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Cari lettori di MiL, molti di voi ci hanno scritto, giustamente, per lamentarsi del fatto che l'elenco delle Messe tradizionali del nost...

venerdì 25 marzo 2011

Ventennale della morte di mons. Lefebvre


Sono trascorsi già vent'anni da quel 25 marzo 1991, Festa dell'Annunciazione, giorno nel quale si concluse l'esistenza terrena dell'Arcivescovo Marcel Lefebvre. Due decenni certamente non sono nulla se rapportati alla bimillenaria storia della Chiesa, non sono pochi, tuttavia, se considerati nell'ottica della nostra umanità, specialmente in quest'epoca contemporanea dove tutto sembra accelerare, dalla comunicazione ai trasporti, dalle mode effimere in campo artistico, al linguaggio "pastorale" sempre mutevole dei documenti magisteriali.

Potrebbe allora apparire anacronistico o velleitario soffermarsi a ricordare la vita di quest'uomo senza dubbio "diverso" ed in netto contrasto con tutti gli orientamenti più moderni ed attuali del mondo che ci circonda. La sua memoria sembrò allora destinata ad un inesorabile oblìo: fascista ed oscurantista per i laicisti, disobbediente e scismatico per i cattolici, intollerante ed antisemita per gli ebrei, quantomeno presuntuoso e nostalgico per quasi tutti. Scomunicato dalla Chiesa e dal mondo! Destino davvero insolito questo se è vero, come è vero, che queste due entità dovrebbero, secondo quanto insegnato dal Vangelo, sempre opporsi l'una all'altra senza poter condividere nè gli amici nè i nemici.

Ma le profezie di allora, che preannunciavano una "damnatio memoriae" o quanto meno un rapido oblìo sembrano oggi tutt'altro che compiute. In questo ventesimo anniversario sicuramente torneranno a confrontarsi aspramente coloro che, nel rapportarsi alla sua figura storica, ne mettono in evidenza critica solo l'aspetto dell'apparente disobbedienza, e gli altri, non pochi in verità, che tendono sempre più a sottolinearne il coraggio e la lungimiranza nel mezzo di una crisi del cattolicesimo senza precedenti.

Tutto questo è scontato e facilmente prevedibile. Esistono però alcuni aspetti, ovvi e forse proprio per questo ignorati dai più, che non possono essere sottovalutati a cuor leggero da un osservatore che intenda essere sereno ed imparziale.

In primo luogo non si può negare che la figura di mons. Lefebvre, a venti anni dalla sua scomparsa, continua a suscitare interesse e dibattito. Il suo nome non può lasciare indifferenti. Basta scrivere un articolo su di lui o sulla congregazione religiosa che ha lasciato, e subito si scatenano gli animi di estimatori ed oppositori irriducibilmente contrapposti.

Se guardiamo infatti i commenti sui blog vicini al mondo della tradizione cattolica non è difficile rendersi ben conto di tale realtà. Ma anche il mondo laicista si mostra particolarmente sensibile ogni volta che, direttamente o indirettamente, è costretto ad occuparsi di questo personaggio pericoloso. La sollevazione mediatica, certo ben architettata, messa in scena in occasione della revoca delle scomuniche nel 2009, testimonia ampiamente dell'importanza attribuita in determinati ambienti alla "questione tradizionalista" di cui, volenti o nolenti, l'arcivescovo francese continua ad incarnare l'emblema ad ogni latitudine. Mons. Lefebvre dunque come segno di contraddizione? Nominarlo in senso positivo significa, in altre parole, provocare reazioni simili a quelle avutesi, a suo tempo, con padre Pio o, ancora adesso, per la ventilata beatificazione di Pio XII.

Quanto fino ad ora considerato però è un fatto che, più o meno, si è mantenuto costante dal 1991 ai giorni nostri. Più stupefacente appare invece il risveglio di attenzione culturale verificatosi negli ultimi anni sia verso le vicende della sua vita come anche nei confronti delle idee professate.

A partire dalla biografia pubblicata l'anno scorso da Cristina Siccardi, sono poi usciti in libreria altri volumi dedicati ad aspetti specifici dell'opera di mons. Lefebvre. Si sono mossi in tal senso anche editori insospettabili di eresia come Marietti.

Ma l'attualità del personaggio la si può altresì misurare anche in relazione al recente dibattito sul valore magisteriale dei documenti emanati dal Concilio Vaticano II e alla ricostruzione storiografica della grande assise ecclesiale degli anni '60.

In tale prospettiva i riferimenti ai discorsi ed agli scritti dell'ex superiore dei padri Spiritani si rivelano quanto mai centrali e ricchi di implicazioni dottrinali.

Confrontando infine la maggior parte delle previsioni del 1991 rispetto alle risultanze odierne appare di tutta evidenza la fallacità di molti osservatori del tempo i quali, tuttavia, anche oggi non perdono spesso il vizio di voler pontificare senza il benchè minimo ripensamento autocritico. La Fraternità San Pio X, tanto per fare un esempio, si è rafforzata e non disgregata. Sono nate sì alcune congregazioni uscite dal suo seno ma, complessivamente, la FSSPX appare assai più solida e credibile rispetto ad allora.

La Tradizione inoltre continua ad attrarre un gran numero di giovani in barba a tutti coloro che accusavano mons. Lefebvre di "nostalgie" adatte solo a vecchi incartapecoriti e prossimi all'estinzione fisica. Chi si sta invece estinguendo è caso mai la figura patetica del prete-operaio, prete-animatore, prete-aggiornato: basta dare uno sguardo alle statistiche sulle ordinazioni in Europa!

E che dire infine della S.Messa di sempre, vera e propria "bandiera" della lotta di mons. Lefebvre? Sento ancora nelle orecchie i risolini di compatimento di certi grandi sociologi della religione: La Messa Tridentina, a loro qualificato giudizio, non aveva futuro. Rimanere attaccati a questo rito del passato significava non rispettare il Papa e, soprattutto, peccare di estetismo fine a sè stesso.

Il "Summorum Pontificum" dunque, specialmente nei passaggi che sanciscono che l'ahntico rito non è mai stato abrogato, ha rappresentato una grande vittoria per mons. Lefebvre. Una vittoria che crediamo egli abbia potuto vedere dal cielo. Speriamo quindi di poter leggere, in occasione di questo ventesimo anniversario, altre previsioni come quelle del passato. Ci sarà probabilmente da divertirsi anche nel 2031!

Marco Bongi

175 commenti:

  1. <span>"Monseigneur Lefebvre s'en va, mais la Messe est sauvée, le sacerdoce catholique est sauvé"...merci, Monseigneur, pour ce qu'il a fait!! Eternelle memoire, Monseigneur Lefebvre!!</span>

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  2. L'anniversario della partenza per il Cielo del grande e coraggioso Vescovo rende ancora più santo questo giorno del 25 Merzo.
    "Eccomi sono la serva del Signore".......
    Maria Santissima accolga nell'abbraccio della sua misericordia questo degno successore degli apostoli e dei martiri........ 
    Grazie Monsignore per quanto ha sofferto, per quanto ha lottato, per la sua fedeltà alla Chiesa dei martiri e della fede che non cambia.
    Siamo sicuri che insieme a tanti martiri e santi che hanno dato la vita per la Verità e la Santa Messa (penso ai martiri inglesi uccisi dalla diabolica Elisabetta I e successori) Monsignore ci accompagna dal cielo con la sua preghiera, il suo sorriso e la forza mite e disarmante di chi ama la giustizia e la gloria di Dio.....
    d. bernardo

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  3. <span>Ha coraggiosamente risposto ai cattolici .. ha preso da solo il posto di chi avrebbe dovuto agire e non ha mosso un dito.
    Un eroe spirituale, per un anno intero ha visitato il Santissimo Sacramento di notte per chiedere la Grazie di capire che
    cosa avrebbe dovuto fare. Nell 1988 ha deciso per l' ordinazione dei quattro Vescovi...</span>
    <span></span>

    http://www.youtube.com/v/lD8KUxnuclE" type="application/x-shockwave-flash" width="170" height="140


    ...ma alla fine ha chiesto troppo, cio' che esigeva era per tutti inammissibile ... ha osato pretendere che la Chiesa desse ai fedeli una fede integra, che perdipiuù doveva rispecchiarsi nella messa. impossibile!
    cosi' dopo anni di lotta (la provvidenza ha le sue delicatezze) é nato al cielo nel giorno di una grande festa mariana, l'Annunciazione.

    Ci sono santi odiati dal mondo e difesi dalla chiesa (S.Filomena, Sta Cecilia, S.Thomas Moore, don Bosco, ...)
    Ci sono santi perseguitati dalla chiesa ma indifferenti o addirittura amati dal mondo (S.Giovanna d'Arco, Padre Pio...)

    Poi ci sono santi che Nostro Signore vuole più vicino, quelli Li fa perseguitare come lo fu Egli stesso: dai sacerdoti della sua chiesa e dal potere del mondo. 

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  4. Malgrado non avessi ancora 19 anni, ricordo molto bene il giorno della sua morte (peraltro quasi snobbata dalla stampa e dai telegiornali dell'epoca: mons. Lefebvre morì quasi dimenticato, certamente in disgrazia nella ruggente chiesa giovampaolina di quegli anni). Così come sono ancora vivissimi nella mia memoria i ricordi legati alle consacrazioni episcopali e alla scomunica del 1988.
    Bisogna però rimarcare con onestà che la damnatio memoriae nei suoi confronti non è affatto terminata, soprattutto da parte dei parroci, dei semplici sacerdoti con cui abbiamo a che fare continuamente. Per essi, il concilio vaticano II rappresenta ancora la pietra miliare che ha partorito la nuova chiesa dell' autentica Pentecosta e da cui non c'è ritorno (secondo loro)...

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  5. <span><span>Ha coraggiosamente risposto ai cattolici .. ha preso da solo il posto di chi avrebbe dovuto agire e non ha mosso un dito.  Un eroe spirituale, per un anno intero ha visitato il Santissimo Sacramento di notte per chiedere la Grazie di capire che cosa avrebbe dovuto fare. Nell 1988 ha deciso per l' ordinazione dei quattro Vescovi...</span>   
     
       <embed></embed>  
     
    ...ma alla fine ha chiesto troppo, esigeva l'inammissibile ... ha osato pretendere che la Chiesa desse ai fedeli una fede integra, e perdipiù che questa fede si rispecchi nel sacrificio della messa. impossibile!  
    cosi' dopo anni di lotta (la provvidenza ha le sue delicatezze) é nato al cielo nel giorno di una grande festa mariana, l'Annunciazione.  
     
    Ci sono santi odiati dal mondo e difesi dalla chiesa (S.Filomena, Sta Cecilia, S.Thomas Moore, don Bosco, ...)  
    Ci sono santi perseguitati dalla chiesa ma indifferenti o addirittura amati dal mondo (S.Giovanna d'Arco, Padre Pio...)  
     
    Poi ci sono santi che Nostro Signore vuole più vicino, quelli Li fa perseguitare come lo fu Egli stesso: dai sacerdoti della sua chiesa e dal potere del mondo. </span>

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  6. Luis Moscardò25 marzo 2011 13:35

    Anche noi, indultisti o motupropristi che magari un po' ci irritiamo se i nostri "caritatevoli" avversari ci danno del "lefebvriano" (con o senza la "b") dobbiamo inchinar la fronte e ringraziare questo grande Vescovo di SRC. E non lo faremo mai abbastanza. Senza di lui e senza la sua opera la Tradizione si sarebbe molto più disinvoltamente "archiviata". Pensiamoci ogni volta che obiettiamo risentiti: "no, noi siamo in piena comunione con il Papa!". Ci perdoni Monsignore, aspettiamo i suoi figli nelle triste e devastate parrocchie, nuova linfa per la Chiesa alle cui radici il malvagio ha lavorato ferocemente.
    Ci vorrà ancora tempo, ma il castello si arrenderà pr fame: il nulla genera il nulla.

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  7. L'Abbé Berto, teologo personale di Mgr Lefebvre al Concilio, ricordava cosi' la profonda dottrina teologica di Monsignore:

    "Mons. Lefebvre è un teologo, e di molto superiore al suo teologo - volesse Dio che tutti i Padri lo fossero al suo stesso grado!- Egli ha un habitus teologico perfettamente sicuro e affinato...Non assomiglia in niente a quei Padri che, come uno di loro ha avuto la sfrontatezza di vantarsi pubblicamente, nella vettura che li portava a S. Pietro, prendevano dalle mani di un perito il testo già fatto del loro intervento in aula. Neppure una volta sola gli ho sottoposto una memoria, una nota, un canovaccio, senza che li abbia rivisti, rovesciati, riesaminati e qualche volta rifatti da cima a fondo con un assiduo lavoro personale".

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  8. e che il buon DIO lo abbia in gloria !!!!!!!!!!!!

    per questo post si rifaranno vivi in molti coi soliti giudizi ............

    almeno 120 commenti .

    ne sono sicuro !!!!!!!!!

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  9. oh bella !!!!!!!!!!!!!!! ......... 

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  10. Andiamo bene...25 marzo 2011 14:43

    Il debito verso Mons. Lefebvre è indubbio, anche per chi, come me, ha un giudizio severissimo sulla FSSPX così come è degenerata negli anni '80, al punto di quasi distruggere tutto il bene fatto negli anni terribili dell'immediato postconcilio. Ma non rinnego nulla di quello che facemmo quando era giusto farlo, le S. Messe, gli Esercizi, le conferenze spirituali e dottrinali in difesa della liturgia e tutti gli atti pubblici di culto.

    Quando morì, pregai per lui con la certezza che il Signore avrebbe guardato al bene fatto, nonostante quella pazzia finale che ci costò altri lunghissimi anni di più indurita persecuzione. Ma basta parlare delle amarezze. Oggi è giorno di preghiera, di ricordo e di suffragio, nella grazia di quel vero Dio e vero uomo che oggi prese la nostra carne nel seno purissimo di Maria sempre vergine, e che venne per soffrire e liberarci dal peccato e dalla morte, come presto rivivremo nei Misteri della Passione.

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  11. Senza Mons. Lefebvre e la FSSPX la Tradizione Cattolica sarebbe stata, molto probabilmente, archiviata e seppellita. Rendiamo merito quindi alla loro strenua difesa della Fede. Dobbiamo inchinarci tutti. Oggi è un giorno di preghiera e non di polemiche.

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  12. ieri 24 marzo era l'anniversario del martirio di monsignor Romero: un ricordo o un invito a pregare non sarebbe stato un gesto spregevole vista la grandezza della sua persona.

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  13. Ricordo sempre mons. Lefebvre nelle mie preghiere, anche con gratitudine a Dio per averlo donato alla Chiesa.....
    dedico a Lui ed alla FSSPX il seguente video della Festa dell'Annunciazione:
    http://www.gloria.tv/?media=139773 
    il canto di sottofondo, appropriato, è l'antifona:

    :-[  Stabat Mater dal verso:

    <span>Vidit suum dulcem natum
    moriéntem desolátum,
    dum emísit spíritum.</span>

    Vide il suo dolce Figlio
    che moriva, abbandonato da tutti,
    mentre esalava lo spirito.

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  14. Andiamo bene...25 marzo 2011 15:55

    e che c'entra? Se dovessero ricordare tutti gli anniversari ci vorrebbe un sito a parte. Vero è che la figura di Romero - come insisteva anche Giovanni Paolo II sfidando le menzonge comuniste e il conformismo della stampa catto-svaccata - è stata oggetto di una manipolazione del genere di San Francesco, che è stato trasformato in un semi-rimbambito ecologista/pacifista hare-krishna ante-litteram, mentre fu un gigante di santità autentica, dell'ortodossia cattolica, della disciplina ecclesiatica e non da ultimo uno dei patroni del Messale Romano.

    Detto questo, possiamo tornare a pregare per la persona che si ricorda oggi senza polemiche e divagazioni sterili? 

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  15. Andiamo bene...25 marzo 2011 16:03

    <span>e che c'entra? Se dovessero ricordare tutti gli anniversari ci vorrebbe un sito a parte. Vero è che la figura di Romero - come insisteva anche Giovanni Paolo II sfidando le menzonge comuniste e il conformismo della stampa catto-svaccata - è stata oggetto di una manipolazione del genere di San Francesco, che è stato trasformato in un semi-rimbambito ecologista/pacifista hare-krishna ante-litteram, mentre fu un gigante di santità autentica, della fedeltà al Papa, dell'ortodossia cattolica, della disciplina e non da ultimo uno dei patroni del Messale Romano.  
     
    Detto questo, possiamo tornare a pregare per la persona che si ricorda oggi senza polemiche e divagazioni sterili? </span>

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  16. Mons. Lefevre,  SANTO SUBITO !!!!! Lo merita piu' di tanti altri...

    RispondiElimina
  17. ...mi pare che ci sia in corso un processo (lento) di beatificazione...e a parte questo è stato un grande e sant'uomo, in prima linea per realizzare cominciare a realizzare il Regno di Dio: io l'ho ricordato solo perchè mi sembrava giusto e perchè ne ho sentito parlare
    pochino nei vari siti e blog (cattolici)

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  18. <span>...mi pare che ci sia in corso un processo (lento) di beatificazione...e a parte questo è stato un grande e sant'uomo, in prima linea per cominciare a realizzare il Regno di Dio anche quaggiu': io l'ho ricordato solo perchè mi sembrava giusto e perchè ne ho sentito parlare  pochino nei vari siti e blog (cattolici)</span>

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  19. Ho in venerazione la figura e le opere di Mons. Lefebvre, il quale alla fine - come lui stesso ha ammesso - non ha fatto nulla di straordinario, ma ha continuato ad essere e comportarsi come... un vero Vescovo della Chiesa Cattolica (a differenza di ben altri "vescovi", come ben purtroppo sappiamo!), al punto da meritarsi l'appellativo di "Difensor Fidei".
    Il suo sguardo era sempre fisso verso l'alto, verso quel Faro della incorruttibile Tradizione Cattolica, con la Dottrina, i Sacramenti, e non ultimo la formazione dei futuri Sacerdoti secondo gli antichi studi, per poter essere pronti a fronteggiare le ingiurie che il mondo rivolge a tutto cio' che e' Cattolico.
    Ha trasmesso cio' che ha ricevuto, non e' stato geloso della sua erudizione ma ha lavorato instancabilmente per gli altri, ha donato tutto se' stesso - mente e corpo - a questa grande missione: salvare la Tradizione della Chiesa dall'oblio e dal disprezzo operato dalle truppe cammellate postvaticanosecondiste.
    Grazie Monsignore, per tutto quello che ha fatto e per le grazie che mi ha fatto ottenere intercedendo verso Dio!

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  20. don achille maria25 marzo 2011 19:25

    Ne sono convinto anch'io!

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  21. Mons. Lefebvre diceva che il Card. Ratzinger lavorava per distruggere la Chiesa... ma grazie a Dio il Card. Ratzinger è diventato Papa Benedetto XVI... cosa dirà ora Lefebrve? Vorrei sentirlo dalle voci di qualcuno dei suoi fanatici sostenitori che hanno scritto questi commenti "canonizzatori"

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  22. Caro ospite chi l'ha autorizzato a dare del "fanatico" a quanti si sono espressi su questo blog in favore di Mons. Lefebvre?
    Io non sono un fanatico perchè fans di una persona (come i leader di certi movimenti), sono uno che cerca di essere fedele a Gesù Cristo, quindi un "fanatico" di Gesù, del Suo Regno, del suo Sacro Cuore.
    Quanto al Santo Padre Benedetto XVI prego ogni giorno nella Santa Messa per lui affinchè possa rimanere fermo davanti ai Lupi come egli stesso ebbe a chiedere dopo la sua elezione.
    I papi certo sono importanti, ma i santi lo sono di più: oggi tutti ricordiamo San Francesco, pochi sanno chi erano i Papi al tempo di san Francesco. Non è l'essere Papa che ti da la patente per il paradiso, ma l'essere fedele a Gesù Cristo e l'essere martire per la fede cattolica.......
    Anch'io ringrazio il Signore per averci dato Papa Benedetto che ci ha dato il Motu Proprio e ringrazio il Signore per la grande testimonianza di Mons. Lefebvre 

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  23. Non hai risposto alla domanda, l'hai elusa abilmente.... per Mons. Lefebvre Ratzinger lavorava per la distruzione della Chiesa. Un bel giudizio su un Papa che oggi tu ringrazi. O stai con il giudizio di Lefebvre? Spiegati meglio, per favore

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  24. Ho pregato per Monsignore durante la Messa stasera; speriamo che tenga una mano sulla testa dei suoi eredi spirituali e di tutti quanti noi.

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  25. Prego, citiamo la onte, e il contesto dell'affermazione di Lefebvre su Ratzinger.

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  26. <span>Prego, citiamo la fonte, e il contesto dell'affermazione di Lefebvre su Ratzinger.</span>

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  27. Ospite avevamo detto niente polemiche...  comunque per citare le fonti credo lei si riferisca a questo video del 1987 http://fr.gloria.tv/?media=93072&connection=corporate 

    E' noto che nel 1987 le posizioni del card.Ratzinger erano ben più vicine a quelle di Rahner e i fautori della parte super-progressista del CVII che che a san PioX.
    Oggi se é vero ci siamo allontanati da Rahner, la Chiesa é ancora lontana dal magistero dell'ultimo papa santo... il quale é tra l'altro in palese continuità col suo passato.

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  28. Mentre nella Chiesa di Cristo imperversavano massoni,panteisti,baciatori di Corani,pedofili e trafficanti di ogni genere solo con lui  Roma paganeggiante fu inesorabile!
    Grazie Monsignore per aver salvato La Santa Messa cattolica.
    Grazie per il suo apostolato che ha permesso di salvare milioni di anime.
    Grazie per aver salvato la Chiesa di Cristo ,la Chiesa di Roma...la Roma Eterna!
    Un giorno Non lontano Roma riconoscerà la sua santità e lo esalterà come il novello Atanasio del XX secolo mentre qualchedun altro farà la fine dell'Apocolocintosi ...dell'imperatore Claudio!
    Beato Marcello prega per noi,prega per noi!

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  29. Qui Lefebvre riporta quello che ha detto a Ratzinger: voi lavorate per la de-cristianizzazione della società. ATTENZIONE che il senso di queste parole non è univoco:quel<span> voi</span> poteva anche voler intendere che Ratzinger lavorasse con quelli o per quelli che de-cristianizzavano la chiesa, ma non per questo che fosse proprio egli nell'apostasia.

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  30. Io conobbi Mons. Lefebvre personalmente, a differenza di tanti altri, se fosse ancora vivo oggi direbbe le stesse cose su Ratzinger. Veramente non è Ratzinger che è cambiato è la Chiesa Conciliare che si è ancora spostata verso il progressismo. La parola d'ordine fu ed è "non possiamo collaborare".
    Povero Mons. Lefevbre lo stanno dipingendo per l'uomo che non era diventa quasi un democristiano.

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  31. Andrea Carradori25 marzo 2011 22:19

    Io ho avuto la grazia di baciare l'anello Episcopale del grande uomo di Chiesa Mons.Lefebvre quando tenne una conferenza a Trento.
    Io ero ancora liceale e riuscii a convincere mia Madre di darmi il permesso di prendere il treno per arrivare in quella lontanissima città.
    Mia Madre, donna assai religiosa e dipendente dai giudizi dei preti locali, non riusciva a comprendere perchè quel suo figlio avesse desiderato di partire per andare a conoscere un Vescovo di cui tutti ( giornali di destra e di sinistra e soprattutto quelli cattolici) parlavano molto male.
    Persino figure "istituzionali" della mia provincialissima città mi sconsigliarono di muovermi.
    Molto tempo dopo capii il perchè " dietro la loro facciata cattolica" si nascondeva invece una militanza  liberale ...
    La Conferenza dell'Arcivescovo fu stupenda tutta centrata sul grande amore per la Chiesa, per il Papato e per il Sacerdozio cattolico!
    Gli applausi dei tantissimi partecipanti non nascondevano l'amarezza che avevano dovuto soffrire per quella stessa Chiesa che improvvisamente, nel gioro di pochi anni, aveva dismesso gli abiti della Tradizione.
    Dopo la Conferenza l'Uomo di Chiesa con umiltà e con gli occhi spesso bassi tentava di sottrarsi agli affettuosi e commossi abbracci dei fedeli : anche in questo stava seguendo l'esempio di  Nostro Signore che tante volte, specie dopo miracoli, si era nascosto all'entusiasmo della gente.
    Fui presentato, dagli amici romani di Una Voce, all'Arcivescovo e non riuscii a proferir parola tanto ero emozionato.
    Passarono gli anni e , preso da terrore per l'annunciata consacrazione dei quattro Vescovi, in buona parte provocata dalla solita stampa allineata, volli telefonare ad uno dei Superiori della Fraternità il quale mi disse, con voce delicata ma , allo stesso tempo, decisa " Monsignore, dopo lunga preghiera, ha deciso di procedere in tal senso per il bene della Chiesa, preghi per lui !"
    In effetti non ho mai smesso di pregare per Monsignore, la Fraternità e oggi sono più che mai convinto che la Provvidenza, con i modi a noi imprescrutabili, si servirà della Fraternità per il bene della Chiesa.
    Ho due breviari : quello antico e quello riformato.
    Dentro quello paolino da anni ho messo inavvertitamente il ricordino funebre di Monsignore .
    Una volta durante un ritiro spirituale mi è caduto nel ben mezzo di una funzione.
    Alcuni sacerdoti lo hanno visto ma sono stati ben zitti .
    Noi "tradizionalisti" veniamo sempre conditi con l'appellativo di "lefebvriani" anche se non frequentiamo la Fraternità.
    A me quell'appellativo va bene : l'amore e la riconoscenza per l'Uomo di Chiesa Mons.Lefebvre mi fanno sentire ipso facto "lefebvriano" che, tradotto, significa " semplice cattolico esattamente come i miei genitori e i miei nonni". Niente più e niente meno.
    Monsignor Lefebvre prega per la Chiesa, per il Papa e per tutti noi !

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  32. balle. Piantatela di calunniare Joseph Ratzinger da cardinale e da papa. Nel 1987 eravamo nel pieno della lotta e l'orgoglio sfrenato di quei debosciati della FSSPX ha pugnalato il Papa alle spalle proprio quando era pronto un Motu Proprio forse anche migliore del Summorum Pontificum.

    C'era ancora l'URSS, la teologia della liberazione, lo sbando totale e GPII e Ratzinger da soli contro tutti, e come se non bastassero i modernisti ci si sono messi anche quelli che non potevano vivere senza vestirsi da vescovi.

    Vogliamo piantarla almeno per un giorno e pregare per l'anima di Monsignore nel giorno anniversario della sua dipartita? Non potete trattenervi dall'offendere i cattolici? Ci sono tanti siti anti-cattolici o non cattolic dove andare a vomitare veleno. 

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  33. Caro Ospite non penso che qui si stia calunniando il Card Ratzingher oggi Pontefice felicemente regnante.
    Certamente ciò che dici in parte è vero: il Card Ratzingher ha fatto moltissimo bene per la Chiesa......
    Sono daccordo con Te nel dire che oggi dovremmo soprattutto pregare per l'anima di Monsignore (per me sta in paradiso) e per la Chiesa.......
    Comunque penso che se si ama veramente la Chiesa si deve anche ammettere di tanti errori che col Vat. II si sono diffusi: io prego perchè Papa Benedetto si accorga di certe incongruenze che ci sono, per me Lefebvre resta un Profeta che giganteggerà sempre di più........
    in pace
    don Bernardo

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  34. Mettiamo le cose a posto25 marzo 2011 22:56

    Oltre l'agiografia piuttosto pittoresca di questo articolo che Descrive Lefebrve come un eroe metteri le cose a posto ristabilendo la verità.L'autore dice che Lefebrve guardi dal cielo ed è contento del Summorum Pontificum.Anzitutto vorrei capire chi da la certezza all'autore che Mons.Lefebrve sia in cielo!Se non erro Lefebrve è morto scomunicato e chi è scomunicato in genere va all'inferno.Ma comunue spero che Mons.
    Lefebrve si sia salvato.Non credo proprio che Lefebrve sarebbe contento del Summorum Pontificum dal momento che rifiutò il Messale del 1969 e il Motu proprio  Summorum Pontificum parla di forma ordinaria e straordinaria e per Leferbrve il Messale del 1969 non esisteva.Pertanto questo articolo non mi sembra corretto 

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  35. Nobis quoque peccatoribus25 marzo 2011 23:26

    Mons. Lefebvre è morto nel giorno dell'Annunciazione, Paolo Vi in quello della Trasfigurazione.

    In buona sostanza, a distanza di decenni, quello che più lascia atterriti i progressisti e modernsti è la Messa di S. Pio V celebrata al di fuori della FSSPX (e anche degli Istituti Ecclesia Dei).

    FdS

    RispondiElimina
  36. Anche di fronte a un articolo che vuole semplicemente ricordare un Vescovo santo e fermo nella Fede, c'è sempre qualche ospite modernista che vuole polemizzare: meglio così, ci conferma nelle nostre certezze. Anche sul loro spessore intellettuale e, prima ancora, umano. 

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  37. Luis Moscardò25 marzo 2011 23:41

    ...se vogliamo proprio metter le cose a posto, porta le tue stanche membra e i tuoi vani pensieri al conforto del riposo notturno.

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  38. Alpium Pastor Quidam25 marzo 2011 23:41

    Caro "mettiamo le cose a posto" prima di ragliare cerca di pensare. C'è scomunica per eresia o per motivi disciplinari. Dall'eresia neppure il Papa può assolvere. Questo non è certo il caso di Mons Lefebre. Se la scomunica di Lefebre fosse stata per eresia, il Papa non l'avrebbe tolta ai Vescovi da Lui ordinati. il messale di S. Pio  V non è mai stato abrogato. Parola di Benedetto XVI.
    Se tu sei tanto sicuro che gli scomunicati vanno all'inferno, invece che prendertela con il "debole" Mons. Lefrebre, perchè non trovi il coraggio di dire che tutti comunisti, scomuniocati da Pio XII, ci sono andati. E che ci vanno ancora perchè il comunismo anche quello "dolce" della Rosi Bindi o di alcuni preti fetenti,rossi e agitatori sociali, è eretico perchè afferma che la salvezza viene  dalla terra e non dal cielo. Ma quasto discorso non hai il coraggio di farlo perchè non è politicamente corretto. Nasconditi dunque e vergognati. Se non ci fosse stato Lefebre oggi avremmo solo una liturgia infantile e schitarrata. Lefebre ha fatto del bene anche al Novus Ordo perchè costringe a vederne gli evidenti limiti e ad incamminarci per la strada che intende riformare la riforma. Conosco una chiesa in cui la sua effige è raffigurata e non è della fraternità di S.Pio X ma una tranquilla, viva e grossa parrocchia cattolica. 

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  39. Pittoresca è la sua prosa. Pittoresca è la sua convinzione che Monsignor Lefebvre sia all'inferno (però spera che non sia così, com'è buono...). Pittoresca è la sua certezza della scomunica. Pittoresca la sua convinzione che non sarebbe contento del SP. Ma credo che il "pittoresco" sia il massimo dell'estetica che un modernista possa esprimere. Pertanto credo che il suo intervento non sia corretto.

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  40. Ecco la novità predicata al Papa (tutto compiaciuto), da Cantalamessa

    La riconciliazione più importante tra le due dimensioni dell'amore è quella pratica che avviene nella vita delle persone, ma proprio perché essa sia resa possibile è necessario cominciare con il riconciliare tra loro <span>eros e agape anche teoricamente, nella dottrina. Questo ci consentirà tra l'altro di conoscere finalmente cosa si intende con questi due termini tanto spesso usati e fraintesi.</span>


    e qualcuno si domanda ancora cosa è lo stato di NECESSITA' invocato da Monsignore.

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  41. :-D Caro Andrea....
    io ancora non conoscevo la realtà della FSSPX men che meno mons. Lefebvre.... eppure in quel fare la Catechista mi attirava da molti l'accusa, per essi infamante e dispregiativa, di essere io una LEFEBVRIANA.... dopo qualche anno mi stancai di essere etichettata senza sapere chi fosse questo monsignore....e grazie a queste persone ho scoperto chi era mons. Lefebvre... e da allora ho sempre cercato, nel mio piccolo, LA VERITA'....
    e nelle mie povere Preghiere dico sempre: e non dimenticare Signore di premiare il tuo Servo, mons. Lefebvre, che per la sua battaglia in difesa della sana Dottrina, mi ha spinto sempre a cercare la VERITA' e a non fermarmi di fronte ai dubbi....
    ;)

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  42. :-D  vabbè dai don Camì.... che ti sei dimenticato del frate francescano polacco che ha scritto il KAMASUTRA CATTOLICO con tanto di imprimatur vescovile?
    amico mio, nella giovinezza il sacrificio dall'eros si fa pure.... ma nella senilità i rigurgiti si fanno sentire....

    riguardo alle parole di Cantalamessa, suggerirei al teologo pontificio di sfogliarsi la Deus Caritas Est di Benedetto XVI, nella quale spiega proprio la differenza che c'è fra eros ed agape, e del perchè NON sono conciliabili! ;)

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  43. Ma cara Caterina, figuriamoci se Don Abbondio leggerebbe mai quel "modernista" di Ratzinger. Del resto lo capisco, prima si dovrebbe asciugare la bava e la bile che gli coprono gli occhi, poi dovrebbe pure capirlo, cosa francamente impossibile viste le sue condizioni.

    Certo che è buffo vedere come faccia il "leone" qua e come siainvece tutto ossequioso coi superiori del Vicariato che lo tengono al calduccio. Con loro, tutta questa baldanza (pseudo) tradizionalista scompare, e vai col Gen Verde, altro che "santorale del '56". E quando occorre, gli scappa pure la pugnalatina alle spalle d qualche sacerdote che la S. Messa di sempre la celebra pubblicamente, che è tradizionale senza sputare sul Papa in internet ed è per questo maltrattato dai modernisti in diocesi. Del resto, "se uno il coraggio non ce l'ha non se lo può dare" e, aggiungo io, figuriamoci il buon senso. Da escludersi poi il sensus ecclesiae, che richiede un minimo di buona volontà nella comunione col pontefice, di umiltà e un pò di sale in zucca unito alla fede nelle promesse di Cristo.

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  44. Il regno di Dio sulla terra si ha quando il peccatore si converte e stabilisce la regalità di Cristo sul suo cuore che cresce come il granello si senapa. Si può poi provare - anzi si DEVE - cercare di fondare un ordine temporale che sia in conformità con le esigenze del Vangelo (Apostolicam Actuositatem) perchè <span>poiché nessuna attività umana, neanche nelle cose temporali, può essere sottratta al comando di Dio </span>(Lumen Gentium). Un esempio di ciò è stata la civiltà cristiana fondata sulle rovine gloriose di Roma dai nostri antenati.

    Ma ogni realizzazione terrena è segnata dal peccato e dalla precarietà, e nessun ordine temporale sarà mai perfetto, sepcialmente se basato sulle utopie criminali e sanguinarie di gruppi che hanno preteso di fare di Romero una specie di martire della causa comunista, lui che era fedelissimo alla Chiesa, vicino dell'Opus Dei e odiato dai comunisti che lo minacciarono di morte più volte (anche alcuni giorni prima del suo assassinio). 

    Come spiega benissimo il Santo Padre nella sua Spe Salvi, l'idea di realizzare la Gerusalemme Celeste sulla terra è assurda e criminale, perchè pretende di fare quello che solo Cristo potrà portare a compimento con al sua seconda venuta.

    Per garantire tutta la libertà e tutta la giustizia possibili dopo Adamo, bisogna convertire i cuori e rifondare una civiltà cristiana del III millennio. E poi anche quella decadrà,e noi ne faremo un'altra, e così via combattendo per tenere lontano le potenze infere il più possibile prima della fine, così che più anime possibile abbiano più possiniltà di incontrare Cristo e salvarsi, perchè non vivranno come oggi in un mondo nemico di Dio e della sua santa legge.

    Diffida di chi distorce grandi personaggi della Chiesa e ne fa bandiere politiche. Il comunismo ha fattocentinaia di milioni di morti e il terrorismo rosso nei paesi occidentali voleva fare lo stesso qua da noi. E non è un caso se molti dei terroristi sono venuti dall cattoprogressismo che cominciò a diventar pandemico negli anni '40 e '50 e esplose poi nella infausta stagione post-conciliare (vedi Renato Curcio, fondatore delle BR, per esempio o Camilo Torres, sacerdote divenuto terrorista comunista già al tempo in cui molti si illudono che la formazione del clero fosse fatta bene).

    Monsignor Romero è "nostro", come disse Giovanni Paolo II, e cioè integralmente cattolico, senza cedimenti alla retorica della "giustizia sociale" come la intendono gli "ermeneuti della rottura". Difendeva i poveri come la Chiesa ha fatto per 2000 anni, e perciò li difendeva sia dai mafiosi governativi che dai criminali comunisti che sempre sfruttano l'ignoranza per uccidere la libertà.

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  45. <span>Il regno di Dio sulla terra si ha quando il peccatore si converte e stabilisce la regalità di Cristo sul suo cuore che cresce come il granello si senapa. Si può poi provare - anzi si DEVE - cercare di fondare un ordine temporale che sia in conformità con le esigenze del Vangelo (Apostolicam Actuositatem) <span>poiché nessuna attività umana, neanche nelle cose temporali, può essere sottratta al comando di Dio </span>(Lumen Gentium). Un esempio di ciò è stata la civiltà cristiana fondata sulle rovine gloriose di Roma dai nostri antenati, nota anche come "civiltà occidentale", l'unica degna di questo nome, per inciso, e me ne frego del politically correct relativista per cui gli antropofagi e le capanne di sterco e fango sono uguali al Codice Giustinianeo, a Firenze, a Sant'Enrico Imperatore, alle università e gliospedali inventait dall'Europa cristiana.
     
    </span><span>Ma ogni realizzazione terrena è segnata dal peccato e dalla precarietà, e nessun ordine temporale sarà mai perfetto, specialmente se basato sulle utopie criminali e sanguinarie di gruppi che hanno preteso di fare di Romero una specie di martire della causa comunista, lui che era fedelissimo alla Chiesa (vicino dell'Opus Dei) e odiato dai comunisti che lo minacciarono di morte più volte (anche alcuni giorni prima del suo assassinio).   </span>
    <span> 
    Come spiega benissimo il Santo Padre nella sua Spe Salvi, l'idea di realizzare la Gerusalemme Celeste sulla terra è assurda e criminale, perchè pretende di fare quello che solo Cristo potrà portare a compimento con al sua seconda venuta.  Per garantire tutta la libertà e tutta la giustizia possibili dopo Adamo, bisogna convertire i cuori e rifondare una civiltà cristiana del III millennio. E poi anche quella decadrà, e noi ne faremo un'altra, e così via combattendo per tenere lontano le potenze infere il più possibile prima della fine, così che più anime possibile abbiano più possibilità di incontrare Cristo e salvarsi, perchè non vivranno come oggi in un mondo nemico di Dio e della sua santa legge.  
     
    Diffida di chi distorce grandi personaggi della Chiesa e ne fa bandiere politiche. Il comunismo ha fatto centinaia di milioni di morti e il terrorismo rosso nei paesi occidentali voleva fare lo stesso qua da noi. E non è un caso se molti dei terroristi sono venuti dall cattoprogressismo che cominciò a diventar pandemico negli anni '40 e '50 ed esplose poi nella infausta stagione post-conciliare (vedi Renato Curcio, fondatore delle BR, per esempio, o Camilo Torres, sacerdote divenuto terrorista comunista già al tempo in cui molti si illudono che la formazione del clero fosse fatta bene).  
     
    Monsignor Romero è "nostro", come disse Giovanni Paolo II, e cioè integralmente cattolico, senza cedimenti alla retorica della "giustizia sociale" come la intendono gli "ermeneuti della discontinuità e della rottura". Difendeva i poveri come la Chiesa ha fatto per 2000 anni, e perciò li difendeva sia dai mafiosi governativi che dai criminali comunisti che sempre sfruttano l'ignoranza per uccidere la libertà.</span>

    Se sia martire, non lo sappiamo, bisognerà vedere se è stato ucciso in odium fidei, il processo canonico stabilirà se le sue virtù erano praticate in grado eroico. Non mi stupirei se il miserabile tentativo di farlo  passare per il santo "rosso" della teologia della liberazione che lui invece detestava abbia contribuito a rallentare la causa (ammesso che ci siano le condizioni per la beatificazione, cosa che noi non abbiamo gli elementi per valutare).

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  46. Andrea Carradori26 marzo 2011 06:56

    Cara LDCaterina. Un prelato di Curia, di una diocesi del nord-Marche, ha dato del "lefebvriano" ad un giovane operaio non ancora trentenne perchè chiedeva che nella chiesa della sua parrocchia non fossero "irradiate" durante la messa domenicale le musiche di Vasco Rossi.
    Quando il burocrate curiale gli ha detto " nella chiesa non c'è posto per voi" l'operaio ha fatto due conti in tasca e. visto che la sua città sta abbastanza vicino a Rimini, si è messo a frequentare il Priorato della Fraternità.
    Ora il prelato curiale lo può definire a ragione "lefebvriano" !
    Buona giornata

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  47. Enzo G. Castellari26 marzo 2011 08:20

    Il che, detto da un anonimo acquista tutto un sapore particolare.

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  48. sempre megglio di un non cattolico ignorante come una scarpa che odia il papa

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  49. <span>sempre meglio di un non cattolico ignorante come una scarpa che odia il papa e che oltretutto ha così senso della realtà da pensare che  uno pseudonimo da cinematografaro di serie b non sia anonimo. Già questo dice tutto di come possa capire cose più serie dei fogliacci sedevacantisti e analfabeti</span>

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  50. Enzo G. Castellari26 marzo 2011 08:51

    E firmati con tuo nome, Grillini!

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  51. <span>Benedetto XVI, nella quale spiega proprio la differenza che c'è fra</span><span>eros ed agape, e del perchè NON sono conciliabili!</span>

    allora hai letto male, MOLTO MALE, questa aberrante conciliazione (assolutamente dico ASSOLUTAMENTE manco pensata da Gesù Cristo a GP2) è stata proposta in una Enciclica "grida vendetta"!

    manco il formaggio ci incarterei con la Deus Caritas Est (cfr. n° 7 e prima e dopo)  <span>AL FUEGO!!!!!!!</span>

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  52. <span><span>Benedetto XVI, nella quale spiega proprio la differenza che c'è fra</span><span>eros ed agape, e del perchè NON sono conciliabili!</span>  
     
    allora hai letto male, MOLTO MALE, questa aberrante conciliazione (assolutamente dico ASSOLUTAMENTE manco pensata da Gesù Cristo a GP2) è stata proposta in una Enciclica che "grida vendetta"!  
    </span>

    <span>Solo il pensare che in Dio (secondo le assurde teorie del Papa dell'AMMMORE) ci sia dell'eros (secondo lui, educato), mi vien il voltastomaco!
    </span>
    <span>
    manco il formaggio ci incarterei con la Deus Caritas Est (cfr. n° 7 e prima e dopo)  <span>AL FUEGO!!!!!!!</span></span>

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  53. Dicebamus heri26 marzo 2011 09:51

    <span><span>ndiamo bene...</span> 
    <span><span>e che c'entra? Se dovessero ricordare tutti gli anniversari ci vorrebbe un sito a parte. </span></span></span>
    www.biografie.it

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  54. il Regno di Dio si realizza partendo dall'aldiqua...mi sembra che nei Vangeli sia ben evidente: la sofferenza, le ingiustizie e la fame non possono essere "solo" viste come "prove" per l'aldila' (come ereticamente qualcuno ogni tanto cerca di proporre o imporre) ma sono piaghe del peccato che gli uomin commettono contro altri uomini e quindi contro Dio. Se ci si impronta alla filosofia che nessuna opera terrena puo' essere santa allora cosa dobbiamo fare ? Chiuderci in un eremo a pregare e basta aspettando la venuta del Figlio?...questa davvero è una distorzione "assurda e criminale" del messaggio evangelico: la vita è un cammino verso la Luce, cammino per vincere  le cattiverie insite nella nostra natura umana (e biologica)...nel messaggio evangelico è costantemente presente questo sforzo

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  55. <span>il Regno di Dio si realizza partendo dall'aldiqua...mi sembra che nei Vangeli sia ben evidente: la sofferenza, le ingiustizie e la fame non possono essere "solo" viste come "prove" per l'aldila' (come ereticamente qualcuno ogni tanto cerca di proporre o imporre) ma sono piaghe del peccato che gli uomin commettono contro altri uomini e quindi contro Dio. Se ci si impronta alla filosofia che nessuna opera terrena puo' essere santa allora cosa dobbiamo fare ? Chiuderci in un eremo a pregare e basta aspettando la venuta del Figlio?...questa davvero è una distorzione "assurda e criminale" del messaggio evangelico: la vita è un cammino verso la Luce, cammino per vincere  le cattiverie insite nella nostra natura umana (e biologica)...nel messaggio evangelico è costantemente presente questo sforzo</span>
    ...è difficile pensare che la civiltà umana è "solo" quella europea...molto difficile e pericoloso (c'è il rischio di pensare che le conolizzazioni siano state un miracolo di Dio per diffonderla nel mondo..)

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  56. <span><span>il Regno di Dio si realizza partendo dall'aldiqua...mi sembra che nei Vangeli sia ben evidente: la sofferenza, le ingiustizie e la fame non possono essere "solo" viste come "prove" per l'aldila' (come ereticamente qualcuno ogni tanto cerca di proporre o imporre) ma sono piaghe del peccato che gli uomin commettono contro altri uomini e quindi contro Dio. Se ci si impronta alla filosofia che nessuna opera terrena puo' essere santa allora cosa dobbiamo fare ? Chiuderci in un eremo a pregare e basta aspettando la venuta del Figlio?...questa davvero è una distorsione "assurda e criminale" del messaggio evangelico: la vita è un cammino verso la Luce, cammino per vincere  le cattiverie insite nella nostra natura umana (e biologica)...nel messaggio evangelico è costantemente presente questo sforzo</span>  
    ...è difficile pensare che la civiltà umana è "solo" quella europea...molto difficile e pericoloso (c'è il rischio di pensare che le colonizzazioni siano state un miracolo di Dio per diffonderla nel mondo..)</span>

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  57. Il Regno di Dio è <span>sempre e solo</span> dato dalla comunione con Nostro Signore Gesù Cristo !

    Comunione possibile, a diversi livelli, nell'aldiqua ma resa perfetta solo nell'aldilà!

    I nostri criteri sociologici non hanno alcuna rilevanza

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  58. Grazie per aver alzato il livello di "bava e bile" con questo intervento ricco di spunti di riflessione.

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  59. Grazie per aver alzato il livello di "bava e bile" con questo magistrale intervento!

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  60. Caro dubbioso,

    1) il regno di Dio è frutto, in primis et ante omnia della Grazia di Dio, non dei nostri sforzi prima di essa, come spiega benissimo il Papa (e 20 secoli di Scrittura, Magistero e Tradizione prima di lui). Il contrario sono eresie stracondannate. Questo è chiarissimo dal Vangelo e questa è la posizione cattolica. L'amore di Dio per noi è l'origine dell'amore per il prossimo. Ma mentre l'amore di Dio è perfetto e quindi perefetto nei sui risultati, il nostro è imperfetto, e quindi incapace di realizzare alcunchè di definitivo, perfetto e men che provvisorio.

    2) cerca di non chiamare "criminale" quello che dico. Leggiti la Immortale Dei, la Quadragesimo Anno,  la Libertas e poi la Apostolicam Actuositatem e la Spe salvi con la Deus Caritas est – e questo solo come introduzione, poi c'è Tommaso, Agostino etc, tutti citati in quelle encicliche cmq -  e vedrai il link tra processioni trinitarie  e carità terrena di  cui la carità sociale e politica è eminente espressione SE AUTENTICAMENTE CATTOLICA, il che esclude chi disprezza la civiltà occidentale, per definizione.

    3) chi ha mai detto che nessuna opera terrena può essere santa? Se comincia in Dio e a lui ritorna, certo che lo è e questo era l' aspirazione  della Res Publica Christiana, quel gande ideale che in quel tempo si concretizzò - precariamente e difettosamente, come tutto ciò che è umano - nel grande edificio del <span>Santo</span> Impero, o <span>Sacro</span> Romano Impero. Quello fu il modo che fu trovato allora, oggi sarebbe forse diverso nelle strutture esterne ma identico nella sostanza perchè identico nella fede santa.  Io ho solo detto che l'immanentizzazione di ciò che può realizzarsi sotanto alla seconda venuta è assurdo e frutto delle utopie che hanno insanguinato gli ultimi 2 secoli di storia. Ma proprio con l'esempio dell'Europa dei santi re e regine, delle università e degli ospedali, dell'assistenza ai poveri e dei monasteri, della cavalleria e dell'arte e di tutto ciò che è luce e progresso ti sto  dicendo che si può fare gran bene,  ma bisogna capire bene il  concetto di peccato originale, e la dottrina sociale della Chiesa che è IL CONTRARIO delle utopie da grande fratello socialista. E questo Romero lo sapeva e lo diceva benissimo. Altro che vescovo "rosso" 

    4) il colonialismo non è frutto dell'Europa al suo apogeo, ma di quella già decaduta e divisa religiosamente, e poi più avanti dei nazionalismi, del positivismo e dello scetticismo. Eppure persino quella, sia pure con molti aspetti criticabili, fu molto diversa – e migliore - di come viene descritta dalla storiografia conformista, anticristiana di quell'occidente che ha perso la fede e odia se stesso, come dice bene Benedetto XVI. Certo che bisogna diffonderla nel mondo, la civiltà, sia pure inculturata laddove è legittimo e la legge naturale è preservata. O vogliamo dire che l'Italia delle Repubbliche Marinare o la Francia di San Luigi, l'Ungheria di Santo Stefano, la Spagna del siglo de oro sarebbero state meglio sotto la sharia, come sarebbe successo se non avessimo ributtato a mare quei predoni assassini, dall'Andalusia alla Sicilia? E fermato e convertito i barbari del nord e dell'est?

    5) non ho nemmeno detto che la civiltà umana è solo quella europea. Altri popoli possono benissimo fondarne un'altra altrettanto cristiana e umana. Ma sta di fatto che storicamente come Cristo si commosse di fronte al centurione (italico) che ebbe fede e rimprooverò i suoi compatrioti, l'Europa romano-greca  per  prima <span>e senza la Rivelazione a prepararla</span> accolse la vera Fede, e [...]

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  61. Ieri, venerdi 25 marzo 2011, sfogliando il quotidiano AVVENIRE della C.E.I. neanche una parola sull'anniversario della morte di Mons. Lefebvre.

    Ennesimo accenno al "caso Ruby" e articolo della serie "ECUMENISMO, porta di pace"..........ma una minima considerazione per i 20 anni della dipartita di Mons. Marcel Lefebvre neanche traccia.

    Se Monignore in certi ambienti fa ancora paura, beh, allora fa paura a chi, la Chiesa, la combatte dal di dentro.

    Andiamo avanti e preghiamo per il Santo Padre.

    Velester

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  62. Che Avvenire faccia schifo è un dato di fatto. Feccia modernista - e soprattutto democristiana, che è anche peggio - senza speranza e senza onestà. Ma che si debba "combattere" LA CHIESA "dal di dentro" è una boiata blasfema sulla quale rifletterei un secondo. Che differenza c'è tra questo modo di ragionare e i massoni? Nessuna. Si combattono i nemici interni, non "la Chiesa". 

    Ma d'accordissimo che si debba pregare per il Papa e stare uniti a lui, e aiutarlo, respingendo le serpi di qualunque razza: moderniste, neo-gallicane, sedevacantiste finte tonte, democristiane e così via.

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  63. Già Dante aveva chiarissima l'idea che la scomunica non comporta necessariamente la dannazione (cfr. l'episodio di Manfredi).
    De hoc satis!

    RispondiElimina
  64. Come diceva il Belli, parafrasando il celebre "lasciva est nobis pagina, vita proba" di Marziale, noialtri "scastagnamo ar parlà, ma aramo dritto!". Parlo crudamente perchè sono cattolico e indignato da certi nemici della Chiesa che infangano la tradizione e tutti noi vomitando veleno sul Santo Padre e perpetuando le scuse fornite ai modernisti da questi figuri, a causa dei quali la persecuzione dei fedeli della liturgia tradizionale è stata ed è anche più crudele, e più efficace perchè chi non vorrebbe "nemici" tanto incomptetenti e isterici? Le mie parole sono forti di passione per la Chiesa e di amore al Papa, le loro dello stesso acido che li corrode. Penso a come godono i nostri nemici a leggee -e a far leggere ai loro superiori! - gli interventi di questi debosciati che offrono su un piatto d'argento le "prove" che certe anime nere della Curia - poche ma potenti - aspettano per screditarci ogni giorno agliocchi della gerarchia.

    RispondiElimina
  65. ... Parlo crudamente perchè sono cattolico e indignato da certi nemici della Chiesa che infangano la tradizione e tutti noi vomitando veleno sul Santo Padre ...
    Gentile Ospite, so di ripetermi, ma ...
    I NEMICI della Chiesa, quelli che infangano la Tradizione, li può trovare, a bizzeffe, tra i molto Reverendi Episcopi citati nella colonna a fianco; e la cosa né dovrebbe sorprenderLa, né scandalizzarLa, dato che, da sempre, "Inimici Hominis domestici Eius".
    Certo, costoro non "vomitano" veleno sul Santo Padre, ma è solamente una questione di stile; in quegli ambienti il veleno non si "vomita": lo si offre, cortesemente, nei cioccolatini o nel bicchierino di rosolio.

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  66. Enzo G. Castellari26 marzo 2011 15:30

    Ha mai preso in considerazione di fare un seppuku? Secondo me gioverebbe, e anche il santo padre ne sarebbe lieto, ne sono certo.

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  67. Rispondo ad OSPITE che ha replicato:

    NON ho detto che la Chiesa "va" combattuta dal di dentro (come se fosse un invito a farlo????)...........ma é una realtà evidente che taluni (tra quelli che hanno maggiormente potere mediatico, informativo etc, etc,.....) l'hanno fatto e continuano  a farlo.

    Avvenire, che é il quotidiano cattolico più diffuso (strumentoin della Conferenza Episcopale Italiana),  dimenticandosi o volutamente evitando di menzionare il ventennale del Vescovo amante della Sacra Tradizione, questa NON é una casuale dimenticanza.

    Eviterei di definire la mia affermazione BLASFEMA, direi tutt'altro.

    Velester

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  68. Ospite delle 05:37, il suo messaggio con allusioni, insinuazioni personali, accenni non comprensibili ai partecipanti, aggressivo e calunnioso nei confronti di un partecipante a questo sito mi sembra un emblematico esempio di un tipico comportamento modernista, voltairiano e gramsciano, che m'indigna e che considero altamente inopportuno in questo sito. Lascio ovviamente all'interessato aggredito, che non so chi sia ma apprezzo, il piacere, al caso, di un'adeguata risposta. Mi limito semplicemente a ringraziarla per averci dato l'ennesima dimostrazione del modus operandi degli spregiatori della Tradizione. 

    RispondiElimina
  69. <span>Rispondo ad OSPITE che ha replicato:  
     
    NON ho detto che la Chiesa "va" combattuta dal di dentro (come se fosse un invito a farlo????)...........ma é una realtà evidente che taluni (tra quelli che hanno maggiormente potere mediatico, informativo etc, etc,.....) l'hanno fatto e continuano  a fare.  </span>
    <span>
     
    Avvenire, che é il quotidiano cattolico più diffuso (strumento nelle mani della Conferenza Episcopale Italiana), il quale, dimenticandosi o volutamente evitando di menzionare il ventennale del Vescovo Lefebvre amante della Sacra Tradizione, questa NON é una casuale dimenticanza a parer mio.
    </span>
    <span>E il potere, da che mondo é mondo non può certamente albergare nel Basso Clero.</span>
    <span> 
    Eviterei di definire la mia affermazione BLASFEMA, direi tutt'altro. </span>
    <span>Addirittura massonica? Mah.
     
    Velester</span>

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  70. Ospite delle 5:37, delle 8:36 e delle 14:13 (immagino siano lo stesso individuo), la sua tesi secondo cui la innegabile "persecuzione dei fedeli della liturgia tradizionale" sia imputabile agli stessi è quanto meno bizzarra e pittoresca, ma evidenzia bene la debolezza logica dei progressisti come lei. Poi, le consiglierei sommessamente di evitare, rivolgendosi ai tradizionalisti, espressioni come "figuri" e "debosciati". E' evidente che non aiutano la causa modernista che lei sostiene. Non siete infatti a favore, dell'inclusione, della comprensione, dell'apertura e del libero dibattito? Gli animisti, gli sciamani e gli stregoni sì, i Cattolici di sempre no?

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  71. =-O  a Don Camì... tu hai el FUEGO ma non è cateriniano, attento  E LEGGI MEGLIO....
    nella Deus Caritas Est il Papa CONDANNA proprio il tentativo che taluni hanno fatto fra l'eros e l'agape.... e lo spiega e spiega il perchè....

    eh!

    RispondiElimina
  72. Caro Castellari, il seppuku è per persone di stile, come Mishima. Un modernista può aspirare al massimo alla canna del gas...

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  73. Caro Castellari, il seppuku è per persone di stile e di carattere, come Mishima. Un modernista può solo aspirare alla canna del gas...

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  74. Mettiamo le cose a posto26 marzo 2011 17:01

    Celebrate Mns.Lefebrve come un santo ma non lo è stato.Anzi a ben ricordare fu scomunicato quindi chissà se si è salvato.

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  75. "cinematografaro di serie b"? Guardi che, prima di essere il personaggio di un film, lo pseudonimo a cui lei allude era un personaggio dell'indimenticabile Guareschi. Sa di chi stiamo parlando? Infine i film di quella serie non erano affatto di "serie b". Si vede che lei è aduso a considerare capolavori i cinepanettoni.

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  76. eccone un altro. Nome ben ispirato da un altro mentitore eterodosso, sconfitto dai santi e i dotti cattolici del suo tempo come S. Bernardo e Guglielmo di Saint-Thierry (e anche perdonato  e aiutato a campare dai medesimi, per la verità, una volta sbugiardato, condannato e sconfitto)

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  77. no, perchè il suicidio è considerato nobile solo tra i poveretti come te, che avendo perso la fede e vivendo di odio hanno in poco conto anche la vita, e figuriamoci la verità

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  78. Chi insulta il papa e fa pure dell'ironia quando invitato a pregare per lui non è nè cattolico nè tantomeno uno di tipo tradizionale. I debosciati settari non sono gli unici membri della schiera dei fedeli tridentini di cui mi onoro di far parte, ed è per colpa di tali settari se i modernisti - con i quali i vari Don abbondio e il cinematografaro condividono molto, a cominciare dall'odio per il papa e il relativismo morale, oltre all'ignoranza crassa - hanno avuto ancora più successo nel perseguitarci tutti.

    Non mi faccia ridere con le accuse di progressismo e modernismo. 

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  79. Redazione di Messainlatino.it26 marzo 2011 17:38

    Il "cinematografaro" veramente sarebbe Castellari (uno dei registi preferiti di Q. Tarantino, tra l'altro), non Don Camillo, personaggio che tutti qui dentro, sicuramente, conosciamo in veste letteraria e/o cinematografica.
    Noto che la situazione sta degenerando anche qui. Non costringetemi a prendere (controvoglia) drastici provvedimenti.

    FZ

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  80. Mettiamo le cose a posto. La Dottrina di Monsignor Lefebvre è quella di sempre. La liturgia pure. I dubbi sulla validità della sua scomunica sono notevoli. Il suo comportamento ineccepibile e esemplare. E' morto in grazia di Dio. Ai suoi funerali ci fu la partecipazione del clero svizzero (se non mi ricordo male anche un vescovo). Crede che il suo astio le faccia onore?

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  81. <span>Chi insulta il papa e fa pure dell'ironia quando invitato a pregare per lui non è nè cattolico nè tantomeno uno di tipo tradizionale. I debosciati settari non sono gli unici membri della schiera dei fedeli tridentini di cui mi onoro di far parte, ed è per colpa di tali settari se i modernisti - con i quali i vari Don abbondio e il cinematografaro condividono molto, a cominciare dall'odio per il papa e il relativismo morale, oltre all'ignoranza crassa - hanno avuto ancora più successo nel perseguitarci tutti.  
     
    Non mi faccia ridere con le accuse di progressismo e modernismo. Sono lo stesso "ospite" che ha scritto le repliche all'amico dubbioso e che lei ha cliccato come "mi piace". Se le sembro progressista, beh, non so che farci, ma mi spiace perchè non credo che lei sia della stessa risma di certi figuri che impestano questi combox. Comunque qui non è una lotta di pedigree ma di buon senso e onestà intellettuale. Altro è non essere d'accordo su un punto o l'altro nell'analisi di una situazione, altro eè sparare enormità e offendere i cattolici con falsità da settari usciti di senno.</span>

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  82. Redazione di Messainlatino.it26 marzo 2011 17:42

    Lei dà troppo facilmente del "modernista". Non vedo perché si debba considerare "progressista" l'Ospite in questione.

    FZ

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  83. Dicebamus heri26 marzo 2011 17:46

    Sono  conoscenza di grazie attribuite all'intercessione di Mons. Lefebvre.

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  84. Redazione di Messainlatino.it26 marzo 2011 17:49

    Silente, <span>lei dà troppo facilmente del "modernista". Non vedo perché si debba considerare "progressista" l'Ospite in questione.  
     
    FZ</span>

    RispondiElimina
  85. beh, chissà se ti salverai tu, se è per questo. Chi può dirlo? Personalmente, per quel che vale al mia opinione - meno di zero - spero proprio chemonsignore ce l'abbia fatta perchè ha fatto del gran bene prima come vescovo missionario - e ho avuto l'onore di parlare con prelati e sacerdoti africani formati da lui - e poi come voce quasi unica a difesa della tradizione liturgica. Certo, poi ha rovinato tutto, anche se credo che l'età e quelle anime nere intorno a lui abbiano giocato un ruolo. A loro non riesco perdonare l'inferno che furno per noi gli anni dopo il 1988, ma questa è un'altra storia.

    Io prego per Monsignore e spero che sia salvo, come spero nella Misericordia divina che impetro per me.

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  86. Il rev.do ospite invece di confutare le cose scritte, cercando di farmi cambiare idea (magari, lo accetterei ben volentieri) non fa che gettare l'amo per tentativi per vedere se abbocco a quella o talaltra provocazione per farmi uscire allo scoperto, affinché possa essere individuato e magari messo in croce da chi a già messo in Croce nostro Signore per qualche "colpetto" sulla spalla, parlo cioè di quei preti che per un sorrisetto del vescovo venderebbero anche la loro madre ... ebbene, sinceramente mi interessa poco, sappia che non mi fa affatto piacere argomentare per mostrare le novità moderniste di B16. Come ben disse Hpoirot, ben altri gli argomenti dovrebbe trattare il Pontefice, oggi come oggi, come ricordare che MOLTE anime vanno all'Inferno... ma perde tempo nel teorizzare una certa presenza di eros in Dio, assolutamente, NON Tradizionale non dimostrabile ne filosoficamente ne biblicamente e pericolosissima per i risvolti che ne deriverebbero. (invito Caterina a ri-leggere bene il documento).

    Quanto all'odio verso il Papa, domando agli scandalizzati: Ma il Papa attuale AMA il PAPA? con la sua immutata Tradizione Bimillenaria? perchè mi pare dai vari libri scritti, che il primo ad odiare ciò che egli rappresenta è lo stesso B16, che prima con GP2 suggerisce di dire al polacco di farsi dire dai protestanti come fare il PAPA, ed ora da PAPA, si nasconde dietro uno scrittoio dicendo che il Papa non è un monarca solitario e balle varie, per dare risalto alla masnada di cricca, da lui promossa e incoraggiata, che sta disfacendo tutto ciò che è vagamente cattolico ... mi sbaglio? BOH! spero proprio di Sì.

    Monsignore, ritorna!

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  87. Mettiamo le cose a posto: la dottrina di Lefebvre non è quella di sempre, infatti mai ha fatto parte della dottrina di sempre di considerare un vescovo o un gruppetto di ecclesiastici qualunque aldisopra della Chiesa Docente.
    Dubbi sulla validità della scomunica non ce sono.
    Il suo comportamento è stato scandaloso per via del suo disobbedire e degli atti scismatici commessi in piena conoscenza di causa.
    Male hanno fatto quelli che hanno partecipato ai funerali di uno scomunicato: probabilmente lo fecero a titolo personale o con ottica conciliare CVII.
    Non leggo astio nel post di "mettiamo le cose a posto": giusto un rammento che di una cosa siamo certissimi  e cioè che santo Lefebvre non lo è stato. Che si sia salvato o no rimarrà un segreto tra lui e Dio che scopriremo solo al giudizio universale: buona cosa è però di di dire e far dire messe affinchè il suo purgatorio sia della durata la piû breve possibile.
    Si dovrebbe pregare il Beato Giovanni Paolo II, lui si in Paradiso, affinchè interceda per Lefebvre, visto che fu il suo papa.

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  88. <span>Mettiamo le cose a posto: la dottrina di Lefebvre non è quella di sempre, infatti mai ha fatto parte della dottrina di sempre di considerare un vescovo o un gruppetto di ecclesiastici qualunque aldisopra della Chiesa Docente.  
    Dubbi sulla validità della scomunica <span>non</span> ce sono.  
    Il suo comportamento è stato scandaloso per via del suo disobbedire e degli atti scismatici commessi in piena conoscenza di causa.  
    Male hanno fatto quelli che hanno partecipato ai funerali di uno scomunicato: probabilmente lo fecero a titolo personale o con ottica conciliare CVII.  
    Non leggo astio nel post di "mettiamo le cose a posto": giusto il rammento che di una sola cosa siamo certissimi  e cioè che santo Lefebvre non lo è stato. Che si sia salvato o no rimarrà un segreto tra lui e Dio che scopriremo solo il giorno del giudizio universale: buona cosa è però di di far dire messe affinchè il suo purgatorio sia il più breve possibile.  
    Si dovrebbe pregare il Beato Giovanni Paolo II, lui si di certo in Paradiso, affinchè egli interceda per Lefebvre, visto che fu il suo papa.</span>

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  89. <span>Monsignore, ritorna!</span>
    adesso don Camillo crede che Lefebvre è il Cristo  e gli applica gli scritti dell'Apocalisse...
    E sarebbe un amante della Chiesa cattolica?

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  90. Sono a conoscenza di grazie attribuite all'intercessione di Dossetti e di Rahner

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  91. Devo ringraziare anch'io il mio parroco per avermi dato del lefebvriano, e io manco sapevo cosa volesse dire(avevo 12anni): se non fosse stato per lui chissà quanto tempo sarebbe passato ancora prima che scoprissi la messa antica!!!! E voi, non  ce l'avete qualcuno da ringraziare per avervi fatto scoprire Lefebvre dandovi questo bellissimo appellativo?? :)

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  92. Caro don Camillo, come è chiaro abbiamo a che fare con un provocatore.......
    Questo personaggio è quello che San Paolo avrebbe chiamato "falso fratello"
    non capisce che il suo modo di fare alla fine è solo autolesionista e vile.
    Ma tant'è , occorre pazienza e cristiana sopportazione. Anche Gesù ha avuto
    Giuda...... e ha continuato a pregare anche per chi gli faceva del male

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  93. Anche Santa Giovanna d'Arco è morta scomunicata.......

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  94. Contraddizione26 marzo 2011 19:27

    Ma la cosa bella è che dopo tutta questa valanga di insulti, se si chiede a Don Camillo se considera legittimo il papa attuale, lui risponde di si.
    Interpretando il pensiero di questo sacerdote: un eretico modernista che distrugge la Chiesa, e che viene meno al mandato cristologico di confermare i fratelli nella fede, può mai essere un papa legittimo?
    Don Camillo, sia coerente e vada ad Econe.
    Perchè vuole restare in questa falsa chiesa guidata da un vicario dell'anticristo?
    Quando invece c'è l'oasi di pace della Fraternità di San Pio X?
    Non sono sarcastico, sia coerente col suo furore.

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  95. Cari modernisti eretici nipotini di Lutero e pronipoti di Ario...... siete voi ad essere fuori della Chiesa di Gesù con la vostra arroganza, cattiveria e assoluta mancanza di carità. Assomigliate ai bolscevichi, ai nazisti, ai fascisti, ai giacobini che sterminarono i veri cattolici della vandea, siete stelle morte (de)cadute e trascinate nell'inferno dal vostro Capo che è Satana......
    Non vi preoccupate c'è la morte, c'è il giudizio di Dio e se non vi convertirete c'è la seria possibilità di precipitare nel fuoco inestinguibile, Gesù vi ha già condannati quando si riferiva ai farisei e ai sommi sacerdoti che definiva razza di vipere........ e con lo stersso metro con cui misurate sarete misurati anche voi in cambio......
    (continua)......

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  96. Sono d`accordo che anche fra i tradizionalisti vi siano persone che possono avere un comportamento o-e un linguaggio controproducente o pregiudizievole alla causa che difendono talvolta con troppo ardore, là dove non sono assolutamente d`accordo è quando vengono ribaltate le responsabilità, è quando si pretende che se i vescovi chiudono cuore e porte ai cattolici tradizionalisti è a causa degl eccessi di taluni, che i vescovi abbiano il coraggio di assumere le  loro  responsabilità, che abbiano il coraggio di dire che sono contro la Santa Messa di sempre, che sono contrari alla sua liberalizzazione e dunque contro il Summorum Pontificum.
    Far portare la responsabilità del rifiuto di accordare la Santa Messa con il Rito Antico ai fedeli che la domandano, pretestando  gli eccessi di taluni, è profondamente ingiusto e una manovra indegna e menzognera.

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  97. Una cosa sola mi domando: che interesse vi muove a volere l'autodemolizione della Chiesa? In fondo non state sputando nel piatto in cui mangiate? Non state segando il ramo cu cui siete seduti? Sinceramente non vi capisco. Quale idea di Chiesa avete? Quali vantaggi ci sarebbero in una Chiesa modernista? Ecco forse capisco: sarebbe una Chiesa in cui continuate a fare i vostri comodi, a spassarvela, mangiando e bevento alle spalle di chi vi finanzia le vostre patetiche iniziative, fatte per ingannare il tempo e gettare il fumo negli occhi ad un mondo che da tempo se ne infischia della vostra "teologia" del compromesso e del "dialogo" senza fede e Verità.......

    lo volete capire che siete FINITI? Sì finiti. Andatevi a leggere il martirologio romano scritto dal sangue di centinaia e centinaia di migliaia di martiri che hanno dato la vita per il Vangelo, per Gesù Cristo, per la Verità di sempre...... nel momento della persecuzione voi ve la farete sotto, perchè avete perso da tempo la fede. Ora che vi toglieranno i soldini dell'otto per mille voglio proprio vedere dove andrete a parare col vostro teatrino, i vostri libercoli che nessuno più legge, i vostri siti internet che nessuno visita, i vostri convegni di "aggiornamento" dove si parla il linguaggio "ecclesialese" cioè il linguaggio del nulla e del vuoto.....
    Tenetevela la vostra bella libertà religiosa e la vostra cara laicità dello stato, vi hanno cacciato dalle università, vi hanno cacciato dal mondo dell'arte, della cultura, della musica, siete il sale scipito che è buono solo ad essere calpestato dagli uomini, siete infine quei pavidi e tiepidi che il Re del Mondo Nostro Signore vomiterà e vomita perchè non vi può sopportare perchè siete viscidi come i serpenti.....
    e dopo questa litania vi lascio cordialmente perdere perchè non posso sprecare il mio tempo con voi.......
    Non vi odio, vi compatisco e spero sinceramente che possiate capire almeno un briciolo di quanto tanta gente di buona volontà va dicendo in questo blog...... continuate a leggerci forse alla lunga potrete capire qualcosa.......

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  98. Grazie a Dio questo blog antipapista che si spaccia per "cattolico" sarà destinato a finire

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  99. Ah sì? sarà destinato a finire?
    E chi lo chiude: le guardie svizzere? La gendarmeria dell'ex sant'uffizio?
    Ma guardati intorno non vedi che sono centinaia e centinaia i blog tradizionali in internet.....?
    Datti una calmata, beviti una buona camomilla, magari fatta con acqua benedetta, che ti è utile per scacciare il demonio.....

    RispondiElimina
  100. gentile "ospite" non ho bisogno della sua "eco" per parlare con Don Camillo con il quale invece ci comprendiamo e probabilmente in questo caso si è trattato solo di incomprensione visto che ci conosciamo ed è un ottimo Sacerdote....
    non ho bisogno della sua zizzania, ne del suo contributo che è spigoloso e non aiuta al dialogo....
    se questo è il suo modo di difendere il Papa, lasci perdere, perchè per lei non si attivi il detto: d<span>agli amici mi guardi Iddio che dai nemici mi guardo io, ossia: È meglio il morso di un amico che il bacio di un nemico. (Proverbio ebraico)</span>
    <span> ;) </span>
    <span>la smetta di frapporre il Papa a mons. Lefebvre o viceversa..... non è saggio ed è imprudente, a meno che lei non conosca, per rivelazione privata, il progetto di Dio su mons. Lefebvre....</span>
    <span></span>
    <span></span>
    <span></span>

    RispondiElimina
  101. Balle, il papa non scomunicò mai Giovanna, e lei non sputò mai sul papa come fanno certi anticattolici qua dentro e come fanno non pochi lefebvriani, purtroppop quelli che parlano e scrivono di più. Anche se nella FSSPX, sia detto per amor di verità, non tutti condividono le boiate di Williamson e Gallareta, anzi mi sembra che buona parte di loro - specialmente  tra i più giovani - non ne possa più del settarismo che sta uccidendo la pace nella fraternità. Speriamo bene per il futuro perchè sarebbe una grazia se tanti bravi giovani preti tradizionali tornassero pienamente in comunione col Papa, come infatti molti desiderano.

    Questa situazione - e le sparate di certa gente - fanno solo il gioco  dei modernisti.

    Che Monsignore abbia "toppato" a ordinare certi matti è ormai fuori dubbio anche al di là della gravissima violazione canonica.

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  102. Vede, caro ospite, io sono rozzo, poco sofisticato e semplice, se non semplicistico. L'unico "ecumenismo" a cui credo è quello tra tradizionalisti. Per cui il mio modesto pensiero è banale: se un "tradizionalista" attacca un altro tradizionalista, in questi tempi che necessiterebbero di solidarietà e comprensione reciproca e, oltretutto, come nel suo caso, con insinuazioni e allusioni non comprensibili e con insulti, non è un vero tradizionalista, e merita appieno il titolo di modernista. Punto.

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  103. Cara Redazione, può darsi che abbiate ragione e che esageri con l'accusa di "modernista". Vedi comunque la mia risposta sopra. Ciò che oltremodo mi irrita è l'assenza di carità reciproca tra fedeli di sensibilità tradizionale. Non abbiamo già sufficienti avversari per attaccarci tra di noi? Che fine ha fatto il "tradi-ecumenisimo"?

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  104. La chiesa docente non può, ontologicamente, contraddire la Tradizione apostolica. Mi vuole spiegare dove la dottrina di Lefebvre (quella della Chiesa di sempre) è in conflitto con la Tradizione apostolica? Lei è "certissimo" che Monsignore non sia stato un santo. Quale rivelazione privata le ha ispirato tale convinzione? Lei non ha dubbi sulla validità della scomunica. Della tesi dello "stato di necessità" non ha mai sentito parlare? Infine, e per chiudere questa sgradevole polemica, esisterebbe un sito "Messainlatino" se non ci fosse stato Monsignor Lefebvre?

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  105. E' un auspicio o una minaccia?

    RispondiElimina
  106. Cara Redazione, qualche messaggio fa mi avete rimbrottato: "<span>Silente, <span>lei dà troppo facilmente del "modernista". Non vedo perché si debba considerare "progressista" l'Ospite in questione". Vi ho anche dato ragione. Ora, ammesso che l'Ospite qui sopra sia lo stesso a cui voi vi riferivate (e credo che solo voi lo possiate sapere), dopo questa gradevole e ben augurante profezia sul nostro sito (sì, Redazione, lo considero ancora anche mio), la pensate ancora allo stesso modo? Ovviamente, se i due "Ospiti" sono diversi, mi ritiro in buon ordine.</span></span>

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  107. Spiacente veramente per l'equivoco, ma non m'intendo di cinema. Ho smesso di andarci da quando non si può più fumare....E guardo raramente la televisione. Però qualche cineòpanettone

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  108. Luis Moscardò26 marzo 2011 23:32

    Vedo dai commenti che qualcuno ha dormito male; io -a lume di naso- direi  che, nella sostanza, son molto meno gravi le consacrazioni episcopali (vitali per la FSSPX, e non nascondiamoci che a Roma si giocava apposta a tirarla alle lunghe) fatte in disobbedienza a un Papa rispetto agli inqualificabili e stomachevoli abusi, alle conclamate eresie alle subdole disobbedienze, veri pugni alzati verso il Cielo, a sfidare la Giustuzia Divina....

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  109. Spiacente veramente per l'equivoco, ma non vado più al cinema da quando non si può più fumare....E guardo pochissimo la televisione. E ora la Redazione pigli pure (però controvoglia) drastici provvedimenti contro di me...

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  110. Mettiamo le cose a posto26 marzo 2011 23:44

    Scusate se Lefebrve è un eroe essendo stato scomunicato  e scismatico allora anche Lutero lo è.La scomunica ha lo stesso valore indipendentemente dal motivo per cui viene comminata.Nessuno può dire con certezza che Lefebrve si sia salvato o dannato ma lo stesso si può dire anche di Lutero o di Milingo.Di certo Lefebrve  è morto fuori dalla comunione ecclesiale(scomunica)dopo che era stato già sospeso a divinis.Ad ascoltare certe discussioni invece sembra quasi che Lefebrve sia stato un santo o che si debba istruire il processo di beatificazione.Ma Lefebrve non è stato affatto un santo.Comunque Dio giudicherà quest'uomo.

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  111. Mettiamo le cose a posto26 marzo 2011 23:46

    <span>Scusate se Lefebrve è un eroe essendo stato scomunicato  e scismatico allora anche Lutero lo è.La scomunica ha lo stesso valore indipendentemente dal motivo per cui viene comminata.Nessuno può dire con certezza che Lefebrve si sia salvato o dannato ma lo stesso si può dire anche di Lutero o di Milingo.Di certo Lefebrve  è morto fuori dalla comunione ecclesiale(scomunica)dopo che era stato già sospeso a divinis.Ad ascoltare certe discussioni invece sembra quasi che Lefebrve sia stato un santo o che si debba istruire il processo di beatificazione.Ma Lefebrve non è stato affatto un santo.Comunque Dio giudicherà quest'uomo.</span>

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  112. Mettiamo le cose a posto26 marzo 2011 23:48

    <span>Scusate se Lefebrve è un eroe essendo stato scomunicato  e scismatico allora anche Lutero lo è.La scomunica ha lo stesso valore indipendentemente dal motivo per cui viene comminata.Nessuno può dire con certezza che Lefebrve si sia salvato o dannato ma lo stesso si può dire anche di Lutero.Di certo Lefebrve  è morto fuori dalla comunione ecclesiale(scomunica)dopo che era stato già sospeso a divinis.Ad ascoltare certe discussioni invece sembra quasi che Lefebrve sia stato un santo o che si debba istruire il processo di beatificazione.Ma Lefebrve non è stato affatto un santo.Comunque Dio giudicherà quest'uomo.</span>

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  113. Mettiamo le cose a posto26 marzo 2011 23:56

    Ve lo dico fraternamente:State condannando a morte,voi e la Fraternità Pio X,il Messale di Pio V.Se la smetteste di fare i fanatici e usaste un pochino il cervello potreste fare del bene alla Chiesa.Ma dal momento che avete deciso di fare  guerra al Concilio Vaticano II e al Messale riformato allora vi state scavando la fossa da soli.Se invece capiste che dovete convivere con tutta la Chiesa  e accettare il Vaticano II e la riforma liturgica sarebbe un bene per voi e per la Chiesa.Non volete farlo?Bene tempo qualche anno e sarete spazzati via!!Sta a voi voler restare nella Chiesa e dare il vostro contributo oppure rinchiudervi ne vostro ghetto puntando il dito contro tutti.Scegliete voi dove stare! 

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  114. Mettiamo le cose a posto27 marzo 2011 00:06

    A chi sostiene che Lefebrve rapprwsenterebbe la dottrina di sempre dico:Può la una dottrina che mette divisione nella Chiesa provenire da Dio?Può l'Eucarestia essere fonte di divisione?No di certo!Pertanto se Lefebrve è fonte di divisione nella Chiesa non può essere osannato come un santo!

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  115. Dimostri lei dove e come la Dottrina di Msg. Lefebvre (che poi è quella della Chiesa di sempre) confligge con la Dottrina professata e tramandata. "Accettare" il CVII?? E' stato un concilio pastorale e non dogmatico, per sua stessa (del CVII) ammissione. Ormai è noto anche ai sassi. Perchè e cosa dovremmo accettare ? E se quanto dichiarato nel CVII è in contrasto con la Dottrina di sempre, a cosa dobbiamo credere? Infine, le ripeto la domanda di qualche messaggio fa: pensa che il suo astio contro Msg. Lefebvre le faccia onore?

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  116. "Non sono venuto a portare la pace, ma la spada"
    "E d'ora in poi i nemici dell'uomo saranno quelli della sua stessa casa"
    "Egli è quì per la rovina e la salvezza di molti, segno di contraddizione, per svelare i segreti di molti cuori"

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  117. "temo che tra qualche anno sarete spazzati via"....... ah sì? Che ci mettete sul rogo?
    Noi non stiamo qui a difendere Mons. Lefebre, ma insieme a Mons. Lefebre stiamo a difendere la dottrina di sempre..... e lo faremo da dentro la Chiesa cattolica...... non ci potete cacciare  e non possiamo uscire.....
    Noi "sussistiamo" nella Chiesa fondata da Gesù Cristo.......

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  118. "Nel momento in cui avete deciso di fare la guerra al vaticano II e al messale rinnovato......"
    Adesso minacci pure...... sei INTOLLERANTE 

    Lo sai quanto vale nella mia predicazione il Vaticano II????
    Zero, meno che zero......
    Lo sai quante volte lo cito?
    Mai......

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  119. Lo volete capire che di Mons. Lefebvre non ce n'è uno solo?
    "Il sangue dei martiri è seme di nuovi cristiani"
    Avevate seppellito Mons. Lefebvre e ne sono prodigiosamente rinati centinaia e centinaia, anzi migliaia e migliaia.......

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  120. Il blogger che vuole ultimamente mettere le cose a posto, su diversi thread, è molto verosimilmente il blogger neocatecumenale ai molteplici nick, ne ha scovato uno nuovo, ma lo stile e gli "argomenti" non cambiano e lo rendono facilmente riconoscibile.
    <span><span>
    </span></span>

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  121. Avvertimento: ;)
    Colui che vuole mettere le cose a posto  e darci i suoi preziosi consigli è il blogger neocatecumenale ai moltepici nick, cambia il nick, ma non cambiano lo stile, la prosa e "gli argomenti" inconfondibili.

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  122. <span>"Può la una dottrina che mette divisione nella Chiesa provenire da Dio?</span><span>Può l'Eucarestia essere fonte di divisione?No di certo!"</span>

    E se lo dice un sedicente catechista neocatecumenale che obbedisce pedissequamente al suo maestro e guida che con le sue prassi diverse e intoccabili, tutte sue creazioni, porta la divisione ovunque arrivi...
    Che la frase che hai scritto possa ispirarti, possa illuminarti, possa portarti a riflettere su ciò che tu e i tuoi fratelli di comunità e di cammino fate nelle parrocchie, nella Chiesa, con il rifiuto del vostro iniziatore di gran parte della Tradizione, della Liturgia cattolica (una catastrofe) e dell`insegnamento della Chiesa.

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  123. <span>Mai......</span>

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  124. Preghiamo il Beato Giovanni Paolo II affinchè interceda per la salvezza di mons Lefebvre!

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  125. Luisa, sei ossessa! 

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  126. <span>Preghiamo il Beato Giovanni Paolo II, lui si di certo in Paradiso, affinchè egli interceda per Lefebvre, visto che fu il suo papa.</span>

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  127. Silente, tu parli e sempre ripeti la solita lagna; poni domande ma mai leggi le risposte; offendi sempre ma eviti di ragionare.
    Ma perchè nel tuo caso nomen non omen?

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  128. <span>Savonarola, prega piuttosto il Beato Giovanni Paolo II, lui si di certo in Paradiso, affinchè egli interceda per Lefebvre, visto che fu il suo papa.</span>

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  129. 1) nessun dubbio che la Grazie di Dio è fondamentale ma l'agire umano rimane importante anche perchè è "misurabile" visivamente.
    2) io non disprezzo la civiltà occidentale anzi non disprezzo nessuna civiltà poichè in ogni civiltà ci sono elementi positivi accanto a quelli negativi (tutti gli uomini sono figli di Dio e nessuno di noi sa che è santificato dalla Sua Grazia.
    3) le opere terrene sono il nostro cammino verso Dio...non ci sono cammini diversi:tutti dobbiamo calpestare la polvere di questo mondo...
    4) il colonialismo (che è sempre stato un fenomeno universale) è sempre stato un momento di aggressione di un popolo nei confronti di un altro popolo: che da questo siano stati sortiti anche effetti positivi è un altro concetto come succede a molte azioni umane pero' questo non ci autoriza a dire che colonizzare un popolo sia un atto di carità...
    5) la civiltà europea ha dentro di se' una grandezza incommensurabile e ha prodotto risultati splendidi legando e assorbendo elementi anche da altre culture (o civiltà che dir si voglia)...guarda la perfezione inimitabile del canto gregoriano che pero' è il risultato anche di influenze ritmiche ebraiche e armoniche arabe...

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  130. <span>1) nessun dubbio che la Grazie di Dio è fondamentale ma l'agire umano rimane importante anche perchè è "misurabile" visivamente.  
    2) io non disprezzo la civiltà occidentale anzi non disprezzo nessuna civiltà poichè in ogni civiltà ci sono elementi positivi accanto a quelli negativi (tutti gli uomini sono figli di Dio e nessuno di noi sa chi è santificato dalla Sua Grazia.  
    3) le opere terrene sono il nostro cammino verso Dio...non ci sono cammini diversi:tutti dobbiamo calpestare la polvere di questo mondo...  
    4) il colonialismo (che è sempre stato un fenomeno universale) è sempre stato un momento di aggressione di un popolo nei confronti di un altro popolo: che da questo siano stati sortiti anche effetti positivi è un altro concetto come succede a molte azioni umane pero' questo non ci autorizza a dire che colonizzare un popolo sia un atto di carità...  
    5) la civiltà europea ha dentro di se' una grandezza incommensurabile e ha prodotto risultati splendidi legando e assorbendo elementi anche da altre culture (o civiltà che dir si voglia)...guarda la perfezione inimitabile del canto gregoriano che pero' è il risultato anche di influenze ritmiche ebraiche e armoniche arabe...</span>

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  131. Mettiamo le cose a posto27 marzo 2011 14:05

    Beh allora anche Lutero è da venerare come un santo dato che ha portato divisione e scissione nella Chiesa.Il detto di Gesù secondo il quale è venuto a portare la spada potrebbe essere applicato anche a Lutero a seconda dei punti di vista!No cari amici Mons Lefebrve non è stato affatto un santo anzi bisogna pregare molto per lui perchè Dio abbia misericordia.Ha portato divisione,scisma,nella Chiesa fomentando divisione proprio sul Sacramento dell'unità che è l'Eucarestia.Per certi aspetti,come ho detto,somiglia molto a Martin Lutero.Anche Lutero era convinto di essere nel giusto e si ribellò al Papa.Anche Lutero pensava che la Chiesa fosse corrotta e da migliorare.Anche Lutero si era autonominato difensore della fede ed era convinto che tutta la Chiesa sbagliasse.No cari amici siete fuori strada!!Resta il fatto che una persona <span>scomunicata</span> è fuori dalla Chiesa.Se è vero che la Chiesa è l'unica tavola di salvezza.Chi ne è fuori <span>volontariamente</span> è fuori anche dalla salvezza.Pertanto,sperando che Mons.Lefebrve,prima di spirare abbia manifestato pentimento a Dio,possiamo solo presumere che se ciò non è avvenuto  Lefebrve potrebbe essere all'inferno.Per quanto riguarda Martin Lutero si racconta che in punto di morte abbia chiamato un Sacerdote cattolico per ricevere l'estrema unzione.Pertanto se questa informazione è vera Lutero si sarebbe pentito di quello che ha fatto.

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  132. Sì ne sono sorti migliaia uno peggio dell'altro!

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  133. per OSPITE:

    il giudizio di Mons.Lefebvre su Ratzinger era riferito su alcune lacune teologiche che si portava dai tempi del seminario.
    Ricordo che, all'allora giovane Joseph Ratzinger fu bocciata la sua tesi, la quale, successivamente decurtata della parte in odore di eresia, una volta ripresentata, fu poi accettata.
    Il fatto che sia diventato papa nel 2005 non é un buon motivo per farti reagire in questo modo scortese; il giudizio teologico di Mons.Lefebvre era diretto all'allora Card.Ratzinger, un parere critico da Vescovo a Vescovo al di là della dignità cardinalizia del Prefetto della Congregazione a difesa della Fede.

    Adesso però, egregio "OSPITE" falla finita con questo atteggiamento scortese.
    Commenta e confuta ma con garbo.
    Se fosse per me, non per il contenuto di quello che scrivi, ma per l'atteggiamento, ti avrei già sbattuto fuori dal BLOG !!!

    Falla finita una volta per tutte.

    Velester

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  134. Redazione di Messainlatino.it27 marzo 2011 15:05

    x Ospite: lei è un profeta?

    x Silente: è un altro.

    FZ

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  135. Redazione di Messainlatino.it27 marzo 2011 15:07

    Appunto... è quello che mi domando anch'io.

    FZ

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  136. 1) e chi ha detto che l'agire umano non sia importante? La legge morale esiste per questo! Quanto al "misurabile" dipende da chi prende le misure, e di questi tempi le uniche misure che si prendono all'occidente cristiano sono quelle per la cassa da morto da parte di becchini ostili e disonesti. Alla larga!

    2) In goni civiltà ci sono elementi positivi soltanto e in quanto tali elementi si avvicinano o riflettono la verità di Dio, naturale o rivelata. Ergo, solo in una civiltà Cristiana il "positivo" prevale sul negativo, perchè per definizione solo la Cristianità ha la pienezza della rivelazione, e solo l'Occidente Greco-Romano ha elaborato il concetto di persona, di realtà, di non contraddzione, di legge naturale ed universale. Tutte le altre mancano dell'essenziale e necessitano di conversione, con la quale non perderanno nulla di ciò che è buono ma anzi quelgi elementi positivi daranno maggior frutto in quanto finalmente rivolti al loro Autore, Cristo Signore. Quindi, noi sappiamo benissimo - in termini di civiltà - dove la grazia è messa in condizione di operare al meglio perchè gli uomini le hanno detto "sì" e quindi possono essere santificati. E se non possiamo sapere nomi e cognomi di TUTTI (di qualcuno lo sappiamo) quelli che sono santi (e tantomeno dei dannati), sappiamo cosa serve per andarci, perchè ce lo ha detto Gesù: "chi crederà e sarà battezzato sarà salvo" ovviamente se poi farà "la volontà del Padre" che deve essere fatta "come in cielo così in terra". Quindi, se è vero che ci si può salvare - in certi casi - anche in "civiltà" non cristiane e senza fede esplicita, perchè Dio può tutto, proprio perchè come dici tu l'agire umano è importante (sennò perchè i comandamenti?), la civiltà cristiana è necessaria e superiore: data la debolezza umana, gli uomini vanno al'inferno pure se battezzati e cresciuti in terre cristiane allevati dalla Chiesa. Perchè? Perchè l'uomo è libero di peccare ed è debole a causa del peccato originale. E quindi cade e pecca e solo la vita di grazia sacramentale e la vera fede lo possono rafforzare e far crescere in santità. MA senza la fede e la grazia, come faranno gli uomini a non perdere l'anima? Certo Cristo può tutto, ma non ci si può aspettare che i crisitani si salvino a caro prezzo mnetre tutti gli altri godono di miracoli e privilegi di grazia continui. Sennò Cristo che ha sofferto a fare? Che l'avrebbe fondata a fare la Chiesa, per sport?

    3) certo che ci sono cammini diversi, dipende da dove uno va. E se uno non conosce Cristo e la sua Sposa, la Chiesa, come fa ad andare dalla parte giusta?

    4) balle. Il colonialismo con tutti i suoi limiti ha fatto del gran bene, e non sarebbe stato necessario se popoli selvaggi - perchè non tutte le culture sono uguali e buone - non fossero caduti preda di altri selvaggi solo un pò più raffinati - ma sempre di culutra cattiva - che intendevano minacciare l'Europa. Adesso non posos fare la storia di ogni singola potenza coloniale, ed è sicuro che non tutto fosse nobile, ma nel complesso, portare al civiltà non è solo giusto, è doveroso, e la gloria dell'Europa resta eterna anche in questo

    5) Che il gregoriano è nato ben prima che il maomettanesimo venisse ad massacrare e poi cancellare un terzo delle nazioni Cristiane e mutare in deserto quello che era lo splendido giardino e granaio rigoglioso, verde e fertilissimo dell'Impero Romano, e cioè il Nord Africa e il Medio Oriente.  Quando quei predoni giunsero da noi, Papa San Gregorio era morto da vari decenni e il canto che lui aveva iniziato a codificare era già secolare. Il mito del contributo maomettano alla civiltà è solo questo: un mito. Quando hanno finito di spolpare l'ultima dispensa dell'Oriente (ex)Romano-Cristiano - [...]

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  137. Se fossi in te, dal momento che sei così preoccupato di mettere le cose a posto, mi occuperei piuttosto di mettere  le cose a posto all`interno del mio "itinerario  di formazione cattolica", in primis farei in modo che finalmente il cnc obbedisse a Benedetto XVI sulla Liturgia, e poi farei pressione sui responsabili affinchè la PUBBLICAZIONE del direttorio catechetico ( eh sì i testi della Chiesa non erano sufficienti ...) avvenga molto rapidamente.
    Sei poi veramente divertente perchè anche in questo commento scrivi cose che normalmente dovrebbero farti riflettere, ti rendi conto (ma temo che tu non possa farlo) che quando scrivi:"<span>Anche Lutero si era autonominato difensore della fede ed era convinto che tutta la Chiesa sbagliasse.", si potrebbe sostituire Lutero con Kiko Arguello</span><span>?
    </span>

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  138. A mio modesto parere, l'atteggiamento più saggio da tenere nei confronti di questi bloggers è semplicemente l'indifferenza. Se nessuno risponde loro, prima o poi si stufano e passano ad importunare qualche altro blog.
    Tanto, loro sanno perfettamente che non potranno mai convincerci con le loro deboli argomentazioni che lasciano il tempo che trovano.
    Gli argomenti di chi considera il Vaticano II la Magna Charta che ha fondato una nuova chiesa sono talmente poco fondati e di poca sostanza che spariranno nel giro di un paio di generazioni come tutte le mode. Noi sappiamo bene che non esiste una fantomatica "chiesa conciliare" ma che esiste soltanto la Chiesa Cattolica con i suoi 2000 anni di storia e i suoi 21 concili ecumenici, nessuno dei quali può legittimamente contraddire i precedenti. Ciò che contraddice la Tradizione precedente non può e non deve essere considerato vincolante e prima o poi (magari fra cent'anni) sarà revisionato e abolito, anzi, sparirà da solo insieme alle persone che lo hanno sostenuto. Ciò che della Chiesa rimarrà sino alla fine dei secoli sarà esclusivamente il patrimonio dottrinale e dogmatico irreformabile e immutabile che, malgrado rivoluzioni che, apparentemente, navigano in senso contrario (come l'ultimo concilio), è destinato a risorgere sempre, come l'araba fenice....
    Sono convinto che anche la Messa tradizionale, essendo più sostanziosa ed avendo delle basi storiche e dottrinali molto più consistenti rispetto a quella partorata a tavolino dalla riforma di Annibale Bugnini, sia destinata ad espandarsi e a recuperare il giusto posto che legittimamente le spetta nella Chiesa. Non so se riuscirà a soppiantare il Novus Ordo, ma certamente lo affiancherà in maniera almeno paritetica. Armiamoci soltanto di pazienza e di preghiera: ci vorranno ancora decenni perchè ciò accada....

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  139. A mio modesto parere, l'atteggiamento più saggio da tenere nei confronti di questi bloggers è semplicemente l'indifferenza. Se nessuno risponde loro, prima o poi si stufano e passano ad importunare qualche altro blog.
    Tanto, loro sanno perfettamente che non potranno mai convincerci con le loro deboli argomentazioni che lasciano il tempo che trovano.
    Gli argomenti di chi considera il Vaticano II la Magna Charta che ha fondato una nuova chiesa sono talmente poco fondati e di poca sostanza che spariranno nel giro di un paio di generazioni come tutte le mode. Noi sappiamo bene che non esiste una fantomatica "chiesa conciliare" ma che esiste soltanto la Chiesa Cattolica con i suoi 2000 anni di storia e i suoi 21 concili ecumenici, nessuno dei quali può legittimamente contraddire i precedenti. Ciò che contraddice la Tradizione precedente non può e non deve essere considerato vincolante e prima o poi (magari fra cent'anni) sarà revisionato e abolito, anzi, sparirà da solo insieme alle persone che lo hanno sostenuto. Ciò che della Chiesa rimarrà sino alla fine dei secoli sarà esclusivamente il patrimonio dottrinale e dogmatico irreformabile e immutabile che, malgrado rivoluzioni che, apparentemente, navigano in senso contrario (come l'ultimo concilio), è destinato a risorgere sempre, come l'araba fenice....
    Sono convinto che anche la Messa tradizionale, essendo più sostanziosa ed avendo delle basi storiche e dottrinali molto più consistenti rispetto a quella partorata a tavolino dalla riforma di Annibale Bugnini, sia destinata ad espandarsi e a recuperare il giusto posto che legittimamente le spetta nella Chiesa. Non so se riuscirà a soppiantare il Novus Ordo, ma certamente lo affiancherà in maniera almeno paritetica. Armiamoci soltanto di pazienza e di preghiera: ci vorranno ancora decenni perchè ciò accada....

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  140. <span>1) e chi ha detto che l'agire umano non sia importante? La legge morale esiste per questo! Quanto al "misurabile" dipende da chi misura, e di questi tempi le uniche misure che si prendono all'occidente cristiano sono quelle per la cassa da morto da parte di becchini ostili e disonesti. 
    2) In ogni civiltà ci sono elementi positivi, certo, ma soltanto e in quanto tali elementi si avvicinano o riflettono la verità di Dio, naturale o rivelata. Ergo, solo in una civiltà Cristiana il positivo prevale sul negativo, perchè per definizione solo la Cristianità ha la pienezza della Rivelazione, e solo l'Occidente Greco-Romano ha elaborato le basi razionali del concetto di persona, di realtà, di non contraddzione, di legge naturale ed universale. Tutte le altre mancano dell'essenziale e necessitano di conversione, con la quale non perderanno nulla di ciò che è buono ma anzi quegli elementi positivi daranno maggior frutto in quanto finalmente rivolti al loro Autore, Cristo Signore. Quindi, noi sappiamo - in termini di civiltà - dove la Grazia è messa in condizione di operare al meglio perchè gli uomini le hanno detto "sì" e quindi possono essere santificati. E se non possiamo sapere nomi e cognomi di TUTTI  quelli che sono santi (e tantomeno dei dannati), sappiamo cosa serve per andarci, perchè ce lo ha detto Gesù: "chi crederà e sarà battezzato sarà salvo" ovviamente se poi farà "la volontà del Padre" che deve essere fatta "come in cielo così in terra". Quindi, se è vero che ci si può salvare - in certi casi - anche in "civiltà" non cristiane e senza fede esplicita, perchè Dio può tutto, proprio perchè come dici tu l'agire umano è importante (sennò perchè i comandamenti?), la civiltà cristiana è necessaria e superiore: data la debolezza umana, gli uomini vanno al'inferno pure se battezzati e cresciuti in terre cristiane allevati dalla Chiesa. Perchè? Perchè l'uomo è libero ma debole a causa del peccato originale. E quindi cade e pecca. Solo la vita di grazia sacramentale e la vera fede lo possono rafforzare e far crescere in santità. Ma senza la fede e la grazia, come faranno gli uomini a non perdere l'anima? Certo Cristo può tutto, ma non ci si può aspettare che i cristiani si salvino a caro prezzo mentre tutti gli altri godono di miracoli e privilegi di grazia continui. Sennò Cristo che ha sofferto a fare? Che l'avrebbe fondata a fare la Chiesa?  E anche per questo Pio XII riassunse la necessità della Cristianità con il riferimento alla "forma" data alla società che determina grandemente le condizioni per la salvezza delle anime. Chi ha più probabilità di crescere santo, chi ha genitori come quelli di S. Teresina, e vive in terre cristiane, o chi è cresciuto in mezzo a una famiglia di consumatori di marijuana, invertiti e assassini in Thailandia? E' chiaro che poi uno può finire all'inferno anche se proveniente dalla prima, e salvarsi invece nonostante la seconda, ma dove lo metteresti un bimbo, potendo scegliere? Chi direbbe che entrambe le famiglie hanno "elementi positivi e negativi" allo stesso modo o in egual misura?
    3) certo che ci sono cammini diversi, però dipende da dove uno va. Se uno non conosce Cristo e la sua Sposa, la Chiesa, come fa ad andare dalla parte giusta?  
    4) Il colonialismo con tutti i suoi limiti ha fatto del gran bene, e non sarebbe stato necessario solo se popoli selvaggi non fossero caduti preda di altri selvaggi solo un pò più raffinati - ma sempre di culutra cattiva - che intendevano annientare l'Europa. Adesso non posso fare la storia di ogni singola potenza coloniale, ed è sicuro che non tutto fosse nobile e santo, ma portare la civiltà e la fede non è solo giusto, è <span>doveroso.</span>  
    5) [...]

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  141. Il Ven. Giovanni Paolo II pregava per Monsignore già da vivo, e già questo è buon segno. Magari certi figuri pregassero per il Papa come GPII e l'allora Card. Ratzinger pregavano per l'anima di Mons. Lefebvre e per la piena comunione della FSSPX con la Chiesa!

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  142. Mettiamo le cose a posto27 marzo 2011 18:02

    Scusate ma perchè vi innervosite tanto?Questo è un blog libero si o no?Si può esprimere rispettosamente il proprio parere si o no?E' forse falso che Mons.Lefebrve è morto scomunicato?Non mi sembra proprio!!Mons.Lefebrve fu scomunicato per aver commeso un atto scismatico ordinando quattro Vescovi contro la volontà del Papa a  norma del canone 751 del Codex iuris canonici.Perchè vi arrabbiate questa è la verità
    storica!!Lefebrve è stato scomunicato!Magari nell'ultimo istante della sua vita si è pentito ed è in purgatorio,lo speriamo, ma certamente uno scomunicato non può essere osannato come un santo!!Un battezzato,ordinato Sacerdote e Vescovo scomunicato dal Vicario di Cristo, unico ad avere il potere delle chiavi concesso da Cristo,non può essere ritenuto un santo.Per essere santo un battezzato deve dimostrare di aver vissuto le "<span>virtù eroiche"</span> .Ma un battezzato scomunicato per aver operato un atto scismatico come può essere messo sullo stesso piano di chi ha vissuto le virtù eroiche?I santi semmai sono stati i Papi che lo hanno sopportato.Insomma siamo seri,cerchiamo di vedere le cose come sono non facciamo mistificazioni.  

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  143. Abbiamo capito! Ti stai ripetendo! Disco rotto!
    Va piuttosto a mettere le cose a posto nel cammino neocatecumenale che di lavoro ne avrai parecchio!

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  144. Mettiamo le cose a posto27 marzo 2011 18:24

    Caro amico perchè mi dovrebbero ignorare?Questo è un blog libero o almeno si spera lo sia!Ognuno dice quello che gli pare.Può darsi che io dica cose sbagliate ma ti prego di dimostrarmelo per favore.Un atteggiamento di chiusura o passare all'insulto,alla'attacco personale nei confronti del sottoscritto non giova alla vostra causa nè avete ragione se sbraitate o mostrate i muscoli.Dimostra quello che pensi e potresti anche convincermi.Se mi ignori mi dai ragione perchè chi tace acconsente.
    Tu dici che il Messale Tridentino ha più sostanza e basi storiche,mentre il Messale che tu chiami di Bugnini,ma che non lo è perchè Bugnini presiedeva solo la commissione che preparò il Messale,
    avrebbe delle basi storiche e dottrinali più consostenti.Ti pregherei di dimostrare queste affermazioni che altrimenti sono solo demagogiche e pretestuose.Il posto che il Messale Tridentino deve occupare lo ha stabilito il Papa Benedetto XVI.Lo ha definito "forma straordinaria del Rito Romano"mentre il Messale di Papa Paolo VI è stato definito la "forma ordinaria del Rito Romano" cioè la Messa che normalmente si deve celebrare mentre la Messa di Pio V si celebra nelle parrocchie solo su richiesta di un gruppo stabile di richiedenti ma fuori da questa ipotesi il Sacerdote può celebrarla solo privatamente ed è tenuto a celebrare la Messa di Paolo VI.Io non sono così convinto di quello che dici,a mio modo di vedere,il Messale di Pio V,decrescerà e sara a lunga scadenza,adoperato da pochissime persone come già è.Il Summorum Pontificum non afferma che i tradizionalisti debbano fare proselitismo anzi a ben leggere il Papa invita i tradizionalisti a usare anche il Messale di Paolo VI cosa che purtroppo viene da voi disattesa.Lo stesso Papa Benedetto XVI parla positivamente della riforma liturgica ed ha motivato il Summorum con ragioni di comunione ecclesiale non per favorire l'irrigidimento di posizioni contro il Vaticano II o la riforma liturgica cosa che invece purtroppo è stata presa da voi a pretesto per attaccare ancora il Vaticano II e la riforma liturgica nè vi autorizzava a fare proselitismo o addirittura ad auspicare una contrapposizione tra i due Messali.Insomma siete i primi a disattendere il Summorum Pontificum.Ma comunque amico goditi il Messale di Pio V senza mire espansionistiche o guerre di religione contro il Messale di Palo VI.Testimonia la tua fede che dici di trovarte nella Mesa Tridentina.

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  145. Non c'è nessuna eroicità nella disobbedienza, malgrado i tentativi di satana di convincerci dell'opposto fin dai tempi del paradiso terrestre.

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  146. Mettiamo le cose a posto27 marzo 2011 18:29

    <span>Caro amico perchè mi dovrebbero ignorare?Questo è un blog libero o almeno si spera lo sia!Ognuno dice quello che gli pare.Può darsi che io dica cose sbagliate ma ti prego di dimostrarmelo per favore.Un atteggiamento di chiusura o passare all'insulto,alla'attacco personale nei confronti del sottoscritto non giova alla vostra causa nè avete ragione se sbraitate o mostrate i muscoli.Dimostra quello che pensi e potresti anche convincermi.Se mi ignori mi dai ragione perchè chi tace acconsente.  
    Tu dici che il Messale Tridentino ha più sostanza e basi storiche,mentre il Messale che tu chiami di Bugnini,ma che non lo è perchè Bugnini presiedeva solo la commissione che preparò,sarebbe stato preparato a tavolino.<span>Queste affermazioni non hanno fondamento storico se mi sbaglio dimostramelo</span>.Ti pregherei di dimostrare queste affermazioni che altrimenti sono solo demagogiche e pretestuose.Il posto che il Messale Tridentino deve occupare lo ha stabilito il Papa Benedetto XVI.Lo ha definito "forma straordinaria del Rito Romano"mentre il Messale di Papa Paolo VI è stato definito la "forma ordinaria del Rito Romano" cioè la Messa che normalmente si deve celebrare mentre la Messa di Pio V si celebra nelle parrocchie solo su richiesta di un gruppo stabile di richiedenti ma fuori da questa ipotesi il Sacerdote può celebrarla solo privatamente ed è tenuto a celebrare la Messa di Paolo VI.Io non sono così convinto di quello che dici,a mio modo di vedere,il Messale di Pio V,decrescerà e sara a lunga scadenza,adoperato da pochissime persone come già è.Il Summorum Pontificum non afferma che i tradizionalisti debbano fare proselitismo anzi a ben leggere il Papa invita i tradizionalisti a usare anche il Messale di Paolo VI cosa che purtroppo viene da voi disattesa.Lo stesso Papa Benedetto XVI parla positivamente della riforma liturgica ed ha motivato il Summorum con ragioni di comunione ecclesiale non per favorire l'irrigidimento di posizioni contro il Vaticano II o la riforma liturgica cosa che invece purtroppo è stata presa da voi a pretesto per attaccare ancora il Vaticano II e la riforma liturgica nè vi autorizzava a fare proselitismo o addirittura ad auspicare una contrapposizione tra i due Messali.Insomma siete i primi a disattendere il Summorum Pontificum.Ma comunque amico goditi il Messale di Pio V senza mire espansionistiche o guerre di religione contro il Messale di Palo VI.Testimonia la tua fede che dici di trovarte nella Mesa Tridentina</span>

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  147. <span><span>per chiudere questa sgradevole polemica, esisterebbe un sito "Messainlatino" se non ci fosse stato Monsignor Lefebvre?</span></span>
    Senza la disobbedienza di Lefebvre la messa in latino sarebbe ormai accettata dappertutto.

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  148. ..sul canto gregoriano ho parlato di influenza ebraica e "araba" non musulmana ed è oggi un fatto assodato dalla musicologia (e se vogliamo anche intuitivo per un orecchio attento). La civiltà è fatto anche dal pensiero scientifico...su questo il contributo arabo è stato importantissimo...è fatta di arte...l'arichetettura araba è mirabile...è fatta di mistica...il sufismo è stato grande...si puo' continuare anche con tutte le altre culture ad esempio orientali...nessun uomo è un'isola diceva un poeta (e il grande trappista Merton ci ha pure intitolato un libro)

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  149. Mettiamo le cose a posto27 marzo 2011 18:36

    <span><span>Caro amico perchè mi dovrebbero ignorare?Questo è un blog libero o almeno si spera lo sia!Ognuno dice quello che gli pare.Può darsi che io dica cose sbagliate ma ti prego di dimostrarmelo .Un atteggiamento di chiusura o passare all'insulto,alla'attacco personale nei confronti del sottoscritto non giova alla vostra causa nè avete ragione sbraitando o mostrando i muscoli.Dimostra quello che dici e potresti anche convincermi.Se mi ignori mi dai ragione perchè chi tace acconsente.Tu dici che il Messale Tridentino ha più sostanza e basi storiche,mentre il Messale che tu chiami di Bugnini,ma che non lo è perchè Bugnini presiedeva solo la commissione preparatoria,sarebbe stato preparato a tavolino.<span>Queste affermazioni non hanno fondamento storico se mi sbaglio dimostramelo</span>.Il posto che il Messale Tridentino deve occupare lo ha stabilito il Papa Benedetto XVI.Lo ha definito "forma straordinaria del Rito Romano"mentre il Messale di Papa Paolo VI è stato definito la "forma ordinaria del Rito Romano" cioè la Messa che normalmente si deve celebrare mentre la Messa di Pio V si celebra nelle parrocchie solo su richiesta di un gruppo stabile di richiedenti ma fuori da questo caso  il Sacerdote è tenuto a celebrare la Messa di Paolo VI.Io non sono così convinto di quello che dici,a mio modo di vedere,il Messale di Pio V,decrescerà e sara a lunga scadenza,poco usato ,come già è.Il Summorum Pontificum comunque non afferma che i tradizionalisti debbano fare proselitismo anzi a ben leggere il Papa invita i tradizionalisti a usare anche il Messale di Paolo VI cosa che purtroppo viene da voi disattesa.Lo stesso Papa Benedetto XVI parla positivamente della riforma liturgica ed ha motivato il Summorum con ragioni di comunione ecclesiale non per favorire l'irrigidimento di posizioni contro il Vaticano II o la riforma liturgica cosa che invece purtroppo è stata presa da voi a pretesto per attaccare ancora il Vaticano II e la riforma liturgica nè vi autorizzava a fare proselitismo o addirittura ad auspicare una contrapposizione tra i due Messali.Insomma siete i primi a disattendere il Summorum Pontificum.Ma comunque amico goditi il Messale di Pio V senza mire espansionistiche o guerre di religione contro il Messale di Palo VI.Testimonia la tua fede che dici di trovarte nella Mesa Tridentina</span></span>

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  150. Caro "mettiamo le cose a posto", tu chiedi se questi figuri che su questo blog fanno finta di difendere la messa in latino ma in realtà vengono qui per sporcare il papa ed agitare il vessillo della disobbedienza sono capaci di altro che "<span>Un atteggiamento di chiusura o passare all'insulto,alla'attacco personale"  o che possano esprimersi senza </span><span>sbraitare o mostrare i muscoli: la triste risposta è NO.</span>
    Tu chiedi loro dimostrazioni? Ma sono essi capaci della razionalità necessaria ad un dialogo? Figurati! Sono la vergogna di chi ama il VO !

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  151. <span>Caro "mettiamo le cose a posto", tu chiedi se questi figuri che su questo blog fanno finta di difendere la messa in latino ma in realtà vengono qui per sporcare il papa ed agitare il vessillo della disobbedienza sono capaci di altro che "<span>Un atteggiamento di chiusura o passare all'insulto,alla'attacco personale"  o che possano esprimersi senza </span><span>sbraitare o mostrare i muscoli: la triste risposta è NO.</span>  
    Tu chiedi loro dimostrazioni? Ma sono essi capaci della razionalità necessaria ad un dialogo? Figurati! Sono la vergogna di chi ama il VO !</span>

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  152. Se almeno Silente si ritirasse come promesso.....

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  153. Enzo G. Castellari27 marzo 2011 18:41

    E chissenefrega!

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  154. Luisa se ne frega: parla semrpe e solo di loro!

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  155. Ma tu la Deus Caritas est non l'hai mai letta! e tantomeno "don" camillo

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  156. Quando i moderni musicologi parlano di "arabo", come tutti gli altri "esperti" di altri campi, sappiamo benissimo cosa intendono. Sennò sarebbe Araba cristiana, e quelli sono figli della Chiesa, della civiltà Cristiana e discendenti dei cittadini ROMANI di nazionalità araba e di fede cattolica massacrati dai maomettani, i grandi civilizzati. Che poi non hanno nemmeno tutte le note, il che è tutto dire, se parliamo di civiltà. Sfugge a questi esperti a possibilità che i vari barbari che hanno tentato dia nientarci abbiano pure imparato LORO da noi qualcosa. Così come il loro nobile fondatore ha chiaramente riciclato errori nestoriani mischiati a paganesimo pre-islamico della penisola araba. 

    Ma il pregiudizio è sempre che se non arrivavano i tagliagole poligami noi saremmo ancora sulle palafitte.

    Quanto ai sufisti, Al Zawahiri compare di bin Laden si vanta delle sue orgini sufiste, e i Talebani deiscendono da una corrente di origine sufista. Bella gente, va'. Poi ci sono le balle Guenonianie che abbiamo lette da ragazzi. Ora basta. La civiltà è solo dove c'è la Sposa di Cristo, e Cristo Re.

    RispondiElimina
  157. <span><span>..."Pontificio Consiglio per i Laici, dopo aver debitamente consultato la Congregazione per la Dottrina della Fede, approva la pubblicazione del Direttorio catechetico.."</span></span>

    Fin tanto che il direttorio  catechetico non è pubblicato il cnc e i nc sono nella disobbedienza.
    Come lo sono con la loro "liturgia" che ancora oggi non rispetta le decisioni di Benedetto XVI.

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  158. Mettiamo le cose a posto27 marzo 2011 21:52

    Caro amico è da un pezzo che dico che certi loschi figuri sono i primi nemici del Messale Tridentino

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  159. Ma mettiamole a posto seriamente27 marzo 2011 22:07

    Elenco random e sommario di cose da mettere a posto per il bene della Chiesa:

    - Il Tabernacolo nel posto di massimo onore
    - I tavoloni nei refettori
    - i Sacerdoti al posto dei presidenti del consiglio di amministrazione
    - i banchi con  inginocchiatoio al posto di sedie da festa dell'unità
    - il campanello alla consacrazione
    - il raccoglimento con musica adeguata alla comunione e al ringraziamento
    - le preghiere finali compresa qualla a S. Michele Arcangelo che se Leone XIII l'ha inserita evidentemente era necessaria
    - abbigliamento appropriato al Padrone di casa al posto di bermuda e infradito.

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  160. obbiettivo raggiunto !!!!!!!

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  161. Luis Moscardò28 marzo 2011 00:10

    "La scomunica ha lo stesso valore indipendentemente dal motivo per cui viene comminata."
    8-)  Mi verrebbe da usare un'espressione troppo colorita. 8-) O:-)
    Buonanotteeeeeeeeeee!

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  162. Luis Moscardò28 marzo 2011 00:14

    L'hanno già beatificato ? Di nascosto? Vabbè che non è magistero infallibile... ma almeno fatecelo sapere.

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  163. Luis Moscardò28 marzo 2011 00:20

    Forse abbiamo perso anche troppo tempo a considerare queste vanità concettuali.
    Io ci ho già una signora molto brava che viene a casa mia due volte la settimana a metter a posto le cose... di più non mi posso permettere.

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  164. Luis Moscardò28 marzo 2011 00:22

    :-D :-D :-D :-D :-D :-D 8-)

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  165. povero debosciato. Che Dio abbia pietà di te e del tuo odio per la Chiesa, vigliacco leccapiedi di giorno e scismatico sedevacantista di sera e di nascosto.

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  166. tralascio la risposta sui musicologi perchè è ovvia...non mi pare che tu abbia le idee chiare su cosa si intenda per influenza. Il sufismo è un movimento serio e importante e se è finito nel giro bin laden non significa che non rimane serio...anche nei paesi europei si è usato il vangelo per giustificare le morti dell'inquisizione...o se vuoi un esempio più soft e meno criticabile pensa alla strage del Valdesi nel 1500 e passa...

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  167. per me - ma non solo per me che non conto nulla - la cosa da cui cominciare è l'altare e la direzione della celebrazione del Santo Sacrificio dell'Altare. Se si riesce a segnare un punto su quello, tuto il resto seguirà perchè quella è stata veramente una vittoria dei filo-protestanti pseudo-archeologi. Fu la prima cosa che fece Lutero, quando ancora credeva almeno alcune cose della concezione cattolica  della S. Messa. Fatto quel passo, è franato tutto. Non è un caso se il Benedetto XVI - benedetto in tutti is sensi - ha cominciato da lì a sfidare il conformismo modernista.

    Se si capisce cosa significa per il modernismo aver girato l'orientamento liturgico si capisce anche perchè è più importante vincere su quello che su altre cose apparentemente più sostanziali. 

    Poi bisogna costringerli ad applicare la LETTERA e non l'inesistente "spirito" della Sacrosanctum Concilium. Non lo fanno perchè sanno bene che dovrebero buttare a mare il 90% di quello che fanno ora, e a quel punto la gente si chiederebbe perchè non tornare alla tradizione che facciamo prima.

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  168. Sarebbe interessante se chi gli fu vicino scrivesse un libro sui suoi fioretti, che dicono essere molti. Sarebbe pure interessante sapere di più su grazie ricevute per sua intercessione, che pare siano non poche. Più lo si conosce più lo si stima. Grazie Mons. Lefebvre!

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  169. <span>Che io sappia ci sono più grazie per intercessione di Dossetti che di Lefebvre.</span>

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  170. In effetti tanti dossettiani  hanno raggiunto posti di potere, ottimi posti con ottime retribuzioni nello stato e nel parastato.

    Niente da obiettare caro ospite.

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La Redazione