’americano medio percepisca un conflitto.
Nel 1974 a Bellah fu proposto di scrivere un saggio applicando la sua categoria di «religione civile» all’Italia. Si convinse che in Italia non c’è una sola «religione civile» come negli Stati Uniti. Da una parte c’è il cattolicesimo, che funziona come fondo comune ed elemento identitario per moltissimi italiani, compreso un buon numero di non praticanti. Dall’altra c’è una religione civile laica, di cui Bellah vede il primo agente di diffusione nella massoneria, costruita non in armonia ma in lotta con il cattolicesimo. In Italia, dunque, scriveva Bellah, «non si tratta di religione contro politica ma di due specie di religioni e due specie di politiche; meglio ancora: due specie di religioni civili». A differenza degli Stati Uniti, la religione civile laica italiana si è costruita non sulla base del cristianesimo, ma contro il cristianesimo. E il socialismo e il fascismo sono state varianti della stessa religione civile, che ha tentato di costruire simboli e riti alternativi e ostili a quelli cattolici.
Ma il tentativo ha avuto successo? La risposta non può che essere sfumata. Da una parte, la religione civile laica italiana è talmente artificiale e priva di radici nel nostro Paese da avere sempre un che di posticcio e di ridicolo. Dall’altra, il decorso del tempo ha reso alcuni simboli così familiari da generare nei loro confronti una certa affezione comune. È il caso della bandiera tricolore o dell’inno nazionale, le cui origini ideologiche – laiche e massoniche – sono ormai dimenticate, dopo che hanno segnato momenti lieti e tristi per generazioni di italiani, dalle guerre alle vittorie sportive.
In questo quadro, qual è il ruolo del Vittoriano? Esso fu concepito come tempio centrale della «seconda religione» italiana, quella laica, massonica e anticlericale. L’idea è di Giuseppe Zanardelli (1826-1903), uomo politico fra i più massoni della storia d’Italia. Di lui si racconta che, in un momento di polemiche sui troppi parlamentari massoni, si tolse il cappotto a Montecitorio rivelando a tutti il grembiulino massonico. Per il memoriale al primo re d’Italia, Vittorio Emanuele II (1820-1878), Zanardelli scartò tutti i progetti che avessero sia pur minimi riferimenti al cristianesimo, e scelse quello del giovane architetto marchigiano Giuseppe Sacconi (1854-1905), non solo perché la simbologia era del tutto pagana – l’Altare della Patria, cuore del monumento, è dedicato alla Dea Roma – ma anche perché, tranne il re defunto, il progettista non prevedeva statue di persone ma solo – molto massonicamente – d’idee: l’Economia, la Libertà, l’Unità. Il fatto che per costruire il Vittoriano si demolirono la torre medievale di Paolo III (1468-1549), il Papa che convocò il Concilio di Trento, e i tre magnifici chiostri del convento dell’Ara Coeli fu celebrato come un trionfo del progresso sull’oscurantismo.
Sacconi era un personaggio complesso. Nipote del cardinale Carlo Sacconi (1808-1889), più tardi lavorò ai restauri di Loreto e rimase sinceramente colpito dal mistero della Santa Casa, il che non gli impedì di professare idee politiche liberali e di lavorare come architetto eclettico, spesso pronto a compiacere i committenti. Quanto al Vittoriano, tutto quanto riguarda la religione civile laica italiana lo ebbe come centro: prima la Grande Guerra, con l’importazione dell’idea francese del Milite Ignoto, poi il fascismo.
Ma il Vittoriano non piace. I romani continuano a chiamarlo macchina da scrivere o torta nuziale. In qualche modo lo spontaneo umorismo popolare rigetta una religione civile posticcia e fasulla. Eppure anche al Vittoriano ci siamo abituati. Nel contesto del rilancio voluto dal presidente Carlo Azeglio Ciampi, è stata la camera ardente per i caduti nell’attentato del 12 novembre 2003 a Nasiriyya, in Iraq – simbolo di un eroismo al servizio disinteressato di popolazioni inermi, che corrisponde al più genuino ethos italiano – a rendere in qualche modo di nuovo popolare il Vittoriano, coinvolgendo in quell’occasione anche la Chiesa e i cattolici. Dalla riconciliazione fra le due religioni civili di Bellah siamo ancora ben lontani. Ma i simboli, a poco a poco, perdono i significati originari.

32 commenti:

  1. "A differenza degli Stati Uniti, la religione civile laica italiana si è costruita non sulla base del cristianesimo, ma contro il cristianesimo".
    Introvigne ha proprio scocciato: doveva scrivere "come negli Stati Uniti", visto che i "Padri Pellegrini" erano in gran parte, se non tutti, massoni. Continuare a presentare gli USA come un paese "cristiano", giocando su equivoci ed ignoranza, è demenziale. Il risibile esperto di sette e di vampiri, reduce da una serie di penosi articoli sul Vaticano II, a questo punto dovrebbe andare a pelare le patate. Una domanda alla redazione: ma non avete niente di meglio da fare che postare queste idiozie?

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  2. Condivido pienamente Antonio che mi ha preceduto quanto a Introvigne e all'assurdo ma consueto elogio degli USA; tuttavia l'articolo presenta anche qualche informazione interessante, e la pubblicazione da parte della Redazione rimane comprensibile

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  3. Grazie ad Ospite. Per me la redazione può pubblicare quello che vuole, pure de Sade o de Mello, meglio ancora se nello stile vacuamente compiaciuto di Enrico.

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  4. Confondere il Vittoriano con il Vittoriale denota lo spessore "culturale" di un articolo che brilla per inconsistenza.

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  5. Non sono d'accordo....i "Padri Pellegrini" erano principalmente protestanti....solo in un secondo momento, nell'affrontare la questione inglese e francese e la spartizione dei domini, portarono anche lì la Massoneria....
    ed è verissimo che la laicità italiana, soprattutto a seguito della Rivoluzione Francese e nell'imitare lo slogan LIBERTà, UGUAGLIANZA E FRATERNITA', si prodigò per una costituzione CONTRO LA CHIESA....il nemico numero uno della nuova laicità era la Chiesa Cattolica, IL CLERO...IL PAPA...
    il processo non avvenne affatto "come" negli Stati Uniti...ne con le medesime intenzioni...il pesante anticlericalesimo che si sfogò poi con la Questione Romana e la breccia di Porta Pia, non c'era in America nel periodo della sua formazione politica e sociale. ;)
    Nella Costituzione America c'è l'obbligo della BIBBIA, anche se protestante....da noi non fu mai inserita....ci fu solo un periodo di "pace superficiale" con il Novecento quando DIO, PATRIA E FAMIGLIA divenne il motto della nuova politica che si andava instaurando e quando, per la prima volta, le immagini del Papa, del Tricolore e del Re, facevano la loro comparsa anche nelle scuole e a merito dei Patti Lateranensi.... e che grazie a De Gasperi e ai Catto-democratici, lentamente, quel motto e quell'immagine, fu eliminata.......
    in Italia oggi abbiamo nella politica imperante, IL CATTO-PROGRESSISMO figlio dei DEMOCRATICI che seppur ebbe il merito di uno sviluppo armonioso per certi versi, per molti altri generò il connubio dei cattolici in politica CONTESTATORI DELLA MORALE CATTOLICA....ecc..ecc..ecc...
    Negli Stati Uniti vige una perfetta simbiosi fra Governo centrale e la Massoneria che ha mantenuto inalterato IL PURITANESIMO che seppur etimologicamente significava un'altra cosa, oggi è ancora palese nella gestione sociale e pubblica....
    ;)

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  6. ciò che turba e che è un grande mistero di iniquità, è che il vicario di Cristo da Giovanni XXIII ad oggi si ostina a non condannare i vicari di Caifa (massoni e politici laici e laicisti di oggi), ma anzi ad appiattirsi sulle loro ridicole posizioni umanistiche ed umanitarieggianti

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  7. P.S.
    non essere d'accordo poi sul come fa l'assemblaggio Introvigne, posso anche concordare....
    per esempio, qui scrive:

    Sacconi era un personaggio complesso. Nipote del cardinale Carlo Sacconi (1808-1889), più tardi lavorò ai restauri di Loreto e rimase sinceramente colpito dal mistero della Santa Casa, il che non gli impedì di professare idee politiche liberali e di lavorare come architetto eclettico, spesso pronto a compiacere i committenti.

    insomma, siamo alla dimostrazione palese di quello che disse Cristo:
    A CESARE QUEL CHE E' DI CESARE, A DIO QUELLO CHE E' DI DIO....
    lo Stato appartiene a Cesare, gli UOMINI A DIO....ossia le loro anime, LA LORO CREATIVITA' quando è ben impostata... il loro cammino nel mondo, i loro sbagli, ma anche le loro opere.... ;)

    dice ragionevolmente mons. Crociata parlando ai politici italiani:

    <span>Ma forse, in ultimo, bisognerebbe non dimenticare mai che la politica non è un assoluto, che la politica non è tutto e non tutto dipende da essa, già soltanto in un'ottica sociale e antropologica, ma soprattutto in una prospettiva escatologica, che ci fa confessare fin d'ora che il nostro padrone è uno solo, il Figlio di Dio e Signore Cristo Gesù</span><span>. </span>

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  8. Non mi pare che i loro Predecessori abbiano condannato SINGOLARMENTE i "vicari di Caifa" del loro tempo....come ho ricordato sopra le cartoline con il Papa, il Tricolore e il Re (massone ) hanno fatto quella storia che abbiamo ereditato.... ;)

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  9. Infatti, quando Introvigne conclude dicendo:

    Ma il Vittoriano non piace. I romani continuano a chiamarlo macchina da scrivere o torta nuziale. In qualche modo lo spontaneo umorismo popolare rigetta una religione civile posticcia e fasulla. Eppure anche al Vittoriano ci siamo abituati. Nel contesto del rilancio voluto dal presidente Carlo Azeglio Ciampi, è stata la camera ardente per i caduti nell’attentato del 12 novembre 2003 a Nasiriyya, in Iraq – simbolo di un eroismo al servizio disinteressato di popolazioni inermi, che corrisponde al più genuino ethos italiano – a rendere in qualche modo di nuovo popolare il Vittoriano, coinvolgendo in quell’occasione anche la Chiesa e i cattolici. Dalla riconciliazione fra le due religioni civili di Bellah siamo ancora ben lontani. Ma i simboli, a poco a poco, perdono i significati originari.
    ****

    ha perfettamente ragione!!! è un dato oggettivo, un fatto reale e concreto....
    che poi sia giusto o sbagliato, che piace o non piace, è un'altro paio di maniche, ma ciò che ha scritto è la verità storica....
    ;)

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  10. I romani di oggi chiamano anche S. Pietro "er cupolone" , ed hanno un nomignolo per tutto.

    E come si riesca a parlare del Vittoriano omettendo il lievissimo particolare che è anche il tumulo del Milite Ignoto (e piaccia o non piaccia ad Introvigne, la popolazione si strinse veramente e fortissimamente ad esso, subito dopo la I G.M. per la mera constatazione che rappresentava le decine di migliaia di dispersi e di militi ignoti su ogni fronte) è davvero un mistero.

    Mi unisco a chi definisce ributtante l'americanolatria di Introvigne che , tanto per cambiare , è antimassonico a due velocità (la massoneria non esisteva o quasi quando è andato su LA7 a fare salamelecchi a Eco che presentava il suo ultimo libraccio di ispirazione anticomplottista)

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  11. Rombo di tuono31 maggio 2011 13:53

    L'articolo non mi piace perché non si dice chiaramente che Sacconi era un bravo architetto cattolico che fece il Vittoriano quando era giovane e bisognoso di denaro. Però il Vittoriano con il Vittoriale lo confonde qualcuno qui, non l'articolo pubblicato su Avvenire. Comunque forza Cagliari

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  12. Rombo di tuono31 maggio 2011 14:21

    Ma il prufissori De Mattei che qui portate in palma di mano non è il pliniano più pliniano di tutti?

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  13. Mi pare che l'acrimonia contro Introvigne obnubili le menti di tanti qui...

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  14. E' uno dei più pliniani, ma non saprei dirti se sia il "Sommo" dei pliniani italici.

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  15. infatti lo è ed è detestabile ogn elogio anche indiretto di persone del genere, non ché ogni collaborazione con loro. Ma ad alcuni l'esperienza passata, o l'esperienza dei loro stessi padri, non ha insegnato nulla

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  16. Non esageriamo! Può capitare a tutti di avere un attimo di confusione senza rendersi conto dell'errore commesso.

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  17. acrimonia pienamente giustificata d'altronde

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  18. Credo che le critiche portate siano ben motivate. L'acrimonia è altra cosa

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  19. Quindi secondo costui dovremmo anche demolire il colosseo e costruire al suo posto una bella basilica? ma dai... non è che a Roma si debbano costruire soltanto chiese e cappelle. il Vittoriano è un monumento laico. e allora? quale è il problema?

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  20. A me sta simpatico. Nonostante questo, non posso di certo pendere dalle sue labbra.

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  21. Già, de Mattei è il medesimo figuro che nel 2003 si unì al devotissimo G. Fini nel viaggio di "promozione" della santa guerra in Iraq, in visita all'allora premier T. Blair (anch'egli nota personalità del cattolicesimo integrale). Al nostro pliniano si accoda la redazione di codesto benemerito sito, nella difesa del rito romano antico (questo sì, venerabile), unita alla pratica paradossale di un diffusissimo sport nazionale: il "cerchiobottismo". Una domanda: come credete che Introvigne e de Mattei abbiano "fatto carriera"? Sgranando rosari? Non sono vittime, nè persone stimabili.    

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  22. <span>...nel 2003 si unì al devotissimo G. Fini nel viaggio di "promozione" della santa guerra in Iraq</span>

    Morti iracheni a causa dell'invasione.

    A oggi:

    1.455.590

    http://www.justforeignpolicy.org/iraq

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  23. si possono dare con acrimonia critiche giustificate, l'una cosa non esclude l'altra. Anzi.

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  24. sacrosanto. E continuo a non capire come Francesco Agnoli, figlio del ben più stimabile Carlo Alberto, faccia comunella con loro.

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  25. Hai ragione caro ospite, se mai De Mattei dirà che 2 + 2 = 4 , credo che mi taglierò le pelotas da solo piuttosto che negare il fatto dimostrato dallo spirito del concilio (quarta persona della trinità) che faccia 5...

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  26. Se dovessimo decapitare ogni persona che ha toppato un'analisi politica, senza avere il vantaggio del senno del poi, vivremmo nel mondo di Jack O' Lantern...

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  27. Rombo di tuono1 giugno 2011 09:03

    Insisto. Qui sull'isola leggiamo Avvenire e c'è scritto Vittoriano, non Vittoriale - la confusione è di questo blog, non di Avvenire

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  28. Redazione di Messainlatino.it1 giugno 2011 10:50

    Grazie Rombo di tuono , per le parole di simpatia e di riguardo. Proprio edificanti (per Lei).
    Ha ragione: siamo noi ad essere confusi: non ci siamo accorti dell'errore quando abbiamo copiato il testo.
    Ci scusi se le tante fatiche svolte per il blog, le tante lettere a cui rispondiamo, le ricerche che svolgiamo (spesso la sera tardi, terminato il nostro "lavoro" che non è quello di essere blogger di professione) per aggiornare il blog che Ella si degna di leggere (e a volte di criticare) non ci hanno reso subito evidente l'errore di Introvigne (almeno nel testo on line).
    E' sempre un onore essere redarguiti con tanta sollecitudine e amorevole tempismo dai lettori più solerti e, a quanto pare, infallibili.
    Con cordialità,
    i confusi redattori del blog.

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  29. <span> simbolo di un eroismo al servizio disinteressato di popolazioni inermi, che corrisponde al più genuino ethos italiano – </span>
    Ciò forse nella loro percezione/convinzione. In pratica, però, al servizio di interessi che NON sono quelli italiani.

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  30. <span><span>Ospite</span> 
    <span>infatti lo è ed è detestabile ogn elogio anche indiretto di persone del genere, non ché ogni collaborazione con loro. Ma ad alcuni l'esperienza passata, o l'esperienza dei loro stessi padri, non ha insegnato nulla.</span></span>
    Premesso che, egregio ospite, hai ragione al 112%, purtroppo, o grazie al Cielo, certi temi li stanno sdoganndo loro. De Mattei ha qualche (raro)accesso alla TV. Purtroppo, noi trad. "puri & duri" DOC & DOP/DPG, cominciando da me, prendiamone atto, da soli NON SIAMO IN GRADO (o forse, neppure lo vogliamo davvero) uscire dal ghetto (per non parlare del tunnel).

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  31. Rombo di tuono2 giugno 2011 20:17

    Io apprezzo la redazione e se leggo il blog - e qualche volta ci scherzo - è perché mi piace e ringrazio chi lo fa. Però mi permetto di insistere: io ho davanti a me la versione cartacea di Avvenire con l'articolo di Introvigne e si parla sempre di Vittoriano e non di Vittoriale. Può darsi che altri lo abbiano trascritto male su qualche sito ma che colpa ne hanno i redattori di Avvenire (versione cartacea) e Introvigne? Secondo me Introvigne sull'architetto Sacconi non ha ragione. Però non confonde il Vittoriano con il Vittoriale

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