mercoledì 30 giugno 2010

Importanti nuove nomine nei dicasteri della S. Sede. Te Deum!

E' ufficiale!
Il Bollettino della Sala Stampa Santa Sede di oggi, 30 giugno 2010, rubrica "Rinunce e Nomine", ne dà [lieta] comunicazione:
.
1) "Il Santo Padre ha [finalmente] accolto la [mai tanto attesa e mai troppo tardiva] rinuncia presentata, per raggiunti limiti d’età, dall’Em.mo Card. Giovanni Battista Re agli incarichi di Prefetto della Congregazione per i Vescovi e di Presidente della Pontificia Commissione per l’America Latina, ed ha chiamato a succedergli nei medesimi incarichi l’Em.mo Card. Marc Ouellet, finora Arcivescovo di Québec."
fonte: clicca.
.
Si veda LINK per alcune note biografiche sul prelato, e un commento di Tornielli di due settimane fa circa, con cui preannuciava il cambio della dirigenza ad una delle Congregazioni che risulta essere di vitale (e cruciale) importanza per il rinnovamento (pratico e concreto) della Chiesa Universale, anche, a nostro parere, dal punto di vista della Liturgia, come da tempo abbiamo avuto a dire.
.
*
.
2) "Il Papa ha nominato Presidente dell’annunciato Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione S.E. Mons. Salvatore Fisichella, Arcivescovo titolare di Voghenza."
Anche a Mons. Fisichella spetta un incarico tanto importante quanto impegnativo per le sfide e le implicazioni che presenta e comporta.
.
Entrambi i nominati sono al vertice di due importantissime strutture che si prestano anch'esse, per autorità e competenza, ad avviare nella pratica ed attuare finalmente (mediante scelte e nomine concrete e decisive) quella "Riforma della Riforma" (non solo Liturgica, ma anche Teologica e Dottrinale, in collaborazione con le Congregazioni che se ne occupano dal punto di vista più "teorico") della Chiesa, tanto teorizzata, difesa, propugnata, attesa, auspicata e iniziata dal Papa.
Siamo certi che anche queste due nomine rientrano nel disegno di attuazione della Riforma programmatica del Santo Padre!!
.
*
Monsignori, non rendete vane le attese che pone in Voi il Santo Padre! Aiutatelo e siategli fedeli!
Per parafrasare il Papa, lavorate con coraggio e coscienza per pulire la Chiesa dalla sporcizia e dal male interni ad essa! Fate fruttare i Vostri talenti a maggior gloria di Dio e della Chiesa! Buon lavoro ad enrambi, nella vigna del Signore! e grazie, sulla fiducia!

30 commenti:

  1. Per la riforma della riforma in campo teologico, dottrinale e liturgico ci sono già due Congregazioni: Dottrina della fede e Culto divino. L'importante è che al loro vertice siano stati posti gli uomini giusti. Per quanto riguarda il nuovo pontificio consiglio la mia opinione è che sia assolutamente inutile: la nuova evangelizzazione non la si fa a tavolino. Pensiamo solo a Radio Maria che non è stata ideata dai cervelli che siedono negli uffici della C.E.I..

    RispondiElimina
  2. Cara Redazione, avete appena finito di definire il nuovo Pontificio Consiglio affidato all'arcivescovo Fisichella un ennesimo "ente inutile" che rende ancora più  elefantiaca la Curia Vaticana, e ora lo chiamate "importantissima struttura"? E' vero che la coerenza a detta di qualcuno è la virtù dei testardi, ma cambiare così radicalmente giudizio in poche ore non è un po' troppo?

    RispondiElimina
  3. Parroco di campagna30 giugno 2010 15:07

    Io sono contento nel mio piccolo di queste nomine e auguro ogni bene ai due nuovi nominati e sin da ora prego per loro e per la loro missione.certo il nuovo Prefetto della Cong.dei Vescovi deve fare un immenso lavoro e chissà cosa salterà fuori dopo questo personaggio sinistro che è stato Re,Fisichella ha ottima testa e cuore ed è deputato ad una cosa nuova, si farà onore.

    RispondiElimina
  4. Ah! se benedetto XVI fosse stato eletto trent'anni fa....quanto bene avrebbe fatto.Invece han preferito il polacco che tutto has fatto tranne che governare...non ci troveremmo in questo stato pietoso.

    RispondiElimina
  5. Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione....... uhm uhm potrebbe essere del tutto inutile. Oppure potrebbe essere il grimaldello studiato per scassare il meccanismo autoreferenziale delle conferenze episcopali europee che, ormai sulla stessa strada del protestantesimo, sta portando alla diaspora con la creazione Chiese nazionali diverse.  Dipende se Mos.Fisichella è disposto a giocarsi la carriera, dal mandato e dal grado di copertura che ha avuto dal Papa, e anche dalla solidità delle sue coronarie.
    Noi intanto preghiamo per lui.

    RispondiElimina
  6. Il fatto che la nomina per Torino non sia ancora stata fatta lascia ben sperare, a questo punto.

    RispondiElimina
  7. Guido - Torino30 giugno 2010 16:05

    Sono d' accordo su Torino.
    Una nomina di questi giorni avrebbe potuto essere un "colpo di coda" del card Re, quindi meglio pazientare fino all' autunno. 

    RispondiElimina
  8. Wojtyla è servito per far cadere il comunismo. Credo che lo Spirito Santo sceglie per ogni periodo storico il soggetto più utile a raggiungere i Suoi fini. Che dire, non c'è alcun dubbio che oggi (e ancora per molto) abbiamo bisogno del nostro Benedetto!

    RispondiElimina
  9. Le nomine le fanno gli stessi vescovi ora in carica nel presentare le terne, i nunzi apostolici nel vagliarle ed una commissione cardinalizia presieduta dal prefetto le presenta infine al papa.

    RispondiElimina
  10. La pagina di Ouellet su "Cardinal Rating":

    http://www.cardinalrating.com/cardinal_72.htm

    i titoli fanno ben sperare

    RispondiElimina
  11. cervelli, cervelli... su, non usiamo parole grosse, alessandro...

    RispondiElimina
  12. Christus Spes Mea30 giugno 2010 17:06

    A me sembra che ci sia un po di confusione quando si cita lo Spirito Santo e il Papa.
    Il Papa è scelto dai Cardinali che vengono ispirati dallo Spirito Santo...ma bisogna vedere se i Cardinali "seguono" l'ispirazione che lo Spirito Santo suggerisce.
    Che poi lo Spirito Santo assista formalmente il Papa quando proclama dogmi e parla ex-cathedra è certo.

    RispondiElimina
  13. Il comunismo sarebbe caduto comunque. E presto. Le ragioni del suo crollo sono altre. L'elezione di Papa Wojtyla è stata un ulteriore catalizzatore, ma la reazione era già in corso e si sarebbe conclusa di lì a breve. Quando parliamo di Giovanni Paolo II e dei ventisette anni quasi tutti perduti, almeno su molti fronti determinanti, non dobbiamo dimenticare che per oltre due decenni il Papa polacco ha retto la Chiesa con una, se non due, mano legata dietro la schiena, indebolito prima dalle conseguenze del grave attentato poi dal decorso della drammatica malattia negata dall'astuto portavoce. L'impressione è che alle spalle del Papa si sia consumato qualcosa di opaco e che le responsabilità del Pontefice in tutto questo siano, se vi sono, marginali e consistono più che altro nell'avere puntato, all'inizio del suo pontificato, su un branco di ronzini. Con l'eccezione del bianco corsiere che gli è succeduto.

    RispondiElimina
  14. Andrea Carradori30 giugno 2010 17:41

    Bella l'esortazione finale che la Redazione ha ritenuto di mettere !
    Monsignori , sta, evidentemente per " Eccellenze" , cioè i Vescovi, a cui ogni tipo di riforma o di atto ecclesiale è demandato nell'applicazione pratica.
    " Il Papa sta a Roma e io sto qua" è  il motto dei "resistenti" .
    Preghiamo perchè il Papa possa completare l'opera di riordino della Curia romana.

    RispondiElimina
  15. Roberto Martelli30 giugno 2010 18:41

    Prima di innalzare Te Deum frettolosi per la fresca nomina Quebecois, vi consiglerei di attendere una effettiva svolta nei criteri di nomina dei candidati all'episcopato: il fu cattolicissimo Quebec è stato desertificato da i suoi prelati ....... non vorrei arrivare a rimpiangere il "Re"

    RispondiElimina
  16. concordo con Roberto Martelli.

    RispondiElimina
  17. Guglielmo Hotel30 giugno 2010 19:41

    Così come nel calcio tutti gli italiani sono Commissari Tecnici della Nazionale in questo sito si trovano soltanto grandi esperti e strateghi, consiglieri di Sua Santità

    RispondiElimina
  18. Tutto bellissimo... ma sono in attesa da due anni per l'Arcidiocesi di Torino. Se devo giudicare da Alba, non so che pensare. Certo che a giudicare dalle gelide parole di commiato di Monsignor Dho  pubblicate sulla Stampa, mi sembra che quegli mastichi amaro. Forse si apettava una proroga stile S.E. Tettamanzi e S.E. Poletto. La proroga non c'è stata. Almeno quello.

    RispondiElimina
  19. Per il nick, ma non solo, merita un Prosit!

    RispondiElimina
  20. Saltuariamente passano anche teologi di fama internazionale ( come nel post sulla Lumen Gentium) e persino persone illuminate direttamente dallo Spirito Santo (pensi che sito importante abbiamo!).

    RispondiElimina
  21. EHEH che strani giochi che fa lo Spirito Santo! ma tu dov'eri trent'anni fa? potevi suggerirgLi di non far eleggere il "polacco"

    RispondiElimina
  22. <span>EHEH che strani giochi che fa lo Spirito Santo! ma tu, Elio, dov'eri trent'anni fa quando fu eletto il "polaccfo"? potevi suggere allo Spirito Santo di non farlo eleggere... magari ti avrebbe ascoltato...</span>

    RispondiElimina
  23. Faccio notare alla Redazione e a chi legge....che  il Papa, oggi, nel rendere pubblica la sua Lettera affettuosa al cardinale Bertone per il suo 50° di Sacerdozio....a parte il NOI ritornato a splendere... il Papa ha detto testuali parole che ritengo importantissime:

    Senza dubbio Ti stai prodigando con grande impegno e perizia ad essere partecipe dei Nostri progetti pastorali riguardo alla Chiesa universale, e delle Nostre iniziative rivolte al mondo intero, perché la famiglia di Dio si rafforzi ed il mondo diventi più armonioso.


    è importante questo passo, primo perchè le Lettere che il Papa rende pubbliche significano anche un lanciare un messaggio alla Chiesa, condividere e FAR CONOSCERE...
    secondo dunque, è importante perchè il Papa conferma che esiste un "NOSTRO PROGETTO PASTORALE riguardo alla Chiesa universale....E DELLE INIZIATIVE RIVOLTE AL MONDO INTERO..."

    due aspetti ben distinti e che partono dal Pontefice il quale SI COMPIACE PUBBLICAMENTE di chi SI PRODIGA CON IMPEGNO a sostenere le SUE iniziative ...

    meditiamo gente, meditiamo... ;)

    RispondiElimina
  24. P.S.
    vorrei far osservare questo aspetto importante delle nomine del Pontifice.... sono più teologi che diplomatici:
    Triumph of theologians over diplomats in Vatican
    è una osservazione molto interessante un pò troppo trascurata dai vaticanisti italiani.... ;)

    ne cito un passo:

    Nel luglio 2009 , Koch  in una lettera ai sacerdoti di Basilea :
    "Invece di accusare gli altri, e anche il papa, di voler tornare a prima del Concilio , tutti farebbero bene a guardare oltre i loro libri e rivalutare la propria posizione personale nel Concilio", ha scritto . "Non tutto ciò che è stato detto e fatto dopo il Concilio, è stata quindi effettuata in conformità con il Concilio. "

    RispondiElimina
  25. Redazione di Messainlatino.it1 luglio 2010 00:38

    Già. E' il bello di essere in parecchi: tot capita, tot sententiae. Forse per il futuro dovremmo 'firmare' i post: se non si guadagnerà in coerenza, lo si farà in chiarezza.

    RispondiElimina
  26. .....mai tanto attesa e SEMPRE troppo tardiva.....

    RispondiElimina
  27. Redazione di Messainlatino.it1 luglio 2010 00:40

    Ma questo da ben prima l'arrivo di Ouellet

    RispondiElimina
  28. Renato Degnipatri1 luglio 2010 09:23

    Il Card. Ouellet è una garanzia di fedeltà al Magistero dal punto di vista dottrinale: speriamo che sappia essere fedele e altrettanto coraggioso (non manca mai di far sentire la voce della Verità nel deserto morale del Quebec, spesso contro tanti!) nella scelta dei Vescovi. Oremus!

    RispondiElimina
  29. Wilhelm Eugen1 luglio 2010 15:35

    Non c'è bisogno di arrivare a dire che l'elezione del papa di Krakau è stata una svista dello Spirito Santo, sulla Cui azione ci resta che adeguarci a posteriori cercando di decifrarne, per quanto possibile, la ratio. Ma certamente non si può identificare l'obiettivo dello Spirito in quell'elezione con la caduta del comunismo. Se per il crollo del sistema sovietico esiste una data precisa, questa non è il 16 ottobre 1978, ma il 13 settembre 1985, giorno in cui lo sceicco Ahmed Zaki Yamani, ministro del Petrolio dell'Arabia Saudita, annunciò la fine del protezionismo dei prezzi del greggio: la produzione di petrolio in Arabia quadruplicò e i prezzi si ridussero di quattro volte; da quel momento l'URSS ci rimise circa 20 miliardi di dollari l'anno, denaro senza il quale il suo sistema, già pesantemente in crisi, non era in grado di sopravvivere (era già andata vicino alla rottura all'inizio degli anni Settanta, ma si era salvata grazie all'aumento dei prezzi del petrolio causato dall'embargo del 1973; all'epoca la Russia era il secondo produttore mondiale di greggio). Un po' di pedanteria tedesca, ma se serve a evitare le lievitazioni mitologiche...

    RispondiElimina
  30. Wilhelm Eugen1 luglio 2010 15:38

    Ma va'? Herr Koch, das hatten wir nicht bemerkt!

    RispondiElimina

L'inserimento senza moderazione dei commenti è limitato ai soli post usciti nella medesima giornata di inserimento e nel giorno precedente. Per i post più vecchi, i commenti saranno sottoposti a moderazione.
Qualora fosse attiva la moderazione, possono passare anche alcuni giorni prima del controllo da parte della Redazione.