giovedì 16 settembre 2010

I 'cattolici' che lavorano contro la visita del Papa in Gran Bretagna

di Gianfranco Amato


Si avvicina la data della storica visita di Benedetto XVI in Gran Bretagna, ed i cattolici adulti di quel Paese non riescono a trovare niente di meglio da fare che organizzare, due giorni prima dell’arrivo del Papa, un bel convegno contro il celibato. Tanto per facilitare le cose al Santo Padre. Così, il prossimo 14 settembre all’Odeon West End Cinema, in Leicester Square (luogo cult delle manifestazioni gay), si terrà il dibattito dal titolo “Celibacy should no longer be a compulsory requirement for the Roman Catholic priesthood”, titolo che si potrebbe tradurre semplicemente con un “Aboliamo il celibato”. L’iniziativa sembra rispondere ad una strategia che, dal punto di vista militare, ricorda molto il cosiddetto fuoco amico.

Tra i relatori del convegno non poteva mancare una teologa, la professoressa cattolica Tina Beattie, un’avvocatessa specializzata in diritti umani, Helena Kennedy, e ovviamente un religioso dissidente, Padre John McGowan dell’Ordine dei Carmelitani. Con buona pace di Santa Teresa d’Avila e di San Giovanni della Croce. Il dibattito sarà preceduto dalla proiezione di un controverso film sul tema, dal titolo sintomatico di “Cospiracy of silence”, del regista John Deery, una durissima requisitoria contro il celibato sacerdotale. A proposito, anche John Deery è un cattolico adulto praticante, che ama spesso ricordare con orgoglio il suo passato di chierichetto, nonché la sua intenzione giovanile di entrare in seminario. E parteciperà anche lui al dibattito all’Odeon West End Cinema.

Qualche cattolico adulto sembra essersi pure infiltrato all’interno del Papal visit team, la struttura organizzativa responsabile del tour britannico di Sua Santità. Infatti, il programma per quanto riguarda l’Inghilterra lascia molto a desiderare. Orari e trasferimenti, come ha ironicamente ricordato qualcuno, riuscirebbero a spossare persino un ventenne. Sembrano fatti apposta per costringere il Papa ad essere perennemente in ritardo e a mostrarsi continuamente stanco. Per non parlare degli autogol organizzativi, come il cambiamento del luogo per la cerimonia di beatificazione del cardinal Newman, inizialmente previsto all’aeroporto di Coventry, e poi spostato inopinatamente al Cofton Park di Birmingham. Non sembra essere stata davvero una grande idea quella di passare da un sito che riusciva a contenere 200.000 persone, ad uno in cui a mala pena stanno 65.000 individui stipati.

Gli organizzatori sono ora seriamente preoccupati della scarsa capienza del Cofton Park. Probabilmente a risolvere loro i problemi ci penserà il prezzo non proprio economico del biglietto per partecipare alla cerimonia, fissato in 25 sterline, e la prospettiva di doversi mettere in coda per ore fin dall’alba. La cosa che, però, mi appare personalmente più incomprensibile è il fatto che l’incontro del Papa col mondo accademico sia stato previsto alla St. Mary’s University College di Twickenham, uno dei college più insignificanti e mediocri d’Inghilterra. Per Benedetto XVI, raffinato intellettuale, cattedratico, uomo di profonda cultura, si è trattato di un vero e proprio insulto.

Per lui non si sono aperte le porte dei templi della sapienza laica, come Cambridge ed Oxford, nonostante il fatto, peraltro, che proprio nella prestigiosa università di Oxford il cardinale John Newman, che sarà beatificato durante la visita, ha trascorso attivamente gran parte della sua vita. E’ a lui, oltretutto, che si deve la nascita di quell’importante fenomeno politico religioso noto come il movimento di Oxford. Secondo gli estensori del programma, al St. Mary’s College il Santo Padre non terrà una lectio magistralis, ma dialogherà di educazione con circa tremila giovani, di cui va apprezzato l’encomiabile sforzo di doversi alzare all’alba per essere presenti all’avvenimento. Resta comunque incredibile il fatto che durante tutti i tre giorni della visita non si sia riusciti ad organizzare un’iniziativa capace di valorizzare le vaste capacità intellettuali di Benedetto XVI. Non è stata neppure brillantissima l’idea di fissare la “fraternal visit” all’arcivescovo anglicano di Canterbury, prima della “fraternal visit” all’arcivescovo cattolico di Westminister. Forse, sarebbe stato più opportuno, oltre che più logico, il contrario. Né può considerarsi felice la scelta del repertorio musicale previsto per la veglia (anche questa a pagamento) ad Hyde Park. Tutta paccottiglia folk e pop, proprio il genere di canzoni religiose che il Santo Padre non predilige particolarmente. L’apice sarà toccato quando il Papa dovrà ascoltare “Shine Jesus Shine”, un’insignificante canzone “happy-clappy” scritto dal protestantissimo compositore/teologo Graham Kendrick.

A Benedetto XVI, raffinato cultore di musica classica e ottimo esecutore al pianoforte di brani di Mozart, un simile spettacolo poteva obiettivamente essere risparmiato. Nulla a che vedere con quello che il Pontefice ascolterà in Scozia. Lì verrà eseguita una Messa composta da James MacMillan, uno tra i più grandi musicisti contemporanei del mondo, e punta di diamante dell’attuale scenario musicale britannico.

MacMillan, direttore e compositore della BBC Philharmonic Orchestra, ha ottenuto il Classic CD Award for Contemporary Music nel 1993, grazie al suo celebre concerto per percussioni Veni, veni, Emmanuel, e il Royal Philharmonic Society Award nel 2007 per la sua opera The Sacrifice, mentre nel 2009 è stato premiato come miglior compositore britannico di musica liturgica, per i suoi meravigliosi Mottetti di Strathclyde. La profonda fede cattolica di MacMillan, che ha avuto pure l’onore di farsi commissionare un concerto per violoncello da Rostropovich e di vederselo premiare dal grande maestro russo, riesce ad infondere alla sua musica un intenso e vibrante riverbero di assoluta spiritualità. E’ proprio il caso di dire: tutta un’altra musica, rispetto a “Shine Jesus Shine”.

Questo della differenza tra Scozia ed Inghilterra è, in realtà, un fattore da non trascurare. Appare singolare e sintomatico, infatti, che rispetto alla discutibile organizzazione della visita in Inghilterra, la parte del viaggio programmata in Scozia risulti, al contrario, caratterizzata da una gestione ineccepibile e professionale. Qualche maligno è arrivato a dire che la visita di Benedetto XVI è una cosa seria fino alla sera del 16 settembre, quando l’aereo proveniente da Glasgow atterrerà all’aeroporto londinese di Heathrow.

C’entrerà senz’altro l’eterna rivalità tra i due “old enemies”, ed il fatto che per gli scozzesi spesso il concetto d’identità nazionale coincide con il fatto di non essere inglesi.

C’entrerà anche la vigorosa presenza di Pastori del calibro del cardinale Patrick Keith O’Brien.

Ma c’entrerà soprattutto il fatto che in Scozia i cattolici adulti siano fortunatamente assai rari. I cattolici scozzesi, in realtà, riconoscono bene il nemico, e quando devono sparare sanno sempre qual è la giusta direzione.

Fonte: Il Sussidiario

***

In spirito di compartecipazione ai tormenti acustici che saranno inflitti al Santo Padre, sorbiamoci anche noi l'orrida canzonetta new age "Shine Jesus shine"

28 commenti:

  1. .... mi unisco al "Lamento" in rosso della Redazione e aggiungo che nel video mancano i malati, gli storpi, GLI ABORTITI, i sacerdoti, i missionari, I SANTI.....
    e per carità cristiana non aggiungo altro!

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  2. happy-clappy” ?   
    ma che tortura, povero Santo Padre..... :-[
    ma che specie di croci deve infliggergli Nostro Signore, dico io ?
    Tra le più balorde e strampalate che mai si potessero pensare quand'ero ragazza !
    ....croci che vanno a colpirlo nel profondo del cuore, nel sentimento estetico, nella cultura, nel gusto raffinato, nel sensus fidei....mamma mia ! è davvero un gusto matto di satana che si scatena attraverso questi assurdi ospiti che lo frastornano credendo di redneergli omaggio: è una tragicommedia, dove non si sa se ridere o piangere, davvero !
    e deve fare buon occhio e non se ne potrà  lamentare con nessuno, nè abbandonare sdegnato le aule della kermesse  ?
    inaudito ! *DONT_KNOW*
    eppure queste croci più o meno strambe, aguzze e taglienti per il suo cuore di Pontefice in una Chiesa disastrata e stralunata, saranno preziose per il Signore, che -a modo Suo- le renderà proficue per la salvezza dell'intera Barca agitata (o transatlantico o caravanser....ehm come preferite)  !
    Tutte le sofferenze saranno utili, alla fine, anche quelle grottesche: e queste musicali e teatrali sono umilianti, ancorchè piene di risvolti comici !

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  3. Non ho il coraggio di premere play.

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  4. Se gli Anglicani che vogliono passare al Cattolicesimo seguono le manifestazioni in programma in Inghilterra diranno: "Meglio andare a Hollywood".

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  5. <span>“happy-clappy” ?     
    ma che tortura, povero Santo Padre.... :-[
    ma che specie di croci deve infliggergli Nostro Signore, dico io ?  
    Tra le più balorde e strampalate che mai si potessero pensare quand'ero ragazza !  
    ....croci che vanno a colpirlo nel profondo del cuore, nel sentimento estetico, nella cultura, nel gusto raffinato, nel sensus fidei....mamma mia ! è davvero un gusto matto di satana che si scatena attraverso questi assurdi ospiti che lo frastornano credendo di redneergli omaggio: è una tragicommedia, dove non si sa se ridere o piangere, davvero !  
    e deve fare buon occhio e non se ne potrà  lamentare con nessuno, nè abbandonare sde</span><span>gnato le aule della kermesse  ?  </span>
    <span>inaudito !</span> *DONT_KNOW* <span>
    eppure queste croci più o meno strambe, aguzze e taglienti per il suo cuore di Pontefice in una Chiesa disastrata e stralunata, saranno preziose per il Signore, che -a modo Suo- le renderà proficue per la salvezza dell'intera Barca agitata (o transatlantico o caravanser....ehm come preferite)  !  
    Tutte le sofferenze saranno utili, alla fine, anche quelle grottesche: e queste musicali e teatrali sono umilianti, ancorchè piene di risvolti comici. </span>

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  6. E come no così ti fai due sane risate :-)

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  7. <span><span>“happy-clappy” ?       
    ma che tortura, povero Santo Padre.... :-[  
    ma che specie di croci deve infliggergli Nostro Signore, dico io ?    
    Tra le più balorde e strampalate che mai si potessero pensare quand'ero ragazza !    
    ....croci che vanno a colpirlo nel profondo del cuore, nel sentimento estetico, nella cultura, nel gusto musicale raffinato, nel sensus fidei....mamma mia !  qui c'è un gusto matto di satana che si scatena attraverso questi assurdi ospiti che lo frastornano credendo di rendergli omaggio: è una tragicommedia, dove non si sa se ridere o piangere, davvero !    
    e deve fare buon occhio e non se ne potrà  lamentare con nessuno, nè abbandonare sde</span><span>gnato le aule della kermesse  ?  </span>  
    <span>inaudito !</span> *DONT_KNOW* <span>  
    eppure queste croci più o meno strambe, aguzze e taglienti per il suo cuore di Pontefice in una Chiesa disastrata e stralunata, saranno preziose per il Signore, che -a modo Suo- le renderà proficue per la salvezza dell'intera Barca agitata (o transatlantico o caravanser....ehm come preferite)  !    
    Tutte le sofferenze saranno utili, alla fine, anche quelle grottesche: e queste musicali e teatrali sono umilianti, ancorchè piene di risvolti comici. </span></span>

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  8. Penso che alla fin fine sia un bene che  gli inglesi abbiano scelto tali "festeggiament" cosi il papa potrà toccare con mano i frutti del Vaticano II durante il quale quale è stato consigliere ed esperto per  un cardinale allora in fama di progressismo.

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  9. DANTE PASTORELLI16 settembre 2010 10:34

    Ennesima riprova di come il papa decida di sottostare all'altrui arbitrio.

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  10. Dopo un pezzo di musica così orrido, sfido anche il Papa più ecumenico a resistere! Speriamo sia la volta buona che si alzi, torni in Vaticano e con AUTORITA' cominci a roteare quel bastone di cui parlava tempo fa e faccia finalmente pulizia in questa povera Chiesa. Ogni limite ha la sua pazienza!

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  11. Il "fuoco amico" non (dicesi non) è una stategia militare, infatti chi mai sarebbe cosi demente da pianificare (strategia appunto) un attacco contro le forze cui appartiene?
    Purtroppo il "cattolico adulto" lo fa.

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  12. E che dire delle dichiarazioni di ieri del Cardinale Kasper? Un altro bel siluro per rendere ancora più complicata la visita

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  13. Io direi che le croci non deve subirle il Papa, ma proprio il povero Gesù, che in questi 45 anni anni ne ha viste di cotte e di crude, mentre il Papa subisce solo ciò di cui va abbastanza fiero: i frutti del Vaticano II. Ecco perchè subisce in silenzio, mica può smentirsi! Mica può dire che il Vaticano II è stato un flagello, mica..... anzi potrebbe dirlo con la grazia dell'umiltà e forse un giorno lo dirà, se non lui sicuramente un suo successore, che attendiamo con speranza. Persino il povero ed umile ed obbedientissimo padre Pio disse un giorno al Cardinal Bacci: "Finite presto il Concilio Vaticano II, per carità" Ne vedeva già i frutti amari, tanto da osare chiedere (lui che non interpellò mai il Papa per difendersi contro le accuse più ignobili) di essere esentato dalle novità liturgiche.
    Ognuno raccoglie ciò che semina, anche canzonette così orride.

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  14. Simone da Varagine16 settembre 2010 11:16

    La canzoncina penso l'abbiano messa assieme gli ABBA...lo stile è quello grosso modo. Speriamo che questo viaggio determini in grande quello che portò in piccolo a Marianzell. Ricordate....?

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  15. Sunt lacrimae rerum16 settembre 2010 11:22

    Che canzone ridicola !
    Che vergogna : brava la Segreteria di Stato Vaticana !

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  16. ...infatti: se ne accorge Amato. Possibile che in Vaticano nessuno habbia detto: non s'ha da fare?
    O son tutti babbei, o al Papa vogliono un gran gran bene.

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  17. Questa canzone gira da almeno vent'anni, in italiano, pure negli oratori italiani..
    .."se la notte ti uccide il cuore
    e nell'alba non sai sperare..
    nel silenzio ti chiama una voce,
    dolcemente dal buio ti dice:
    sono con te,
    alzati e vaaaa!
    aaaaalzati e vaaaa
    questa è l'alba di un nuovo giorno
    no, non temer, Lui cammina con teeee...
    eccetera eccetera.

    quindi, è un happu clappy giovanilisticheggiante.. dei "ggiovani" di vent'anni fa.
    Come al solito.
    Siamo all'immaginazione al potere: ci si immagina i giovani di oggi, più che conoscerli.

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  18. <span>Questa canzone gira da almeno vent'anni, in italiano, pure negli oratori italiani..  
    .."se la notte ti uccide il cuore  
    e nell'alba non sai sperare..  
    nel silenzio ti chiama una voce,  
    dolcemente dal buio ti dice:  
    sono con te,  
    alzati e vaaaa!  
    aaaaalzati e vaaaa  
    questa è l'alba di un nuovo giorno  
    no, non temer, Lui cammina con teeee...  
    eccetera eccetera.  
     
    quindi, è un happy clappy giovanilisticheggiante.. dei "ggiovani" di vent'anni fa.  
    Come al solito.  
    Siamo all'immaginazione al potere: ci si immagina i giovani di oggi, più che conoscerli.</span>

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  19. ..c'è gente che, pure se la tagli in due.. entrambe le parti vivono.

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  20. Ma gliela cantano durante la Messa? Comunque di cosa vi scandalizzate? Si dirà: "il testo parla di Gesù, a volte allude a passi biblici...è certamente liturgico. E per stemperare le tensioni di un papa che non è voluto si fa questo ed altro". Non temete, il papa non dirà niente su questo; è fin troppo prudente.

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  21. Cosa ha detto ieri l'emerito Kasper?

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  22. Domanda retorica.  Certo che gli vogliono un grandissimo bene, c'è qualcuno che ne dubita?

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  23. Redazione di Messainlatino.it16 settembre 2010 14:12

    Questa è cattiva Cajètan!

    Sebastiano P.

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  24. No, Cantore, non farlo finché sei in tempo. Io l'ho fatto e me ne pento amaramente.

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  25. Non so se sia più brutta la musica o quel disegno con le facce.

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  26. Sono d'accordo sul fatto che non bisogna essere "moderni" a tutti i costi per attirare i giovani....Non è questo che cercano i giovani, è piuttosto una spiritualità autentica, radicale, che si ripercuota sulla loro vita e la cambi dandole un senso.
    Però: siamo sicuri che Gesù volesse queste critiche e questi giudizi reciproci fra cattolici? Cechiamo di andare al di là dei gusti personali, perché non saremo giudicati sulle canzoni più o meno moderne o tradizionali con cui esprimiamo la nostra fede, ma piuttosto sul bene che abbiamo fatto e su quanto abbiamo amato ("ero nudo e mi avete vestito, avevo fame e mi avete dato da mangiare...")

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  27. Beh anch'io non  amo tanto ma mi chiedo a chi critica amaramente se ha capito le parole...mi dispiace per voi ma sono bellissime e bibliche...e non hanno  niente a che vedere con la cosidetta traduzione italiana. Capisco che il canto gregoriano è il canto liturgico  ma dobbiamo anche chiudersi a ogni altro tipo di canzone religiosa anche fuori liturgia? Veramente le parole di questa canzone non hanno niente di new age...lì uno deve essere un po' prevenuto

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