mercoledì 12 gennaio 2011

Dopo un anno, il Santo Padre aiuta nuovamente i suoi figli di Haiti.

Il cardinale Sarah a nome del Papa porterà i fondi provenienti dalle offerte ricevute per il terremoto: 800.000 dollari Usa per la ricostruzione delle scuole e 400.000 dollari per la ricostruzione delle chiese.


CITTA' DEL VATICANO - Ad un anno dal terribile terremoto di Haiti del 12 gennaio 2010, che ha provocato 250.000 morti e un milione di senzatetto, Benedetto XVI invia ad Haiti il cardinale Robert Sarah, presidente del Pontificio Consiglio 'Cor Unum', che porterà un messaggio del Papa e un aiuto economico, pari a 1,2 milioni di dollari Usa, alla popolazione così gravemente colpita un anno fa.
Secondo un comunicato del dicastero vaticano, oggi [10 gennaio 2011, n.d.r.] il porporato farà visita a Leogane ad alcune comunità religiose: le ''Suore di Cristo Re'', che hanno visto distrutto il proprio ospedale; le ''Petites Soeurs de Sainte-Therese de l'Enfant Jesus'' che gestiscono un sanatorio per malati di Aids e tubercolosi; le ''Compagnes de Jesus'' che avevano un centro anziani e una scuola distrutti dal terremoto: qui poserà la prima pietra de l'Ecole Notre Dame des Anges.

Il card. Sarah a nome del Papa porterà un aiuto concreto proveniente dalle offerte ricevute per il terremoto: 800.000 dollari Usa per la ricostruzione delle scuole e 400.000 dollari per la ricostruzione delle chiese.
Domani [11 gennaio 2011, n.d.r.] il presidente di Cor Unum, accompagnato dal sotto-segretario mons. Segundo Tejado, incontrerà il presidente della Repubblica Rene' Preval e visiterà il campo sfollati di Parc Acra dove celebrerà una messa mercoledì leggerà il Messaggio del Papa durante la messa di commemorazione ad un anno dal terremoto. Poi incontrerà i vescovi, i seminaristi.
Infine i responsabili delle Caritas e delle Organizzazioni internazionali di volontariato.
L'ultimo appuntamento in terra haitiana, sarà il 13 gennaio la messa nel convento delle Figlie di Maria ''Parideans'' che hanno subito la perdita di 15 religiose sotto le macerie e del ferimento grave di altre 12 sorelle.

fonte TG1.rai.it - lunedì, 10 gennaio 2011; foto delle macerie della Cattedrale di Port au Prince: ANSA.it

*

"Il nunzio apostolico ad Haiti, mons. Bernardito Auza, ricorda in particolare che sono oltre un milione le persone che vivono ancora nei campi per gli sfollati.
Alle difficoltà nella ricostruzione, alle piaghe della diffusione del colera e dell’aumento dei casi di violenza sessuale si aggiunge poi un quadro politico ancora deficitario. E’ quanto sottolinea Paolo Beccegato, responsabile dell’area internazionale della Caritas Italiana e consultore del Pontificio Consiglio “Cor Unum”, al microfono di Amedeo Lomonaco".

fonte: Radiovaticana.it

8 commenti:

  1. scuole e chiese?? Il papa non sa proprio niente: è il corpo che ha bisogno di essere nutrito non l'anima!! SOLO PANEM ET CIRCENSES!!!

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  2. scuole e chiese?? Il papa non sa proprio niente: è il corpo che ha bisogno di essere nutrito non l'anima!! SOLO PANEM ET CIRCENSES!!!

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  3. Per il corpo ci sono tante altre associazioni caritative che ci pensano (o che dovrebbero pensarci). La Chiesa, fedele alla propria missione, si cura della salvezza delle anime e alla formazione. L'uomo ha bisogno anche della dimensione spirituale (una foto nel post lo fa capire bene: un uomo a braccia larghe che invoca Dio nella disperazione) e sapere che il Papa ha a cuore le chiese e la Chiesa particolare di Haiti, sicuramente è di conforto non solo spirituale per quelle persone.

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  4. Per il corpo ci sono tante altre associazioni caritative che ci pensano (o che dovrebbero pensarci). La Chiesa, fedele alla propria missione, si cura della salvezza delle anime e alla formazione. L'uomo ha bisogno anche della dimensione spirituale (una foto nel post lo fa capire bene: un uomo a braccia larghe che invoca Dio nella disperazione) e sapere che il Papa ha a cuore le chiese e la Chiesa particolare di Haiti, sicuramente è di conforto non solo spirituale per quelle persone.

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  5. Scusami allora. ma non l'avevo colta, invero.

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  6. Non l'avevo colta, invero.

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  7. Avete visto quel Crocifisso rimasto intatto ?
          Stat Crux dum volvitur orbis.
    Anche per questo ritengo che il Papa, se andrà ad Assisi, dovrà portare un grande Crocifisso e piantarlo al centro della riunione di preghiera, condurre la preghiera comune elevandola a LUI, e dire e mostrare che la pace al mondo è donata solo da  Gesù, Uomo-Dio Crocifisso per la salvezza del mondo e che, come ha detto S. Paolo:
    "....Con la sua venuta ha annunciato la pace a voi che eravate lontani e la pace a quelli che erano vicini; perché per mezzo di Lui gli uni e gli altri abbiamo accesso al Padre in un medesimo Spirito."

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