martedì 18 gennaio 2011

Uno, nessuno, centomila (Assisi).


Dopo il manifesto firmato da otto intellettuali cattolici italiani che esprimevano preoccupazione a riguardo della presenza di Benedetto XVI al prossimo incontro ecumenico di Assisi, si è scatenata, come era ampiamente prevedibile, una "bagarre" di commenti indignati e scandalizzati da parte dei soliti giornalisti e teologi conciliarmente corretti.

Al centro delle reazioni, manco a dirlo, sempre e solo un argomento: quello dell'autorità. I firmatari dell'appello sono quindi diventati "quelli che vogliono insegnare al Papa a fare il Papa", quelli che intendono "condizionare" la S. Sede per limitare la portata dell'evento di Assisi 2011, quelli che preferiscono il riparo sicuro delle loro chiese rispetto al coraggio delle sfide del terzo millennio ed altre banalità del genere.

Francamente grottesco, e quasi comico, appare poi il riferimento al principio di autorità brandito addirittura da un teologo anti-istituzionale per eccellenza come Alberto Melloni.

Cerchiamo allora di riordinare le idee basandoci sulla questione concreta e non soltanto sulle frasi fatte o sui luoghi comuni. Il problema reale ruota, inutile negarlo, sulla oggettiva connotazione del prossimo incontro annunciato dal Pontefice il 1 gennaio scorso.

In altre parole: Assisi 2011 sarà un incontro politico, come una conferenza diplomatica, un "summit", un confronto culturale oppure, come molti elementi purtroppo portano a conckludere, un incontro religioso in cui la preghiera sarà al centro dell'evento?

Nel primo caso, seppur i problemi di comunicazione ampiamente palesati dal Vaticano non possono lasciare tranquilli, ci troveremmo di fronte ad una iniziativa politica della S. Sede, criticabile sicuramente, ma di per sè non classificabile fra gli atti magisteriali coinvolgenti direttamente la Fede e la dottrina morale.

La S. Sede infatti mantiene da sempre rapporti diplomatici anche con governi confessionali che fanno riferimento ad altri credi religiosi: la Gran Bretagna, Israele, la Turchia e addirittura uno stato teocratico islamico come l'Iran. Sappiamo anche che spesso i capi di tali nazioni, come ad esempio la Regina d'Inghilterra, sono contemporaneamente leaders politici e religiosi.

Nulla vieta che dunque, facendo riferimento a strumenti naturali, il Pontefice possa dare indicazioni, ed anche trattare, atteggiamenti comuni nei confronti di alcuni problemi contingenti che caratterizzano il mondo contemporaneo: la lotta alla fame, l'uso delle armi nucleari, la soluzione di alcuni conflitti bellici regionali ecc.

Ma l'adunata di Assisi, mi chiedo, può realisticamente essere inquadrata in questo modo?

Se si analizzano attentamente le parole pronunciate dal Papa il 1 gennaio, ci troviamo di fronte alla solita ambiguità lessicale propria di quasi tutti i documenti magisteriali post.conciliari. L'Assise di Assisi, mi si perdoni il bisticcio di parole, non è definita chiaramente ne in un modo nè nell'altro.

Benedetto XVI annuncia semplicemente che si recherà nella città di S. Francesco come "pellegrino" e che invita i cristiani di altre confessioni ed i rappresentanti delle altre grandi religioni a seguirlo in questo gesto. A rigor di logica potrebbe sembrare addirittura un invito alla conversione. Un logico tomista potrebbe ragionare infatti secondo il seguente sillogismo:

San Francesco è un santo cattolico ed il Papa si reca in pellegrinaggio presso la sua tomba. Il Pontefice, nel contempo, invita i rappresentanti delle altre religioni a seguire il suo pellegrinaggio, che è basato ovviamente sulla fede cattolica di San Francesco. Ergo: il papa invita i seguaci di altre religioni a convertirsi.

Già... Sarebbe davvero bello che fosse così! Sappiamo che la logica aristotelica non alberga più però nei sacri palazzi da circa mezzo secolo a questa parte.

Ed infatti... Come spesso accade ecco quindi che, se si sposta lo sguardo solo poche righe sopra o sotto, troviamo affermazioni diametralmente diverse ed ovviamente nessuno riesce a farci caso per il semplice motivo che pochi sono ormai abituati a ragionare davvero sui testi.

Ed ecco allora che il medesimo Pontefice annuncia che nel 2011 ricorre il venticinquesimo anniversario "dell'incontro di preghiera" indetto dal suo predecessore Giovanni Paolo II.

E poco dopo egli ci rivela che lo scopo del suo "pellegrinaggio" non è quello, come sarebbe per qualunque altro fedele, della venerazione della tomba di San Francesco bensì "fare memoria" del gesto compiuto dal suo Venerabile, e quasi beato, suo predecessore.

Quindi si farà una preghiera, risolto il problema, concluderà il solito esegeta benpensante. Ma no, gli risponderà il suo interlocutore teocon: infatti ancora dopo Sua Santità ricorda che lo scopo dell'incontro sarà quello di rinnovare l'impegno a vivere la propria fede in modo pacifico. Per rinnovare un impegno non c'è mica bisogno di pregare insieme!

Conclusione... Non ci abbiamo capito niente e tutti possono e potranno leggere nelle parole del S. Padre quello che vorranno. Nulla di nuovo dunque, ci muoviamo ancora una volta in un tipico esempio di linguaggio conciliare, ovvero assunto direttamente dai criteri comunicativi fatti propri, per motivi "pastorali", da molti documenti del Concilio Vaticano II.

Ed ora mi chiedo: fermo restando che, se si fosse voluto organizzare un convegno diplomatico, sarebbe stato sicuramente meglio affittare un centro congressi e non scomodare il povero San Francesco, auspicare un po' di chiarezza, domandare umilmente di farci capire qualcosa, significa voler dare lezioni al Papa? Se il discepolo, in altri termini, non riesce a comprendere la lezione del maestro, deve far finta di aver capito tutto e dire sempre di sì, oppure è meglio che alzi la mano per chiedere qualche delucidazione?

E la stessa cosa, continuando la similitudine, non dovrebbe anche fare se, per caso, la lezione dell'attuale maestro, sembra non coincidere con quella del docente precedente, seduto sulla medesima cattedra, nel corso dell'anno scolastico appena trascorso?

Lungi da noi dunque la prospettiva di ergersi a giudici della Suprema Autorità ecclesiale! Per obbedire però, mi si passi l'impudenza, bisogna essere messi in condizione di capire almeno gli ordini! Se gli eserciti infatti fossero comandati con i documenti conciliari penso che vincerebbero davvero ben poche battaglie!


Marco Bongi

150 commenti:

  1. Ancor prima dei santegggidio con la loro Assisi (ormai simbolo del sincretismo piuttosto che del francescanesimo), sono stati i neocatecumenali ad incassare (facendosi approvare dal loro amico Rylko le catechesi segrete che segrete resteranno).

    Le pressioni sul Papa saranno a livelli spaventosi, se si è arrivati a questo punto.

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  2.  Ben detto Marco  Bongi  !!!E' davvero un problema di linguaggio. un linguaggio , quello religioso dopo il CVII, che non solo non è più aristotelico ( A non è B, B non è C) ma neppure evangelico ( sì, sì- no, no) . e' il linguaggio del "questo è vero .. MA ANCHE il suo contrario".
    Il linguaggio che perciò ognuno può interpretare a modo suo: per alcuni Assisi sarà  interpretata solo  come un incontro di preghiera in cui ogni religione rimarrà nelle sue posizioni senza sincretismi.. MA ANCHE, potrà essere interpretata secondo altri, un passo avanti nell'ecumenismo e dunque nel fare di tutte le religioni una sola.. Il linguaggio che esprime tutto e il contrario di tutto .. fa contenti tutti.
    Peccato che la verità sia l'unica cosa che un simile linguaggio  "fluido e contradditorio"non potrà mai esprimere

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  3. "bisogna essere messi in condizione di capire almeno gli ordini"
    CONTRADDIZIONE! L'obbedienza è a prescindere altrimenti l'obbedienza è "se non capisco non ubbidisco" quindi NON E' obbedienza.
    O ci si fida come Cristo sulla Croce " sia fatta la tua volontà" oppure si ritiene che il Mistero lo si possa illuminare o a partire dalla nostra fede o a partire dalla nostra ragione.
    Male!
    Matteo Dellanoce

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  4. Ne deduco che, se il Papa le ordinasse di sputare sopra un crocifisso oppure di danneggiare il prossimo, lei ubbidirebbe senza discutere.

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  5. Il fideismo protestante è esattamente la stessa identica cosa. Ma anche "il duce ha sempre ragione", a essere onesti.

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  6. Complimenti, articolo davvero carino, però non facciamo i finti tonti lo scopo di Assisi III lo hanno ben chiaro tutti.

    "L'obbedienza è a prescindere altrimenti l'obbedienza è "se non capisco non ubbidisco""

    Ripeto ancora una volta per tutti.
    OBBEDIENZA:
    <span>«Essendo l’autorità dei Superiori limitata, anche il dovere di obbedire ad essi ha dei limiti. È chiaro che non è mai lecito obbedire a un Superiore, che comandi una cosa contraria alle leggi divine o ecclesiastiche; si dovrebbe allora ripetere la parola di San Pietro: “bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini” (Atti5, 29) (...) Si pecca contro l’obbedienza per eccesso, obbedendo in cose contrarie a una legge o a un precetto superiore: in questo caso si ha il servilismo»</span><span>. (Francesco Roberti - Pietro Palazzini, “Dizionario di Teologia Morale”, ed.Studium, Roma 1961, III edizione, alla voce: “obbedienza”).</span>
    <span>Ora è più chiaro per tutti il concetto?</span>
    <span>CVCRCI</span>

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  7. Adesso mi immagino il solito papolatra che dirà "chi ha l'autorità per giudicare se una cosa ordinata dal papa è contraria alla legge divina?"

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  8. Grazie, Stettino, di
    ricordarci questo punto fermo.
    Infatti, tra i "frutti del concilio", uno dei più nefasti è questo: l'aver regalato alla chiesa (pecore e pastori al 99%) una persistente AMNESIA, a breve e a lungo termine, su tanti fatti storici succedutisi SIA in 19 secoli, SIA dal 1960 ad oggi.
    Ed ogni volta che si ribadisce una Verità perenne della Dottrina e del Magistero, il giorno dopo pare che TUTTI l'abbiano dimenticata:
    una specie di arteriosclerosi, affinchè possa continuare la NARCOSI indotta dal potere sui sudditi bendati e intontiti dal caos relativista, dove hanno perduto TUTTI i punti di riferimento, essendo stato spostato il baricentro DA CRISTO SIGNORE  all'uomo peccatore egolatrico.

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  9. fratelli, qualcuno saprebbe dirmi con certezza, per cortesia, se risulta a verità che per organizzare il piano di comunicazione relativo alla presenza del papa ad assisi, il vaticano abbia scelto un pool di giornalisti tra cui lucio brunelli, joacquin navarro valls, gianluca barile e salvatore izzo?
    grazie delle eventuali risposte.

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  10. e se Cristo è VERITA' in Persona, è stato molto utile al regine spostare il centro dell'attenzione e dei discorsi lontano dalla Verità, per andare incontro a fantomatiche vie di mezzo con le menzogne ed eresie:
    in nome del DIALOGO.
    1 COMANDAMENTO conciliare: il Cattolico "nuovo" = filo CV2 deve dialogare con tutto e tutti, al fine di trovare ciò che ci unisce, un qualche possibile punto di mezzo tra Verità e menzogna !

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  11. E le perplessità  per una "preghiera" fatta da chi crede nell'unico e vero Dio, cioè Gesù Cristo, e da chi in Cristo non crede, restano immutate.

    Quanto potrà esser gradita a Dio una preghiera del genere ognuno che ha un cervello e lo sa usare, può valutare da solo.

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  12. Il criterio per giudicare risiede nel Magistero perenne e inalterabile, di cui i Papi devono essere sempre custodi e TRASMETTITORI FEDELI (cfr. Traditio  <  tradere= CONSEGNARE  ai successori);
    ma i soliti seguaci della teoria degli oppostismi diranno che la Tradizione  deve <span>evolversi, mediante dialogo</span>, verso nuove verità che superano quelle già acquisite, in un moto perpetuo ascendente, cosicchè la Verità non sarebbe più eterna, ma sottoposta a revisione, correzione e -magica parola- aggiornamento ai tempi moderni:
    ci vogliono da 45 anni  così far sorbire l'eretica credenza che Gesù Cristo dovrebbe assogettarsi al PANTA REI, poichè la Verità assoluta non esiste, ma è figlia del tempo !
    (....e sappiamo bene che Xronos divorava i suoi figli appena generati, dunque la Verità non sarebbe mai conoscibile....)

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  13. Simon de Cyrène18 gennaio 2011 14:19

    Come ricorda stettino più giù: "<span>È chiaro che non è mai lecito obbedire a un Superiore, che comandi una cosa contraria alle leggi divine o ecclesiastiche".</span>
    La domanda quindi da porsi è: può mai un Santo Pontefice, in quanto attuante il Magistero Autentico, comandare una cosa contraria alle leggi divine o ecclesiasteiche? Lo può ovviamente in quanto persona privata, come anche in quanto monarca ed in questo caso la risposta è ovvia.

    Ma in quanto Pietro è qualcosa che può succedere? Il cattolicesimo tradizionale ritiene che no: il che vuol dire che quanto il Papa  agisce esplicitamente in quanto Pastore non ci si sbaglia mai obbedendogli nelle materie proprie alla dottrina ed ai costumi. Vedasi le promesse del Cristo a Pietro ed alla Chiesa. Questo è un punto di fede.

    Dal punto di vista della santità personale però è richiesto ancora di più: finchè il superiore non comandi qualcosa di contrario alle leggi divine ed ecclesiastiche, anche se non si è d'accordo non ci si sbaglia mai obbedendo. E d'altronde, che merito ci sarebbe, spiritualmente parlando, ad obbedire solo quando si è d'accordo o quando " si capisce tutto"?

    Ubi Petrus Ibi Ecclesia I.P.

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  14. Secondo me "capire gli ordini" significa capire che cosa devo fare; l'ubbidienza ad un ordine che non si capisce è impossibile. Se l'ordine ambiguo è destinato ad una molteplicità di destinatari, che potrebbero capirlo ciascuno in modo diverso, si finisce per ingenerare un disordine ingovernabile. Non confondiamo la comprensione - che è indispensabile -  con la condivisione o con l'approvazione, che potrebbero relativizzare l'ubbidienza.
    Cordialità,
    ms

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  15. Simone da Varagine18 gennaio 2011 14:29

    Ah...quindi anche Giovanni XXII sulla questione del giudizio sospeso delle anime aveva ragione? Bisogna essere obbedienti anche all'eresia manifesta solo perchè è proferita da bocca umana,per quanto papale essa sia? il papa quindi è sempre e perennemente infallibile anche se non si pronuncia ex cathedra? possiamo dire quindi,che il papa non è quindi solo il vicario di Cristo ma è anche e soprattutto Cristo stesso, anima e corpo con buona pace dell'Augustissimo Sacramento? siamo arrivati a dire che forse il papa è Cristo come krishna è ottavo avatar di visnù?
    Vado avanti Bartimeo? su BArtimeo! questa sull'obbedienza su tutto a qualsiasi costo anche senza capire un beato tubo è una bella fregnaccia!

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  16. Certo! Chi fu colui che prese il Figlio e lo portò su di un tal monte a sacrificarlo? E chi fu che ci donò il Figlio? Ma a cosa siamo arrivati? alla negazione delle Sacre Scritture? La Volontà di Dio on la possimao manipolare! E come leggere il "sono venuto a dividere"? Se non in una divisione tra chi ubbidisce e chi no? E come leggere il "non ci indurre in tentazione"? Se non in unaumanissima richiesta di non "dividerci" dall'umano?
    MD

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  17. Certi fanatici dell'obbedienza al Papa senza se e senza ma (Melloni in prims) sarebbero un po' più credibili se avessero tenuto un'analoga posizione anche nei confronti del motu proprio Summorum Pontificum, tanto per fare un esempio a caso.
    Invece si invoca il principio di autorità solo quando il Papa dice o lascia trasparire qualcosa conforme alle proprie idee. Troppo comodo, mi pare.

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  18. Esempio! io sono un generale e sorvolo un campo nemico. Vedo le mie truppe e le truppe del nemico schierate. vedo una falla nello schieramento nemico. Ordino alle truppe:" attaccate in quel posto!". al che, uno della truppa ( i sindacalisti non mancano mai!) dice:" e no! Perchè dovrei attaccare lì!" Ed allora inizia una "serrata" al generale!
    fino a quando le truppe dopo aver disubbidito UNA volta si fanno il loro esercito ed iniziano una campagna contro il VERO generale.
    chiaro!
    MD

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  19. Essendo l'autorità del superiore limitata ... da Dio! Non di certo da Econe!
    MD
    PS ed in effetti il servilismo ( vedi Vangelo di oggi) lo si ha in un senso o nell'altro ... Caifa o Barabba ... pari sono!

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  20. Il Magistero perenne ed inalterabile NON E' IL MAGISTERO INTOLLERABILE!
    MD

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  21. Io che è non lo sò e nun ce lo vojo sapè!
    Indetto assisi. Nun chiedo spiegazioni, nè ne devo dà.
    Bene: Obbedisco! (come sempre, come in tutto......)

    ps papista, papolatra, lecchino, fate n'pò voi! a mmè mmè piace dà ossequia e stà a obbedì senza criticà,
    der sor papa me fido! Ciecamente!

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  22. Condivido le osservazioni di Marco Bongi. Come al solito Bartimeo ha capito al rovescio (si ricorda astenersi dal Blog per un mese ...). Il problema non è di obbedire ma di capire quali siano gli ordini altrimenti l'obbedienza è impossibile!

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  23. "intellettuali"? Bah!

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  24. "può mai un Santo Pontefice, in quanto attuante il Magistero Autentico, comandare una cosa contraria alle leggi divine o ecclesiasteiche?"
    NO
    "E d'altronde, che merito ci sarebbe, spiritualmente parlando, ad obbedire solo quando si è d'accordo o quando " si capisce tutto"? "
    NIUNO

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  25. Poi ci sono anche i casi come quello della battaglia di Campaldino, dove una piccola insubordinazione della riserva fiorentina determinò la sconfitta del nemico. 

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  26. Come al solito ... Bartimeo ha capito! e forse anche troppo bene!
    MD

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  27. Simon de Cyrène18 gennaio 2011 15:03

    Simone da Varagine, Mi può citare un atto ufficiale in quanto pontefice di Giovanni XXII circa questa sua dottrina? Che io sappia, questa era opinione personalissima e non ex-cathedra. La sola bolla che si conosca su questo soggetto è la <span>Ne super his,</span> nella quale lui stesso riconosce che la propria opinione non era secondo l'insegnamento comune della Chiesa.
    Ubi Petrus Ibi Ecclesia. I.P.

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  28. sinceramente non ho capito nulla di quanto scritto dal titolare del nich Simon de cirene ....un aggroviglio di nozioni che a ben vedere dicono tutto e il contrario di tutto.

    Punto fermo:

    Dove e in che modo l'Autorità può e/o deve essere correttaqual'ora fosse necessario?

    E che cosa è imposto al Cattolico?

    Lei ritiene che l'obbedienza cieca servile all'errore sia comunque meritoria?

    S. Paolo che cosa disse a riguardo? Non disse forse che bisogna prima obbedire a Dio ( Deposito, Dogmi ) che agli uomini?

    Quando il Papa parla da uomo e quando parla infallibilmente?

    E può il magistero scaturito da un concilio pastorale mettere in discussione tutto il il Magistero Depositario?

    caro nich Simon de cirene vedo che lei usa doppio linguaggio ......

    Oltre che dare esempio di scarse nozioni Depositarie, Mi chiedo se lei conosca la storia della Chiesa, e  se davvero tutta la Storia della chiesa avesse applicato il metro di misura da lei proposto, ovvero obbedienza a tutto tondo, sa che goduria per i nemici della Chiesa quando eleggevano i loro servi ovvero quando vi furono  i famosi  casi di simonia nel Papato?

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  29. Ringrazio Simon, Tripparolo e Bartimeo per le loro risposte. Tuttavia non le posso condividere. Voi partite dal presupposto che il Sommo Pontefice non possa ordinare o compiere qualcosa che sia contrario alle leggi divine ed ecclesiastiche. Io no. Le nostre rispettive idee sono, di conseguenza, del tutto inconciliabili, e ogni ulteriore confronto sarebbe solamente una inutile perdita di tempo. Auguro a tutti voi un buon proseguimento di settimana.

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  30. Infatti la cosa strana molto strana che noto sempre più è quasta farsa di obbedienza cieca che vien proprio dai modernisti, ovvero coloro che si scagliano contro tutto e tutti ( compreso il Santo padre) se non fa od agisce come impongono essi stessi. Coloro che hanno deturpato il volto della Chiesa, coloro che ne hanno deturpato l'arte la musica, coloro che hanno manovrato il Summorum Pontificum ....ecco, sono forse questi i paladini dell'obbedienza al Santo Padre? per cortesia ...... meno vagonate di ..... e qui mi fermo!!!

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  31. Simon de Cyrène18 gennaio 2011 15:14

    Cara Raffaella, purtoppo per lei vivo in mezzo a protestanti dalla mia tenera infanzia e ne riconosco il modo di pensare immediatamente.
    Si vada a rileggere il CCC92 e il CIC83: almeno vedrà cosa deve e non deve un cattolico.
    Ubi Petrus Ibi Ecclesia
    I.P.

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  32. Identici auguri di buona settimana.

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  33. Er sor Bartimeo se distingue a mette e ciliegine sulla torta.......

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  34.  "Il motu proprio un valore e un peso del tutto particolare ce lo ha" e davvero
    Serve a Distinguere:
    chi ama la Forma Extra-Ordinaria, pur ossequiando la Forma Ordinaria (Tradizionalisti)
    da quelli che amano la Forma Extra-Ordinaria, in disprezzo della Forma Ordinaria (pseudo-cripto-lef-prote-sedev-tradizionalisti)
    con tutto ciò che ne consegue.

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  35. ...bé basterebbe contestualizzare l =-X a convocazione dell' Assise, no? Aspettiamo un attimo, magari ci pensa Mons. Fisichella 8-)

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  36. <span><span>Solo se tutta la Chiesa, dal Capo fino al più piccolo fedele, torna integralmente alla Verità Eterna, senza compromessi ed ambiguità, CORREGGENDO TUTTE LE VIE STORTE, come dice il Battista, allora il Signore stesso RICONDURRA' tutte le sue pecore disperse all'Ovile: 
    "Tornare a LUI con tutto il cuore"  : questa è la PRIMA URGENZA ASSOLUTA E INDISPENSABILE che si pone alla Chiesa disastrata ! tornare a Lui, da quando la Chiesa ha seguito le derive dottrinali e morali per inseguire lo spirito del mondo, TORNARE A DIO in Gesù Cristo , nel Magistero perenne da LUI stesso dato a Pietro e ai Dodici,  
    senza più compromessi, menzogne e ambiguità politico-diplomatiche:    
    questo è fare </span><span>la volontà di Dio, non a parole, ma A FATTI E IN VERITA'.</span>  
    <span>E allora LUI stesso, l'Onnipotente Dio, che ha dato al mondo suo Figlio Gesù per la Salvezza eterna, certamente provvederebbe ai bisogni della Chiesa Sposa di Cristo, secondo la Sua Parola:    
    CERCATE IL REGNO DI DIO E LA SUA GLORIA: IL RESTO VI SARA' DATO IN SOVRAPPIU'.  </span>  
    <span>Poichè LUI SOLO è fedele alle Sue Promesse !  
    Il <span>Primo </span>e Supremo comandamento vale per ogni uomo e per tutta la Chiesa nel suo insieme:    
    "Adorerai il Signore Dio Tuo, con tutto il tuo cuore, con tutta la tutta la tua anima, con tutte le tue forze "    
    e anche il <span>Secondo:</span>    
    "Non avrai altro Dio fuori che me : e solo a Lui renderai culto".    
    Solo se il Vicario di Cristo rende omaggio a questi 2 Comandamenti eterni, confermati e completati da Cristo Signore (NON negati col silenzio a favore del dialogo con adoratori di altre divinità, per falso rispetto),    
    respingendo la tentazione del pericoloso -politico e ingannevole- incontro di Assisi, solo allora seguirà la Sua Volontà e Dio stesso ricondurrà la Sua Chiesa sulla retta via DI SEMPRE, e alla vera unità e alla Sua Pace, quella che solo Cristo Principe della Pace può dare, NON QUELLA POLITICOIDE menzognera delle potenze mondane, menzognere e peccaminose !</span></span>
    ------------
    Ne consegue che :
    Se e TUTTE LE VOLTE CHE il Papa obbedisce ai supremi comandamenti, obbedendo a Dio a fatti oltre che a parole, allora noi siamo sicuri di poter obbedire a lui, perchè siamo CON LUI nella volontà di Dio.
    Invece, in casi diversi (atti o parole divergenti dalla volontà di Dio) vale ciò che disse S. Pietro:
    "Bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini!", quando il sommo sacerdote lo rimproverò perchè stava insegnando al popolo in Nome di Gesù.

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  37. Mio caro Simon avrei desiderato che lei avesse risposto  semplicemente alle mie domande.
    Lei sa che il Dogma E' un ordine indiscutibile di Dio? ebbene che dice a proposito il Dogma sull'Infallibilità papale?

    P.S. non si preoccupi pure io conosco il protestantesimo di Lutero e giù di li, e quindi come lei  lo riconosco subito subito.....

    Dove c'è Pietro c'è la Chiesa!  ovvero Ubi Petrus Ibi Ecclesia OVVERO se Pietro non tradisce  con atti o con gesta o con parole la Chiesa di Cristo, come è successo nel passato con alcuni papi che sono stati condannati per non aver vigilato, permettendo la diffusione dell'eresia, senza per'altro considerare i papi simoniaci.

    .....se vogliamo essere chiari terminiamo  le frasi spiegandone i contenuti e magari facendone un excursus storico,  altrimenti il tutto diventa un mantra vuoto e senz' anima.

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  38. Simon de Cyrène18 gennaio 2011 15:38

    Auguri a Emanuele per la buona settimana.
    Effettivamente lei ha centrato il problema: questa è la pientra d'inciampo grazie alla quale si rivela il protestantesimo esplicito o implicito. E' questione di Fede cattolica. Grazie.
    Ubi Petrus Ibi Ecclesia I.P.

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  39. Simon de Cyrène18 gennaio 2011 15:45

    Pietro non può più tradire in quanto Maestro e Pastore, visto che nostro Signore Stesso lo ha incaricato di confermare i suoi fratelli. Pietro può comportarsi male personalmente, ma non nella sua funzione magisteriale. Questa nostra Fede ha le sue radici nelle parole stesse del Cristo: questa è la nostra <span>tradizione cattolica</span>. 
    Quanto a quel che deve credere un cattolico esso non si limita alle definizioni date dogmaticamente: questa è una restrizione mentale che <span>non ha nessun sostrato tradizionale</span> e ancor meno canonico o teologico.
    Ubi Petrus Ibi Ecclesia I.P.

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  40. <span>Le strade dell'inferno dicheno che sò lastricate cor porfido ed er basalto posato a "spaccapietra".  
    Sulle lastre de basalto è inciso SE e sulle lastre di porfido è inciso POI, in rilievo.  
    Li dannati, costretti a cammina a testa in giù, leggono continuamente:  
    SE POI.  
    Ugualmente, le incisioni fanno er marchio a fuoco SE sotto er piede sinistro e POI sotto er destro.  
    Dicheno così....</span>

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  41. Simone da Varagine18 gennaio 2011 15:51

    Ovviamente si va a beccare le virgola...ah se i democristiani e porta a porta hanno insegnato qualcosa! Beh...basterebbe il sermone di Ognissanti del 1331.Comunque solo sul letto di morte Giovanni XII ritrattò nella "Ne super his" la sua posizione, anche dopo eccesi dibattiti con teologi e cardinali.Per l'epoca e anche per oggi, un opinione,anche personale del romano pontefice regnante ha un fortissimo impatto sui fedeli (per un fedele medio odierno ha il valore di fatto di un ex-cathedra e lo sappiamo tutti); è ovvio quindi che alla convenienza mediatica o temporale è meglio anteporre la prudenza e la preghiera alla Santissima Trinità.Comunque, caro omonimo, era solo un esempio...forse scelto male. Volevo porre l'accento su ben altro.

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  42. quale Magistero18 gennaio 2011 15:52

    <span> nella sua funzione magisteriale. </span>
    ???? !!!!
    guardi che questa è una falsità colossale  !
    Quello che il Papa andrà a fare ad Assisi NON E' AFFATTO UN ATTO DI MAGISTERO infallibile, bensì un incontro diplomatico, travestito da preghiera in gruppo :
    chiamiamolo casomai    BRAINSTORMING,
    con tutto ciò che di ridicolo e INUTILE può avere una simile riunione, oltre ad essere dannosissima PER l'esempio dato dall'alto di RINUNCIA ALLA FEDE IN GESU' CRISTO, 
    rinuncia ALLA  FUNZIONE   DI   PIETRO   APOSTOLO !
    Il Papa andrà a mettere la lucerna SOTTO IL MOGGIO, contro il comando di Gesù,
    quindi  CHE SPECIE DI MAGISTERO E' ???

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  43. Simon de Cyrène18 gennaio 2011 15:54

    La cosa le sembra strana, Raffaella, perchè si è messa delle fette di prosciutto davanti agli occhi mettendo etichette a destra ed a manca. Lei dovrebbe aver capito che io di sicuro no, ma, probabilmente, neanche er tripparolo o Bartimeo sono modernisti: amiamo tutti la Tradizione, ma non ne facciamo un idolo che ha una vita di per sè, come neanche anche le Scritture, che non sono neppure un idolo di per sè , ma tutte e due sono solo comprensibili e funzionali solo nell'annuncio hic et nunc che ne fa il Magistero Autenticoc ioè quello del Santo Padre e dei Vescovi in unione formale E reale con lui.
    Ubi Petrus Ibi Ecclesia. I.P.

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  44. Qualcuno: Silente, raffaella, Hpoirot, ecc ecc ecc conosce il n° 2108 del Catechismo della Chiesa Cattolica? E sa chi ha redatto quel Catechismo? Ed il Signor Maeco sa che qule QUALCUNO è oggi Papa?
    Ed allora di cosa ha paura?
    MD
    devo postarlo o sapete andare a cercarlo da Voi?

    RispondiElimina
  45. quale Magistero18 gennaio 2011 15:58

    <span>ancora: detto e ripetuto da Simon e tanti altri che l'incontro sarebbe un atto da obbedire perchè il Papa sarebbe:  
    <span><span> nella sua funzione magisteriale. </span>    
    ???? !!!!    
    ma qui si propaga (purtroppo COME NEL LIBRO "Luce del mondo") una falsità colossale  !</span>  
    <span>Quello che il Papa andrà a fare ad Assisi NON E' AFFATTO UN ATTO DI MAGISTERO infallibile, bensì un incontro diplomatico, travestito da preghiera in gruppo :    
    chiamiamolo casomai    BRAINSTORMING,    
    con tutto ciò che di ridicolo e INUTILE può avere una simile riunione, oltre ad essere dannosissima PER l'esempio dato dall'alto di RINUNCIA ALLA FEDE TESTIMONIATA IN GESU' CRISTO,     
    rinuncia ALLA  FUNZIONE   DI   PIETRO   APOSTOLO !    
    Il Papa andrà a mettere la lucerna SOTTO IL MOGGIO, contro il comando di Gesù,    
    quindi  CHE SPECIE DI MAGISTERO E' ??</span></span>

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  46. Simon de Cyrène18 gennaio 2011 16:05

    Ma chi ha detto che Assisi è un atto Magisteriale????

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  47. quale Magistero18 gennaio 2011 16:13

    <span>anche quello  delle 15:51 è ovviamente Magistero perenne, propinato da una autorevole cattedra, che dà ragione al titolo di Bongi:  
    <span>Uno nessuno e centomila</span> maestri di CENTOMILA VERITA',  
    da quando la Chiesa Docente  si è allontanata dal Divino Maestro, per inseguire il  mondo, abbracciandolo con ecumenico dialogo volto a riverire tutti gli idoli comuni e non comuni col massimo (diabolico eventuale) esponente,  
    dovendo per forza di cose (oecuménisme oblige)  
    nascondere il Crocifisso e TACERE IL Santo Nome di Gesù Salvatore, che ERA Gloria della  Chiesa Apostolica fino ad Assisi 1 !</span>
    cfr. S. Paolo: "Di nulla potrò gloriarmi se non di Cristo Crocifisso".

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  48. A sor Simon che fa, dubita?
    Se ero modernista, stavo a sparà stro...pidaggini su li siti de "Golias" o de "Noi siamo chiesa(?)".
    E poi er modernista, dell'obbedienza ar sor Papa e alla Chiesa nun ce ne vò sentì parlà.
    E come cerca dè mette nà sella n'groppa a n' Ippopotamo.
    Quello (er modernista) se crede chiesa e se fa a chiesa e le leggi sua seconno li capricci sua, der momento.

    RispondiElimina
  49. UBI PETRUS IBI ECCLESIA, UBI SOLA ECCLESIA IBI CONFUSIO

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  50. già, per qualcuno la Parola di Dio è la parola del papa...vado a mangiare un po' di trippa in umido con pomodoro e basilico...viene con me il Barti, il Meo ed il Trippa

    RispondiElimina
  51. UBI CAPUT IBI ORDO,UBI PLURES IBI CONFUSIO...  Il barti ha sbagliato esempio completamente: il generale purtroppo non ha sorvolato nulla del campo nemico, nè gli interessa, si fida di qule che gli dicono i general massoni suoi sottoposti (per modo di dire..) Ordina alle truppe l'attacco non frontale, ma di sguincio, perchè altrimenti è battaglia vera. Così le truppe unpo' sgomente attaccano di sguincio e la battaglia va in vacca con vittoria del nemico. Così è più chiaro ?

    RispondiElimina
  52. UIBI PETRUS IBI ECCLESIA, UBI SOLA ECCLESIA IBI CONFUSIO

    RispondiElimina
  53. MOOOOOHH, BEEEEEHH

    RispondiElimina
  54. Non essendo d'accordo con la cieca obbedienza vorrei aggiungere che fu proprio il Signore per mezzo di San Paolo ad insegnarci "badate che nessuno vi inganni" e "nessuno vi inganni in alcun modo" questo per far si che usassimo quel dono preziosissimo che è l'intelligenza di ognuno.
    Se nel corso dei secoli non fossero state confutate le varie eresie presentatesi proprio con l'uso della ragione illuminata dallo Spirito Santo si sarebbe persa la fede.
    San Paolo, ancora, insegna che il papa non è sempre irreprensibile come nell'occasione di Antiochia, infine papa Onorio fu anatemizzato per aver sostenuto l'eretica tesi dei monotelisti condannata dal III Concilio di Costantinopoli.
    Il papa non sbaglia mai quando parla ex-cathedra e quando nei suoi insegnamenti si attiene a ciò che <span>«quod semper, quod ubique, quod ab omnibus».</span>
    <span>Ancor più autorevole è ciò che insegna PIO XII:</span>
    <p><span><span>Né si deve ritenere,<span> infatti</span>, che gli insegnamenti delle Encicliche non richiedano, per sé, il nostro assenso, col pretesto che i Pontefici non vi esercitano il potere del loro Magistero Supremo.</span></span>
    </p><p><span><span>Infatti questi insegnamenti sono del Magistero ordinario, di cui valgono poi le parole: "Chi ascolta voi, ascolta me" (<span>Luc</span>. X, 16); e per lo più, quanto viene proposto e inculcato nelle Encicliche<span>, è già per altre ragioni patrimonio</span> <span>della dottrina cattolica</span>; cioè quello che la Chiesa da sempre ha creduto e tramandato come lascito del divin Redentore e da custodire in eaeternum.(Humani Generis I)</span></span>
    </p><p><span>Come si vede, Pio XII dice: ‘per sé’, perché in realtà, ‘per accidens’ , in casi evidentemente non normali, si possono presentare situazioni in cui sia lecito sospendere l'assenso rispetto a un documento del magistero» (A. X. Vidigal Da Silveira). </span>
    </p>

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  55. Barti non sta a parlà, quando magni a trippa

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  56. No,per Assisi ha scelto Kiko, Rylko e Filoni con un Pezzi d'appoggio

    RispondiElimina
  57. :-D  CIECA-MENTE... esatto !

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  58. Questo è il livello del tradizionalismo!
    Ed in effetti fate un bel servizietto alla redazione!
    Loro a farsi un mazzo così a sdoganare e voi a rinculare!
    Benissimo!
    MD

    RispondiElimina
  59. Melloni fanatico dell'obbedienza al Papa ... va beh! Zelig!
    MD

    RispondiElimina
  60. Sssst, non stuzzicate il Barti  a parlare,chè sta magnando con me trippa al bar.

    RispondiElimina
  61. trippa! un peccatuccio di gioventù!
    Su non te la piia!
    MD

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  62. Che è?
    er verso de a mucca e de agnello?

    RispondiElimina
  63. Interessante!
    C'è qualcuno che stabilisce che gli errori del Papa avvengano ancor prima che qualcosa succeda.
    Abbattantuono direbbe "Preveggenti!!!".
    MD

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  64. Stettino, parlava de li "falsi profeti" !
    E' in virtù del "Non praevalebunt" er Papa nun pò mai essè "falso profeta".
    Te ò ripeto.
    Te devi legge le glosse a piè pagina, er commento!


    Il livello esegetico tuo stà sotto zero.

    RispondiElimina
  65. anzi, a precisà so' i falsi profeti...comunque lì si arriva tra eresie e fantomatiche visioni di angeli o madonne, come certi guru odierni che fondano sette chiamate cammini...

    RispondiElimina
  66. E la rabbia satanica di Bartimeo la si distingue anche e solamente dal fatto che ha scritto il mio nome con la minuscola ....poveretto non sa più che pesci pigliare.

    P.S. non serve che vai a postare il numeretto 2108 del CCC esimio Bartimeo meo meo meo ..... ah! a proposito tu sai che esiste anche il numero 2106 il quale dice che NESSUNO SIA FORZATO AD AGIRE CONTROLA SUA COSCIENZA IN MATERIA RELIGIOSA?

    E poi che cosa c'entra il numeretto che hai messo con l'incontro di Assisi? il numeretto che hai messo E' rivolto alla SOCIETA' CIVILE la quale E' rappresentata dai Governanti caro Bartimeo meo meo meo ....

    Quì invece a indire una ammucchiata religiosa NON E? stato Napolitano  ma il papa chiaro?

    RispondiElimina
  67. ah! Bartimeo meo meo meo PRIMA DI PRETENDERE QUALCOSA DA ALTRI RIFLETTI PRIMA SU CIO' CHE HAI DATO E CHE CONTINUI A DARE TU!!!


    Un amico

    P.S. questo sarebbe stato il messaggio che ti ho lasciato ma che hai fatto cancellare angando a piangere dalla redazione, che però NON è stata altrettanto solerte a cancellare le offese che mi hai rivolto giorni fa!

    RispondiElimina
  68. Volontà di Dio ...
    Perchè tu ubbidisci RAZIONAL-mente o SCRITTURAL-mente?
    MD

    RispondiElimina
  69. Simon de Cyrène18 gennaio 2011 17:03

    Scrive Stettino: "<span>San Paolo, ancora, insegna che il papa non è sempre irreprensibile come nell'occasione di Antiochia".</span>
    Ma non è la dottrina di Piero che non è specialmente irreprensibile, ma il suo comportamento un po' troppo accomodante con i giudeo-cristiani di Gerusalemme. La sua dottrina è sempre irreprensibile come lo mostra la sua presa di posizione, esattamente sullo stesso soggetto, durante il Concilio di Gerusalemme.
    Questa del rimbrotto di Pietro da parte di Paolo è la gran bufala dei protestanti: solo che non hanno capito  quale sia la missione di Pietro e la promessa di Gesù. E chi si allontana da 40 anni dalla Chiesa sembra fare lo stesso errore dottrinale.
    Ubi Petrus Ibi Ecclesia I.P.

    RispondiElimina
  70. Basta che conosci il Deposito della Fede TUTTO e non solamente  il contenuto dei documenti del CVII e sarai in grado di stabilire quello che è giusto e quello che NON lo E' ...... e poi tu saresti colui che vorrebbe dare lezioni? ...... mi scappa da ridere.

    Voi modernisti siete alla stessa stregua dei sedevacantisti solo che applicate il concetto contrario ma è pur sempre un concetto sedevacantista.!!!

    RispondiElimina
  71. Faccio n'osservazione.
    Il thread è andato purtroppo a quel paese..........

    I "modernisti" e tutti coloro che avversano la possibilità di far celebrare la Forma Extra-Ordinaria  ringraziano tutti i pseudo-cripto-lef-prote-sedev-tradizionalisti  intervenuti con le loro assurdità.
    Col copia incolla opportunamente stampato sarà gioco facile dissuadere dalla concessione
    di Messe Forma Extra-Ordinaria, nonchè di altre varie ed eventuali.

    Complimenti ed auguri ai nemici di se stessi!

    RispondiElimina
  72. il solito bernoccolo. A fissa n'zomma.

    RispondiElimina
  73. Vorrei ricordare a Simon  che la tradizione è l'essenza stessa della Chiesa perchè è lo stesso deposito che Ella custodisce su mandato di NSGC, ma se il magistero degli ultimi quattro papi va seguito con obbedienza in quanto emanato dai vicari di Cristo la stessa cosa deve valere per i loro predecessori ai quali dobbiamo lo stesso dovere di obbedienza come voi sostenete.
    pertanto:
    1) La tradizione non è un idolo bisogna seguirla: "<span><span> </span>infatti i veri amici del popolo non sono né rivoluzionari, né novatori, ma tradizionalisti".(Notre Charge Apostolique 44. San Pio X)</span><span><span> </span></span>
    <span>2 Nessuno ad Assisi:
    <p>"Di qui il frequente indire che fanno, con notevole intervento di persone, di congressi, riunioni, conferenze cui sono indifferentemente invitati a discutere infedeli di ogni gradazione e cristiani e perfino infelici apostati da Cristo che ne ripudiano con pertinace ostinazione la natura e missione divina.
    </p><p>Simili tentativi non possono in nessun modo <span>riscuotere l’approvazione dei cattolici</span>, fondati come sono sul falso presupposto che tutte le religioni siano buone e lodevoli in quanto tutte, pur nella diversità dei modi, manifestano e significano ugualmente quel sentimento, a chiunque congenito, che ci rivolge a Dio e ci rende ossequienti nel riconoscimento del suo dominio". (Mortalium Animos, 2. Pio XII)
    </p><p>Obbedite al papa.
    </p><p>CVCRCI

    </p></span>

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  74. E secondo alcuni tripparoli il thread sarebbe stato salvo se a parlare fossero stati esclusivamente loro con le fesserie che gli son consone .....

    E poi costoro sono gli essssstimatori di un certo dialogo ecumenico ...... che figura ragazzi ......

    RispondiElimina
  75. E prima della Veritatis Splendor esiste il Primo Comandamento:

    NON AVRAI ALTRO DIO AL DI FUORI DI ME ........  evviva l'ammucchiata veritas modernisticas .....

    RispondiElimina
  76. <span>"bisogna essere messi in condizione di capire almeno gli ordini"  
    </span>
    <span>CONTRADDIZIONE! L'obbedienza è a prescindere"</span>
    <span> </span>Non si tratta di voler compredere i perchè ed i percome, ma almeno di sapere cosa è stato "REALMENTE" ordinato.

    RispondiElimina
  77. Ohibò! La libertà religiosa dovrebbe riguardare la parte del dogma inerente i "costumi" quindi con un po' di creatività potrebbe rientrare nel dogma dell'infallibilità.
    Detto con "beneficio di inventario".
    MD

    RispondiElimina
  78. Trippa !Hanno imparato un nuovo mantra!
    "Voi modernisti siete alla stessa stregua dei sedevacantisti".
    Ma il Papa, di cui ci si accusa di essere lecchini e servili, risiede forse ad econe?
    MD

    RispondiElimina
  79. Rabbia satanica mi mancava!
    certo che la redazione ha uno stile censorio incredibile.
    Punto primo: ammucchiata è termine indegno!
    Punto secondo: la libertà religiosa è un problema sia in realtà a guida laicista sia a guida teocratica.
    Capisco il vivere al calduccio ... ma esistono giornali on line gratuiti cui fare riferimento per conoscere la realtà del mondo. problema Tibet? problema Cina, Problema Vietnam, Problema India ... Problema Inghilterra ...
    Profonda!
    MD

    RispondiElimina
  80. Quella non è disubbidienza ... è creatività operativa!
    Mica non sono andate le truppe ad Ass... ops! Campaldino!
    MD

    RispondiElimina
  81. Non capisco? Cioè mettiamo tra parentesi il magistero di duemila anni?
    Neocatecumenale travestita?
    MD

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  82. Simon de Cyrène18 gennaio 2011 19:01

    Cara Raffaella, le avevo proposto di leggere quei 5 articoli del CIC83 in sua anima e coscienza, per sua meditazione personale ed oggettivo arricchimento spirituale nonchè dottrinale.
    Non è il suo ruolo di spiegare il CCC83, ma quello della Chiesa: infatti quando lei ci prova lo deforma.
    Il tradiprotestantesimo è un brutta piega intellettuale.
    Prego per lei.
    Ubi Petrus Ibi Ecclesia I.P.

    RispondiElimina
  83. Infatti  parlo di comportamento pastorale dal quale sarebbe potuto seguire da parte di coloro che vedevano un cambiamento dogmatico!
    Chi ha parlato di errore dogmatico di San Pietro?
    Per questo fu ripreso da San paolo e in quell'occasione Pietro sbagliò, siete abili a manipolare le cose!
    Ma ancora: non sarà forse l'uomo iniquo a sedere nel tempio di Dio, ripeto (2Tess. 2,4) non sarà forse un falso profeta? le parole del Signore valgono comunque, infatti dice "nessuno" e "in nessun modo" ed aggiungo anche fosse "un angelo" 
    Papa Onorio invece non sbagliò dogmaticamente?
    Forse questo significa che la Chiesa sbagli?
    No
    La dottrina di Pietro non appartiene a Pietro ma a Cristo che la tramanda nei secoli per mezzo della Chiesa assistita dallo Spirito santo, la Chiesa però e solo Cristo non sbaglia, non mistificate anche Pietro non sbaglia se segue la dottrina di Cristo e della sua Chiesa come anche io non sabglio se dico che selo nella Chiesa cattolica c'è salvezza ma se Pietro o chiunque non si ponesse all'ascolto.....allora
    Per i commenti rimando a San Tommaso <span>S. Th. I-II, q. 103, a. 4; Ad Galatas, cap. III, lect. 7-8</span> , Agostino Esposizione sulla lettera ai Galati 15, Tertulliano De Praescritiones Hareticorum XXIII
    Io sto parlando del papa che è Vicario ed anche uomo e come tale quando non è assistito dallo Spirito Santo può sbagliare, infatti ho riportato due esempi che riguardani due errori diversi.
    Ho riportato anche l'insegnamento di Pio XII ma purtroppo non c'è niente da fare.
    CVCRCI

    RispondiElimina
  84. Vedi sor Bartimeo.
    Hanno visto e letto er Faust, hanno scoperto che er diavolo è maestro di logica....
    e logicamente non usano la logica.
    Hanno paura che gli si da del satanisti !?!?

    RispondiElimina
  85. Stile censorio incredibile? ma di cosa ti lamenti sor Barimeo ma se la Redazione ha lasciato gli insulti che tuhai rivolto a me e invece ha cancellato la VERITA' SACROSANTA che ho scritto, ovvero:

    PRIMA DI PRETENDERE QUALCOSA RIFLETTI SU CIO' CHE HAI DATO!!!

    Profondità ..... si  del nulla!! che nesso poi ci sia con i problemi sociali di Inghilterra, Cina etc con l'ammucchiata di Assisi, solo i non pensanti come te lo possono collegare. Ho già scritto che per questi problemi esistono le preposte guide dei rispettivi governanti, perciò per questo tipo di problemi BASTAVA un incontro di altro genere e in altro luogo.

    Ammucchiata: dal dizionario della lingua italiana= affollarsi ....e poichè è dato a sapere che saranno molti che affolleranno Assisi ....il termine è più che azzeccato!!!

    RispondiElimina
  86. Ti dispiace tradurre certa tua elevazione "spirituale"? ..... vorresti forse dire che il primo comandamento mette tra parentesi 2000 anni di Magistero? credi a me lascia perdere non ne hai la capacità .......

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  87. Prima del Primo Comandamento, c'era il paganesimo ed il panteismo

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  88. Si deve capire il significato dell'obbedienza e si deve distinguere tra l'obbedienza cieca e la virtù dell'obbedienza. 
    L'obbedienza indiscriminata è in realtà un peccato contro la virtù dell'obbedienza
     
    "... un’obbedienza cieca ha poco a che fare con la pratica e l'adesione alla vera Fede cattolica ...l'obbedienza al papa non è una virtù primaria. La gerarchia delle virtù parte dalle tre virtù 
    teologali di Fede, Speranza e Carità, seguite dalle quattro virtù cardinali di Giustizia, Temperanza, Prudenza e Fortezza.
    L'obbedienza è un derivato della virtù cardinale della Giustizia
    Perciò è ben lungi dall’essere classificata prima nella gerarchia delle virtù.  
    Alcuni vescovi non vogliono dare la minima impressione di disobbedire al Santo Padre. Io capisco come si sentono. E’ chiaro che sia molto spiacevole, se non molto doloroso."  
    Mgr Lefebvre, (la famosa intervista vietata ai giornali) del 1976. 
     
    La vera obbedienza ha le radici nelle virtù di Fede Speranza e Carità. Ecco perché viene meno quando si chiede di obbedire a scapito della fede. 
     
    Ora, più si é santi più queste radici sono profonde (se ne farebbe volentieri a meno e si disubbedisce controvoglia), meno si é santi più si disobbedisce senza scrupolo 
     
    Due casi estremi: 
    1) Lutero disubbidiva al papa avendo perso la fede - (per Lutero zero dolore nell'anima ma astio contro il papa, basta leggere i suoi scritti...) 
    2) S.Atanasio disubbidiva al papa avendo TROPPA FEDE!!!  - (tanto dolore nell'anima per una disubbidienza forzata ma anche la consapevolezza che la fede vale di più di un vuoto <span>si</span> al papa)

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  89. Certo appena Raffaella la mette in difficoltà, Simon etc. dice che non ha capito. Bel metodo per aver ragione!

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  90. Caro Simon
    Mi meravigliano certe vacue erudizioni in merito.....sia il catechismo sia il codice dicono ciò che scrivono a meno che l'italiano sia un'opinione ..... e se lei con ciò sta ammettendo che ho interpretato, ma che in realtà non significa quello che ho scritto vuol dire che il linguaggio si presta a molte interpretazioni, e con ciò si può dire tutto e il contrario di tutto. Ovviamente se per lei le mie sono interpretazioni mi stavo chiedendo se le sue non lo siano altrettanto ....

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  91. <span><span> Ma quando si deve sottostare al principio di infallibilità del Ponteficie e quando non si è tenuti a questo?</span>  </span>
    Alcuni, comprese alcune persone che scrivono su queste pagine, su altri punti molto equlibrati e lodevoli, si fanno prendere al mano da un eccesso di zelo, nel voler imitare  i figli di Noé, che coprirono le vergogne del padre, che finiscono per negare che tali vergogne siano mai state esposte.

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  92. Stettino, sei "pastore"? Sei "vescovo" ? Sei l'agnello che sà fare il pastore?
    Quanto all' "uomo che può sbagliare" tu non sbagli mai ? Sei sicuro?

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  93. Visto, alla fine ha trovato compagnia, non è più sola (o è "sola" , e chi ò sà )

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  94. Eh, però tripparolo il Motu Proprio va applicato a prescindere dalla distinzione che fai tu. Il Papa ha dato chiare disposizioni: le richieste presentate ai parroci devono essere accolte volentieri. Quindi ogni resistenza, qualsiasi ne sia la ragione, è una disubbidienza bella e buona al Papa. Su questo non ci son palle che tengano.

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  95. <span>a tal proposito D. Pastorelli ricordava sempre che non bisogna cadere nel'errore di infallibilismo.</span>

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  96. Nemmeno però del "fai-d-ateismo)

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  97. Simon de Cyrène18 gennaio 2011 20:41

    <span><span>
    <p>Caro Stettino, contento di vedere che lei riconosce che mai Pietro si sbagliò nel suo insegnamento magisteriale e che il comportamento di Pietro in nulla interferì colla sua sana dottrina.
    </p><p> 
    </p><p>Quando ad Onorio, ecco un caso ben dibattuto ai tempi del S.S. Concilio Vaticano I:  onorio mandò delle lettere a Sergio di Constantinopoli cercando di trovare una formula di compromesso al problema del monotelismo. Queste lettere non sono riconosciute come insegnamento ex cathedra , anzi per quel che se ne sa la teologia espressa era ortodossa.
    </p><p>La condanna che sussegi da parte del concilio di Costantinolpoli III è circa il fatto di non aver fatto uso del suo primato petrino: non di averne abusato.
    </p><p> 
    </p><p>Qundi anche questo caso come il caso di Pietro e quello di Goivanni XXII non sono buoni esempi: mai Pietro, in quanto Pietro, cioè in quanto Magistero Autentico ha indotto eresie o mal costumi. e non può farlo per virtù delle promesse del Cristo.
    </p><p> 
    </p><p>E' interessante però vedere , caro Stettino, che lei debba ricorrere ad argomenti usati in suo tempo da chi si opponeva al Concilio Vaticano I per difendere la sua indifendibile posizione in quanto cattolico romano.
    </p><p> 
    </p><p>Per noi cattolici romani "integrali", obbediam ossequosamente al Magistero insegnatoci da tutti i XXI Concili come anhe ci rimettiamo al Magistero Autentico attuale.
    </p><p> 
    </p><p>Ubi Petrus Ibi Ecclesia. I.P.

    </p></span></span>

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  98. Er tripparolo, mi sa dire quando i Papi del Concilio o Post concilio hanno parlato ex Cathedra? Perchè vede, non è che uno obbedisce ad ogni parola che pronuncia il Papa. Su certe cose si può rimanere indifferenti, ad esempio mica credo che un sacerdote può sposarsi e spretarsi pertanto, solo perchè lo ha scritto il Papa nella sua ultima fatica letteraria, e nemmeno credo che ci siano casi dove il male sia lecito, come ad esempio l'uso del preservativo in certi casi, perchè il male non si può mai fare, al massimo subire, o sopportare, ma farlo positivamente mai. Vede il Papa, ma specialmente i Papi di questi ultimi 45 anni hanno iniziato a parlare in due forme: quella ufficiale da Papa e quella privata. Come se un Papa privatamente potesse pensare cose contrarie a quello che deve credere come Pietro. Dunque spesso si vengono a creare delle confusioni tra i fedeli, ecco perchè ad ogni libro intervista del Papa, dove parla come cittadino di questo mondo, devono poi seguire  spiegazioni, rinterpretazioni dagli organi ufficiali del Vaticano. Cosa che non accadeva quando i Papi parlavano sempre come uomini di Dio e non del mondo e bastavano poche parole dette con solennità dal Papa e non da altri organi, per far chiaramente sapere ai fedeli con sicurezza quale era la Verità sulle varie questioni dottrinali o morali. A che pro questi libri intervista? Perchè il Papa non parla più chiaramente con il SI SI, NO NO consigliato dal Vangelo? BOH! Tutte vanità!

    RispondiElimina
  99. Le persone che scrivendo su un giornale o su  un sito, o preposti all'insegnamento hanno molta  responsabilità pubblica. Ora affermare quanto scritto da Introvigne  e da il Timone è veramente inescusabile. Inescusabile perchè ci stanno mentendo!!

    L'infallibiltà papale ASSISTITA dallo Spirito Santo riguarda ESCLUSIVAMENTE quando ha intenzione di definire, ossia quando parla ex-cathreda, ovvero quando PARLA ( e lo deve annunciare) da Dottore e Pastore universale, DEVE USARE della pienezza della sua autorità, (cosa questa messa in dubbio dalla cosidetta colleggialità, dove di fatto al Papa è stato tolto il suo pieno potere, infatti se deve decidere dovrà necessariamente contrattare con i cardinali e vescovi). perciò si definisce infallibile  quando definisce un Dogma di fede  e questo si chiama Magistero Straordinario.

    La vera infallibiltà papale è personale del papa, ossia E' prerogativa di TUTTI i singoli Pontefici che dichiarano una verità di fede e non E' infallibiltà quando parla di calcio o di come va' il tempo o com'è bello questo quadro o com'è bello trovarsi tutti quanti ad Assisi. L'infallibiltà poi non compete al pontefice in quanto persona privata ( e questa è la nuova teologia di quanti come il Timone o Introvigne e iloro vari ammiratori che troviamo anche quì) MA SOLO, ed ESCLUSIVAMENTE come persona pubblica ossia quando egli stesso dichiara di voler definire in virtù della sua autorità di Dottore e Pastore universale.

    L'infallibiltà papale inoltre NON ha niente a che fare con l'IMMUNITA' dall'errore in quanto nella normalità pastorale egli è persona privata, e perciò può anche cadere nell'errore.

    L'infallibilità quindi non è l' onniscienza, l'impeccabilità, la taumaturgia abituale del Papa, e nemmeno l'unione ipostatica di tutti i vescovi con lo Spirito Santo, definizione ERRONEA questa che viene presentata dai protestanti ( P.Federico dell'Addolorata in Enciclopedia Cattolica 1923)

    Alla faccia di chi in questo spazio e in molti altri continuano a cantare il solito ritornello, accusando altri di essere dei protestanti. Il pensare dei modernisti equivale a quello dei protestanti e questo non già da oggi!

    Oggi chi grida obbedienza cieca senza giudicare in base al Magistero di SEMPRE di fatto RAGIONA e va SBRAITANDO ciò che hanno sempre propugnato i protestanti!!!

    RispondiElimina
  100. a proposito de CIECA...    dopo gli sport "la caccia all'ermeneutica" e "il tiro al Mgr Lefebvre" bartimeo per de-stressa'
    si da' (col fidato trippa) allla "mosca cieca", cioé <span>"come darje al desobbediente ... jocchi chiusi"
    </span>
    Oggi la premiata coppia barti-trippa ha battuto nientepopodemeno che ...er ER RECORD d'Italia:   2500 punti ...in du' colpi!

    * 500 punti per aver abbattuto er sor Lutero che disubbidiva al papa avendo perso la fede, e...

    * 2000 punti (no dico dumilapunti!!!) per aver colpito a sangue S.Atanasio reo de disubbidire per averce TROPPA FEDE!!!

    "Capo hanno abbattuto uno dei nostri"
    "...Si ma una testa rotta é sempre una testa rotta !"
    [ da bud spencer - terence hill - Altrimenti ci arrabbiamo ]


    <span><span><span></span></span><span></span></span><span></span>
    <span></span>

    RispondiElimina
  101. il cui sopra utente non sa' andare oltre alle solite  battutine  poco intelligenti  ..... peccato stai impiegando molto male il tuo tempo..... 

    RispondiElimina
  102. ma senti chi parla del fai da ateismo ..... meno trippe e più ossigeno ai polmoni che poi l'ossigeno entrando in circolo.... va direttamente ad ossigenare tutto il resto, compreso l'intelletto.

    RispondiElimina
  103. a tripparo' finché ci citi le encicliche post CVII ...

    sei come un pesce rosso nella boccia de vetro...
    non po' fa' artro che gira' in tondo!
     ..nun lo vedi + er mondo!

    RispondiElimina
  104. E UDITE UDITE ....NEMMENO LA BEATIFICAZIONE GODE DI INFALLIBILITA' ...FIGURIAMOCI SE LA GODE UN RICONOSCIMENTO DI UN CERTO MOVIMENTO NEOCATECUMENO ......


    solo la canonizzazione GODE di infallibiltà!!!!

    RispondiElimina
  105. Oh si certo che sbaglio, io infatti confido in Cristo per la mia perseveranza!
    Ma quando dico la Verità non sbaglio!
    Se asserisco qualche cosa di mio che non coincide con l'insegnamento della chiesa cattolica nel suo magistero infallibile puoi essere certo che io sabgli.
    Sono un peccatore io!

    RispondiElimina
  106. Scusa! Mi potresti ripostare gli insulti! ma anche i tuoi, come dire, "inviti"!
    MD

    RispondiElimina
  107. Sono d'accordo Annarita è come dire come papa credo in Cristo come dottore privato ho qualche dubbio!

    RispondiElimina
  108. l'ambiguità del linguaggio è SEMPRE , sempre la conseguenza dell'ambiguità delle idee
    E' vero che si è sempre detto che il CVII non era un concilio sulla dottrina ma sulla pastorale.
    ma anche nel campo della pastorale non bastano i buoni sentimenti e i buoni propositi, bisogna partire dalle idee, che devono essere ben chiare, altrimenti è come se tutto l'edificio poggiasse su premesse
    che si sgretolano, come se fosse fondato sulla sabbia invece che sulla roccia. 
     Il linguaggio diventa ambiguo quando la presa sulla Verità viene a mancare, quando si vaga nella nebbia dei  sentimenti e dei  propositi, della volontà e della soggettività,  ma senza più   idee, senza succhiare la linfa dalla  radice eterna della verità.

    RispondiElimina
  109. Ottimo Stettino Ottimo!!!

    RispondiElimina
  110. <p><span><span><span>Per quanto rigrarda la promessa di Cristo voi omettete la frase che dice: </span><span><span></span></span></span></span>
    </p><p><span><span><span>ma io ho pregato per te, che non venga meno la tua fede; e tu, una volta <span>ravveduto</span>, conferma i tuoi fratelli».</span><span><span>Luca 22:32</span></span><span> </span></span></span>
    </p><p><span><span><span>Ancor prima disse: Simone, Simone, ecco satana vi ha cercato per vagliarvi come il grano;</span></span></span>
    </p><p><span><span><span>Perchè il Signore deve pregare affinchè la fede di Pietro non venga meno?</span></span></span>
    </p><p><span><span><span>Se lo Spirito Santo assiste sempre il papa, dico sempre, come sostiene Introvigne (post  di Curioso delle 19.33), perchè mai Cristo dovrebbe pregare per Pietro? non ce ne sarebbe bisogno.</span></span></span>
    </p><p><span><span><span>Se fosse sempre assistito allora da cosa di dovrebbe ravvedere? </span></span></span>
    </p><p><span><span><span>Se fosse sempre assistito egli non dovrebbe essere più annoverato tra i peccatori ma allora sarebbe falsa la frase: Se diciamo che siamo senza <span>peccato</span>, inganniamo noi stessi e la verità non è in noi.</span></span></span>
    </p><p><span><span><span><span> </span>1Giovanni 1:8</span><span></span></span></span>
    </p><p><span><span><span>In realtà, Simon, avrei anche molte altre considerazioni su questo se ti interessano.</span><span></span></span></span>
    </p><p><span><span><span>E'il concetto di assistenza dello Spirito Santo che sembra non esser  chiaro.</span><span></span></span></span>
    </p><p><span><span><span>Ora per favore non travisate ciò che dico, magari ci saranno degli errori, come ho detto io sbaglio ma non mistificate il senso degli argomenti, caso mai se non sono chiari si può trovare il modo di esprimersi meglio, anche se per me non sarà facile.</span></span></span>
    </p><p><span><span> </span></span>
    </p><p><span> </span></p>

    RispondiElimina
  111. Lei Stettino si è spiegato benissimo e condivido. Non a caso coincide come sopra ho spiegato quale che sia il concetto di infallibilità papale secondo il Magistero.

    E' chiaro e lampante come il moggio sopra il tavolo e se nemmeno la beatificazione (sempre secondo il magistero) NON GODE di infallibilità, figuriamoci se la gode un Assisi III, oppure "riconoscimenti" di certi movimenti, MOLTO discutibili al limite dell'eresia. Altro che eresia del discorso di un Mons. della FSSPX tanto sbandierato da Simon.

    RispondiElimina
  112. Credo che lei stia scherzando:la parola di Dio non è un libro non tergiversi è parola di Dio ed è Verità.
    ma la garanzia dell'indefettbilità del Magistero non risiede nè nelle Scritture nè nel Depositum Fidei, ma nelle promesse stesse che il Cristo ha fatto alla Sua Chiesa.
    Mi scusi ma questa, oltre ad essere una frase poco comprensibile, non sembra essere dottrina Cattolica, in realtà ogni confutazione degli errori si è basata sulla scrittura che è il punto di partenza è la verità, è dalle scritture con l'aiuto dello Spirito Santo che nella Chiesa si conserverà il deposito della fede che è il lascito del Divin Redentore.
    Per mezzo di esse abbiamo saputo della divinità e umanità, del Verbo e per mezzo dello Spirito restiamo nella verità.
    " Quindi la mia "fedeltà" di cattolico va al Magistero Autentico in atto nella mia vita, in quanto Parola di Cristo stesso per me e per i miei tempi:"
    Così il magistero (autentico) precedente degli altri papi non conta?
    "Non ci può essere discontinuità tra quello che si insegna oggi e quel che si insegnava ieri, anche se a volte può sembrare così. Ma nel dubbio, il Vicario di Cristo, il solo valido, è quello sul trono di Pietro e non posso basarmi su scritti di ieri per disobbedire oggi, semplicemente perchè non ho il munus per farlo."
    Senza gli scritti di ieri non ci sarebbe un'oggi perchè è grazie alla Chiesa ed al suo magistero perenne che conosciamo la Verità e il dubbio non è sul papa che è sempre il papa ma sul magistero e si deve obbedienza quando è infallibile e risponde aquello che la Chiesa ha sempre insegnato, da questo si deduce che se le insegnano che Cristo è morto di freddo, non avendo il munus, obbedisce perche gli scritti di ieri la renderebbero disobbediente sostenendo il contrario (la Croce).
    E' una posizione insostenibile ed assurda sotto ogni punto di vsita.
    Ma mi spieghi la continuità dell'ecumenismo di Pio XII e del magistero precedente al CVII e quello del CVII e del cardinal Kasper.
    Poi mi dica quale io debba seguire.
    Attendo una sua risposta
    "Lo scritto uccide" Spero che non si riferisca alle Sacre Scritture, mi sembrerebbe alquanto offensivo per la parola di Dio.
    " e solo lo Spirito vivifica: ed Egli spira mediato dal Magistero Autentico attuale."
    Lo Spirito santo sarebbe mediato dal magistero attuale?
    Mi sembra un'errore, lo Spirito non è mediato da nessuno, semmai illumina il magistero indicando la via da seguire che è lo Spirito stesso, la Verità, vorrei anche ricordarle che la Verità è immutabile e lo Spirito che suggerisce il magistero autentico infallibile è lo stesso di quello degli scritti del magistero di  quasi 2000 anni fa che in ogni sua epoca era attuale che lei non vuol seguire.
    CVCRCI

    RispondiElimina
  113. Gentile Raffella e Memory riguardo ai vostri interventi di cui sopra vorrei segnalarvi l'interessante post del nostro Simon delle ore 20:55 in perfetta sintonia con l'ermenutica conciliare.
    CVCRCI

    RispondiElimina
  114. Nobis quoque peccatoribus19 gennaio 2011 00:42

    Quando si parla di interpretazione e di messaggi, mi sembra che quello di Assisi 1986 sia stato assai chiaro.

    Il problema del post-concilio (Vaticano I), mi sembra sia che, perso il potere temporale, ci si basa sul fatto che il Papa non sbaglia mai, qualunque cosa dica o faccia, e a prescindere dalla formulazione "ex cahedra".

    FdS

    RispondiElimina
  115. <span><span>L'importante è poter OGGI verificare coi nostri occhi, a 3 anni dal benedetto risveglio DELLA RETTA RAGIONE <span>favorito dal MPSP del Papa attuale</span>, la seguente realtà di MISTIFICAZIONE emergente dall'intervista qui sdoganata:    
       
    <span><span> Oggi gli stessi nemici della Chiesa, ora che serve al loro scopo, stanno lavorando alacremente affinché qualsiasi cosa dica il papa venga accettato, senza domande, come infallibile, più o meno come se le sue parole fossero pronunciate da Nostro Signore Gesù Cristo stesso. Questa concezione, anche se ampiamente promossa, è tuttavia completamente falsa.</span>  </span>    
    -----------    
    tutti noi ormai possiamo constatare, dopo 3 anni di fiera opposizione alla Tradizione rinascente,    
    di tutto l'establishment modernista che di fatto governa la Chiesa, intralciando e condizionando in buona misura l'agire e il parlare del Papa, e influenzando indirettamente il pensiero, il giudizio critico e il comportamento pratico della gran massa dei fedeli inermi, quanto sia tenace e agguerrita tale MISTIFICAZIONE che imperversa da 45 anni nel Gregge di Cristo, abusando della sua docilità dovuta DA SEMPRE ai pastori, sia a livello locale che nei confronti delle autorità superiori.    
    Lo constatiamo continuamente in questo ed altri blog, dove tanti sedicenti "veri" difensori della Tradizione, non fanno altro che continuare a spargere fumo negli occhi dei lettori sprovveduti, sostenendo a spada tratta quella che non è altro che LA VULGATA DEL REGIME modernista instaurato dal Concilio in poi.    
    Così si approfitta della ignoranza diffusa e della totale impreparazione su nozioni dottrinali fondamentali; ignoranza che fu ben seminata a suo tempo sia tra i laici che tra il clero, come vediamo da varie testimonianze, che ci riferiscono come i sacerdoti non sappiano più rispondere a semplici domande di Catechismo, dunque im-preparati GIA' nei seminari, (a parte sociologia, Freud e Marx, che lì non devono mancare...); grazie all'ignoranza di ritorno-dilagante si può continuare, da parte del regime e dei fedeli  suoi servitori (che ritengono superbamente di non dover imparare più nulla nè dover correggere le loro convinzioni sballate), a sostenere le menzogne risalenti al 1965, e che tuttora IMPERANO nel/sul sottomesso (e dormiente) "popolo-di-Dio".</span></span>

    RispondiElimina
  116. Caro Bartimeo, a proposito del catechismo di cui parli...
        
       
    2111 La superstizione è la deviazione del sentimento religioso e delle pratiche che esso impone....  Attribuire efficacia alla sola materialità delle preghiere , 
    prescindendo dalle disposizioni interiori che richiedono, è cadere nella superstizione.   

       
    Mi sembra che a Assisi1 e 2  si sia caduti in pieno nella superstizione! credendo che le preghiere di tutte le religioni sono ... efficaci   
       
    e anche...   
    2113 L'idolatria concerne i falsi culti del paganesimo... Numerosi martiri sono morti per non adorare « la Bestia », rifiutando perfino di simularne il culto.   
    L'idolatria respinge l'unico Signoria di Dio; perciò è incompatibile con la comunione divina.    
       
    Mi sembra che i vari Assisi siano ...incompatibili con la comunione divina 
    lo dice proprio l'ultimo Catechismo della Chiesa  (benché scritto post CVII).  
     
    Siamo in pieno nella AMBIGUITA alla CVII:  si predica una cosa e si fa l'esatto contrario.
     

    RispondiElimina
  117. Io alla redazione chiedo solo coerenza.
    Ede in effetti qualcuno ha talmente fatto il bambino che è andato da Papa Enrico protestando per i miei ttroppi post. Il Papa gentilmente mi ha dato un limite di post altrimenti zak!
    Bravi! La verità è che a certa gente piace parlarsi addosso e se qualcuno dissente ( a partire dal Papa in giù) bisogna eliminarlo.
    Bravi, in perfetto stile Econiano, o mi dai quello che voglio o se no me ne vado.
    Propio dei piccoli bambini!
    Matteo Dellanoce

    RispondiElimina
  118. pensare che Barty, Meo, Trippa e cireneo leggano, accettino queste chiarissime frasi e,quindi, capiscano è cercare la luna nel pozzo...sono troppo intenti al bar a sgranocchiare patatine.Poi piombano qui come troll per seminare le bucce dei semi di zucca sgranocchiati... 

    RispondiElimina
  119. Mi permetto di ritornare sul mio commento precedente, nel quale notavo che ubbidire ad un ordine incomprensibile (perché ambiguo, criptico, ecc.) e' impossibile: proiettato su Assisi 2011 il mio ragionamento voleva significare che la caratteristica dell'evento non sembra sufficientemente chiara, sicché molti non comprendono quale atteggiamento il Papa stesso voglia suggerire in proposito, e, conseguentemente, sono disorientati. Il disorientamento (che, personalmente, condivido), purtroppo, non e' evitabile nemmeno in forza della fiducia che comunque riponiamo nel Papa. Pur essendo certi che Egli (sia come Pietro, sia come J. Ratzinger) non ci chieda nulla di contrario o, addirittura, di incompatibile con la fede, non riusciamo a comprendere il senso del suo gesto. Ciò dipende da un nostro limite? Può essere; ma anche - anzi, soprattutto - se e' così, la nostra esigenza di chiarezza dovrebbe essere perlomeno rispettata. Se poi qualcuno e' certo che il gesto, per quanto spiegato e chiarito, verra' comunque frainteso da un elevato numero di fedeli, e' del tutto legittimo - e va ugualmente rispettato - supplicare il Papa di non esporre tanti fedeli, e di non esporsi, a simile fraintendimento. Non e' forse in tale spirito che, nella storia della Chiesa, tanti Santi si sono rivolti ai Papi esortandoli a fare o non fare questo o quest'altro? Noi non siamo santi, questo e' certo: ma siamo figli, e, come figli, possiamo supplicare il Papa per ciò che, in coscienza, ci sembra sia il bene della comune famiglia.
    Cordialità,
    Ms

    RispondiElimina
  120. Che poi il Magistero Autentico è il magistero cosidetto fallibile. Il Magistero si divide in tre forme Straordinario, Ordinario e Autentico. Non sapere queste cose elementari è da NON cattolico!!

    Simon lei ha appena scritto l' ERESIA protestante con il suo:

    <span>----ma la garanzia dell'indefettbilità del Magistero non risiede nè nelle Scritture nè nel Depositum Fidei, ma nelle promesse stesse che il Cristo ha fatto alla Sua Chiesa. ------ </span>

    Lutero agì alla stessa stregua ovvero se ne infischiò del Depositum Fidei e si mise ad interpretare le Scritture come a lui piacque, per minare la Chiesa dalle fondamenta e per farlo disse di voler ascoltare lo spirito. Ma a quale spirito si ispirò Lutero?

     Basta poco per riconoscere il pensiero protestante dovunque egli si annidi, anche se permeato di paroloni e "alte"  erudizioni.

    RispondiElimina
  121. Caro Stettino, grazie! questa perla eruditica mi era sfuggita! Riporto quì ed ora un passaggio che Simon ha scritto con una mia piccola sottolineatura.

    Simon scrive:

    <span><span>----ma la garanzia dell'indefettbilità del Magistero non risiede nè nelle Scritture nè nel Depositum Fidei, ma nelle promesse stesse che il Cristo ha fatto alla Sua Chiesa. ------ </span>  </span>

    <span>Rispondo:</span>

    <span> Lutero agì alla stessa stregua ovvero se ne infischiò del Depositum Fidei e si mise ad interpretare le Scritture come a lui piacque, per minare la Chiesa dalle fondamenta e per farlo disse di voler ascoltare lo spirito. Ma a quale spirito si ispirò Lutero?  
     
     Basta poco per riconoscere il pensiero protestante dovunque egli si annidi, anche se permeato di paroloni e "alte"  erudizioni.</span>

    Credo dinon dover aggiungere altro, se non l'amarezza nel constatare come i protestanti dicano di amare la Tradizione ( DEpositum Fidei ), se ne vogliano impadronire per poi rigirarla come un calzino e svuotarla per poi riempirla di sempre vecchie eresie. La frase riportata da Simon ne è lampante conferma, come lo è altrettanto questa altro passaggio ovvero:

    <span> 
    il cristianesimo non è una religione del "libro" ed il cattolicesimo non è la religione degli archivi. </span>



     In realtà questa frase detta dal Card. Giacomo Biffi voleva dire l'esatto contrario. Ovvero il Card. Biffi ha detto che il Cristianesimo non deve essere fondato sol sulla Parola, come i protestanti o le altre religioni ( ebraismo, islam etc), ma a rendere VIVA questa Parola E' necessario il Depositum Fidei, che è la semantica per approcciarsi alla Parola!!!

    Ancora una volta Simon ha dimostrato come si possa usare parole e pensieri Cattolici, per poi trasformarli in pensieri protestanti.

    RispondiElimina
  122. Ottimo Grazie Riscontri. A dire il vero non avevo mai letto questo interessante discorso di Mons. Lefebvre, chiaro semplice ed esaustivo, quale solo i veri pastori sanno fare.

    Oggi invece all'interno della Chiesa (tranne pochissime eccezzioni) il linguaggio E' doppio ed ambiguo, così da lasciare spazio a mille interpretazioni. Il fedele rimane vittima del primo guru di turno dotato di loquacità e di visibilità.

    RispondiElimina
  123. Chiaro ed Illuminante

    RispondiElimina
  124. Molte parti dei testi conciliari riportano frasi ambigue cito:
    <span><span>Egli è " l'immagine dell'invisibile Iddio " (Col1,15) è l'uomo perfetto <span>che ha restituito</span> ai figli di Adamo la somiglianza con Dio, <span>resa deforme</span> già subito agli inizi a causa del peccato. (GS 22)</span></span>
    <span><span>CVCRCI</span></span>

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  125. Mi sono andato a leggere l'intervista di cui sopra, molto bella ed istruttiva, che non conoscevo e apprendo con gioia che Mons. Lefebvre riguardo gli errori cita anche l'esempio di Antiochia e quello di papa Onorio evidentemente tanto stupido non sono!

    RispondiElimina
  126. Simon de Cyrène19 gennaio 2011 13:48

    Caro Stettino , lei è lungi dall'essere stupido o incolto. Ma lei ,come Mgr Lefebvre o i vescovi attuali della FSSPX e come molti bloggisti su questo blog ha una sensibilità protestante e ne riproducee più o meno inconsciamente gli schemi erronei.
    Ubi Petrus Ibi Ecclesia. I.P.

    RispondiElimina
  127. Simon de Cyrène19 gennaio 2011 13:54

    Cara Raffaella, non v'è dubbio alcuno che se lei capisce il contrario di quel che scrivo, le cose appaiono protestanti.
    Esattamente come quando lei legge i cann del CIC e vuole capire il contrario: mistero della volontà umana...
    Amen.
    Si ricordi quel che conta: Ubi Petrus Ibi Ecclesia, ergo Ubi Benedictus XVI Ibi Catholica Apostolica Romana Ecclesia. I.P.

    RispondiElimina
  128. Simon de Cyrène19 gennaio 2011 14:01

    Lutero volle garantire la Chiesa sulle Scritture: il che è un errore visto che è la Chiesa che definisce cosa siano le Scritture.
    Se è dunque la chiesa che le definisce e le riconosce ispirate dallo Spirito Santo, come potrebbero essere queste a giustificare la Chiesa?

    I tradiprotestanti vogliono garantire la Chiesa sulla Tradizione: il che è un errore visto che è la Chiesa che definisce cosa sia i Depositum Fidei.
    <p>Se è dunque la Chiesa che definisce quale sia il Depositum fideio, come potrebbe essere questo a giustificare la Chiesa?
    </p><p> 
    </p><p>Quindi la Chiesa "precede" ambo le Scritture e la Tradizione.
    </p><p> 
    </p><p>Ubi Petrus Ibi Ecclesia. I.P.
    </p>

    RispondiElimina
  129. Caro Simon ..... veda di non farla tanto lunga. L'italiano non è un'opinione e il suo pensiero protestante E' chiaro e lampante.

    Lei ancora una volta non risponde al merito e dimostra come si possano usare parole e pensieri cattolici, per trasformarli in pensieri e dottrina protestante.

    <span>Ubi Petrus Ibi Ecclesia, ERGO  Ubi Benedictus XVI e TUTTI I PAPI DI SANTA ROMANA CHIESA DAL PIETRO A </span><span>Benedictus XVI </span><span>Ibi Catholica Apostolica Romana Ecclesia......non so se è chiaro adesso!!! </span>

    RispondiElimina
  130. e come al solito il nostro caro Simon con chi se la prende? con Mons. Lefebvre e la FSSPX ..... e con ciò quando qualcuno riporta e ricorda il Depositum Fidei, (che grazie a Dio E' stato mantenuto vivo grazie a Mons. Lefebvre) gli attribuisce il titolo di protestante.

    Posso solo rammentare a livello storico che così fece ed agì Lutero nei confronti del cattolicesimo ....

    RispondiElimina
  131. Simon, quando ha conosciuto mons.Lefebvre, o gli altri 4 vescovi per dire che hanno uno spirito protestante? Se avessero tale spirito come minimo aprezzerebbero la nuova messa e poi se avessero tale spirito si prenotterebbero per Assisi 2011, ma nulla di tutto ciò. Mentre tanti vescovi che correranno ad Assisi sono gli stessi che combattono il Motu Proprio sulla Messa, apertamente, fregandosene di ciò che dice il Papa. Dunque chi è più protestante? Mi pare che molti vescovi seguano il Papa e obbediscono prontamente quando il Papa sbadiglia, o chiede un caffè, ma fanno i sordi quando il Papa proclama delle Verità o da ordini.

    RispondiElimina
  132. Simon ma chi è il suo "catechista" ? ...... non è che respirando l'aria protestante lo sia diventato pure lei?

    Le sue sono nozioni contorte da "nuova teologia" esentata dal Depositum Fidei cattolico.

    RispondiElimina
  133. Caro Simon l'unica cosa che a me dispiace è che lei mi da del protestante in senso offensivo e dispreggiativo perchè se lei conosce così bene il protestantesimo quali serebbero le mie sensibilità verso di esso?
    Perchè conosco le scritture?
    Lei erra ancora.
    Ho fuggito la messa protestantizzata, perchè tale è quella che la chiesa conciliare ha addomesticato per loro, proprio perchè non mi ritrovo con quelli che vivono la fede come un'esperienza personale a livello sentimentale ed al limite dell'irrazionale.(non parlo di lei)
    Lo dico con cognizione di causa essendo uscito da un movimento completamente protestantizzato che è quello dei carismatici (rns), spero che lei non lo frequenti, perchè, visto il  "carisma" del discernimento che lei possiede, avendo letto così bene nel mio inconscio, mi sembra ne potrebbe essere un ottimo elemento, inoltre, cosa non sottvalutabile, anch'essi si dichiarano cattolici.
    Infine al contrario di ciò che lei sostiene le interpretazioni che io do delle Sacre Scritture, che non sono un libro, sono perfettamente in linea con il magistero perenne della Chiesa,  magari fossero farina del mio sacco io, senza Gesù, non posso fare nulla.
    Saluti in Cristo
    CVCRCI

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  134. Simon de Cyrène19 gennaio 2011 17:38

    Lei mi convince sempre di più che non sa leggere ( o non vuole leggere) quel che scrivo: dove mai avrei esentato checchessia dal Depositum Fidei Cattolico?
    Dimostri invece che quel che ho scritto non è secondo la tradizione stessa della Cheisa da 2000 anni.
    Si ricordi: Ubi Petrus Ibi Ecclesia. il resto sono solo chiacchere per esimersi a buon conto dai doveri del cattolico. I.P.

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  135. Simon de Cyrène19 gennaio 2011 17:49

    Caro Stettino, io invece vado quasi sempre alla forma straordinaria anche se non ho niente contro quella ordinaria quando celebrata come la Chiesa vuole che lo sia.
    Non ho niente in contrario a ciò che lei abbia accesso alle Scritture, appunto perchè queste, essendo garantite da Santa Romana Chiesa da circa 1700 anni nella loro forma definitiva, sappiamo che sono state inspirate dallo Spirito Santo: come cita la seconda lettera di san Pietro, la Scrittura va da essere letta in Chiesa e non secondo interpreazioni personali.
    Ma la situazione è la stessa con il Depositum Fidei, nessuno può arrogarsi di definirlo se non la Chiesa stessa, alla stessa stregua che le Scritture: solo la Chiesa può dire cosa sia o non sia parte del Depositum Fidei. E come questo Depositum Fidei si approfondisce senza mai contraddirsi, la sola Autorità che puô pronunciarsi a questo soggetto è il Magistero attuale e solo lui. Nessuno può arrogarsi questa responsabilità visto che nessuno ne ha il munus se non in unione con il Papa ed i vescovi in unione reale e formale con lui.
    Ubi Petrus Ibi Ecclesia. I.P.

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  136. Simon, dicci un pò che rapporti hai con i Domenicani .......

    RispondiElimina
  137. Il Depositum Fidei è già definito ed è alla portata dei fedeli, perchè il Depositum Fidei E' la semantica delle SCRITTURE. Senza il Depositum Fidei NON si possono leggere le Scritture, come al contrario fanno i protestanti.

    Il Magistero attuale ovvero quello partorito dal CV2, in nessun modo PUO' CONTRAPPORSI al Depositum Fidei. Nessuno può arrogarsi il diritto di cambiare il Depositum Fidei in nome del Magistero attuale.

    Simon le chiedo è permesso ai fedeli leggere il CCC ei CIC, le Encicliche vecchie e nuove o debbo chiedere il permesso a lei che finora non ne ha imbroccata una?

    Ma il CV2 che cosa dice a proposito del ruolo dei laici? che adesso a voi non stà più bene? eppure le parrocchie sono piene di laici che prendono il posto del sacerdote con le buone o con le cattive, inventandosi di sana pianta sempre nuove dottrine.

    Credo che la sua predicuzza quì e in questo contesto sia fuori luogo, farebbe cosa buona e giusta che lei rivolgesse queste "raccomandazioni" altrove. Le persone che quì hanno portato argomenti dottrinali  di Depositum Fidei, (dimenticato dal regime modernista), come Stettino ed altri non hanno certo bisogno delle  sue "precisazioni" che trovano il tempo che trovano.

    EXTRA ECCLESIAM NULLA SALUX

    RispondiElimina
  138. Perchè non si riesce a fare un discorso teologico serio senza arrivare all'arena e prendesrsi  a "mazzate"? Ci sono dei problemi che devono essere risolti "sull'autorità", la quale deve collimarsi con la verità. Esistono! E' inutile nascondersi dietro un dito: eretici i sedevacantisti eretici i conciliatoristi nel senso di coloro che vogliono concliare Vaticano II e Tradizione. Il nostro nemico è il modernismo che si è infiltrato all'interno della gerarchia cattolica. Se si si legge bene l'enciclica "Pascendi" di San Pio X, si capisce i modernisti non sono solo persone che si sbagliano, ma sono i realtà i peggiori nemici della fede cattolica e dei suoi dogmi. Se i protestanti negano alcuni dogmi, i modernisti con il loro metodo li negano o li potrebbero negare tutti.

    RispondiElimina
  139. Simon de Cyrène20 gennaio 2011 00:21

    <span>
    <p>Raffaella, chiacchere molte, substantia pauca dalle sue parti.
    </p><p>Amen.
    </p><p>Ubi Petrus Ibi Ecclesia. I.P.
    </p></span>

    RispondiElimina
  140. Simon de Cyrène20 gennaio 2011 00:22

    <span>Dominicani?</span>

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  141. Barti  te lo abbiamo detto 1000 volte, diciamo che NON VUOI capire perché non puoi concepire a priori che Ecône possa esserer ne giusto.
    E' il tuo dogma: Ecône ha torto! Te lo ridiciamo allroa: Ecône NON HA ALCUNA DOTTRINA PROPRIA.
    Mgr Fellay l'ha ribadito ancora al convegno di Parigi !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Come puo' una piccola fraternità che non propone niente di suo limitare addiruttura il papa!
    Come puoi dire scemate assurde che vanno oltre ogni ragionevole buon senso come l'autorità del papa é limitata da Ecône?

    L'autorità del Sommo Pontefice é limitata <span>da Dio</span> (via il magistero di sempre) !

    Ecône si limita a ricordare questa verità essenziale della Chiesa.

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  142. Intanto che noi facciamo Assisi ... per dialogare... l'Islam ci nega il dialogo

    L'UNIVERSITA' ISLAMICA DI AL AZHAR SOSPENDE IL DIALOGO CON IL VATICANO per “la recente inaccettabile intromissione del Pontefice
    La decisione è stata presa questa mattina nel corso di una riunione straordinaria dei ricercatori per “la recente inaccettabile intromissione (del Pontefice, ndr),
    che ha chiesto la protezione dei cristiani copti".
    (20/01/2011)

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  143. Sicuramente questa gente non ha mai neanche messo piede in un priorato FSSPX
    ma criticano con spirito anticristiano più la FSSPX che i peggiori progressisti
    paragonando lefebvre ai luterani (come se avessimo la stessa fede di Lutero che combattiamo più di loro)
    e sputando su coloro che hanno mantenuto viva e integra la Tradizione.

    Contro i tanti vescovi che correranno ad Assisi sono gli stessi che combattono il Motu Proprio fregandosene di ciò che dice il Papa
    non aprono bocca come fanno per sconfiggere il (loro) "demonio" lefebvre. E' gente che non ha capito assolutamente niente...

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  144. Era ora!  che vuoi dialogà?

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  145. OBBEDIENZA ! OBBEDIENZA E ANCORA OBBEDIENZA!
    senza se e senza ma!!!

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  146. OBBEDIENZA, OBBEDIENZA E ANCORA OBBEDIENZA!

    SENZA SE E SENZA MA!!!

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  147. Si obbedisce prima a Dio Poi agli uomini. Lo scrive pure San Paolo ai Galati:
    "ed licet nos aut angelus de caelo evangelizet vobis praeterquam quod evangelizavimus vobis anathema sit "
     

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  148. Si obbedisce prima a Dio Poi agli uomini. Lo scrive pure San Paolo ai Galati:
    "sed licet nos aut angelus de caelo evangelizet vobis praeterquam quod evangelizavimus vobis anathema sit "
     

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