martedì 15 giugno 2010

Salmo 9 (1)

Ave Maria!

Carissimi, alcuni avvisi circa questa traduzione: ho ricevuto già numerosi suggerimenti e domande: ringrazio e provo a rispondere sinteticamente.

1) Si tratta di una parafrasi, la più elementare possibile, con le parole scelte pensando a chi non sa il latino: lo scopo di questo lavoro è facilitare la recita del Breviarium Romanum a chi non ha potuto frequentare un liceo.

2) Mi baso soprattutto sempre più su due traduzioni; per la sostanza, quella di Mons. Antonio Martini riveduta da P. Marco Sales O.P. (Torino 1934). Per la forma, quando è possibile, mi baso sulla traduzione più moderna (direttamente dal testo greco dei LXX) di Luciana Mortari (Torino 1984).

3) Quando un termine latino può essere tradotto in più modi in italiano, in primo luogo esamino il testo greco e quello ebraico scegliendo la traduzione più fedele al presunto testo originale (quando ciò è possibile): come secondo criterio, rimanendo fedele al primo, scelgo la parola italiana più simile al testo latino, per facilitare la comprensione dei principianti.
Non si tratta né di latino classico, né di latino tardo, ma di una parafrasi latina di un testo greco, a sua volta parafrasi di un testo ebraico.

4) L'ordine dei salmi segue la disposizione del Breviario: siamo ancora al Mattutino della domenica.

5) Se la Madonna mi concederà di proseguire in questo lavoro, proveremo a realizzare delle pagine WEB dedicate e facilmente consultabili, con la possibilità di aggiungere note: una sorta di wiki-breviarium (perdonatemi l'espressione), che possa servire tanto ai principianti quanto ai più eruditi.

6) Ribadisco che sono un parroco di campagna, e realizzo il proverbio "Quando mancano i cavalli, corrono i somari": da un lato il lavoro si potrebbe fare molto meglio, ma, in mancanza di questo meglio, posso dire che non bestemmio neanche. Tutte le osservazioni, domande, suggerimenti, correzioni etc. sono più che bene accette. Se vedete che non rispondo nei commenti ai post, scrivetemi all'indirizzo totustuusATtotustuus.org.

7) Dopo l'invasione barbarica neo-modernista, che ha quasi distrutto l'arte sacra, la musica sacra, e il collegamento con le radici latine, bisogna cominciare a ricostruire e a produrre qualcosa di positivo. Questo blog è letto anche da persone purtroppo critiche con Benedetto XVI: anziché criticare il Papa, facciamo qualcosa di positivo sulle rovine lasciate dai modernisti. Traffichiamo i talenti ricevuti per il bene!

8) Ad esempio, se ci fosse qualcuno in grado di scansionare la traduzione del Sales e rendere disponibile il pdf...

Don A.M.M., Stiatico di San Giorgio di piano, 14 giugno 2010.



Salmo 9 (i)

Confitébor tibi, Dómine, in toto corde meo: * narrábo ómnia mirabília tua. Ti confesserò, Signore, con tutto il mio cuore, * narrerò tutte le tue meraviglie;
Lætábor et exsultábo in te: * psallam nómini tuo, Altíssime. Mi allieterò ed esulterò in Te: * salmeggerò al tuo nome, o Altissimo.
In converténdo inimícum meum retrórsum: * infirmabúntur, et períbunt a fácie tua. Quando avrai fatto voltare indietro il mio nemico, * saranno senza forza e periranno [lontano] dal tuo volto,
Quóniam fecísti iudícium meum et causam meam: * sedísti super thronum, qui iúdicas iustítiam. Poché tu hai sostenuto (lett: "hai fatto") il mio diritto e la mia causa, * ti sei assiso sul trono, Tu che (qui in questo caso = "tu che") giudichi con giustizia
Increpásti Gentes, et périit ímpius: * nomen eórum delésti in ætérnum, et in sæculum sæculi. Hai sconvolto (intimorito, rampognato) le genti, ed è perito l’empio: * il loro nome hai distrutto in eterno, e per tutti i secoli (lett.: "nel secolo del secolo")
Inimíci defecérunt frámeæ in finem: * et civitátes eórum destruxísti. Del nemico son venute meno le spade per sempre (lett.: fino alla fine): * e le loro città hai distrutto.
Périit memória eórum cum sónitu: * et Dóminus in ætérnum pérmanet. È perita la loro memoria con strepito: * ma il Signore rimane in eterno
Parávit in iudício thronum suum: * et ipse iudicábit orbem terræ in æquitáte, iudicábit pópulos in iustítia. Ha preparato per il giudizio il suo trono: * ed egli stesso giudicherà il globo della terra in equità, giudicherà i popoli in giustizia.
Et factus est Dóminus refúgium páuperi: * adiútor in opportunitátibus, in tribulatióne. Ed è divenuto il Signore rifugio al povero: * aiuto nei momenti opportuni, nella tribolazione.
Et sperent in te qui novérunt nomen tuum: * quóniam non dereliquísti quæréntes te, Dómine. E sperino in te coloro che hanno conosciuto il tuo nome: * poiché non hai abbandonato coloro che ti cercano, Signore.

Commento di Sant'Alfonso

Gli espositori vogliono che il senso letterale di questo salmo riguardi Davide, il quale ringrazia Dio di avergli data la vittoria del suo nemico; ma che il senso spirituale riguardi Gesù Cristo, che coll'opera della redenzione ha soggiogato il demonio, nemico del genere umano. Altri vogliono, ed anche probabilmente, che in questo salmo si descriva la fine infelice degli empj prosperati e la fine gloriosa de' giusti tribolati.

Confitebor tibi, Domine, in toto corde meo; narrabo omnia mirabilia tua.

Laetabor et exultabo in te; psallam nomini tuo, Altissime. Signore, vi loderò con tutto l'affetto del mio cuore e pubblicherò tutte le vostre opere ammirabili. Mi rallegrerò ed esulterò di gaudio in voi, o Dio altissimo, cantando sempre le glorie del vostro nome.

In convertendo inimicum meum retrorsum; infirmabuntur et peribunt a facie tua. Fate voi che il mio avversario torni indietro disfatto; disfatto ch'egli sarà, tutti gli altri suoi seguaci resteranno indeboliti e distrutti davanti al vostro cospetto.

Quoniam fecisti iudicium meum et causam meam; sedisti super thronum, qui iudicas iustitiam. Voi che giudicate secondo la giustizia siete già asceso a sedere sul trono ed avete fatto il giudizio sopra di me e decisa la mia causa.

Increpasti gentes, et periit impius; nomen eorum delesti in aeternum et in saeculum saeculi. Avete confuse le empie nazioni e le avete abbattute; e per sempre avete distrutto il loro nome, sì che resterà sepolto in eterno obblio.

Inimici defecerunt frameae in finem; et civitates eorum destruxisti.

Periit memoria eorum cum sonitu; et Dominus in aeternum permanet. Qui la parola inimici si prende in genitivo (come dicono Menochio e il Mattei); onde il testo si costruisce così: Frameae inimici defecerunt in finem: le spade del nemico sono mancate in finem, cioè in tutto; ed avete distrutte le loro città. Onde si è perduta la loro memoria insieme colla loro fama (come spiega monsig. Bossuet); ma il Signore persiste qual è in eterno.

Paravit in iudicio thronum suum, et ipse iudicabit orbem terrae in aequitate, iudicabit populos in iustitia: l'ebreo legge: paravit ad iudicium thronum suum. Egli ha stabilito e tiene aperto il suo tribunale per giudicare; e giudicherà i popoli di tutta la terra con equità e con giustizia.

Et factus est Dominus refugium pauperi; adiutor in opportunitatibus, in tribulatione.

Et sperent in te, qui noverunt nomen tuum; quoniam non dereliquisti quaerentes te, Domine. Il Signore si è fatto l'asilo de' poveri afflitti: egli è il lor protettore nelle loro necessità, in tempo di tribolazione. Pertanto quei che conoscono e adorano il vostro nome han molta ragione di confidare in voi, o Signore, che mai non abbandonaste coloro che vi cercano da vero.

1 commento:

  1. Omnia vincit amor16 giugno 2010 10:01

    «<span>Ad esempio, se ci fosse qualcuno in grado di scansionare la traduzione del Sales e rendere disponibile il pdf...»</span>

    Per favore ciò è sufficiente avere la versione completa di Adobe Acrobat, quella Professional, non il semplice Reader. Permette di scansionare N pagine e di convertire tutte le scansioni in un unico PDF, senza alcun bisogno di avere capacità tecnico-informatiche.

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