venerdì 15 ottobre 2010

Los mineros de la Tradicion

C’era una volta una miniera che da quasi duemila anni produceva, senza mai esaurirsi, i più preziosi tesori. Era la cava di Santa Misa, che un grande minatore del passato, Leonardo de Portomauricios, aveva definito il tesoro nascosto.

I minatori lavoravano ininterrottamente, senza inventarsi nuovi metodi di estrazione, come avevano imparato dai loro antenati; sempre lo stesso fruttuoso sistema di lavorazione per 15 secoli.

Ma un bel giorno, un terribile disastro minerario, chiamato la reforma, si abbatté sulla miniera: il ciclone buñiño soffiava, aumentando le proporzioni della tragedia.

I buoni mineros erano rimasti intrappolati per quarant’anni nel buio della miniera: e lì, senza perdere la speranza, avevano lavorato nell’oscurità, sottoponendosi ad aspre penitenze, mai perdendo la fiducia in Dio, ed elevando continue preghiere, certi che un giorno sarebbero stati esauditi.

Nonostante fossero passati 40 anni, il ministro delle miniere Ratzeriño non si dava per vinto. Alcune Conferencias episcopales - società minerarie che non di rado facevano la fronda al ministro delle miniere - gli suggerivano: “Ormai sono tutti morti, quella miniera è ormai cosa del passato: abbiamo qui una nuova miniera che sostituisce la vecchia”.

Ma Ratzeriño - un po’ perché gli piaceva sempre la vecchia miniera, nella quale aveva lavorato in gioventù - un po’ perché la nuova miniera non produceva quasi niente, nonostante avessero inventato i più strampalati metodi di lavorazione, con danze sciamaniche e urla selvagge al limite del sopportabile – non si arrese.

E così, un giorno, appoggiando l’orecchio per terra, gli sembrò di sentire un Dominus vobiscum.

“Sono vivi, sono vivi! E sento anche delle voci giovani!”, esclamò il buon vegliardo. Per l’emozione, alcuni membri delle Conferencias furono colti da strani malori. Al pronto soccorso fu diagnosticata una indigestione di I grado.

I tecnici delle Conferencias scuotevano la testa, ma l’anziano ministro delle miniere fece ulteriori ricerche, e così, da una sonda, usci un biglietto: SIAMO TUTTI VIVI; firmato los mineros de la Tradicion.

Ratzeriño diede ordine di costruire una speciale cabina per estrarre i minatori: la chiamò Summorum Pontificum.

Le previsioni erano alquanto menagrame: «Ci vorranno molti anni prima di estrarre i minatori e far riprendere la produzione ordinaria della miniera».

«Non dico produzione ordinaria, ma straordinaria!», rispose Ratzeriño.

Ratzeriño dunque non si scoraggio, e andò avanti con i lavori. Condannò l'escavazione della rottura, dicendo che bisognava scavare nella continuità.

Finalmente venne il giorno della liberazione, il 7 luglio 2007.

Al momento di entrare nella capsula Summorum Pontificum i minatori dicevano: “Introibo ad Altare Dei”.

Milioni e milioni di fedeli erano ad attendere i minatori; c’erano i bambini, stanchi dei girotondi della pace, desiderosi dei primi elementi della dottrina cristiana; c’erano giovani che aspettavano seminari senza errori e con una intensa vita spirituale; c’erano folle che aspettavano confessori rimasti fermi ai dieci comandamenti piuttosto che alla raccolta differenziata dei rifiuti e al codice della strada, e sacerdoti adoratori che esponessero loro il SS. Sacramento.

Erano state predisposte delle cure mediche per i minatori, ma questi rinunciarono, perché non c’era tempo da perdere.

La miniera che aveva dato tesori preziosi per secoli era ormai riaperta: e, pur essendo il cielo ancora nuvolosissimo, un raggio di luce illuminava tutta la terra, confortando il cuore dei buoni fedeli.


Visto il felice esito della vicenda in Cile, ho osato tanto: vostro don Alfredo


65 commenti:

  1. Extra Ecclesiam nulla Salus15 ottobre 2010 08:44

    Grazie. Un raggio di luce.

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  2. favole... aver creato un paio di sacche felici non significa aver restaurato la liturgia della Chiesa, dal 1970 ad oggi non è cambiato nulla. Si può sapere perché le indicazioni di Benedetto XVI non si sono tradotte ancore in norme e rubriche? Favole, solo favole e fumo nero...

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  3. <span>favole... aver creato un paio di sacche felici non significa aver restaurato la liturgia della Chiesa, dal 1970 ad oggi non è cambiato nulla. Si può sapere perché le indicazioni di Benedetto XVI non sono state ancora convertite in norme e rubriche? Favole, solo favole e fumo nero...</span>

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  4. Multi ... non posso rispondere mi sono autobannato!
    MD

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  5. certo perché di solito i tradizionalisti utilizzano rivoluzionari è ovvio! (sic!) -_-' quindi invece di attuare un metodo nel solco della vera Tradizione come sta facendo il Santo Padre, bisognerebbe dall'oggi al domani abolire il NO e ripristinare per tutti il VO!
    Non facciamo soliti discorsi da tradizionalisti con la t minuscola, il metodo della "tabula rasa" non è proprio della Tradizione, i metodi rivoluzionari lasciamoli al demonio anche perché in quanto tali porterebbero solo ad una sconfitta, sapendo infatti che "non praevalebunt" sarebbe veramente da fessi adottare questi metodi, se ci riteniamo veri Tradizionalisti ovvero se ci rifacciamo alla vera Tradizione della Chiesa supportiamo l'operato del Santo Padre e preghiamo per lui.

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  6. Ottimo esempio don Alfredo. Speriamo, speriamo e speriamo!!!!!! La speranza è l'ultima a morire.

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  7. Caro don Alfredo...  proprio ieri parlando in casa di questo fatto in Cile e della miniera, si parlava, per noi, di MIRACOLO insieme alla collaborazione umana....e, non certo con la sua genialità... ma pensavamo a come fosse stato bello avvertire la sensazione di un miracolo a riguardo della crisi che la Chiesa sta passando, come se vivessimo anche noi IN ATTESA DI ESSERE TRATTI IN SALVO... :-D

    Grazie, allora, per la geniale ricostruzione!


    Caro fariseo, l'autocritica, il sano umorismo, un sorriso... sono doni e virtù, non sprechiamoli!
    se non rammento male lo stesso san Padre Pio faceva dell'autoironia o per descrivere un momento o un fatto ecclesiale, con "parabole" che pescava dalle storie dei contadini e le aggiornava a seconda delle situazioni..... ;)
    Coraggio allora! anche a Bartimeo....non dobbiamo pretendere nulla da una storia, MA DA NOI STESSI SI, da noi, che vivendo in certe situazioni la storia la facciamo, molto dipende da noi....
    La genialità degli accostamenti usati da Don Alfredo, vanno presi così come sono scaturiti, legati da un  fatto di cronaca, e presi per MEDITARE.... nulla di più, ma neppure qualcosa di meno o che sia stato tolto!
    Suvvia!
    :)

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  8. finale alternativa ...

     ... così i minatori, una volta stanati, furono mandati a lavorare nella nuova miniera dove dovettero adattarsi ai nuovi e più efficienti mezzi estrattivi a "cielo aperto" perché tutti vedano l'operato del minatore, che non è fatto per estrarre il tesoro ma per essere visto da chi guarda;

    anzi visto che il baypass era così ben riuscito si propose di metter mano anche ad altre vecchie miniere, quelle più orientali che, arretrate, dovrebbero loro pure aggiornarsi ... solo che lì molti minatori cambiarono ditta verso una che, pur non avendo un impresario saggio e centrale, comunque tenesse i metodi Tradizionali

    http://fidesetforma.blogspot.com/2010/10/riformatori-al-lavoro-nel-sinodo-delle.html

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  9. ATTENZIONE:
    Leggo sul sito Maranatha quanto segue:

    <p><span><span>                      III Convegno sul Motu Proprio </span></span>
    </p><p><span><span>                  “Summorum Pontificum” di S.S. Benedetto XVI</span></span>
    </p><p><span> </span>
    </p><p><span><span>Roma, Pontificia Università San Tommaso d'Aquino "Angelicum" </span></span>
    </p><p><span>13-15 maggio 2011</span>
    <span>
    <p>Il convegno si concluderà con la
    </p><p> 
    </p><p><span>Santa Messa Pontificale </span>
    </p><p><span>nella Basilica di San Pietro all’Altare della Cattedra</span>
    </p><p><span>Domenica 15 maggio 2011 </span>
    </p><p> 
    </p><p>celebrata da
    </p><p> S. E. R. Cardinale Antonio Canizares Llovera
    </p><p>Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti
    </p><p> 
    </p><p>Scusate l'ignoranza: ma si tratterà di una Messa VO o NO? Se fosse la Messa di Sempre sarebbe quasi una rivoluzione!!
    </p><p> 
    </p><p> 
    </p></span>
    </p><p> 

    </p><p> 
    </p><p> 
    </p>

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  10. chiacchiere... t minuscola o t maiuscola che significa? non polemizziamo inutilmente, dobbiamo essere obbiettivi e coi piedi per terra. Voglio dire che se oggi, con Benedetto XVI regnante, le sue indicazioni - nonostante il volumone dell'opera omnia - non sono ancora diventate norme e rubriche per coloro che celebrano NO nelle parrocchie italiane, cosa ne sarà quando lui sarà morto? Resteranno solo pii propositi e illusioni, perché il rigurgito dei vescovi progressisti travolgerà tutto...

    Sono un sacerdote NO, che non ha mai potuto celebrare col VO né in lingua latina. E non ditemi che è dipeso da me, perché le situazioni per i preti diocesani sono molto più complesse di quanto i laici-tradizionalisti possano pensare... e il SP non risolve granché

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  11. il Cardinale Canizares sarà ancora vivo nel maggio 2011? puah... nihil sub sole novi...

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  12. Don Alfredo Morselli15 ottobre 2010 09:54

    Nemmeno io sono nel Paradiso terrestre; sono stato cappellano e ora sono parroco: ricordiamoci che se non c'è la battaglia non c'è la vittoria: fuori le palle e avanti

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  13. Luis Moscardò15 ottobre 2010 10:03

    :-D    ebay pass? ;)

    Il raccontino mi fa sorridere, è carino.
    Quanto ai musoni, ricordo quel che dice mia nonna: "Chi non ha fiducia nel domani non è cristiano" (e lei s'è beccata una guerra civile, l'esilio, una guerra mondiale in Italia e quel che n'è seguito con quattro figli).
    Tornando ai minatori, quelli veri: m'ha fatto commuovere vedere uno di loro  (mi pare tal Esteban Rojas-?) che appena uscito, con la moglie che lo aspetta con l'immagine della Vergine di Guadalupe, si inginocchia, se segna, prega, si segna ancora e abbraccia la consorte.
    Purtroppo è così: nelle difficoltà il vero cristiano dà prova di sé; il benessere, per contro, lo ammorba e lo uccide.
    Dunque, tornando a noi, il NOM è il rito del benessere, il Rito di Tradizione è la prova, la miniera, la difficoltà della prova. Per questo mi piace il racconto di don Alfredo.

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  14. Il cammino è lungo e ancora c'è tantissimo da lavorare, ma se nel  2004 qualcuno mi avesse vaticinato l'emanazione i di una cosa come il SP entro tre anni, gli avrei riso in faccia e dato dell'ingenuo e dell'utopista.
    Mai porre limiti alla Provvidenza.

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  15. geniale don Alfredo! bellissima!!!

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  16. fariseo....secondo alcuni studi, ricercatori e previsioni... l'11 maggio 2011 a Roma dovrebbe esserci un grande terremoto.... :-D
    hai visto mai che potrebbe trattarsi di un terremoto liturgico?

    Mi fa piacere invece sapere ora del Convegno che si terrà all'Angelicum visto che anche da noi molti domenicani non ne vogliono sapere di Liturgia antica e non pochi la osteggiano.... lo leggo come un ottimo segnale...
    Caro fariseo, dici di essere sacerdote, bè, non dovremmo essere noi laici ad incoraggiarti, dovresti essere tu a dare noi la speranza, dal mio canto ti assicuro la Preghiera soprattutto del Rosario ogni giorno....e il dono di piccoli fioretti!
    Coraggio eh!

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  17. A me fanno veramente ridere (forse sarebbe meglio piangere) i sacerdoti che si lamentano della presunta immobilità del S Padre e poi  alla domanda se nella loro chiesa celebrano la Messa Gregoriana, fanno catechismo sulla liturgia, cercano di tir su dei fedeli laici ben orientati alla liturgia e al Magistero, rispondono di no, che i problemi sono tanti, che il vescovo è cattivo, etc. La fortuna loro è che la Chiesa non è - solo - un'azienda, altrimenti li avrebbero già licenziati...
    AMDG
    Luigi C

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  18. Don Alfredo Morselli15 ottobre 2010 10:23

    Per me, se ti legge Canizares, fa uno scongiuro... (diciamo così) con tanto di chiroteche

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  19. Luis Moscardò15 ottobre 2010 10:36

    Don Alfredo, ovvìa! sta prendendo una deriva... testicolare stamattina! :-D :-D :-D

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  20. GRAZIE DON ALFREDO

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  21. non solo dico di esserlo, ma lo sono! sono quasi 40enne, ma è da quando avevo 15 anni che mi interesso di VO. Fra qualche mese diventerò parroco di una antica e splendida parrocchia, spero di far partire qualcosa...

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  22. tranquillo, non è il mio caso, caro Luigi...

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  23. qualche giorno fa, parlando con un confratello, ho esternato l'intenzione di collocare il Santissimo Sacramento nel tabernacolo del monumentale altare maggiore (al momento è riposto nella cappella del transetto sx), e spostare così la presidenza a lato del presbiterio, in modo da rimettere Gesù al centro della chiesa. Al che questo confratello, facendosi paonazzo, mi aggredisce dicendo: ma che vuoi fare? non condivido, non condivido! ma dove hai studiato liturgia? ...ecco

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  24. Luis Moscardò15 ottobre 2010 11:13

    "spostare così la presidenza ".... che brutta parola che ha detto.... http://www.youtube.com/watch?v=ctsTpAmg8tE

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  25. Caro don "fariseo", non mi sono piaciute per niente le sue parole. Sono di una arrendevolezza unica.
    Da quel che so, un sacerdote di rito romano è libero di celebrare indifferentemente le due forme.
    Certo, in alcune zone (tra cui la mia diocesi), celebrare la forma straordinaria significa prenotare un posto di cappellano d'ospedale o la parrocchia più scomoda a disposizione. Ma da questo a dire che "non si può!" ce ne passa.
    Non voglio cedere alla tentazione di farle la "predica" sulla coerenza che tutti dobbiamo avere con la propria fede e con la fede della Chiesa, ma credo possa bastare ricordarLe che la strada per il paradiso è stretta e angusta.
    Aspetto di sentire notizie sulla celebrazione VO nella Sua parrocchia.

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  26. Alexander Von Trotta15 ottobre 2010 12:33

    Hai detto ottimamente, Luis. Le fatiche, le derisioni, gli ostacoli, le prevaricazioni sono quasi sempre scontate se si cerca di avere la Messa tradizionale. Ne vale davvero la pena, ci si può chiedere? Sì, ne vale la pena. Gesù Cristo d'altronde ha detto "beati voi quando vi perseguiteranno per causa mia" ecc., non è davvero poco! E qual è comunque l'alternativa? Adattarsi a senso unico a quello che chiami "il rito del benessere", nel senso certo del non avere rogne, aspettando che un cambiamento piova dal cielo? Sono il primo ad auspicare un'azione più incisiva da parte della Chiesa a favore della Tradizione, ma intanto muoviamoci anche noi, nel nostro piccolissimo e nella nostra sostanziale inutilità.

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  27. Ma per il sacerdaote la celebrazione quotidiana dell'Eucaristia non era un obbligo? O in questi tempi moderni é diventato un optional?

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  28. Grazie don Alfredo, molto bello. Ma vorrei sapere qual'è il suo vero pensiero sulla messa antica e nuova...come possano convivere date le differenze abissali tra l'una e l'altra... Chi dobbiamo ringraziare per questo motu proprio...? Solo il Santo Padre? Chi ha conservato la Messa nonostante il terribile disastro minerario...?

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  29. ;)  solo a Dio va ogni lode..... noi siamo "servi inutili"....

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  30. Ma non era lei che con un altro nick ci ha parlato di una gravidanza arrivata dopo preghiere a Giovanni Paolo II purtroppo non andata a buon porto e di un angelo che ora si trova in cielo?
    Ancora un computer al servizio di molti?

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  31. salve volevo porgere una domanda ai sacerdoti perchè il santissimo sacramento non si può mettere al centro ,?con la riforma si deve fare una cappella a parte o si mette a lato ?ma perchè?poi la comunione in ginocchio non si può fare perchè lo stare in piedi rappresenta la resurrezione mi ha detto un giovane seminarista e la comunione in mano si può fare perchè nostro signore disee"PRENDETENE E MANGIATENE TUTTI",potete chiarirmi questi concetti ,vi ringrazio

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  32. Caro Laico, non so se leggerai mai questa risposta, poiché i blog si avvicendano con una tale velocità che dopo qualche ora già sono vecchi...
    Per quanto amore io abbia per il VO, fino a questo momento, non essendo parroco, benché sacerdote da molti anni, ho sempre dovuto chiedere "ospitalità" ad altri confratelli per celebrare o concelebrare la messa. Un prete diocesano, se non ha parrocchia o una sua rettoria, è di fatto un mendicante di messe e chiese altrui... Ammesso che questo spazio mi sia stato concesso, come ospite, collaboratore, viceparroco, ausiliare, cappellano, sostituto, o come lo volete chiamare, da questo ad approntare una celebrazione VO ne passa, sia per le varie autorizzazioni e permessi anche solo "morali" dei titolari delle chiese (quando hai un parroco 68ino???), e sia per le difficoltà tecniche che la messa VO comporta (dove si trovano oggi i manipoli? le patene, le cartegloria, ecc...? tutto dato alle fiamme nel 1970!). Quindi, andiamoci piano a giudicare le mie intenzioni e il mio stato d'animo...
    Comunque, a breve diventerò parroco di una antica e monumentale parrocchia, con annesse anche altre sette artistiche chiese rettorie, piano piano dunque mi organizzerò per la messa VO, e allora questo sito sarà il primo a saperlo... Oremus... :)

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  33. Perdonate la divagazione: qualcuno ha dato una spulciata alla rassegna stampa di questi giorni in merito all'imminente concistoro? Ravasi, Romeo, Betori... Italiani sovrarappresentati: 9 su 19, secondo le previsioni di Rodari e Tornielli. La casta curiale si autoconserva... Grandi arcidiocesi lasciate senza galero per ornare di rosso i manicotti di un ex nunzio maneggione, di un biblista targato Mediaset, dello storico segretario di Re parcheggiato come arciprete a S. Paolo fuori le Mura, eccetera eccetera. Povera Chiesa!

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  34. Spero che il suo nuovo ministero la faccia sentire meno "ospite" della Chiesa e più libero di usare la forma liturgica che predilige.
    Tuttavia continuo a leggere nelle sue parole una certa resa. Se nella "buona battaglia" coloro che dovrebbero precedere noi laici e spronarci ad una vita di fede più intensa non hanno abbastanza fiducia nell'Altissimo e nella Provvidenza, non si andrà lontano.

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  35. e dopo 50 anni sottoterra15 ottobre 2010 17:57

    ....ritornammo a riveder le stelle  !
    :)
    (solo 50....dal 1965)
    f.to:
    ultimaspes

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  36. Fiducia nell'Altissimo non significa "miracolismo" o "ingenuità", bisogna anche essere molto concreti e guardare in faccia la realtà. Nel VII secolo il Medio Oriente era quasi totalmente cristiano, e le chiese locali fiorenti, oggi i cristiani in quei paesi sono meno del 6% della popolazione. I vescovi e i patriarchi del tempo non hanno avuto abbastanza fiducia nella Provvidenza? Gesù ha parlato spesso del "regno di Dio" come di una realtà piccola, invisibile, chiedendoci di cercare nella vita di fede più le Sue tracce o la Sua presenza che i successi o i consensi eclatanti. Al di là di queste riflessioni, penso che il fatto che io non abbia avuto la possibilità concreta di celebrare col VO non c'entri nulla col precedere ed esortare i laici ad una vita di fede più intensa, se mi permetti sono due diversi ordini di problemi, e non vedo cosa c'entri l'uno con l'altro. In ogni caso, se mi conoscessi personalmente, giudicheresti di meno, e probabilmente ti lasceresti trascinare dall'entusiasmo, dallo zelo e dalla tenacia del mio ministero. Nella Bibbia - è vero - emerge la monumentale figura di Paolo, tutta aperta all'azione di Dio nel compimento della sua missione, non dimentichiamo però che ci sono anche altre figure, come Elia, Giona, o Geremia, che non hanno certo brillato per fiducia in Dio, tuttavia anche grazie a loro si è realizzato il Suo progetto! Ti benedico.

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  37. Don Alfredo Morselli15 ottobre 2010 19:34

    Come possono convivere? Premesso che la Messa nuova come celebrata dal Papa o dai Francescani dell'Immacolata non fa male, nonostante sia meglio il rito antico: se la giocheranno una volta che ci sia la piena libertà del rito antico: faranno il lifting al Novus ordo, lo renderanno più appetibile, la riforma della riforma... non lo so staremo a vedere.
    Chi dobbiamo ringraziare. Il Sangue preziosissimo di Nostro Signore e la goccia d'acqua della collaborazione umana: tutti quelli che sono stati sepolti vivi per 40 anni nella miniera. FSSPX e Non FSSPX. Non posso condividere in coscienza alcune posizioni dottrinali della FSSPX - anzi le ritengo erronee -, ma non li guardo assolutamente con disprezzo: insieme abbiamo amato, insieme abbiamo sofferto. E spero che presto ciò che ora ci divide svanisca e si possa continuare la buona battaglia cor unum et anima una.

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  38. Da leggere e da far leggere.
    Ottimo, don Alfredo!

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  39. Caro don Alfredo complimenti per il tuo racconto "minerario" .
    Circa la fraterità San Pio X io li stimo moltissimo e ti invito a leggere il libro di Cristina Siccardi su Mons. Lefevre edito da Sugarco.
    Dopo l'interessante lettura una persona intelliggente e di fede come te sapra senz'altro trarre le debite conclusioni.
    Comunque grazie per il tuo racconto incoraggiante e le tue riflessioni

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  40. Non dico che la situazione diventi florida dal punto di vista liturgico da un giorno all'altro (miracolismo), dico solo che se si vuole qualcosa che si crede gradita a Dio, la si fa e basta, nonostante la mancanza di mezzi e di approvazione altrui. La Provvidenza agirà meglio di quello che si possa aspettare.
    Ho espresso solo un mio pensiero sulle sue parole, affermando che non mi sono piaciute e continuano a non piacermi, ma se si è sentito giudicato sappia che non era assolutamente nelle mie intenzioni.

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  41. <p>Fantastico, bravissimo!!!! A differenza della realtà, noi, mineros, vogliamo continuare a lavorare nella "vecchia" mina! <img></img>
    </p>

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  42. Fantastico, bravissimo!!!! A differenza della realtà, noi, mineros, vogliamo continuare a lavorare nella "vecchia" mina!  ;)

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  43. Posizioni dottrinali della fraternità erronee? quali ad esempio? Mi pare strano...

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  44. Libertà religiosa! dice niente?
    MD

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  45. bellissimo Don Alfredo
    uniti nella preghiera affinchè la Verita trionfi sempre nei nostri cuori

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  46. Cattolico terra terra15 ottobre 2010 23:58

    Carissimo don Alfredo! Grazie di questa occasione di buonumore.
    Domattina non potrò venire a Bologna per il pellegrinaggio del Motu Proprio ma cercherò di essere unito a voi nella preghiera.
    Marco C

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  47. Questa storia mi ricorda, più che i tradizionalisti dell'ultima ora, il dramma dei cattolici cinesi della " Chiesa clandestina" che da decenni e decenni vivono nelle catacombe e che spesso sono anche morti dopo essere stati deportati e torturati. Tutto questo per restare fedeli al Papa ovvero cattolici. Nessuno li ha tratti fuori dalla loro miniera.

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  48. speculare su una tragedia (dal buon esito grazie a Dio) mi sembra troppo però!!!!!

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  49. E in che cosa sbaglia la FSSPX relativamente alla libertà religiosa?

    A me pare che il pensiero di Mons. Lefebvre sia così limpidamente aderente alla Tradizione magisteriale della Chiesa!!!

    Tanto per non restare sempre sul vago, le consiglio di leggere, se già non l'ha fatto, l'opera che personalmente considero il capolavoro di Monsignore: "Lo hanno detronizzato". E' straordinario, mozzafiato.

    Se riesce a farmi una sola seria obiezione alla teologia puntualmente espressa in codesta opera, prometto di apporre la mia firma sotto DH!!!!

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  50. D'accordo con Filippo !Ci sono migliaia o milioni di cattolici cinesi nel fondo della miniera ma mai nessun Razerigno a porger orecchio e cercare di salvarli. Pensare che saranno probabilmente i nostri salvatori di domani! Ho udito soltanto un Razerigno emettere una sentenza con tanto di capsula sparata nelle profondità della miniera cinese, e dire che si faccian coraggio ad accettare ogni cosa abbracciando i fratelli minatori di superficie. Come faranno ad abbracciarli non si sa, ma Razerigno ha inviato la sentenza eccome se l'ha inviata e,adempito  così il suo  dovere di tutela dei minatori sepolti s'è allontanato dal sepolcro della miniera al ritmo di tamburelli e nàcchere degli operai "caminantes". Risultato? I mineros piangono nel fondo aspettando la morte poichè sanno che nessuno verrà mai a salvarli. Il ministro ha detto la sua e la Compagnia delle miniere non ha soldi per salvarli,semmai manderà qualche operaio "caminante" tramite microfono a far opera di proselitismo prima della morte. 

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  51. Le tragedie sono quelle storie che finiscono sempre male. Se finisce bene non è una tragedia.

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  52. IL Codice del 1917, stabiliva l'obbligo stretto per il prete di celebrare almeno 7 volte l'anno. Nel codice del 1983, questo obbligo è statao tolto. Per cui, in astratto, si potrebbe ripetere il malcostume del Rinascimento, quando non era raro trovare preti che non avevano MAI detto Messa, per tutta la vita!

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  53. Non è, per caso, ciò che mi è rimproverato ogni tanto su Internet? Ovvero che la FSSPX crede ed insegna (e se non continuerà a farlo ancora, accordi o non accordi, vuol dire che si è perso lo spirito originario) che il Limbo non è solo un'ipotesi teologica e che, in generale, l'altro mondo non è solo una sensazione soggettiva (pardon "Personalistica") ma è anche un luogo.

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  54. 1970 abominio della desolazione (prime messe in italiano)
    42 anni di durara secondo l'Apocalisse di San Giovanni.
    2012 fine.

    ciao, ruggero. 

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  55. AMEN!
    Comunque, premesso che il Concilio di Ferrara ha vietato i calcoli matematici su questi temi, l'abominio si suole, da parte di chi è amante di tali speculazioni (io non sono tra costoro) indicarlo con come data di inizio la DH (8-XII-1965) e con durata  72 ANNI. 65+72=137. PERTANTO, secondo tali speculazioni, (che, ripeto, se prese sul serio NON SONO LECITE) si deve attendere il 07-XII- 2037.

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  56. Mi fa piacere che qualche "prudente" sacerdote del passato si sia premurato di dare un simile consiglio, ma personalmente preferisco fidarmi di San Giovanni Evangelista che esorta a combattere contro la bestia e contro il numero del suo nome.
    I numeri pare che contino molto soprattuto per i pagani.
    Quindi quale migliore soddisfazione di creare un po' di movimento in questi vecchi e falliti numeri quali: 9, 11, 13, 23, 43, 63 e altre porcate del genere....
    Dove tu abbia trovato sto numero 72 sinceramente sarei curioso di saperlo....visto che San Giovanni parla molto chiaramente di 42 settimane che vanno intese come anni, come del resto spiega chiaramente San Daniele nella sua profezia sulle 70 settimane.
    Ah...adesso mi viene in mente dove avresti preso il numero 72....
    A parte che si parla di 62 e non di 72 e poi si riferisce probabilmente all'idea di ricostruire lo stato di Israele che risale al 1948.
    Ma potrebbe anche riferirsi al concilio vaticano secondo che partendo arbitrariamente dal 1900 ha avuto la sua massima espressione nel 1962-63.
    a proposito Giovanni 23 (2/3 =666) è morto il 3.6.63 (666) ed è nato nel 1881 (666).Comunque sia beato te che la vedi così rosea....ci tengo a sottolineare che le mie argomentazioni numerologiche sono solo la punta dell'iceberg.ciao, ruggero.

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  57. Forse per alcuni di voi la questione della riforma liturgica è solo un fatto di costume.
    Per me ciò si lega profondamente e indissolubilmente all'escatologia.
    Guarda caso infatti nella riforma liturgica il sacerdote si rivolge verso il sole (essendo spesso le chiese orientate ad est).
    Ciò ovviamente rappresenta un segno di avvicinamento al paganesimo.
    Non ricordo più quale profeta (forse Ezechiele) dicesse che alla fine il sacerdote avrebbe adorato il sole.
    Leggevo ieri che nella riforma liturgica si voleva dare meno enfasi al concetto di sacrificio e di più a quello di "cena" in linea con la riforma luterana.
    Infatti l'altare è stato staccato dalla parete in modo da renderlo come un tavolo apparecchiato.
    L'abominio della desolazione si è stabilito proprio tra l'ala del tempio e l'altare. Luogo dove ora il sacerdote recita la predica.
    All'abominio della desolazione cioè alla riforma liturgica è seguita l'apostasia e la diffusione del vangelo a tutto il mondo.
    Due cose che si sono realizzate e che sembrerebbero in contrasto se non fosse che il "nuovo" vangelo è falso come Giuda.

    ciao, ruggero. 

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  58. A proposito, Raf minimi, il sole sta "vivendo" (o morendo) un periodo di minimi da paura.
    Tutto in accordo con l'Apocalisse....

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  59. amico,
    il mondo della TradizionE è bello perchè è vario (non dico quanto il Concilio dove "Trovi tutto / e pure il suo contrario"- PROF.aRTURO sALDINI dixit-MA PURE CI SI DA DA FARE). Pertanto non infrequente trovare gli amanti dela numeroligia. ATTENZIONE! Quello del concilio di Ferrara non è un consiglio, ma un precetto. Tali speculazione sono vietate. Purtroppo, nei tempi di confusione come quelli di oggi, si rischia, in perfetta buona fede (io per primo) di cadere nella tentanzione di non saper distinguere la Chiesa, dali uomini di chiesa. Pertanto, il prendere atto che gli umoni di chiesa di oggi dicono e fanno sciocchezze, ci sspinge a  provare più fiducia verso la nostra testa, che verso ciò che è stato sentenziato, in tempi e modi non sospetti. 72 esce dalla constatazione empirica che, ben di rado, tanto nell'Antico Testamento, quanto nella storia della Chiesa, DIO ha permesso che la "Via Crucis" del suo popolo durasse più di tanto.Circa le 42 settimane, ti prego, non parlare di ciò che non sai.

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  60. nella deriva generale il gregge sbandato è in preda alla confusione, e sembra non trovare più il Pastore da seguire con piena fiducia di essere nel retto sentiero: pare che ognuno possa guidarsi da sè e a modo suo, visto che tutte le strade sono considerate buone e lecite, e così tutte le interpretazioni della Parola di Dio....
    si è tentati  di indifferenza a tutto nel caos relativista che dilaga: ogni discorso vale quanto un altro qualsiasi, mentre si osserva allibiti che la Dottrina perenne e immutabile non viene  più insegnata da tutti allo stesso modo, con intelletto e cuore unanime, in comunione con la Chiesa Docente di sempre, per poter dare ancora le certezze di sempre. (crisi d'autorità -> pluralismo -> disgregazione -> dispersione....= Pastore percosso -> gregge disperso)

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  61. <span>nella deriva generale il gregge sbandato è in preda alla confusione, e sembra non trovare più il Pastore da seguire con piena fiducia di essere nel retto sentiero: pare che ognuno possa guidarsi da sè e a modo suo, visto che tutte le strade sono considerate buone e lecite, e così tutte le interpretazioni della Parola di Dio.... 
    si è tentati  di indifferenza a tutto, nel caos relativista che dilaga: ogni discorso vale quanto un altro qualsiasi, mentre si osserva allibiti che la Dottrina perenne e immutabile non viene  più insegnata da tutti allo stesso modo, con intelletto e cuore unanime, in comunione con la Chiesa Docente di sempre, per poter dare ancora le certezze di sempre. (crisi d'autorità -> pluralismo -> disgregazione -> dispersione....= Pastore percosso -> gregge disperso)</span>

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