domenica 9 gennaio 2011

Repetita juv-ant.

In occasione del post sulla S. Messa di Bologna, un lettore proponeva il suo scetticismo e alcuni interrogativi. Gli rispondeva un altro lettore con poche righe che costituiscono una breve sintesi della Teologia che sta alla base della dottrina cattolica, e che si manifesta al meglio nella liturgia antica della S. Messa c.d. tridentina.
Molti si chiederanno perchè proponiamo la risposta del lettore, che, in fin dei conti, ripete concetti noti, direi quasi "scontati" se riferiti alla celebrazione eucaristica.
Abbiano la bontà di pazientare e lo capiranno alla fine del post.
.
Così si domandava il lettore:
[...] i difetti [della S. Messa secondo il messale del B. Giovanni XXIII, n.d.r.] sono evidenti: tutte le belle parole (del proprio e del comune) sono lasciate al silenzio e si indovinano solo. A parte il prete (che fa quasi tutto, anche se per fortuna non come se fosse cosa sua [almeno spero]), dove è il ruolo, il ministero del resto della "plebs"? Deve solo ascoltare e stare compunta ai pochi gesti che un messale concepito (non per colpa sua, ma per esclusive circostanze storiche e culturali) per i preti e i chierici. Non è che la parola sia risolutiva per la liturgia, ma è possibile che non si capisca il ruolo evangelizzatore e formatore dei riti di introduzione, delle letture dell'apostolo e dell'evangelista, della preghiera eucaristica [tralasciando la preghiera dei fedeli, purtroppo, non prevista]. E non ditemi che i fedeli hanno il messalino, perchè questo può andare bene prima della celebrazione, ma non durante. [ma perchè non andrebbero bene durante? non possono seguire i testi del messale durante la celebrazione? forse ora non ci sono i foglietti della messa?]
La riforma conciliare voleva riportare alla verità dei gesti e i gesti partono dai sensi e molti sensi sono penalizzati; ed è inutile coprire la penalizzazione con cose succedanee, come i bei canti (belli ma che spesso non c'entrano: come l'Ave Maria all'offertorio). Insomma, come dicevo tempo fa: introduzione al misterioso religioso, ma non al Mistero cristiano. Possibile che non ve ne accorgiate? Che non vi accorgiate che, tolti l'estetico e la validità del sacramento, rimane troppo sotto traccia e inespresso?Possibile che la Chiesa avesse proprio torto nell'obbligare ad una riforma che garantisse il ruolo ministeriale di tutti? [aaarggghh!]
.
Ed ecco l'ispirata e dotta risposta, che dovremmo sempre avere presente, quando molti "modernisti" criticano la nostra buona e santa Messa tridentina, dileggiandola e schernendola.
.
Carissimo [...] lascio a chi è molto più preparato di me la risoluzione di tutte le perplessità che lei ha sollevato, tuttavia mi permetto di offrirle una piccola risposta.
In primo luogo, lei ha affermato che nella Messa Antica "il prete è costretto a non essere se stesso"...e ci mancherebbe! Se Paolo afferma: "Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me" qualcosa dovrà pur significare. La Messa non è fatta per celebrare il protagonismo, la creatività o la bravura del sacerdote, non è una sorta di spettacolo in cui il prete si sente regista e primo attore. Chi celebra è chiamato sempre più ad annullare il proprio ego, la propria personalità in una comunione sempre più profonda e totale con Cristo [sacerdos, alter Christus, n.d.r.]: è il Signore, realmente presente nelle specie sacramentali, il vero e l'unico protagonista! Celebriamo dunque la nostra redenzione dal peccato, la Sua vittoria sulla morte, non celebriamo noi stessi o la nostra bravura, chiaro no?
In secondo luogo, lei chiede: "dove è il ruolo, il ministero dei fedeli?" La esorto ad allargare e a spiritualizzare questa prospettiva. Oggi la partecipazione attiva dei fedeli si risolve nel fatto che tutti debbano fare qualcosa: il ministro straordinario deve portare la pisside, l'animatore parrocchiale deve intrattenere l'assemblea introducendo i diversi momenti della Messa e così via...E una prospettiva davvero ristretta e troppo materiale, non le sembra?
La verità e che io, semplice laico, durante la Messa, stando solo in ginocchio o semplicemente in silenzio al mio banco, posso assistere al rinnovarsi sacramentale del sacrificio del Golgotha, posso offrire al Padre le mie ansie, paure, speranze, attese e anche quel poco di bene che si riesce a fare per la salvezza di quanti mi sono cari (in questa e nell'altra vita), posso trarre forza per combattere e vincere il peccato, posso contemplare la gloria della Chiesa trionfante, che mi porta a gioire e ringraziare il Signore per avermi redento, posso pregustare la Resurrezione che mi attenderà...ma le pare poco tutto questo?
.
Ecco, come detto, si tratta di nulla di nuovo, ovvio.
Queste grandi verità, spiegate così bene e con disarmante convincimento, sono note a tutti i fedeli di buona (e tradizionale) volontà.
Abbiamo scelto di proporle in un post per il semplice fatto che il buon lettore che risponde ha 24 anni! Si avete letto bene, è un giovane di VENTIQUATTRO!
E si aggiunga che molti altri sono i giovani che ci contattano per dirci che partecipano alle Messe tridentine, e riscoprono la fede e la pratica religiosa grazie ai riti antichi. E che, in stretta connessione, maturano scelte di vocazione sacerdotale o religiosa (link).
Complimenti ragazzo! E grazie.
Sì, grazie perchè questo post è un'0ccasione per rivolgersi nuovamente ai Vescovi Italiani e a quanti tra i sacerdoti minimizzano (o addirittura ridicolizzano o insultano) la Messa di San Pio V.
Ripetiamo nuovamente:
"vedete, eccellenze? La Messa antica, non è roba da vecchi (e non si tratta solo di un bell'ossimoro!) Reverendi, la Messa Tridentina non è roba da nostalgici!! E' la Messa di Sempre!! Di ieri, di oggi, e di domani!
Non è un teatrino (come dicono molti di voi), se molti giovani sanno come assistervi devotamente!
Non serve la creatività, non serve allestire discoteche sotto alle chiese (link) o inventarsi messe-spettacolo (link) o messe-partite (link), o messe-pagliacciate (link) per attirare i gggiovani. Con il vostro modernismo creativo avete svuotato le chiese, svuotato i seminari e dopo la cresima sono pochissimi i ragazzi che continuano la pratica religiosa, e chissà quanti, a credere.
Bisogna essere COERENTI e SERI! E proporre cose serie, vere, rispettose. E crederci! Anche attraverso i gesti e i riti.
Cari Vescovi, lo sapete già, ma ve lo ricordiamo, che non si dica poi che lo ignoravate: i seminari e gli istuti tradizionali son traboccanti di giovani preti e di giovanissimi novizi! (link link2) (Sì sì lo sapete, se no non vi ostinereste ad opporvi all'apertura di nuovi (link) e contrastate quelli che già vi sono.)"
.
Grazie lettore, per averci dato la possibilità, nuovamente, di ricordare ai nostri prelati, e ai nostri preti, che la Tradizione è una cosa anche per giovani!!! Soprattutto per i giovani!!
.
Roberto

129 commenti:

  1. Ovviamente si parla di ottenere la celebrazione delle Messe secondo la Forma Extra-Ordinaria del Rito Romano secondo il Messale del Beato Giovanni XXIII, e non quelle del Messale del 1952

    RispondiElimina
  2. Sono l'autore del video col cellulare ( su gloriaTV e su ALMA PREX) Non ho più 24 anni. Dall'età della ragione ho sempre assistito a celebrazioni novus ordo. Devo però aver ricevuto un imprinting vetus ordo perchè dai 20 anni in poi ho sempre sperato, aprendo la porta di una chiesa di vedere un altare coram deo. Due anni fa il colpo al cuore! Chierichette e chitarre sull'altare in cui servivo da bambino! Sofferenza, tristezza, rosario quotidiano, infine un grande privilegio: ho trovato altrove  la Messa tradizionale ogni domenica. E' finita la distrazione, la messa per forza, il guardare l'orologio...  Da due anni non vedo l'ora che venga la domenica per la Messa. La giornata è tornata quella della festa cristiana, la Messa è diventata troppo breve....

    RispondiElimina
  3. Scusate dissento totalmente da questo articolo.Le critiche che ha espesso quel lettore SONO SACROSANTE
    come alterttanto SACROSANTA E' STATA LA RIFORMA LITURGICA POST VATICANO II.

    Vorrei farvi riflettere su un punto della replica dell'altro lettore che RITENGO PROPRIO IL PUNTO CHE NON VOLETE O RIUSCITE A CAPIRE:

    <span>La verità e che io, semplice laico, durante la Messa, stando solo in ginocchio o <span>semplicemente</span> in silenzio al mio banco, POSSO ASSISTERE al rinnovarsi <span>sacramentale</span> del sacrificio del <span>Golgotha</span>, posso offrire al Padre le mie ansie, paure, speranze, attese e anche quel poco di bene che si riesce a fare per la salvezza di quanti mi sono cari (in questa e nell'altra vita), posso trarre forza per combattere e vincere il peccato, posso contemplare la gloria della Chiesa trionfante, che mi porta a gioire e ringraziare il Signore per avermi redento, posso pregustare la <span>Resurrezione</span> che mi attenderà</span>...ma le pare poco tutto questo?Cari amici <span>MESSAINLATINISTI il PUNTO E' PROPRIO QUESTO!!LA MESSA NON E' UNO SPETTACOLO AL QUALE SI ASSISTE!</span><span></span>Quando andiamo alla Messa non ASSISTIAMO MA PARTECIPIAMO AL MISTERO PASQUALE CHE SI CELEBRA!SE NON MORIAMO ERISORGIAMO CON CRISTO NELL'EUCARESTIA ALLORA E' CHIARO CHE ASSISTIAMO SOLAMENTE!NELLA MESSA TRIDENTINA ERA TUTTO INCENTRATO SUL SACERDOTE MENTRE IL POPOLO ERA TROPPO MARGINALE.E' vero che la riforma do Pio V aveva risentito della polemica con Lutero.Ma nel 2010 non possiamo ancora pensare ad una lituirgia nella quale il poplo di Dio,Popolo Sacerdotale sia così ai marigini della liturgia.  

    RispondiElimina
  4. <span>Scusate dissento totalmente da questo articolo.Le critiche che ha espesso quel lettore SONO SACROSANTE  
    come alterttanto SACROSANTA E' STATA LA RIFORMA LITURGICA POST VATICANO II.  
     
    Vorrei farvi riflettere su un punto della replica dell'altro lettore che RITENGO PROPRIO IL PUNTO CHE NON VOLETE O RIUSCITE A CAPIRE:  
     
    <span>La verità e che io, semplice laico, durante la Messa, stando solo in ginocchio o <span>semplicemente</span> in silenzio al mio banco, POSSO ASSISTERE al rinnovarsi <span>sacramentale</span> del sacrificio del <span>Golgotha</span>, posso offrire al Padre le mie ansie, paure, speranze, attese e anche quel poco di bene che si riesce a fare per la salvezza di quanti mi sono cari (in questa e nell'altra vita), posso trarre forza per combattere e vincere il peccato, posso contemplare la gloria della Chiesa trionfante, che mi porta a gioire e ringraziare il Signore per avermi redento, posso pregustare la <span>Resurrezione</span> che mi attenderà</span>...ma le pare poco tutto questo?</span>
    <span></span>
    <span></span>
    <span>Cari amici <span>MESSAINLATINISTI il PUNTO E' PROPRIO QUESTO!!LA MESSA NON E' UNO SPETTACOLO AL QUALE SI ASSISTE!</span><span></span>Quando andiamo alla Messa non ASSISTIAMO MA PARTECIPIAMO AL MISTERO PASQUALE CHE SI CELEBRA!SE NON MORIAMO ERISORGIAMO CON CRISTO NELL'EUCARESTIA ALLORA E' CHIARO CHE ASSISTIAMO SOLAMENTE!NELLA MESSA TRIDENTINA ERA TUTTO INCENTRATO SUL SACERDOTE MENTRE IL POPOLO ERA TROPPO MARGINALE.E' vero che la riforma do Pio V aveva risentito della polemica con Lutero.Ma nel 2010 non possiamo ancora pensare ad una lituirgia nella quale il poplo di Dio,Popolo Sacerdotale sia così ai marigini della liturgia</span>

    RispondiElimina
  5. <span><span>Scusate dissento totalmente da questo articolo.Le critiche che ha espesso quel lettore SONO SACROSANTE    
    come alterttanto SACROSANTA E' STATA LA RIFORMA LITURGICA POST VATICANO II.    
       
    Vorrei farvi riflettere su un punto della replica dell'altro lettore che RITENGO PROPRIO IL PUNTO CHE NON VOLETE O RIUSCITE A CAPIRE:    
       
    <span>La verità e che io, semplice laico, durante la Messa, stando solo in ginocchio o <span>semplicemente</span> in silenzio al mio banco, POSSO ASSISTERE al rinnovarsi <span>sacramentale</span> del sacrificio del <span>Golgotha</span>, posso offrire al Padre le mie ansie, paure, speranze, attese e anche quel poco di bene che si riesce a fare per la salvezza di quanti mi sono cari (in questa e nell'altra vita), posso trarre forza per combattere e vincere il peccato, posso contemplare la gloria della Chiesa trionfante, che mi porta a gioire e ringraziare il Signore per avermi redento, posso pregustare la <span>Resurrezione</span> che mi attenderà</span>...ma le pare poco tutto questo?</span>  
    <span></span> 
    <span></span> 
    <span>Cari amici <span>MESSAINLATINISTI il PUNTO E' PROPRIO QUESTO!!LA MESSA NON E' UNO SPETTACOLO AL QUALE SI ASSISTE!</span><span></span>Quando andiamo alla Messa non ASSISTIAMO MA PARTECIPIAMO AL MISTERO PASQUALE CHE SI CELEBRA!SE NON MORIAMO E RISORGIAMO CON CRISTO NELL'EUCARESTIA ALLORA non possiamo vincere il peccato e la morte rimarremo sempre degli spettatori. LA MESSA TRIDENTINA ERA Troppo INCENTRATA SUL SACERDOTE MENTRE IL POPOLO ERA TROPPO MARGINALE.E' vero che la riforma do Pio V aveva risentito della polemica con Lutero.Ma nel 2010 non possiamo ancora pensare ad una liturgia LA QUALE RITIENE IL POPOLO DI DIO POCO PIU' CHE DELLE COMPARSE!!</span></span>

    RispondiElimina
  6. Diario di una messa N. O. ( cose da far raccapricciare Paolo VI) seguire e  vedere le pretesse in tailleur  in azione. Una strizza l'occhio all'altra quella parte e va ad aprire l'artisico tabernacolo. nel frattempo il sacerdote  speaa la particola e " beati gli invitati......" ecco la pretessa in tailleur, o in pantaòloni attillati  arriva all'altare portando la pisside. Poi la posa sull'altare leva il coperchio sembra bisbigliare4 qualcosa al sacerdote e va a mettersi sotto il gradino (posto riservato ad accoliti o al diacono). Poi la FOLLE CORSA, A DISTRIBUIRE LE PARTICOLE, RIGIDAMENTE SULLE MANI. QUALCUNO SENSIBILE ....CAMBIA FILA ( MAI LA PRETESSA).I più si trovano sulla fila della pretessa. Alla fine il sacerdote è già all'altare che la pretessa riposa la pisside sull'altare mette il coperchio, il sacerdote ( a volte fa un profondo inchino, a volte no) e la pisside viene riposta nel tabernacolo . Poi ritorna al posto SODDISFATTA.......( FRUCTUOSA PARTECIPATIO)- Indigesto per il sottoscritto.
    Si conclude tutto..... arrivederci alla prossima. 

    RispondiElimina
  7. Carissimo troppe idee e poca esperienza! Io partecipo al rito tradizioanle la domenica e al nuovo rito nei feriali, ti posso assicurare che la Messa Tradizionale è infinitamente più partecipata dell'altra che purtroppo, sompre più spesso, nella speranza di attirare spettatori viene trasformata in spettacolo (e durante comunioni, cresime e matrimoni in mercato).

    RispondiElimina
  8. Per gli amici che vogliono insegnare cosa è la Messa alle persone legate al culto antico: vi rendete conto che ci sono milioni di persone che, rispetto a noi vicini al rito secondo la forma straordinaria, sono assolutamente lontane da Dio?
    Non sarebbe il caso di impiegare il vostro tempo andando per forum o, meglio ancora, nelle piazze o nei luoghi di lavoro o di studio a parlare del Regno a queste persone lontane da Dio?
    Non mi dite che lo fate _oltre_ a insegnare qui la "fructuosa partecipatio", perché quei minuti impiegati a chiamarci "messainlatinisti" li potreste impiegare meglio ad annunciare Cristo a tanti giovani (e meno giovani) che non entrano in una chiesa da dieci, venti o cinquant'anni.

    Absit iniuria verbis.

    Onofrio

    RispondiElimina
  9. Caro Ospite sono un sacerdote nato e pasciuto nella messa di Paolo Vi e nella liturgia rinnovata...... ti dico che da quando ho scoperto la Messa Tridentina (2007) ho scoperto la bellezza e la profoondità della Messa. La Messa tridentina mi piace sia le volte che ho la fortuna di celebrarla che quando ho la fortuna di assistere dal banco in ginocchio come un semplice fedele.
    La Messa tridentina è bella per i suoi silenzi, la sua intimità con il Signore, la sua misteriosa bellezza che ci apre all'incontro con Dio il totalmente Altro (come diceva il mio prof. di liturgia del seminario). Anche quando dico la messa di Paolo Vi la dico ormai con uno stile sempre più tridentino (coram deo, canti gregoriani, parti in latino, comunione in ginocchio...).
    Ogni uomo è un piccolo universo e nel piccolo universo della mia coscenza la Messa di Paolo VI diventa col passare del tempo sempre più piccola e (permettimi) insignificante (non per quello che è, ma per la forma rituale), mentre la Messa Gregoriana acquista sempre più spazio e valore....... naturalmente rispetto le tue idee e penso che fin quando non morirai celebrerai nella forma Ordinaria...... io preferisco la Straordinaria.....
    in pace
    don bernardo.

    RispondiElimina
  10. severino cicerchia9 gennaio 2011 21:12

    Perchè, qualcuno lo ha messo in dubbio? E nel caso, che problema ci sarebbe, la "disubbidienza"?

    RispondiElimina
  11. Quanto poi allo spettacolo: oggi nella mia parrocchia è venuto un prete a fare un battesimo durante la Messa. Per due volte ha invitato la gente ad applaudire..... al momento della comunione ha fatto salire sull'altare i genitori (due ragazzi che hanno avuto il figlio ancor prima di sposarsi) e li ha comunicati sotto le due specie davanti alla gente (senza che io fossi stato avvisato prima), ecco appunto queste sono le Messe Spettacolo dove i fedeli possono salire sulla ribalta, sul palcoscenico........
    don bernardo

    RispondiElimina
  12. La Messa tridentina non era incentrata troppo sul sacerdote, ma era incentrata giustamente sul sacrificio e su chi è destinatario del sacrificio: Dio Padre.
    La critica al sacerdote è un critica a Dio Padre e alla sua Santità. Non potendo colpire Dio se ne colpiscono i simboli e i ministri.

    RispondiElimina
  13. Onofrio ha ragione. ma come è difficile entrare ed operare in parrocchia. Ed in giro non sanno nulla nè di Summorum Pontificum ne tnto più della messa n. o.
    orami il secolarismo e l'ignoranza sono imperanti.

    La bestemmia a Dio fa parte del linguaggio corrente dei giovanissimi. La bestemmia accompagna l'ubriacarsi, la bestemmia accompagna le barzellette.
    E siamo incapaci di fronteggiare una simile situazione. La Chiesa è imptente. Sappiamo che alla fine la provvidenza saprò come riportare l'ordine nel cuore di noi uomini. Ma a quale alto prezzo?
    ,

    RispondiElimina
  14. Cose che avviene anche in una messa della mia città.
    Una donnana di 60 anni che sarà 150 chili, quindi molto disturbante durante la messa, sale senza inchini e reverenzi al tabernacolo, lo apre prende la pisside e parte a distribuirla.

    Un altro signore. padre di famiglia, si presenta per distribuirla in camice, ma io sono sicuro di averlo visto con la stola ed infatti pensavo che fosse prete.

    Io però non mi comunico MAI da queste finti preti, figure che come il diacono permante non condivido.

    PER LA REDAZIONE, SAREBBE INTERESSANTE UN POST SULLA FIGURA DEL DIACONO PERMANENTE

    RispondiElimina
  15. Un proverbio sessantottino dice che se gli si indica la luna, il saggio guarda la luna, lo stolto il dito. Se il sacerdote indica il Signore, sarebbe da stolti soffermarsi sul sacerdote, non vi pare?

    RispondiElimina
  16. <span>Un proverbio sessantottino dice che se gli si indica la luna, il saggio guarda la luna, lo stolto il dito. Se il sacerdote indica il Signore, sarebbe da stolti soffermarsi sul sacerdote, non vi pare?</span>

    RispondiElimina
  17. Io cambio sempre fila se posso!! La migliore è stata una suora che una volta, mentre il prete cercava di darle l'ostia in bocca, avendo lei la pisside in mano, ha preso direttamente dalla mano del sacerdote, con la mano destra, la particola e poi se l'è messa in bocca...il celebrante (sorry, presidente) è rimasto un attimo interdetto, ma che poteva fare??

    RispondiElimina
  18. Io ricorderei quello che ha detto BXVI circa la possibilità che i due riti si arricchiscano vicendevolmente. In particolare, senza voler stravolgere il VO, basterebbe un moderato ricorso a qualche mezzo tecnologico (microfono) per far in modo che le parole del sacerdote (in latino e secondo il messale di GXXIII) si sentano. Forse era questa l'actuosa partecipatio che si voleva. Nel fatto che i fedeli vogliano sentire non ci trovo niente di male.

    RispondiElimina
  19. <span>L POPOLO DI DIO POCO PIU' CHE DELLE COMPARSE!!</span>
    Infatti!
    IL" <span>POPOLO DI DIO" ("E che è?!? una nuova setta"?chiese mia zia, quando sentì tale espressione) è, in campo liturgico, un OPTIONAL. La Messa di un martire nel gulag, o di un eremita, non per questo è meno Messa. La presenza del popolo è altamente raccomandata, ma se non c'è, non c'è problema. Coniosco e sono benefattore d'Un vecchio prete solo, povero, malato e semi-cieco. Fino a qualche anno fa, la domenica si recava in una chiesa, vicino casa sua e vi celebrava di primo mattino. Un giorno fu investito da un pirata della strada. Da allora celebra (ovviamente la Messa dI Sempre) esclusivamente a casa propria. Quando avevo maggiore disponibilità di tempo e di danaro, non esitavo a farmi, tra andata e ritorno, quasi 150 kilometri per andarloa trovare e per prendervi Messa. Ebbene, tolte le domeniche, (e comunque vi sono anche in tali occasioni poche persone) è sempre solo quando celebra. Io, le grazie delle sue MESSE, LE HO SPERIMENTATE.  Ripeto: quando avevo maggiori disponibilità, lo incaricavo di celebrare una Messa al mese, per intenzioni di tutto il WEB, ed in particolare in pro dei miei corrispondenti. Prima o poi, finirai anche tu nel suo Calice.Concludo con una nota linguistica. "Prendere Messa" è infatti l'espressione giusta.</span> e ci sta proprio bene. Messa è un vocabolo che deriva dal participio delverbo latino "Mitto", spedire, mandare, inviare. Infatti, la Messa "invia","spedisce" a DIO il valore infinito della Passione & Morte di Nostro Signore
    Gesù Cristo e "manda", "spedisce", "invia" un frutto generale di grazie al
    mondo intero, uno speciale a chi celebra, ed altri specialissimi a chi fa
    celebrare, a coloro (vivi o defunti) a pro dei quali è celebrata ed ai
    presenti alla ceelbrazione. ne consegue che, appunto, i presenti "PRENDONO"
    quei frutti di cui sopra. penso di essere stato chiaro.

    RispondiElimina
  20. Meglio ancora: un bel Rosario.

    RispondiElimina
  21. Non c'entra nulla con la tematica in questione però volevo segnalare l'iniziativa a quanti potrebbe interessare:
    http://todikaion.splinder.com/post/23849027/fermiamo-la-strage-di-cristiani

    RispondiElimina
  22. Quando eravamo perseguitati e ridotti a pregare nelle catacombe,parlo degli anni ottanta del secolo scorso,non potendo recarmi ad Albano o ad Econe per assistere alla Santa Messa romana antica ...pregavo e leggevo i testi della messa da solo :così ho conservato la fede.
    Altrimenti  avrei  perduto la fede come quei milioni e milioni di fedeli che hanno abbandonato la Chiesa.
    Per qualche periodo Poletti ci dette la Chiesa dei Santi Luca e Martina al Foro romano ma ci odiava  e ci cacciò anche da lì come cani rognosi.
    Mentre ad Assisi il papa abbracciava gli idolatri e gli empi nella sua diocesi noi fedeli a CRISTO E ALLA TRADIZIONE eravamo perseguitati!
    Noi che celebravamo il Santo Sacrificio della Messa come l'avevano celebrato i cristiani per milleseicento anni!
    Ci condannavano per non essere stati traditori ed  apostati!
    Dopo trent'anni ci hanno restituito il diritto,mai prescritto, di celebrare la Messa dei Santi e dei martiri,la Messa Romana!

    RispondiElimina
  23. Rombo di tuono9 gennaio 2011 23:01

    Guido, minc`e cuaddu ti currada
    Forza Cagliari

    RispondiElimina
  24. Caro Don Bernardo 

    se le piace la Messa Tridentina fa bene a celebrarla e a partecipare.Non ho nulla in contrario nè sono 
    contrario per principio alla Messa di Pio V.Anzi anche io ho partecipato alla Messa Tridentina.Non mi è piaciuta molto ma è questione di gusti.Non è in  discussione cosa piace o non piace ma cosa è più opportuno dal punto di vista pastorale nel 2010.La Chiesa non ha attuato la riforma perchè la Messa di Pio V non piaceva o non era bella ma per le mutate esigenze pastorali.Ovviamente non spetta a me dire quello che deve fare, ma mi permetta di dire che PIU' CHE QUELLO CHE le PIACE A DOVREBBE FARE QUELLO CHE E' MEGLIO PER LE ANIME CHE LE SONO AFFIDATE.Spero che le sue iniziative siano utili alle anime e quello che fa non lo faccia solo  per il suo gusto personale.La Chiesa ha riformato la liturgia per favorire la partecipazione  del popolo e perchè non fosse più uno spettatore della liturgia ma partecipe.Perchè purtroppo era così e la gente capiva poco o niente.Anzi a ben vedere ancora oggi la gente,nonostante la riforma,partecipa alla Messa con lo stesso atteggiamento psicologico.La subisce più che viverla pertanto,mi permetta di dirlo,che si dovrebbe preoccupare più del bene delle anime che di quello che piace a lei.Ma questo è affar suo!

    <span><span><span>Dispiace che un Sacerdote,credo ordinato dopo il Concilio  Vaticano II e la riforma liturgica,parli in termini così riduttivi della Messa del 1969  che non è affatto quello che dice lei.Anzi è una bellissima Messa.Probabilmente lei ha una visione delle cose fortemente influenzata dalle sue idee ma che a me non sembra reale.Non è affatto vero che la Messa di Paolo VI diventa sempre più piccola mentre quella di Pio V aumenta.Non so in quale ambito lei viva ma non mi sembra proprio sia così.La Messa di Pio V è per pochi eletti intimi.La stragrande parte dei cattolici non è interessata affatto al rito di Pio V anzi neanche sa che esista.Va bene l'amore per la Messa antica ma disprezzare la forma ordinaria del Rito Romano dovrebbe essere rispettata da un Sacerdote.Ma ripsetto le sue idee.</span></span></span>

    RispondiElimina
  25. <span>Caro Don Bernardo la Messa Tridentina si concentrava molto sul Sacerdote e sul valore sacrificale perchè c'era stato Lutero negava sia l'uno che l'altro.I motivi pastorali di allora imponevano alla Chiesa di salvaguardare l'Eucarestia che era minacciata.Ma ora siamo in un altra epoca e le necessità pastorali sono altre.Anche la Messa di Paolo VI sottolinea il valore sacrificale ma ha dato più spazio alla Parola di Dio che nella Messa Tridentina era esigua,e ha semplificato il rito rendendolo più accessibile al popolo con una lingua comprensibile.L'actuosa partecipatio non significa solo che il popolo risponde al Sacerdote ma che tutti si sentano parte di quello che si celebra nella Messa,che tutti partecipino NON ASSISTANO COME IL PUBBLICO AL TEATRO.Questo nella Messa Tridentina era più difficile dato l'ostacolo della lingua,del rito che era sicuramente bello ma complicato.</span>

    RispondiElimina
  26. SIETE INVIDIOSI9 gennaio 2011 23:48

    IL PROBLEMA DI QUELLI COME TE, OSPITE DEI MIEI STIVALI, E' CHE <span>NON SOPPORTANO CHE CI SIA CHI CAPISCE IL RITO ANTICO LO RITENGONO SUPERIORE</span>. VEDI, A NOI NON INTERESSA UN FICO SECCO SE I TUOI PARI VANNO A SENTIRSI LE LORO MESSE SCHITARRATE. FATE PURE, SE VI PIACCIONO! A VOI INVECE NON VA PROPRIO GIU' CHE ESISTA L'ELITE SPIRITUALE DI CHI INTENDE LA TRADIZIONE. IL VOSTRO MOTORE HA UN SOLO NOME <span>INVIDIA</span>.

    RispondiElimina
  27. SIETE INVIDIOSI9 gennaio 2011 23:52

    NELLA MESSA ANTICA LA PARTECIPAZIONE E' ASSOLUTAMENTE SUPERIORE CHE NELLA MODERNA. IL PROBLEMA E' CHE IL MODERNISTA E' STATO LOBOTOMIZZATO DALL'EGUALITARISMO, DALL'ATTIVISMO E DALLO STORICISMO E NON PUO' RENDERSENE CONTO, PERCHE' PER LUI PARTECIPARE SIGNIFICA CHIACCHIERARE, DIMENARSI, 'CAPIRE I CONTENUTI'. QUELLA DEL MODERNISTA E' UNA MALATTIA INCURABILE E MORTALE. MORTALE PER LUI, IL QUALE, INVIDIA CHI NE E' IMMUNE. PER QUESTO IL MODERNISTA VUOLE <span>IMPEDIRE AI TRADIZIONALISTI DI AVERE LA MESSA DI SEMPRE</span>.

    RispondiElimina
  28. Caro Ospite ti ringrazio perchè mi pare che parli in buona fede..... e chiedo scusa se nella foga forse ho offeso le tue personali convinzioni.
    Mi spiego meglio: la Messa gregoriana per me è più completa di quella riformata di Paolo VI, anzi aver conosciuto il rito antico mi aiuta a celebrare meglio il nuovo.
    Quindi non disprezzo affatto la forma ordinaria che è quella che i fedeli "capiscono" di più dopo 40 anni di riforma liturgica e di lavaggio del cervello....... Risalire la china non è facile...... Sono comunque convinto che bisognerebbe diffondere ancor di più la forma straordinaria...... senza imposizioni ideologiche che potrebbero falsare i problemi.
    Per la verità nella riforma liturgica molte cose sono andate storte..... troppi testi modificati..... tradotti male.....
    Perchè si è giunti in molti seminari a perseguitare i seminaristi che semplicemente volevano conoscere la forma straordinaria? Perchè negare le chiese a tanti fedeli che volevano partecipare ad una messa antica?...... Penso che puoi concordare con me che tali forme di persecuzione non sono "cristiane".
    E poi è sbagliato pensare che la Messa di Paolo VI celebrata banalmente porti gente in Chiesa: la verità è che da quando si è banalizzato il culto la gente non ama più la Messa e la vede come un peso, come un pedaggio da pagare..... quella che Paolo VI infelicemente definì un "tranquilla palestra di sociologia".......
    L'errore di certi liturgisti bugniniani è di pensare che la loro riforma attiri la gente in chiesa: campa cavallo! A parte le vecchiette.... dove sono gli uomini, le famiglie i giovani...... Si è giunti alla sciocchezza di dire: la Messa deve attirare i giovani. Sono invece i fedeli che vanno educati alla Messa e la Messa di Paolo VI è poco educativa perchè è da "asilo infantile"...... e dopo l'età dell'asilo la si lascia perchè è banale.....
    Aggiungo che vi sono molte persone che apprezzano il mio modo di celebrare (la Messa di Paolo VI) e vengono anche da parrocchie vicine stanche delle Messe spettacolo o di chi moltiplica Messe che dice di fretta per prendere offerte......
    Quando dicevo che la Messa di Paolo VI diventa sempre più piccola mi riferivo alla mia vita spirituale. Se anche in tutto l'orbe cattolico tutti andassero alla Messa di Paolo VI, per me non importa perchè nel mio cuore la mia scelta già l'ho fatta......
    don bernardo (che si raccomanda anche alle tue preghiere).

    RispondiElimina
  29. Luis Moscardò10 gennaio 2011 00:03

    "<span><span><span>Dispiace che un Sacerdote,credo ordinato dopo il Concilio  Vaticano II e la riforma liturgica,parli in termini così riduttivi della Messa del 1969  che non è affatto quello che dice lei.Anzi è una bellissima Messa.....Non è affatto vero che la Messa di Paolo VI diventa sempre più piccola mentre quella di Pio V aumenta.Non so in quale ambito lei viva ma non mi sembra proprio sia così.La Messa di Pio V è per pochi eletti intimi.La stragrande parte dei cattolici non è interessata affatto al rito di Pio V anzi neanche sa che esista.Va bene l'amore per la Messa antica ma disprezzare la forma ordinaria del Rito Romano dovrebbe essere rispettata da un Sacerdote.Ma ripsetto le sue idee."</span></span></span><span><span><span>Fa piacere avere "ospiti" che atterrano da lontani pianeti e vivono negli spazi siderali. Forse è bene aggiornare questi buontemponi viaggiatori dei numeri, visto che il loro ragionar è solo sull'efficacia pastorale: allora, si prendano i numeri, i crudi brutali e cifrati numeri. Non basta? Allora guardiamo alla Società e a quanto la Vera Fede incide sulla vita sociale che è il campo di prova dell'efficacia pastorale. Allora si potrà dire all'ospite di riprendere il disco volante e andare a raccontare balle (spaziali) altrove.</span></span></span><span><span><span>[scusate non son riuscito a togliere il grassetto...]</span></span></span>

    RispondiElimina
  30. Luis Moscardò10 gennaio 2011 00:06

    <span>"<span><span><span>Dispiace che un Sacerdote,credo ordinato dopo il Concilio  Vaticano II e la riforma liturgica,parli in termini così riduttivi della Messa del 1969  che non è affatto quello che dice lei.Anzi è una bellissima Messa.....Non è affatto vero che la Messa di Paolo VI diventa sempre più piccola mentre quella di Pio V aumenta.Non so in quale ambito lei viva ma non mi sembra proprio sia così.La Messa di Pio V è per pochi eletti intimi.La stragrande parte dei cattolici non è interessata affatto al rito di Pio V anzi neanche sa che esista.Va bene l'amore per la Messa antica ma disprezzare la forma ordinaria del Rito Romano dovrebbe essere rispettata da un Sacerdote.Ma ripsetto le sue idee."</span></span></span></span>
    <span><span><span><span></span></span></span></span>
    <span><span><span><span></span></span></span><span><span><span>Fa piacere avere "ospiti" che atterrano da lontani pianeti e vivono negli spazi siderali. Forse è bene aggiornare questi buontemponi viaggiatori dei numeri, visto che il loro ragionar è solo sull'efficacia pastorale: allora, si prendano i numeri, i crudi brutali e cifrati numeri. Non basta? Allora guardiamo alla Società e a quanto la Vera Fede incide sulla vita sociale che è il campo di prova dell'efficacia pastorale. Allora si potrà dire all'ospite di riprendere il disco volante e andare a raccontare balle (spaziali) altrove.</span></span></span></span>

    RispondiElimina
  31. Grazie di queste preziose riflessioni.
    La pastorale dei modernisti non attira una sola anima a Gesù e uccide tutti quelli che loro infettano.......
    Sono persone prigioniere di una ideologia..... non ragionano....... non pensano........ si estingueranno per motivi di anagrafe. Il prete che oggi in chiesa ha fatto il teatrino ha quasi settantacinque anni........

    RispondiElimina
  32. Caro amico il tuo discorso è estremamente <span>retorico,ideologico,demagigico</span>.Come può essere che la partecipazione della Messa Tridentina sia maggiore se <span>il concetto di assemblea liturgica era assolutamente sconosciuto prima del Concilio?</span>Anzi proprio perchè abbiamo questo passato la gente,ancora oggi,non si sente assemblea quando partecipa alla Messa, ma "ascolta"la "<span>sua</span> Messa"?
    La gente capendo poco la Messa si dedicava alle devozioni private.Questo è storia non è una invenzione dei progressisti.Partecipare non significa quello che dici tu.Tu ridicolizzi e banalizzi il discorso.Nessuno ti vuole impedire nulla!Continua a seguire la Messa Tridentina,che <span>non è di sempre</span>,ma  del Concilio di Trento non ne fate una forma di idolatria  

    RispondiElimina
  33. Ringrazio "SIETE INVIDIOSI" per le giuste osservazioni.
    Anche io ho notato che la Messa di sempre offre maggiori opportunità di partecipazione.
    E poi nella Messa bugniniana si partecipa all'azione dell'assemblea avvitata su se stessa che si autocelebra e autocompiace.
    Mentre nella Messa di sempre si partecipa all'azione di Cristo che si offre vittima sacrificale e all'azione di Dio che ci comunica la grazia santificante: tutte realtà infinitamente superiori che "fare i ministri o le comparse che vanno a leggere"......

    RispondiElimina
  34. Purtroppo per te il concetto di "assemblea liturgica" è un concetto di cui possiamo benissimo fare a meno.
    Quando Gesù sul Calvario celebrò la sua Prima Messa sulla croce, l'assemblea liturgica era formata da due sole persone: la Madonna e San Giovanni......
    Quando San Pio da Pietrelcina celebrava le sue Messe recluso nel convento di San Giovanni rotondo (per volere del Sant'uffizio) dov'era l'assemblea liturgica? Eppure quante grazie hanno meritato all'umanità quelle Messe......


    Marta Marta tu ti agiti per troppe cose (servire le mense)......
    di una cosa sola c'è bisogno: Maria (leggi i cattolici tradizionali) si è scelta la parte migliore che non le sarà tolta!

    La Messa di sempre si chiama così perchè risale a San Gregorio Magno e a Papa Damaso.......
    non al "massone" Annibale Bugnini di infamata memoria......
    preferisco la Messa fatta dai santi e che ha fatto i santi che la Messa fatta dai liberi muratori.......

    RispondiElimina
  35. "Non può essere che la partecipazione della Messa tridentina sia maggiore".........
    Aiuto! Ha detto "non può essere" .......
    Non può essere secondo i tuoi schemi....... ideologici....... appunto e preconcetti.

    RispondiElimina
  36. Ho assitito, qualche tempo fa, a Rimini ad una indegna bagarre durante la quale veniva "celebrata" la comunione dei bimbi. Sembrava d'essere in una fiera:chitarre, canti stonati con i divetti della parrocchia ai quali non interessava Dio, ma il loro egocentrismo. Non parliamo di mamme zie e nonne vestite e truccate come per un party, delle ragazzine con i jeans a vita bassa e le chiappe di fuori. E questa è stata una giornata santa? Che giovamento hanno riportato quelle creature? Una festa, come le altre, solo fatta (fatta, non celebrata) in chiesa. Nei miei lunghi anni di viaggiatore, ho notato che la sola Chiesa che ha completamente mutato stile, che ha abbandonato la lingua sacra, trasformato il tempio in bizzarre strutture avveniristiche è la nostra. L'Islam e l'Ebraismo, la Chiesa ortodossa, mantengono la Lingua Sacra, le strutture e i riti, e..il Mistero. Scusate, non sono un gran praticante, ed ho molti dubbi, ma sento fortemente questo degrado del Sacro, le spose scollatissime, gli applausi ai funerali. Ma forse sbaglio.

    RispondiElimina
  37. All'ospite- se lo scopo era la partecipazione del popolo- che peraltro gia' c' era, in altra forma- anche se per taluni non era quella...buona, domando:non sarebbe stata sufficiente la messa in volgare- senza mutilazioni - detta ad alta voce con le risposte del popolo? Quanto poi all'uso del latino e' un altro discorso: dico soltanto che l'uso ripetuto e con testo in volgare a lato sarebbe bastato per la comprensione. Rilevo pure che il vecchio messalino festivo - da me conservato e con nihil obstat 1943 (!) reca che con il permesso del vescovo i fedeli recitano ad alta voce le stesse risposte dei ministri ( che postula che il sacerdote abbia detto la parte sua ad alta voce, perche' si possa rispondere ) e le preghiere: Gloria, Credo,Sanctus, Agnus Dei,Domine non sum dignus; oviamente si sarebbe potuto aggiungere qualche altra cosa, poi, mi pare. Il fatto e' che c'e' la mania di cambiare- e poi qualche scusa_motivazione si trova:  Come molte che pian piano si introducono - col metodo di Lutero, cioe' pian piano -: Oggi non avete ascoltato  che " il Figlio diletto" e' divenuto " l'amato": c'era bisogno? C'era un significato diverso? O ci sono parole italiane troppo difficili, come il latino?

    RispondiElimina
  38.  Come si fa ad affermare che la messa di S. Pio V e' del concilio di Trento ?! Bene ha risposto Areki, altro che discorso retorico, ideologico, demagogico. L'abuso ( e si intenda l'abuso del termine " l'assemblea liturgica " non e' forse esso demagogico? E come si fa ad affermare che era  addirittura assolutamente sconosciuto prima del concilio? Ma il termine chiesa cosa significa- ed e e' usato nella messa VO - E  solo per richiamare un esempio circa l'antichita'- per il resto ha risposto appunto Areki- il Gloria risale a Papa Telesforo ( circa anno 130 ) e il canone romano e' del concilio di trento? E papa Gelasio non ha avuto pure lui, la sua parte, ancora prima di San Gregorio magno?

    RispondiElimina
  39. Ero bambino quando ci fu il "passaggio" di cui non mi resi ben conto se non per il fatto che, con mio disappunto, non dicevo più le parole de Centurione nel "Domine non sum dignus....."!

    Non sapevo niente di questioni dottrinali ma prima mi sentivo "nel vivo del Vangelo" in ginocchio come il centurione che umilmente recita il suo atto di fede e devozione a Cristo PRESENTE REALMENTE davanti a lui.

    Istintivamente per me bambino sentivo che mi mancasse qualcosa.


    Oggi so che il mio istinto di bambino aveva ragione e purtroppo so anche che questa ed altri cambiamenti sono stati fatti "scientemente" per affievolire la devozione verso il Santissimo Sacramento!


    PS: oggi quando vedo enormi scranni, ben visibili, posti davanti a quella che era la "dimora" del Signore, nel punto di maggior prestigio dell'edificio di culto e vi vedo seduto sopra degli uomini, istintivamente penso.........desolazione......abominio.....

    RispondiElimina
  40. Io amo la messa antica perchè in essa il prete non mi tratta come una marionetta, non mi dice: alzatevi, sedetevi, abbracciatevi, andate di quà, spostatevi di là, dite questo, ripetete quest'altro (che partecipazione attiva ad una messa del genere!!!);
    alla messa antica il prete pensa a fare il prete, cioè offrire in persona Christi il divinissimo Sacrificio; e tutti gli saltri, preti o laici che siano, devono pensare ad unirsi al sacerdote, ad unirsi a Cristo, per offrire a Dio, sia Cristo, sia il sacrificio della nostra vita, di tutto noi stessi. Il rito antico certamente non indulge a forme esterioristiche e superficiali di "partecipazione attiva" ma richiede da tutti, dal sacerdote fino all'ultimo fedele una partecipazione attiva intima, profonda.
    Il lettore che critica la messa antica afferma che in essa "fa tutto il sacerdote" o quasi!
    Fa tutto il prete?
    E cosa c'è da fare nella messa, dopo aver offerto a Dio la materia del Sacrificio ed aver poi immoltato tale Sacrificio? C'è da unirsi sacramentalmente a tale Sacrificio con la santa Comunione, e nella messa antica questo avviene subito dopo la Comunione del sacerdote. Che cosa c'è da fare oltre a questo?
    Fare, fare, fare. Ecco la malattia postconciliare; il fare.
    Cioè un attivismo esterioristico, ed ecoo allora ilrisultato di tale attivismo: laici che scorrazzano per tutta la chiesa durante la messa, chi va di quà, choi va di là, di "fa" una cosa chi ne "fa" un'altra. Fare.
    Nella messa antica non c'è tutto questo "fare". Nella messa antica c'è la predominanza di qualcosaltro: ascoltare. Shemà Israel (Deuteronomio 6, 4).
    Dio parla, il popolo ascolta. E quando si ascolta si fa silenzio. (segue nel commento successivo)

    RispondiElimina
  41. La Madonna non andava in giro ad urlare a destra e manca i prodigi che Dio faceva in Lei: no. Il Vangelo ci dice che Maria Vergine meditava nel silenzio del propio cuore le meraviglie operate da Dio.
    Sull'esempio di Maria la messa antica invita e richiede da tutti propio questo: silenzio che ascolta, silenzio che medita.  Shemà Israel (ascolta Israele).
    Nella messa nuova non c'è praticamente più posto per un Dio che parla, perchè il popolo è impegnatissimo a fare; fa fare fare. parlare parlare parlare. 
    Ed in effetti quando vado ad una messa nuova resto imbambolato propio dalle parole, dai fiumi di parole che dall'inizio alla fine della celebrazione mi si riversano sopra come un torrente in piena. Quando finosce la messa nuova mi sento come uno che è stato investito da uno tzunami;uno tzunami di parole!
    Si è vero, qualche prete dopo le letture e qualche altro dopo la comunione, si siedono e "fanno" silenzio (sempre fare fare fare); ma tale silenzio, brevissimo, non fa altro che striudere di più con il rumore con il profluvio di parole che lo han preceduto e che subito lo seguiranno.

    Mi risulta che anche alla messa nuova il prete usi e sia obbligato ad usare il messale. Perchè scandalizzarsi se alla messa antica anche il fedele lo usa?
    Il messale serve a tutti, prete e laici, per seguire una strada, una direzione, per evitare che la mente scappi; serve per seguire i testi biblici ed eucologici della messa del giorno.
    Perchè dovrebbe essere una pecca alla messa aqntica l'uso di un libro che invece non crea problemi quando lo si usa nella messa nuova?
    Tale critica sull'uso del messale mi sembra tanto un cercare la pagliuzza nell'occhio degli altri.....
    Se poi un fedele alla messa antica si annoia, si assopisce, beh, la colpa non è mica del rito. Come ogni cosa anche il rito antio bisogna saperlo "usare". Se io do  un'automobile a chi non sa guidare è chiaro che non troverà per nulla utile la macchina e giustamente dirà che fa prima ad andare a piedi.
    Se io do una calcolatrice a chi non la sa usare giustamente dirà che fa prima a contare con le dita.
    Se io do un computer a chi non lo sa usare......... dirà che fa prima a scrivere una lettera, e a spedirla tramite l'ufficio postale.............

    Il messalino, che di solito contiene le "istruzioni" per usarlo e usarlo con frutto, richiede un pochino di sforzo, come ogni cosa.

    Io alla messa antica, pur standomene fermo al mio posto, mi sento  un con-celebrante; alla messa nuova, pur dovendo andare di quà e di là, mi sento una marionetta nelle mani del prete o dell'animatore.

    ASTARE CORAM TE, ET TIBI MINISTRARE.
    Queste parole si trovano nella preghiera eucaristica II (la più usata nella messa nuova perchè è la più spiccia!!!! e viene tradotto in italiano così: essere ammessi alla tua presenza a compiere il servizio sacerdotale).

    Il verbo "astàre" in latino significa: fermarsi, sostare, stare vicino, essere presente.

    Propio quello che avviene alla messa antica, dove non c'è un via vai, ma dove c'è calma; dove tutti, dal prete fino dall'ultimo fedele si "fermano" "sostano" davanti a Dio.

    RispondiElimina
  42. <span> 
    Il messalino, che di solito contiene le "istruzioni" per usarlo e usarlo con frutto, richiede un pochino di sforzo, come ogni cosa.  
     Ho impiegato anni a capire come si usava il Messalino di mia mamma. La disposizione delle parti, infatti, era ben diversa da quella delle edizioni diffuse (o ristampate) dalla FSSPX</span>

    RispondiElimina
  43. sono reduce da esperienze molto simili.

    RispondiElimina
  44. Alexander Von Trotta10 gennaio 2011 09:11

    Coi "modernisti" è impossibile capirsi perché parliamo due lingue diverse, anche se sub specie della lingua italiana (ecco una bella dimostrazione di come sia solo un'illusione che la Messa tradotta "si capisca" di più!). Quelli che loro indicano come i grandi pregi della nuova Messa ne sono in realtà i peggiori difetti: l'uso della lingua corrente, il parlare continuo, l'attivismo, l'assemblearismo... Sono modus celebrandi figli della modernità, anzi di quella che cinquant'anni fa era la modernità (che oggi a dire il vero ha già preso binari e direzioni diverse). Per sovrappiù, sono modalità che nella loro applicazione concreta hanno fallito in pieno. E' inutile dire che il fedele "oggi" partecipa di più: può essere forse vero per i quattro o cinque paolotti (sempre quelli) che si agitano sull'altare a leggere o a distribuire particole o a grattare chitarre. Per gli altri non è assolutamente così, il fedele della Messa novus ordo (da un punto di vista puramente esteriore) partecipa esattamente come quello della Messa tradizionale. La partecipazione intesa come "fare" qualcosa e dimenarsi è del tutto inutile, ma comunque salvo pochissimi casi nemmeno avviene. Fate una piccola inchiesta come ho fatto io: la gente nel 99% dei casi va a Messa "perché è un dovere", "perché bisogna andare", cercando di arrivare cinque minuti dopo l'inizio e di andarsene cinque minuti prima della fine (questo poi non è difficile appurarlo, basta mettersi vicino alla porta di una chiesa qualsiasi durante la Messa...).

    RispondiElimina
  45. Aggiungo che il prete cdi cui parlo più sopra, ha sempre detto che lui la Messa la celebra Per il Signore e per sè. Se le persone capiscono l'importanza della Messa di Sempre e ci vengono, fanno un piacere in primis a se stessi. A lui, se ci vengono gli fanno un piacere e se non ci vengono, la pensa, come Padre Pio riguardo a coloro che vogliono togliere l'abito religioso. Non ci si scompone proprio.  

    RispondiElimina
  46. In realtà credo sia un semplice problema di geometria: questo Guest ha perso (o piu probabilmente non ha mai avuto) il senso della verticalità e dell'infinita altezza di Dio
    quando le si comparano all'uomo.  La sua idea che "nel 2010 non possiamo ancora pensare ad una liturgia LA QUALE RITIENE IL POPOLO DI DIO POCO PIU' CHE DELLE COMPARSE"
    é sintomatico del pensiero del personaggio che al problema spazio aggiunge il problema tempo: ha perso l'idea che a Chiesa possa essere fuori dal tempo, eterna nei suoi dogmi

    <span>tutto torna: ecco perché non gli fa' né caldo né freddo che nuova messa metta in discussione i 3 dogmi PILASTRO della messa stessa (come spiega il Concilio di Trento)</span>
    <span></span>
    <span></span>
    <span></span>

    RispondiElimina
  47. Scusate...io vorrei spiegarvi la mia grande confusione...

    Vi leggo da un po' con grande interesse, perchè su questo blog ho cominciato a capire la situazione di sbandamento in cui vive la Chiesa, a livello locale, e mettere  a fuoco tanti concetti e fatti che prima mi erano ignoti o poco chiari...
    cose di cui nelle parrocchie nessuno si sogna mai di parlarci...mentre vedo e sento tanta tanta gente confusa come me, sia tra i giovani che tra gli anziani, quelli che dovrebbero ricordare meglio le antiche certezze....
    Vedete, ora farò fatica a spiegarvi la mia titubanza nell'orientarmi ad uno o all'altro dei vostri discorsi: mi sembrano tutti un po' veri, un po' giusti, un po' affidabili, ma ognuno di essi non so fino  a  che punto.

    Faccio solo qualche piccolo esempio:
    * leggo l'Ospite che dice: non ne fate una forma di idolatria
    (parlando della Messa antica) e rimango un attimo di sasso...pensando che è PROPRIO QUELLO che abbiamo sentito dirci da un prete che gridava minaccioso dal suo leggio, dove faceva la predica, per scoraggiare i fedeli dicendo: "Guai a voi se comincerete a chiedere quella Messa antica; così andrete verso l'idolatria!" e tutti erano terrorizzati nei banchi...penso che da allora nessuno ha più avuto il coraggio di andare a chiederla, nemmeno io purtroppo, e tutta la mia famiglia è terrorizzata di questo pericolo di IDOLATRIA....cioè se l'ha detto un prete, sarà vero ? e il Papa non ce l'ha detto?
    ....

    RispondiElimina
  48. * più sotto...
    leggo due persone che dicono : "bisogna ascoltare, come dice la Bibbia "SHEMA !", ascolta, ascolta Israele,... ma questa parola mi ricordo che la ripete sempre il nostro vescovo quando vuole invitare i giovani a riscoprire la fede, con un canto ebraico cantato tutti insieme....non so, ma  quando l'ho sentito mi ha fatto pensare che hanno ragione quelli che dicono che abbiamo radici ebraiche e che ilcristianesimo deve tornare a quelle radici per ritrovarsi....
    sarà così allora ?

    * poi....ripenso che
    la stessa insistenza sullo SHEMA ripetuto tante volte per tenere tutti in siilenzio ad ascoltare, così mi ha raccontato una mia amica che è uscita dopo un po' di tempo dal CNC (e grossi guai di schiavitù, condizionamenti nella psiche e fede falsata, dopo tante messe chiassose e catechesi  strane ....da quello che ho capito, confrontandole con i miei ricordi di infanzia); salette chiuse separate dalla parrocchia, dove li tenevano tutti zitti, impietriti , ad ascoltare i catechisti che facevano lunghe prediche tonanti, mentre il prete stava  pure lui zitto zitto, in un angolino....come se non contasse NULLA!  così mi ha raccontato...e poi, leggendo su internet ho scoperto  (anche qui) che seguono insegnamenti ERETICI dal loro capo, e capi-catechisti....ma allora non comprendo quando e come usare questo SHEMA....Sehma Israel, che lì da loro vuol dire ZITTO  enon fare domande, ascolta ed obbedisci senza ragionare... ma è così anche nella Messa, allora ? non capisco....duunque fede nella Messa e fede anche nel CNC....

    ma ci sono tante cose su cui nella mia diocesi siamo nel caos, pare che tutti i movimenti siano padroni della parrocchia, e nessuno di noi può osare dire una cosa che sa di vecchie conoscenze dottrinali, voglio dire, quando non si parlava di ebrei padri o fratelli della fede cristiana...

    Spero di potervi fare diverse domande, per uscire un po' dalla mia confusione e spiegare qualcosa a chi mi sta vicino: certo che in parrocchia non troviamo nessun aiuto, anzi...altra confusione: pensate che una parrocchiana mi ha detto che bisogna diventare aperti e rivalutare Lutero  !
    e qui vedo che Lutero voleva distruggere la Messa Cattolica....

    e poi leggo che Paolo VI l'ha fatta ben rimaneggiare e sconvolgere...ma è l'unica Messa che possiamo sentire, se Gesù è lì presente, che dobbiamo fare noi poveretti...sia pure in quel chiasso infernale ?

    andarcene a casa (certe volte il disgusto è forte davvero, di fronte alla VANITA' con cui tutti fanno tutto.... e scapperemmo via)...
    Davvero, non sappiamo più che pesci prendere...

    dunque SHEMA...SHEMA; d'accordo, MA CHI dobbiamo ascoltare, tra i tanti maestri da cui siamo circondati, tra i quali non sappiamo se conta più il sacerdote, il Papa, ilo VEscovo, il laico, il catechista, il gruppo A, il gruppo X...
    Spero che questo ottimo blog serva a chiarirmi le idee, ma non so quanto tempo ci vorrà ! io con vari amici e familiari siamo nel totale sconforto: da chi andremo?....chi ci spiegherà con chiarezza questa benedetta Tradizione, senza falsarla, se come leggo, anche qui ci sono alcuni che urlano accusando altri: "Voi siete traditori della Tradizione...NOI invece ne siamo i veri sostenitori e seguaci !".....poveri noi, che caos....

    RispondiElimina
  49. Peter Moscatelli10 gennaio 2011 10:14

    Il concetto "assemblea liturgica" era perfettamente conosciuto nelle comunità ecclesiastiche in imperfetta comunione con Roma già dal secolo XVI.

    RispondiElimina
  50. che i due riti si arricchiscano vicendevolmente mi sembra teologicamente impossibile
    o se lo fanno lo fanno per meno dell' 1%.

    RispondiElimina
  51. ma cambi di messa ! non di fila !   8-)

    RispondiElimina
  52. Dopo il Motu Proprio di Benedetto XVI, per curiosità, ho iniziato a prtecipare di tanto in tanto alla Messa di San Pio V. Da una anno e mezzo a questa parte di tanto in tanto, alla domenica, assisto a questa S. Messa e quando lo faccio non tralascio di assistere anche alla S. Messa (novus ordo) in parrocchia.
    Ho 40 anni e non avevo mai partecipato a Messe con vetus ordo. Posso testimoniare che programmarsi un ciclo di almeno una decina di messe rito Romano straordinario, o "di sempre" o vetus ordo o San Pio V munendosi di messalino bilingue con l'intento di arrivare ad usarlo concretamente (ci vogliono almeno 5 o 6 messe ravvicinate ...) offre la straordinaria possibilità di riscoprire il valore della preghiera nel contesto della Messa. Se poi avete la costanza di seguire entrambi i riti per un lungo periodo (come sto facendo io) scoprirete tantissime cose interessantissime. Ne enucio alcune in oridne sparso...
    1) la prima è constatare come in realtà sia molto più seguita e partecipata una Messa di San Pio V di una qualunque Messa odierna: mediamente è così, alle nostre Messe la gente non prega, ascolta, ripete, chiacchiera, canticchia, si svaga,   talvolta sorride, talvolta applaude....  ma raramente si vede qualcuno concentrato nella preghiera.
    2) l'adorazioen per l'Eucarestia al momento della Comunione è diametralmente opposta. Nelle Messe di San Pio V chi partecipa all'Eucarestia è visibilmente in adorazione. Nelle nostre Messe la Comunione è più similare al giro che si fa nei ricevimenti per prendere un salatino. In media è così, lungi da me il giudicare di foro interno, ma l'impressione che se ne ha è letteralmente questa, del resto tutti possono distribuire l'Eucarestia e tutti vi partecipano con estrema naturalezza e superficialità. Ridotte al minimo le confessioni ampliate al massiomo le comunioni !
    3) il calendario liturgico è completamente cambiato, se da un lato un ciclo triennale può apparire più ricco, bisogna riconoscere che il ciclo annuale è più efficace: si fissa nella mente, trasmette ricchezza, ritualità, ricordi, catechesi. Consolida certezze, punti di riferimento e una catechesi di base efficace. In genere si sentono omelie molto semplici e molto chiare. Mediametne, alle Messe delle noste chiese, si sentono omelie molto vaghe e molto generiche, più improntate al piacere a tutti (o  non dispiacere a nessuno) che a trasmettere valori e virtù.
    <span>CONSIGLIO: partecipate per un certo periodo ad entrambe le S. Messe con entrambi i riti.</span> E' un piccolo sacrificio utilissimo a comprendere come effettivamente l'una deve arricchire l'altra vicendevolmente. Proprio come auspica il Santo Padre (e, ahimè, non volgiomno molti del clero...)
    Personalmente la critica maggiore che farei a tutt'oggi ad alcuni di coloro che celebrano col vetus ordo sta verso il non uso dei microfoni e nel non uso delle letture bilingue. Altra perplessità che mi tocca risiede nel non recitare insieme il Pater Noster...  
    Quanto alle Messe novus ordo come quella commentata da Tornielli l'altro giorno (con video dalla Francia...) mi pare che ognuno di noi ne possa vedere tante... in Italia non mancano parrocchie, la mia inclusa, in cui di tanto in tanto si celebra così o quasi. La logica è la "partecipazione" attiva e ogni tanto si esaspera il concetto in un clima di piena "disponibilità" (o indifferenza) da parte dei Vescovi anche nostrani.

    RispondiElimina
  53. Ospite ingrato10 gennaio 2011 10:32

    Ecco cos'era! Invidia! Finalmente l'ho capito! Invidia verso l'élite spirituale! Come ho fatto a non capirlo prima???

    A proposito, come ci si iscrive all'élite spirituale? C'avete anche la card deluxe?

    RispondiElimina
  54. mi correggo, ha ragione l'ultimo commentatore: nella Messa che ormai ci dà solo disgusto e rigetto (salvo sentirla come penitenza) vediamo che POCHI fanno tutto, da veri attori su una scena ! si capisce bene che si stanno gloriando di quanto sono bravi e cantano a squarciagola, con la primadonna che si sdilinquisce in vocalizzi e acuti  come se stesse a Sanremo.....e suonano stumenti da far rimbombare tutta la chiesa, che sisentono anche fuori, come se fosse un happening di Vasco Rossi o simili.... ed è veramente da rivoltare lo stomaco (lo dico sinceramente a quel signore che sta dicendo "è bellissima questa Messa!" MA    ci faccia ilo santo piacere di non dire stupidaggini se per caso pensa che siamo rimbecilliti a milioni in Italia, perchè non osiamo ribellarci dentro la Chiesa e urlare il nostro orrorre di fronte alla presenza del Signore profanata con tanta arroganza....come se qualcuno dall'alto li avesse incaricata di fare quella sarabanda da mega-show dove nessuno riesce più a PREGARE, semplicemente PREGARE nel profondo del cuore silenzioso, per ascoltare DENTRO di sè IL SIGNORE  !  ....e tutto fa pensare che facciano quel rumore infernale Proprio PEr IMPEDIRE a tutti di pregare : e questo secondo me, è una tendenza suscitata direttamente da satana, alltro che animazione ! è PROPRIO l'inferno che si scatena contro la Santa Messa,   per impedire all'anima di godere il suo Gesù che viene a salvarla e riempirla della Sua Grazia e della Sua pace !
    satana non vuole che l'anima si unisca a l suo Dio, e fa rumore, rumore, per distoglierla da LUi...e non mi raccontate più balle, come quel gruppo che dice che il Signore è venuto per portarci dalla tristezza all'allegria : io devo immergermi in quel momento della
    Consacrazione, nel Suo Sacrificio Santo, l'unico che meriterebbe un lungo silenzio di pianto dell'anima e adorazione di gratitudine, immergermi nelle sue Sante Piaghe, che col Sangue Preziosissimo lavano i miei peccati e quelli del mondo, altro che bailamme assordante di chitarre che subito scalpitano per fare le lodi....sì....alla maniera di  showmen e discodancing, con tanto di conduttori a microfono rimbombante nei timpani.... ma saremo mica impazziti, compresi i sacerdoti che lo permettono  ?

    RispondiElimina
  55. Dice Ospite: "I<span> motivi pastorali di allora imponevano alla Chiesa di salvaguardare l'Eucarestia che era minacciata.Ma ora siamo in un altra epoca e le necessità pastorali sono altre".</span>
    <span></span>
    <span>Ecco il problema attuale. Il Mistero di Cristo, che è DI DIO e non degli Uomini, piegato alle "Necessità pastorali", ovvero al capriccio dell'Uomo? </span>
    <span></span>
    <span>Trento non ha agito "per necessità pastorali". Non è che prima di Trento si Celebrasse qualcosa di "diverso"! Trento ha radicalizzato le normative (e vorrei vedere) della Liturgia in modo che nessuno potesse azzardarsi a relativizzarla. </span>
    <span></span>
    <span>Oggi invece è stata relativizzata la normativa liturgica, in  moto da tornare alle precondizioni di Trento!!!</span>

    RispondiElimina
  56. <span>Continua a seguire la Messa Tridentina,che <span>non è di sempre</span>, ma  del Concilio di Trento…</span>

    C'est absolument faux. La Messe de S. Pie V est exactement la même, à quelques différences près et portant sur des aspects accessoires, que celle de S. Bernard, au XIIe siècle, ou que celle de S. Remy, au Ve siècle, et je pourrais remonter plus haut… S. Pie V n'a absolument rien changé au rite lui-même. La "Messa Tridentina" est un mythe! Il n'existe que la Messe de toujours.

    RispondiElimina
  57. Alexander Von Trotta10 gennaio 2011 10:57

    Il prete secondo cui la Messa tradizionale è idolatria è semplicemente un imbecille (di solito non uso questi termini ma non me ne viene uno migliore). Il vescovo che fa cantare in ebraico sicuramente in altre occasioni sosterrà a spada tratta che il latino non si capisce ed è pertanto da fuggire come la peste.
    Comunque, hai messo a nudo il problema del cattolicesimo odierno: troppa considerazione per la parola (umana). Come se la fede fosse prima di tutto e anzi unicamente questione di discorsi e ragionamenti e bei predicozzi. Non dirò che queste cose non contano nulla, ma sono solo una piccola parte della fede. I santi più che con grandi discorsi convertivano con gesti, con silenzi, con la loro grande devozione, in breve con ciò che è indicibile con le sole parole umane. La vera idolatria è mettere al centro di tutto queste ultime!

    RispondiElimina
  58. <p><span>Toutes les traditions religieuses sont d’accord sur un point: le rite est l’expression du vouloir divin.</span><span></span>
    </p><p><span>Accomplir un rite, c’est agir comme Dieu lui-même, car c’est Dieu qui a institué le rite et en a prescrit l’observance, laquelle doit, pour cette raison, être rigoureusement respectée.</span>
    </p><p><span>Le vouloir humain, la personnalité humaine n’ont rien à voir là-dedans.</span>
    </p><p><span>Ceci est le B-A BA de la connaissance liturgique.</span>
    </p><p><span>Qui ne connaît pas, qui ne respecte pas cette vérité élémentaire de la théologie naturelle, qu’on retrouve, je le répète, dans toutes les religions et, bien sûr, très éminemment dans le christianisme, montre qu’il n’a rien compris à l’essence de la liturgie.</span>
    </p><p><span>En conséquence, la stabilité</span><span> des formes liturgiques est un des aspects essentiels du rite. Elle est un reflet de l’immutabilité divine. A ce titre, elle doit être maintenue avec la plus grande fermeté, et nul — fût-il le Pape — n’a le droit de l’altérer de sa propre initiative.</span>
    </p>

    RispondiElimina
  59. Pastor ille ho letto di corsa perchè ho poco tempo: il punto n° 10 è chiaramente "NON CATTOLICO" già esplicitamente condannato dal Concilio di Trento.

    RispondiElimina
  60. Interessante il link postato dal Pastor ille. Dimostra tutto ciò che il Rito gregoriano avrebbe potuto avere e non ha avuto e tutto ciò che il Rito paolino, causa progressisti e modernisti, non ha saputo o potuto essere. Volendolo interpretare in bonam partem, potrebbe essere il minimo programma di una "riforma della riforma" alla Benedetto XVI.

    RispondiElimina
  61. In un commento ci si chiede quasi inorriditi se è vero o non è vero che abbiamo radici ebraiche!

    Chiedo scusa a chi ha scritto questo, ma tale perplessità denota l'enorme ignoranza in cui sono lasciati fedeli.
    E' chiaro che carnalmente noi non siamo discendenza ebraica. Ma lo siamo spiritualmente. La Chiesa è il nuovo Israele. San Paolo parla propio di un Israele secondo la carne (cioè gli Ebrei da Gesù in poi) e di un Israele di Dio (ciè coloro che hanno accolto Gesù, e cioè la Chiesa).
    Il fatto che siamo il nuovo Israele però non significa e non ha mai significato che dobbiamo perpetuare certi usi ebraici. Basta leggere le Scritture per capire che lo Spirito Santo, tramite  san Paolo, ha detto che per seguire Cristo non è più necessaria la circoncisione della carne, ma quella del cuore. Ecco quindi che gli Apostoli, non senza discussioni, hanno in qualche modo tagliato certi legami con l'Ebraismo. Venti secoli dopo che gli Apostoli han fatto questo è arrivato un pittore spagnolo e ha reintrodotto usi, costumi e pratiche ebraiche che gli Apostoli avevano eiminato.
    Chi è questo pittore spagnolo venuto a ribaltare ciò che han stabilito gli Apostoli??
      

    RispondiElimina
  62. <span><span>Elle est un reflet de l’immutabilité divine.....</span></span>
    sì, caro sig. Atalaia, com'è vero ciò che sta dicendo ! !
    tutto l'ESSENZIALE è dentro quelle due semplici parole che lei ha usato:
        stabilità   ....
        che è un riflesso dell'immutabilità divina !

    Ecco: ha fatto centro con questa semplicissima verità.
    Inatti, una mia amica badante rumena, ortodossa, persona semplice di media cultura, quando ho cercato a fatica, di spiegarle che da noi cattolici, a Roma tanti anni fa c'è stato un grande Concilio, che voleva aggiornare il modo di celebrare della Chiesa e quello di vivere la fede, sa che cosa mi ha detto?
    con tono stupito  e dispiaciuto mi interrompe (non sapevo con quali parole raccontare tutto questo caos che c'è da 45 anni....) dicendo :
    "Ma perchè avete fatto questo ?? Quando una cosa è sacra, NON SI CAMBIA !"
    Ecco, a questa affermazione, così  semplice e convinta, io sono rimasta senza parole, di sasso ....e confusa e umiliata le ho risposto:
        "Sì, hai ragione, è così. Una cosa sacra non si cambia, non si può ammodernare...."
    (e mi vergognavo per come siamo ridotti....a cambiare secondo la moda del chiasso vincente....secondo la vanità umana....)

    RispondiElimina
  63. Aggiungo questo link a corredo del mio intervento: http://fidesetforma.blogspot.com/2010/12/ermeneutica-della-continuita-liturgica.html

    RispondiElimina
  64. L'ultima volta che avevo assistito ad una Messa Tridentina ero chierichetto, qualche decennio fa. Quella mia vecchia familiarità con messali da spostare, ampolline e aspersori da manovrare e turiboli da oscillare (anche con qualche pericoloso virtuosismo che faceva arrabbiare il parroco) mi rendeva capace di seguire la Messa e di rispondere alle preghiere del sacerdote con precisione, consapevolezza (più o meno capivo tutto, anche se non ero ancora "studiato") e correttezza. In tantissimi anni che ho trascorso struggendomi nella nostalgia per quelle Messe (e anche nella nostalgia per quell'età, certo) credevo che sarei stato capace di ricordare tutto se se ne fosse presentata ancora la felice occasione. Ma qualche tempo fa, finalmente tornato ad assistere ad una povera ma bella Messa di sempre, mi sono sentito frustrato per il fatto che non ero in grado di sentire niente di quello che il sacerdote diceva, e non parlo solo delle parti che anche allora recitava sottovoce. Conseguentemente, non ho potuto mettere alla prova la mia memoria (o se preferite il mio orecchio musicale) e mi sono dovuto accontentare di seguire la celebrazione sul foglietto, comunque felice, cercando di captare qualche parola del celebrante che mi procurasse qualche vibrazione dimenticata.
    Ciò detto, osservo che se una cosa buona è venuta dalla Messa NO è l'aspettativa di "sentire" (non di capire, quella è un'altra faccenda e non è legata alla lingua). Per questo, invito i sacerdoti che celebrano il VO a sforzarsi un po' di più per farsi sentire e li invito a perseverare.

    RispondiElimina
  65. Mi riconosco nella tua esperienza (tranne per le chierichette e per l'età: 22).
    Specialmente qualche mese fa, appena ho cominciato a seguire la Messa ogni domenica, avrei desiderato che ogni giorno fosse domenica!

    RispondiElimina
  66. Ottimo!
    Anche in mezzo alle intemperie, tu e la tua famiglia mi pare sappiate riconoscere ciò che viene da Cristo e ciò che invece viene da ben altra fonte. "Attendite a falsis prophetis", "Guardatevi dai falsi profeti" dice Nostro Signore.

    Un consiglio? Prova a frequentare una Messa tridentina cantata.

    RispondiElimina
  67. Perchè si è giunti in molti seminari a perseguitare i seminaristi che semplicemente volevano conoscere la forma straordinaria?
    Perché il demonio sa ben  LUI che una messa tridentina detta in fretta vale 10 NOM dette bene ! il diavolo non perseguita a casaccio!

    RispondiElimina
  68. Perchè si è giunti in molti seminari a perseguitare i seminaristi che semplicemente volevano conoscere la forma straordinaria? 
    Perché il demonio sa bene LUI che una messa tridentina detta in fretta vale 10 NOM dette con cura! il diavolo non perseguita a caso!

    RispondiElimina
  69. Gli idioti sono esclusi, perciò per te non c'è speranza, ospite ingrato.

    RispondiElimina
  70. Redazione di Messainlatino.it10 gennaio 2011 14:07

    Vi prego di non scrivere tutto in stampatello e grassetto.

    Francesco

    RispondiElimina
  71. Luis Moscardò10 gennaio 2011 14:09

    ...mi scusi l'ospite, sse on di cattivo umore oggi e ripeto: prenda il suo disco volante e raggiunga presto il pianeta da dove si partì dall'assemblea dei suoi consimili, forse piccoli bugninetti verdi (o rossi o semplicemente con squadra e compasso impiantata nel lobo temporale) vada a sparar la sua insipida tiritèra altrove: sa quante volte si sono sentiti queste stupide formulette? Personalmente sono anche stanco di argomentare: coi bugninòidi non serve.

    RispondiElimina
  72. Lo sappiamo. Ma a intervento sbalestrato in stampatello come quello dell'ospite che dissente è giusto e degno rispondere in stampatello.
    A Ospite ingrato va detto, invece, che quelli come lui non faranno mai parte di alcuna élite, perché sono talmente limitati che al campionato mondiale dei limitati arriverebbero secondi. Che si roda nella sua inanità: via, costà con gli altri cani!

    RispondiElimina
  73. <span>Chère Madame, votre amie roumaine orthodoxe avait bien raison: dans le domaine religieux, "<span>Quando una cosa è sacra, NON SI CAMBIA !"</span></span><span> Mais, encore une fois, elle est sacrée, non parce que nous la croyons ou voulons telle (par habitude ou par goût), mais parce que Dieu l'a instituée telle, et les prescriptions de l'Église à ce sujet ne sont, en principe, que l'expression de la volonté divine — à condition, bien entendu, de rester fidèle à cette volonté, ce qui n'est malheureusement pas toujours le cas, comme le prouve l’ignorance de l'essence de la liturgie chez une grande partie du clergé d’aujourd’hui…</span>

    RispondiElimina
  74. <span><span>Chère Madame, votre amie roumaine orthodoxe avait bien raison: dans le domaine religieux, "<span>Quando una cosa è sacra, NON SI CAMBIA !"</span></span><span>Mais, encore une fois, elle est sacrée, non parce que nous la croyons ou voulons telle (par habitude ou par goût), mais parce que Dieu l'a instituée telle, et les prescriptions de l'Église à ce sujet ne sont, en principe, que l'expression de la volonté divine — à condition, bien entendu, de rester fidèle à cette volonté, ce qui n'est malheureusement pas toujours le cas, comme le prouve l’ignorance de l'essence de la liturgie chez une grande partie du clergé d’aujourd’hui…</span></span>

    RispondiElimina
  75. Ci sono problemi su blog.messainlatino.it? Internet Explorer 8 dice che il vs. sito web può essere visualizzato soltanto in modalità Compatibilità e il caricamento di ogni pagina di messainlatino blocca Explorer per 5-10 secondi prima di completare...

    RispondiElimina
  76. IO subisco molto di più la Messa NO...

    RispondiElimina
  77. Alexander Von Trotta10 gennaio 2011 14:43

    Forse ti è capitato un celebrante afono... Quello che si deve "sentire" si sente benissimo, di solito!

    RispondiElimina
  78. Pastor ille vorrebbe essere una presa per il c. di Dante Pastorelli?

    RispondiElimina
  79. "Forse" hai ragione, "di solito" si sente.

    RispondiElimina
  80. Alexander Von Trotta10 gennaio 2011 15:38

    Il punto n. 10 prima di tutto ...non esiste da nessuna parte! Ma quando mai a una messa NO capita che si dia la comunione sotto le due specie??! Oltretutto bisognerebbe rinunciare alla comunione in mano e così i "modernisti" rinnegherebbero se stessi! Se questi sono gli argomenti a favore del NO, buona notte...

    RispondiElimina
  81. Egregio A. Von Trotta,
    mi è capitato più di una volta.
    Una "addirittura" nella Cappella della CEI a Roma con Monsignor Pompili ( comunicazioni sociali).
    Poi anche nella giornata dell'Epifania una fantastica Messa NO ( oltre un'ora con non più di un quarto d'ora di omelia) all'eremo di Minucciano! Messa in perfetto stile ratzingeriano. Italiano alternato al latino. incenso. Consacrazione verso tabernacolo, comunione in ginocchio nelle due Specie. Perfetto esempio di "dialogo" NO e VO.
    MD

    RispondiElimina
  82. Esiste , esiste!

    Lo vedo regolarmente ma spero che non sia per avere un "segno più completo"!

    RispondiElimina
  83. propongo alla redazione un nuovo tool grafico vicino agli smiles: voglio incorniciare il punto (2) e non posso !

    RispondiElimina
  84. E'evidente che per te va bene la messa di kiko.

    RispondiElimina
  85. Forse non ha capito che la Messa Tridentina e' incentrata su DIO, infatte io al sacerdote ed a quelli in Chiesa non ci penso nemmeno.....nel novus ordo invece tutto e' incentrato sul sacerdote, popolo e cena......un bel pic nic...infatti il sacerdote guarda il popolo e viceversa.....per cui credo lei non abbia compreso il punto.

    RispondiElimina
  86. Forse non ha capito che la Messa Tridentina e' incentrata su DIO, infatte io al sacerdote ed a quelli in Chiesa non ci penso nemmeno.....nel novus ordo invece tutto e' incentrato sul sacerdote, popolo e cena......un bel pic nic...infatti il sacerdote guarda il popolo e viceversa.....per cui credo lei non abbia compreso il punto.

    RispondiElimina
  87. Forse non ha capito che la Messa Tridentina e' incentrata su DIO, infatte io al sacerdote ed a quelli in Chiesa non ci penso nemmeno.....nel novus ordo invece tutto e' incentrato sul sacerdote, popolo e cena......un bel pic nic...infatti il sacerdote guarda il popolo e viceversa.....per cui credo lei non abbia compreso il punto.

    RispondiElimina
  88. Alexander Von Trotta10 gennaio 2011 17:02

    Anche a me è capitato una o due volte nella vita, d'accordo: ma non è affatto prassi normale. Dire che è un punto di forza del NO è piuttosto surreale.

    RispondiElimina
  89. per me no, e l'ho usato tutto il giorno

    RispondiElimina
  90. Caro Don Bernardo la tesi che la Messa tridentina sia migliore o superiore a quella post Vaticano II è solo una opinione,dal mio punto di vista sbagliato e che non rispetta il summorum Pontificum nel quale il Papa spiega molto bene il rapporto tra forma ordinaria e straordinaria.Quindi lei non è coerente con il magistero del Papa ma va oltre e questo non è corretto.Mi perdoni se oso dire questo spero che si corregga e si metta in linea con il pensiero del santo Padre.Inoltre le chedo:Su cosa sarebbe superiore la Messa tridentina rospetto a quella del post vaticano II?Perchè si usa il latino?Anche la Messa di Paolo Vi si può celebrare in latino.Perchè si celebra verso oriente?Ma anche quella di Papa Paolo VI i può celebare così!!
    Vi ho partecipato diverse volte!Perchè comprende il valore sacrificale?Beh anche la Messa di Paolo VI lo comprende.Allora in cosa consiste la superiorità della Messa tridentina?La invoto a chiedersi anche:Cosa manca alla Messa tridentina che la Messa del 1969 ha.

    1)Più Parola di Dio ,come era nell'antichità,legga prima apologia di S.Giustino,


    2)La preghiera dei fedeli che c'era anticamente,come ci riporta ancora la prima Apologia di s.Giustino che rende evidente il sacerdozio comune dei batetzzati che no è una invezione del vaticano II.

    Non le sembra che tutto il suo ragionamento sia piuttosto sbagliato?

    RispondiElimina
  91. Caro Guest sono costretto a ripetermi: il grosso problema della messa NOM é che ci si é voluti avvicinare ai protestanti
    trasformando la nostra messa a modo loro e <span>perdendo per strada i 3 dogmi fondatori della messa cattolica di sempre </span>(Concilio de Trento):  
     
    1) Durante la messa di offre a Dio un vero sacrificio  
    2) L'ostia o la vittima é Gesu' lui stesso sotto le speci del pane e del vino  
    3) I preti e solo i preti ne sono i ministri  

    I dogmi fondamentali della santa messa non solo non appaiono più chiaramente ma nel N.O.M. ma sono talvolta anche contraddetti.
     

    RispondiElimina
  92. 1)Sacrificio è sacrificio anche il NO.
    2)C'è transustanzazione anche nel NO
    3) La Messa con consacrazione e quindi richiamo al sacrificio la può fare solo un Sacredote.

    Nessuna contraddizione ne abolizione.
    Non mettiamoci a dire che la Messa NO è eretica altrimenti non ci siamo più e si dà ragione alla parte avversa!
    Mi raccomando Hpoirot! Il metodo non è secondario
    MD

    RispondiElimina
  93. non é un caso che gli eccessi progressisti nella messa tendano sempre a minare questi tre dogmi:

    1) si mette in dubbio che la messa sia un sacrificio (ora é l'assemblea dei fedeli)
    2) si mette in dubbio la presenza reale (negli anni 2000 nella sola francia la diocesi di Poitiers e Evreaux l'hanno negata via documenti ufficiali contro le direttive di Roma)
    3) si fa fare tutto a chiunque  perché il sacerdote non é più riconosciuto come il solo ministro (laici che danno la comunione, teorie che dicono che chi celebra é il popolo)

    Tanto che chiarezza non sarà stata fatta celebrare secondo il NOM equivale un po' a dire che questi dogmi della chiesa contanto come il due di picche(!) 
    e questo solo perché .. i tempi cambiano.

    RispondiElimina
  94. non é un caso che gli eccessi progressisti nella messa tendano sempre a minare questi tre dogmi: 
     
    1) si mette in dubbio che la messa sia un sacrificio (ora é solo l'assemblea dei fedeli, quindi perché non cantare, ballare, suonare chitarre... ) 
    2) si mette in dubbio la presenza reale (negli anni 2000 nella sola francia la diocesi di Poitiers e Evreaux l'hanno negata via documenti ufficiali contro le direttive di Roma) 
    3) si fa fare tutto a chiunque  perché il sacerdote non é più riconosciuto come il solo ministro (laici che danno la comunione, teorie che dicono che chi celebra é il popolo) 
     
    Tanto che chiarezza non sarà stata fatta celebrare secondo il NOM equivale un po' a dire che questi dogmi della chiesa contanto come il due di picche(!)  
    e questo solo perché .. i tempi cambiano.

    RispondiElimina
  95. <span>non é un caso che gli eccessi progressisti nella messa tendano sempre a minare questi tre dogmi:   
       
    1) si mette in dubbio che la messa sia un sacrificio (ora é solo l'assemblea dei fedeli, quindi perché non cantare, ballare, suonare chitarre... )
    2) si mette in dubbio la presenza reale (negli anni 2000 nella sola francia la diocesi di Poitiers e Evreaux l'hanno negata via documenti ufficiali contro le direttive di Roma)   
    3) si fa fare tutto a chiunque  perché il sacerdote non é più riconosciuto come il solo ministro (laici che danno la comunione, teorie che dicono che chi celebra é il popolo)   
       
    Secondo me tanto che chiarezza non sarà stata fatta celebrare secondo il NOM equivale un po' a dire che questi dogmi della chiesa contanto come il due di picche(!)    
    e questo solo perché .. i tempi cambiano. :'( </span>

    RispondiElimina
  96. Alexander Von Trotta10 gennaio 2011 19:15

    In sé quanto dici ai punti 1,2,3 è dottrinalmente giustissimo, ma non dimentichiamoci che rispetto al pre-concilio i concetti di sacrificio e di presenza reale sono stati di fatto intaccati da diverse novità introdotte (mensa di legno al posto dell'altare di pietra, celebrazione ad populum, Comunione in mano e in piedi, scomparsa delle preghiere sacrificali dell'offertorio, ecc.). Dire che il NO ha "più parola di Dio" e ha introdotto la preghiera dei fedeli è solo un tentativo di distrarre da questo punto. E cosa significa "ha più parola di Dio"? Che se si legge tutta la Bibbia la Messa vale di più? E comunque non ci sarebbe nessun divieto di effettuare letture supplementari in una Messa tradizionale, se è solo per questo... Inoltre il NO ha abolito il salmo 42 all'inizio e il Prologo di Giovanni alla fine della Messa: parola di Dio in meno. La preghiera dei fedeli: c'era anticamente, sì, ma era una cosa molto diversa da quella odierna, che è solo un chiacchiericcio umano. Capzioso poi dire che il NO si può celebrare "anche" in latino e versus orientem (o con croce e candelieri sull'altare): si può, sì, ma di fatto avviene molto di rado. Lo fa il Papa, e pochi lo seguono, a onor del vero.

    RispondiElimina
  97. la deriva verso l'eresia e il degrado liturgico profanato e la perdita della fede, SIA dei celebranti SIA dei fedeli è inevitabile e inarrestabile,  come sto vedendo in tutte le parrocchie della mia diocesi, da dieci anni a quest parte: su<span> una china discendente, i</span><span>n accelerazione progressiva, da uno-due anni a questa parte.</span>

    RispondiElimina
  98. <span>la deriva SINE FINE verso l'eresia e il degrado della liturgia prima banalizzata, poi sempre più profanata, e la perdita della fede, SIA dei celebranti (palese nelle omelie inascoltabili....) SIA dei fedeli (nei comportamenti e nelle parole, sulla scia degli ESEMPI RICEVUTI DALL'ALTO) è <span>inevitabile e inarrestabile</span>,  come sto vedendo in tutte le parrocchie della mia diocesi, da dieci anni a questa parte: su<span> una china discendente, i</span><span>n accelerazione progressiva, da uno-due anni soprattutto.</span></span>

    RispondiElimina
  99. infatti ho detto mette in dubbio il sacrificio e non nega il sacrificio

    tuttavia, si faccia avanti chi conosce messe danzanti San Pio V!

    i numerosi dérapages cui abbiamo assistito negli anni de N.O.
    sono la logica conseguenza di una messa in cui ogni 30 volte che si parla di assemblea dei fedeli
    si tira fuori sottovoce che é anche un sacrificio.

    RispondiElimina
  100. Bartimeo nella messa San Pio V c'era tutta una parte chiamata "liturgia del sacrificio"
    Ebbene, nel N.O é stata TOLTA, RIMOSSA, SEGATA, ora c'é solo la liturgia della parola e liturgia dell'eucarestia.

    Per questo dico i dogmi della messa non appaiono più chiaramente ma nel N.O.M.

    RispondiElimina
  101. Hpoirot! Non mi fare l'ambiguo neomodernista!
    dire mette in dubbio, al netto di ambiguità e furbesche ipocrisie, sta per nega!
    Poi che tu mi faccia l'erba fascista non lo posso credere.
    Ribadisco con BXVI: alla larga dagli eccessi e calci in cu..lo a chi li compie; ma pari dignità eucaristica ( uso volutamente il termine eucaristico) alla Messa VO e NO!
    Suvvia! Sul più bello mi scadi in atteggiamenti non coerenti!
    Dai! siamo "alleati"! Il nemico è alla sinistra della CVroce!
    MD

    RispondiElimina
  102. Verissimo quanto dici!
    Ma io non vedo una "segata"! Nel dono eucaristico è presente sempre e comunque il sacrificio! Mi ripeto. Al netto di abusi, castronerie varie, o orgette simildiscotecare, il NO contiene tutto quanto serva al fedele per incontrare Cristo!
    MD

    RispondiElimina
  103. Bartimeo, non farmi dire cio' che non ho detto: il dono eucaristico é presente MA NON E' UN CASO  che sia accompagnato da un innumerevoli sacrilegi
    (comunioni in stato di peccato mortale, messe dette senza credere ala presenza reale... sai meglio di me)
    Una messa puo' essere valida E sacrilega !  Il N.O. ha fatto celebrare le peggiori messe di tutta la Chiesa...
    Si sono visti in 40 anni + scandali  che in 2000 anni !

    Al netto di abusi,.. come dici tu é molto difficile arrivare (se non impossibilie) se non si cambia il N.O.
    E' troppo pensato per favorire l'eresie, senza essere eretico (lo ripeto).

    RispondiElimina
  104. <span>Bartimeo, non farmi dire cio' che non ho detto: il dono eucaristico é presente MA NON E' UN CASO  che sia accompagnato da un innumerevoli sacrilegi  
    (comunioni in stato di peccato mortale, messe dette senza credere ala presenza reale... sai meglio di me)  
    Una messa puo' essere valida E sacrilega !  ...  
    </span>
    <span>E scusa se non vedo pari dignità eucaristica tra il NOM che ha fatto celebrare le peggiori messe di tutta la Chiesa </span>
    <span>e il VO che ha fatto le sue prove per 2 secoli. Si sono visti in 40 anni + scandali  che in 2000 anni !  
     
    Al netto di abusi,.. come dici tu é molto difficile arrivare (se non impossibilie) se non si cambia il N.O.  
    E' troppo pensato per favorire l'eresie, senza essere eretico (lo ripeto).</span>

    RispondiElimina
  105. in tutta onestà se é vero che siamo alleati in certi punti, siamo anche opposti in TANTI altri.
    C'é un problema di comunicazione che si vede aanche da come tu interpreti il mio mette in dubbio  

    RispondiElimina
  106. anzi aggiungo anche che certi punti che ci separano sono pure dell'ordine dell'inconciliabile...

    RispondiElimina
  107. HP, la differenza è di metodo. IO distinguo il NO dal celebrante, mi sembra che tu non lo faccia. Dica insomma che la causa delle de-celebrazioni de-cerebrate sia nella stessa Messa NO ( correggimi se sbaglio. Il tuo è "troppo pensato" fa molto ambiguità! Non trovi?). Io sostengo una cosa diversa: posta la Messa NO il celebrante compie "eresia".
    E ti faccio una domanda. Ammettiamo che non ci fosse un cambiamento liturgico ( Ok! Sognamo un pochino anche!). Ma tu ritieni che uno che NON crede alla presenza reale ( ammesso che sia così) non compia una azione "valida e sacrilega" anche con il VO?
    Questo è il punto. O lavoriamo sulla persona oppure sulla Messa.
    La differenza è tutta qui! Infatti è molto semplice comunicare con te. Non discutiamo di Verità, diciamo che quella la diamo per scontata, discutiamo sul come far emergere la Verità nelle persone.
    Un conto è l'eresia ( e mi sembra che nessun Ponteficie post Concilio abbia rinnegato il Sillabo) un conto è l'eretico. Non possiamo trattare i due allo stesso modo. Fermezza con uno volontà di Carità con l'altro. Certo! E' più semplice fare di tutta un'aerba un fascio e fare delle "liste di proscrizione". Ma questo metodo lasciamolo a chi ha sbattuto te nelle catacombe ed ha dato a me la possibilità andandomene di incontrare mondi "diversi" in cui la cattolicità è vissuta nel pieno Amore per l'uomo: chiunque esso sia. Il "diavolo fa le pentole e non i coperchi"!
    Tutto qui. Poi sul mette in dubbio ... ci rifletterò meglio.
    MD

    RispondiElimina
  108. Ed aggiungo: posti i Vescovi ed il male strisciante già nella Chiesa pre-conciliare ( termine che non mi piace ma dà una idea temporale chiara), non ritieni che chi celebrasse prima della riforma ed avesse in cuore e vivesse già con un credo alquanto "traballante" non abbia reso sacrileghe anche le Messe VO?
    MD

    RispondiElimina
  109. Inconciliabile? impossibile. Io solidale anche con il demonio figurati con un fratello nella fede!
    Solo questione di tempo e, come ricordi tu, di preghiere.
    Matteo
    PS un consiglio. I soliti bempensanti accusano gli eretici di comportarsi con supponenza ed alterigia credendo di appartenere loro alla vera Chiesa. mi raccomando! Differenziati da questo metodo. Altriemnti, pur essendo formalmente nella dottrina, passi per eretico. Come dire? Di don Camillo ce ne è già uno e questo basta per dare una immagine del mondo tradizionalista talmente negativa che l'eretico mai lo limiterebbe ... anzi! Vai avanti così che vai bene. Mi sono spiegato?

    RispondiElimina
  110. "Dica insomma che la causa delle de-celebrazioni de-cerebrate sia nella stessa Messa NO "
    ho risposto senza volerlo nell'altra pagina dove ci punzecchiamo,  ti rimando alla parte dove parlo del sacerdote inchiodato sulla croce...
    (resto a togliere i convenevoli ... se ti va)

    in sintesi é  gravissimo aver anche solo minimizzato il senso del sacrificio (pour senza rendere la messa eretica)
    perché si é toccato al cuore della Chiesa. E' come se in un orologio ci fosse un'ingranaggio che faccia girare tutti gli altri.
    NBella chiesa quet'ingranaggio é la santa messa.  Dato il suo carattere di perno, alterandola anche di poco, si rischia di perdere l'equilibrio.
    E' esattamente cio' che é sucesso... nella crisi che finalmente tutti riconoscono

    RispondiElimina
  111. se un sacerdote celebra il VO non credendo alla presenza reale commette certamente sacrilegio

    ma attiro l'attenzione sul fatto che si sono dette (in proporzione) + messe sacrileghe col N.O. in 40 anni
    che col VO in 2000 ! Qual'é la causa secondo te ?

    Rispondo per te : gli eccessi ...
    Rispondo per me : il fatto di aver minimizzato il senso di sacrificio (CAUSA) che ha portato gli eccessi (EFFETTO)

    Soluzione al problema: che Roma in tutta la sua autorità ribadisca con un documento ufficiale e solennne che il centro, perno, fulcro, della messa e solo e soltanto il sacrificio.
    Senza lasciare più dubbio alcuno. Anche solo questa presa di posizione (chea avrebbe dovuto/potuto essere fatta da tempo) mi aiuterebbe a progredire nell'accettazione della pace liturgica che auspico

    RispondiElimina
  112. ... ma deve essere un documento pesante che abbia la stessa autorità che il CVII,  all'altezza delle gravi prevaricazioni che il NO ha subito

    RispondiElimina
  113. Credo che il ragazzo abbia semplicemente sbagliato l'espressione poichè è quella la nostra partecipazione attiva è una comunione d'intenti in accordo con il Sacerdote, nel caso della nuova messa tutto è scordato.

    RispondiElimina
  114. Domanda. Posto che dono traduce MUNUS, dare senza avere in cambio nulla, quindi diviene un andare oltre il dono, cioè per-dono ( Amerio direbbe dono perfetto), quale è la differenza tra sacrificio e dono?
    MD

    RispondiElimina
  115. Domanda.
    Ma se i vescovi che hanno fatto il casino ecc ecc ecc se c'è stata una fuga di preti e religiosi subito dopo il CVII ecc ecc ecc tutte cose dette dai tradizionalisti, sei proprio così sicuro che le Messe sacrileghe fossero tanto di meno ieri rispetto ad oggi?
    Perchè, ad occhio e croce, direi il contrario! Solo che queste di oggi hanno anche una forma "sacrilega" ( vedi quella dei tifosi) mentre ieri no!
    MD

    RispondiElimina
  116. Finalmente parlar chiaro!
    Complimenti Don Bernardo

    RispondiElimina
  117. <span>Ripeto "se il santo Sacrificio della Messa cessasse, non tarderemmo a ricadere nell'abisso di depravazione in cui si trovavano i pagani, e questa sarà l'opera dell'Anticristo. Questi metterà in pratica tutti i mezzi possibili per impedire la celebrazione della Santa Messa, affinchè questo grande contrappeso sia abbattuto, e così1 Dio metta fine a tutte le cose, non avendo più ragione di farle sussistere.
    Ciò sarà facilmente comprensibile se osserviamo che, dopo il protestantesimo, in seno alle società la forza è notevolmente diminuita. Sono scoppiate guerre sociali dovunque, portando con sé la desolazione, e questo unicamente perché l'intensità del Sacrificio della Messa è diminuita. È il preludio di ciò che avverrà quando il diavolo e i suoi satelliti usciranno scatenati per tutto il mondo, portando dappertutto il terrore e la desolazione, come ci avverte il profeta Daniele. A forza d'impedire le ordinazioni e di far morire i sacerdoti, il diavolo impedirà la celebrazione del grande Sacrifìcio, e allora verranno i giorni della desolazione e del pianto.
    E non bisogna meravigliarsene, perché la Santa Messa è un grande evento per Iddio come per noi. Questo evento straordinario torna direttamente alla sua gloria. Come potrebbe disconoscere la voce di questo Sangue mille volte più eloquente di quello di Abele? È obbligato a prestarle una speciale attenzione, perché la sua gloria v'è interessata, e perché è il suo stesso Figlio, il Verbo eterno, Gesù Cristo, che s'offre come Vittima e che prega per noi il Padre suo." (Dom Prosper Gueranger)</span><span>

    </span>

    RispondiElimina
  118. lo facesse al posto di convocare Assisi... sai le grazie !

    RispondiElimina
  119. Attendo risposta! di taglio teologico!
    MD

    RispondiElimina
  120. Giada io conosco gente che ha detto il rosario a casa la domenica per anni non potendo assitere a una messa NO degna del sacrificio di Nostro Signore.
    Erano persone anziane un po' isolate che non potevano guidare per andare se non a una mesa VO, almeno in una parrocchia decente.

    Mi prendo un'altra libertà (spero ancora non le dispiaccia: se non lo fa già, legga la vita dei santi ! sulla messa si puo' leggere Padre Pio, il curato d'Ars (più i libri son vecchi meno ci sono rischi!)

    io l'ho fatto e mi ha aiutato a impregnarmi di cose di Chiesa a capire come pensa un santo, quali sono le sue preoccupazioni... immaginerà bene che Padre Pio non faceva i cartelloni!
    Leggendo ho imparato per es. che il santo Curato d'Ars (che chiamava il suo corpo il cadavere) si mortificava, confessava fino a 14h al giorno, lottava contro gli assalti del demonio di notte 
    (ma allora esite o no sto diavolo?) preparava le patate al lunedi e mangiava solo patate per tutta la settimana. al sabato cominciavano a ammuffire ma le mangiava lo stesso. Perché ?

    PER CHIEDERE A DIO LA CONVERSIONE DELLE ANIME, PER ASSOMOGLIARE PIU' A DIO NEL SACRIFICIO, PER ESSERE PIU' DEGNO DI CELEBRARE IL SANTO SACRIFICIO E PER UNIRVI IL SUO DI SACRIFICIO...
    Oggi hanno attenuato il sacrificio al cuore della messa, e di conseguenza in molte parrocchie non si da più importanza al sacrificio.  Si fanno i cartelloni intanto che Maria diceva già nel 1917
    "pregate e sacrificatevi perché molte anime vanno in inferno perché non c'é nessuno che prega e si sacrifica per loro"

    Non voglio mancare di rispetto al papa, ma questi sono fatti la chiesa di oggi dice (notizia di 6 mesi fa)
    "il Papa domani, contro ogni previsione e contro quanto stabilito ormai da un anno, non proclamerà più San Giovanni Maria Vianney "
    protettore di tutti i sacerdoti del mondo"!  La notizia è tristissima. Padre Lombardi l'ha già confermata, quindi è ufficiale.

    Il Curato d'Ars resta protettore dei Parroci, ma non è considerato un esempio di sacerdote del XXI secolo."



    http://fidesetforma.blogspot.com/2010/06/due-brutte-notizie-preghiamo-per-il.html

    Ridateci la TRADIZIONE ridateci la dottrina di sempre !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

     

    RispondiElimina
  121. Giada come compatisco la sua situazione! Lei ha sete di tutto e non sono più capaci di darle niente!   
       
    Mi permetta di allertarla: il "ponte" proposto dal CVII a me fa paura!  Accettare un ponte che parta dalle nostre radici ebraiche (a cui cristianesimo dovrebbe tornare per ritrovarsi, dicono...)  e arrivi al  2010 sorvolando allegramente 2000 anni di cristianità  significa ammettere che la Chiesa NON HA PASSATO.  Il tutto é aggravato dal fatto che questo ponte ponte é proposto da una Chiesa che accetta con disinibizione le novità (ieri mi si diceva che la chiesa é in cammino alla ricerca di nuovi dogmi...? boh!   Lo stesso CVII ha introdotto più novità in 5 anni di lavori che negli ultimi due secoli) Ma la chiesa puo' vivere e proiettarsi nel futuro solo appoggiandosi ai santi dogmi del suo passato.   
     
    Lei ci dimostra che oggi si da più importanza ai canti ebraici che alla Tradizione della Chiesa:  
    leggere un passaggio di san Tommaso NO, cantare "SHEMA"  (che rende scemi) SI 
    ovvero il passato NO, il trapassato remoto SI 
     
    Ora siccome la mia opinione conta come il due di picche le ripropongo l'inizio dell'enciclica PASCENDI di sua santità San Pio X (oggi é lei che conta come il 2 di picche!)    
    "L'officio datoci di pascere il gregge del Signore ha, fra i primi doveri imposti da Cristo, quello di custodire con ogni vigilanza il deposito della fede trasmessa agli apostoli, ripudiando le profane novità "   
       
    Non sono un prete ma vedendola confusa mi prendo la libertà (spero non le dispiaccia) di consigliarle di recitare tutti i giorni (se non lo fa già) una decina del rosario per chiedere a Maria la grazia di dissipare i suoi dubbi. Il posto eminente della preghiera é un'altra cosa che il CVII ha molto attenuato, oggi é importante essere attivi in parrocchia, fare i cartelloni...   
       
    Resto anche amicalmente a disposizione se avesse bisogno di chiarimenti (su piccole cose alla mia portata)...
    anche se la cosa migliore é parlare con un sacerdote tradizionale o ancora meglio fare gli esercizi spirituali di Sant Ignazio di Loyola.

    RispondiElimina
  122. Giada sono contento per lei! Non é per niente confusa, come credevo! Lei sa cos'é vero solo non sa esprimerlo né dove trovarlo.
    Io l'ho vissuto per un decennio... poi ho assistito a una messa tradizionale e la lampadina si é accesa all'istante!

    RispondiElimina
  123. Comme quoi, parfois un simple mot...

    RispondiElimina
  124. é talmente evidente che Messe sacrileghe fossero molto meno col VO...

    Ma non discuto che vi siano e state (e vi siano) delle messe sacrilegre VO non ...idolatro la messa VO, solo che

    1) non con scandali PUBBLICI cosi' evidenti (se un sacerdote celebrava in peccato mortale erano affari suoi, mentre quando una diocesi pubblica un doc che
    nega la transustanziazioen sono migliaia di fedeli che assistono a una mesa scandalo ! Ripeto: ce ne sono 2 di diocesi cosi' solo in Francia.
    2) non all'intero di un fenomeno cosi' vasto, il 13% a Lodi mi sembra già inedito nella storia dell'Europa cattolica. du jamais vu per dirla à la Poirot :)

    senza contare i sacrilegi dei fedeli che non avendo più la nozione di peccato mortale comunicano come se prendessero una coca-cola...

    insomma Barti, messe danzanti o messe in cui si nega la presenza reale san pio v  non ne conosco !
    e se ce ne sono state nel passato sonostate subito vietate, non lasciate per almeno mezzo secolo (parlo ovviamente degli eccessi progessisti, il NO non é eretico strictu senso, ripeto senno mi cafuddi ancora)

    Ho contato 4 documenti papali dal concilio che intervengono per RIBADIRE LA PRESENZA REALE nell'ostia.
    Dimmi quando mai sotto la (passami l'espressione mi fucilerai ma ...memento audere semper) <span>protezione</span> del VO si é avuto bisogno di tanto per far capire l'essenziale
    Ora siccome sai bene che dire una messa senza credere che Dio é presente é una grave offesa a Dio... i numeri dovrebbero tornarti. 

    Per finire resto ammirativo dinnanzi alla psiche umana: nel caso di Giada é bastata una parola <span><span><span>La liturgie est un reflet de l’immutabilité divine.....</span></span>  (veda sopra)  per capire immediatamente</span>
    <span>A quanto vedo a te sono mesi che propinano parole di buona dottrina ma non entra nella zucca... che Dio te la apra uno di questi giorni...
     </span>

    RispondiElimina
  125. se ne deduce che se tutti gli uomini per un millennio si flagellassero 12h/giorno camminando sui chiodi, tutti queste azioni non potrebbero
    mimimamante bilanciare  una sola messa anche detta senza fedeli perché <span>c'é una differenza INFINITA tra un'azione divina e un miliardo di azioni umane</span>
    <span></span>
    "Il mondo vivrebbe più  facilmente senza il sole, che senza la messa"  Padre Pio

    RispondiElimina
  126. Sto aspettando una risposat a questa domanda.
    . Posto che dono traduce MUNUS, dare senza avere in cambio nulla, quindi diviene un andare oltre il dono, cioè per-dono ( Amerio direbbe dono perfetto), quale è la differenza tra sacrificio e dono?  
    E pongo un'altra domanda: perchè non rispondete?
    MD

    RispondiElimina
  127. Traduco in italiano l'intervento chiaro di Atalaia, mi sembra uno dei più importanti...

    <span>

    "Tutte le tradizioni religiose sono d'accordo : il rito é l'espressione del volere divino. Celebrare un rito é agire come Dio stesso

    in quanto é Dio che lo ha instotuito e ne prescrive l'osservanza, laquale deve per questa ragione essere fedelmente rispettata.
    Il volere umano, la personalità del celebrante non hanno niente ha che vedere col rito... Sono i rudimenti di base della conoscenza liturgica.
    Chi non conosce, rispetta questa verità elementare della teologia naturale che si ritrova, ripeto, in tutte le religioni
    (ed é chiaro, più emimentemente nel cristianismo), mostra di non aver capito niente dell'essenza stessa della liturgia
    Di coneguenza, la stabilità delle forme liturgiche é un aspetto essenziale del rito. Essa é un riflesso dell'immutabilità di divina.
    A questo titolo deve essere mantenuta con grande fermezza e nessuno, foss'anche il papa, ha il diritto d'alterarla di propria iniziativa.

    </span>

    Atalaia ricordava anche che : La Messa S. Pie V é la stessa,al di là di piccole differenza portanti su aspetti accessori, di quella di S. Bernard, 
    nel XII secolo, o di quella di S. Remy del V secolo, e potrei risalire ancora nel tempo…
    S. Pio V non ha cambiato niente nel rito.  La "Messa Tridentina" é un mito ! Esiste solo la Messa di sempre
    <span><span><span><span></span></span><span></span></span><span></span></span><span></span>
    <span></span>

    RispondiElimina

L'inserimento senza moderazione dei commenti è limitato ai soli post usciti nella medesima giornata di inserimento e nel giorno precedente. Per i post più vecchi, i commenti saranno sottoposti a moderazione.
Qualora fosse attiva la moderazione, possono passare anche alcuni giorni prima del controllo da parte della Redazione.