sabato 19 giugno 2010

IMPORTANTE: inizia il censimento della Tradizione.


Apprendiamo da fonti sicure che in questi giorni è in distribuzione alle diocesi italiane una lettera della Nunziatura Apostolica in Italia, con la quale si richiede di far pervenire una relazione sull'applicazione del motu proprio Summorum Pontificum.

Ci risulta che lo stesso stia avvenendo anche in altre nazioni europee e possiamo ragionevolmente concludere che la domanda perverrà a tutte le circa 2.500 diocesi di rito latino sparse nel mondo.

A distanza di un triennio dall'emanazione del motu proprio, si tratta all'evidenza dell'applicazione di quanto scritto dal Papa nella lettera ai vescovi di accompagnamento al motu proprio:

Inoltre, vi invito, cari Confratelli, a scrivere alla Santa Sede un resoconto sulle vostre esperienze, tre anni dopo l’entrata in vigore di questo Motu Proprio. Se veramente fossero venute alla luce serie difficoltà, potranno essere cercate vie per trovare rimedio.

Per comprendere appieno il senso di questa indicazione di Benedetto XVI, è importante riferirsi a quanto ha affermato il Segretario della Commissione Ecclesia Dei, mons. Pozzo, nell'intervista che lo scorso ottobre ha concesso a Messainlatino.it: gli chiedemmo infatti ragguagli proprio su questo argomento. Ecco qua:
Messainlatino - La lettera del Papa di accompagnamento al motu proprio fa riferimento ad un termine triennale, allorché saranno raccolte le relazioni dei Vescovi per valutare la situazione. Questo può voler dire, come taluni sostengono, che la liberalizzazione del Messale antico disposto dal motu proprio è da intendersi ad experimentum, o che comunque al termine di quella valutazione vi potrebbero essere restrizioni per la forma straordinaria, come per esempio il ritorno ad un regime analogo a quello degli indulti del 1984 o 1988?
Mons. Pozzo - La scadenza triennale si riferisce semplicemente ad un bilancio dei primi tre anni di applicazione. Se si verificheranno difficoltà serie, si troveranno rimedi adeguati, sempre tenendo presente lo scopo essenziale del Motu Proprio.

Questa la risposta ufficiale (riveduta e approvata dall'interessato) da cui si evince chiaramente che quella scadenza è 'semplicemente' un momento valutativo e che i rimedi eventuali saranno in linea con 'lo scopo essenziale del Motu Proprio'. A voce ci è stato chiarito in modo ancor più esplicito che il Summorum Pontificum è stato fatto per restare, non certo per fare un tentativo.

La notizia che diamo ha una duplice valenza. La prima, è che la raccolta del materiale informativo darà l'occasione (vorremmo dire la scusa) per emanare finalmente quelle famose istruzioni applicative del motu proprio che, dixit mons. già Perl nel febbraio 2008, da tempo erano pronte sulla scrivania del Papa. Ma nel frattempo quelle istruzioni sono state completamente riviste e rifatte, sono divenute molto più analitiche e, ci dicono, più incisive.

Le istruzioni applicative saranno pertanto presentate formalmente come una risposta ai consigli e alle osservazioni dei 'confratelli vescovi', ma in realtà esse andranno in senso contrario alle effettive intenzioni liturgicide di molti di loro. Né potrebbe essere diversamente: attualmente il motu proprio è applicato al sedicesimo della sua effettiva portata; chiarimenti normativi più restrittivi equivarrebbero ad un'abrogazione tout court; non può che venirne quindi una disciplina più favorevole. Che, a quanto ci dicono, contemplerà pure la vexata quaestio del rito ambrosiano.

La seconda considerazione che induce la notizia odierna è che la risposta stereotipata della gran maggioranza dei vescovi sarà nel senso di minimizzare l'interesse dei fedeli per la Messa in forma straordinaria; verrà omesso di riportare ogni richiesta che non abbia lasciato tracce scritte incontrovertibili (raccomandate o simili) e, nelle diocesi dove la Messa comunque si celebra, si riporterà di un interesse circoscritto verso la stessa.

Sono malevoli previsioni? No, sono informazioni che stiamo raccogliendo, sulla base di scambi riservati (ma nemmeno troppo) tra vescovi delle varie regioni ecclesiastiche italiane.

Non foss'altro che per permettere al Papa e ai suoi dicasteri (l'Ecclesia Dei in primis) un quadro più preciso della situazione, sarebbe opportuno che il mondo tradizionale italiano si desse da fare per tracciare un'inchiesta sulla situazione effettiva di applicazione del motu proprio, sia in atto (centri di messa esistenti, frequenza, periodicità), sia ancor più in potenza: gruppi stabili costituiti, domande non evase o non accolte, messe soppresse e così via. Ossia quel tipo d'informazione che ben difficilmente potrebbe raggiungere il Papa attraverso i canali episcopali ufficiali. Una simile relazione andrebbe poi inoltrata a Roma per completare (e in qualche caso, correggere) le informazioni che saranno fornite dai vescovi.

Come procedere in questo senso? Ci sembra che le associazioni presenti sul campo e più diffuse (pensiamo, ad esempio, ad Una Voce, Una Vox, il Coordinamento Toscano, ecc.; senza dimenticare istituti e ordini 'specializzati' presenti in Italia come la S. Pietro, Cristo Re, i Francescani dell'Immacolata) dovrebbero farsi parte diligente di questo lavoro. Messainlatino, per suo conto, mette a disposizione lo spazio per riportare queste relazioni dalle varie zone d'Italia: non v'è ragione, infatti, per cui questo lavoro debba farsi sotto segreto istruttorio, anzi, è interesse di tutti conoscere come stanno davvero le cose. Inoltre la pubblicazione del lavoro d'inchiesta degli uni, sarebbe di stimolo per gli altri a fare altrettanto.

Aspettiamo quindi i vostri suggerimenti, consigli e relazioni e, in particolare, chiediamo ad Una Voce, Una Vox, il Coordinamento Toscano e gli altri gruppi associativi di farci sapere la loro posizione in merito.

77 commenti:

  1. Il suggerimento che posso darvi è quello di fare leva in particolare ai risultati indiscutibili del sondaggio che avete commissionato alla doxa. Quello può dare una chiara panoramica della situazione in Italia.

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  2. il mondo tradizionale italiano si desse da fare per tracciare un'inchiesta

    CERTAMENTE questo è necessario, auspicabile e possibile solo LADDOVE il mondo tradizionale non sia
    disgregato all'origine, grazie al vigente "divide et impera" dei tiranni locali !
    ma?....come si fa a condurre un'inchiesta, dove anche solo a pronunciare una domanda sull'argomento, l'intervistato percepisce<span> ipso facto</span> che si tratta di un argomento pericoloso, dopo che ha già subìto -fin dal 2007- l'intimidazione capillare da voci tonanti dai pulpiti, confessionali e sacrestie (= guai a chi osa dire MP= nemico del Concilio e della Chiesa...), e gli suonano cento campanelli d'allarme nelle orecchie e resta sbalordito e prende la fuga (fisica o mentale) e cambia immediatamente discorso con frasi tipo:
    "Ma che dici....ma dai, vai dietro a queste cose strane....ma la Chiesa è aperta al futuro....ma il Papa parla per i nostalgici.... ma noi dobbiamo seguire i Vescovi che ci tutelano così bene, ci amano,<span> sono loro i nostri pastori</span>....ma il futuro della Chiesa sono i Movimenti....ma che roba è sta Messa antica, che senso ha .....DA DOVE spunta fuori ? ma chi l'ha mai sentito sto MP....ma tu sei un po' chiuso, retrogrado o.....
                                   non hai occupazioni<span> più serie</span> che interessarti di ste anticaglie ?
                                                        (ma...."pensa alla salute!"....)
                                                                           :(

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  3. Spero REDAZIONE che la stessa cosa sarà fatta dall`attivissimo Paix Liturgique per la Francia.

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  4. Fatto!
    http://www.paixliturgique.com/

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  5. Se il resoconto sui tre anni del Motu Proprio lo faranno le curie e i vescovi diocesani siamo finiti. Chi ha fatto il disastro e lo mantiene falsa ideologicamente la realtà. Nessuno da Roma è disponibile per un confronto libero, sincero e profondo. Il silenzio da Ecclesia Dei è ASSORDANTE. Non perdo la speranza, ma la situazione è preoccupante. Qualche ritorno al "vecchio" su aspetti secondari, nessuno che affronta la questione centrale: il Novus Ordo è AMBIGUO e conduce all'eresia. Nemmeno i preti capiscono che è questione di fede nel Sacrificio Propriziatorio...quanti disastri dovremo registrare perchè qualcuno a Roma dica "BASTA!". Nemmeno gli ultimi scandali hanno fatto piegare le curie.

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  6. scusate l'errore: volevo scrivere PROPIZIATORIO

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  7. Ma se la nuova messa va bene, perchè tutta questa agitazione per il "censimento" della Tradizione?
    Se, invece, la questione è la conservazione della fede e, come scrive "sacerdote", l'ambiguità del NO (ed è così!), cosa possiamo aspettarci dai vescovi attuali!? Che celebrino una cosa e ne dicano un'altra?

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  8. Amici, un po' più di ottimismo evangelico. Cerchiamo di vedere anche il bene ed i lati positivi. Siamo vessati, è vero, ma nonostante tutto c'è un gran numero di nuove celebrazioni della messa di sempre. Da più di un anno e mezzo io riesco ad assolvere il precetto festivo nella mia città (Ferrara) grazie all'applicazione del Motu Proprio da noi richiesta all'arcivescovo, che, pur tra mille difficoltà ed ostacoli, ci è venuto incontro. Poi è vero, tanta parte del clero ci è ostile e lo rimarrà, e anche gran parte del laicato, che sulla messa è molto ignorante, perché nessuno ha mai spiegato loro davvero cosa è la Messa. Ma noi cerchiamo di evitare gli scontri e di essere più propositivi che polemici, pur senza flettere di una virgola sulla sana dottrina. Imprecare non serve a nulla, impegnarsi a costo di sacrifici e persecuzioni invece è la via da seguire. Diffondiamo buone idee, buoni libri, belle celbrazioni (anche se siamo in pochi, non riusciranno a farci chiudere bottega ... perché? Perché c'è la SS. Vergine a proteggerci, se vedrà il nostro impegno e la nostra sofferenza. Non illudiamoci: quest'ultima è assicurata! Coraggio: tirèm innanz!!
    nibinagh@alice.it

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  9. Provo a fare io il censimento: I vescovi italiani Non vogliono concedere le Parrocchie ad personam...I preti che resistono vivono in un limbo senza alcuna giurisdizione (per favore NON DITE CHE E' PESSIMISMO: ai laici che dicono così auguro un ottimistico lavoro "virtuale" e se sono sposati una famiglia altrettanto "virtuale" e inesistente nella realtà!)...I fedeli che vogliono vivere la vita della Chiesa si stancano di queste situazioni non chiare e pur amando la Tradizione stanno nelle loro normali parrocchie...rinunciando ai sogni della prima ora.   Mons. Pozzo, se c'è... la supplico...batta un colpo.

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  10. Caro Sacerdote, se dobbiamo aspettare che siano i preti a prendere iniziative, salvo qualche caso rarissimo, aspetta e spera ... che già l'ora si allontana! E' dai laici che deve venire la spinta. Laici consapevoli e istruiti che ne coinvolgano altri e che "costringano" con la buona dottrina e la fedeltà al Papa il clero, molto spesso tremebondo anche quando ben impostato, a tirar fuori un po' di attributi. Molti vescovi sono fra color che son sospesi: attendono di vedere dove gira il vento. E facciamolo girare questo vento, senza polemiche non richieste, ma con la forza della perseveranza. Un grande aiuto sarebbe una celebrazione in rito antico da parte di Sua Santità ...

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  11. Dai laici? Quelli sotto gli ombrelloni? O quelli che vanno alla messa antica quando ne hanno voglia? Quelli che vogliono fare battaglie per la tradizione ma poi devono portare la moglie dalla suocera e allora ci si vede...?

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  12. Su queste cose hai ragione da vendere, ma purtroppo non facciamoci illusioni sul clero postconciliare ... quelli buoni sono eccezioni ...

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  13. Il pastore conosce le sue pecore, o meglio - dati i tempi - il pollaiolo conosce i suoi polli. Benedetto XVI sa bene chi sono e come agiscono in larga misura i vescovi, e certamente non si aspetta esiti sconvolgenti dall'operazione di verifica. Saprà egli stesso aggiungere ai dati il quoziente mancante. E' evidente, da parte sua, il desiderio di evitare bruschi cambi di rotta, forse alla luce dei traumi cagionati dalla dissennata (e inutile) riforma liturgica post V-II.

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  14. Andrea Carradori19 giugno 2010 10:37

    Per quanto riguarda l'applicazione del MP nella Regione Marche, incominciando dal PONTIFICIO Santuario della Santa Casa di Loreto, ci sarebbe da scrivere un libro ( nero).
    Penso che il mio nome comparirà molte volte, quasi io fossi l'unico criminale che osa chiedere la messa trdientina, sui rapporti dei vescovi nostrani...
    Facciamo illudere i vescovi nostrani che Andrea Carradori è l'unico resposabile della violazione della pax post-conciliare dei catto-adulti; dei catto-illuministi e dei catto-kikkiani ...
    Se fossi un pagano superstizioso dovrei comperare un cornetto in corallo ... a me basta indossare la Medaglia benedetta !
    Ho comunque fatto testamento ...
    Ho sentito dire che da qualche parte hanno democraticamente chiesto se il MP si possa accettare.

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  15. La vostra proposta è eccellente. Sarebbe opportuno collazionare tutti i dati relativi all'Italia (che potranno essere raccolti  dai vari siti) in un unico LIBRO NERO da far avere alla Santa Sede con nomi, cognomi, fatti e luoghi. Se qualcuno poi potesse addirittura organizzare una conferenza stampa per illustrare questo lavoro il risultato sarebbe ancora più eclatante e contribuirebbe a smascherare le tante bugie che SICURAMENTE giungeranno alla Santa Sede da molti vescovi residenti. 

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  16. Inoltre, vi invito, cari Confratelli, a scrivere alla Santa Sede un resoconto sulle vostre esperienze, tre anni dopo l’entrata in vigore di questo Motu Proprio. Se veramente fossero venute alla luce serie difficoltà, potranno essere cercate vie per trovare rimedio.

    ***********

    francamente, le parole del Papa, sono chiarissime in merito: non si tratta di un censimento, ma di un invito ai vescovi per segnalare "serie difficoltà" all'applicazione, per poi risolvere questi eventuali problemi....
    E' palese che non vi è in prospettiva alcuna marcia indietro, al contrario, vi è la spinta ad affrontare gli eventuali problemi per essere risolti...

    Certamente si corre ora il rischio che le risposte di molti vescovi saranno falsate dalle loro personali opinioni volte al negativo....ma non dimentichiamo che dei buoni resoconti ci saranno da coloro che, a guida di una diocesi, hanno sperimentato tutta la buona volontà e l'autentica fede e vitalità di quanti hanno organizzato in questi tre anni, questa Messa...penso ad esempio a mons. Caffarra, o al Patriarca Scola...saranno due voci molto importanti...e di certo positive...
    Ma penso anche ai pareri che giungeranno al Pontefice di padre Nuara o.p. di mons. Bux del vescovo Athanasius e Burk.... così come del cardinale Hojos dopo la sua omelia a Torino....e di altri che hanno celebrato nella forma Straordinaria in pubblico, raccogliendo essi stessi la vitalità e l'entusiasmo dell'evento...

    Certo, in diverse occasioni si è trattato di un EVENTO che rischia così di relegare la Messa antica in una suggestiva partecipazione occasionale e ciò potrebbe essere registrato in modo negativo da molti vescovi.... ma la stessa Parrocchia della santissima Trinità, voluta dallo stesso Pontefice, è un altro esempio che registra un ottimo successo non occasionale, ma ORDINARIO.... ;)

    Non guardiamo e non registriamo i fatti solo in negativo....
    il problema non deve ridursi esclusivamente alla Messa celebrata in una forma piuttosto che in un altra... così facendo si farebbe lo stesso gioco di quei vescovi che hanno allergia anche alla forma antica.... ciò che sta a cuore del Pontefice anche in quelle parole del MP è LA DOTTRINA contenuta nella Messa, il ritorno del senso del Sacro... a torto o a ragione il Papa vuole che nel diffondersi dell'interesse per la Messa nella forma Straordinaria, anche quella Ordinaria guadagni quell'interesse VERSO IL SACRO che si era perduto con gli abusi e con la creatività... questo interessa di conoscere al Papa....
    Egli registrerà, i pareri positivi, come una sorta di termometro per comprendere la vitalità dei singoli e delle comunità a riguardo del senso del sacro...
    e ho motivo di ritenere che registrerà i pareri negativi come una sorta di INCOMPRENSIONE (l'ennesima) nei confronti di ciò che è più importante e fondamentale al di la dei numeri: il ritorno alla sacralità della Messa...

    Un consiglio?
    UNA NOVENA A SAN MICHELE ARCANGELO, cara Redazione, possiamo farla inserendola nell'indice del blog? :)

    Impariamo e ricordiamoci come agivano i Santi: quando spedivano qualche lettera e si attendevano delle risposte dai superiori e sapevano bene la percentuale di risposte negative... affidavano tale corrispondenza AGLI ANGELI CUSTODI e in particolare a san Michele e a san Gabriele arcangeli.... e pregavano affinchè, comunque i loro superiori rispondessero, a compiersi fosse la VOLONTA' DI DIO e non la loro...
    Con tale fiducia essi vincevano tutte le battaglie!
    Gli Angeli sono i nostri Messaggeri più affidabili!
    san padre Pio ne fece l'esperienza più diretta....

    Buona Domenica a tutti...

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  17. Parroco di campagna19 giugno 2010 11:05

    La promulgazione del Motu Proprio,il soggiorno al monastero benedettino di Le Barroux  per imparare a celebrare bene la santa Messa V.O.,la celebrazione quotidiana di questa santa Messa mi hanno salvato,ho ritrovato la gioia e la devozione è vero che potevo mettermi di impegno a celebrare la messa N.O. e ne avrei avuto gli stessi frutti,.... ma cosa volete mai ,avevo proprio tanta nostalgia di quella Messa che servivo da bambino e che aveva fatto nascere in me la vocazione al sacerdozio,so bene che molti sorridono edi queste cose ma adesso celebro meglio anche la Messa di paolo VI.Sentimentalismi,esteriorità,superficilità,folclorismo,sono stti i commenti piu' benevoli dei preti,ma è stato detto anche che ilmio modo di fare il prete era un problema...Io però adeso sono sereno e il mio sacerdozio salvo.Per la messa tridentina?Sì e sono pronto a testimoniarlo davanti a chiunque.
    Pe rl'iniziativa in corso perchè non proporre un bouquet di rosari das offrire al Papa?

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  18. Andrea Carradori19 giugno 2010 11:08

    L'attuale Arcivescovo-Prelato di Loreto, che in questi giorni si trova in GB per un incontro interconfessionale, bocciò sdegnato la proposta di ospitalità liturgica nella Basilica Pontificia della Santa Casa per una Santa Messa gregoriana perchè, disse, avremmo fatto degli inviti scritti ...
    I gruppi di RnS o roba simile che pontificano spesso in Santa Casa spediscono in continuazione gli inviti... tanto sdegnosamente aborriti dal Prelato-Arcivescovo.
    Due pesi e due misure.
    Tutto documentato per il LIBRO NERO.

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  19. <span> un libro ( nero). </span>
           e se tu sapessi in Aprutium !....

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  20. DANTE PASTORELLI19 giugno 2010 11:27

    Nessun problema: si capiva benissimo. Di refusi ne combiniamo tutti una bel monte.

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  21. DANTE PASTORELLI19 giugno 2010 11:30

    Tutto vero. Però, il Papa sa sicuramente quel che accade? Quanti ricorsi all'Ecclesia Dei sono stati presi in considerazione, quante lagnanze relative al satrapismo episcopale son giunte sul tavolo del papa?

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  22. DANTE PASTORELLI19 giugno 2010 11:33

    C'è anche di peggio.

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  23. <span>rosari da offrire al Papa?</span>
    proprio come fece la FSSPX!
    concordo: è chiaro ormai che la Madonna è l'ultimo e sicuro soccorso,  rifugio e rimedio per tutti i mali che gravano sulla Chiesa, e il gregge di Cristo non uscirà da questa lunga prigionia fincvhè non si affiderà al suo insuperabile aiuto, poichè ab eterno fu costituita<span> Madre della Divina Sapienza, </span>Concepita senza peccato e Vergine potente contro il male! (e un giorno a Dio piacendo, sarà riconosciuta e onorata anche dagli uomini come Regina dell'universo, insieme con Cristo Re di eterna  Gloria, mentre in Cielo riceve GIA' questo onore dalle schiere degli angeli e dei Santi; la Chiesa non ha ancora trovato il coraggio e la fiducia per imboccare quella che è la Via più breve verso la salvezza dal naufragio: Ianua Coeli, Causa nostrae laetitiae, Madre della Divina Grazia. Ricordo che questo SOCCORSO sicuro nella tempesta attuale l'ha capito da tempo la FSSPX, che ce ne dà l'esempio, ed è la grande Speranza profetica di Santi quali san Luigi Grignion de Montfort, san Giovanni Bosco, fino a san Massimiliano Maria Kolbe, che auspicavano il Regno di Maria sulla terra, foriero del Regno di Cristo)....
    Solo Maria SS.ma, Mediatrice e Avvocata universale farà rifiorire la Chiesa e la Cristianità, con tutti i benefici incalcolabili che si riverseranno sulla società intera «per un periodo di pace sulla terra», come da Lei promesso.

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  24. DANTE PASTORELLI19 giugno 2010 11:35

    Per il corno basta che tu vada a S. Giovanni Rotondo: immagini di p. Pio e corni di tutte le dimensioni.

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  25. DANTE PASTORELLI19 giugno 2010 11:38

    Invitatelo, per iscritto, a restare in GB.

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  26. <span>
    <span>Le lettere dei vescovi che diranno che da loro non c`è nessuna richiesta, che coloro che  richiedono la "Messa ni latino" sono dei rompiscatole che creano disordine e sono disobbedienti(!), arriveranno senza dubbio dal Papa.</span></span>
    <span><span>Le lettere delle associazioni cattoliche, dei gruppi cattolici, dei sacerdoti stessi, dei fedeli cattolici arrivano e arriveranno dal Papa?</span></span>
    O saranno opportunamente bloccate in Segreteria di Stato dove tutti ciò che "sale" dal Papa è fltrato?

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  27. e lui aderirebbe all'invito ?

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  28. ;) ....all'anonimo che scrive come "mons.Principe Vescovo" e a "idem"....chiedo fraternamente di evitare di scrivere PROCLAMI (e riportarli, come ha fatto "idem") alimentando e generando confusione in chi legge e che magari potrebbe spacciare come autentici questi proclami.... non è corretto soprattutto perchè si proclama col nome e cognome di un Vescovo legittimo...

    Non è serio e non aiuta al confronto nè all'approfondimento....

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  29. Reverendo, all'Ecclesia Dei conoscon bene le loro pecore; stia pur certo che le minimizzanti relazioni episcopali saran vagliate comparandole con le relazioni dei fedeli.

    O pensiamo che Benedetto XVI prenderà per oro colato tutto ciò che riferiranno gli episcopi dell'Orbe?

    Nel 1980 la Santa Sede fece una sorta di sondaggio tra tutti i vescovi a dieci anni dal Novus Ordo. Ebbene, in base alle relazioni episcopali da nessuna parte e in nessuna diocesi c'erano "nostalgici" e tutti, ma propio tutti, s'erano già scordati del rito antico!!!
    Il problema "messa antica" pertanto, stando ai vescovi, non esisteva neppure!
    Però 4 anni dopo, nel 1984, nella lettera "Quattuor abhinc annos" dopo essere stato richiamato quel sondaggio che aveva escluso l'esistenza del problema si diceva: "perdurando il problema".
    In pratica si affermava perdurare un problema due righe prima dichiarato inesistente!!!!

    Ah benedetta ideologia che fa dire le bugie a certi vescovi i quali guardano la realtà con gli occhiali dell'ideologia.

    Scrivete, scrivete all'Ecclesia Dei e raccontate le vostre disavventure.
    Se non avete ilcoraggio di scrivere firmandovi, fatelo in maniera anonima, ma fatelo.
     Mi raccomando però: soprattutto se scrivete in modo anonimo fatelo educatamente, non criticate niente e nessuno, limitatevi ad esporre, quasi con distacco, i fatti. Punto e basta. Non fate commenti nè riflessioni. E se fatti non ce ne sono, nel senso che magari il vostro vescovo non vi ha neppure risposto: scrivete quello; basta e avanza per far capire la situazione.

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  30. prprio due o tre giorni fa ho scritto un commento in questo blog, in cui ho fatto la proposta che i preti stessi devono scrivere alla Santa Sede le loro esperienze!

    Secondo me è una cosa assai essenziale, perchè tanti vescovi sono interessati a ostacolare la messa tradizionale il più possibile!

    allora tocca ai preti stessi di raccoltare come le cosa si sviluppano veramente!!!


    Forse messainlatino.it può lanciare un appello oppure organizzare una raccolta di testimonianze???

    sarebbe cosa assai importante!!!

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  31. Andrea Carradori19 giugno 2010 12:37

    Suvvia ragazzi il Principe - Arcivescovo - Metropolita non è poi così cattivo...
    Sarà cpolpa di qualche filone romano o di qualche prete locale ...
    Invito alla moderazione altrimenti ci rimettiamo tutti quanti ... noi abitiamo qua e siamo conosciuti ...

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  32. Mons.Principe Vescovo19 giugno 2010 12:41

    chiedo scusa a Caterina63, la lettera è inventata e suona come un triste umorismo, la riprendo censurtando il nome del Vesovo ma chi ha orecchie per intendere intenda:
    <span>Siamo Mons. pinco pallino Archivescovo Principe della metropolia (?) e presidente della Conferenza Episcopale (?), noi decretiamo, vogliamo, obblighiamo, a non celebrare mai e poi mai alcuna celebrazione nel nostro feudo, qualunque giovane propenso alla consacrazione sacerdotale e non alla presidenza assembleare KIKKIANA e ancor di più alla tradizione sia bandito dal nostro feudo ed esiliato a Bordeaux, qualunque presidente dell'assemblea che si credesse malauguratamente sacerdote e anch'esso legato alla blasfema idolatria della messa in latino sia bandito e minacciato con qualnque mezzo disponibile dai nostri accoliti e gli si faccia perdere ogni credibilità, qualunque Vescovo a noi sottomesso all'interno della CEM deve essere sottomesso anche nella diocesi a lui affidata dal nostro collega il vescovo di Roma e non osi far celebrare la messa idolatrica nel suo territorio, dei laici non curiamoci tanto non capiscono niente, manteniamoli nell'ignoranza. </span>

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  33. @ REDAZIONE , per i sacerdoti e per tutti !

    Andrea Tonielli ci informa  che <span>è <span>online un nuovo sito Internet </span>con un appello al Papa perché proclami il curato d’Ars patrono dei sacerdoti.</span>

    <span>http://jeanmariepatronus.wordpress.com/</span>
    <p>
    </p>

    RispondiElimina
  34. @ REDAZIONE , per i sacerdoti e per tutti !

    Andrea Tonielli ci informa  che <span>è <span>online un nuovo sito Internet </span>con un appello al Papa perché proclami il curato d’Ars patrono dei sacerdoti.</span>

    <span>http://jeanmariepatronus.wordpress.com/</span>
    <p>
    </p>

    RispondiElimina
  35. :)  la comprendo....non deve chiedere scusa a me, ma deve pensare a quanti ci leggono e che entrano qui anche per imparare qualcosa su questo argomento per il quale è stato tabù fino a tre anni fa....

    per il resto non ho nulla da ridire, la situazione è grave e certi Santi, come la stessa senese Patrona d'Italia, usava termini anche ben peggiori...

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  36. Mons.Principe Vescovo19 giugno 2010 14:26

    Hai ragione Andrea ma a volte la paziensa ha un limite.

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  37. Mons.Principe Vescovo19 giugno 2010 14:26

    <span>Hai ragione Andrea Carradori ma a volte la paziensa ha un limite. Scusate di nuovo.</span>

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  38. Il fatto è che il clero più nocumentoso per quanto attiene alla liturgia tradizionale e al senso del sacro pare essere quello sessantottesco (di formazione preconciliare). Se c'è qualche speranza, essa è affidata in gran parte agli esponenti del clero più giovani, quelli nei quaranta o trent'anni.

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  39. Basterà procurargli qualche gradito allettamento.

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  40. Nobis quoque peccatoribus19 giugno 2010 14:43

    Settimane or sono avevo gia' invitato tutti a un bell'esercizio di burocrazia. Occorre quindi scrivere raccomandate A/R e NO email. Per competenza la missiva dovrebbe andare all'Ecclesia Dei (prego la Redazione di mettere in evidenza sul sito l'esatto indirizzo postale). Per conoscenza si potrebbe inviare alla Congregazione dei Vescovi e soprattutto al Vescovo e al Parroco interessati.

    Per parte mia vivo vicino a un luogo dove celebra regolarmente un Istituto "Eccolesia Dei", ma non manchero' di scrivere una missiva al Vaticano.
    FdS

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  41. Andrea Carradori19 giugno 2010 14:46

    Non nascondo che il nick : Principe-Vescovo, che evoca grandezze passate, ricche di storia e di arte, mi ha fatto anche pensare al periodo in cui il sommo Mozart è stato alle dipendenze del principe-arcivescovo di Salisburgo, Colloredo.
    Un ramo di quella nobilissima famiglia fiorì anche nella mia Recanati.

    RispondiElimina
  42. ....come diceva, scusi ?.....
    ah..ma no, ma no..... ma cosa va a pensare! :)
    qui da noi,...ahem....va TUTTO magnificamente !
    il MP procede a gonfie vele, non possiamo lamentarci !
    (cioè....non sappiamo neanche.....ehm....di che state parlando?....)
    *DONT_KNOW* ...... :-D bella giornata oggi, vero ? qui sì....e lì da voi ?
    bella pure, eh....è sempre azzzurro il cielo.... la la la :)
    Cuor contento il Ciel l'aiuta ! :-D

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  43. purchè non siano letteralmente schiacciati dalle intimidazioni e dai ricatti....

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  44. Mons.Principe Vescovo19 giugno 2010 15:27

    Il video è un omaggio al Signor Andrea Carradori, Hieronymus Joseph Franz de Paula Colloredo von Wallsee und Mels, della casata dei colloredo fu principe-vecovo si Salisburgo  dal <span>1771</span> sino al <span>1803</span> È conosciuto come il primo protettore e datore di lavoro <span>Wolfgang Amadeus Mozart</span>; quest'ultimo, infatti compose in suo onore <span>Il sogno di Scipione</span> KV 126.

    http://www.youtube.com/v/33N1V2l3LKg" type="application/x-shockwave-flash" width="200" height="165

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  45. Mons.Principe Vescovo19 giugno 2010 15:28

    Lieve sono al par del vento;
    vario ho il volto, il piè fugace;
    or m'adiro, e in un momento
    or mi torno a serenar.
    Sollevar le moli oppresse
    pria m'alletta, e poi mi piace
    d'atterrar le moli istesse
    che ho sudato a sollevar.

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  46. Guardate se vi piace illudervi che vi sia una fame di Messa Tridentina o che ci siano folle assetate siete padroni.Ma la reltà è ben altra.La Messa Tridentina ha uno scarsissimo seguito di fedeli.Secondo me molto di meno di quanto vorreste far credere.Abito in una grande città con due centri Messa.I fedeli interessati si aggirano sulla quarantina.

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  47. Andrea Carradori19 giugno 2010 16:01

    Grazie Mons.Principe : ho molto apprezzato !!!
    Grazie di cuore !

    @Ospite delle 15,44 : hai ragione sui numeri e sulle previsioni sulla richiesta della Messa gregoriana.
    Chi dovrebbe promuovere quella santissima Messa ? I laici ? Le associazioni laicali ? NO !!!
    Dovrebbero essere i Vescovi e i Parroci !!!
    la celebrazione VO è un patrimonio preziosissimo della Chiesa universale !
    Doppiamente miopi : l'antica messa salverà la nuova ! La ripresa della serietà tridentina potrebbe contagiare positivamente le celebrazioni con il nuovo rito !
    Comunque concordo, purtroppo, su quanto ha scritto ospite delle 15,44.

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  48. (applauso a scena aperta)

    ....
    <span>d'atterrar le moli istesse 
    che ho sudato a sollevar.</span>

    (mi è congeniale ! :) ....ma son altri che a me le atterrano... *DONT_KNOW* )

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  49. ....sì....sì...lo sappiamo, amico...
    *DONT_KNOW* ...lei è esattamente
               la voce del "padrone" !
     e che altro potrebbe dire ?.....

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  50. Per Ospite delle 15,44 Il fatto che nonostante la diffidenza o adirittura l’aperta ostilità da parte del clero,ovunque sia stata istituita  in forma stabile la S. Messa pre conciliare abbia comunque saputo aggregare gruppi più o meno numerosi di fedeli è indice indiscutibile della potenzialità di questo tipo di celebrazioni.

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  51. <span>La ripresa della serietà tridentina potrebbe contagiare positivamente le celebrazioni con il nuovo rito ! </span>

    ma la Messa NO, per la sua stessa origine e natura tende continuamente a<span> cacciar via quella VO,</span> perchè esse sono
    incompatibili!  Mi stupisco nel vedere quante persone non riescono ancora a toccare questa realtà lampante: l'ha capito bene quel sacerdote delle ore 9:15, quando ha detto:
    <span>   nessuno che affronta la questione centrale: il Novus Ordo è AMBIGUO e conduce all'eresia. </span>
    Non vedete che
               così come la Messa riformata è stata imposta con un sopruso, un atto di forza, facendo credere a tutto l'orbe dattolico che la antica era fuori legge, per 45 anni, <span>grazie allo stesso sopruso essa viene mantenuta</span> e considerata quella "giusta" e "normale", detta ORDINARIA, a cui la antica si contrappone come qualcosa di "straordinario" e, dalla massa a-critica e ignara dei fedeli ritenuta perciò SUPERFLUA ?
    ....come quando uno studente ha eseguito il compito assegnato a casa, e ripone i libri,
    sapendo che -in coscienza- HA FATTO IL SUO DOVERE, e non gli passa per la testa di andarsi a cercare un compito straordinario per "avere un voto più alto", o stare più tempo lì chino sui libri....non vede l'ora di andarsene a spasso e non pensarci più, a quel DOVERE !...
    PERCHE' mai, ditemi voi, la gran massa dei fedeli cattolici, totalmente inconsapevole del dramma epocale del crollo della Liturgia perenne, che è in atto da decenni, dovrebbe andarsi a cercare GRANE inaudite col Potere, per volersi far carico di assolvere (e poter godere, forse...come un cospiratore) un compito STRAORDINARIO  ?
    ....continuerà sicuramente ad accontentarsi di aver fatto il minimo sufficiente davanti a Dio, e tirerà a campare e a sopravvivere col minimo sforzo, facendo quello che è nelle sue possibilità, senza STRAFARE, o correre rischi di varia specie....
    visto che la vita è già tanto stressante su molti fronti, non vi pare ?
    *DONT_KNOW*
    (a meno che.... qualcuno non verrà un giorno a dirgli, dall'Alto, MA con Autorità, che è Dio stesso che vuole QUELLA NOVITA'!            altrimenti essa sarà percepita sempre come....uno sfizio, o una pretesa spericolata da ardimentosi rocciatori !....da parete "verticale"...)

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  52. <span><span>a ripresa della serietà tridentina potrebbe contagiare positivamente le celebrazioni con il nuovo rito ! </span>  
     
    ma la Messa NO, per la sua stessa origine e natura tende continuamente a<span> cacciar via quella VO,</span> perchè esse sono  
    incompatibili!  Mi stupisco nel vedere quante persone non riescono ancora a toccare questa realtà lampante: l'ha capita bene quel sacerdote delle ore 9:15, quando ha detto:  
    <span>   nessuno che affronta la questione centrale: il Novus Ordo è AMBIGUO e conduce all'eresia. </span>  
    Non vedete che  
               così come la Messa riformata è stata imposta con un sopruso, un atto di forza, facendo credere a tutto l'orbe cattolico che la antica era fuori legge, per 45 anni, COSI' ANCORA OGGI, <span>grazie allo stesso sopruso iniziale essa viene mantenuta</span> e considerata quella "giusta" e "normale", detta ORDINARIA; e che ad essa quella antica si contrappone come qualcosa di "straordinario" e dalla massa a-critica e ignara dei fedeli è ritenuta perciò SUPERFLUA ?  </span>
    <span>....proprio come quando uno studente ha eseguito il compito assegnato a casa, e ripone i libri,  
    sapendo che -in coscienza- HA FATTO IL SUO DOVERE, e non gli passa per la testa di andarsi a cercare un compito straordinario per "avere un voto più alto", o stare più tempo lì chino sui libri....non vede l'ora di andarsene a spasso e non pensarci più, a quel DOVERE !...  
    PERCHE' mai, ditemi voi, la gran massa dei fedeli cattolici, totalmente inconsapevole del dramma epocale del crollo della Liturgia perenne, che è in atto da decenni, dovrebbe andarsi a cercare GRANE inaudite col Potere, per volersi far carico di assolvere (e poter godere, forse...come un cospiratore) un compito STRAORDINARIO  ?  
    ....continuerà sicuramente ad accontentarsi di aver fatto il minimo sufficiente davanti a Dio, e tirerà a campare e a sopravvivere col minimo sforzo, facendo quello che è nelle sue possibilità, senza STRAFARE, o correre rischi di varia specie....  
    visto che la vita è già tanto stressante su molti fronti, non vi pare ?  
    *DONT_KNOW*  
    (a meno che.... qualcuno non venga un giorno a dirgli, dall'Alto, MA con Autorità, che è Dio stesso che vuole QUELLA NOVITA'!            altrimenti essa sarà percepita sempre come....uno sfizio, o una pretesa spericolata da ardimentosi rocciatori !....da parete "verticale"...)</span>

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  53. antonio peschechera da Barletta19 giugno 2010 17:54

    <span>Sono quattro anni che il vescovo della mia diocesi fà le pentole ma non i coperchi. Ditelo, ditelo a chi di dovere. Sono a vostra disposizione per qualsiasi chiarimento. E' da quattro anni che nomina sacerdoti per la celebrazione della Santa Messa di San Pio V, ma puntualmente la cosa viene disattesa. Nel 2007-2008 un parroco della mia città ha aperto le porte di una chiesa non parrocchia ai sacerdoti della Fraternità San Pio X e tutto è andato per il meglio: chiesa stracolma di gente etc. Poi il vescovo Pichierri ha proibito questa cosa e quindi noi che siamo tradizionalisti facciamo celebrare la Messa in casa mentre ci sono circa sette chiese vuote e inutilizzate. Per cortesia fate sapere questa cosa perchè son convinto che l'ipocrisia e la malizia del suddetto vescovo preparerà una risposta a modo suo.</span>

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  54. Immagini di padre Pio spesso tagliate nelle foto ufficiali altrimenti si vedrebbe troppo la pianeta.

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  55. Il vescovo bocciò la Messa in una Basilica pontificia? non avrebbe dovuto bocciarla casomai il rettore della basilica? Il vescovo non dovrebbe avere giurisdizione in una basilica pontificia.

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  56. Nomina sacerdoti per celebrare la Messa, i quali poi non celebrano la Messa? da quattro anni? però, io ho smesso di fare queste cose in seconda superiore.

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  57. "Non ci sono richieste di applicazione del Motu Proprio"....19 giugno 2010 19:00

    .....così disse un Vescovo che aveva ricevuto tante richieste in forma solo verbale.

    I devoti tradizionalisti si contentarono della parola del Vescovo.

    Il Vescovo confessò ad altri preti : "il giorno della verifica dirò che nella mia diocesi non ci sono state richieste".

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  58. DANTE PASTORELLI19 giugno 2010 20:43

    E quand'anche? La profondità e la bellezza han sempre fatto fatica a farsi strada. La superficialità trionfa in un minuto.

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  59. DANTE PASTORELLI19 giugno 2010 20:45

    Da dove viene questo vescovo?

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  60. Scrivete all'Ecclesia Dei ma MAI in forma anonima. Firmatevi sempre aggiungendo anche il vs. indirizzo. Noi tradizionalisti dobbiamo avere il coraggio delle nostre azioni

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  61. Anche il presidente della CEM è un mecenate.....dei neocatecumenali ! E dei costruttori, a cui vende le chiese per farne discoteche !

    Nel Settecento si compravano spazi e si edificavano chiese. Il Principe Vescovo ha invertito la rotta....

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  62. Sunt lacrimae rerum19 giugno 2010 21:34

    <span>SER Mons. Pichierri, se non erro , è l'Arcivescovo di Trani, meravigliosa città, forse la più bella, della Puglia. 
    L'Arcivescovo ha dato il placet per la trasformazione della  chiesa di Sant'Anna nel  museo della cultura ebraica.
    Giustizia storica, dicono alcuni, perchè dapprima quella chiesa era una sinagoga. </span>
    <span>Di fatto sono stati rimossi dall'ex chiesa tutti gli antichi simboli cristiani ...
    Lo stesso Arcivescovo ha umiliato il popolarissimo miracolo Eucaristico probendo la storica processione eucaristica del Venerdì Santo, fra lo sconcerto dei fedeli. </span>
    <span>La processione, che prendeva origine proprio dal miracolo eucaristico, era stata approvata da diversi Papi. </span>
    <span>i litugisti bugniniani, della cui schiera fa parte l'Arcivescovo, anche in questo caso hanno demolito questa tradizione devozionale.
    Se fosse per lui, nel nome dell'ecumenismo pro - ebrei, lo stesso Miracolo potrebbe essere messo nel dimenticatoio per sempre ... 
    L'eccleso Arcivescovo, a cui forse potrebbe ritornare il Pallio ( visto che ora Trani è provincia ) ha proibito il triduo pasquale e l'allestimento dei Sepolcri del Giovedì Santo nelle chiese, stupende, della Città che non sono parrocchie. 
    Amico di " quelli che pensano di aver vinto" l'Arcivescovo di Trani sta invano conducendo la diocesi verso posizioni decisamente moderniste. 
    Preghiamo per lui e per i bravi fedeli di Trani.</span>

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  63. Sunt lacrimae rerum19 giugno 2010 21:57

    Può darsi che effetivamente non ci siano.
    A chi dovrebbe toccare di promuoverle ?

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  64. <span><span><span>SCRIVETE SCRIVETE TUTTO ALLA SANTA SEDE.   
       
    Dobbiamo aver fiducia nella Chiesa, scriviamo!</span>  
    <span></span>  
    <span>Nel peggior caso sarà materiale per gli storici che non crederanno a quel che stiamo vivendo oggi!   
    </span></span></span>

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  65. Nobis quoque peccatoribus20 giugno 2010 02:39

    Se limitata agli istituti Ecclesia Dei la Messa tridentina sara' dempre privilegio di pochi.

    Ha ragione il Prof. Carradori. Tutto dipende da quello che i Vescovi e i parroci propongono ai fedeli. Sinora hanno proposto la Messa NO, la Comunione sulla mano e la catechesi degli adulti. Dubito che possano mai proporre qualcosa di vagamente attinente alla Tradizione cattolica, che definirebbero idolatrica e divisiva.
    Quindi ci sono un po' di chiarimenti da fare.
    Si tratta di una battaglia di Fede, di preghiera e di assoluta determinazione.

    FdS

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  66. ...ma la battaglia comune di tutta la Chiesa deve ripartire, con pazienza e responsabilità,<span> dall'alto, e non dal basso:</span> e dall'Alto essa deve essere condotta (< cum-ducere), favorita, tutelata e<span> sorvegliata nella sua efficacia;
    </span>
    altrimenti i piccoli fedeli si ridurranno a tanti poveri "SISIFO", che si vedono continuamente far rotolare giù (dalla longa manus del Potere, con un lieve tocco o solo un cenno degli occhi....) il loro piccolo "masso" portato su con gran fatica, come già accade, da tre anni....

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  67. ALLA REDAZIONE:
    I FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA APPREZZANO GRANDEMENTE L'USO ANTICO, MA è ERRATO DEFINIRLI UN ORDINE SPECIALIZZATO NEL VO, HANNO SEMPRE CELEBRATO CON DEVOZIONE ANCHE IL NO. NON E' BENE UNIRLI A QUEGLI ISTITUTI CHE HANNO LA LORO RAGION D'ESSERE NELLA LITURGIA ANTICA.
    PER FAVORE.

    FI

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  68. Secondo me sarebbe necessario che la Santa Sede emanasse disposizioni applicative del Motu Proprio. Di fronte a norme certe e univoche, tutti saremmo più intraprendenti.

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  69. Redazione di Messainlatino.it20 giugno 2010 21:21

    Però pure loro sono coinvolti, avvalendosi del MP. Quindi se posson dare qualche contributo utile, tanto meglio.

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  70. Sul tavolo del Santo Padre non fanno arrivare nulla, le carte si fermano ben prima. Anche se arrivassero, cosa potrebbe mai fare il Papa? La sua autorita' e' azzerata dai vescovoni progressisti, e non e' libero nemmeno di fare nomine (vedi mons.Pell) o di proclamare patroni (vedi Santo Curato d'Ars).

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  71. Se così stanno le cose per questo vescovo allora è un bugiardo! Uno al quale non gli interessa un granché delle anime dei suoi fedeli!  >:o  Speriamo che la bugia non sia la regola generale per ingannare il Santo Padre!

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  72. Ci vuole tanta "devozione" per celebrare il Novus Ordo ! Ma proprio tanta !

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  73. Scusate, ma di che avete paura? Del fatto che qualcuno vi chiami tradizionali? Ma lo siete o no? Non capisco
    Vi fanno i complimenti e vi schernite, ora capisco.....

    E poi scusate, ma che vuol dire firmarsi " FI "?

    Se è una smentita fatela fare a qualcuno che ha autorità e soprattutto il coraggio di firmarsi, sennò lai è un pinco pallino qualsiasi che parla a nome dei Francescani dell'Immacolata, possiamo sapere chi l'ha delegata?

    Tutti i FI la pensano come lei? Il superiore?

    Che metodi ! San Francesco parlava chiaro !

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  74. Luis Moscardò22 giugno 2010 08:50

    <span>...le richieste non devono giungere al Vescovo dai fedeli se non come extrema ratio. Si chieda a parroci e rettori. Questo è il senso del MP. Non riattribuiamo ai vescovi ciò che il Santo Padre ha ritenuto opportuno toglier loro...</span>

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  75. Luis Moscardò22 giugno 2010 08:56

    Mi sfugge il perché un invito scritto ad una S. Messa non sia da considerarsi cosa meritoria.

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  76. <span>NON E' BENE UNIRLI A QUEGLI ISTITUTI CHE HANNO LA LORO RAGION D'ESSERE NELLA LITURGIA ANTICA.</span>
    in effetti...quando il blogger FI si esprime in questi termini qui riportati, è come se dicesse:
    "Non ci mettete a fianco di quegli appestati !  Noi non siamo come loro, non abbiamo NULLA A CHE FARE con loro!"
    .....e che cosa c'è in comune allora tra questi francescani che in siffatto modo si auto-distinguono e gli "altri"
    Istituti devoti alla Liturgia perenne ?

    RispondiElimina
  77. I Francescani dell'Immacolata sostengono in poche parole che in fondo è solo una questione di sensibilità e non di dottrina. E che in fondo la Messa di Paolo VI non è poi così male, basta dirla con tanta "devozione".

    Che vorrà dire "con devozione" non lo so. Ci vuole "devozione" alla Messa di Paolo VI o loro hanno tanta "devozione" nella celebrazione? Se avete tanta "devozione" quanto celebrate, bravi! Ma non ce lo state a raccontare, fatelo e basta. Se avete "devozione" alla Messa di Paolo VI allora vi consiglio il breve esame critico di Ottaviani e Bacci. 

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