lunedì 28 giugno 2010

Prove INVALSI* per i vescovi sul motu proprio


(* Istituto Nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione )



Tempo di esami.

Tempo di relazioni sul Motu Proprio.

Mi auguro che lo schema inviato a tutti i Vescovi del mondo a tre anni dall’entrata in vigore del Motu Proprio “Summorum Pontificum” non sia simile a quello che l’INVALSI ha riservato ai miei alunni della scuola Media.

Le domande potrebbero favorire delle risposte superficiali , non corrispondenti alla realtà. Faccio qualche esempio.

- DOMANDA 1 : Quanti fedeli frequentano la Messa con il Messale del ’62 nelle parrocchie dove si svolge tale celebrazione ?

(Un Arcivescovo mi ha detto recentemente “ Ci vogliono i fedeli… altrimenti noi facciamo sospendere la Messa, i preti non possono celebrare per poche persone…”)

I Vescovi avranno il coraggio di dire la verità? Spesso le celebrazioni “autorizzate” debbono avvenire in chiese e in orari scomodissimi, senza possibilità alcuna di “pubblicità” ( le disposizioni dell’attuale Arcivescovo Prelato di Loreto – tanto per non fare nomi – sono una prova gravissima della discriminazione, di cui Roma è perfettamente a conoscenza, dei pellegrini che si recano a Loreto) .

- DOMANDA 2 : I fedeli del suo gruppo stabile sono dei fanatici integralisti?

Questa domanda dovrebbe far generare un serie di considerazioni.

“Perché se trattano così il legno verde, che avverrà del legno secco?" ( Lc 23,27-31)

In base alla mia limitata esperienza personale posso dire che i detrattori del Motu Proprio hanno tutto l’interesse di esasperare gli animi dei fedeli che hanno osato chiedere la Messa antica: come d’incanto persone che per anni hanno fedelmente collaborato con Diocesi, Parrocchie e strutture ecclesiali sono guardate con disprezzo e con diffidenza. Come degli appestati. Siccome siamo persone umane, soggette anche alle emozioni, differenti dai nostri persecutori che sono abilmente freddi e determinati, può darsi che talvolta abbiamo dato prova di avere perso la pazienza … sfogandoci su “ Quel sito – Messainlatino- che fa tanto soffrire i miei confratelli vescovi” .

Can che abbaia non morde… dicevano i nostri vecchi … E’ vero : i nostri persecutori ci privano di quanto di più prezioso abbiamo nella vita spirituale mentre noi non possiamo neppure emettere un grido di dolore per il male che ci viene procurato nell’animo e del cuore! Se lo facciamo ci descrivono come fanatici integralisti! (Risum teneatis…)

- DOMANDA 3 : Vostra Eccellenza ha constatato se vi sono dei lefebvriani fra i fedeli dei gruppi stabili?

Per certi Sacerdoti e Vescovi un fedele è “lefebvriano” se chiede il canto del Tantum Ergo prima della Benedizione Eucaristica oppure se propone l’uso di una pianeta antica in occasione di una solennità…

Se un fedele consiglia di fare una preghiera per il Papa, come è avvenuto in occasione del recente linciaggio mediatico, viene inesorabilmente bollato come “pericoloso, in odore di scisma lefebvriano” …

Chi è vicino ai 50 anni ricorderà l’anathema politico nei confronti dei gruppi parlamentari “fuori dell’arco costituzionale”.

La stessa cosa avviene nei confronti di coloro che, avendo a cuore la Liturgia : il bene più prezioso della Chiesa, vengono allontanati da decenni con l’appellativo di “lefebvriani”.

Per alcuni Rettori di Seminario l’indugiare di un giovane seminarista nella preghiera davanti al Santissimo Sacramento è un’ evidente manifestazione di lefebvrianismo…

- DOMANDA 4 : Come giudica, secondo la sua alta esperienza pastorale, l’applicazione del Motu Proprio nella sua Diocesi ?

Un Vescovo, che afferma di pregare, e di tifare, per noi mi ha anticipato che la maggior parte dei suoi confratelli vescovi risponderà in questo modo: “nella mia Diocesi ( per fortuna) non ci sono state richieste di celebrazioni con il Messale del ’62”.

Nel clima di un sempre più vasto disinteresse per la religione e per le azioni di culto, che spesso stanno nelle mani di “pie donne” e di “zelantissimi uomini” che si alternano dall’ambone compilando le monizioni e le preghiere dei fedeli… chi potrebbe proporre una celebrazione intimamente protesa verso Dio per di più in ginocchio e spesso nel sacro silenzio?

Se i Sacerdoti e i Vescovi che reggono le “chiese locali” sono stati educati che l’Assemblea dei fedeli sta al primo posto nella celebrazione, con tutte le logiche conseguenze che ne derivano, come si può pensare che essi favoriscano la celebrazione “more antiquo” che, di fatto, smentisce tutta la linea liturgica portata avanti dalla CEI in questi decenni?

- DOMANDA 5 : Vostra Eccellenza ha notato una fioritura della vita liturgica grazie al Motu Proprio?

Io prego perché nella prova INVALSI per i Vescovi si sia questa domanda. Me lo auguro perché avranno l’occasione di affermare una cosa realtà straordinaria!

Non soltanto il Motu Proprio ha generato delle nuove vocazioni (siamo persino in grado di specificarne, a memoria, la collocazione geografica) ma ha anche dato l’opportunità a tanti, giovani e anziani, di ritornare in seno a Santa Madre Chiesa dopo averla abbandonata a causa delle scellerate scelte socio-liturgiche di troppe parrocchie e diocesi.

Decine e decine di giovani hanno riscoperto la loro forte vocazione per la liturgia : dal canto della Chiesa alla valorizzazione degli arredi liturgici (quelli che si erano salvati dall’ondata iconoclasta dagli anni ’60 in poi).

Decine e decine di giovani hanno dato origine a siti e forum di collegamento per coloro che amano la liturgia antica.

Diversi giovani hanno dato alle stampe nuovissime pubblicazioni sulla Liturgia di sempre alcune delle quali hanno avuto un ottimo risultato editoriale.

Può bastare per ora.



DISPOSIZIONI VINCOLANTI PER LA VALIDITA’ DELLE PROVE INVALSI

Durante le prove INVALSI riservate ai Vescovi debbono essere seguite queste regole:

1) una volta letti gli interrogativi non è possibile consultare NESSUNO : né alcuni filoni romani che suggeriscono di “resistere, resistere, resistere in attesa del prossimo Conclave”, né gli onnipresenti “esperti di liturgia” che hanno sfasciato, oltretutto, la musica sacra secolare.

2) Durante le prove INVALSI riservate ai Vescovi è vietato consultare Vita Pastorale o altre riviste simili contrarie agli insegnamenti liturgici del Papa;

3) Durante le prove INVALSI riservate ai Vescovi è vietato convocare frettolose riunioni vicariali o diocesane, con alzata di mano, nelle quali, a sorpresa, si chiederebbe il permesso di rigettare le indicazioni del Magistero Papale.

4 Durante le prove INVALSI riservate ai Vescovi è obbligatorio avere sopra il banco il Crocifisso (non quello kikiano) e l’’Immagine devozionale della Madonna Immacolata.


Andrea Carradori

62 commenti:

  1. ADESSO FACCIO IL BASTARDO !
    SEGNALO A TUTTI SU FACEBOOK  IL NOMINATIVO DI MATTIOLI MASSIMO, ( essendo spontaneamente su Facebook non ci sono problemi di privacy ) IL SIGNORE IN QUESTIONE E' UN SACERDOTE, MA GUARDATE NELLE FOTO COME SI ATTEGGIA E CON QUALE DISINVOLTURA PROFANA UNA MITRIA VESCOVILE.
    SE VOLETE LASCIATEGLI PURE UN COMMENTO.

    RispondiElimina
  2. Maestro di Cappella affranto28 giugno 2010 12:04

    Caro Andrea, l'ironia non ti manca mai.
    Il bilancio purtroppo non sarà buono, ma il Papa lo sapeva già nel 2007 prima della promulgazione ed è andato avanti ugualmente.
    A noi il compito di tenere accesa la fiaccola.

    C'è chi attende il prossimo conclave?
    Io attendo un Tonino Di Pietro che, magari con l'arresto di un prete beccato a far malversazioni economiche, vari una nuova "Mami Pulite" denominata stavolta "Chiesa pulita" e faccia piazza pulita delle curie italiche sul modello belga.

    RispondiElimina
  3. Scusate l'OT ma volevo comunicare due notizie: una bella e l'altra pessima.
    la bella: Dho, vescovo di Alba e vice presaidente della conferenza episcopale piemontese è stato giubilato.
    Quella pessima: al suo posto è stato nominato Lanzetti, torinese, vescovo di Alghero, vicario generale con Poletto dal 2001 al 20056. Peggio di così... dalla padella alla brace

    RispondiElimina
  4. Comunque il rispetto per qualsiasi Vescovo, anche il più moderno e progressista, è dovuto. Persone come Padre Pio ad esempio penso sarebbero d'accordo. Quindi attenzione ai toni.

    RispondiElimina
  5. <span>Comunque il rispetto per qualsiasi Vescovo, anche il più moderno e progressista, è dovuto. No?
    </span>

    RispondiElimina
  6. Ma che roba è? Diamoci una calmata, no?

    RispondiElimina
  7. eh, povero mantovano.. magari è pure il tuo parroco:)

    RispondiElimina
  8. Buongiorno a tutti. Ho bisogno di salmodie gregoriane(spartiti) per appunto cantare i salmi. Sapete indicarmi siti o altro dove posso trovarne? Grazie.

    RispondiElimina
  9. Se è solo "moderno", certo: anche San Gabriele dell'Addolorata è "moderno", nel senso di attuale. Se invece è modernista, allora dobbiamo intenderci sulla parola "rispetto": se significa sciogliersi in "Osanna" lanciando petali di rose al suo passaggio, allora NO.
    Inoltre, mi permetta: il più moderno e progressista dei Vescovi ( parte il totoscommesse..) ONTOLOGICAMENTE <span>NON</span> rispetta il proprio Ministero di "sentinella", NON è ortodosso, è palesemente eretico e dalla Sua alta Cattedra non può che recare scandalo e nocumento alla Chiesa, mi spiego: ipotizzando sia "il più progressista e moderno" e unendo le perle uscite dalle menti di più Vescovi partoriti dalla stessa buona donna progressista e modernista (sempre gravida), questo ipotetico ( ma non troppo) Vescovo non crede a Cristo e alla Sua Parola come UNICA via di salvezza (figuriamoci alla forza vitale e salfivica dei Sacramenti, bollati al massimo come "riti magici"), non crede nella presenza reale del Cristo nell'Eucarestia, non crede che Cristo sia l'Agnello di Dio, morto per i nostri peccati (al massimo, se va bene, per solidarietà)..non crede all'intercessione dei Santi e di Maria Santissima.. predica una morale "libertina" e pansessuale, invitando a rapporti circensi con contraccettivi e abortivi all inclusive..
    Attaccherebbe il Papa un giorno sì e l'altro pure, concelebrerebbe con riformati di ogni sorta e andrebbe a dire ai musulmani quanto è bello Sharm el Sheik: c'è stato al viaggio di nozze di un suo presbitero.
    Preti sposati, pretesse agghindate che nemmeno Moira Orfei..matrimoni gay in Cattedrale (per ora solo le benedizioni, tipo a Vienna) e perchè no: battesimo e funerali pure per gli animali da compagnia(poverini.. è così doloroso quando fufi muore!)
    Questo sarebbe il più modernista e progressista dei vescovi, se unissimo tutte le ca**ate udite da qualche decennio a questa parte.

    Rispetto? Dirgli che è quantomeno un farabutto è la più alta forma di carità.

    RispondiElimina
  10. Un Arcivescovo mi ha detto recentemente “ Ci vogliono i fedeli… altrimenti noi facciamo sospendere la Messa, i preti non possono celebrare per poche persone…”

    Capita spesso: frati, preti, parroci e vescovi accampano ogni sorta di scuse per dispensarsi dall'obbedire al Papa e ottemperare al proprio dovere. Tres faciunt collegium, ma se portate loro una lista di trenta persone, cominceranno a costruirvi davanti un vero percorso di guerra: voglio gli indirizzi delle persone (e poi magari le impronte digitali, due foto segnaletiche e la sequenza deossiribonucleica)... questi non sono tutti della parrocchia... io sono troppo impegnato... dove lo trovo un prete che sa celebrare in latino... non ci sono chiese disponibili... bisogna sentire il vescovo... bisogna evitare divisioni... Quasi mai, invece, capita che un frate, prete, parroco o vescovo lanci di propria iniziativa una Messa more antiquo, anche solo una tantum. Temono forse che abbia eccessivo riscontro? Temono che il criceto educato a sciacquatura di piatti e segatura scopra l'esistenza dell'acqua e dei semi di girasole? Temono di fare troppa fatica? Temono di dover rinunciare a qualche riunione con l'allegra brigata del gruppo pastorale o alle prove di danza con il tiaso delle menadi papesse? Non bisogna arretrare: ciò che è dovuto, in nome della Santa Tradizione e del Santo Padre, è dovuto!

    RispondiElimina
  11. Vuol dire che dovremo sorbirci le insulsaggini della Preghiera dei Fedeli in sardo?

    RispondiElimina
  12. Un utile sussidio è http://www.christusrex.org/www2/cantgreg/index_ita.html
    Qualcosa può scaricare in rete qua e là. Per esempio: http://www.sanctamissa.org/en/music/gregorian-chant/choir/graduale-romanum-1961.html

    RispondiElimina
  13. <span>Un utile sussidio è http://www.christusrex.org/www2/cantgreg/index_ita.html 
    Qualcosa può scaricare in rete qua e là. Per esempio il graduale romano 1961: http://www.sanctamissa.org/en/music/gregorian-chant/choir/graduale-romanum-1961.html</span>
    Una panoramica su alcuni siti che si occupano di gregoriano (gli spartiti sono, in inglese, "scores") è qui:
    http://www.schuyesmans.be/gregoriaans/EN/ENnet.htm

    RispondiElimina
  14. <span><span>Un utile sussidio è http://www.christusrex.org/www2/cantgreg/index_ita.html  
    Qualcosa può scaricare in rete qua e là. Per esempio il graduale romano 1961: http://www.sanctamissa.org/en/music/gregorian-chant/choir/graduale-romanum-1961.html</span> 
    Una panoramica su alcuni siti che si occupano di gregoriano (spartiti, in inglese, è scores) è qui: 
    http://www.schuyesmans.be/gregoriaans/EN/ENnet.htm</span>

    RispondiElimina
  15. Redazione di Messainlatino.it28 giugno 2010 14:14

    Speriamo che questo Sacerdote ( che rimane tale fino ad informazione contraria) lo stesse facendo in occasione di qualche momento di "forte convivialità", magari una cena con abbondante vino.
    Se qualcuno di voi frequenta Facebook ( come il caro Rob) sarà abituato al fatto che ci finiscano tonnellate di dati presi in situazioni inconsuete o dati ininterpretabili e decontestualizzati: quando vediamo una foto 'sospetta' pensiamo sempre al caso migliore possibile.

    RispondiElimina
  16. si potrebbe fare anche un censimento dei fedeli "singoli", cioè quelli che nella propria parrocchia sono impossibilitati per varie ragioni a dar vita ad un gruppo stabile (che è già un passo successivo) e che di conseguenza non possono avviare nessuna richiesta. 
    Andrebbero censiti anche loro dato che, se nella loro parrocchia numericamente non contano, il totale potrebbe fornire risultati interessanti

    RispondiElimina
  17. Vedo che nell'ultimo indirizzo sopra allegato non tutti i collegamenti sfociano in siti pertinenti.
    Un ottimo repertorio di siti è, in alternativa, il seguente: http://comp.uark.edu/~rlee/otherchant.html
    Contiene collegamenti anche a siti in italiano, come quello della Schola Gregoriana Mediolanensis e quello dell'Associazione Viri Galilaei.

    RispondiElimina
  18. Ma che senso ha spostare di diocesi un vescovo di 68 anni dopo appena due anni di mandato, per spedirlo a governare altrove per soli sette anni?

    RispondiElimina
  19. No, vuol dire che in Sardegna c'è rimasto anche troppo! 

    RispondiElimina
  20. LA PARROCCHIA "PERSONALE" SS TRINITA' DEI PELLEGRINI A ROMA28 giugno 2010 15:25

    Come va la situazione nell'unica parrocchia personale nella Diocesi del PAPA? Si spera che nella Diocesi del Vescovo che ha firmato il Motu Priprio le cose vadano come vuole il Vescovo!

    RispondiElimina
  21. Quello che scrive la Redazione nell'indice ragionato dei links a proposito di cattoliciromani.it e della moderazione degna della StaSi, calza a pennello con i "moderatori" presenti nelle curie e nelle parrocchie: ..

    ..."i moderatori muovono da pre-giudizi negativi, che sconfinano nell'astio vero e proprio, verso gli estimatori della liturgia di sempre. Domina nel forum uno stucchevole perbenismo da sacrestia, sempre pronto a difendere, anche contro ogni decenza, i comportamenti di coloro che ostacolano l'applicazione corretta e pacifica del motu proprio Summorum Pontificum. Vi è una sezione dedicata alla "forma extraordinaria del rito romano", dove il barbarico aggettivo 'extraordinario' serve ad evitare il corretto termine italiano di 'straordinario', sol perché quest'ultimo ha anche il significato di 'magnifico' o 'sublime': è già detto tutto! Gl'incauti frequentatori di sensibilità tradizionale, che si avventurano ignari in questo sito per nulla raccomandabile, sono tenuti sotto strettissima e malevola sorveglianza: guai a loro se parlano di qualcosa di più sostanzioso che non sia la lunghezza delle pianete, le fibbie delle scarpe o poco di più. Che cosa attendersi d'altronde da un sito il cui banner di presentazione osa declamare con sicumera: “La norma fondamentale del forum è [..] l’esclusione di ogni genere di ideologia (in particolare progressismo e tradizionalismo)”? Si tratta di un'offesa, a tacer d'altro, alla memoria del Papa S. Pio X per il quale i tradizionalisti, lungi dall'essere fautori di una ideologia, "sono i veri amici del popolo".

    Questo è, in fondo, la disposizione d'animo "migliore" cui si possa sperare rivolgendosi alla stragrande maggioranza di frati, preti parroci e Vescovi.. Persino quando una Messa viene "concessa", dice bene la Redazione, questo avviene col classico spirito da "biscottino" ( pure stantìo..) "in chiese ed orari scomodissimi, senza alcuna possibilità di pubblicità".

    Oggi per esser bollato come lefebvriano non basta chiedere una pianeta o un tantum ergo: basta arricciare il naso e storcere la bocca quando le “pie donne” e gli “zelantissimi uomini” che si alternano dall’ambone compilando le monizioni e le preghiere dei fedeli spacciano spudorate assurdità anticlericali come "il cuore del messaggio di Gesù". Ovviamente, chi non salta, tridentino è.

    RispondiElimina
  22. Direi comunque che i toni sono eccessivi. Meno critica aspra e più preghiera e magari anche penitenza, direi. No?

    RispondiElimina
  23. Ma per cortesia, non staremo mica parlando dell'Italia, non riesco a crederci!!! O no? Le vaccate teologiche sulla "solidarietà" al posto della Redenzione e sull'Eucaristia e la Transustanziazione vengono da contesti franco-tedeschi (Zollitsch, e i Vescovi, mi pare, di Amiens e Poitiers)...le cose come i funerali e i matrimoni degli animali da compagnia sono invece successe in Gran Bretagna e Stati Uniti...
    Mi dispiace, ma mi rifiuto di credere che certe cose succedano anche in Italia...anche se, oddio, dopo la notizia di ieri sul catechismo pedofilo belga, ormai, mi dico che purtroppo tutto è possibile...

    RispondiElimina
  24. Lasciamo perdere questo tasto...sono reduce, giusto ieri, di un litigio con il viceparroco...quante me ne ha dette! Che non sono organico alla parrocchia, che appaio come uno sfigato o un fissato, che voglio sembrare il più bravo...che o seguo la Messa tridentina, o seguo la Messa parrocchiale...una Domenica e un inizio settimana rovinati, da cancellare...mi ha fatto star male tutta la giornata!

    RispondiElimina
  25. Ovviamente, il problema, non sono i bambini e i ragazzini maleducati che si distraggono durante l'omelia o non si inginocchiano alla Consacrazione, non sono i fedeli adulti che parlano ad alta voce in chiesa e dicono le risposte proprie del sacerdote...sono io, sempre io, che a Messa (sia tra le panche che, soprattutto, all'Altare quando la servo) mi inginocchio alla Consacrazione, alla Comunione, alla benedizione, che mi segno al cum Sancto Spirito e al Benedictus, che sto a mani giunte, che bacio le ampolle, che uso l'incenso e faccio mettere le pianete nelle solennità...alla fine, alla lunga, cose come queste, logorano...

    RispondiElimina
  26. Andrea Carradori28 giugno 2010 16:45

    @ bravo don Camillo che ci hai ricordato una delle beatitudini che Nostro Signore ci ha indicato.
    <span>"Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia". (Mt 5,3)</span>
    <span>i nostri vecchi dicevano che il male ricade sempre su chi lo fa.</span>
    <span>il "mentire" volutamente contro chi chiede l'applicazione del MP è ormai un "classico" in certi ambienti ecclesiali...</span>

    RispondiElimina
  27. Cerco di capirti, però magari con la Forma Ordinaria del Rito Romano (immagino tu sia di tale Rito) se queste cose non sono previste (i baci e il segnarsi in alcuni punti della S. Messa) allora forse è il caso di non farle. No?

    RispondiElimina
  28. Luis Moscardò28 giugno 2010 16:50

    ...è un (tragico) film già visto, anzi già vissuto da molti di noi. Coraggio: offri queste umiliazioni con devozione a Nostro Signore e non mollare. Però che fai? servi il NOM? Lascia perdere.... Il problema non sono i fedeli -ormai ineducati a come si sta in chiesa- non sono i bimbetti, innocenti e inconsapevoli e soprattutto non istruiti su che cosa voglia dire partecipare alla S. Messa. Il problema sta nei partori, nel loro modo di vedere e vivere il Sacramento. Per questo dài loro noia.... Ancora: coraggio.

    RispondiElimina
  29. Forse, Ospite, hai ragione sui segni e sui baci...ma sul fatto che, e non è la prima volta che capita, mi si neghi la Comunione in ginocchio, no, su questo non riesco a tacere...è un mio diritto di fedele, un modo di adorazione di Nostro Signore...

    RispondiElimina
  30. Anche a me piacerebbe fare la S. Comunione in ginocchio.

    Comunque ecco, magari sui baci eccetera (anche perché semplicemente non sono previsti) soprassiedi. Nessuno poi è perfetto.

    RispondiElimina
  31. Il potere di elicitare negli animi più sensibili e sinceri profondi sensi di colpa è una delle più temibili frecce all'arco di chi guida qualcuno. Oggi come in passato molti sacerdoti, ma anche molte primedonne laiche (maschi e femmine), sono autentici virtuosi di quest'arte, che spesso utilizzano a sproposito. Il senso di colpa è una voce importante, preziosa, e proprio per questo non va attivata a sproposito, come usano fare tanti abilissimi manipolatori. Il fatto che un prete o un laico si facciano vedere più sicuri, colti, informati e risoluti di noi, che lo siano o che pensino di esserlo, non significa che stazionino sempre e comunque dalla parte del vero e del giusto. Il fatto di trattare un interlocutore con sufficienza, come mi pare abbia fatto il suo viceparroco, caro robdealb91, è già un indizio del suo malposizionamento, almeno per quanto pertiene alla conversazione che lei riferisce. Non se la prenda troppo per le maligne parole che le sono state rivolte. Le chiavi della sua coscienza non sono in mano né del viceparroco né del parroco né di nessun altro: come possono essi conoscere, se non per illazione, ciò che la spinge verso il Rito di sempre, verso al quale, oltrettutto, anelare è legittimo (e, aggiungerei, auspicabile) sotto ogni profilo? Scusi se mi permetto di trasmetterle questi consigli, ma sono situazioni in cui mi sono trovato più di una volta anch'io, e spero che un po' di distillato di esperienza personale possa, se non altro, agir da cordiale. Ha ragione Luis Moscardò: coraggio. Andare avanti con tenacia e serenità, senza permettere che il perturbatore di turno intorbidi la retta percezione dei giusti equilibri.

    RispondiElimina
  32. <span>Il potere di elicitare negli animi più sensibili e sinceri profondi sensi di colpa è una delle più temibili frecce all'arco di chi guida qualcuno. Oggi come in passato molti sacerdoti, ma anche molte primedonne laiche (maschi e femmine), sono autentici virtuosi di quest'arte, che spesso utilizzano a sproposito. Il senso di colpa è una voce importante, preziosa, e proprio per questo non va attivata a sproposito, come usano fare tanti abilissimi manipolatori. Il fatto che un prete o un laico si facciano vedere più sicuri, colti, informati e risoluti di noi, che lo siano o che pensino di esserlo, non significa che stazionino sempre e comunque dalla parte del vero e del giusto. Il fatto di trattare un interlocutore con sufficienza, come mi pare abbia fatto il suo viceparroco, caro robdealb91, è già un indizio del di lui malposizionamento, almeno per quanto pertiene alla conversazione che lei riferisce. Non se la prenda troppo per le maligne parole che le sono state rivolte. Le chiavi della sua coscienza, infine, non sono in mano né del viceparroco né del parroco: come possono essi conoscere, se non per illazione, ciò che la spinge verso il Rito di sempre, verso al quale, oltrettutto, anelare è legittimo (e, aggiungerei, auspicabile) sotto ogni profilo? Scusi se mi permetto di trasmetterle questi consigli, ma sono situazioni in cui mi sono trovato più di una volta anch'io, e spero che un po' di distillato di esperienza personale altrui possa, se non altro, tornarle utile come cordiale. Ha ragione Luis Moscardò: coraggio. Andare avanti con tenacia e serenità, senza permettere che il perturbatore di turno intorbidi la retta percezione dei giusti equilibri.</span>

    RispondiElimina
  33. ritratto perfetto, Eugen (ahimè...) :)

    RispondiElimina
  34. Tutti i toni? E poi, è proprio sicuro che nessuno di coloro che scrivono in questo blog preghino e facciano penitenza, magari anche per lei? D'accordo, evocare il martirio come fa don Camillo, è forse esagerato (i martiri sono altri, cui nessuno di noi, credo, sarebbe degno di sciogliere il laccio dei sandali), ma vittime del malanimo e della maladisposizione altrui ce ne sono davvero parecchie tra i fedeli più legati alla Tradizione.

    RispondiElimina
  35. da come l'ospite 15:49 parla, è evidente
    che non ha mai fatto una richiesta di Messa antica, e che non ha alcun interesse nè desiderio di essa, nè pertanto può avere alcuna comprensione della sofferenza (squisitamente ed esclusivamente) spirituale che può derivare da questa specie di privazione, mortificazione e/o persecuzione ad essa connessa !

    RispondiElimina
  36. <span>da come l'ospite 15:49 parla, è evidente 
    che non ha mai fatto una richiesta di Messa antica, e che non ha alcun interesse nè desiderio di essa, nè pertanto può avere alcuna comprensione della sofferenza (squisitamente ed esclusivamente) spirituale che può derivare da questa specie di privazione, mortificazione e/o persecuzione connessa a tale richiesta !</span>

    RispondiElimina
  37. Hai ragione, rob! Ma non ho mica detto di parlare "dell'Italia".. L'ospite si chiedeva come intedessi il rispetto per il vescovo "più progressista e moderno" possibile e immaginabile; bene, io ho fatto un collage di tutte le stramberie già dette e o avvenute (come hai pure documentato tu, io, più infingardamente non avevo fatto riferimenti "espliciti") ed è uscito quel che è uscito..
    Il fatto che tutte queste cose possano uscire dalla Cattedra di un singolo pastore, non è certo più raccapricciante che escano "di concerto" da diversi collegi episcopali.. Anzi: di uno si potrebbe pensare ad un folle.. Di molti, ad una preoccupante deriva autolesionista (se non autodistruttiva) della Chiesa.
    I Vescovi dovrebbero poi esser tutti in comun.. eh, va beh. Mi autozittisco da solo. Ma non regge però "i vescovi italiani no, i franco-tedeschi sì".. I vescovi son vescovi, e oggi, con Tv, giornali, internet ecc, quello che dice l'ultimo prelato passacarte di una missione sperduta nella foresta, diventa argomento di discussione per la Chiesa universale..

    RispondiElimina
  38. Heheh!! grande rob! Benvenuto nella cumpa:)
    ..lo so, ci sei già da molto tempo.. ma ogni volta è come la prima volta..
    Comunque BRAVO. Io seguo sempre la Messa NO col messalino VO, tanto per rimanere in unione con la Chiesa Trionfante e Purgante (..visto che quella militante a volte è troppo impegnata tra chitarre e offertori da svendita di bazar..). A parte il bacio alle mani e alle ampolline, per il resto faccio le stesse cose che fai tu.. Pure certi chierichetti ormai "seguono" i gesti..e certi fedeli, vedendo che "si fa il segno della Croce", seguono a ruota, forse più per paura di "non sapere" come si sta a Messa che per consapevolezza liturgica..
    Per il resto, ho la fortuna d'avere un venerando (oltre che reverendo) parroco "dei nostri", quindi pianete, piviali, incenso sono da sempre un MUST.
    Rob, il consiglione da amico: un buon direttore spirituale.. chissà che il buon Dio..!

    RispondiElimina
  39. Si, va bene.. Con Ruini magari ancora ancora..
    ..con Vallini è già tanto che il TG non ci svegli con una notizia del tipo: "ignoti vandali nella notte hanno raso al suolo la Chiesa di SS Trinità dei pellegrini: Renzo Piano incaricato della ricostruzione.."
    A Roma c'è pure il Buon Pastore.. eppure.. hanno una cappelletta (gli ascensori dei centri commerciali son più spaziosi) nascosta in un piano interrato di un anonimo palazzetto anni '60 in un quartiere residenzial-popolare fuori della Gianicolense..
    Chiaramente, quando quella cappelletta si anima di seminaristi e di canti mentre si officia l'antico e venerbile Rito, diventa un angolo di Paradiso... Ma non diciamolo a Vallini, altrimenti è capace di buttarli in Laterano coi carismatici XD

    RispondiElimina
  40. Beh, godetevi questo video del 2008 sulla Messa Tridentina in Canada..
    Il vescovo dice che NON la concede al pur folto gruppetto perchè sarebbe un ritorno al passato, perchè il celebrante volge le spalle al popolo, perchè è "tutta in latino" e non esiste "la preghiera universale" (eh già, mica gli basta il Sacrificio dell'Altare). Dice di NO perchè "quelli pretendono d'esser più vicini a Dio solo perchè sono rivolti al Tabernacolo.. è una teologia un po' semplicistica..".. Inoltre, mente spudoratemente, sapendo di mentire, quando dice che il Papa come condizione per la partecipazione alla Messa tridentina ha posto che "si abbia una conoscenza sufficiente del latino".. Su una cosa il Vescovo di Chicoutimi ha ragione: Messa novus ordo in latino e Messa tridentina, sono due cose completamente differenti.

    L'eroe del video è il sindaco di Chicoutimi, che dice: "la cosa importante non è il capire.. ma l'amore che trasmette.. che c'è da capire? Non c'è nulla da capire! 8-) "


    http://www.youtube.com/v/ZzHo_7q0Id8" type="application/x-shockwave-flash" width="170" height="140

    RispondiElimina
  41. <span>Beh, godetevi questo video del 2008 sulla Messa Tridentina in Canada..  
    Il vescovo dice che NON la concede al pur folto gruppetto perchè sarebbe un ritorno al passato, perchè il celebrante volge le spalle al popolo, perchè è "tutta in latino" e non esiste "la preghiera universale" (eh già, mica gli basta il Sacrificio dell'Altare). Dice di NO perchè "quelli pretendono d'esser più vicini a Dio solo perchè sono rivolti al Tabernacolo.. è una teologia un po' semplicistica..".. Inoltre, mente spudoratemente, sapendo di mentire, quando dice che il Papa come condizione per la partecipazione alla Messa tridentina ha posto che "si abbia una conoscenza sufficiente del latino".. </span>
    <span>In cauda venenum, la PERLA di saggezza episcopale: si è consultato col consiglio presbiterale, e la sua decisione è irrevocabile. Della serie, prendiamo atto che il Consiglio Presbiterale di Chicoutimi è investito di autorità divina superiore a quella di Pietro.
    </span>
    <span>Su una cosa il Vescovo di Chicoutimi ha ragione: Messa novus ordo in latino e Messa tridentina, sono due cose completamente differenti.  
     
    L'eroe del video è il sindaco di Chicoutimi, che dice: "la cosa importante non è il capire.. ma l'amore che trasmette.. che c'è da capire? Non c'è nulla da capire! 8-) "..</span>
    <span></span>
    http://www.youtube.com/v/ZzHo_7q0Id8" type="application/x-shockwave-flash" width="170" height="140

    RispondiElimina
  42. ..140 ferventi cattolici:)

    RispondiElimina
  43. ..prima ci sono i titoli del TG, poi il servizio... tre minutini per chi capisce il fancese;).. Il "gruppetto" è nientemeno che di 140 "ferventi cattolici", come dice il giornalista. Mica male in un secolarizzato Canada, dove non passa giorno che si venda un monastero in disuso..

    RispondiElimina
  44. Cosa farà il Card. Vallini?28 giugno 2010 19:30

    Ruini con l'appoggio di Moretti ha pensato SUBITO di istituire la <span>parrocchia personale</span>, (verissimo autogol del Papa) <span>"così tutti li matti li mannamo li"</span>... è stato detto ai parroci riuniti, con l'assicurazione da fonte "certissima" che il Papa "starebbe pensando di togliere tutta questa libertà" ... i  parroci quindi, capito l'andazzo, si sono tutti ritirati in buon ordine... alcuni dicendo... "se lo dico LORO allora è vero"....!

    Ora Vicario (Ruini) e V.Gerente (Moretti) sono partiti (Moretti da qualche giorno), e Vallini cosa farà? Vallini è un uomo del PAPA, e fidato e ama la liturgia sono certo che non lo deluderà... e non deluderà le aspettative di quella porzione di fedeli romani che desiderano vivere "in parrocchia" una Messa spiritualmente solida... dopo tutto a Roma c'è posto per tutti... Messe Neocat, Messe Carismatiche, Messe Scout, ecc. non vedo perchè non deve esserci posto per loro (dopo tutto c'è stato il Concilio che "non ha aperto le porte a tutti!?!?").

    E poi al Convegno diocesano di Roma dove è intervenuto il PAPA, il PAPA stesso ha parlato di rivivere la Messa come <span>CALVARIO</span>:

    "In tutta la sua vita pubblica Gesù, mediante la predicazione del Vangelo e i segni miracolosi, ha annunciato la bontà e la misericordia del Padre verso l’uomo.<span> <span>Questa missione ha raggiunto il culmine sul Golgota, dove Cristo crocifisso ha rivelato il volto di Dio, perché l’uomo, contemplando la Croce, possa riconoscere la pienezza dell’amore</span></span> (cfr BENEDETTO XVI, Enc.Deus caritas est, 12). Il Sacrificio del Calvario viene mistericamente anticipato nell’Ultima Cena, quando Gesù, condividendo con i Dodici il pane e il vino, li trasforma nel suo corpo e nel suo sangue, che poco dopo avrebbe offerto come Agnello immolato. L’Eucaristia è il memoriale della morte e risurrezione di Gesù Cristo, del suo amore fino alla fine per ciascuno di noi, memoriale che Egli ha voluto affidare alla Chiesa perché fosse celebrato nei secoli."

    E la Messa Tradizionale è espressione perfetta delle aspettative del Papa per la sua Diocesi! Se si venisse a sapere che Vallini ostacola o peggio temporeggia, sarebbe una cosa molto grave... e a Roma le voci arrivano subito oltretevere!! Vallini è stato messo per dare una svolta... un cambio di direzione, Moretti è partito, ora non ha più scuse...

    RispondiElimina
  45. Guardi, minus dico quam volo.. Ma Vallini è TUTTO fuorchè favorevole all'apostolato e alla "pastorale" tradizionale. Con buona pace del Vescovo di Roma.
    Anche io la pensavo diversamente, sono stato smentito da chi --chicchiricchì.

    RispondiElimina
  46. Coraggio Rob... il Signore di certo apprezza questi gesti che fai... qui siamo tutto con te... e un giorno, potrai portare anche queste azioni come meriti davanti a Lui, come tuo impegno per la Tradizione. Anche se i tuoi sforzi, umanamente, andassero vanificati.

    RispondiElimina
  47. Non so come fai a resistere in un posto così! Io sarei già andata via di corsa!

    RispondiElimina
  48. Il 15 agosto, a Dio piacendo, sarò in quella chiesa per la Messa delle 18.30.

    RispondiElimina
  49. Giovanni Mandis29 giugno 2010 00:16

    Uno dei commenti più belli mai letti su questo sito.

    RispondiElimina
  50. Giovanni Mandis29 giugno 2010 00:27

    su cattolici romani sono stato sanzionato ufficialmente per avere inserito un collegamento di messainlatino.it ...... (per la cronaca quello di S.E.R. Card. Arcivescovo di Milano con la "pretessa"...)
    "è "spam" "
    mi è stato detto... quando gli ho detto che il sito da loro incriminato era cattolico il moderatore mi ha risposto "Già. Tanti saluti da Paris Hilton."
    è stato inutile spiegare che messainlatino.it era stato ad esempio recensito da Il Timone nella pagina di siti web, mensile cattolico il cui banner fa bella mostra sul loro stesso sito, e che vi scrivono sacerdoti e vescovi...

    RispondiElimina
  51. ..se hanno Paris Hilton come moderatrice, è normale che siano ferrati solo in idiozie e frivolezze.
    Anche senza il Timone ( mi stupisco lo conoscano, visto che probabilmente la cosa più "hard" che si possano permettere è l'inserto di Avvenire "Popotus"..) Messainlatino è e rimane cattolico.. loro, delle Paris Hilton del post-concilio.

    RispondiElimina
  52. Redazione di Messainlatino.it29 giugno 2010 09:42

    Ricordate che, nonostante grosse opinioni teologiche divergenti con www.cattoliciromani.com, tale sito rimane comunque ortodosso nella moderazione.

    RispondiElimina
  53. Giovanni Mandis29 giugno 2010 11:19

    Loro non pensano la stessa cosa del suo sito.

    RispondiElimina
  54. Mandis: "tale sito rimane ortodosso <span>nella moderazione</span>" hehehe ;)

    RispondiElimina
  55. Luis Moscardò29 giugno 2010 12:09

    Una croce pettorale su un'epa da cuoco, su una camicia da assistente sanitario, occhiali da bidello e idee da edicolante (con tutto il rispetto per ogni categoria citata)... solo la voce timbrata è da attore.
    "A casa, a casa, amici, ove ci aspettano le nostre spose, andiam!"

    RispondiElimina
  56. Luis Moscardò29 giugno 2010 12:11

    <span>Una croce pettorale su un'epa da cuoco, su una camicia da assistente sanitario, occhiali da bidello e idee da edicolante (con tutto il rispetto per ogni categoria citata)... solo la voce timbrata è da attore. 
    "A casa, a casa, amici, ove ci aspettano le nostre donne, andiam!"</span>

    RispondiElimina
  57. Credo che la Redazione riuscirà lo stesso a prender sonno, pur sapendo che Paris Hilton gli rifiuta la coccardina di "cattolico". L'ha già data a kiko e ai pentecostali.
    Poi ha detto : ortodossa <span>nella moderazione</span>.

    RispondiElimina
  58. Credo che la Redazione riuscirà lo stesso a prender sonno, pur sapendo che Paris Hilton non gli conferisce la coccardina da "cattolico".. l'ha già data a kiko e ai pentecostali (la coccardina..).
    Poi scrive: ortodossa <span>nella moderazione</span>. Restano le "grosse divergenze teologiche".

    RispondiElimina
  59. <span>Credo che la Redazione riuscirà lo stesso a prender sonno, pur sapendo che Paris Hilton non gli conferisce la coccardina da "cattolico".. l'ha già data a kiko e ai pentecostali (la coccardina..). 
    Poi scrive: ortodossa <span>nella moderazione</span>. Restano le "grosse divergenze teologiche".</span>
    La prossima volta, prova così, en passant, senza metter links, a dire "Ho letto giusto oggi su Messainlatino che Sua Eminenza reverendissima il Card. Dionigi Tettamanzi ha ricevuto festosamente una pretessa veterovaldese.. e gli assegna pure una chiesa. Ohibò, che birbona la pretessa!" ..magari non te lo cancellano (non diranno mica che è spam, o che manca di rispetto ad un vescovo!) e hai raggiunto comunque il tuo scopo.. google verrà tempestato di "search: messainlatino tettamanzi pretessa veterocattolica"..

    RispondiElimina
  60. Magari! Il gruppo stabile a Perugia c'è già, ma veniamo tutti da parrocchie diverse, e anche a volte molto distanti tra loro (la mia è una parrocchia del centro, ma ci sono parrocchiani anche della periferia di campagnia)...
    Quanto alla mia parrocchia, al momento temo sia impossibile agire in questa direzione...il parroco di prima, che ha guidato la chiesa per 20 anni, non ci ha fatto vedere abusi, è vero, ma, di contro, ci ha fatto assistere a Messe assai sciatte (anche se non mi sento troppo di condannarlo, visto che aveva problemi personali anche gravi...), formando in un certo modo i parrocchiani e la loro coscienza liturgica...l'anno scorso sono invece venuti due nuovi sacerdoti, parroco e viceparroco, che si alternano nella guida di due diverse parrocchie...il parroco è buono, ha le nostre idee, ma ancora non ha trovato il coraggio di celebrare la Messa antica o anche solo di proporla...il viceparroco non è dei nostri, ma non ci ha comunque fatto vedere abusi liturgici o sentire eresie durante le omelie...
    Purtroppo, temo che al momento non ci sia nessun fedele in parrocchia mia interessato alla Messa tridentina, e, purtroppo, nemmeno parroco e viceparroco...tutti e due, comunque, si sono lasciati guidare da me (che faccio da ministrante e da cerimoniere), anche se, penso, più per farmi contento che per reale convinzione...
    In parrocchia mia, il massimo che si può fare (e che ho finora fatto) è "tridentinizzare" il Novus Ordo (segni, mani giunte, inginocchiamenti; uso di pianete, incenso, canone romano)...dico questo perchè temo che anche il solo proporre la Messa antica in parrocchia mia possa creare preoccupazione, e anche perchè la maggior parte dei fedeli della Messa tridentina del gruppo di Perugia viene da una parrocchia del centro molto rigorista sulla Liturgia, anorchè riformata...io stesso sono passato alla Messa antica grazie al NOM ben celebrato in quest'altra parrocchia...
    Ecco anche perchè servo il NOM, visto anche che non ho abbandonato la mia parrocchia...
    Cosa devo fare, che mi consigliate? Mi affido, comunque, alle vostre preghiere...e grazie degli eventuali suggerimenti!

    RispondiElimina
  61. Luis Moscardò30 giugno 2010 10:57

    Caro Rob, ho un amico che si trova nella tua stessa situazione. Secondo me- per quanto doloroso e scomodo sia- bisogna operare una scelta. Una presa di posizione decisa in un campo o nell'altro (entrambi i campi, sottolineo, sono del medesimo Fattore). Se uno ha una "sensibilità" e "spiritualità" di Tradizione non può passare da una forma all'altra sensa disagio. Pensa al calendario liturgico! Eppoi il raffronto tra le due liturgie è sempre lì, impietoso a scapito del misero NOM. Non puoi partecipare con quello spirito alla messa volgare, non va a nutrimento dell'anima. Quanto a "tridentinizzarla": si rischia di importare sul NOM solo gli aspetti di superficie del Venerabile Rito di sempre e quindi si rischia di esser fraintesi e di rendere un cattivo servizio e al frugale rito paolinbugniniano e di ingenerare pregiudizi nell'anime semplici circa la monumentale liturgia tramandataci.
    Inoltre, come si dice in altri ambienti, si vota anche con i piedi. Nel senso che se le migliori energie abbandonano un certo tipo di Messa operando una chiara scelta a favore della Santa Messa, il messaggio sarà chiarissimo e farà il bene di tutti. Per me val la pena di cavarsi un doloroso dente, con un pianto e un sospiro ma "quale cosa bella non deve guadagnarsi a caro prezzo"?

    RispondiElimina
  62. Luis Moscardò30 giugno 2010 10:58

    <span><span>Caro Rob, ho un amico che si trova nella tua stessa situazione. Secondo me- per quanto doloroso e scomodo sia- bisogna operare una scelta. Una presa di posizione decisa in un campo o nell'altro (entrambi i campi, sottolineo, sono del medesimo Fattore). Se uno ha una "sensibilità" e "spiritualità" di Tradizione non può passare da una forma all'altra senza disagio. Pensa al calendario liturgico! Eppoi il raffronto tra le due liturgie è sempre lì, impietoso a scapito del misero NOM. Non puoi partecipare con quello spirito alla messa volgare, non va a nutrimento dell'anima. Quanto a "tridentinizzarla": si rischia di importare sul NOM solo gli aspetti di superficie del Venerabile Rito di sempre e quindi si rischia di esser fraintesi e di rendere un cattivo servizio e al frugale rito paolinbugniniano e di ingenerare pregiudizi nell'anime semplici circa la monumentale liturgia tramandataci. </span></span><span>
    <span>Inoltre, come si dice in altri ambienti, si vota anche con i piedi. Nel senso che se le migliori energie abbandonano un certo tipo di Messa operando una chiara scelta a favore della Santa Messa, il messaggio sarà chiarissimo e farà il bene di tutti. Per me val la pena di cavarsi un doloroso dente, con un pianto e un sospiro ma "quale cosa bella non deve guadagnarsi a caro prezzo"?</span></span>

    RispondiElimina

L'inserimento senza moderazione dei commenti è limitato ai soli post usciti nella medesima giornata di inserimento e nel giorno precedente. Per i post più vecchi, i commenti saranno sottoposti a moderazione.
Qualora fosse attiva la moderazione, possono passare anche alcuni giorni prima del controllo da parte della Redazione.