giovedì 16 settembre 2010

Vattimo: "Cattolici, restaurate la vostra Tradizione!"

Leggiamo sul blog di RaiVaticano (link)
Il sottolineato è nostro.
*
Pensieri & Parole: "Il rinnovamento della Tradizione"
di Rai Vaticano 16 Settembre, 2010

Si sente dire spesso dagli anticlericali e, purtroppo, anche da sedicenti cattolici, che la Chiesa è ormai entrata in una crisi irreversibile.

Non solo per gli scandali sulla pedofilia, ma, soprattutto, per il mancato adeguamento ai continui cambiamenti del mondo. Uno sforzo che, invece, hanno fatto varie confessioni protestanti, sempre più laiche e aperte ai mutamenti della società, con risultati però certo non incoraggianti.

Dopo 500 anni dalla Riforma luterana, in Germania, la nazione da cui ebbe origine, i protestanti sono scesi da 45,2 milioni nel 1950 agli attuali 24,2 milioni, mentre i cattolici, nonostante accuse di ogni genere, sono aumentati nello stesso periodo di ben un milione, passando dai 23,2 a 24,9 milioni, diventando così, anche se di poco, la prima religione nazionale.

Questo crollo di oltre il 42 per cento dei luterani, come di altre confessioni protestanti – ricordiamo solo di sfuggita la crisi degli Anglicani - è dovuto, secondo molti osservatori, alla ricerca da parte di molti pastori di un nuovo rapporto con la modernità che, purtroppo, con scelte non sempre comprese, ha allontanato tanti credenti dalle loro comunità.

A proposito di cambiamenti vorrei proporre un appello pubblicato anni fa sul Corriere della Sera e riportato da molti siti web che spiega con chiarezza la situazione attuale di un certo modernismo a tutti i costi:

«Voi cattolici avete resistito impavidi per quasi due secoli all’assedio della modernità. Avete ceduto proprio poco prima che il mondo vi desse ragione. Se tenevate duro ancora per un po’, si sarebbe scoperto che gli “aggiornati”, i profeti del futuro postmoderno eravate proprio voi, i conservatori.
Peccato. Un consiglio da laico: se proprio volete cambiare ancora, restaurate, non riformate.
È tornando indietro, verso una tradizione che tutti vi invidiano e che avete gettato via, che sarete più in sintonia con il mondo d’oggi, che uscirete dall’insignificanza in cui siete finiti “aggiornandovi” in ritardo. Con quali risultati, poi?
Chi avete convertito da quando avete cercato di rincorrerci sulla strada sbagliata?». L’autore è Gianni Vattimo.

Antonello Cannarozzo

23 commenti:

  1. DANTE PASTORELLI16 settembre 2010 15:23

    Da un rappresentante del pensiero debole, un'affermazione forte e da noi tutti, almeno i cattolici, qui condivisibile. Tornare al passato è progresso, diceva Giuseppe Verdi.
    Non chiusure, fissismi, mummificazioni sono il sale del Cattolicesimo, ma la fedeltà alla propria identità che non è svendibile.
    Tornare al passato, oggi, onde poter poi proceder alla riconquista delle anime a Dio, è porre rimedio, l'unico rimedio possibile, ai guasti d'una sacrilega svendita, operazione che richiederà, purtroppo parecchi decenni, giacché ai vertici della Chiesa ancor non s'è presa coscienza della voragine provocata da quasi 50 anni di crisi dommatica, teologica e disciplinare e la prospettiva sembra esser soltanto quella non di riedificare dalle fondamenta, ma di incollar in modo precario i cocci senz'anima.

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  2. E' proprio sicuro che ai vertici anzi, al Vertice della Chiesa non si sia misurata l'entità del danno, ai limiti dello sfascio? Benedetto XVI è persona di grande cultura e intelligenza, già da parecchi anni si era posto su una linea più vicina alla Tradizione, e non può non rendersi conto della situazione. La ormai celebre Via Crucis del 2005 non credo alludesse solo agli scandali dei pedofili e simili. Non ho il coraggio di addebitargli un atteggiamento debole, preferisco pensare che stia virando con i motori "avanti adagio", temendo il capovolgimento della nave. Non escludo comunque sorprese: chissà che, visto che la nave tiene bene, (ci sono buoni segnali) non acceleri la manovra!

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  3. Bellissimo pensiero, simile a quello di Pier Paolo Pasolini il quale diceva che la Chiesa aveva la sua forza anche nel linguaggio atavico dei suoi riti tradizionali per parlare all'uomo che, nel suo profondo irrazionale, sente il richiamo primordiale all'antico. Pasolini per questa ragione era contrario alle riforme montiniane. Peccato che pochi nella Chiesa sono attenti da poter capire queste profondità.

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  4. Vattimo di quella tradizione, forse, ha un'unica nostalgia, legata al periodo.

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  5. ...dalla diretta del Papa in Scozia....scherzo fotografico (o preludio? ) non falso, ma vero, in trasparenza, nulla di che, ma.... :)
    in sostanza ho subito pensato: ma tu guarda, hanno voluto togliere la Tiara....ed ecco una corona.... :-D

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  6. piove sul bagnato16 settembre 2010 17:07

    la <span> Chiesa è ormai entrata in una crisi irreversibile....
    non solo per gli scandali sulla pedofilia, ma, soprattutto, per il mancato adeguamento ai continui cambiamenti del mondo.</span>
    ---------------
    mancato adeguamento ? ! questo è il colmo dell'ingratitudine....dopo tanto inseguire  lo spirito del mondo e le sue sirene ?
    dopo  l'abbraccio fatale di un compromesso di primavera che voleva "cercare sempre ciò che unisce" a tutto e a tutti i capricci del mondo, così blandito, così esaltato nelle sue conquiste, nel suo progresso da cui la Chiesa voleva ormai solo imparare, come da un nuovo affascinante maestro di vita, al quale non aveva mai porto l'orecchio per 1930 anni, se non per AMMAESTRARLO ESSA STESSA, che ben sapeva il suo Alto compito ? ?....

    allora....ben le sta: in questo rinfaccio da parte di un ateo, la voce del mondo tanto accarezzato e adulato, si evidenzia che Essa ha perso sia lo Sposo sia l'amante !  e oggi vaga smarrita e dimentica dei suoi fini: non sa più dire di se stessa chi sia, e a chi appartenga il suo cuore, e quali siano le sue ragioni di vita e la via da seguire o ri-trovare !
    a CHI debba ora dare la sua <span>adesione,</span> e donare tutta se stessa  !
    Respinta:
    da quel mondo stesso che ha voluto vezzeggiare e viziare col suo falso amore fatto di acquiescenza.

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  7. piove sul bagnato16 settembre 2010 17:08

    <span>la <span> Chiesa è ormai entrata in una crisi irreversibile....  
    non solo per gli scandali sulla pedofilia, ma, soprattutto, per il mancato adeguamento ai continui cambiamenti del mondo.</span>  
    ---------------  
    mancato adeguamento ? ! questo è il colmo dell'ingratitudine....dopo tanto inseguire  lo spirito del mondo e le sue sirene ?  
    dopo  l'abbraccio fatale di un compromesso di primavera che voleva "cercare sempre ciò che unisce" a tutto e a tutti i capricci del mondo, così blandito, così esaltato nelle sue conquiste, nel suo progresso da cui la Chiesa voleva ormai solo imparare, come da un nuovo affascinante maestro di vita, al quale non aveva mai porto l'orecchio per 1930 anni, se non per AMMAESTRARLO ESSA STESSA, che ben sapeva il suo Alto compito ? ?....  
     
    allora....ben le sta: in questo rinfaccio da parte di un ateo, la voce del mondo tanto accarezzato e adulato, si evidenzia che Essa ha perso sia lo Sposo sia l'amante !  e oggi vaga smarrita e dimentica dei suoi fini: non sa più dire di se stessa chi sia, e a chi appartenga il suo cuore, e quali siano le sue ragioni di vita e la via da seguire o ri-trovare !  
    a CHI debba ora dare la sua <span>adesione,</span> e donare tutta se stessa  !  
    Respinta:  
    da quel mondo stesso che ha voluto vezzeggiare e viziare col suo falso amore fatto di acquiescenza.</span>

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  8. <span>
    <p><span></span>
    <span>è tornando indietro....che uscirete dall’insignificanza in cui siete finiti “aggiornandovi” in ritardo. </span>Con quali risultati, poi?Chi avete convertito da quando avete cercato di rincorrerci sulla strada sbagliata?»-------------<span>è l'acerrima e sferzante conferma, pronunciata dalla voce del mondo saturo e nauseato di permissivismo e appagamento materiale-orizzontale, delle parole di Nostro Signore, riguardo all'inutilità del <span>sale scipito:</span></span>             <span>"A null'altro serve che a essere gettato via e calpestato dagli uomini".</span>


    </p></span>

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  9. <span><span>è tornando indietro....che uscirete dall’insignificanza in cui siete finiti “aggiornandovi” in ritardo. </span>Con quali risultati, poi?</span>
    <span> Chi avete convertito da quando avete cercato di rincorrerci sulla strada sbagliata?»</span>
    <span>-------------</span>
    <span><span>è l'acerrima e sferzante conferma, pronunciata dalla voce del mondo saturo e nauseato di permissivismo e appagamento materiale-orizzontale, delle parole di Nostro Signore, riguardo all'inutilità del <span>sale scipito:</span></span>   </span>
    <span>               <span>"A null'altro serve che a essere gettato via e calpestato dagli uomini".</span>  
     </span>

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  10. DANTE PASTORELLI16 settembre 2010 19:30

    Prender coscienza non significa limitarsi alla prognosi, peraltro spesso troppo benevola, ma anche procedere alla terapia idonea.
    Fino a che non si comincerà, ad es., a deporre e scomunicare vescovi come questo di cui si tratta, la voragine s'approfondirà.

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  11. DANTE PASTORELLI16 settembre 2010 19:32

    <span>Prender coscienza non significa limitarsi alla prognosi, peraltro spesso troppo benevola, ma anche procedere alla terapia idonea.  
    Fino a che non si comincerà, ad es., a deporre e scomunicare vescovi come quello di cui si tratta in altro post, la voragine s'approfondirà.</span>

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  12. ma che significa poi "avanti adagio" ?
    temere che veramente se il Papa depone un Vescovo indegno, con un atto di Autorità sacrosanta, per dare un esempio di COME la Chiesa debba riacquistare serietà e credibilità, c'è pericolo che si rovesci la nave ? ?
    ma è una cosa seria questo rischio così prospettato ?
    sarebbe come dire:
    "Non ammonire tuo figlio che si comporta male, lascialo andare sulla cattiva strada, ALTRIMENTI ti si rivolterà contro e farà peggio!"
    ma che pedagogia è mai questa ? essa in realtà è la negazione della giustizia e del doveroso raddrizzamento delle storture: la negazione del principio stesso di autorità, sia come magistero che come disciplina.
    E andiamo avanti così da 45 anni....

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  13. <span>ma che significa poi "avanti adagio" ?  
    temere che veramente se il Papa depone un Vescovo indegno, con un atto di Autorità sacrosanta, per dare un esempio di COME la Chiesa debba riacquistare serietà e credibilità, c'è pericolo che si rovesci la nave ? ?  
    ma è cosa plausibile questo rischio così prospettato ?  
    sarebbe come dire:  
    "Non ammonire tuo figlio che si comporta male, lascialo andare sulla cattiva strada, ALTRIMENTI ti si rivolterà contro e farà peggio!"  
    ma che pedagogia è mai questa ? essa in realtà è la negazione della giustizia e del doveroso raddrizzamento delle storture: la negazione del principio stesso di autorità, sia come magistero che come disciplina.  
    E andiamo avanti così da 45 anni....</span>

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  14. D'accordissimo, la mia è solo una constatazione di un fatto oggettivo, e cioè che le cose stanno cambiando. Mi piacerebbe vedere il Pontefice esercitare con decisione e coram omnes (pubblicità salutare) la propria autorità ma, tanto per riprendere l'esempio del vescovo delle ordinazioni anglicomuliebri, si dovrebbero muovere la congregazione dei vescovi e quella per la dottrina della fede. Certe cose, con ogni probabilità, non arrivino fino al terzo piano. Ora mentre scrivo mi è venuta la replica a me stesso: Ratzinger ha vissuto in Vaticano dal 1981 e conosce sicuramente saloni, stanze, scale, corridoi ripostigli e sgabuzzini della Curia romana, dovrebbe essere quella che si dice una "vecchia volpe" e sapere benissimo come funziona il sistema ruotante attorno al Papa;credo però che la sua Patrona sia la  Virgo Prudentissima.

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  15. Il Summorum Pontificum, la revoca - sine condicione - della scomunica al lefebvriani, la disponibilità a discutere con gli stessi i documenti conciliari (lui, uomo del Concilio!) sono segni inequivocabili dell'inversione di rotta. La riforma della riforma liturgica è, a mio più che modesto parere, l'esempio dell'avanti adagio. La celebrazione papale è normativa, quindi si dovrebbe rimettere il Crocifisso (con i candelabri) al centro dell'altare, dare la Comunione in bocca e in ginocchio, dare spazio al gregoriano ecc. senza bisogno di decreti: quanti si conformano? Non è detto che, dopo una fase diciamo "dimostrativa" non venga quella impositiva. Magari non fosse soltanto un pio desiderio! Quanto alla disciplina, forse teme un caso Lefebvre di segno opposto, ma tenuto conto del non leonino coraggio di gran parte dell'episcopato, un provvedimento serio e severo su qualche testa matta riporterebbe tutto all'ordine (come si diceva in altri ambienti ed epoche, colpirne uno per educarne mille).

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  16. DANTE PASTORELLI17 settembre 2010 09:12

    La prudenza è una virtù cardinale, l'eccesso di prudenza no.
    Inoltre la prudenza non può porsi in contrasto con la carità, virtù teologale, che vuole una ferma e continua azione tesa alla salvezza delle anime.

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  17. DANTE PASTORELLI17 settembre 2010 09:15

    C'è paura d'un caso Lefebvre di segno opposto? E perché non s'è evitato il caso Lefebvre? E di casi Lefebvre di segno opposto, e ben più gravi perché attentano alla dottrina, non ce ne sono a bizzeffe nella Chiesa?

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  18. infatti, usata in eccesso, sconfina, identificandosi spesso del tutto con essa, nell'ars politica, che nulla ha a che vedere col buon governo della Chiesa, teso alla salus animarum.

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  19. Perplessità sul passo è difficile non averne, perché se la progressione post Motu Proprio è di tipo aritmetico, per tornare a quote ragionevoli bisognerà attendere qualche secolo. Speriamo che si riveli invece geometrica. Però non possiamo non rilevare che ha fatto più questo pontefice in tre anni che l'ultimo in trenta (per tacere di chi non si è limitato a non fare, ma ha addirittura disfatto).

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  20. si potrebbe anche tornare ad affermare il creazionismo e il geocentrismo, giusto che ci siamo

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  21. Filippo Burighel18 settembre 2010 03:14

    Tutti i credenti sono creazionisti per definizione, perché credono che l'universo abbia un Creatore. Come il Creatore abbia operato, quali vie a seguito e continua a seguire per accompagnare la Sua creazione è materia di libera discussione. Insomma, si può essere sia creazionisti che evoluzionisti.

    Per quanto riguarda il geocentrismo, beh, UNO è il Salvatore dell'universo ed è stato concepito, è nato, è vissuto, è morto ed è risorto su questa terra. Se questa nostra Terra non è il centro dell'universo, certamente un paio di milleni fà lo è stata una trentina d'anni.

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  22. Filippo Burighel18 settembre 2010 03:15

    <span>Tutti i credenti sono creazionisti per definizione, perché credono che l'universo abbia un Creatore. Come il Creatore abbia operato, quali vie ha seguito e continua a seguire per accompagnare la Sua creazione è materia di libera discussione. Insomma, si può essere sia creazionisti che evoluzionisti.  
     
    Per quanto riguarda il geocentrismo, beh, UNO è il Salvatore dell'universo ed è stato concepito, è nato, è vissuto, è morto ed è risorto su questa terra. Se questa nostra Terra non è il centro dell'universo, certamente un paio di milleni fà lo è stata una trentina d'anni.</span>

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  23. La scienza è apertura e spirito critico, la critica biblica, ad esempio, ci ha liberati dal pericolo del fondamentalismo. Il creazionismo scientifico è un ritorno all'indietro, a letture che no la chiesa conciliare, ma quella di PIO12 (divino afflante spiritu) ha seppellito. Il papa attuale chiede un'alleanza tra fede e ragione, i tradizionalisti invece vogliona una ragione asservita.
    Pace e bene.

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