giovedì 24 giugno 2010

Rigettato l'appello dell'abbé Michel

Ci conferma ufficialmente il sito di sostegno all'abbé Michel quanto andava circolando in rete da alcuni giorni, ossia che l'appello dell'indomito parroco di Thiberville alla Segnatura Apostolica, dopo il rigetto subito in primo grado alla Congregazione per il Clero, è stato esso pure respinto.

La notizia è assai preoccupante, anche se il comunicato si premura di farci sapere che si è trattato in entrambi i casi di rigetto per motivi procedurali e formali (mancato rispetto di termini perentori), senza che in alcun caso i dicasteri romani siano entrati nel merito per giudicare la fondatezza sostanziale delle posizioni del parroco e del suo vescovo. E soprattutto, ci informano che vengono proposti altri ricorsi e che, pertanto, il parroco resta per ora dov'è.

Certo che, in un caso come questo, sono due visioni della Chiesa completamente agli antipodi (qualcuno potrebbe persino azzardare: due religioni diverse) che confliggono a duello. Per darvene un'idea, visto che le immagini valgon mille parole, ecco a raffronto due esempi recenti:



Processione a Thiberville:






*


Celebrazione 'in movimento' di Pentecoste del vescovo di Evreux:




(per riunire un po' di gente in questo hangar, sono state soppresse tutte le celebrazioni parrocchiali concomitanti)

58 commenti:

  1. E' terribile, si continua così. Nessuno reagisce...il mondo tradizionale tace...uno alla volta i preti che concretamente tornano alla tradizione vengono fatti fuori, è una chiesa senza fede che resta. Poi con delle scuse, o procedurali o dicendo che i preti interessati esagerano- come accadde in italia tre anni fa coi novaresi- si convincono i tradizionali a non sostenerli. Magari li si accusa che esagerando rovinano il ritorno alla tradizione. La verità è che si è arrivati alla necessità di porre atti concretissimi di ritorno alla Tradizione nella Chiesa, costi quel che costi. Una posizione media non esiste, non produce nulla o peggio non fa bene alle anime. Vi prego non disquisiamo anche su questo, usciamo tutti allo scoperto e diciamo "basta" con questa carneficina.

    RispondiElimina
  2. <span>
    <span>Diventa oramai un`abitudine  in Francia, quella di sopprimere Messe per fare una mega riunione in una sala di spettacolo o  in un hangar o, come durante la settimana di preghiera per l`unione dei cristiani, la soppressione tout court della Messa sostituita da un incontro di preghiera ecumenico.  
    E Roma sta a guardare.  
    Perchè non mi si dica che Roma non sa.  
    Dunque ne concludo che c`è chi può massacrare la Santa Messa, sopprimerla, sostituirla con celebrazione ecumeniche e può farlo liberamente, e  c`è chi vuole celebrare la Santa Messa degnamente ed è impedito di farlo con l`avallo di Roma.  
    Che sta farci in Vaticano la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti?   
    È impotente davanti all`onnipotere dei vescovi?   </span></span>

    RispondiElimina
  3. <span>Se a Thiberville, come altrove, si vuole restare fieramente cattolici si vada tra le braccia della FSSPX; per giunta ora non c'è più nemmeno il problema delle scomuniche dei loro vescovi. 
    La vita cattolica è dura ragazzi, molto dura; lo è sempre stato, ma dal Vaticano II in poi lo è ancor di più. 
     
    Con dolore dico queste parole, ma tra un vescovo, quello di Evreaux, che mi vuol far diventare mezzo eretico se non totalmente eretico, ed un vescivo come Fellay, che mi vuol far diventare sempre più cattolico, io scelgo il secondo. 
     
    La salvezza delle anime, la nostra in primis, è legge suprema della Chiesa. </span>

    RispondiElimina
  4. <span>Se a Thiberville, come altrove, si vuole restare fieramente cattolici si vada tra le braccia della FSSPX; per giunta ora non c'è più nemmeno il problema delle scomuniche dei loro vescovi. 
    La vita cattolica è dura ragazzi, molto dura; lo è sempre stato, ma dal Vaticano II in poi lo è ancor di più. 
     
    Con dolore dico queste parole, ma tra un vescovo, quello di Evreaux, che mi vuol far diventare mezzo eretico se non totalmente eretico, ed un vescivo come Fellay, che mi vuol far diventare sempre più cattolico, io scelgo il secondo. 
     
    La salvezza delle anime, la nostra in primis, è legge suprema della Chiesa. </span>

    RispondiElimina
  5. <span>

    <span><span>Gli abusi son diventati la norma e tale la considerano i fedeli che sono stati convinti che è questo che vuole il Vaticano II.      
    Il sito Pro Liturgia, che difende il NOM ben celebrato, sta mettendo in luce la situazione disastrata della liturgia in Francia.      
    Parole del Messale cambiate, aggiunte, abuso condannato dal §51 Redemptionis Sacramentum, vasti parti cambiate, espressioni aggiunte o soppresse, ad esempio all `Offertorio : " diventerà il vino della gioia de Regno eterno" o ancora si aggiunge " il principe della pace" nelle preghiere che seguono il Padre Nostro. L`Alleluia semplicemente soppresso. Anche le parole dei canti sono  modificate, Gloria, Sanctus Credo, Agnus Dei, ad es. per il Credo: "credo in Dio che canta e fa cantare la vita"....        
    La croce sull`altare?  Ma scherziamo, non è utile!</span></span>
    <span><span>      
    http://pagesperso-orange.fr/proliturgia/Informations.htm </span></span>
    <span><span> </span>    
    <span>Lo ripeto, a che serve pubblicare documenti come la Redemptionis Sacramentum, la Sacramentum Caritatis, se poi restano lettera morta, se le Congregazioni competenti non vegliano alle loro applicazioni e non puniscono i responsabili degli abusi?</span></span>  
    http://www.youtube.com/watch?v=_JkUzIyN7Z8  
    </span>

    RispondiElimina
  6. È preoccupante che un vescovo celebri in questo modo la Messa di Pentecoste, se poi ha effettivamente proibito le Messe festive nelle parrocchie non è più questione di buon gusto o meno, ma di diritto canonico.

    Quanto all'attuazione della riforma liturgica, si avvera qui quello che scrisse il card. Ratzinger nella prefazione del libro di Gamber: La reforme liturgique en question: che la riforma nella sua attuazione invece di essere una rinascita è stata una devastazione.

    Quanto al mito della actuosa partecipatio, si vede bene quanto l'assemblea partecipi al canto d'ingresso demenziale!

    Tutta la mia solidarietà al Papa che si trova in una situazione difficilissima, poiché penso non si tratti di una sola diocesi di Francia ma di qualcosa di più.

    RispondiElimina
  7. perchè gridare allo scandalo? due modi diversi di pregare nell'unica Chiesa, come due forme di rito nell'unica Chiesa....

    RispondiElimina
  8. A quando le catacombe?

    RispondiElimina
  9. Direi delictuosa partecipatio.

    RispondiElimina
  10. Christus Spes Mea24 giugno 2010 09:41

    Effettivamente non ha tutti i torti...d'altronde è questo quello che c'hanno spiegato nel MP...
    Tempi duri.

    RispondiElimina
  11. No, uno è un rito, l'altro non si sa bene che sia.

    RispondiElimina
  12. Ut queant laxis24 giugno 2010 09:50

    ho come il sospetto che se faccio un giro in Francia, andrò a Thiberville...

    RispondiElimina
  13. Più esattamente, un solo e unico rito in due forme, la forma straordinaria  e la forma ordinaria, quest`ultima suddividendosi a sua volta in innumerevoli forme, a seconda della creatività del sacerdote o del laico o dell`équipe liturgica di turno.
    Ad esempio ecco che cosa è esportata e presentata come liturgia cattolica:

    <p>http://www.youtube.com/watch?v=qzjDYrc8bdE&feature=related
    </p>

    RispondiElimina
  14. <span>
    <span>Più esattamente, un solo e unico rito in due forme, la forma straordinaria  e la forma ordinaria, quest`ultima suddividendosi a sua volta in innumerevoli forme, a seconda della creatività del sacerdote o del laico o dell`équipe liturgica di turno. 



    </span></span>

    RispondiElimina
  15. Ogni commento è superfluo...... la situazione è quella che è.......... in Vaticano si stanno facendo del male a se stessi perchè questi Vescovi ras e signorotti rissosi, alla fine (anzi gia ora) come porcellini viziati si rivolteranno contro il "mite" Sommo Pontefice e contro quello che è rimasto della Chiesa Cattolica. Noi sappiamo che non distruggeranno la Chiesa e che è necessario che chi da scandalo venga alla luce per mostrare il suo vero volto di lupo travestito da pecora.....
    La vittoria legale del Vescovo è una vittoria di Pirro è una vittoria che si basa sulle coscenze lacerate e sulle anime scandalizzate di tanti fedeli che vogliono rimanere cattolici. Questi vescovi non andranno lontano Dio distruggerà la chiesa falsa fatta di lustrini e di imbecillità che vogliono costruire suscitando solo commiserazione e biasimo.
    Preghiamo l' Immacolata che apra gli occhi e dia coraggio ai Pastori soprattutto al Pastore Supremo vicario di Cristo che usi il "bastone" come giorni fa prometteva, noi sacerdoti come il Curato d'Ars andiamo avanti senza lasciarci intimidire, voi laici tempestate le Curie di proteste, fatevi sentire con i preti riottosi ad applicare il Motu Proprio e soprattutto usiamo l'arma del Rosario e della penitenza perchè solo il digiuno e la penitenza possono scacciare certi demoni.....
    don bernardo 

    RispondiElimina
  16. il movimento c'è in tutti e due i casi. Uno è verso Cristo, l'altro verso la perdizione eterna.

    RispondiElimina
  17. Se un operaio si permette  di cambiare la catena di montaggio, modificando il risultato del prodotto atteso, prima viene preso a pedate nel sedere dal capo reparto, poi verrà licenziato in tronco dal padrone della fabbrica.
    Mai sentito di stabilimenti dove l'operaio rovina il prodotto, lo rende invendibile e il padrone se ne sta bello bello a guardare e...ad aspettare.
    Altro che bastone, occorre la frusta!

    E' ovviamente una metafora non c'è bisogno di scrivermi che la Chiesa non è una fabbrica, lo so da me.

    RispondiElimina
  18. Christus Spes Mea24 giugno 2010 11:07

    Il mio commento voleva sottolineare la confusione, anche dello stesso MP.

    RispondiElimina
  19. Ma c'avete parenti da quelle parti?

    RispondiElimina
  20. Resonare fibris24 giugno 2010 11:11

    Lascia stare, è un postaccio.

    RispondiElimina
  21. la frusta ?
        e perchè il padrone non la usa ?
    perchè vengono frustati soltanto quelli che fanno il loro dovere ?

    RispondiElimina
  22. <span>
    Messa country  
    http://www.youtube.com/watch?v=LjR4ThHcx0o&feature=related    
    Vi ricordate questo:    
    http://www.youtube.com/watch?v=vJ-Ionq0pMI&feature=related    
    E questa è la liturgia che è esportata e presentata come cattolica dal cammino neocatecumenale . Nelle Filippine, in Turchia, ovunque, stesse danze davidiche dopo l`Eucaristia, stessi canti,  stessi "icone "e simboli, il  tutto firmato Kiko Arguello e qui possiamo essere sicuri che niente sarà modificato.    
    http://www.youtube.com/watch?v=oHEkULqZrcE&feature=related    
    http://www.youtube.com/watch?v=xDxmCEUSTUU&feature=related    </span>

    RispondiElimina
  23. <span> unico rito in due forme, </span>

    .... come un malato di schizofrenia: la mente spaccata in due, e  la parte falsa aggredisce quella vera, accusandola di essere "sbagliata" e cercando di distruggerla....

    RispondiElimina
  24. sarebbe interessante conoscere l'opinione di padre Augé, ma dubito che dirà qualcosa su queste messe che, non dimentichiamolo, sono la maggioranza delle messe cattoliche. Ma padre Augé è tutto intento ad incensare la riforma liturgica e non ha tempo per queste cosucce.
    :-P

    RispondiElimina
  25. Très bientôt… En fait, elles existent déjà…

    RispondiElimina
  26. <span>e allora....come Roma, anche noi stiamo a guardare  (divertiamoci un po'....)  </span>
    http://www.youtube.com/v/LjR4ThHcx0o&feature" type="application/x-shockwave-flash" width="170" height="140
    <span>Messa-fiera paesana (col medesimo)....  
    (The show must go on....  )
    :( </span><span>..... </span>

    RispondiElimina
  27. ...ah già.....
        e gli ineffabili neocat....
                                     
    http://www.youtube.com/v/IF9OWY4_KvY&NR" type="application/x-shockwave-flash" width="170" height="140

    (...giro girotondo....)

    RispondiElimina
  28. Luis Moscardò24 giugno 2010 12:45

    ...una cortesia fonetica e ortografica: c'ho, c'avete suonano come e kavéte.
    La grafìa corretta è "ci ho" e "ci avete" che leggendo diventa ciò e ciavéte; grazie assai.

    RispondiElimina
  29. <span><span>non andranno lontano Dio distruggerà la chiesa falsa fatta di lustrini e di imbecillità.....</span> 
        sì, ma dopo quante sofferenze, disastri ecclesiali e bieche persecuzioni dei buoni fedeli ? 
    Quanto dovranno ancora impazzare i servi infedeli, prima che torni il Padrone di Casa a dare </span><span>A CIASCUNO IL SUO COMPENSO e rimettere tutto nel giusto ordine, quell'ordine che Lui stesso voleva dall'inizio?</span>

    RispondiElimina
  30. Luis Moscardò24 giugno 2010 12:57

    The (bi)show(p) must go home!
    Credo che quella sia materia invalida... da noi quelle "schiacciatine" sono farcite con torta di ceci per fare ottimi cinqueccìnque (5&5)! Tale pasto in genere viene accompagnato da lunghi sorsi di "spuma" che -a causa della generosa addizione di anidride carbonica- scomoda fragorosi prorompimenti gastro-gutturali. Quello che dovrebbe esser fatto in faccia al prelato nel video.

    RispondiElimina
  31. Terribile!
    Non avevo mai visto queste immagini.


    RispondiElimina
  32. "<span>fragorosi prorompimenti gastro-gutturali. Quello che dovrebbe esser fatto in faccia al prelato nel video"</span>

      :) Sono d'accordo.

    Ma anche quelli che hanno affollato l'hangar utilizzato dal successore di Giuda però... non è che siano da meno. Ho notato tra i presenti anche persone anziane che, proprio per l'età, non hanno scusanti.

    RispondiElimina
  33. Luis Moscardò24 giugno 2010 15:04

    Ogni tanto mi compiaccio di concetti e espressioni da trivio ma temo che gente come quella non meriti altro che il linguaggio che sono in grado di capire. Contra ruptum non valet argumentum...

    RispondiElimina
  34. <p><span><span>
    <p><span>Credetemi potranno sopprimere tutte le Messe che vogliono... ma non andranno lontano!!!  La parola d'ordine è... o dovrebbe essere quella di costruire una "realtá parallela"  infischiandocene di quello che si dice comunemente contro di noi... tutto qui!!! Fra meno di 50 anni questa chiesa "posseduta" dallo "spiritodelconcilio"... e tutti i suoi effetti collaterali come Kiko Arguello saranno allo sfascio totale o meglio scompariranno!!! Solo allora Abbandoneremo le catacombe!!!</span>
    </p><p> 
    </p></span></span>
    <span>Vince</span>


    </p>

    RispondiElimina
  35. punta di lapis24 giugno 2010 16:12

    :) _ :) _ :)

    RispondiElimina
  36. <span>Abbandoneremo le catacombe!!!  </span>
    abbandoneremo ?
    ah certo...chi sarà ancora vivo potrà farlo !
    *DONT_KNOW*

    RispondiElimina
  37. <span><span><span><span>....e tutto questo accade in nome dell'et-et", da 45 anni, in crescendo rossiniano....        
    "Cerchiamo sempre ciò che ci unisce...."        
    "Nella Chiesa c'è posto per tutti.....<span>(i gusti!"....)</span>  
    ...l'ha ribadito qui un devoto blogger molto "equanime" dicendo, alcuni giorni fa:        
    <span>"Uno degli intendimenti del Motu Proprio papale ( non lamentiamoci poi se lo limiteranno ) è la pacifica <span>condivisione di gruppi ecclesiali differenti attorno all'unico altare.  "</span></span>        
    Se un cattolico devoto alla Tradizione parla in questi termini, di che cosa ci meravigliamo ?        
    Anche certi sedicenti tradizionalisti ritengono normale questo dover vedere nella Messa di tutto e di più....perchè secondo loro il MP vorrebbe        
    promuovere la pacifica condivisione di gruppi ecclesiali differenti ecc.. ecc...        
    e che vuol dire  condiivisione ?      
    che il MP promuove i "diversamente celebranti", uniti da un altare unico ?         
    e cioè ?....?        
    (mi dispiace, allora temo di non aver capito niente del MP: qualcuno me lo dovrà rispiegare !        
    e perchè non lo fa il Santo Padre, con una bella Enciclica ESPLICATIVA E NORMATIVA, comprensibile da tutti i fedeli, colti e incolti, che navigano ancora nelle nebbie del "non si sa" e "non si è capito" ?....  ....attendiamo spiegazioni.....)</span></span>  </span>  </span>
    *DONT_KNOW*

    RispondiElimina
  38. Luis Moscardò24 giugno 2010 18:07

    ...un sistema per evitare gli ambienti catacombali si deve trovare. E già il cercarlo è un modo per uscirne.

    RispondiElimina
  39. Siete proprio sicuri che la protestantizzazione della Chiesa iniziata col concilio sia destinata a terminare per opera del Signore? Come mai, allora, Dio ha lasciato sopravvivere il protestantesimo vero e proprio, il quale ha coinvolto miliardi di cristiani da 5 secoli a questa parte? Pensate che Dio lasci bruciare tra le fiamme dell'inferno centinaia di milioni di persone innocenti soltanto perchè sono nate e cresciute nell'eresia protestante?
    Io, purtroppo, sono meno ottimista di voi. Come la riforma protestante è stata ed è tuttora tollerata da Dio, così, temo, lo sarà anche il cattolicesimo riformato dal vaticano II. Forse per sempre.

    RispondiElimina
  40. E' una vexata et irresoluta quaestio. La lettura di "ci avete" sfocia in "ci-avete", mentre il parlato che si intenderebbe riprodurre suona "ciavete" con "i" muta e mera palatalizzazione della "c". Manzoni e Verga, comunque, adottano la soluzione proposta da Moscardò, che rappresenta il minore dei mali. L'unica via per venire realmente a capo della faccenda sarebbe una riforma ortografica (i teenagers con i loro ki e ke stanno già "avanzando" in questa direzione).
    Per rimanere in topic aggiungerei: no, non abbiamo parenti da quelle parti, ma ad alcuni la situazione prodottasi in questo insignificante paesello francese sembra un autentico paradigma.

    RispondiElimina
  41. E' ha persino fatto di un protestante (J.S. Bach) il massimo musicista di questa terra (anche se il genio non ha disdegnato di scrivere una splendida Messa cattolica in si minore). Quella di leggere in piena trasparenza i progetti del Padre è una bella pretesa (Qualcuno, come ricorda per esempio Mt 24, 36, ha fornito preziose dritte in proposito). Io però, Francesco B., suggerirei pessimismo (realismo) della ragione e ottimismo della volontà.

    RispondiElimina
  42. DANTE PASTORELLI24 giugno 2010 22:22

    E' cambiato qualcosa da quando il card. Ratzinger scrisse quel giudizio severo? Atti concreti per eliminar gli abusi? Ordini tassativi? Deposizione di vescovi responsabili di tante devastazioni?

    RispondiElimina
  43. DANTE PASTORELLI24 giugno 2010 22:26

    In forma straordinaria...

    RispondiElimina
  44. DANTE PASTORELLI24 giugno 2010 22:28

    Dipende su chi si abbatterà quel bastone.

    RispondiElimina
  45. DANTE PASTORELLI24 giugno 2010 22:35

    L'unico sistema che vedo è il continuare a vivere e combattere. Ma 50 anni mi sembran pochi per una ricostruzione della Chiesa ab imis.

    RispondiElimina
  46. DANTE PASTORELLI24 giugno 2010 22:53

    <span>Lex orandi-lex credendi. Due forme diverse di pregare (due culti pubblici diversi di cui uno ad libitum) = due Chiese diverse? </span>

    RispondiElimina
  47. Luis Moscardò25 giugno 2010 00:23

    ...io son contro le riforme. Il contesto e il senso della frase fa scegliere al lettore se leggere colla pronuncia idiomatica della lingua parlata o nella maniera formale della lingua scritta. c+vocali a,o u è c dura. Si potrebbe inserire una c con iota sottoscritto... ma ne varrebbe la pena? Dovremmo cambiare le tastiere ai computer e dovrei buttare il portatile... *DONT_KNOW*
    Concordo pienamente con l'osservazione che torna a bomba....

    RispondiElimina
  48. Luis Moscardò25 giugno 2010 00:27

    <span>"J.S. Bach il massimo musicista di questa terra"</span>
    *DONT_KNOW*

    RispondiElimina
  49. Il "pio" (secondo la vulgata luterana)Bach non aveva molti scrupoli: la "splendida" messa cattolica fu scritta per ottenere un titolo dall'Elettore di Sassonia Augusto II (III come re di Polonia). L'occasione è buona per ricordare che Lutero aveva mantenuto la lingua latina e la radice gregoriana è riconoscibilissima in gran parte dei corali. La Chiesa catolica comunque gode dell'apporto di musicisti del calibro di Haydn (diceva che comporre Messe era una gioia) Mozart (ma non per il Requiem -eine alte Schweinerei-parola di Beethoven, la cui Missa Solemnis è la Sistina della Musica. per ritornare in topic occorre un sano realismo, che non si abbatta e che non si faccia prendere da entusiasmi eccessivi, ricordando il doppio gioco di certi personaggi: il famigerato cardinale arcivescovo di Vienna tempo fa celebrò in S. Pietro con la Kronungsmesse di Mozart.

    RispondiElimina
  50. Insieme W.A. Mozart... massone...

    RispondiElimina
  51. <span><span><span>Sul fronte musicale la sordità della Chiesa non è affare del dopo concilio V II. Quando Liszt si insediò da neo-Palestrina in pectore a Roma, dove prese anche gli ordini minori diventando l'abbé Liszt (uomo non solo pio e devoto, ma anche profondo e intellettualmente raffinato), riuscì soltanto a rimediare la figura del gigante incompreso, sebbene rispettato. Ma alla fine la prima esecuzione completa del Christus, il grande oratorio della maturità lisztiana trovò piena ospitalità soltanto tra i protestanti della Herderkirche di Weimar. La realtà è che tra i protestanti Frau Musika rimase a lungo culta. Persino gli ebrei conversi al luteranesimo, come Mendelssohn, scrissero oratori capolavoro su testi sacri. Non è "solo" che lo Spirito soffia davvero dove vuole, ma anche, come si diceva, che i decreti celesti sono in larga misura imperscrutabili e che l'impegno con cui l'uomo cerca di decifrarli non dovrebbe mai trasformarsi in arroganza.</span>    
       
    P.S. <span>Che Bach abbia inviato la prima parte (Kyrie e Gloria) della Messa in si minore a Friedrich August II sperando in una nomina alla cappella di corte non significa che essa non fosse per il Maestro opera sentita, anche se è probabile che gli non vi vedesse uno speciale ossequio alla tradizione romana (qualche autorevole musicologo ha parlato di una doppia destinazione, cattolica e protestante, delle Messe bachiane). Quanto ai rapporti di grandezza tra Missa beethoveniana e Requiem mozartiano, dirò solo che Mozart le voci le sapeva trattare impeccabilmente, mentre a Beethoven qualche peccatuccio di troppo scappava (la Missa Solemnis, poi, non è nemmeno lontanamente commensurabile alla Sistina). Mi fermo qui sennò Redazione e ragazzi bastonano (off topic, argomentazioni calcistiche, spocchia, saccenteria, ecc. ecc. ecc.).
    </span></span></span>

    RispondiElimina
  52. Mi fermo anch'io per non essere abbondantemente off topic, aspetto l'occasione giusta ma su i peccatucci di Beethoven... >:o  

    RispondiElimina
  53. Però è bello interloquire con lei, Primo, ed evocare questi giganti. Bach, Haydn, Mozart, Beethoven, Mendelssohn, Liszt... E chi li ascolta più oggi? Ma poi, pensandoci bene, siamo così off topic? Il sacro espunto dalla vita sociale e prima ancora dall'intimità dei nostri contemporanei si trova anche nell'arte e nella musica dei grandi Maestri. E infatti le dinamiche della profanazione, dell'inquinamento, dell'espunzione sono le stesse che operano nell'offensiva antiiturgica lanciata negli anni Sessanta e tuttora in atto: rimozione della musica d'arte dalla sfera pubblica (dove la può ascoltare oggi un giovane che non studi al convervatorio o non abbia in famiglia qualche cultore?), decostruzione delle strutture integre e giustapposizione di questo o quel quaqquaraqquà ai genii consacrati dal canone tradizionale (così gli storici programmi di Radiotre, l'unica stazione di una certa rilevanza che trasmetta un po' di musica classica, ti fanno sentire mezzo movimento di sinfonia o di sonata per poi affiancarvi una lagnetta di De André o, se va meglio, un tango di Piazzolla; e di Radiotre non è da meno Radio Maria, capace di affiancarti Palestrina e il Gen rosso), volgarizzazione e banalizzazione dei contenuti più alti, ecc. Eh, mio caro Primo, lo Zeitgeist ha la dissenteria, e non è un bello spettacolo...

    RispondiElimina
  54. A voler essere pignoli la musica non è mai off topic perché, come diceva Strawinsky, ogni musica è musica sacra. Lo scempio della liturgia è lampante nella musica, con le esecrabili canzonette per soppiantare il Gregoriano - e non è, bada bene, questione di lingua: alcuni anni fa sentii proprio in Germania un sacerdote cantare il prefazio in tedesco con intonazione e cantillazione perfetta - il pressappochismo per non dire la sciatteria di adolescenti chitarrai che la sgradevole voce ancora in mutazione rende particolarmente insopportabili e la spaventosa ignoranza musicale del clero: Quest'anno, per evitare di abbassare ancora di più il decoro liturgico, alla veglia pasquale mi sono messo un camice e ho cantato l' Exultet, in latino, previa distribuzione ai fedeli del testo con traduzione. L'anno prossimo non mi sarà più possibile perché a celebrare (con le unità pastorali - altra bella invenzione - i sacerdoti si alternano nelle varie chiese) toccherà a un prete che "odia" il latino ed è fortemente contrario al Motu proprio. Voglio sperare che sia in buona fede ma, in una discussione,ad ogni osservazione tirava fuori il Concilio e, alla citazione dei ben noti passi della Sacrosantum Concilium su latino e liturgia ha tirato in ballo la collegialità dei vescovi  che. con l'approvazione del Papa,(ecco il loro argomento principe) hanno rettamente inteso lo spirito del Concilio. Quanto alla Sacramentum Caritatis e al motu proprio del 2007, il Papa non era in comunione con la collegialità dei vescovi ma avrebbe agito di sua iniziativa. Persi la pazienza e andai fuori dei gangheri ponendogli davanti a tutti il quesito se, allora, i vescovi riuniti in concilio possano destituire il Papa. Il diacono permanente troncò d'autorità la discussione con la servile accondiscendenza dei parrocchiani presenti, catechisti compresi ai quali certi argomenti (si era parlato della Messa come cena, festa, ritrovo gioioso con annessi battimani e sculettamenti anche di persone alle quali l'età dovrebbe suggerire un certo decoro, almeno esteriore, e non sacrificio di espiazione, roba medioevale e sorpassata, certi argomenti dicevo toglievano tempo alla discussione su l'organizzazione di cene, giochini,merende ecc. Ecco i frutti del concilio!!!  Chiedo scusa per la sintassi, ma sto scrivendo di getto e in fretta, ho saputo poco fa della morte della sorella di mia madre e devo partire. Chiedo una preghiera. Per chiudere con la musica, e Bruckner? 

    RispondiElimina
  55. Luis Moscardò25 giugno 2010 22:46

    ..ce n'è un altro...

    RispondiElimina
  56. Mi dispiace per sua zia. Pregheremo per lei.

    RispondiElimina
  57. Nonnò, certi off topic sono incoraggiati

    RispondiElimina
  58. Comprendo e condivido a fondo quello che lei scrive sullo stato della musica liturgica. E' veramente uno dei punti chiave e il fatto che molti cattolici, anche tradizionalisti, non se ne rendano conto è estremamente grave perché attesta una perdita di autocoscienza e di identità probabilmente irrimediabile.

    Quello di Bruckner è un caso complesso. Personalmente ho sempre avuto simpatia per questo austriaco e per la sua musica, a dispetto di una certa sua tendenza a procedere per spunti giustapposti e rilanci multipli. Basterebbe la sua Settima sinfonia a consacrarlo in modo imperituro nel pantheon dei grandi. E poi il giudizio di quel mostro sacro di Wagner o la qualità dei migliori formatisi alla sua scuola...

    RispondiElimina

L'inserimento senza moderazione dei commenti è limitato ai soli post usciti nella medesima giornata di inserimento e nel giorno precedente. Per i post più vecchi, i commenti saranno sottoposti a moderazione.
Qualora fosse attiva la moderazione, possono passare anche alcuni giorni prima del controllo da parte della Redazione.