giovedì 3 giugno 2010

Pellegrinaggio tradizionale toscano: un resoconto.




Lore ci invia un personale resoconto del pellegrinaggio dei tradizionalisti toscani al Santuario della Madonna di Montenero – patrona della Toscana a Livorno. Per una descrizione esaustiva dell'evento, corredata da un'abbondante raccolta di foto, consiglia di visitare il sito del Coordinamento regionale Benedetto XVI, organizzatore dell'evento, dal quale sono tratte alcune citazioni e immagini


Di solito, infatti, conoscendo la bontà e la bellezza delle iniziative tradizionali, e quanto queste rimangano spesso inaccessibili al “grande pubblico”, cerco sempre all'occasione di invitare persone non facenti parte del mondo della Tradizione. Per questa volta mi son organizzato con due amici e colleghi, A. ed N., entrambi lieti di partecipare all'evento. Durante il viaggio in treno, ho cercato di preparare A. alla particolarità della celebrazione: so per esperienza che il primo impatto con la Messa antica, dopo l'abitudine al Novus Ordo, lascia un po' disorientati.

Mentre stiamo per arrivare a destinazione, ricevo una telefonata da N.: un ritardo al treno non gli permetterà di arrivare se non per la Messa. Giunti alla stazione di Livorno, appena scesi, incontriamo un simpatico pellegrino, che si improvvisa guida turistica e ci accompagna fino al santuario. Il percorso dalla stazione a Montenero è molto agevole: 40 minuti d'autobus ci conducono vicino alla meta, raggiungibile successivamente tramite una pittoresca funicolare, anche questa dal sapore molto tradizionale.

Arrivati in 5 minuti dinanzi al sagrato, non possiamo non soffermarci ad ammirare la stupenda vista che si ha sull'intera Livorno, una delle tante caratteristiche che rendono l'ambiente davvero paradisiaco.

Dopo aver scattato un po' di foto, ci avviamo verso il ritrovo dei pellegrini. Veniamo salutati da Daniele di Sorco, presidente del Coordinamento e benemerito organizzatore dell'iniziativa. Io ed A. approfittiamo dell'esser arrivati con un po' d'anticipo, per dare un'occhiata alle innumerevoli targhe commemorative poste all'esterno del santuario, segno anche questo della grande devozione che lega la regione alla sua Patrona. D'intorno erano presenti sacerdoti dell'Istituto Cristo Re, frati Francescani dell'Immacolata e preti tradizionalisti da varie diocesi, ovviamente ognuno “in alta uniforme”: veramente da rifarsi gli occhi, quando il massimo che si può pretendere in giro al giorno d'oggi è il clergyman (ogni tanto)...

Daniele passa ad avvertirci dell'inizio del rosario, ovviamente recitato in latino e intercalato da canti tradizionali. Durante la recita, osservo di sottecchi A., per vedere come si trova con la lingua dei nostri padri; pian piano ci lasciamo catturare il cuore dalla Madre Celeste, e tutta la piazza si raccoglie in profonda preghiera.

Finita l'orazione, ci siamo avviati per la celebrazione sulle note di Noi vogliam Dio, un canto che significa molto anche per tutto quel che sottende.

Entrati in chiesa, ci sistemiamo in una panca libera in fondo, aspettando N. che dovrebbe giungere a momenti. La Messa tarda ad iniziare, mentre io ed A. sfogliamo l'ottimo libretto preparato dal Coordinamento, contenente sia le preci del Rosario che il proprio e l'ordinario della Messa. Questo lo ritengo un punto cruciale: se si vuol attrarre i fedeli verso la messa in latino, si deve almeno le prime volte garantire che la seguano comprendendo quello che viene detto e svolto: sia per fargli apprezzare veramente il rito, che per non lasciarli spaesati di fronte a una celebrazione così diversa dall'ordinario (come dovrebbe sempre essere il culto divino...). Anche questo dunque è un merito che va dato agli organizzatori.

Dopo un po' d'attesa, ecco arrivare trafelato N.; un attimo dopo il suo ingresso, quasi come ad attenderlo, suona il campanello di inizio. Mi sussurra sorridendo, con semplicità: “Ho chiesto alla Madonna la grazia di arrivare puntuale”; e ora che Lei ci ha radunato, ci prepariamo ad assistere alla superba celebrazione.

Un elemento che ha reso grandiosa questa Messa è stato senz'altro l'accompagnamento musicale. Lasciamo la parola a di Sorco:

“Come Ordinario, il Coro S. Donato di Lucca, diretto dal M° Marco Tomei, ha eseguito la Messa in mi bemolle maggiore di D. Bartolucci, che prevede l'alternanza tra versetti polifonici, eseguiti dai coristi, e versetti gregoriani dalla Messa "de Angelis", eseguiti dal popolo. In questo modo si sono salvaguardate le esigenze della partecipazione da un lato, e quelle dell'arte dall'altro. Il programma musicale comprendeva anche mottetti di Arcadel, Palestrina, Mozart, Franck e l'esecuzione del coro, di eccezionale qualità, ha ottenuto unanimi consensi, anche da parte degli esperti. Un secondo coro, diretto dal M° Antonio Lorenzoni, ha eseguito il Proprio in canto gregoriano, distinguendosi anch'esso per la correttezza e l'espressività dell'interpretazione.”

Personalmente mi ha colpito molto il poter cantare alternandomi con il coro, esperienza per me nuova: il popolo e le voci del S. Donato formavano un tutt'uno armonioso, che non poteva non trascinare il cuore nella lode e nella preghiera. Da cattolico che ha “bazzicato” qualsivoglia tipo di Messa, posso dirlo: non ho mai avuto un senso di partecipazione attiva come in questa occasione.

Una nota particolare la merita l'omelia di Mons. Appignanesi, che se si vuole è stato il punto più curioso dell'intera celebrazione. Era evidente che Monsignore non fosse proprio di orientamento tradizionalista: ciò si è intuito sia dal particolare richiamo iniziale all'obbedienza (alla quale ingiustamente veniamo visti poco propensi), che dagli elogi alla riforma liturgica conciliare, che “fa capire” quello che vien detto. Senza voler entrare nelle solite polemiche, si può notare che il fatto in realtà è estremamente positivo: un comune Arcivescovo Emerito che desidera visitare un santuario – perché l'intenzione di Mons. Appignanesi, come da lui specificato, era appunto di approfittare dell'invito per recarsi in visita al santo luogo, di cui aveva avuto notizia – può tranquillamente celebrarvi la Messa Tridentina senza esser visto come “preconciliare”, “nostalgico” e via dicendo. Non so se converrete o se è solo un'incauto ottimismo, ma mi pare si possa parlare dell'ennesimo risultato positivo del Motu Proprio, almeno nel continuare a cambiare un'aria ormai stantìa da troppi decenni.

Dopo un Offertorio e un Canone “vissuti”, grazie alla soavità dei canti già descritti, veniamo infine al culmine della Messa: mi ha molto toccato poter ricevere per la prima volta l'Eucarestia accompagnato dall'”Ave Verum Corpus” di Mozart; aggiungeteci la presenza preponderante della scultura del Bernini e la tipica solennità della Messa antica, e capirete da voi come il momento sia stato semplicemente celestiale.

Alla fine della celebrazione, durata un paio d'ore – ma per questo tipo di eventi, sembran sempre pochi minuti – riceviamo la benedizione solenne. N., il più stretto come orari, si dilegua istantaneamente; anche noi siamo costretti a seguirlo a breve. E così, con la pace nel cuore e grati di questo regalo dal Cielo, intraprendiamo la via del ritorno.

Durante il viaggio, tra me ed A. inizia l'inevitabile discussione sulla forma straordinaria del rito romano: il mio amico si dice colpito dalla solennità, e considera il canto sacro sicuramente adatto e d'aiuto al raccoglimento; ha comunque dubbi sull'uso del latino e sul sacerdote “distaccato” dal popolo. Direi in ogni caso che è rimasto favorevolmente impressionato, assicurandomi infatti che tornerà in futuro a partecipare a questo tipo di Messa.

Perché ho voluto scrivere questo reportage? Semplicemente, per trasmettervi tutto quello che l'esperienza mi ha lasciato, oltre che ovviamente per stimolarvi a partecipare all'appuntamento dell'anno prossimo. E in fondo c'è anche una morale: non bisogna riguardarsi, in date occasioni, ad invitare ad appuntamenti “della Tradizione” persone che – seppur ben disposte – consideriamo lontane da essa; di sicuro, se il tutto è ben organizzato, ne usciranno non indifferenti, se non proprio almeno in parte “tradizionalizzate”. Anche questo fa bene alla causa.

71 commenti:

  1. Grandiosa giornata, sabato!

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  2. Luis Moscardò3 giugno 2010 18:07

    Confermo: la grazia di stare ai piedi della Santa Vergine e di avere accanto tanti amici, vecchi e nuovi!
    Un grazie per il servizio all'altare in particolare all'Istituto di Gricigliano e ai Frati dell'Immacolata. La loro presenza è stata preziosissima e gli occhi della Vergine non potevano che riaversi nel vedere tanta e tale devozione anche nei chierici!
    Il coro ben preparato e ben diretto, ottima la scelta del repertorio, bellissima la voce solista nel Panis Angelicus.
    Se l'anno scorso degli idioti anarchici ci rovinarono la festa quest'anno la Provvidenza ci ha ampiamente ripagato!

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  3. Ciao a tutti voi, fratelli e sorelle, per me è stata una Santa Messa molto profonda in quanto mi ha fatto tanto riflettere sull'essenzialità del messaggio di Gesù. Infatti, nonostante io sia novello ( è la terza volta che partecipo a una santa Messa in Rito Romano Antico) ho colto l'essenza di essere chiesa e la bellezza di meditare i momenti più importanti, come il momento della Santa Comunione in ginocchio (cosa a me molto cara del Rito Antico) e le continue preghiere sottovoce che danno un senso autentico al messaggio di Gesù.
    Spero di continuare a vivere tali esperienze edificanti sempre in maniera continuativa per trasmettere poi agli altri quello che ricevo.

    Dio vi benedica!

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  4. E invece questo è il bazar liturgico francese:

    http://www.laportelatine.org/communication/videotheque/AbusNom2/nom02.jpg
    http://www.images.iscam.net/albums/diocese47k/aaq.jpg
    http://www.cath-ge.ch/shared/images_par_page/Vie_eglise/Messe.jpg
    ttp://www.bonnesnouvelles.org/IMG/jpg/DSC_96990084.jpg

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  5. E i Carabinieri a che servono??? Folclore???

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  6. Luis Moscardò3 giugno 2010 23:39

    A parte che non si sa mai, ma un prelato di dignità vescovile ha diritto, nelle solennità, alla presenza dei Carabinieri, se tu ci fossi stato caro ospite capiresti che il folclore sta tutto nei battimani delle "sacre sinassi" neoteriche e -per altro verso- nelle scempiaggini degli anarchici.

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  7. Haime' il folclore a volta sta' anche da voi (noi).  L'anno scorso a Econe il giorno della Assunta celebrava un vescovo e nn c'erano militari. Nn ne ha avuto bisogno il vescovo, e nn ne ho sentito il bisogno nemmeno io.
    Molti vescovi celebrano e nn ci sono carabinieri.
    Nn batto le mani, vorrei la messa in latino ovunque, ma queste cose vanno al di la' del necessario.
    Sembra una patetica  riedizione trono-altare, magari in salsa risorgimental-repubblicana.  Che NN SERVE A NULLA.

    Anzi a mio avviso scene di questo tipo nn fanno altro che tipizzare certe buone iniziative liturgiche, in chiave di destra, anziche' lasciargli una dimensione   che e' in se' molto piu ampia.

    O tale dovrebbe essere.

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  8. Mah, polemica sterile...

    Un giorno comunque si tornerà a capire che "trono-altare" è sempre stata dottrina comune della Chiesa...

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  9. Luis Moscardò4 giugno 2010 00:22

    Di patetico qui c'è l'ortografia e la vana ricerca di qualcosa da criticare; ah, se guardi bene nella quarta fila c'è uno con le stringhe sciolte.

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  10. Luis Moscardò4 giugno 2010 00:27

    <span>Di patetico qui c'è l'ortografia e la vana ricerca di qualcosa da criticare; ah, se guardi bene nella quarta fila c'è uno con le stringhe sciolte.</span>
    <span></span>
    <span>Sono di ritorno dalla processione del Corpus Domini: c'era la banda in divisa (politicamente schierata?) e i Carabinieri in alta uniforme... anche qui un bel guaio? vallo a spiegare a tutto il clero presente che a far 'ste processioni si passa da ... destrorsi</span>

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  11. Luis Moscardò4 giugno 2010 00:40

    ...più che sterile direi assolutamente pretestuosa e da cui traspare un moto (improprio) di insani sentimenti. A me se a Econe celebrano bene e fanno bellissimi pontificali con o senza le truppe da sbarco mi fa solo piacere; evidentemente siamo molto diversi non nella forma del Rito venerabile della S.Messa che frequentiamo ma nell'atteggiamento che assumiamo nell'udirla e nel parteciparvi e di conseguenza nel rapportarci col prossimo.

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  12. DANTE PASTORELLI4 giugno 2010 08:10

    Econe è in Svizzera e non in Italia. Non so se per vescovi e cardinali in quella terra viga il costume dell'omaggio dei carabinieri in alta uniforme.
    Inoltre i vescovi lefebvriani non son vescovi diocesani, neppure emeriti, né han cariche in Curia, e, purtroppo, non svolgono un ministero ufficiale.

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  13. Se qualche persona dalla mente debole vuole fare l'equazione forze dell'ordine = destra (o fascismo), lasciamogliela pure fare. Personalmente, se avessi pensieri di questo genere, comincerei a preoccuparmi molto.

    I carabinieri in alta uniforme rappresentano il dovuto omaggio dell'autorità civile all'autorità ecclesiastica e, come tali, sono presenti anche in tutte le più importanti funzioni "novus ordo". Alle funzioni papali è normale la presenza delle guardie svizzere, che certamente non svolgono un ruolo protettivo (a meno che oggi l'alabarda non sia considerata un'arma efficace) ma semplicemente onorifico.

    D'altra parte, tempo fa conobbi una persona che disse che la Messa in latino è la Messa dei fascisti. Forse credeva che Benito Mussolini e san Pio V fossero contemporanei, non so. Di certo non cesseremo di far celebrare la Messa in rito antico per evitare equivoci di questo tipo.

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  14. questa ce la potevi risparmiare; l'equazione solennità e carabinieri è un po' sciocchina, è una forma che non ha mai avuto senso nella storia

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  15. non ho mica capito. Cosa c'entra o c'entrerebbe il trono con l'altare?

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  16. Ieri sono stato alla messa + processione del Corpus Domini nella cattedrale della mia città. Assolutamente e totalmente Novus Ordo. C'erano i carabinieri anche lì. Embè?

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  17. Il potere temporale dovrebbe essere a servizio di quello spirituale.

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  18. <span>(a meno che oggi l'alabarda non sia considerata un'arma efficace) </span><span>le guardie svizzere sono onorifiche certo, ma prova a prenderti un'alabardata e poi mi dici se non è efficace</span> ;) ( anche nelle armi questa continua ricerca del nuovo è assurda, quelle antiche ammazzano già anche troppo).

    <span>D'altra parte, tempo fa conobbi una persona che disse che la Messa in latino è la Messa dei fascisti:</span><span> temo sia nata questa idea dal fatto che sono state celebrate delle Messe in suffragio di Mussolini sulla tomba dello stesso durante delle "particolari" manifestazioni politiche; inoltre mi sembra di ricordare che le dette Messe siano state officiate dalla Pio X</span> :( , già le manifestazioni erano opinabili, ma celebrare le Messe secondo questa forma 'inusuale' probabilmente ha fatto intendere che celebrare così è più vicino alla concezione politica di quel gruppo ( tutto da vedere secondo me, loro vorrebbero qualcun altro al posto di Gesù...).

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  19. Per me la San Pio X può celebrare in suffragio di chi le pare. Poi ognuno la intende come vuole.

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  20. Luis Moscardò4 giugno 2010 14:01

    <span>Maggio, è il 4 di giugno... forzi i concetti e travisi i significati, nei contenuti maggiori e nei dettagli, è un brutto vizio, dunque non arrampicarti sugli specchi per trovar qualcosa da dire, a volte si fa miglior figura tacendo.</span>

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  21. penso proprio di no: in chiesa ci si puo' andare anche con un sottomarino...c'era una S.Messa celebrata per tutti da un Vescovo che è un uomo dotato (in questi ultimi tempi "quasi" sempre) di una saggezza superiore agli altri e al quale l'assemblea porta rispetto.
    La dignità "sociale" del vescovo non entra in chiesa, rimane fuori assieme a tutti quei cenci tipo cappa magna che utlimamente di quando in quando ritornano fuori dalla naftalina...in chiesa ci si va per pregare Dio e non per glorificare gli uomini nemmeno se sono dei santi (in terra). A me (ripeto a me) ha sempre dato noia vedere uniformi e varie "autorità" in chiesa col ruolo di autorità: mi fa venire in mente di quando i vari nobili accedevano alla chiesa attraverso passaggi privilegiati e partecipavano alla S.Messa dai vari loggioni come in un teatro...che tristezza!

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  22. <span>il potere temporale è una necessità della società per stare unita e darsi e far rispettare dele regole...il potere spirituale dovrebbe essere un'altra cosa (ammesso che sia corretto parlare di POTERE SPIRITUALE): ci mancherebbe che il trono ritornasse in un rapporto di sottomissione all'altare, basta il rispetto e l'ispirazione per fare il proprio dovere verso la società governata.</span>
    <span></span>

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  23. Luis Moscardò4 giugno 2010 17:02

    No, Maggio: visione distorta e ideologicizzata. E poi attenzione, il vescovo non è il grande saggio del villaggio (è vero che nelle celebrazioni NOM così appare tra cartelloni, balli e bonghi); nel contesto liturgico anche se fosse inebetito per gli anni o la malattia gli si deve omaggio per il ruolo e l'ordine sacro. Non è un apprezzamento rivolto tanto alla persona quanto a quello che rappresenta nella Chiesa di Cristo. E' bene che vengano chiarite certe cose.
    Quanto ai cenci, ti concedo il riconoscimento della coerenza nell'errore: continui ad interpretare, sbagliata l'impostazione, con la medesima stortura. Ma aggiungo io che ben peggiori son perdavvero i cenci che vengono tranquillamente usati in via abusiva nel NOM: stole arcobaleno, casulacce a fumetti, camici a tre quarti in trionfo di zip (omisso amitto) ... quelli sì che son cenci. Quanto alla tua insofferenza per la Chiesa orgogliosa della sua Fede ti attacchi direttamente al pensiero di quei perfidi maestri che inocularono il virus dell'autodistruzione. Tientela per te la tua chiesa cenciosa, malata e corrotta: a noi le cose belle come la vera povertà (sai, vero?, quel che diceva San Francesco a proposito della povertà dei paramenti?).

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  24. Luis Moscardò4 giugno 2010 17:07

    Caro mio assolvilo te il tuo pedissequo omaggio alla società governata dalla disumanità di divorzio, aborto, distruzione sistematica delle famiglie, dal suicidio demografico, dall' immoralità che si impone con le proprie regole.  Sbagli tutto dall'inizio.

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  25. ora divento un po' polemico: secondo te la "cappa magna" a cosa servirebbe in un momento di culto: io non difendo i colori arcobaleno anzi dico proprio  che non mi interesano per niente. Una mia carissima amica è andata a Montenero e mi ha detto che è stato un momento commovente e io le credo e quasi l'ho vissuto mentre me lo raccontava. Il ruolo del vescovo lo riconosco benissimo e dovrebbe essere il ruolo che aveva nelle Chiesa all'inizio, pastore e guida, e non quello di quando è diventato amministratore di territori come fosse un prefetto o un principe: è un ministro ordinato di Dio. I cenci sono gli sfarzi che poco hanno a che vedere con la liturgia o la cerimonia e che forse avevano un senso nei secoli passato quando c'era la commistione fra poteri religiosi e civili: in Chiesa non esistono posti privilgiati o di onore (a parte se ci sono problemi di sicurezza pubblica)...NOM cos'è? National Organization for Marriage? Prima c'erano i loggioni per alcuni ma  ora i loggioni sono stati riempiti con le canne dell'organo (nelle chiese più fortunate)

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  26. Certamente so' bene dove sia Econe. E ovviamente nn ci sono carabinieri. 
    Ho solo fatto presente che a volte gli eccessi sono eccessi. Ovunque ci siano. Un conto e' la presenza dei militari nei Cortei pubblici. Un Conto e' il vezzo di metterceli anche sull'altare. Vezzo  tutto di Gricigliano. Una questione di spazi. Ripeto eccessi. 
    Suvvia, cerchiamo di stare un po' all'esseziale. E nn rendiamoci cmq ridicoli e a caricare di inutilita' un rito che vive e puo' vivere di se' stesso. Autonomamente. Nn tipizziamo certe cerimonie con cose assolutamente marginali ed estranee.

    Perche' certe presenze in certi luoghi, danno una connotazione anche politica che nn dovrebbe esservi.

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  27. e secondo te ci dovrebbe pensare "l'autorità religiosa" a sistemare queste? Secondo te quando le società erano governate anche dal potere religioso le cose erano più sane? Mah! Non so che libri di storia hai letto. A me sembra che la cattiveria, l'immoralità, l'egoismo e la sopraffazione siano costanti della storia umana direi a volte anche cicliche come intensità.
    (In Cile con Pinochet non c'erano nè divorzio nè aborto nè altre "immoralità" pero' non mi pare che fosse una società proprio perbene perbene..anzi).

    Sulla "disumanità" del divorzio poi ci sarebbe molto da discutere: il matrimonio non è una ideologia.... 

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  28. Non c'entrano nulla le Messe di suffragio per Mussolini, che questa persona né conosce né potrebbe conoscere. È un ragionamento di questo tipo: ai tempi del duce c'era la Messa in latino, quindi essa è fascista. O anche di quest'altro tipo: è vecchia, è oscurantista, quindi è fascista.

    Poi ripeto, io ero convinto che l'equiparazione tra forze dell'ordine e fascisti o destra fosse appannaggio delle curve ultrà. Se qualcun altro coltiva questa idea, mi dispiace per lui.

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  29. Purtroppo alle Messe tradizionali e' piena l'aria di persone molto ideologizzate. (di dx).  Altrove e' satura di altre persone, nel senso opposto.
    E anche al centro ci sono estremisti di queste posizioni. La liturgia tradizionale dovrebbe essere uno spazio sanamente popolare e sgombro da certe caricature.
    NN tutti gli istituti Ecclesia dei fanno uso  o abuso di questa presenza di militi nelle funzioni.


    Vi assicuro cmq che queste forzature spingono ad altrove. 

    La liturgia tradizionale avra' un futuro quando uscira' da contesti particolari, e a tal proposito nn posso che lodare lo sforzo dei parroci "tradi" delle montagna novaresi. 

    Certi cliche', hanno solo l'aria di ripresentare atmosfere di altri tempi. 

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  30. Luis Moscardò5 giugno 2010 00:17

    No, mi pari corretto e mai polemico: l'antipatico sono io; però continui a dire cose infondate: seguendo il tuo modo di ragionare si direbbe: a che cosa serve per il culto la stola, a che cosa il manipolo, a che cosa il rocchetto o la mozzetta... tractent fabrilia fabri, amico mio. "Il ruolo che aveva all'inizio": su questo permettimi un sarcastico sorriso: ma tu credi veramente che "quel ch'è padre non è padre, onde poi le due sorelle, era vedova mia madre ma fu madre ancor di quelle... sta' a vedere che m'imbroglio", scusa la citazione, la spiego: da chi abbiamo ricevuto la fede? dalla generazione più vicina o dai remoti (e necessariamente confusi) secoli del primo cristianesimo? Se vuoi risalire per saltum agli antenati, oltre a offendere con disprezzo chi t'è padre, scadi nel più risibile anacronismo, salvo che tu voglia usar di esso per far carne di porco di quanto ti è stato consegnato.
    Temo che gli anni settanta t'abbiano intossicato e non poco. Scusa il mio tono diretto e la citazione rossiniana.
    NOM sta per Novus (H)Orror Missae  :-D

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  31. Il classico archeologismo duro a morire.

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  32. Luis Moscardò5 giugno 2010 00:26

    Il divorzio è disumano perché spacca l'unità del matrimonio infliggendo sofferenze ai figli e sottoponendoli ai potenziali frequenti cambi di partner della madre (che in genere ha in affidamento la prole, grazie ad un'altra illuminata regola che la società s'è data).
    L'Autorità religiosa non "sistema" ma imprime alle regole sociali la direzione che nel solco del diritto di Natura sviluppano i valori cristiani. Massacri come l'aborto di massa fanno apparire qualsiasi dittatore un teddy boy con la fionda.... Guarda quello che sta succedendo con il continuo battage sulle unioni omosessuali. Un vero assurdo contro la civiltà del diritto, la ragione e la morale e le esigenze pratiche: così sembra che ci siamo orde di gai e gaie che si vogliono far benedire dall'assessore.... Questa è la società senza principii: senza la guida dell'Autorità religiosa. I libri non vanno solo letti....

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  33. Il potere temporale deve facilitare quello spirituale (sì, potere, come partecipazione al potere divino), perché è voluto da Dio e il suo fine ultimo deve esser sempre Lui.

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  34. Allora proporremo il prelievo del tesserino di partito all'entrata.

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  35. Luis Moscardò5 giugno 2010 00:32

    I carabinieri non li hanno portati da Gricigliano e non erano all'interno del presbiterio, ovviamente. Da noi usa così per le solennità NOM e non, se c'è qualcuno che ha in uggia la vista dei carabinieri sarà perché non ha con sé il libretto di circolazione. Et de hoc satis.

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  36. Ma i carramba in alta uniforme a che servono????O_o

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  37. voluto da Dio? Con dei distinguo o no? Altrimenti tutto il potere potrebbe avere il beneplacito divino e allora è un casino. Mi riesce difficile vedere un Vittorio E. III come uno scelto da Dio...molto difficile e di esempi del genere si puo' riempire l'intera  iblioteca di Alessandria.
    Buona domenica

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  38. credo che tu mescoli con troppa disinvoltura in cio' che è stato consegnato la Dottrina e gli "accessori" l'espressione fa un po' schifo ma rende bene l'idea) che l'uomo usa per vivere e capire e rendere onore alla Dottrina e soprattutto a Colui che l'ha incarnata nella nostra storia: alcuni accessori sono locali, servono il tempo che li ha generati di cui ne hanno soprattutto le caratteristiche. Prendi ad esempio l'espressione Cristo Re: aveva un senso profondo nel passato ma quando il concetto di regalità non dice più niente a molti uomini forse dovrebbe essere modificata per descrivere meglio il grande mistero che c'è dietro altrimenti diventa qualcosa di mitologico e non entra più nel cuore degli uomini

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  39. l'archelogismo, come lo chiami tu, sono le nostre origini e fondamenta di cristiani , non lo dimenticare

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  40. La sterile polemica iniziata da maggio 55 (o meglio 68), che a me sembra un epigono di aucellare di vituperata memoria, ha sviato il commento al fatto eccezionale: 1) Si è riusciti alla grande a fare il TERZO pellegrinaggio toscano della Tradizione, " 2)Mons vescovo di Livorno ha dato il suo placet,3) il celebrante era un progressista che ha cercato di offendere con il suo discorsetto i convenuti ma senza riuscirci, 4) il Santuario era pieno di fedeli,5) il canti e l'organo veramente angelici. Oltre all'Ave Vedrum un superbo e sublime Panis Angelicus. Ora veniamo a quello che penso dopo le lodi. Io personalmente preferisco la cosidetta "messa dialogata" il auge sotto Pio XII con la partecipazione corale di tutti i fedeli che rispondono al sacerdote CELEBRANTE (e non presidente). Questo fa vedere che tutte le obiezione mosse da chi "non sa o non vuol sapere" che l'actuosa partecipatio esiste anche nel Rito Romano Antico (meglio questa dizione che "sraordinario") e che quindi i novatori hanni scoperto l'acqua calda. Per iniziare al Vecchio Rito chi non lo conosce penso che sia più utile una semplice messa con il solo celebrante e con appropriati canti :Missa de Angelis". Poi potrà venire la Messa in terzo ed infine il pontificale. Non condivido nemmeno il modo di celebrare di gruppi sacerdotali tradizionalisti tutto sottovoce dove solo l'accolito risponde. Questo modo fa celebrare, a mio avviso, fa dire ai vari contestatori che la messa antica è affare di preti ed il popolo ne è escluso. Al di là di quete cose grazie a vagoni agli organizzatiri ed arrivederci al prossimo anno.

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  41. A questi poveri disadattati dalle teorie pauperistiche , antimilitariste, pacifiste e chi più ne ha più ne metta,  voglio dire che ho assistito a diecine di messe novus ordo "presiedute" da un vescovo, arcivescovo o cardinale. Bene posso dire che ai lati dell'altare vi sono quasi sempre i Carabinieri in alta uniforme. Questo, credo, oltre che per antica tradizione anche per norma del Concordato fra Stato e Chiesa cattolica. Poi vorrei dire che i carabinieri non piacciono solo a chi ha, come si dice a Pise, le gagge motose. Giovedì a Friburgo in Svizzera alla processione del Corpus Domini, vi erano addirittura le guardie svizzere con alabarda a rendere omaggio al Santissimo Sacramento e nessuno si è lamentato, anzi. Solo l'talia è la patria degli imbecilli!!!!!!

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  42. Sarebbe utile, anzi utilissimo, un commento della Redazione.

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  43. Origini nella fantasia progressista :).

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  44. Il liberalismo, che sostieni, è stato infallibilmente condannato. La dottrina della Regalità Sociale di NSGC non può mutarsi, sarebbe come dire che le Società non sono creazione di Dio e che a Lui non devon sottostare. Nota: questo si applica, per monarchie, repubbliche, oligarchie, democrazie, fantasie al potere...

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  45. Ricordati Ponzio Pilato "tu non avresti nessun potere se non ti fosse dato da Dio". Quindi tutte le autorità sono concesse da Lui. Poi uno dovrebbe usarle bene...

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  46. Redazione di Messainlatino.it5 giugno 2010 13:55

    Perfettamente d'accordo.

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  47. Ero presente al pellegrinaggio, addirittura quasi in prima fila e francamente pur avendo i carabinieri a breve distanza non mi ero affatto concentrato su di loro; e pur vedendo da vicino il vescovo, tutti i movimenti di diacono, suddiacono ecc. non erano neanche loro ad attirare l'attenzione. Piuttosto si percepiva chiaramente di essere alle nozze eterne dell'Agnello immolato, l'unico vero protagonista. Due ore sono volate senza neanche sentirle, perché il tempo non contava più. Contava solo Cristo, servito dai suoi angeli (prefigurati nei vari ministri che si affaccendavano intorno all'altare), e la Sua santa Madre, la regina del Santuario.
    Era la prima volta che assistevo ad un pontificale e il mio cuore non ha mai conosciuto participatio più actuosa di quella...

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  48. Redazione di Messainlatino.it5 giugno 2010 13:57

    Su cosa?

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  49. Parole sante  ste alle quali mi associo. Sembrava di essere in Paradiso e cantare le lodi a Dio assieme agli angeli ed ai santi.

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  50. Viva Cristo Re! questo per precisare. Un consiglio, caro Maggio: fatti prestare, non lo stare a comprare per il momento, il volume Iota Unum di Amerio. Già alla pag. 15 -se sei in buona fede- avrai un ventaglio di cose su cui riflettere: capirai come sarebbe utile per te riflettere maggiormente sullo stato attuale delle cose e come, di contro, sia sbagliato perseverare con impostazioni fuorvianti.

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  51. ...tutto è voluto da Dio nella insondabile saggezza del suo disegno imperscrutabile.

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  52. <span>Sì buone osservazioni ma:  
    -la S. Messa "dialogata" è possibile solo nella forma letta (cd. Messa bassa) che può essere eventualmente arricchita da canti della schola o dei fedeli in alcuni momenti (ma non sostituire le parti del proprium!). Questa è la forma che generalmente si trova nelle varie celebrazioni settimanali (per lo meno da noi) in cui non è sempre possibile far la Messa cantata.  
    Nell'occasione solenne di un pellegrinaggio (cioè di un devoto convegno) di persone che partecipano costantemente alla venerabile forma del Rito di sempre ci stava l'occasione per dare maggiore solennità con una forma pontificale. Non era una operazione di promoting liturgico! 
    In Toscana quasi tutte le Diocesi hanno una S. Messa festiva nella forma dialogata... dunque meglio andare oltre quella forma consueta e avere maggiore solennità con una S. Messa cantata in pontificale.  
    Quanto alla Missa de Angelis (che ai più ormai esce dalle orecchie) è stata utilizzata alternatim con degli inserti polifonici del M° Domenico Bartolucci (altro grande toscano).</span>

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  53. mi pare che tu parli di favole...con rispetto

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  54. codesta costi' è una bestemmia bella e buona..

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  55. non volgio deluderti o fare il saccente ma il libro di Amerio ce l'ho da tempo: ottimo lavoro che condivido pero' solo in parte...ognuno ha le proprie opinioni

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  56. anche Stalin o peggio ancora Hitler?

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  57. Sono non voluti da Dio, ma permessi. Il perché è tutto nel messaggio di Fatima...

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  58. non voluti, permessi...ma Dio gioca con gli uomini al gatto e al topo? Scusami ma mi sembra una visione un po' mitologica del mistero di Dio...un dio troppo simile all'uomo nel comportamento: ci mancherebbe che qualcuno dicesse che Dio ha anche delle opinioni politiche e una squadra del cuore ... non sarei meravigliato:nel passato diverse volte si sono fatte affermzioni sulla predilizione di Dio per qualche nazione e anche qualche esercito.

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  59. Tu vuoi dire che Hitler è andato al potere nonostante Dio fosse contrario? Occhio che fai apologia :P.

    Scherzi a parte, t'ho già detto dove andar a leggere.

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  60. Luis Moscardò6 giugno 2010 19:07

    ... ovvìa, non te la prendere, vorrà dire che Iota Unum ce l'hai da tempo nello scaffale. Non devi nemmeno chiederlo in prestito: soffia sulla polvere e leggila questa "opinioncina" di Amerio.

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  61. Luis Moscardò6 giugno 2010 19:15

    ... e perché il buon Adolfino sarebbe peggio di Baffone? Effettivamente risulta più antipatico ma di morti ne ha fatti più quell'altro, sempre meno di quanti ne stia provocando la pratica degli aborti; ma in fondo hai ragione perché la società di oggi è molto più nazista che stalinista: l'eugenetica, l'eutanasia, il mito della scienza e l'esoterismo....
    Vabbè, scusa Maggio se divago: comunque basta richiamare a tema il concetto dell'onniscienza di Dio popolarmente ben proverbizzata nel "non casca foglia che Dio non voglia".

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  62. DANTE PASTORELLI6 giugno 2010 23:34

    Credo invece che all'interno del nostro Coordinamento si dovrà discutere su questo tema. In occasione di un pellegrinaggio, a cui partecipano anche famiglie con bambini, un pontificale diventa lungo e stancante. Una Messa dialogata e in parte cantata sarebbe più idonea. Niente vieta che si celebrino in altra circostanza pontificali con la massima solennità.

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  63. c'è un problemi in codesta affermazione: quando cascano gli aerei e non si salva nessuno? Dio ha fatto una pausa caffè?

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  64. Adolfino è stato peggio di baffone perchè dello sterminio ne aveva fatto una filosofia e un metodo ben accurato e studiato e mirato.
    Baffone sicuramente ha fatto più morti (se penso al silenzio di quel delinquente del nostro Togliatti mi viene un attacco di bile) ma li ha fatti per bramosia politica: ha amplificato all'infinito i metodi di tanti regnanti del passato.

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  65. Luis Moscardò7 giugno 2010 09:48

    No, nella sua infinita bontà così ha disposto; chi siamo noi per giudicare se un evento sia opportuno o meno, giusto o sbagliato, se la morte sia un bene o un male? Il vero male è la perdizione dell'anima che è cosa eterna; la vita e la morte terrena son cose relative, il nostro è un temporaneo esilio. Se non si crede questo...ciccia!

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  66. Luis Moscardò7 giugno 2010 10:24

    ...be' di questo si può ragionare; certo che la S. Messa dialogata, cioè nella forma meno solenne, è un po' minimalista....
    Ma ci sono molte soluzioni; certo -mi chiedo- prima del diluvio i bambini come facevano? Subivano grandi traumi dalle sante liturgie? E i miei, oggi? Rischierò mica di perdere l'affidamento? E il pellegrinaggio di Chartres è roba da kamikaze?
    Be', capisco, il viaggio, l'orario. Ma gli strapazzi sono sostenibili dalle nuove generazioni solo quando stanno in giro tutto il giorno in divisa da scout?

    Come disse furioso il mio insegnante di greco al Liceo a un compagno che galleggiava disonestamente per la sufficienza :"Ci vòr passione! Ci vòr passione."

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  67. DANTE PASTORELLI8 giugno 2010 13:41

    Ma, parlo per me, non per altri, e per i "ragazzi e bambini" dei miei tempi: messa cantate tante, pontificali uno ogni morte di vescovo o quasi. Sino ai 18 anni nel duomo di Manduria, avrò visto il vescovo di Oria un paio di volte. Forse, tre.

    Partire da Grosseto o Siena o da altre città per raggiungere Livorno e poi Montenero, (io son partito alle 8: era di sabato e il traffico intenso), ritrovarsi alle 11, far la salita (quest'anno per un valido motivo non s'è fatta), recitare il rosario inframmezzato da canti, cominciar la messa a mezzogiorno e mezzo o quasi e finire alle 14 passate, sfido i bambini più buoni a non stancarsi e non frignare.
    Un po' di buon senso e concretezza.

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  68. Luis Moscardò8 giugno 2010 14:52

    ...concordo: se ne può e se ne deve parlare ovviamente nelle appropriate sedi.
    Quello che non condivido un granché è voler ridimensionare la liturgia ad una S. Messa dialogata (cioè una cd.Messa "bassa" con qualche canto) per motivi diversi che prescindono da certe sensibilità per le famiglie.
    Non è il caso del suo ragionamento, professore, che come sempre è motivato e sincero, ma non vorrei che eccessive pelose premure siano usate per sostenere le ubìe di chi -pur non bambino da anni- fa comunque il bizzoso.
    Ripeto: "Ci vòr passione!Ci vòr passione".

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  69. Luis Moscardò8 giugno 2010 15:01

    <span>...concordo: se ne può e se ne deve parlare ovviamente nelle appropriate sedi. </span>
    <span>(Faccio comunque notare che il S.Rosario "farcito" è stato alternativo alla salita, sennò sembra davvero una maratona devozionale...)
    Quello che non condivido un granché è il voler ridimensionare la liturgia ad una S. Messa dialogata (cioè una cd.Messa "bassa" con qualche canto) per motivi diversi che prescindono da certe sensibilità per le famiglie. In fondo è una volta l'anno e -almeno per ora, e speriamo per poco- questa è l'unica iniziativa che raggruppa i toscani; chi è veramente entusiasta non fa discorsi salta in macchina -coi bimbi- e va, come lei sa meglio e prima di me, perché non s'è mai fermato a compiacersi del suo orticello).
    Non è il caso del suo ragionamento, professore, che come sempre è motivato e sincero, ma non vorrei che eccessive pelose premure siano usate per sostenere le ubìe di chi -pur non bambino da anni- fa comunque il bizzoso. 
    Ripeto: "Ci vòr passione!Ci vòr passione".</span>

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