mercoledì 8 settembre 2010

Messa in forma staordinario anche a Napoli presso gli Oratoriani.



Napoli
presso l'Oratorio dei Girolamini, via Duomo, n. 142
(di fronte al Duomo)

CAPPELLA DELL'ASSUNTA

OGNI GIOVEDI' ALLE ORE 17.00

SANTA MESSA IN LATINO
SECONDO LA FORMA STRAORDINARIA
del Rito Romano

La sacra celebrazione è preceduta dell'adorazione eucaristica
e seguita dalla benedizione.

Alle ore 19.15 (dal lunedì al venerdì)
l'esercizio antico ORATORIO con lettura spirituale,
breve sermone e preci serotine secondo l'antica forma restaurata.

33 commenti:

  1. lo stesso celebrante il sabato sera celebra la "messa" neocatecumenale

    RispondiElimina
  2. Ma com'è possibile che un sacerdote cattolico celebri al mattino la Messa di Sempre e alla sera la "cosidetta messa" neocatecumenale protestantizzata?

    RispondiElimina
  3. Perche, appunto, essendo cattolico e non sedevacantista, riconosce l'autorità papale il quale ha tanto concesso la facoltà di celebrare vetus ordo tanto la messa neocatacumenale.

    RispondiElimina
  4. ma davvero? ospite delle 13.11, è vero? è certo?

    RispondiElimina
  5. cosa s'intende per preci serotine secondo l'antica forma restaurata?

    RispondiElimina
  6. Potrebbe concederci il nome del celebrante per le eventuali verifiche? Non mi meraviglio più di nulla ormai, ma non mi meraviglierei nemmeno di un anonimo che volesse solo calunniare.

    RispondiElimina
  7. Non è possibile...infatti la Messa di sempre è celebrata alle ore 17.00

    RispondiElimina
  8. LA GAZZETTA DI SONDRIO

    Mercoledì 8 settembre 2010 alle ore 18 nella chiesa parrocchiale di Chiuro -¬ a tre anni dall'emanazione del motu proprio «Summorum Pontificum» di S.S. Benedetto XVI, che ha liberalizzato la messa in latino -¬ sarà celebrata dal parroco una messa cantata secondo il messale del Beato Giovanni XXIII.
    L'evento si deve alla richiesta di un gruppo di fedeli sondriesi, desiderosi di avvalersi della facoltà concessa dal Papa e di accostarsi a questo rito millenario, codificato da S. Pio V nel 1570 e rimasto sostanzialmente immutato fino alla riforma liturgica di Paolo VI del 1969.
    La messa tradizionale è caratterizzata da momenti di silenzio, si segue per lo più genuflessi, il sacerdote è rivolto verso il crocifisso a oriente e, tranne le letture e l'omelia, utilizza la lingua latina, indossa paramenti particolari e compie gesti aventi precisi significati simbolico-rituali.
    Per l'occasione è stato restaurato il presbiterio nella sua forma originale e sono state ricollocate davanti all'altare maggiore le due antiche balaustre in marmo policromo, tanto preziose quanto necessarie per ricevere la comunione.
    Ricorrendo la festa della Natività di Maria, saranno eseguiti i canti gregoriani dell'Ordinario IX «In Festis Beatæ Mariæ Virginis I. (Cum jubilo)», destinato alle festività mariane.

    RispondiElimina
  9. Circonlocuzioni Pindariche8 settembre 2010 15:32

    Quando si usano troppi giri di parole significa che si cerca di nascondere qualcosa...

    - esercizio antico = come si faceva una volta
    - sermone = predica
    - breve = non brevissima
    - preci = preghiere
    - serotine = serali
    - antica forma restaurata = acqua calda raffreddata

    Insomma, dal lunedì al venerdì ci sono i vespri restaurati (cioè Novus Ordo?) con annessa predica.

    RispondiElimina
  10. Nobis quoque peccatoribus8 settembre 2010 15:54

    Recentemente ho incontrato un sacerdote del cnc e ho notato che vestiva il clergy in nero. Non molti mesi or sono ho incontrato un prete in chiesa vestito in tuta e scarpe da ginnastica e un altro, non in chiesa, in camicia a quadretti (ma con una piccola croce sul taschino), ma parlava di S. Sacrificio della Messa nonche' un altro che pontificava contro l'eutanasia vedstito in grisaglia e cravatta a colori (ma con il piccolo crocifisso sul taschino).

    Insomma al giorno d'oggi abiti, parole e azioni non sempre vanno nella stessa direzione.

    FdS

    RispondiElimina
  11. Credo invece che tu ti sbagli.

    Qui "Oratorio" non va inteso in senso generico, ma, visto che si tratta della Congregazione dell'Oratorio di San Filippo Neri in Napoli, va inteso in senso specifico. L'Oratorio è la preghiera della sera che San Filippo ha istituito;una prassi così tradizionale e caratterizzante che la Congregazione di San Filippo ha tratto da essa il proprio nome: "Padri Oratoriani".

    Essa consta infatti di una lettura spirituale, una breve meditazione e un certo numero di "preci", tra cui il canto delle Litanie Lauretane e alcune invocazioni a San Filippo.Questa è l' "antica forma" dell'Oratorio, sebbene alcuni zelanti potranno dire che essa è in fondo "moderna" essendo San Filippo vissuto già nell'epoca moderna, vale a dire dopo la scoperta dell'America!!!
    I Vespri non c'entano nulla, tanto meno quelli NO.

    La supponente spiegazione di "Circonlocuzioni pindariche" è davvero irritante.
    Se si fosse semplicemente scritto "Oratorio" non si sarebbe capito molto...sebbene anche il tentativo di esplicare non ha evidentemente raggiunto il suo scopo.

    Sarebbe bello anche dire che, per quanto concerne Napoli, tale prassi è davvero "restaurata". L'Oratorio di Napoli ha conosciuto un'immensa crisi a partire dagli anni '50; per 40 anni e fino al 26 Maggio del corrente anno la stupenda Chiesa è restata chiusa e inagibile; ora non solo viene riaperta, ma presso la medesima si celebra anche una messa antica....insomma sarebbe meglio congratularsi con questa piccola "rinascente" comunità anzichè sparare sulla Croce Rossa. Ma questo è l'inspiegabile atteggiamento dei tradizionalisti zelanti che per me costituirà sempre un quesito insolubile.

    RispondiElimina
  12. Don Henry Jackyll?

    RispondiElimina
  13. Pre Perplesso, riformulo.
    Comè possibile che un sacerdote cattolico celebri alle h. 17 la Messa di Sempre ed alla sera o di notte, anche se in giorni diversi, la cosiddetta "messa" protestantica neocatecumenale?

    Ad Ospite h. 13.55.39.
    Il Santo Padre non ha approvato nessuna Messa secondo il rito neocatecumenale. Sono i Neocatecumenali che commettono gravi abusi e profanazioni, che tutti qui ben conoscono, durante la Messa NO, alle cui rubriche devono attenersi per richiamo del Santo Padre, ma che ignorano bellamente.

    RispondiElimina
  14. ah si? E la messa neocatecumenale adesso è la terza forma del medesimo rito?
    Speriamo che Kiko Arguello non svenda il brevetto alla Mc Donald's®, altrimenti la Congregazione per la disciplina dei Sacramenti dovrà pronunciarsi pure su che sorprese trovare nell'Happy Meal.. sempre che Arguello glielo permetta.
    Che barba sti cardinali e 'sti Papi, che si formalizzano su 'ste cose..

    RispondiElimina
  15. Bonifacio, costì ritto?!

    Avevo capito, solo ironizzavo...

    RispondiElimina
  16. hanno anche un sito internet:

    http://www.internetica.it/neocatecumenali

    e perfino un blog:

    http://neocatecumenali.blogspot.com

    RispondiElimina
  17. interessantissima pagina:

    http://www.internetica.it/neocatecumenali/ancora-Giappone.htm

    RispondiElimina
  18. Continuo a non capire cosa centrino i ne(ur)ocatecumenali con l'oratorio in questione.

    RispondiElimina
  19. già, che cosa centra il CNC con l'oratorio a napoli? e chi sarebbe poi questo fantomatico celebrante doppiogiochista? A me risulta che il sacerdote oratoriano che si occupa dell'oratorio di via duomo a napoli sia di specchiata fede cattolica, tradizionale e un ottimo preposito! e gran lavoratore (spirituale) nella vigna del Signore. Non un prete insipido che si presta a fare il gioco dei tradizionalisti  e anche dei neocatecumenali.
    E' un santo sacerdote! che ha riparato la chiesa a lui affidata. Come San Francesco: l'ha riparata sia dal punto di vista materiale (cadeva a pezzi, e l'ha pazientemente fatta restaurare per poterla riaprire al culto) sia dal punto di vista spirituale!! altro che !!

    RispondiElimina
  20. ma chi se ne... importa!!! e che cosa centra con l'oratorio di napoli????????

    RispondiElimina
  21. c'entrano perchè c'è un prete che celebra sia VO che il rito nc che un NO imbastardito dalle inclusioni e dalle variazioni teologiche di un laico e quindi pieno di abusi liturgici .
    Io ne sono testimone diretto. Cosa se ne può pensare?

    RispondiElimina
  22. apparentemente non c'entra niente. Quel sacerdote tuttavia celebra anche nel cnc e, se non è in grado di percepire la differenza, c'è da farsi qualche domanda

    RispondiElimina
  23. Eppure continuate (Observer e Ospite, se non siete la stessa persona) a non fare nome e cognome del sacerdote in questione. Dateci i mezzi per verificare, altrimenti ci sentiamo il dovere di considerare come calunnia la sua "testimonianza diretta". Ripeto, non mi meraviglio più di nulla, ma sparare a zero senza fornire prove non è corretto.

    RispondiElimina
  24. Redazione di Messainlatino.it9 settembre 2010 12:21

    Se ne può pensare che (se quanto riferito è vero) è un sacerdote ha dei precisi doveri legati al suo ufficio. Anche dire messa per un gruppo, piaccia o no, riconosciuto. Possiamo stare certi che che un prete che celebra il VO (il che sicuramente non fa per obbligo) non sarà un fan del 'rito neocat' e lo 'interpreterà' nel modo più ortodosso possibile.
    Auspicare da un lato che la messa di sempre si diffonda, e pretendere che chi la celebra (magari agli inizi solo per curiosità o vago interesse: comunque lodevoli) si trasformi ipso facro in un purista convinto, è il miglior modo per affossare la crescita della Tradizione.
    Enrico

    RispondiElimina
  25. continuo a non capire. quello che dici è giusto in linea di massima e in linea generale!!  ma cosa centra con il celebrante dell'oratorio?? il celebrante della messa VO è un oratoriano, noto e ben voluto. Nel blog e nel sito che hai indicato non si parla minimamete degli oratoriani, di messe tridentine celebrate a napoli da un prete oratoriano ecc. E' solo un sito di NC.
    Quindi COSA CENTRA????? Ha ragione Laico: o si fa nome cognome del sacerdote "accusato" di celebrare in VO e poi pure la messa NC oppure Taci e non "calunniare"!!!

    RispondiElimina
  26. MA COSA DICI!!!!!  ma chi ti dice che non sia in grado di percepire la differenza!!?!?!?!? sempre ammesso e non concesso che sia vero quello che si è detto: che lo stesso oratoriano che celebra nell'oratorio dell'assunta sia lo stesso che poi celebra la messa NC.

    RispondiElimina
  27.  Anche dire messa per un gruppo, piaccia o no, riconosciuto

    Se nel cnc il sacerdote non si piega alle esigenze rigide e immutabili dei nc, ai loro segni e simboli, se rifiuta di "dire Messa" su una tavola con un candelabro ebreo e non la Croce di Cristo, se domanda ai nc di mettersi in processione per ricevere la Santa Comunione, se introduce altri canti dei canti kikiani, se cerca di "istruire" i nc alla Liturgia e alla teologia liturgica cattolica, ALLORA posso capire che il sacerdote faccia il salto  interisiderale o interdimensionale  di passare dalla Santa Messa Tridentina alla celebrazione della Santa Messa per i nc, in caso contrario, se si adegua puramente e semplicemente, se si adatta, se si piega e accetta le regole nc, allora, sì, sono come minimo perplessa e il salto mi sembra incomprensibile. 

    RispondiElimina
  28. che c'entrano questi link al nostro blog con l'oratorio di Napoli?

    RispondiElimina
  29. Noi amiamo il PAPA, ma io mi domando: ma P6 amava il "PAPA"? Non solo il "contorno" ma il suo ruolo, il suo mandato evangelico, perchè a me pare che ha fatto di tutto per affossare la sua "figura"!

    E i suoi successori non sono stati da meno, celebre fu l'esortazione di GP2 (mai sbugiardata da B16) che chiedeva agli eretici e scismatici (alias: fratelli cristiani anglicani luterani ed evangelici) di suggerirgli un "nuovo" modo di fare il PAPA, ammettendo quindi implicitamente che il PAPA per 2000 anni aveva sbagliato tutto.

    RispondiElimina

L'inserimento senza moderazione dei commenti è limitato ai soli post usciti nella medesima giornata di inserimento e nel giorno precedente. Per i post più vecchi, i commenti saranno sottoposti a moderazione.
Qualora fosse attiva la moderazione, possono passare anche alcuni giorni prima del controllo da parte della Redazione.