venerdì 29 aprile 2011

Chiesa e omosex, ambiguità da chiarire



di Marco Invernizzi da La Bussola del 13-04-2011


Ci sono diversi modi di accogliere gli omosessuali, ma quello dell'associazione Kairos e di padre Alberto Maggi a Firenze non sembra coerente con l’insegnamento della Chiesa. Per lo meno stando a quanto scrive l’Unità dell’11 aprile, dove si legge appunto di un incontro avvenuto a Firenze per celebrare i dieci anni di attività di un gruppo, Kairos, formato da cristiani omosessuali che accolgono gli omosessuali all’interno della Chiesa.L’articolo riporta una serie di slogan già sentiti e ripetuti, contro “l’antica religione basata sulle leggi e la nuova che si fonda sull’accoglienza e sull’amore”, quasi a voler mettere in contrapposizione dialettica l’Antico e il Nuovo Testamento, la Legge e il Decalogo rispetto alle Beatitudini.Il dovere di accogliere chiunque come persona è ciò che la Chiesa ha sempre insegnato. Ma, appunto, come persona, non mettendo l’omosessualità sullo stesso piano della condizione eterosessuale come se fossero la stessa cosa. Qui sta il punto sul quale i gruppi come Kairos si distanziano profondamente dal Magistero della Chiesa, che riconosce l’esistenza di un progetto di Dio che si esprime anche attraverso la sessualità e che considera l’inclinazione omosessuale “oggettivamente disordinata” (Catechismo della Chiesa Cattolica, 2358).Non esiste la persona in astratto, ma quella persona, maschio o femmina, unica e irripetibile.Per cui l’omosessuale non soltanto deve essere accolto come persona, ma aiutato in modo particolare, con un’attenzione speciale. Ma aiutato a fare che cosa? A crogiolarsi nei suoi problemi? Ad affermare pubblicamente la propria identità, come vorrebbero i movimenti gay, che accusano la società omofoba di impedire agli omosessuali di manifestare pubblicamente la loro condizione? Ad accettarsi così come Dio lo avrebbe voluto, cioè appunto un gay?Spesso coloro che sentono pulsioni omosessuali hanno più buon senso del politicamente corretto, anche sacerdote, che dice loro di non preoccuparsi. “Come faccio a non preoccuparmi – mi dicevano molti di loro – se capisco di subire forme di attrazione che non desidero e che percepisco come innaturali?”. Così, per rispondere a domande come questa, frequenti più di quanto non si creda, è nato alcuni anni fa in diocesi di Milano il gruppo Chaire (http://www.obiettivo-chaire.it/), proprio per aiutare chi si trova in questa condizione indesiderata a superare questa fase, aiutandolo con mezzi spirituali e psicologici a conoscere che esiste un progetto di Dio e che nessuno viene mai abbandonato dal Creatore dell’uomo. In sostanza, Chaire nasce per trasmettere il Magistero della Chiesa in tema di sessualità e di identità di genere, e contemporaneamente per non lasciare solo chi volesse essere aiutato a superare una condizione non voluta.Chaire nasce dall’esperienza di un medico americano, Joseph Nicolosi, che con la sua terapia riparativa si è attirato l’odio di tutti i movimenti gay del mondo, che lo accusano di volere “riparare” le persone. In realtà tutti coloro che scelgono di praticare questa terapia lo fanno liberamente e circa il 30% di loro ritrova la condizione eterosessuale.Quello che spesso anche all’interno del mondo cattolico si stenta a comprendere è la posta in gioco. In discussione non c’è soltanto la carità di aiutare una persona a ritrovare l’equilibrio perduto o mai provato. Si tratta di molto di più, di riconoscere che l’omosessualità e in genere i disturbi legati alla sessualità sono la manifestazione di un disagio che rischia di mettere in discussione il progetto originario di Dio sull’uomo. Non è vero, come si tende a fare credere, che tutto sia cultura e che non esista un dato naturale, legato alla propria sessualità, che l’uomo è invitato a scoprire e ad accogliere. Non è vero che tutto ciò che l’uomo desidera relativamente alla propria sessualità sia necessariamente un bene da perseguire. E non dovrebbe essere eccessivamente difficile rendersene conto.Certamente, la vita spesso produce ferite, anche profonde, frequentemente legate a problemi inerenti alla sessualità. Ma nessuna ferita può cambiare il progetto originario. Le ferite vanno accettate e medicate avendo cura di tenere insieme la verità del progetto con la carità dell’accompagnamento: questo, e non altro, dovrebbero proporre le realtà ecclesiali che si sforzano di essere fedeli all’insegnamento della Chiesa in tema di sessualità e omosessualità.

30 commenti:

  1. Fa infuriare come dopo tutti gli scandali in grande maggioranza commessi da persone affette dal disordine omosessuale ci sia ancora chi promuova il tradimento della verità cattolica e naturale su questo punto!

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  2. Sulla questione dell'omosessualità occorrerebbe fare un passo in più.  Non costituiscono  problema gli omosessuali "per scelta", più o meno viziosi; fanno problema, e gravissimo, quelli che lo sono per costituzione ormonale.
    Il grande quesito è: se è vero che si tratta di tendenza "contro natura", perchè Dio lascia che nascano persone con una tale "menomazione", che obbliga a una astensione gravosissima chi vuol rimanere in linea con la dottrina della Chiesa? E' una questione di Teoldicea e di distinzione tra causa prima (Dio ) e cause seconde. Qual è l'autonomia di queste cause? C'entra il peccato originale?

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  3. Credo anch'io che la Chiesa come dice Franco dovrebbe analizzare il problema più in profondità. Vi sono persone che per loro natura senza alcuna colpa hanno un conflitto tra le loro caratteristiche sessuali e la loro inclinazione psicologica, cioè uomini che si sentono donna e quindi sono attratti dagli uomini, e viceversa. Essendo questa a tutti gli effetti una malattia, perché la Chiesa non accetta (almeno non mi pare che lo faccia) e non incoraggia un intervento chirurgico che possa sanare questa situazione? In genere l'intervento è fatto sugli attributi fisici sessuali essendo più facile modificare il corpo che la psiche di una persona. Una volta fatto questo intervento la persona dovrebbe essere considerata del tutto normale e quindi sposarsi anche in Chiesa anche se probabilmente la coppia non potrebbe avere figli.

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    1. Anche i cosiddetti omosessuali per natura non presentano nessuna anomalia genitale, nè ormonale, nè genetica. L'omosessuale non è assolutamente impotente, è fertilissimo e può avere anche più figli di un eterosessuale, e quindi l'intervento chirurgico sarebbe assurdo anche pensarlo; l'assunzione di ormoni aumenterebbe il desiderio sessuale ma sempre verso i maschi senza cambiare l'orientamento, e una modifica genetica sarebbe assurda, dato che gli omosessuali, geneticamente sono normalissimi. Tutt'al più l'orientamento omosessuale si potrebbe curare con la psicanalisi che, sbloccando i conflitti profondi, ristabilirebbe in maniera spontanea l'orientamento che si è alterato in pubertà, ma mai e poi mai si dovrebbe pensare di spingere un omosessuale al matrimonio, perchè si commetterebbe il più grande errore che si possa immaginare.

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  4. Non esiste nulla di ormonale in nessun omosessuale, non è mai stato dimostrato nulla di ormonale o di fisico o di genetico che giustifichi l'omosesualitò, finora è stato solo dimostrato che volendo si può tornare ad una condizione psicologico-sessuale naturale.

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  5. Oggi la maggior parte degli attacchi contro la Chiesa arriva dalla "questione affettivo-sessuale". Lobby gay molto potenti (in America e in Europa), potentati economici (industria anticoncezionali, profilattici, industria pornografica, industria della prostituzione, industria della genetica ....), gruppi pedofili ....
    Uno degli errori che ha fatto la Chiesa negli ultimi 20 anni è stato quello di non affrontare serenamente e apertamene (spiegandola in modo chiaro) la sfera affettivo-sessuale così come ci è stata donata in modo naturale.
    I veri cattolici rischiano di finire nelle catacombe per questi argomenti più che per altri.

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  6. Credo che la Chiesa su tale argomentazioni sia stata sempre chiara, decisa, netta, distinguendo la condanna del peccato dalla salvezza del peccatore, non chiudendosi a riccio, ma anzi a livello morale , in secoli e secoli, approfondendo vieppiù lo sviluppo dottrinale. E tutto in una direzione univoca, mai sbandando (o quasi, eccettuati cioè i fantateologi centroeuropei alla Lovanio, ma qua è domandarsi se questo è pensiero Cattolico o meno).
    Son secoli che si pongono tali domande, univoche le risposte e vi si sono arrovellate alcune delle più grandi menti dell'umanità (tanto per non far nomi, Tomaso D'Aquino).
    E questo facendo finta che non esista un dato scritturistico e rivelato che per noi ha norma di fede.

    Perciò appena sento la frase "La Chiesa di oggi dovrebbe ....." la mano mi corre alla pistola.

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  7. Invito la redazione ad approfondire la figura di padre Alberto Maggi, ma forse ne conoscete le gesta... Ad ogni modo a Montefano dove c'è la sua "sede operativa" vanno anche sacerdoti e parrocchie

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  8. da L'Inferno come l'ha visto Oliva de Garagoa-Colombia: In verità ci vuole ... uno stomaco forte.
    <span>14)<span>  </span>Vidi anche uomini legati a uomini, e donne legate a donne, legati all’altezza della cintura che si bilanciavano come animali selvaggi trascinando una preda. “E questi chi sono e perché soffrono?”.<span>  </span>Il Signore mi disse: “Sono ogni classe di omosessuali e lesbiche, che liberamente mi rifiutarono e non furono capaci di mantenersi casti offrendo la loro vita”. E vidi come Satana si rivoltolava nel letto di questi poveri esseri eccitandoli nei loro desideri senza però mai saziarli. Gli spiriti<span>  </span>li tormentavano in quelle parti con cui peccarono. Li attraversavano con pali dall’ano fino alla bocca, e li roteavano. E chiesi: “La preda?” E mi contestò: “Sono tutti quelli che si coricarono con essi. Prega, perché ancora ci sono dei vivi che , pentendosi, possono salvarsi. Io su persone omosessuali che offrano a me la loro castità, vivendo senza far peccare nessuno, effondo la mia infinita misericordia perché li amo immensamente”. </span><span><span><span>     </span>Ogni relazione anale è condannata dal Signore. Essa è contro natura. Noi non possiamo condannare chi pratica l’omosessualità, se facciamo le stesse cose."</span></span><span><span></span></span><span><span>      Non sono uno scienziato, ma spero che la seguente affermazione letta più su sia vera, e insieme alla Grazia possa guarire i molti malati gay.</span></span><span><span></span></span><span><span><span><span>"Non esiste nulla di ormonale in nessun omosessuale, non è mai stato dimostrato nulla di ormonale o di fisico o di genetico che giustifichi l'omosesualitò, finora è stato solo dimostrato che volendo si può tornare ad una condizione psicologico-sessuale naturale."</span></span></span></span>

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  9. Io, di omosessuali " per scelta", non ne ho mai incontrati. Ma se esistessero, significherebbe che si può anche essere eterosessuli per scelta?

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  10. Non è vero, ci sono studi scientifici seri che hanno dimostrato come l'Ipotalamo, nei maschi omosessuali, sia diverso da quello degli eterosessuali.

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  11. Dio li creò maschio e femmina.......

    Il Sacramento del matrionio unisce un uomo e una donna per sempre e li impegna, perchèhanno giurato durante il rito del matrimonio di educare i figli secondo la dottrina della Chiesa........

    Non vedo cosa ci sia di così difficle da capire e da  dover sempre aprire dibattiti su questo argomento.

    Chi vuol vivere rapporti diversi NON chieda alla Chiesa cose che NON può dare!!!

    Lo Stato facciai  quello che vuole ma la Chiesa NO.

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  12. Lo Stato faccia quel che vuole?
    NO.
    Lo Stato faccia quel che deve.
    E quel che dovrebbe fare non lo fa.
    E' più facile dare il contentino ai vociami delle assoculattoni che tutelare le Famiglie vere.
    Il regime fiscale vigente è assai chiaro in merito. Conviene più essere single che nucleo famigliare.
    Con la differenza che con tutta la "buona volontà" di questo mondo due busoni non possono mettere al mondo un pargolo (e non parliamo degli orrori delle adozioni alla Elton John ) mentre ca va sans dire una famiglia etero , per lo più Cristiana, ha non solo la possibilità biologica ma l'attitudine a procreare . Il famoso bonum prolis.
    Vero che i nostri figli verranno sostituiti da orde di poveracci immigrati negli ingranaggi produttivi ...
    E tutto continua a crollare.
    Sto pensando seriamente di chiedere al Vescovo, dispensa dalla trascrizione nei registri comunali e di far celebrare il mio matrimonio solo in forma Religiosa, regolarizzandola in futuro dal punto di vista civile. Canonicamente è fattibile, seppure casuistica assai strana, proprio per i motivi di cui sopra.

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  13. Claudio Sinclair30 aprile 2011 12:11

    Ottima trasmissione quella di Augias, come sempre; precisi e condivisibili i commenti del prof. Galimberti a mio modestissimo avviso.

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  14. In tutta franchezza, credo che l'omosessualità sia l'ultimo dei problemi di cui debba occuparsi la Chiesa di questi tempi. Anzi, ritengo che la questione etico-morale nel suo complesso non possa essere ritenuta più importante, ma, semmai, debba affiancare la più fondamentale questione liturgico-dottrinale che, a partire dal post-concilio, sta letteralmente annichilendo la Chiesa cattolica, ormai completamente allo sbando tranne poche isole felici (come le solenni liturgie papali in S. Pietro). E' ovvio (e mi parrebbe poco intelligente affermare il contrario) che le inclinazioni sessuali verso individui dello stesso sesso siano connaturate all'individuo, cioè innate, costituzionali. Non hanno origine, cioè, nella psiche o negli ormoni (ormai tutti gli studi scientifici sono concordi su questo), bensì nel PATRIMONIO GENETICO della persona. Qualunque persona, se fosse libera di poter scegliere, deciderebbe di inserirsi nel gruppo maggioritario, nella "normalità", se così possiamo definirla. Mi risulta difficile credere che persone come Michelangelo o come Leonardo Da Vinci siano andate all'inferno soltanto perchè si sentivano fisicamente attratte dal genere maschile anzichè da quello femminile e nonostante i loro innegabili servigi alla causa cattolica, quantomeno sotto il profilo delle Belle Arti! Capisco che l'antico testamento (la Bibbia ebraica) biasimi fortemente la pratica omosessaule (attenzione: NON la semplice inclinazione omosessuale, che è di per sè neutra), tuttavia bisogna anche dire che il Nuovo Testamento (cioè quello più propriamente cristiano) non accenna all'omosessualità in modo esplicito, nè per condannarla nè per "sdoganarla". Di conseguenza, ritengo che Nostro Signore (ammesso e non concesso che possa permettermi di interpretare il Suo pensiero) sia certamente più duro e più inamovibile nel condannare veri delitti e abominii, come l'omicidio, l'aborto, la tortura, il godere del male altrui, l'avidità di denaro e di potere, l'indifferenza verso il dolore altrui, lo stupro di esseri indifesi, il latrocinio, la disonestà, ecc...

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  15. Quelli di LeVay ad esempio, che aveva preso omosessuali malati di AIDS?

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  16. Non è genetico, altrimenti com'è che ci sono gemelli omozigoti che hanno orientamento sessuale opposto?
    E poi con S. Paolo comela mettiamo?

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  17. ... se dipendesse da me mi toglierei da uno stato che non mi riconosco e andrei solo con il Papa , ma non si può fare.
    ............. penso e affermo che la Chiesa debba essere molto ferma non farsi trascinare da nessuna idea mondana o da applausi

    populisti........ il PROF GALIMBERTI nella sua denuncia dice quello che da tempo in questo blog in tutte le salse diciamo che la chiesa del dopo concilio è un " cosa " non ben identificabile...........

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  18. per il Francesco B che dice:

    Capisco che l'antico testamento (la Bibbia ebraica) biasimi fortemente la pratica omosessaule (attenzione: NON la semplice inclinazione omosessuale, che è di per sè neutra), tuttavia bisogna anche dire che il Nuovo Testamento (cioè quello più propriamente cristiano) non accenna all'omosessualità in modo esplicito, nè per condannarla nè per "sdoganarla".

       Ma che dice il mio fratellino? Si vede, mi pare, che è a digiuno di Bibbia<span> e</span> Catechismo Chiesa Cattolica. Ma poi mi chiedo: <span>Ma non basta il sesto comandamento che dice chiaro chiaro "non commettere adulterio"?</span> Sappiamo bene che in esso, ossia nel termine  adulterio -da sempre- è incluso ogni abuso della facoltà generativa del  corpo per puro piacere (cf. sant'Agostino e san Bonaventura). Poi basterebbe solo l'inizio della Lettera ai Romani di san Paolo per capire la gravità dell'om.

       Quanto alla giustezza del giudizio divino chi potrebbe dubitarne? CREDO fermamente che nessuno si perde se non vuole. E nessuno si salva se non si impegna. ...Ci vuole una fragranza di gigli per preparare tempi nuovi. E perciò molta ma molta preghiera. Adios. 

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  19. Egregio pgm, circa il Nuovo Testamento lei ha ragione: in effetti, io mi riferivo più che altro al Vangelo, il quale non mi pare tratti il tema dell'omosessualità. E' vero che ne parla San Paolo e, credo, altri autori cristiani dei primi secoli.
    Nel mio precedente intervento, intendevo semplicemente affermare la necessità, almeno in questo momento storico della Chiesa e soprattutto da parte di noi "tradizionalisti", di non soffermarci in modo eccessivo ed esagerato sulla pur importante questione morale (ampiamente trattata, ma con scarsi risultati, da tutti i papi post-conciliari, soprattutto da Giovanni Paolo II), ma di dare maggior importanza e di lavorare con strenuo vigore soprattutto sulla decadenza liturgica della Chiesa, sulla crisi del dogma e della dottrina, sull'anarchia e la crisi di potere del Papato, sulla necessità improrogabile della "riforma della riforma" e via dicendo.
    Sappiamo bene che l'omosessualità esiste in natura ed è stato ampiamente dimostrato che essa coinvolge ampiamente tutte le specie animali, soprattutto i mammiferi. Parrebbe, anzi, che la natura abbia previsto l'omosessualità nel regno animale come un mezzo per limitare o regolare la sovrappopolazione degli individui di una stessa specie in un determinato luogo.
    Siamo d'accordo sul fatto che atti che le Scritture e la tradizione cristiana considerano "impuri" (come anche l'autoerotismo, l'adulterio, ecc...) sono in un certo qual modo azioni "disordinate" e meritevoli di autocontrollo, tuttavia non ritengo nè cristiano ne umano, da parte nostra, infierire in modo sprezzante e presuntuoso verso chi fatica a governare le sue pulsioni. Vorremmo forse mandare all'inferno il 99% dei nostri ragazzi perchè, in età adolescenziale, sappiamo che praticano tutti la masturbazione? Cerchiamo di essere anche realisti e sforziamoci di avere un pò di buon senso. Esiste una gerarchia di peccati e, a mio parere, bisognerebbe anche appoggiarci alla ricerca scientifica e alle scoperte dei nostri scienziati per ridimensionare il terrorismo (talvolta irrazionale e immotivato) che la società (in certi ambiti, ahimè, anche la Chiesa) promuove verso certe azioni o certi esseri umani già abbondantemente puniti dalla Storia passata, dai nostri pregiudizi e dalla nostra ignoranza.

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  20. Onestamente mi pare che il sig. Francesco B. , riduca l'adesione al Cattolicesimo ad un discorso in cui "se c'è liturgia, c'è tutto".
    Se non c'è la liturgia , manca una parte essenziale, ma altrettanto si può dire per la teologia morale.

    Il fatto che la liturgia sia cambiata anche per causa di pressioni e tentativi di andar a braccetto con ebrei e protestanti, dovrebbe ricordarci semmai che il compromesso col mondo, e soprattutto con rappresentanti di questo che col Cristianesimo non hanno nulla a che fare, magari in nome di un concetto di pastorale male intesa , dovrebbe vieppiù aprire gli occhi quando oltre che la liturgia  dovrebbe cambiare anche la morale.

    Che poi S. Paolo , tanto per non far nomi, non conoscesse l'omosessualità come costume "lecito" ,"ammissibile" ecc. ecc.  , vuol dire non conoscere nulla del mondo classico. Se fosse una materia su cui si poteva "adattare" al mondo contemporaneo (paolino) credo che si sarebbe adattato, visto anche  il discorso sulla pregnanza o meno della Legge Mosaica dopo la Crocifissione.

    Idem come sopra sarebbe il discorso per l'omosessualità secondo S. Tommaso che non si può certo indicare come persona digiuna dalla conoscenza dell'animo umano.

    Ulteriormente risibile quanto concerne il discorso del paragone con l'omosessualità nel mondo animale.
    Primo perchè vuol dire dare dei cretini ai pensatori Cristiani negli ultimi due millenni, che magari in un mondo meno cementificato del nostro avranno avuto modo di vedere due cani che giocavano ad appecorarsi...
    In secondo prendere come esempio gli animali, vuol dire legittimare infanticidio, cannibalismo, coprofagia, comportamenti apprezzabili in determinate specie del mondo animale. Lo fanno loro, lo possiamo fare noi, no?

    Aggiungo che ricondurre l'uomo ad una specie di animale senziente, più che modernismo è castroneria. Non aggiungo altro.

    Concludo che anche in ambito Anglicano , vi sono esponenti, amanti della liturgia "Smells & Bells" ovvero incensi e campane, tipica della High Church, ed altrettanto però liberal in materia morale. Come l'attuale arcivescovo di Canterbury

    Ma a sto punto facciamo i preti donna, basta che usino il messale di S. Pio V, why not?

    Mi spiace, sono totalmente in disaccordo.

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  21. <span><span> Al Signor Francesco B avevo preparato una risposta semplicissima , ammirando la sua pacatezza. Ma m'è sfuggita, e ora è tardi. Mi sembra  però che Roneflu sia stato un po' duretto con lei. Pazienza. Le suggerisco però una preghiera . La può trovare clikando: gerardoms.blogspot.com/2011/04/preghiera-al-beato-giovanni-paolo-ii.html</span><span></span></span>

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  22. Chiedo scusa alla persona del sig. Francesco B. se si è sentito offeso. Di cuore, non era mia volontà.
    Tuttavia le sue tesi non sono qualificate dal tono, pacato od irruente, ma dal loro contenuto.
    Assai pernicioso.
    Ottima l'idea della preghiera , mezzo potentissimo.
    Il Rosario è la bancarotta del demonio, diceva San Giovanni Bosco.

    http://archiviostorico.corriere.it/2009/gennaio/24/Con_preghiera_non_sono_piu_co_7_090124040.shtml

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  23. Sono invenzioni messe in piedi dalle lobby gay, non c'è nulla di scientifico

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  24. Non è mai stato dimostrato nulla di genetico, per quanto riguarda il fatto che molti (non tutti) gli studi scientifici siano concordi nell'IMPORRE una visione genetica dell'omosessualità (visione MAI dimostrata) questo è dovuto al potere delle lobby gay americane all'interno dell'Organizzazione Mondiale della Sanità fin dagli anni 70. Oggi la ricerca scientifica e i risultatiscientifici in molti campi raccontano solo verità manipolate da interessi vari.

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  25. ma perchè la Chiesa e gli uominidi Chiesa NON parlano piu' di DIO ??
    perchè entro nel tempio santo e invece di sentire la Sacra Scrittura sento dell'altro?
    perchè le liturgie sono diventate pagane?
    perchè i canti a lode di Dio sono a dir poco blasfemi?
    si tanti perchè ......... forse se si tornasse all'origine di tutto non ci sarebbe piu' bisogno di porsi domende come quella sopra.......

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  26. Dipende cosa si intende per origine.
    Tutte le eresie, tutti gli scismi, tutte le 124231 congreghe protestanti sono nate dicendo "vogliamo tornare all'origine"....

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  27. Nella mia diocesi viene spesso a tenere conferenze su personaggi della Bibbia, ed è ritenuto un grosso esperto, il che sarà anche vero; penso che il parroco debba stare più attento, in quanto lo esaltano a tutto tondo, senza distinguere le sue posizioni troppo aperte sull'omosessualità

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  28. L'argomento dell'omosessualità è un tema scottante che, secondo me, necessiterebbe di maggiori approfondimenti. Personalmente non credo che l'orientamento sessuale di una persona sia un dato naturale, cioè presente fin dalla nascita. Lo dico perché sono convinto che il Signore ci lascia liberi di scegliere in tutte le cose: penso che, se così non fosse, non potremmo immaginare o pensare ad un Dio che, trascendendo gli opposti, è al di sopra anche della distinzione che l'uomo fa, a livello psicologico, tra i due sessi, cioè quello maschile e quello femminile!. Se possiamo pensare a Dio in questo modo, allora significa che in noi ci deve essere una capacità di vedere le cose dal di fuori, e quindi di scegliere! La distinzione tra uomo e animale, infatti, sta proprio nel fatto che il primo, a differenza del secondo, è libero di scegliere perché ha coscienza di Dio. Le ragioni dell'omosessualità perciò, secondo me, sono essenzialmente di tipo psicologico, e che sono soggetti a diventare omosessuali coloro che hanno un carattere sensibile, intendendo con questo ultimo termine anche e soprattutto quella particolare predisposizione del carattere che porta certe persone all'introversione,  a chiudersi davanti ai problemi che incontrano. Sono persone che per bontà innata trovano difficile reagire in malo modo davanti alle ingiustizie che subiscono ad opera di altri, e, anzichè "lavarsi le mani" e dare la colpa di ciò per cui vengono accusati o derisi ad altro o ad altri, preferiscono per bontà prendersi la responsabilità in prima persona anche se loro non c'entrano nulla. Se la persecuzione cui sono soggetti è forte, sempre perché la loro bontà è grande per via della loro grande sensibilità innata, può succedere che finiscano per chiudersi in se stessi, e quindi anche le pulsioni sessuali è come se si chiudessero su se stesse, dando luogo nella persona ad una sorta di narcisismo e quindi a pulsioni di tipo omosessuale. In pratica una persona così è come se fosse attratta da se stessa, dal proprio corpo, e prova attrazione anche per tutti i corpi simili al suo. Spero di essere stato sufficientemente chiaro! Ma una persona che, diciamo così, è vittima di questa chiusura, non è detto che accetti per forza la sua condizione! Secondo me se essa è sufficientemente sensibile e intelligente può uscirne, usando anche le sue capacità razionali. L'accettazione della propria condizione omosessuale e volerla vivere, invece, sono invece a mio avviso cose da respingere: credere che l'omosessualità abbia origini genetiche e quindi sia innata, e che quindi per chi è in queste condizioni non sia possibile fare a meno di essere tali e di vivere la propria condizione, significa aver allontanato da se stessi Dio, cioè negare di avere la possibilità di scegliere in tutte le cose. Penso perciò che, se non lo vogliamo, nessuna cosa, e quindi neanche l'omosessualità, potrà mai "attecchire" in noi....! L'importante è quindi risvegliare, nelle persone che hanno accettato la propria omosessualità come innata e la vivono, la coscienza di Dio, in modo da renderle consapevoli delle ragioni di quella che è una loro scelta e non, come pensano loro, un assecondamento di una pulsione naturale innata.

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