lunedì 10 gennaio 2011

S. Messa cantata a Genova. Celebra Mons. Amodeo

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DOMENICA 16 GENNAIO 2011
ore 11:00
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chiesa dei SS. Vittore e Carlo
via Balbi 7-Genova
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SANTA MESSA CANTATA
nella forma straordinaria del Rito Romano
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celebrata da
mons. ANGELO AMODEO
Canonico del Capitolo del Duomo di Milano
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Cogliamo l'occasione per esprimere i nostri sensi di stima e di affetto a Mons. Amodeo, vero amante, devoto conoscitore e strenuo difensore del del Canto e del Rito Ambrosiano antico.

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si ringrazia il nostro caro amico onegliese, Luca P. B. per le foto gentilmente concesse e tratte dalla sua ricca collezione.

16 commenti:

  1. VIVA!
    Un santo prete! Avercene come lui!

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  2. questa S.Messa sarà di riparazione perchè alla stessa ora poco piu' in la nella Cattedrale di Genova in occasione della giornata nazionale degli emigranti il Cardinale celebrerà la liturgia eucaristica  trasmessa su RAI UNO e a cantare vi saranno i sud americani e gli ucrainci con le loro chitarre, tamburi e diavolerie varie..........  perchè ??? perchè?????
    ABBIAMO BISOGNO DI SACRO DI VERA ARTE E SOPRATTUTTO DENTRO AL TEMPIO NON DEVE ENTRARE LA PROFANITA' DEL MONDO!!!!!

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  3. La liturgia è il memoriale perenne dell'opera di salvezza di Dio, rende presente nell'oggi della Chiesa il Mistero celebrato nella fede ed è attesa del compimento pieno e definitivo del disegno di Dio.

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  4. Andrea Carradori11 gennaio 2011 08:47

    Mons. Amodeo è un vero esempio per tutti !
    Sempre disponibile non esita a partire anche per località lontane per aiutare i fratelli della fede !
    Grazie Mons. Amodeo !
    ( scusate la mia somma ignoranza : che significa "onegliese" ) ?

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  5. Caro Andrea, onegliese si intende "di Oneglia", che è uno dei due quartieri principali, diciamo così, da cui è costituita la città di Imperia (l'altro è Porto Maurizio).
    Gli abitanti dell'uno tengono molto alla distinzione un po' per celia un po' vanto :)

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  6. <span>Caro Andrea, onegliese si intende "di Oneglia", che è uno dei due quartieri principali, diciamo così, costituiscono la città di Imperia (l'altro è Porto Maurizio).  
    Gli abitanti dell'uno tengono molto alla distinzione, un po' per celia un po' vanto. </span>

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  7. nella Chiesa di San Carlo sapevo che era frequentata da un noto e affermato gregorianista è così ancora ???
    Prof Guido Milanese coro ars antiqua

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  8. Qualuno sa spiegarmi, per cortesia, quando si usa(va) la fascia con la nappa e quando quella normale? Cioè: da cosa dipende?

    Anche sulle vecchie foto si possono vedere sia quella forma sia quell'altra ma non ho mai capito da cosa dipende...

    Grazie :)

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  9. La fascia con i fiocchi era utilizzata da tutti i prelati quando indossavano l'abito corale (cioè quando assistevano in coro a una celebrazione o celebravano essi stessi), mentre la fascia con la frangia era utilizzata con l'abito piano (= permesso da un papa di nome Pio, IX credo...) I fiocchi erano d'oro per i Cardinali, del colore della veste indossata per tutti gli altri. Qui l'ottimo mons Amodeo si adegua al costume antico, in quanto la fascia coi fiocchi è stata abolita.

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  10. grazie di cuore

    allora tutto è chiaro :)

    (e tanto oer dire: anche se è abolito: ma pure Mons. Burke usava la fascia oi fiocchi, già quand'era ancora vescovo non-cardinale, eppure è il prefetto della Segnatura Apostolica--- vuol dire: se lo fa addirittura uno dei più potenti giudici della SRC... non può essere del tutto vietato ;)

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  11. ....illuminante12 gennaio 2011 07:29

    -----ho capito da cosa voi giudicate se è vera e santa liturgia : " dai fiocchi delle fasce e dai pizzi"........ora è tutto chiaro........peccato che in via Balbi ci sono molti senza dimora chissa se questo " santo" prete si fermerà e darà loro un pò di calore e ...........don gallo e i suoi amici lo fanno

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  12. scusa ma nessuno ha mai detto che "giudica" in base a quello.
    Ma parlando sempre così tanto di ogni specie di libertà dobbiamo anche "permettere" di interessarsi di questi dettagli, non ti pare?
    O siamo costretti a rimanere ignoranti in cose che non sono di massima importanza?
    E tu? Sei davvero non interessato di niente tranne quello che sia importante per la tua salvezza?

    Saremmo tutti ben ignoranti e selvatici se fossimo tutti così...

    è cosa leggittima interessarsi anche di queste cose e nessuno giudica qualcosa o qualcuno in base di questo ma nonostante ciò ci si può interessare, non ti pare?

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  13. caro illuminante. Non tutti giudicano un santo prete dai fiocchi.
    Egli è un santo prete per il modo che rende il culto a Dio. (col canto soprattutto in Duomo a Milano, dei Vespri: se non c'è lui che intona, gli altri canonici non sanno che fare). Anche rendere il culto a Dio, è opera di santità (vedi la parabola di Marta e Maria: tra le due, quella che era restata accanto a Gesù aveva scelto la parte migliore; vedi la peccatrice che lavò i piedi a Gesù con unguenti preziosi: Gesù apprezzò e sgridò i discepoli per il loro scetticismo sul presunto spreco di denaro; vedi la parabola della veste sbagliata alle nozze, ecc). Ma questi non sono alibi per avere la coscienza pulita.  
    Non sto a riferire il modo con cui don Angelo Amodeo (che conosco bene da anni) investe la propria "rendita" da Canonico, perchè so che egli non vuole che si sa in giro, è infatti troppo umile per dirlo e ricevere complimenti. (a differenza di altri suoi confratelli)  E non lo dirò nemmeno io. Ma sappi che da anni è impegnato con diverse associazioni caritative di milano, ed è anche per mezzo loro che compie tre delle 7 opere di misericordia personale (esclusa però il seppellimento dei morti). E si reca di persona, nonostante la sua età e i privilegi di cui potrebbe usugruire  a aiutare i suoi protetti. E quindi è al pari livello di don gallo, tanto per usare un metro di paragone da te usato.
    Anzi, forse è superiore: perkè all'opere di misericordia verso i più bisognosi, don Amodeo aggiunge un doveroso e santo culto a Dio. Da quello che mi risulta, don gallo si limita a messe sincretiste e a canti profani in chiesa. ma questo è un mio giudizio personale.
    Per concludere, ti dico tre cose:
    1. ti do un consiglio: impara a non giudicare le persone nè i preti, da quelle poche informazioni che hai. Ce ne sono alcuni, infatti, che non vanno in televisione o di cui la stampa non si occupa, ma che son parimenti santi come il tuo don gallo. E sono parimenti caritatevoli anche se ogni tanto, in certe occasioni liturgiche, vestono pizzi e fiocchi. O bisogna per forza vestire in "borghese" per aiutare i poveri?
    2. anche don Amodeo, nei suoi giri per milano, a compiere gesti di carità, veste in clergyman. Spero che questo te lo faccia un po' rivalutare (visto che sei così allergico ai fiocchi)
    3. questo è un sito sulla liturgia tradizionale della Chiesa, è normale ogni tanto posare l'attenzione anche su quello che concerne la liturgia, compresi i fiocchi e i pizzi. Fondamentale è la Carità, si sa, ma per quella ci sono ben più seri siti e ben più operativi associazioni. Loro sì che fanno del bene alla Chiesa. Se però vuoi solo sentir parlare di don gallo e amici, vai su altri siti. qui ne senti parlare per i suoi gusti musicali  http://blog.messainlatino.it/2011/01/alla-messa-dellimmacolata-genova-si.html
    Spero ora tu possa scoprire che chi apprezza pizzi e fiocchi non necessariamente apprezza solo quello ma che invece in molti casi, unisce anche la carità!! le due cose non necessariamente sono in contraddizione!! Diceva una santa, Suor Giuseppa Rossello, fondatrice delle Figlie della Misericordia di Savona: "Mani all'opera (per gli orfani) ma cuore a Dio." Molti preti tradizionalisti (tra cui don Amodeo) e motli tradizionalisti (tra cui la San Pio X, e l'Istituto di Cristo Re, che hanno missioni in africa!) uniscono la carità sincera e faticosa al culto a Dio con gregoriano, incenso e pur pizzi, merletti, fiocchi e manipoli.
    E meno male che ci sono!!
    Cordialmente.

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  14. sono contento per la risposta di " sanremese".........provocando si ottengono cose importanti...e anche buone!!!ciao

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  15. da un'intervista del PROF ZECCHI13 gennaio 2011 08:24

    Il bon ton del prete? Presto detto, parola non a un sacaredote o vescovo, ma ad uno stimato docente di estetica a Milano, il professor Stefano Zecchi. Professor Zecchi, qual é l' eleganza ideale del prete?: " diciamo che molto dipende dal portamento e dunque a seconda di questo si decida tra talare e clergy man. Ma attenzione, anche i vestiti sacri siano sempre ordinati e ben stirati, mai lisi o sporchi. Il prete deve dare una impressione di pulizia non solo interiore, ma di cura e semplicità anche esteriori. Così infonde al fedele serenità. Un prete con vestiario canonico, ma sporco o trasandato, con la barba non fatta, mani sporche, unghia lunghe, non offre una immagine tranquillizzante al fedele. Non dimenticate che é molto importante per il prete la cura delle mani che devono amministrare i sacramenti, toccare la ostia sacra e svolgono durante la liturgia un compito importante". Che cosa pensa invece, dei preti che vestono in ...
    ... borghese con maglione, camicia o jeans?: " molti sollevano  la stantia e ormai insopportabile osservazione che l' abito non fa il monaco per giustificare e far passare ogni sorta di disordine esteriore. Ma il fedele ha bisogno di segni esteriori, e penso che l' abbigliamento naturale ed elegante per il prete sia proprio la divisa tipica. Il fedele non vuole preti stile metalmeccanici o manovali, non fanno parte del patrimonio della chiesa anche se un certo modernismo che pretende di stravolgere le regole della tradizione, ha giustificato anche questo".

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