mercoledì 2 giugno 2010

L'omelia di mons. Wach a Chartres












Del Pellegrinaggio di Chartes di Pentecoste, pubblichiamo alcune fotografie della solenne Messa di chiusura nella cattedrale (le cui sublimi vetrate medioevali, col famoso blu di Chartes, potete intravvedere nella terza foto). Il rito è stato celebrato davanti a molte migliaia di pellegrini da mons. Gilles Wach, priore generale dell'Istituto Cristo Re Sommo Sacerdote, all'altare moderno, poiché l'antico è in restauro. Abbiamo letto la sua predica; ci è piaciuta molto, specie nell'esaltazione tutta cattolica della gioia di vivere; pertanto ne proponiamo un estratto; la trovate nella sua interezza (in francese) a questo link.


[..] Non abbiamo paura di dire che certe scuole di pensiero teologico non hanno compreso la realtà profonda di ciò che è la Chiesa di Dio... Su questo tema, i vari Calvino, Lutero e altri eresiarchi si sono inciampati.
La Pentecoste che celebriamo durante tutta l'ottava non è a propriamente parlare la nascita della Chiesa. Come ci ricordava il nostro Santo Padre Benedetto XVI, la Chiesa è nata dal costato aperto del Salvatore. La Pentecoste è in qualche modo la forza e la gioia di ricevere la croce, di predicarla, di difenderla e perfino - o follia! - di amarla.
Allora, pellegrino, tu capirai che questa sera non ti si può predicare altro che Gesù Cristo, e Gesù Cristo crocifisso. La Chiesa, è Gesù Cristo; Gesù Cristo è la Croce; la Chiesa, è la Croce. Considera prima di tutto, caro pellegrino, che questa Croce ha appena cullato il tuo pellegrinaggio, ha condotto il tuo capitolo, orna la cima della tua chiesa e forse - lo auguro, lo spero - questa sera o domani, tornando la troverai nella tua camera, nella tua casa, nella tua scuola.
Noi ci siamo talmente abituati alla Croce, questo strumento di supplizio che il Salvatore nel suo amore ha scelto per la Sua passione: questo legno, arrossato dal sangue di un Dio, testimonio di carità, e forza dei martiri; questo legno rosso, insanguinato, scarlatto che richiama la Pentecoste, il dono di sé e l'espansione apostolica.
E poi, diciamolo, la Croce non ha buona stampa: il protestantesimo e il giansenismo hanno marcato, anche invisibilmente, le nostre coscienze e noi facciamo rimare uno strumento di amore con tristezza, con malinconia, con rigidezza, con volontarismo, con puritanesimo...
In breve, per essere crocifissi, occorrerebbe essere un po' compassati, praticare straordinarie macerazioni, e se in conseguenza si avessero le mascelle incavate, non sarebbe poi male.
Che ignoranza della Croce! La Croce è la fonte della vera gioia.
Un cristiano proclama col beato Karl Laisner « Cristo, tu sei la mia passione!» Un cristiano deve affermare col beato Pier Giorgio Frassati: «noi non abbiamo il diritto di vivacchiare... vivere è il nostro dovere... un cristiano non può essere triste».
E c'è la parola celebre di san Francesco di Sales: «un santo triste è un triste santo».
[..]
Davanti alla Croce, sono possibili tre attitudini, una sola è cristiana:
- rifiutare la Croce, ed è il rifiuto dell'amore di Dio;
- rassegnarsi alla Croce e sopportarla comunque, ma senza amore;
- consentire alla Croce e tuffarsi nel mistero della beata Trinità.
E' la sfida per la quale lo Spirito Santo è venuto ad infiammarci questa sera.
Preti, religiosi, religiose, nonni, genitori, giovani e bambini, prepariamo il trono del nostro Re e facciamo entrare la Croce nella nostra vita. S. Francesco di Sales, dottore della Chiesa, ha questa bella formula: «La croce è il libro del cristiano».
Ricordiamoci che S. Teresa del Bambin Gesù, patrona delle missioni senza aver mai lasciato il carmelo, ci confida: «Io preferisco a tutti i generi di sacrificio l'eroismo del sacrificio quotidiano». E il santo Curato d'Ars: «davanti a Dio, un solo atto di rinuncia alla propria volontà gli è più gradita che cento giorni di digiuno». [..]

23 commenti:

  1. La foto del giorno:

    http://www.perepiscopus.org/ext/http://www.perepiscopus.org/article-la-photo-du-jour-51159161.html

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  2. Andrea Carradori2 giugno 2010 14:12

    Bellissima omelia !
    Bravissimi anche i chierici di Gricigliano che vorremmo vedere più spesso anche in Italia !

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  3. Evviva le foto delle SS. Messe!2 giugno 2010 14:55

    Eccoti accontentato, caro Andrea. Ecco le fotografie del Pellegrinaggio toscano di Sabato scorso:

    http://coordinamentotoscano.blogspot.com/2010/05/santa-messa-pontificale-al-santuario-di.html

    Vi hanno partecipato, oltre a molti fedeli, Sacerdoti e chierici dell'Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote, dei Frati Francescani dell'Immacolata e dell'Opera di Maria Madre della Chiesa. Che bello!

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  4. '' la CHIESA è nata dal COSTATO aperto del SALVATORE  ,, ......... trovo questa espressione di una bellezza senza paragoni !!!!! 

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  5. Nobis quoque peccatoribus2 giugno 2010 17:34

    Mi ha ricordato un'altra frase di S. Teresa di Lisieux:"la vera felicita' e' nella sofferenza, specialmente quella senza nessuna consolazione".

    FdS

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  6. la gioia della chiesa sta specialmente nell'indossare vesti blue da grande puffo e merletti....la chiesa è povera e deve manifestare la sua povertà non rivestendosi di inutili orpelli, pizzi e merletti... a questi cultori del pizzo e delle parrucche incipriateli manderei tutti in africa e in asia in mezzo ai poveri poi vediamo...

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  7. questa è un'espressione di san Giovanni Crisostomo, padre della chiesa, tratta dalle sue catechesi battesimali

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  8. Tu confondi, con maliziosa ingenuità, la bellezza, la dignità e il decoro con la ricchezza. Ricordati che il poverello d'Assisi, principe della povertà evangelica e tanto apprezzato dai cattocomunisti e dai cattomodernisti, raccomandava paramenti e suppellettili sacre ricche e preziose per la celebrazione della Messa. La bellezza degli oggetti non implica nè sfarzo nè ricchezza ma aiuta l'anima ad avvicinarsi a Dio. Perchè la liturgia anticipa la gloria del Paradiso e quindi non può essere ne brutta nè scialba, ma splendente come Dio. Il minimalismo liturgico della Chiesa post-conciliare non ha reso i preti più poveri, ma ha allontanato i fedeli dalla pratica religiosa e da Dio. Impara, caro ospite, impara.

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  9. Peccato che in questa omelia manca un chiaro riferimento alla risurrezione. San Paolo afferma " se Cristo non fosse risorto vana sarebbe la nostra fede". Le due realtà sono inscindibili e ci rivelano il mistero vero di Cristo

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  10. Ma bravo...... ad onor del vero sappi che l'Istituto di Mons. Wach ha anche una missione in Africa dove naturalmente si celebra la Santa Messa di sempre......  penso che sarebbero ben lieti di dare al nostro "Ospite" la possibilità di partecipare anch'egli al loro apostolato in Africa con un bel viaggetto per rendersi conto o almeno con una generosa offerta per sostenere la missione africana.....
    Caro "Ospite" non parole, ma opere di bene

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  11. La gloria della risurrezione era chiaramente espressa dallo splendore della liturgia, dalla bellezza dei sacri paramenti, dai canti devoti e gioiosi del popolo cristiano dei ferventi pellegrini......
    altro che lo squallore di certe liturgie che parlano non di risurrezione, ma di offesa a Gesù Eucarestia bistrattato e disprezzato.....
    don Bernardo

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  12. er tripparolo2 giugno 2010 21:30

    sò offe topiche
    gliè lo sò
    pperò vvè devo dì......
    a sori redattori cari.........

    manco na parola
    cciavete speso
    per mese ddè Giugno
    ar Sacro cuore di Gesù......

    fiji belli
    vvè arrisparmio
    l'omelia..........
    e pure er predicozzo.........

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  13. er tripparolo2 giugno 2010 21:31

    Sacro Cuore di Gesù...... 

    sennò pè n'errore ddè tastiera.......

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  14. I fedeli si sono allontanati da Dio perche si vede poca coerenza tra quello che si dice e quello che si fa.
    Anzi nella mia parrocchia non e' possibile emmeno fare il confronto con quello che si dice...in quanto Gesu' non viene annunciato....ci sono pletore di rosari,novene e processioni...ma Gesu' no
    Le chiese protestanti che sono l'emblema dello squallido e del minimalismo sono piene e li' lo Spirito Santo e' palpabile.

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  15. Redazione di Messainlatino.it3 giugno 2010 00:06

    Giona, sei rimasto troppo a lungo nella pancia della balena. Documentati ed aggiornati: se la Chiesa cattolica è in crisi, non è nulla rispetto alle confessioni protestanti. In Germania, ad es., programmano di chiudere un terzo (UN TERZO!) di tutti i luoghi di culto luterani, perché pochissimi li frequentano. C'è una proporzionalità diretta tra grado di progressismo di una religione e la disaffezione dei fedeli.

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  16. Nobis quoque peccatoribus3 giugno 2010 02:08

    Il protestante Giona dovrebbe almeno aver cura di informarsi.
    Duole vedere avvilita e bistrattato anche da menti cosi' sopraffine il S. Rosario della Beata vergine Maria. Come la quasi totalita' degli utenti di questo blog sapranno, il S. Rosario e' una devozione mariana ma essenzialmente cristologica. Una meditazione sull'Incarnazione, Morte e Resurrezione di Nostro Signore Gesu' Cristo, quindi sulla Divinita' di Cristo, che come Giona sapra' e' uno dei due Misteri principali del Cattolicesimo. E' appena il caso di accennare che la Vergine Maria a Fatima lo ha indicato come l'ultimo rimedio.
    Il problema e' attualmente chi parla di Cristo Signore impropriamente.
    Ho conoscenza diretta di Paesi protestantti e non mi pare che registri un particolare affollamento dei loro luoghi di culto, Cionondimeno le moschee sono affollatissime ma cquesto non toglie che vi si predichi una falsa dottrina e spesso anche altro.
    Quanto allo Spirito, forse uno spiritello si aggira da quelle parti ma non certo lo Spirito Santo.

    Mette conto riproporre un citazione dal Sillabo da me recentemente qui riportata.


    <span>LX. L'autorità non è altro che la somma del numero e delle forze materiali.</span>
    <span></span>

    FdS

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  17. Francesco....sono scout da 12 anni e spesso mi ritrovo a fare una S.Messa nel bel mezzo di un bosco o sulla cima di un monte.....ti assicuro che noi non abbiamo a disposizione tutti questi orpelli ma cio' non ci impedisce di celebrare con decoro e rispetto.

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  18. Cara Redazione.....quando manca lo Spirito Santo e' matematico che una cosa nata da Lui poi muoia.....e da questo non scappa nessuno cattolici ortodossi preotestanti o altro.
    Se per progressismo poi voi intendete il cercare di rendere piu' appetibile la fede per attirare gli altri sono daccordo con voi....ma quando e' presente in maniera genunina lo Spirito di Dio non c'e' bisogno di barcamenarsi in queste cose...basta Lui

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  19. Mons. Wach speriamo presto Cardinale! :-P

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  20. Con cappa magna azzurra?

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  21. ospite ......... ogni tanti ritorni con la solita solfa della chiesa povera e i merletti e le parrucche .........

    ma va in soffitta  , vai !!!!!!!!!! che è il tuo posto ............... 

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  22. Quindi se un non cristiano avesse avuto la fortuna di stare li....doveva intuire la risurrezione e la salvezza apportata da Gesu',guardando la ricchezza dei paramenti e lo splendore della liturgia???

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  23. er tripparolo4 giugno 2010 13:37

    caro Francesco B

    veramente il Santo d'Assisi
    parlava di preziosità per Calici e Patene....

    ma affermava anche che avrebbe spogliato l'altare della Santa Vergine pur di non andare contro Madonna Povertà.....

    se gli uni lo tirano (il serafico Santo) troppo da una parte
    lei lo vuol tirare troppo dall'altra.

    Ritengo inutile il link alle mie citazioni,
    le può trovare nelle Fonti Francescane

    Distinti saluti.
    Antonio

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