sabato 31 luglio 2010

Risorgerà



"Risorgerà vi dicevo... [la Santa Messa Tridentina] risorgerà, come rispondo ai tanti che vengono da me a sfogarsi (e lo fanno, a volte, piangendo), e a chi mi chiede com'è che io ne sono certo, rispondo (da «poeta», se volete) conducendolo sulla mia terrazza e indicandogli il sole... Sarà magari sera avanzata e là nella chiesa di San Domenico i frati, a Vespro, canteranno: Iam sol recedit igneus; ma tra qualche ora gli stessi domenicani miei amici canteranno, a Prima: Iam lucis orto sidere e così sarà tutti i giorni. Il sole, voglio dire, risorgerà, tornerà, dopo la notte, a brillare, a rallegrar dal cielo la terra, perché... perché è il sole e Dio ha disposto che così fosse a nostra vita e conforto.
Così, aggiungevo, è e sarà della Messa - la Messa «nostra», cattolica, di sempre e di tutti: il nostro sole spirituale, così bello e santo e santificante - contro l'illusione dei pipistrelli, stanati dalla Riforma, che la loro ora, l'ora delle tenebre, non debba finire; e ricordo: su questa mia ampia terrazza eravamo in molti, l'altr'anno, a guardar l'eclisse totale del sole; ricordo, e quasi mi par di risentire, il senso di freddo, di tristezza e quasi di sgomento, a vedere, a sentir l'aria incaliginarsi e addiacciarsi via via, ricordo il silenzio che si fece sulla città, mentre le rondini, mentre gli uccelli scomparivano, impauriti, e ricomparivano svolazzando nel cielo i ripugnanti chirotteri. A uno che disse, quando il sole fu interamente coperto: - E se non si rivedesse più? - rammento che nessuno rispose, quasi non si addicesse, in questo, lo scherzo... Il sole si rivide, infatti, il sole risorse, dopo la breve diurna notte, bello come prima e, come ci parve, più di prima, mentre l'aria si ripopolava di uccelli e i pipistrelli tornavano a rintanarsi."

Tito Casini

27 commenti:

  1. Isidro de Sevilla31 luglio 2010 12:05

    Tutto rientra nell'ordine della Grazia santificante. Se il Signore ha permesso le derive post-conciliari è segno che la Tradizione andava purificata. Ogni attacco rende più robusti e toglie quanto non serve.

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  2. Sorgi, Signore, salvaci per la tua misericordia!

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  3. DANTE PASTORELLI31 luglio 2010 12:54

    Non capisco questo prete: la Tradizione andava purificata. Ma la Tradizione è una delle fonti della Rivelazione e, come si esprime il Concilio di Trento, dev'esser ricevuta "pari pietatis affectu et reverentia", con la stessa adesione riservata alla Scrittura. Purifichiamo, allora, anche la Scrittura, così saremo tutti sacerdoti d'una nuova diabolica rivelazione.
    Se il compianto venerato amico Tito sentisse parole del genere sorriderebbe mesto. Quanto ha dovuto soffrire, quanti oltraggi ha dovuto subire per anni. Ma la Fede mai gli venne meno, neppure il sorriso, proprio come il sole.

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  4. Isidro de Sevilla31 luglio 2010 13:31

    <span>Immutabilità significa che la Tradizione d'oggi è quella stessa trasmessa alla Chiesa, fin dal suo sorgere, prima dal Signore e dagli apostoli, poi dai loro successori fino al presente, fino alla conclusione della storia. Non vi è però fissità della forma di trasmissione. </span>

    Vedo che non hai le categorie giuste, perché confondi la riforma della Tradizione con l'irriverenza per la medesima e godi perversamente a distorcere le affermazioni . Quante volte il Signore degli eserciti ha dato in mano il Suo popolo al nemico perché si convertisse? Quindi, studia mio caro, perché tu possa avere una preparazione adeguata, fino ad allora ignorerò i tuoi commenti volti a pervertire le intenzioni altrui, nonché i tuoi anatemi.

    Oramai i Neocatecumenali fanno parte della Tradizione ecclesiale, tu mostri pietà, affetto e riverenza verso Kiko e i suoi epigoni, così come sono? A meno che tu non dica che la Chiesa di Roma non sia cattolica... in tal caso è inutile parlare.

    Ecco, così hai capito finalmente questo prete.

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  5. Parroco di campagna31 luglio 2010 13:45

    Risorgerà...Oh sole,o bel sole...così diceva tra lacrime il pastorello del romanzo "I diamanti di transwal "quando il sole tornava a splendere dopo l'eclisse.
    Oh sole o bel sole...Che bell'idea avete avuto di ricordare così il grandissimo Tito Casini.Grazie.

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  6. Tito Casini e mons. Lefebvre saranno un giorno ricordati come le due colonne della fede che di fronte al diluvio modernista resistettero con lo stendardo di Cristo!

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  7. DANTE PASTORELLI31 luglio 2010 15:49

    Sei tu che non possiedi neppur i principi fondamentali della nostra Fede e non conosci il significato, l'essenza, il valore e la funzione della Tradizione. Prima dici che andava "prurificata": una fonte della Rivelazione era inquinata? Ora dici che va "riformata": dunque quella fonte deve esser collegata ad altra polla?

    Io non distorco proprio niente. E in tutta sincerità delle posizioni di Kiko e dei suoi epigoni ne faccio volentieri a meno. Kiko non è il Papa. Né m'addolora la tua decisione d'ignorarmi: cosa mi togli?  Un bel nulla. Di Siviglia preferisco di gran lunga il Barbiere.

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  8. vincitore del premio "Tito Casini"31 luglio 2010 17:36

    GRAZIE! Non so dire altro. Tito Casini fu grande, così come lo furono le sue opere, dalla biografia del cardinale Dalla Costa, alle poesie in vernacolo, per non parlare, ovviamente della Trilogia:"La tunica strappata", "Dicebamus heri"e "L'ultima Messa di Paolo VI"

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  9. vincitore del premio "Tito Casini"31 luglio 2010 17:43

    se il Signore ha permesso lo sfascio, del VatII e del post è stato per punire le ingiustizie che si erano diffuse tra il clero e la tiepidezza della fede del popolo.

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  10. Don Alfredo Morselli31 luglio 2010 18:04

    Scusi, dott. Pastorelli, ma perché scrive sempre in grassetto?

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  11. DANTE PASTORELLI31 luglio 2010 18:51

    L'ho spiegato più volte: ho grossi problemi di vista a causa di una  cateratta - l'altra non è ancora  a metà strada -  che mette fuori gioco l'occhio "buono" e di cui spero di liberarmi ad ottobre, se in ospedale mantengon fede agli appuntamenti. Ma non è che non abbia altri problemi. Ulteriore grossa difficoltà, in tal situazione, è rappresentata da questi caratteri così minuscoli e slavati. Ed anche col grassetto leggo a fatica quel che scrivo, spesso vedo soltanto poco più che righe nere. Ho a suo tempo avvertito la Redazione che avrei sospeso la mia partecipazione, ma ne fui invitato a rimanere col suggerimento di ricorrere a questo espediente. Anche nell'email devo usare almeno il 12, meglio  il 14. Ma dinnanzi a queste ripetute richieste di spiegazioni penso proprio che lascerò: comincia ad essermi fastidioso continuar a giustificarmi, perché spesso , spero che non sia il suo caso, s'è detto che uso il grassetto per distinguermi. In cosa, poi, non so.

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  12. Redazione di Messainlatino.it31 luglio 2010 21:21

    Caro Dante,
    non dovrebbe esser difficile aumentare la dimensione caratteri dal tuo PC. Trovati qualcuno bravino in informatica e hai risolto. Intanto, puoi usare lo zoom premendo ctrl e +.

    Lorenzo

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  13. <span><span>
    "Oramai i Neocatecumenali fanno parte della Tradizione ecclesiale,"</span> 
     
    Ah sì? Solo perchè hanno uno statuto che come è stato dato può essere ritirato? 
    E di quale Tradizione farebbero parte?  
    Quella prima di Costantino o quella dopo il Vaticano II? 
    Sì perchè, ma forse Isidro l`ignora, l`iniziatore del cnc insegna che fra Costantino e il Vaticano II la Tradizione della Chiesa è fra...parentesi, Chiesa che è rinata con i Vaticano II !</span>

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  14. <span>
    <span>Caro Dante, non ti curar di loro!   ;)   
    È vero che i caratteri sono piccoli, anch`io scrivo a parte e poi copio e incollo! 
    E anche così riesco a infilare diversi errori, per fortuna che, merito del sistema, esiste la funzione "delete"!</span></span>

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  15. <span>

    bravissimi Redattori ! mi avete preceduto: da tempo volevo riportare qui quella consolante profezia di Tito Casini, che ogni volta che la rileggo, ha il potere di risollevarmi il morale stramazzato a terra !
    :)
    però....devo confessare che questo *RISORGERA'* mi ricorda anche quell'anelito di Anna Frank, quando esprimeva la sua speranza sul futuro, su quel cielo che lei non vedeva, dal suo nascondiglio, oppressa dalla paura dei bombardamenti e rastrellamenti; e si diceva certa che un giorno non lontano il cielo sarebbe tornato a splendere sereno, libero dal terribile rombo degli aerei forieri di morte......
    era una bella speranza, anzi una certezza, quel cielo tornato sereno, ma lei, DA VIVA, non fece in tempo a rivederlo !
    (e così tanti di noi, tra cui forse io, non faremo in tempo a risentirne<span> mai più una sola</span>, la  Messa "nostra", la Vera Santa Messa di sempre!....) 
    :'(
    </span>

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  16. <span>no, Dante: la prego, la prego, .... rimanga. 
    Quando risente la solita noiosa domanda, la ignori....</span>

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  17. un' orribile e incomprensibile espressione, mi pare questa: la Tradizione andava purificata ? e di che cosa, di grazia ? depurata forse e depauperata del Santo Sacrificio dell'altare, nella Liturgia, come fosse "scoria inutiile", così come è avvenuto nella Messa riformata, che dovrebbe essere una Messa "purificata del superfluo" ?

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  18. <span>infatti, il sole risorse, dopo la breve diurna notte....</span>
    breve notte ? magari !
    e...."<span>"Sentinella, a che punto è giunta la notte?".....</span>
                ...." l<span>'aria si ripopolava di uccelli e i pipistrelli tornavano a rintanarsi."</span>
    Bellissimo. Che sia presto, a Dio piacendo !
    <span>

    <span><span>
    </span></span>
    </span>

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  19. DANTE PASTORELLI31 luglio 2010 23:15

    Fo così anch'io, Luisa: non copio-incollo perché poi mi sfugge il contenuto degl'interventi altrui, ma rileggo, magari dopo un po', il mio scritto. E poi delete e correggo. Ti ringrazio Lorenzo, ma soprattutto qui in campagna s'intendon molto di vigna, pomodori, cipolle, cavoli, patate. Ma di PC nisba.

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  20. DANTE PASTORELLI31 luglio 2010 23:28

    E andava "riformata" è bella come espressione?

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  21. DANTE PASTORELLI1 agosto 2010 08:08

    <span>Comincia ad esser per me mortificante dover continuare a metter in piazza problemi personali. Come mortificante è dover reintervenire su commenti già apparsi perché vi son errori di battitura, disgrafie che rendon incomprensibili alcune parole. Scrivi, poi leggi, poi cancelli, poi correggi e rinvia. E magari qualcuno ha già risposto ad un intervento mal scritto. Perdita di tempo e perdita di pazienza. Finché un po' ne dura, di quest'ultima...</span>

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  22. Uahuuu...ho provato il ctrl+ e mi vengono dei caratteri enormi! Diamoci la mano Dante, io, se non ho mio figlio nei paraggi, sono ridotta alle funzioni di base, al minimo problema sono bloccata,  a dire il vero in questo campo sono pigra e disinteressata a volerne sapere di più, purchè possa fare le mie ricerche e "appuyer" sui buoni tasti mi accontento! 

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  23. Ma,caro Dante, le assicuro che non impedisce affatto di seguire la discussione di scrivere a parte con i caratteri che ci convengono, e poi copiare-incollare subito. Talvolta bisogna solo usare "delete", una sola volta, per riposizionare subito la presentazione del commento che se no si presenta con troppo spazio  fra un paragrafo e l`altro, ma va in fretta, se ci riesco io che sono una vera e inguaribile nullità nella materia...
    Detto questo, a parte  la possibiltà di modificare, correggere e annullare i commenti, trovo i caratteri troppo piccoli, il sistema molto lento, la pagina scorre lentamente, è lenta  à "se dérouler"e più d una volta il mio computer parte in tilt....

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  24. Redazione di Messainlatino.it1 agosto 2010 10:58

    Basta girellare un po' tra le opzioni, e non ci dovrebbero esser problemi a trovare la sezione adatta per la modifica del carattere. Altrimenti non penso che non esistono delle guide online, oppure non si possa consultare la sezione di "aiuto" del programma per navigare.

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  25. Redazione di Messainlatino.it1 agosto 2010 10:58

    Ti ho risposto appena sopra.

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  26. DANTE PASTORELLI1 agosto 2010 12:01

    Vi ringrazio, vedrò di provare.

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